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Archivi categoria: arte
Dal 16 al 29/10/24 “Attraverso l’obiettivo, una passeggiata al mare” Mostra di Michel Bèdouin al Gatsby Cafè
Dal 16 al 29 ottobre 2024
GATSBY CAFE’
Attraverso l’obiettivo, una passeggiata al mare
Mostra di
Michel Bèdouin
16/10/24 “Proiezioni” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura: il programma della giornata

Per il convegno “Il recupero delle sale cinematografiche dismesse” iscriviti qui https://culturatela.com/it/detail/670a535056ed37055df59794
Per la mostra “Scatti rubati” di Matteo Casilli iscriviti qui https://culturatela.com/it/detail/6703e28910a1db1821b010c4
Dal 16/10 all’11/11/24 “Pavoni Reali e altre ibride creature” Mostra personale di Leonella Masella a Villa Altieri
Dal 16 ottobre all’11 novembre 2024
VILLA ALTIERI
Pavoni reali
e altre ibride creature
Mostra personale di
Leonella Masella
Dettagli della mostra
Titolo: Pavoni reali e altre ibride creature
Artista: Leonella Masella
Curatori: Annamaria Corbi, Roberta Melasecca, Enzo Francesco Testa
Data di inaugurazione: 16 ottobre 2024, ore 17.00
Luogo: Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica, Roma
Promosso da: Associazione culturale Blowart
Patrocinio: Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale Assessorato alla Cultura



Dal 16 al 27/10/24 “Proiezioni – Rassegna di cinema, architettura, musica e arte” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura
Dal 16 a l 27 ottobre 2024
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Proiezioni
Rassegna di cinema, architettura, musica e arte
In occasione della Festa del Cinema di Roma torna Proiezioni, la rassegna cinematografica alla sua terza edizione organizzata dalla Casa dell’Architettura di Roma. Presso il complesso monumentale dell’Acquario Romano proiezioni, convegni, performance di musica e danza, presentazioni editoriali e mostre fotografiche legate al mondo della celluloide.
Il programma
16 ottobre 2024
INAUGURAZIONE
sala centrale15.00 – 19.00 Convegno
“ Il recupero delle sale cinematografiche dismesse. La carica dei 101”
Crediti formativi formazione.architettiroma.it
19.30
Vernissage mostra fotografica
Scatti rubati – immagini di set
Fotografie di Matteo Casilli20.15
bollicine offerte da Carpineti20.30
visita guidata alla mostra
Ingresso gratuito con prenotazione LINK
17 ottobre 2024
sala centrale
21.00 -23.00
proiezione film “Perfect days”
di Wim Wenders (Lucky Red)
Ingresso gratuito con prenotazione LINK
18 ottobre 2024
spazio 100
15.00 – 19.00
proiezioni video del concorso “call architecture Film Festival” – Festival dell’Architettura Roma
Ingresso gratuito con prenotazione LINK
19 ottobre 2024
sala centrale
16.30-20.00
Docufilm “Michelangelo Santo e Peccatore”
di Chiara Battistini
Ingresso gratuito con prenotazione LINK
Crediti formativi formazione.architettiroma.it
21.00
sala centrale
premiazione vincitore del concorso “call architecture Film Festival”
Festival dell’Architettura Roma.
Sono invitati la giuria di esperti e i partecipanti alla call con Alice Buzzone, consigliera OAR e Direttrice FAR
Ingresso gratuito con prenotazione LINK
20 ottobre 2024
sala centrale
11.00
proiezione film “Gli indesiderabili”
di Ladj Ly (Lucky Red)
Ingresso gratuito con prenotazione LINK
21 Ottobre
sala centrale
21.00 – 23.30
Passaggio laurentino. Trasformazioni al margine di 3C+t – Capolei Cavalli Architetti Associati
talk + proiezione docufilm
Con Pierfrancesco Capolei e Ruggero Lenci. Modera Alice Buzzone
Ingresso gratuito con prenotazione LINK
27 ottobre
sala centrale
18.00-19.30
talk in collaborazione con Ordine degli Psicologi del Lazio
Con GIORGIO SCIANCA e SERGIO STAGNITTA
Ingresso gratuito con prenotazione LINK
27 ottobre
sala centrale
21.30
Tango in Canto Performance di tango
Ingresso gratuito con prenotazione LINK
Dal 14 al 27/10/24 “Tutte le stelle portano a Roma” Mostra fotografica all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura
Dal 14 al 27 ottobre 2024
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Tutte le stelle portano a Roma
Il grande cinema negli scatti di Luigi de Pompeis
Mostra a cura di Georgiana Ionescu
Opening lunedì 14 ottobre ore 12:30 | Sala Monitor P
“Tutte le stelle portano a Roma” presenta i volti di grandi attori e attrici ritratti dagli scatti d’autore di Luigi de Pompeis, giovane fotoreporter e fotografo di linea sui red carpet nazionali di Roma e Venezia.
