22 ottobre 2023
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCITETTURA
Proiezioni
Il programma del 22/10/23
Dal 21 al 29 ottobre 2023
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Tutti i giorni dal 21 al 29 ottobre dalle 10.00 alle 19.00
(22.30 nel week end; ultimo ingresso alle mostre ore 22.00)
1° anello mostra Lo sguardo e l’anima – 50 anni di cinema nelle fotografie di Sergio Strizzi a cura di Archivio Sergio Strizz
1° anello mostra Lo spazio è pubblico! curatore Emanuele Piccardo, archphoto.it, collaboratrice Virginia Fiore. Promossa dalla Commissione Urban Center
galleria mostra Geometrie di carta di Roberto Mannino
Dal 21 al 29 ottobre 2023
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA





Il programma
Le locandine










18 ottobre 2023 ore 19:00
MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE
Dal 6 ottobre all’11 novembre 2023
HYUNNART STUDIO
Mostra dedicata a Samuel Beckett e Morton Feldman
opere di
Luigi Battisti e Claudio Adami
Hyunnart Studio
| sabato | Chiuso |
| domenica | Chiuso |
| lunedì | Chiuso |
| martedì | 16–18:30 |
| mercoledì | 16–18:30 |
| giovedì | 16–18:30 |
|
venerdì Telefono: 335 547 7120 |
16–18:30 |
Dal 14 al 25 ottobre 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220
Mostra personale di
Pierluigi Casagrande
Pierluigi Casagrande – l’analisi della curatrice Eleonora Pallotta
Pierluigi Casagrande, all’età di 58 anni, ha intrapreso la sua avventura nel mondo della pittura, esplorando l’utilizzo di nuovi materiali. Ha cominciato dipingendo bastoni di legno e successivamente ha scoperto i tubi di cartone. La scelta di utilizzare superfici diverse dalla tela rappresenta una sfida alle convenzioni artistiche. Mentre l’impiego di materiali quotidiani trasforma il modo tradizionale di creare e osservare l’arte.
I Quadri Tubolari
Attraverso il suo approccio originale, l’artista rivoluziona radicalmente il processo di creazione e fruizione dell’Arte. I tubi di cartone diventano il mezzo attraverso cui rievocare viaggi, ricordi d’infanzia, la natura, la spiritualità, la sofferenza umana, da cui emergono dettagli di famose opere d’arte che spesso sfuggono. L’artista si concentra su una visione frammentata, in cui ogni figura viene percepita nella sua unicità e successivamente riscoperta come parte di un tutto che acquisisce significato solo al termine dell’interpretazione dell’opera.
Inizialmente, i tubi che danno vita alle sue opere provocano nello spettatore una sensazione di smarrimento, poiché non viene offerta una visione completa, ma frammentaria. Questa prima emozione di perdita di senso è essenziale per immergersi nel vortice di comprensione e interpretazione originale dell’opera.
Ogni quadro “tubolare” racconta una storia diversa, molti sono reinterpretazioni di opere di importanti artisti storicizzati adattate a un nuovo supporto. Ogni opera già conosciuta assume un significato diverso e suscita un nuovo sentimento con cui il pubblico può relazionarsi.
“Foresta emotiva”
Le storie narrate in questa “foresta emotiva” prendono vita attraverso una luce colorata che avvolge ogni figura. I colori dell’arcobaleno e le forme rotonde delle figure, create attraverso il mezzo pittorico, diventano i protagonisti delle opere.
Il desiderio di Pierluigi Casagrande è toccare l’animo dello spettatore, cercando di suscitare emozioni attraverso i suoi tubi, indipendentemente dal loro carattere positivo o negativo.
I dipinti si presentano come tronchi d’albero, ognuno dei quali racchiude le radici di un’emozione che avvolge lo spettatore, trasportandolo in una vera e propria foresta emotiva.
La sua tecnica atipica suscita emozioni e sentimenti differenti di volta in volta, offrendo la possibilità di perdersi e ritrovarsi in un vortice di significato che si materializza attraverso l’opera.
