Ripensare il mandolino: tradizione, stereotipi e nuovi repertori
Ripensare il mandolino: tradizione, stereotipi e nuovi repertori Con Salvatore della Vecchia Dalle sue origini tra Sei e Settecento fino alla contemporaneità, il mandolino ha attraversato contesti sociali e artistici molteplici: dai salotti aristocratici alle piazze, dalla musica colta alle tradizioni popolari. Presente nelle opere di compositori come Vivaldi, Beethoven, Mahler e Prokof’ev, esso racconta una storia ben più ampia e complessa di quella suggerita dall’immaginario comune. Il programma alternerà brani del repertorio storico ad arrangiamenti e composizioni originali, mostrando come la tradizione mandolinistica continui ancora oggi a rinnovarsi tra ricerca, innovazione e dialogo interculturale.
ore 17:00
Itinerari Cameristici
Concerto
“Due pianisti e due flautisti per la Francia Fin de Siecle”
Marco Cilona: flauto
Roberto Cilona: flauto
Antonella Frabotta e Marco Grisanti: pianoforte
C. Debussy – “Petite Suite” versione per due flauti e pianoforte
G. Faurè – “Dolly suite” Opera 56 per pianoforte a quattro mani
Mondi Sonori Festival Popolare Italiano XIII edizione
Malutempu in concerto
progetto ideato dal polistrumentista e compositore
Antonio Olivo
La proposta intreccia la tradizione popolare calabrese con suggestioni mediterranee e sensibilità contemporanee. Il concerto inaugura il percorso del Festival all’interno di Mondi Sonori, dedicato alle diverse espressioni della musica popolare e d’autore.
Sonate per flauto e basso di autori milanesi del XVIII secolo
Maestri Enrico Casularo (flauto) e Andrea Coen (basso continuo / tastiera)
Musiche e sonate per flauto traverso e basso continuo del Settecento di area milanese e lombarda (con opere di autori come i Sammartini e altri compositori lombardi dell’epoca)
Il Settecento milanese e lombardo ha visto una straordinaria fioritura di musica strumentale e cameristica, in particolare per flauto traverso e basso continuo. Tra i principali autori attivi a Milano o legati a questa tradizione figurano: [1]
Giovanni Battista Sammartini (1700–1775): celebre figura milanese, pioniere dello stile classico e sinfonico.
Giuseppe Ferdinando Brivio (1699–1758): compositore, violinista e direttore d’orchestra attivo a Milano.
Lo spettacolo ripercorre la vita della Callas attraverso lo sguardo degli uomini che l’hanno amata e segnata, da Meneghini a Pasolini e Onassis, in un viaggio tra musica, amori, fragilità e successo.
Dal 30 settembre al 4 ottobre 2026 dalle ore 19:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DEL’ARCHITETTURA
Far Nights – DJ Set
30 settembre | DJ-SET E VISUAL a cura di UnFauno + Mondocane Giardino
2 ottobre | DJ-SET a cura di UnFauno + Colas Giardino
3 ottobre | DJ-SET a cura di UnFauno + Funk Pope Giardino FAR + ROMADIFFUSA
4 ottobre | DJ-SET a cura di Virginia WWW Sala centrale FAR + ROMADIFFUSA
4 ottobre | PERFORMANCE AUDIOVISIVA ULTRAVIOLETTO – DUALITIES Casa dell’Architettura
ogni giorno DRINK&FOOD
UnFauno — Creator, cantautore e dj, UnFauno è un artista romano indietronico e post-romantico. Fine osservatore delle dinamiche digitali, porta in consolle lo stesso sguardo ironico e pungente con cui ha conquistato il web. Mondocane — Mondocane è un producer, musicista e dj romano attivo da quasi vent’anni con un percorso che unisce elettronica, visione psichedelica e dancefloor. La sua identità sonora mescola ritmi della bass music globale e pulsazioni tribali ed ipnotiche. Colas — Emiliano Colasanti è giornalista musicale, scrittore e cofondatore di 42 Records, etichetta indipendente tra le più importanti della scena italiana. Ha collaborato con Rolling Stone e GQ. Funk Pope — Funk Pope è un esploratore di groove e sonorità molto differenti fra loro, dal funk alla disco, dal dub alla bass music, passando per hip hop, afrobeat, elettronica. I suoi set sono un mix eclettico di suoni accomunati dalla presenza di massicce basslines. Virginia WWW — Virginia WWW, scrittrice, sceneggiatrice, ex direttrice dell’edizione italiana di Noisey, è una music curator, promoter e DJ di molti eventi di sperimentazione sonora. Ultravioletto — Lo studio di interaction design e arte multimediale Ultravioletto porta in scena una performance audiovisiva ispirata alla dualità onda-particella, al cuore della meccanica quantistica. Audio e visual sono generati in tempo reale
I biglietti per il concerto previsto il 6 Marzo sono posticipati al 30 Settembre 2026 Eventuali rimborsi della data del 6 Marzo potranno essere richiesti entro e non oltre il giorno 13 MARZO 2026 Per i biglietti acquistati attraverso il circuito TICKETONE,le richieste di rimborso dovranno essere inoltrateesclusivamente a TICKETONE seguendo le indicazioni su https://www.rimborso.info/ I biglietti acquistati presso il botteghino del teatro Brancaccio potranno essere rimborsati recandosi in biglietteria.
Roberto Vecchioni, dopo il successo dell’ultimo libro “L’Orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola” (Piemme), continua con “Tra il Silenzio e il Tuono Tour” che prende il nome da uno dei suoi lavori letterari (“Tra il silenzio e il tuono”, Einaudi 2024). Lo spettacolo, prodotto da DM Produzioni, in programma nei luoghi più suggestivi d’Italia, nella prima parte è dedicato ai brani dell’ultimo album “L’Infinito” (2018, Etichetta DME), per poi lasciare spazio ad alcuni classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme la musica e la parola. Già dal titolo, autocitazione di “Chiamami ancora amore”, emerge il rimando autobiografico insieme all’analisi dei grandi temi che animano la passione dell’autore: la letteratura, la filosofia, la musica e il cinema. Il 6 marzo sarà al Teatro Brancaccio di Roma, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.
«Tra il silenzio e il tuono Tour è un grande spettacolo di canti e monologhi. Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono invece appartiene a quello che ho fatto e mi è stato fatto cioè alla vita, che pulsa molto: l’unico modo per acquietarla è rivolgersi allo spirito– spiega Vecchioni – tutta la prima parte dello spettacolo è giocata sull’ultimo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. La seconda parte dello spettacolo, invece, è una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima, che mostrano come si è arrivati al concetto di Infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità… e come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».
Roberto Vecchioni è accompagnato dalla “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).
Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria.
E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è!
Rinnovare, resistere, reinventare. Il tema delle @europeanheritagedays trova motivi di profonda connessione con la storia del nostro Museo! Il tamburello racconta una lunga storia di continuità di trasformazioni e contaminazioni. Un’occasione unica per scoprire questo strumento musicale!