La mostra a cura di Georgiana Ionescu, organizzato in collaborazione con la Casa dell’Architettura dell’Ordine Architetti Roma e Provincia e l’Acquario Romano nell’ambito della Festa del Cinema di Roma con il patrocinio della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati racconta i due principali Festival di cinema italiani, ognuno con la propria specificità: Roma – laddove tutto ebbe inizio, con Cinecittà, e Venezia – capitale del Cinema internazionale e del glamour.

Dal 12 al 19/10/24 Mostra personale di Volker Klein al Muef ArtGallery
Dal 12 al 19 ottobre 2024
MUEF ARTGALLERY
Mostra personale
di
Volker Klein
Dal 10/10 all’8/12/24 “Roma nel cinema a pennello” Mostra al Palazzo Merulana
Dal 10 ottobre all’8 dicembre 2024
PALAZZO MERULANA
Roma nel cinema a pennello
I bozzetti pittorici dei manifesti cinematografici da “Roma città aperta” a “La voce della luna”
Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare Roma nel Cinema a pennello. I bozzetti pittorici dei manifesti cinematografici, da “Roma città aperta” a “La voce della luna”, ideata e curata da Stefano Di Tommaso e Paolo Marinozzi.
La mostra, inserita all’interno del palinsesto della Festa del Cinema di Roma, con il contributo di SIAE, con il patrocinio di ANICA, con la partnership di Banco Marchigiano e WebPhoto&Service, racconta Roma con le sue visioni cinematografiche e comprende 50 bozzetti pittorici originali, opera di grandi artisti, realizzati per la stampa tipografica dei manifesti cinematografici. Sono stati realizzati dai più noti e importanti artisti del settore, veri e propri “disegnatori di sogni” come Ballester, Capitani, Martinati, Brini, Nano, Manfredo, De Seta, Manno, Olivetti, Cesselon, Geleng, Ciriello, Symeoni, Nistri, Iaia, Putzu, Casaro, Avelli, Biffignandi, Gasparri, che insieme hanno rappresentato una vera e propria corrente artistica del ‘900 e hanno lavorato per le più grandi major americane come Warner, MGM, Paramount, Columbia e per le italiane Titanus, Lux, Ponti-De Laurentis, Amato, Rizzoli, Cecchi Gori.
Le opere provengono dal museo “Cinema a pennello”, unico al mondo, fondato da Paolo Marinozzi, con sede a Montecosaro(MC) nel palazzo di famiglia. Inaugurato nel 2011 da Claudia Cardinale, è stato visitato tra gli altri da professionisti del settore, tra cui Catherine Spaak, Giancarlo Giannini, Carlo Verdone e molti altri, i quali hanno anche donato alcuni cimeli di alcuni loro film.
L’arte della cartellonistica filmica, nell’evoluzione del cinema come linguaggio e immaginario, ha sempre avuto un ruolo di innegabile rilievo nella promozione e divulgazione della cultura cinematografica.
Da questo punto di vista, la cartellonistica del cinema ha costituito, almeno fino agli anni ’70, una sorta di prolungamento estetico di stile, tematizzazione, merceologia del film. Inoltre, è caratterizzata da un linguaggio munito di una estetica con una sua specifica autonomia rispetto alla stessa iconografia e messa in scena dei film.
La mostra si propone di articolare, quindi, una sorta di racconto per film e attori dal dopoguerra ad oggi, di Roma come set cinematografico. Dall’apparizione sconvolgente del neorealismo con Roma città aperta, Ladri di biciclette, Umberto D al mito del cinema attraverso la Magnani di Bellissima, a quella di Gadda e Germi di Un maledetto imbroglio (tratto da Quer Pasticciaccio brutto de Via Merulana), dalla Roma di Poveri ma belli e de I soliti ignoti, di Accattone e Mamma Roma.
La mostra vuole celebrare anche gli anniversari che cadono quest’anno di quattro grandi del cinema italiano e internazionale: i cinquantenari della morte di Vittorio De Sica e di Pietro Germi, il centenario della nascita di Marcello Mastroianni, e il compleanno importante della più grande diva italiana, Sophia Loren. Gli anniversari sono evocati nel manifesto della mostra che immortala il volto del commissario di Un maledetto imbroglio e la scena iconica dello spogliarello in Ieri, oggi e domani che, con la regia di Vittorio De Sica, vinse l’Oscar come miglior film straniero.