Dal 13 al 19 ottbre 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6
Olga Lunow e Susanna Cardelli
Da Berlino a Roma : il progetto artistico di Olga Lunow e Susanna Cardelli
Nell’incantevole sinfonia della natura, due artiste berlinesi, Olga Lunow e Susanna Cardelli, si incontrano per abbracciare il mistero del Waldgang, il “bosco oscuro”, un sentiero nel bosco che guida l’anima attraverso le vie della morte, del commiato, per giungere, infine, all’accettazione e all’armonia della speranza. Questa straordinaria convergenza artistica dona la vita ad un’installazione unica, dove la pittura e la calligrafia si fondono in un dialogo profondo tra due diverse lingue artistiche.
Il mondo visionario di Olga Lunow
Nel mondo visionario di Olga Lunow, la pittura diventa un medium per esplorare il confine tra la vita e la morte. Le sue tele verticali si ergono come sentinelle tra gli alberi, trasformando il bosco in un palcoscenico per la memoria. Qui, le figure dipinte si confondono con gli alberi, diventando alter-ego dei cari defunti. Questa rappresentazione evoca il desiderio umano di avvicinarsi all’eternità, ma è la stessa foresta millenaria a offrire la chiave per comprendere la nostra mortalità. Il bosco, custode della vita, diviene il luogo in cui possiamo confrontarci con la morte e, in questo processo, riscoprire noi stessi.
Susanna Cardelli e la calligrafia
Nel mondo della calligrafia di Susanna Cardelli, le parole prendono vita in una danza di caratteri delicati e decorativi, alternati a una scrittura più audace e personale. Questo flusso di coscienza registra desideri, gioie, ma anche la paura e il rifiuto della nostra finitezza. Le sue parole, trascritte spontaneamente giorno dopo giorno su un rotolo di carta di 26 metri, diventano un dialogo con la natura quando portate nel bosco. Posate sulla terra, si piegano e torcono, mimetizzandosi tra le foglie secche e i ramoscelli. Queste parole, alla ricerca di un luogo dove perdurare, sembrano serpeggiare tra gli arbusti, cercando di annientare l’ineluttabile.
Il Bosco Oscuro a Berlino
La prima tappa di questo progetto è avvenuta nel cuore di una riserva naturale limitrofa a Berlino, il 21 luglio 2023, con un’installazione temporanea, ma profondamente significativa. In un’esperienza senza pubblico, le due artiste hanno dato vita a un’opera straordinaria che ha cercato di catturare l’essenza stessa della foresta. L’installazione è stata un atto di improvvisazione, guidato dalla foresta stessa. Non c’è stato alcun danno causato all’ambiente naturale, ma piuttosto un rispetto profondo e un adattamento all’atmosfera circostante. Le opere d’arte e la foresta si sono fuse in un’unione straordinaria, creando un’armonia visiva e spirituale.
Il Bosco Oscuro a Roma
Dopo il trascinante “exploit” nella foresta tedesca, le opere di Susanna Cardelli ed Olga Lunow trovano dimora a Roma, nella sede espositiva di Medina Art Gallery. Qui, le tele e la calligrafia originali saranno esposte insieme alla documentazione fotografica dell’installazione nel bosco. Questo trasferimento geografico rappresenta una transizione dalla Germania lineare, con la sua tradizione protestante severa, all’anima barocca, indomita e imprevedibile di Roma. Le artiste affermano che a Roma si sentiranno “tranquille e (ri)composte” all’interno della cornice, metaforica e reale, della galleria Medina.
In questo incontro tra arte, natura e memoria, Waldgang si svela come un viaggio verso la comprensione della nostra mortalità e il ritrovamento della speranza, celebrando la bellezza e l’eternità intrinseca alla vita e alla natura stessa.
