3 gennaio 2026 ore 21:00
GATSBY CAFE’
Gatsby plays Mingus + Jam Session
― Charles Mingus
Davide Di Mascio • contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria
3 gennaio 2026 ore 21:00
GATSBY CAFE’
20 dicembre 2025 ore 21:00
GATSBY CAFE’
19 dicembre 2025 ore 20:00
PALAZZO MERULANA
Ultimo appuntamento della Rassegna
Palazzo Merulana è lieto di ospitare “Il mondo a colori”, di Arlem Ensemble, ultimo appuntamento della rassegna IN TUTTI I SENSI – II edizione.
Arlem Ensemble, Il mondo a colori
Dall’antichità e fino all’Ottocento, i musicisti erano artigiani al servizio dei potenti di turno, ma dal Romanticismo in poi hanno preso su di sé il carico di essere lo spirito critico del loro tempo, guardando dentro di sé e intorno a sé per mostrare non solo il bello, ma anche il brutto che ci pervade e ci circonda, perché guardare è il primo passo per cambiare. E prendendo in mano la loro vita hanno insegnato all’umanità che ognuno di noi può fare lo stesso, anche solo ascoltando, commuovendoci, godendo della bellezza che tutti meritiamo.
Alessio Fumagalli al violino, Daniel Oscar Cicero alla viola, Marcello Salvatori al violoncello e Giovanna Vincentini al pianoforte ci accompagneranno in un viaggio attraverso tre secoli di musica, da Mozart a Puccini. Accanto a loro, Eleonora Di Fortunato ci racconterà il cambiamento della cultura e della società di cui questi musicisti sono stati artefici e testimoni.
“Le persone hanno il potere di riscattare le azioni dei folli” canta Patty Smith. Ognuno di noi ha il potere di sognare e di rendere reali i sogni, di fermare l’avanzata degli eserciti, di cambiare il mondo.
Arlem Ensemble è formato da valenti musicisti che in molti anni hanno sviluppato una vasta e solida esperienza professionale in orchestre italiane e straniere. L’Ensemble è l’evoluzione di un progetto musicale nato nel 2009 da alcuni degli attuali componenti, che si è esibito in tutta Italia e si è arricchito nel tempo di nuove professionalità. L’Ensemble si dedica alla ripresa della tradizione di proporre musica per orchestra in formazioni “da salotto”, senza peraltro tralasciare il vasto repertorio scritto per complessi cameristici. Il repertorio infatti spazia dal barocco ai giorni nostri, contempla tutti i più grandi compositori (Bach, Vivaldi, Mozart, Beethoven, Schumann, Bruch, Verdi, Puccini, Piazzolla, Bernstein) ed è proposto sia in brani originali, sia in trascrizioni e adattamenti appositamente creati da Daniel Cicero. Nel 2012 l’Ensemble ha ricevuto un diploma di benemerenza da parte dell’Accademia culturale europea “per la sua attività concertistica, di studio e di ricerca” e “per essere stati promotori di una cultura e d’una professionalità di respiro internazionale”.
Il progetto In tutti i sensi – II edizione è vincitore dell’Avviso pubblico finalizzato alla raccolta di proposte progettuali per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione capitolina in occasione del Giubileo 2025, promosso da Roma Capitale in collaborazione Zètema Progetto Cultura.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili; prenotazione fortemente consigliata
18 dicembre 2025 ore 20:30
MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI
diretta da Enrico Fink
Enrico Fink, Luca Roccia Baldini, Massimo Ferri, Massimiliano Dragoni, Mariel Tahiraj, Gianni Micheli, Leila Sampaoli, Emad Shuman, Paola Scoppa, Madoka Funatsu, Auro Neri, Saverio Zacchei, Raffaella Farina, Daniel Boeke
Ore 19:30 Conversazioni in musica a cura di Stefano Saletti: “Il dialogo possibile tra culture, religioni e tradizioni differente”
incontro con Enrico Fink
14 dicembre 2025 ore 20:00
PALAZZO MERULANA
Undicesimo appuntamento della Rassegna
Palazzo Merulana è lieto di ospitare il cineconcerto del Quintetto Focus, “Nodo alla gola”, undicesimo appuntamento della rassegna IN TUTTI I SENSI – II edizione.
Quintetto Focus, Nodo alla gola, di Alfred Hitchcock. Cineconcerto
Cinema e musica si fondono in un’esperienza immersiva: il celebre film di Hitchcock prende vita grazie alla musica dal vivo del Quintetto Focus.
Un viaggio sonoro tra passato e presente, un omaggio alle origini del cinema, quando le immagini mute erano accompagnate da musica dal vivo per restituire alle scene una profondità emotiva e narrativa.
La trama: Brandon Shaw e Phillip Morgan, due giovani conviventi di buona famiglia, hanno organizzato una festa nel loro appartamento newyorchese, invitando parenti e amici di un loro ex compagno di Harvard, David. Gli invitati ignorano che il cadavere di David giace in un baule nel bel mezzo della sala, proprio sotto la tovaglia con gli stuzzichini e le bevande: Brandon e Phillip infatti l’hanno strangolato nel pomeriggio, senzanessun motivo. Tra gli invitati però c’è anche un loro vecchio professore, Rupert Cadell…
“Nodo alla gola” è passato alla storia per la tecnica con cui è girato: una serie di piani-sequenza che durano ognuno circa dieci minuti – la durata di una bobina cinematografica – incollati tra loro fino a raggiungere la durata di un’ora e venti.
Ma “Nodo alla gola” è anche molto altro. Hitchcock è il primo a prendere spunto da un fatto di cronaca, un delitto senza movente, che dopo di lui ispirerà, tra gli altri, “Frenesia del delitto” di Richard Fleischer, “Formula per un delitto” di Barbet Schroeder e i due “Funny Games” di Michael Haneke. L’omicidio, attorno al quale ruoterà l’intrigo del film, è palesato fin da subito; il pubblico sa benissimo chi sono i colpevoli e sa anche che il gesto è stato compiuto con la più glaciale consapevolezza.
Un film rivoluzionario per la tecnica, per il legame tra Phillip e Shaw (una coppia gay in un film del 1948), per il tema: il superomismo giustifica tutto?
Una curiosità: nel doppiaggio italiano questo, che non è un dettaglio, sfugge completamente (per evitare di incorrere in problemi con il visto censura? chissà). La battuta di Brandon a Phillip dopo il delitto “Phillip, we don’t have too much time. It’s the darkness that’s got you down. Nobody ever feels really safe in the dark”, nella versione italiana diventa “Phillip, non… Non c’è tempo da perdere. È stata una vera disgrazia, ma chi immaginava questa tragedia dopo una discussione tanto banale?”
Il Quintetto Focus è composto da musicisti d’eccezione: Marco Ortolani e Susanna Pasquariello, membri storici dell’Orchestra della Toscana; Martina Bellesi e Neri Nencini, attivi con il Leviosa Quartet; Francesco Oliveto, compositore e sound artist attivo nel cinema e nelle arti visive
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