Archivi categoria: arte

Dal 6/10 al 10/11/23 “Neither” Mostra di Luigi Battisti e Claudio Adami allo Hyunnart Studio

Dal 6 ottobre all’11 novembre 2023

HYUNNART STUDIO

Neither

Mostra dedicata a Samuel Beckett e Morton Feldman

opere di

Luigi Battisti e Claudio Adami

Maggiori informazioni

Hyunnart Studio

Indirizzo: Viale Manzoni, 85, 00185 Roma RM

 
 
 
Orari:

sabato Chiuso
domenica Chiuso
lunedì Chiuso
martedì 16–18:30
mercoledì 16–18:30
giovedì 16–18:30

venerdì

Telefono: 335 547 7120

16–18:30

Dal 14 al 25/10/23 “Foresta Emozionale” Mostra personale di Pierluigi Casagrande al Medina Art Gallery

Dal 14 al 25 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Foresta Emozionale

Mostra personale di

Pierluigi Casagrande

Pierluigi Casagrande – l’analisi della curatrice Eleonora Pallotta

Pierluigi Casagrande, all’età di 58 anni, ha intrapreso la sua avventura nel mondo della pittura, esplorando l’utilizzo di nuovi materiali. Ha cominciato dipingendo bastoni di legno e successivamente ha scoperto i tubi di cartone. La scelta di utilizzare superfici diverse dalla tela rappresenta una sfida alle convenzioni artistiche. Mentre l’impiego di materiali quotidiani trasforma il modo tradizionale di creare e osservare l’arte.

I Quadri Tubolari

Attraverso il suo approccio originale, l’artista rivoluziona radicalmente il processo di creazione e fruizione dell’Arte. I tubi di cartone diventano il mezzo attraverso cui rievocare viaggi, ricordi d’infanzia, la natura, la spiritualità, la sofferenza umana, da cui emergono dettagli di famose opere d’arte che spesso sfuggono. L’artista si concentra su una visione frammentata, in cui ogni figura viene percepita nella sua unicità e successivamente riscoperta come parte di un tutto che acquisisce significato solo al termine dell’interpretazione dell’opera.

Inizialmente, i tubi che danno vita alle sue opere provocano nello spettatore una sensazione di smarrimento, poiché non viene offerta una visione completa, ma frammentaria. Questa prima emozione di perdita di senso è essenziale per immergersi nel vortice di comprensione e interpretazione originale dell’opera.

Ogni quadro “tubolare” racconta una storia diversa, molti sono reinterpretazioni di opere di importanti artisti storicizzati adattate a un nuovo supporto. Ogni opera già conosciuta assume un significato diverso e suscita un nuovo sentimento con cui il pubblico può relazionarsi.

“Foresta emotiva”

Le storie narrate in questa “foresta emotiva” prendono vita attraverso una luce colorata che avvolge ogni figura. I colori dell’arcobaleno e le forme rotonde delle figure, create attraverso il mezzo pittorico, diventano i protagonisti delle opere.

Il desiderio di Pierluigi Casagrande è toccare l’animo dello spettatore, cercando di suscitare emozioni attraverso i suoi tubi, indipendentemente dal loro carattere positivo o negativo.

I dipinti si presentano come tronchi d’albero, ognuno dei quali racchiude le radici di un’emozione che avvolge lo spettatore, trasportandolo in una vera e propria foresta emotiva.

La sua tecnica atipica suscita emozioni e sentimenti differenti di volta in volta, offrendo la possibilità di perdersi e ritrovarsi in un vortice di significato che si materializza attraverso l’opera.

Dal 13 al 19/10/23 “Bosco Oscuro: da Berlino a Roma al Medina Art Gallery

Dal 13 al 19 ottbre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Waldgang | Bosco Oscuro

da Berlino a Roma

Olga Lunow e Susanna Cardelli

Da Berlino a Roma : il progetto artistico di Olga Lunow e Susanna Cardelli

Nell’incantevole sinfonia della natura, due artiste berlinesi, Olga Lunow e Susanna Cardelli, si incontrano per abbracciare il mistero del Waldgang, il “bosco oscuro”, un sentiero nel bosco che guida l’anima attraverso le vie della morte, del commiato, per giungere, infine, all’accettazione e all’armonia della speranza. Questa straordinaria convergenza artistica dona la vita ad un’installazione unica, dove la pittura e la calligrafia si fondono in un dialogo profondo tra due diverse lingue artistiche.