Dal 14 ottobre 2023 al 7 gennaio 2023
PALAZZO MERULANA
Segni per dissonanze armoniche
a cura di Bruno Aller e Marisa Facchinetti
Un gioco d’arte che cresce da vent’anni: “Tutti puzzle per l’arte 2003-2023. Segni per dissonanze armoniche”, a cura di Bruno Aller e Marisa Facchinetti e con testo critico di Luca Ceresoli e Serenella Di Marco, approda a Roma, a Palazzo Merulana!
Una mostra iniziata nel 2003 con 27 artisti e che quest’anno ne annovera 102 come a simboleggiare le infinite possibilità compositive e dialettiche dell’arte.
La collettiva, infatti, sarà composta da 102 tessere comunicanti tra loro sull’esempio del cadavre exquis surrealista in una sequenza sconosciuta alle artiste e agli artisti che hanno lavorato al progetto.
Una sorpresa, dunque, per tutte le parti coinvolte che assisteranno all’installazione dell’opera complessiva attraverso l’unione di tutte le tessere realizzate.
L’idea nasce a partire dall’associazione culturale “I Diagonali”, fondata da Bruno Aller, Aldo Bertolini, Marisa Facchinetti , che, partendo dal primo piano rettangolare costituito da 27×27 artisti, arriva oggi a moltiplicarsi e autorigenerarsi negli spazi espositivi del museo.
Dai maestri Luigi Boille, Carlo Lorenzetti, Ninì Santoro, Bruno Conte, Lamberto Pignotti, Achille Pace, passando per Franco Purini, Primarossa Cesarini Sforza, Maria Teresa Romitelli, Grazia Leonardi, Grazia Sernia, e molte e molti altri, quest’anno si aggiungeranno al gruppo la creatività di Tommaso Nicoletti detto Tommy, di Antonia Ciampi e di Fabio Mariani.
MOSTRA INCLUSA NEL BIGLIETTO D’INGRESSO DI PALAZZO MERULANA COLLEZIONE + MOSTRA
Dal 6 al 12 ottobre 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6
Mostra personale di
Giovanni Addessi
Introduzione alla mostra – parola alla curatrice Francesca Romana Lobianco
La mostra “L’Arte della Natura Selvaggia” è un’immersione senza precedenti nell’universo visionario di Giovanni Addessi JOHN WILD. In questa prima personale, l’artista ci guida in un viaggio profondo attraverso la fusione tra la natura selvaggia e l’Arte, offrendo una prospettiva unica sulla nostra relazione con il mondo naturale. Con paesaggi surrealisti e figure umane di spalle immerse in vasti scenari, cattura l’essenza incontaminata e misteriosa della Natura.
Allargando gli orizzonti dell’immaginazione
Le tele di Addessi sono dei veri e propri inni alla bellezza della natura e alla sua essenza selvaggia e incontaminata. Ogni dipinto è una porta aperta verso paesaggi che sembrano provenire da un mondo di puro sogno e fantasia, dove la distinzione tra realtà e immaginazione si dissolve.
Riflessione sul nostro posto nel mondo
Un elemento distintivo del suo lavoro è la rappresentazione umana di spalle, che evoca un senso di mistero e anonimato. Ogni figura si fonde perfettamente con il paesaggio circostante, fino a diventare parte integrante di esso.
Inoltre, attraverso l’uso del colore, trasmette una vasta gamma di emozioni, che spaziano dall’inquietudine alla serenità, dalla meraviglia alla malinconia. I paesaggi dipinti, che sembrano estendersi all’infinito, invitano lo spettatore a riflettere sul proprio ruolo nel mondo e sulla nostra responsabilità nella tutela della natura.In conclusione, l’esposizione vuole essere un invito a immergersi nel regno selvaggio dell’Arte e della natura, a riflettere sulla nostra connessione con l’universo circostante e a trovare un rifugio in questa fusione tra realtà e immaginazione.
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"Al tempo la sua arte/ All'arte la sua libertà."
da San Giovanni a Colli Albani
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Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)
il quotidiano on line di Roma e provincia
Visite guidate ed aperture speciali a Roma
«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
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ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
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Il blog di EdiLet - Edilazio Letteraria
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