La mostra prevede poi l’omaggio a due grandi icone del cinema: Federico Fellini, che ha girato i suoi film nel mitico Studio 5 di Cinecittà, e Alberto Sordi, simbolo della Capitale di cui è stato Sindaco per un giorno.
Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00) fino al 20 ottobre 2024.
Dal 26 Ottobre 2024 dalle ore 12.00 alle ore 19.00
Dal 4 al 24/10/24 Mostra personale di Soile Yli Mayry al Medina Art Gallery
Dal 4 al 24 ottobre 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220
Mostra personale di
Soile Yli Mayry
…è una pittrice finlandese che affonda le radici della sua arte nell’espressione delle emozioni attraverso opere astratte dai colori vivaci e accesi. Soile nasce, vive e lavora a Kuortane, in Finlandia, ma durante l’inverno, quando le temperature diventano polari, espone le sue opere all’estero. Sebbene Soile non ami parlare della sua vita privata, è importante sottolineare che il contesto familiare ha avuto un ruolo significativo nella sua crescita come artista. Cresciuta in una famiglia numerosa, Soile ha vissuto con genitori sordomuti, dove il linguaggio dei segni era la norma. Questa esperienza ha impresso in lei l’importanza dei segni, che si riflettono nelle sue opere.
Fin dalla giovane età, l’artista ha sempre manifestato una chiara passione per il disegno e l’arte. Dipingeva i suoi primi quadri in un rifugio antiatomico senza finestre, esprimendo ciò che non poteva vedere con i colori sulla tela. Il punto di svolta nella sua vita e carriera artistica è arrivato quando ha scoperto casualmente un quadro di Kokoschka, un momento di ispirazione che l’ha spinta a viaggiare a Vienna per studiare l’arte. Ha 18 anni quando con il papà si reca per la prima volta in banca per chiedere un piccolo prestito che le permetta il viaggio di sola andata nella capitale austriaca dove nella sua mente pensa di mantenersi lavando i vetri dell’ospedale.
Al direttore della Banca…
…ricorrerà 25 anni dopo per costruire la sua galleria ed egli si dimostrerà come uno dei suoi più grandi sponsor (nella sua biografia, l’artista ricorda che aveva già comprato le cambiali per restituire il suo debito quando il direttore della Banca, durante una delle sue prime mostre, la sostiene ancora una volta acquistando un quadro).
Nel suo lavoro, Soile Yli-Mäyry si ispira a Beuys, un artista che ha creato una propria teoria artistica e ha influenzato molti campi. Anche lei come molti artisti ha passato un periodo di difficoltà lavorativa toccando dei veri e propri “punti morti”. Nei quali si sentiva incapace di comunicare con la sua creatività. Senza perdersi d’animo, a 35 anni inizia a frequentare un corso di sociologia all’Università di Helsinki e racconta che più si concentrava nello studio più le ritornava l’indole di dipingere e di superare la crisi del “punto-morto”. La sua arte affronta temi come il sogno, la forza della natura, la freneticità del tempo moderno e l’alienazione causata dalla tecnologia. Soile attraverso le sue opere cattura la “fragilità umana”, cercando di superare le divisioni e i pregiudizi.
Nei dipinti esposti…
…si notano soprattutto i colori, tutti i colori della tavolozza. Essendo un’ecologista convinta ripete che, se Dio ha creato una miriade di fiori dai colori diversi e particolarissimi perché non si dovrebbero usare? I colori appaiono anche sugli abiti che sceglie volontariamente di pelle perchéSoile Yli Mäyry, dice, viaggiando molto e spesso, non necessitano del ferro da stiro e non prendono le pieghe. Anche nei suoi totem e negli oggetti in vetro che produce a Murano, i colori la fanno da padrone. L’ esposizione, dunque, promette un’immersione nel mondo dell’artista, fatto di colori vivaci e astrazioni che invitano il pubblico a esplorare la complessità dell’umanità e la sua relazione con la natura in un mondo sempre più urbanizzato.