Il mondo visionario di Olga Lunow

Nel mondo visionario di Olga Lunow, la pittura diventa un medium per esplorare il confine tra la vita e la morte. Le sue tele verticali si ergono come sentinelle tra gli alberi, trasformando il bosco in un palcoscenico per la memoria. Qui, le figure dipinte si confondono con gli alberi, diventando alter-ego dei cari defunti. Questa rappresentazione evoca il desiderio umano di avvicinarsi all’eternità, ma è la stessa foresta millenaria a offrire la chiave per comprendere la nostra mortalità. Il bosco, custode della vita, diviene il luogo in cui possiamo confrontarci con la morte e, in questo processo, riscoprire noi stessi.

Susanna Cardelli e la calligrafia

Nel mondo della calligrafia di Susanna Cardelli, le parole prendono vita in una danza di caratteri delicati e decorativi, alternati a una scrittura più audace e personale. Questo flusso di coscienza registra desideri, gioie, ma anche la paura e il rifiuto della nostra finitezza. Le sue parole, trascritte spontaneamente giorno dopo giorno su un rotolo di carta di 26 metri, diventano un dialogo con la natura quando portate nel bosco. Posate sulla terra, si piegano e torcono, mimetizzandosi tra le foglie secche e i ramoscelli. Queste parole, alla ricerca di un luogo dove perdurare, sembrano serpeggiare tra gli arbusti, cercando di annientare l’ineluttabile.

Il Bosco Oscuro a Berlino

La prima tappa di questo progetto è avvenuta nel cuore di una riserva naturale limitrofa a Berlino, il 21 luglio 2023, con un’installazione temporanea, ma profondamente significativa. In un’esperienza senza pubblico, le due artiste hanno dato vita a un’opera straordinaria che ha cercato di catturare l’essenza stessa della foresta. L’installazione è stata un atto di improvvisazione, guidato dalla foresta stessa. Non c’è stato alcun danno causato all’ambiente naturale, ma piuttosto un rispetto profondo e un adattamento all’atmosfera circostante. Le opere d’arte e la foresta si sono fuse in un’unione straordinaria, creando un’armonia visiva e spirituale.

Il Bosco Oscuro a Roma

Dopo il trascinante “exploit” nella foresta tedesca, le opere di Susanna Cardelli ed Olga Lunow trovano dimora a Roma, nella sede espositiva di Medina Art Gallery. Qui, le tele e la calligrafia originali saranno esposte insieme alla documentazione fotografica dell’installazione nel bosco. Questo trasferimento geografico rappresenta una transizione dalla Germania lineare, con la sua tradizione protestante severa, all’anima barocca, indomita e imprevedibile di Roma. Le artiste affermano che a Roma si sentiranno “tranquille e (ri)composte” all’interno della cornice, metaforica e reale, della galleria Medina.

In questo incontro tra arte, natura e memoria, Waldgang si svela come un viaggio verso la comprensione della nostra mortalità e il ritrovamento della speranza, celebrando la bellezza e l’eternità intrinseca alla vita e alla natura stessa.

 

Dal 14/10/23 al 7/1/24 “Tutti puzzle per l’arte 2003 – 2023” al Palazzo Merulana

Dal 14 ottobre 2023 al 7 gennaio 2023

PALAZZO MERULANA

Tutti puzzle per l’arte 2003 – 2023

Segni per dissonanze armoniche

a cura di Bruno Aller e Marisa Facchinetti

Un gioco d’arte che cresce da vent’anni: “Tutti puzzle per l’arte 2003-2023. Segni per dissonanze armoniche”, a cura di Bruno Aller e Marisa Facchinetti e con testo critico di Luca Ceresoli e Serenella Di Marco, approda a Roma, a Palazzo Merulana!

Una mostra iniziata nel 2003 con 27 artisti e che quest’anno ne annovera 102 come a simboleggiare le infinite possibilità compositive e dialettiche dell’arte.

La collettiva, infatti, sarà composta da 102 tessere comunicanti tra loro sull’esempio del cadavre exquis surrealista in una sequenza sconosciuta alle artiste e agli artisti che hanno lavorato al progetto.

Una sorpresa, dunque, per tutte le parti coinvolte che assisteranno all’installazione dell’opera complessiva attraverso l’unione di tutte le tessere realizzate.

