Dal 30 ottobre al 12 novembre 2025
WOW!
Mostra di KSTUDO – GIUDA – WOW!
Foto in mostra fino al 12 novembre.
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https://www.instagram.com/wowmovement_/
https://www.instagram.com/giudha_themovement/
Dal 30 ottobre al 12 novembre 2025
Dal 15 al 28 ottobre 2025
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
a cura di Francesco Della Calce
Archivio Enrico Appetito – Archivio Luxardo
Dall’11 ottobre al 16 novembre 2025
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
La mostra rappresenta l’esito di un percorso avviato con le tre edizioni di Featuring the Sculpture Habitat, ospitate presso la Casa dell’Architettura. Le precedenti rassegne hanno indagato l’attualità della scultura attraverso il dialogo con l’architettura, a partire dall’edificio stesso, oggetto di un significativo intervento di riuso, approfondendo il rapporto tra scultura, corpo e lavoro manuale in un’epoca segnata dalla crescente volatilità del rapporto con la materia. La nuova edizione esplora la conquista dello spazio da parte della scultura. Non nello spazio urbano, spesso sottratto all’arte plastica dall’architettura, ma nell’hortus, il locus conclusus: uno spazio raccolto dove la natura è presente ma regolata e la scultura si fa ponte tra natura e architettura. Le opere di Davide Dormino, Alessia Forconi, Fulvio Merolli, Stefania Pennacchio e Giacomo Rizzo affrontano il tema secondo linguaggi e sensibilità differenti: dall’attivismo politico all’arte pubblica, dalla nostalgia per l’armonia perduta alla riflessione sulla modernità e sulla natura.
a cura di Andrea Guastella e Fulvio Merolli
evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia
9 ottobre 2025 dalle ore 15:30
HORTI MAGICI
Il programma
• Ore 15.30 Apertura con saluti istituzionali.
• Preparazione set fotografico, con ritratto personalizzato per tutti i partecipanti, attivo fino alle 21 – a cura di Severine Queyras e Pierluigi Zolli.
• Laboratorio di stampa manuale. Stampa il tuo disegno su foglio, maglietta o borsa in 20 minuti! Per tutte le età in piazza cittadina – a cura di Zara Kian.
• Mostra fotografica di Marco Grandelis.
• Apertura del progetto di Jean-Baptise Huynh “Il giardino delle parole”.
• Ore 17.30 presentazione del libro di Abdou Mbacké Diouf “Il pianista del Teranga”, dialoga con Malick Fall e Sara Antonietta Amame.
• Dalle 18.30 si esibiranno sul palco:
– Alberto Rivas e Carlos Paz (Flauto e chitarra)
– Kora hero duo con Ameth Ndiaye e Kora Hero
– Nicolò Melocchi e Sanjay Kansa Banik (flauto indiano e Tabla)
– Sufi jazz con Houcine Ataa e Gaia Possente
Dal 5 al 16 giugno 2025
GATSBY CAFE’
Dal 30 maggio al 12 giugno 2025
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4, 6
Mostra fotografica di
Testo a cura di Grazia Mocci
Il progetto “Chronogenics” di Francesco Grigori Di Bene è un’indagine fotografica focalizzata sul volto come deposito genetico e spirituale, come superficie di passaggio tra ciò che saremo e ciò che siamo stati. Attraverso un ventaglio di ritratti in bianco e nero, l’artista mette in scena il dialogo silenzioso tra generazioni, tra padri, madri e figli che si specchiano vicendevolmente, talvolta con evidenza, talvolta in modo misterioso e celato, come se una linea sottile unisse i tratti più sfuggenti dell’identità.
Chronogenics nasce da un’esigenza profonda: lasciare una traccia di sé nel mondo. Se infatti la necessità creativa è un surrogato della necessità di procreare, qui le immagini cercano la somiglianza, la evocano, anche laddove è invisibile. Costruendo una geografia affettiva fatta di occhi, linee del volto, gesti e memorie condivise. Lasciando un’eredità che non è solo biologica, ma anche simbolica.
…risponde a una precisa intenzione formale e concettuale: l’assenza del colore agisce quale strumento di sottrazione e costringe lo sguardo a concentrarsi sulle linee, sulla struttura, sulle simmetrie e sulle discrepanze. La forma emerge così con nitidezza e il medium si fa veicolo di verità, l’immagine si avvicina all’essenza, come fosse un’istantanea che resta quando il tempo scava.
La serie di foto, con un ampio spettro, si articola intorno ad un asse: la somiglianza intesa non solo come elemento morfologico, ma anche come tensione visiva tra presenza e assenza. Le immagini operano per fusione, giustapposizione o ibridazione dei tratti somatici, mettendo in luce le convergenze, ora manifeste, ora impercettibili. E suggerendo una riflessione sulla trasmissione genetica come narrazione visiva nel tempo.
…ma esorta a chiederci: cosa lasciamo realmente di noi? Quali tracce resistono alla forza erosiva del tempo e della memoria? La fotografia, qui, non documenta, ma interpreta. È una forma di procreazione e, come un figlio, ogni immagine nasce dall’urgenza di continuità, dalla volontà di restare. La pratica artistica si fa dunque atto di incarnazione, di trasmissione, di amore.