Dal 4 al 10/10/24 “Oltre l’ultimo respiro” Mostra al Medina Art Gallery
Dal 4 al 10 ottobre 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6
Oltre l’ultimo respiro
Mostra bipersonale di
Daniele Sbaraglia
e
Alessandro Trani
È lì – oltre – che si cela il significato, capace di trascendere l’ultima pennellata. È nell’apparente conclusione dell’opera che l’arte ha inizio. Al suo epilogo si innesta un nuovo prologo. Un flusso che si alimenta nello scambio continuo tra creatore e fruitore. L’artista dona vedute, simboli, intuizioni e l’osservatore, come abbandonandosi tra le sue braccia, si lascia trasportare attraverso un viaggio, senza troppi indugi. Al di qua della veste pittorica magari un messaggio c’è, ma – se c’è – non va inseguito e, semmai, si trova al di là, nei più reconditi meandri del nostro inconscio. Un viaggio immaginifico, dunque, che ha connotazioni surrealiste, ma che non è mai fuga dalla realtà, piuttosto un allontanamento temporaneo negli alentours della nostra anima. La narrazione artistica, qui, si delinea attraverso un linguaggio che è innanzitutto respiro, prende vita dal vissuto, e al suo esalare, ci viene consegnata sotto forma di reminiscenza emotiva.
Tutto parte dunque da un’esigenza comunicativa che intraprende però due percorsi ben distinti.
Daniele Sbaraglia
L’espressione presso Sbaraglia è imperante. Lo sguardo dell’osservatore viene travolto da simboli, figure accennate, paesaggi allegorici, quasi visioni oniriche, un po’ sfocate, dunque, ma che portano con sé un messaggio significativo. L’arte di Sbaraglia cerca di smuovere l’osservatore su qualcosa di imminente, inerente al secolo e alla società in cui vive. Il risultato è antitetico, a volte incoerente nell’apparenza: l’artista agisce con un segno essenziale, leggero, e al contempo dinamico e deciso, così personale che all’osservatore appare criptico e impenetrabile, quasi a voler proteggere la sua arte, tenerla per sé, per poi riconsegnarla ad un mondo che la rifaccia sua. Difatti, gli elementi che riempiono lo spazio della tela sembrano apparentemente estranei alla rappresentazione, mentre svolgono una funzione all’interno dell’opera, ma che prende vita a sé stante.
L’osservatore, dunque, deve approcciarsi alla cripticità della tela con una tale sensibilità da estrapolare il proprio di significato, facendosi guidare attraverso questo viaggio introspettivo dalle morbide suggestioni che l’artista gli affida. Una visione artistica che trova la sua ragion d’essere in una particolare inclinazione dell’artista, la sua profonda empatia. Sbaraglia si pone in ascolto con il mondo. Ogni esperienza passa per il filtro della sua recettività, per poi riversarsi sulla tela sotto forma di gesto artistico. In questo processo di trasposizione, la velocità del pensiero fa sì che reale e surreale si sovrappongano, plasmando una composizione, il cui progetto artistico appare misterioso e sereno al contempo, perturbante dunque. Il risultato è senza dubbio affascinante.
Alessandro Trani
L’artista ci regala un mondo diverso. Qui regna la calma. Non assistiamo a un mare in burrasca, al massimo, si può scorgere un’onda timida, che a volte non segue il corso previsto. Lo sguardo si perde nell’infinito, generato dall’incontro tra il cielo e il mare, con una luna, a volte presente, ma sempre cangiante, come l’animo umano. I suoi mari guidano l’osservatore attraverso un mondo interiore, ovattato, lontano dal caos, dalla foga del vivere.
Trani dipinge come un poeta romantico, i suoi paesaggi marini sono luoghi dell’anima, appartengono a una dimensione metafisica dove rifugiarsi e meditare. Per un attimo l’anima sembra calmarsi e il cuore battere al ritmo di quell’onda che si riversa sulla riva. Una sensazione di quiete a tratti ipnotica, data da un’estrema eleganza della sua pittura, quasi sussurrata all’orecchio, il cui suono riecheggia, come il rumore del mare, capace di appagare l’anima di chi lo guarda. L’artista riesce a fissare l’istante, immortalando un paesaggio marino che sfugge alla definizione temporale o di luogo, portando l’osservatore ad una interpretazione intima e catartica della vita stessa.
Il mare, come l’uomo…
…custodisce misteri insondabili che non si rivelano facilmente a chi vede, ma solo a chi osserva. I mari di Trani ci costringono a fermarci, e per un attimo l’uomo vince su questo stravivere tossico, imposto dalla società. Come Charles Baudelaire scrisse in L’homme et la mer “Il mare, se sei libero, ti sarà sempre caro!”. In un mondo di apparenze, la sua arte emerge come faro di sincerità, di libertà da tutte quelle sovrastrutture, che ci conduce ad una riscoperta della vera identità di ognuno di noi.
Testo critico a cura di Matilde Spedicati
per la mostra di Alessandro Trani e Daniele Sbaraglia