L’idea nasce a partire dall’associazione culturale “I Diagonali”, fondata da Bruno Aller, Aldo Bertolini, Marisa Facchinetti , che, partendo dal primo piano rettangolare costituito da 27×27 artisti, arriva oggi a moltiplicarsi e autorigenerarsi negli spazi espositivi del museo.

Dai maestri Luigi Boille, Carlo Lorenzetti, Ninì Santoro, Bruno Conte, Lamberto Pignotti, Achille Pace, passando per Franco Purini, Primarossa Cesarini Sforza, Maria Teresa Romitelli, Grazia Leonardi, Grazia Sernia, e molte e molti altri, quest’anno si aggiungeranno al gruppo la creatività di Tommaso Nicoletti detto Tommy, di Antonia Ciampi e di Fabio Mariani.

MOSTRA INCLUSA NEL BIGLIETTO D’INGRESSO DI PALAZZO MERULANA COLLEZIONE + MOSTRA 

Dal 6 al 12/10/23 “L’arte della natura selvaggia” Mostra personale di Giovanni Addessi al Medina Art Gallery

Dal 6 al 12 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

L’arte della natura selvaggia

Mostra personale di

Giovanni Addessi

Introduzione alla mostra – parola alla curatrice Francesca Romana Lobianco

La mostra “L’Arte della Natura Selvaggia” è un’immersione senza precedenti nell’universo visionario di Giovanni Addessi JOHN WILD. In questa prima personale, l’artista ci guida in un viaggio profondo attraverso la fusione tra la natura selvaggia e l’Arte, offrendo una prospettiva unica sulla nostra relazione con il mondo naturale. Con paesaggi surrealisti e figure umane di spalle immerse in vasti scenari, cattura l’essenza incontaminata e misteriosa della Natura.

Allargando gli orizzonti dell’immaginazione

Le tele di Addessi sono dei veri e propri inni alla bellezza della natura e alla sua essenza selvaggia e incontaminata. Ogni dipinto è una porta aperta verso paesaggi che sembrano provenire da un mondo di puro sogno e fantasia, dove la distinzione tra realtà e immaginazione si dissolve.

Riflessione sul nostro posto nel mondo

Un elemento distintivo del suo lavoro è la rappresentazione umana di spalle, che evoca un senso di mistero e anonimato. Ogni figura si fonde perfettamente con il paesaggio circostante, fino a diventare parte integrante di esso.

 
Inoltre, attraverso l’uso del colore, trasmette una vasta gamma di emozioni, che spaziano dall’inquietudine alla serenità, dalla meraviglia alla malinconia. I paesaggi dipinti, che sembrano estendersi all’infinito, invitano lo spettatore a riflettere sul proprio ruolo nel mondo e sulla nostra responsabilità nella tutela della natura.

In conclusione, l’esposizione vuole essere un invito a immergersi nel regno selvaggio dell’Arte e della natura, a riflettere sulla nostra connessione con l’universo circostante e a trovare un rifugio in questa fusione tra realtà e immaginazione.

Dal 6 al 12/10/23 “Tecnografie primitive” Mostra di Eugenio Cirese al Medina Art Gallery

Dal 6 al 12 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA 220

Tecnografie primitive

mostra personale di

Eugenio Cirese

Primitive, a ricordare un immaginario antico che riappare nel computer.

Ma primitivo è termine carico di sensi e Ruggero Savinio, nel testo di presentazione della mostra, scrive che in questa parola ha trovato un modo di Cirese di “conservare le esitazioni, lo slancio e il desiderio che lega alla vita”. Del resto sono tutt’altro che freddi questi lavori digitali. Da arabeschi e colori emergono personaggi, ognuno con la propria intensità emotiva e Cirese è il regista di questa ribalta digitale, una figura autoriale che guida, con l’arte della mano, i suoi attori. Una mano che non viene annullata dal computer, ma danza insieme con mente e nervi.

Ruggero Savinio riflette sulle opere di Cirese e sottolinea come queste figure diventino i portatori dell’impegno al cambiamento dell’artista. Attraverso la loro polivalenza, incarnano non solo la paura e la disperazione ma anche una speranza radiante. In fondo alle Tecnografie primitive, Savinio intravede il cammino verso una rinascita, un viaggio verso la riscoperta dell’umanità e della bellezza nel mondo contemporaneo.