Chronogenics è, in fondo, un archivio di legami, una riflessione pungente sull’identità come dono e come destino, sull’essere nel tempo e attraverso il tempo. E sulla bellezza di essere parte di una narrazione che ci precede e ci oltrepassa
Dal 30 aprile al 7 maggio 2025
GATSBY CAFE’
Racconto fotografico di
Dal 17 al 24 aprile 2025
GATSBY CAFE’
mostra di

Dal 4 al 6 aprile 2025
MEDINA ART GALLRY – VIA A. POLIZIANO 4,6
Mostra fotografica di
Il pensiero scorre nel tempo e il tempo scorre nel pensiero.
Un binomio che ha mille sfaccettature, difficili da cogliere e facilmente sfuggenti. Ma è possibile fermarli insieme in un momento? Dono di uno stato d’animo, comunicativo di emozioni, reso visuale perché il suo immaginario possa raggiungerci con tutta la potenza del suo ignoto?
E’ quello che l’artista intende far vivere al visitatore attraverso questa esposizione fotografica che racconta la capacità di leggere l’emozione di un momento per fermala in uno scatto. E proiettarla in un mondo chimerico con l’impiego dell’Intelligenza Artificiale Generativa.
Brunello Bonanni è alla sua seconda esposizione personale dopo aver partecipato con il tema “Fotografare il Silenzio” alla rassegna artistica organizzata dal comune di Alatri. Pur rimanendo nello spazio della fotografia amatoriale, si distingue per la capacità di saper cogliere nei suoi scatti il brio di un momento, la vitalità di una scena con la freschezza di una inquadratura non pre-costruita!
L’esposizione è rappresentativa di sguardi sul festival “Les Grandes Medievales”…
…una ricostruzione storico-culturale degli usi e costumi francesi del tardo Medioevo, ambientata a Fort La Latte Château de la Roche Goyon in Bretagna. Un posto iconico sede di numerosi set cinematografici tra i più famosi “Milady” 2023, “The last Mistress” 2007, “Chouans!” 1988, “The Vikings” 1958.
L’esperienza immersiva, oltre a suscitare con linguaggio fotografico una risposta emotiva, sviuppa un’auto-narrazione dei personaggi ambientata nel contesto dell’epoca: Britannia e Normandia del XIV secolo.
I protagonisti degli scatti, attraverso un sofisticato utilizzo dell’Intelligenza Artificiale Generativa di ultimissima generazione (quindi eco sostenibile), si raccontano nei loro trascorsi con pensieri e ricordi, esprimendo desideri e passioni, per guardare avanti con sogni ed aspirazioni.
Ringraziamenti sentiti vanno allo “Château de la Roche Goyon” per aver concesso all’artista il consenso di pubblicare fotografie scattate nella proprietà, con figuranti e interpreti dei personaggi come soggetti.
Dal 3 al 17 aprile 2025
GATSBY CAFE’
Mostra di
Ogni scatto è una melodia, ogni fotografia una nota che racconta una storia.“La Musica delle Immagini” è un viaggio che celebra l’anima della musica attraverso gli occhi di chi la crea, catturando l’intensità e l’emozione dei musicisti in performance.Le immagini, pur nella loro apparente staticità, vibrano di energia. Ogni strumento racconta una sinfonia, ogni espressione un frammento di una composizione in divenire.La musica diventa visibile, con fotografie che uniscono ciò che si ascolta a ciò che si vede, unendo suono e immagine.In questo processo emerge la sinestesia: percepire i suoni come forme e contrasti.Le immagini in bianco e nero, attraverso luci, ombre e texture, raccontano l’intensità della musica senza bisogno di colori.Questa serie è dedicata a chi vive la musica con gli occhi, cercando un’armonia che va oltre le note.Benvenuti nel mio racconto visivo, un tributo ai musicisti e alla loro capacità di trasformare il mondo in un’onda sonora.***La mia passione per la fotografia nasce da un’ansia: quella di fermare il tempo. Da ragazzo facevo ritratti a tutti i miei amici. Più tardi matura e si trasforma in una grande e meravigliosa storia d’amore. La passione per i ritratti però è rimasta, anzi è cresciuta.
Quando più tardi iniziai lo studio della musica (il sassofono tenore in particolare) l’incontro tra le mie due amanti è avvenuto in modo del tutto spontaneo e naturale.Ho provato a fare quello che sapevo fare meglio: i ritratti. Così ho cercato di fotografare la musica attraverso i suoi interpreti. Le due arti si fondono. Il musicista racconta una storia (la sua). Con il suo strumento anche lui scatta dei ritratti. Ed io con la mia reflex ho provato a ritrarre la musica…IG: @montanaresimo***le mostre del Gatsby sono a cura di Séverine Queyras
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Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)
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«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
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Art'immagine. Arte è immagine! Arte è immagine? Immagine è arte? Immagin'arte, Immaginare è un'arte.
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ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
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