Le Tecnografie di Cirese hanno avuto il loro battesimo pubblico con una proiezione a Palazzo Merulana per il primo compleanno del museo nel 2019, dopo un lungo periodo di produzione appartata, fruibile online solo da una cerchia di amici. Dopo una visione per strada su un grande schermo tv per la festa di Via Merulana, Cirese presenta ora le sue opere su carta: stampe di quello che è nato in un mondo di pixel. Anche un modo per cercare di tenere insieme universi che spesso si vivono come nemici.

La mostra “Tecnografie primitive: il futuro di una volta” è un’opportunità per immergersi in un universo artistico che fonde passato e futuro, realtà e utopia, attraverso i lavori di un talentuoso pittore digitale.

Dal 5 al 18/10/23 “L’origine” Mostra di Eleonora Liso al Gatsby Cafè

Dal 5 al 18 ottobre 2023

GATSBY CAFE’

L’Origine

Mostra di

Eleonora Liso

E l’addio è
un tuffo profondo
Le onde cullano
le memorie del nostro passato
dolce origine dei nostri giorni
rugiada
che leviga i desideri
All’alba non sappiamo più
se stiamo cercando il mare
o salutiamo appagati
le onde che ci hanno riportati a riva
e ci dimentichiamo
di non essere ospiti, di non essere
contingenze
Il nostro respiro
si immerge con le correnti marine
e nasce
nel battito della terra
al ritmo
delle maree.
Il sole conquista l’orizzonte
e i nostri occhi bevono
il punto di fuga dell’infinito.
(Domizia Paolucci)
.
.
OPENING: 5 ottobre, ore 19.00

Dal 22/9 al 25/10/23 “Welcome” Mostra personale di Enrico Luzzi presso l’Associazione Culturale “Tralevolte”

Dal 22 settembre al 25 ottobre 2023

ASSOCIAZIONE CULTURALE  “TRALEVOLTE”

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Welcome

Mostra personale di Enrico Luzzi

testo di Marco Vitale
Associazione TRAleVOLTE, Roma 22 settembre- 25 ottobre 2023
inaugurazione venerdì 22 settembre ore 18
Dal 22 settembre al 25 ottobre 2023 l’Associazione TRAleVOLTE presenta, la mostra personale Enrico Luzzi – WELCOME con un testo di Marco Vitale, che si inserisce nell’Ottava Edizione di RAW – Rome Art Week – 23/28 ottobre 2023, la Settimana dell’Arte a Roma e alla 19ma edizione della Giornata del Contemporaneo – AMACI – 7 ottobre 2023, coinvolgendo musei, istituzioni e spazi in Italia e all’estero.
Per Welcome Luzzi, tra i protagonisti della Nuova Scuola Romana degli anni ’80, presenta due grandi disegni e un’installazione concepita come uno “svagato villaggio”, prendendo in prestito le parole con cui il poeta Vitale descrive l’opera.
“Un mondo a parte che si pensa di percepire quando gli occhi non hanno ancora deciso di riaprirsi al lume del giorno e ridiscendono volentieri in grembo al sonno provando a rubarvi, incantati, quanto di filigrana in filigrana è ancora possibile, mentre il tempo incalza”.
La mostra riflette il rapporto privilegiato dell’artista con la musica: “Il blues, di cui Enrico sa veramente tutto, è la poesia che frequenta queste case, e l’omaggio toccante che ad esso tributa con il suo sogno di colori non può lasciarci indifferenti. Dodici case in cifra di una speranza e di una nostalgia mosse da un dolore di un intero popolo che forse possiamo immaginare, ma non comprendere nella sua inaudita estensione; dodici come le battute di quella musica che continua nel profondo a commuoverci”.
Note biografiche:
Enrico Luzzi nasce nel 1950 a Roma, dove vive e lavora. Frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti.
Negli anni ’70 lavora nel cinema e nel teatro come scenografo. La sua prima mostra nel 1976 alla galleria Ferro di Cavallo a Roma.
Alcune tra le mostre personali: Studio Cesare Manzo, Milano (1983), Galleria Fabio Sargentini, Roma (1985, 1996), Galleria del Falconiere, Ancona (1989), Galleria Sorrenti, Novara (1990, 1993,1999), Galleria Giulia, Roma (1997), Galleria Spazio Blu, Roma (1998, 2006), Palazzo Bronzini, Matera, (2002), Galleria AAM, Roma (2003).
Tra le mostre collettive: 1983, “Critica ad Arte”, Palazzo Lanfranchi, Pisa; “Singularplural”, Der Fabrik, Monaco; 1984, “Extemporanea”, Gall. F. Sargentini, Roma; “La Mostra Bianca”, Gall. F. Sargentini, Roma; 1985,” L’Italie aujourd’hui”,Centre National d’Art contemporain” Nizza; “Nuove trame dell’Arte”, Castello Colonna, Genazzano (Rm); “Anni Ottanta”, Galleria com. d’Arte moderna, Bologna; “jovens pintores italianos”, Museo d’Arte moderna, S. Paolo del Brasile; 1986 “Postastrazione”, Rotonda della Besana, Milano; 1987, “L’Attico 1957-1987”, Chiesa di S. Nicolò, Spoleto; 1989, “Orientamenti dell’Arte Italiana, Roma 1947-1989”, Casa centrale dell’Artista, Mosca-Leningrado; 1995, “Dall’arte povera al postmoderno”, XXVIII Premio Vasto, Vasto (Ch); 2003, “Americana”, Galleria AAM, Roma; “Inchiostro indelebile”, Macro Testaccio, Roma; 2014, 65a edizione premio Michetti, Francavilla al mare (Ch); “Ariadne’s thread”, and.n Gallery, Seoul, Korea; 2015; “There are reasons”, ArpNy bcs Gallery, New York; “Scorribanda”, Galleria Nazionale d’Arte moderna, Roma.
In occasione del vernissage della mostra, Casale del Giglio, azienda vitivinicola, fondata nel 1967 da Dino Santarelli, offrirà una degustazione dei propri vini.
Info mostra
Enrico Luzzi – WELCOME
Con un testo di Marco Vitale
22 settembre- 25 ottobre 2023
Associazione TRAleVOLTE
Piazza di Porta San Giovanni, 10 – Roma
www.tralevolte.org
Orari: dal lunedì al venerdì ore 16 – 19
Mail: tralevolte@gmail.com
Ingresso gratuito
Direzione: Francesco Pezzini
Organizzazione: Associazione TRAleVOLTE
Coordinamento: Alessandra Scerrato

Dal 29/9 al 5/10/23 “Dall’ordinario allo straordinario” Mostra personale di Adamo Modesto al Medina Art Gallery

Dal 29 settembre al 5 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32/34

Dall’ordinario allo straordinario

Mostra personale di

Adamo Modesto

Introduzione alla Mostra

La mostra personale di Adamo Modesto, “Dall’ordinario allo straordinario”, offre un’entusiasmante panoramica sul percorso di un artista unico, le cui opere si distinguono in originalità grazie all’utilizzo innovativo del cartone riciclato.

Il Viaggio Artistico di Adamo Modesto

L’artista inizia la propria carriera esplorando materiali insoliti come sabbie, resine, fili di ferro e fili di lana. Scegliendo poi, nei suoi ultimi anni, il cartone come protagonista delle sue opere. Questa decisione insolita ha permesso al cartone di ottenere una nuova vita, grazie alle trasformazioni operate dall’artista. Inoltre, Modesto ha reso questo materiale un mezzo espressivo e duraturo, rivelando l’audacia della sua visione artistica.

Maggiori informazioni

Dal 29/9 al 5/10/23 “Metamorfosi dell’amore” Mostra personale di Massimo Falegnami al Medina Art Gallery

Dal 29 settembre al 5 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Metamorfosi dell’amore

Mostra personale di

Massimo Falegnami

 

Massimo Falegnami – Parola alla curatrice Eleonora Pallotta

Massimo Falegnami, artista, scrittore e operatore olistico, insegna a riconoscersi come parti di un tutto, attraverso un sentire che spinge a trovare il legame profondo tra corpo e mente. La connessione è frutto di un processo che porta a scavare nell’animo, educando ad un “ascoltare” intimo. La produzione dell’artista è vasta, lo vede protagonista nel Luglio 2022, della mostra personale “Viaggio nell’evoluzione dell’essere” presso il casale Il Casotto; nel 2021 la mostra collettiva “Galleria Dantebus” a Roma in via Margutta; queste e le ulteriori esposizioni tracciano l’evoluzione verso una maturità artistica.