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Dal 23 al 25/10/26 “Frankestein (History of hate)” al Teatro Basilica

Dal 23 al 25/10/26

TEATRO BASILICA

Frankestein (History of hate)

Descrizione

Un “film performato” dove i livelli narrativi si mescolano in maniera caleidoscopica e tutto è in stridente relazione con l’oggi.

Capitan Walton e la fantasmatica sorella Margaret/Mary – Walton/Wollstonecraft – Seville/ Shelley non abitano i ghiacci polari ma un pianeta arido e apocalittico, negli ultimi giorni della nostra malandata umanità, fra incendi boschivi, echi di guerre genocide e droni assassini. Un film estremo, drammatico e folle ambientato fra gli “ecomostri” calabresi e spiagge accecate dal sole.

Protagonista di questo lavoro è anche il mare, che brilla all’alba e si incupisce al tramonto e risucchia, sputa, i corpi estenuati della creatura e il dottor Frankenstein nel loro disperato inseguimento. Una composizione che va ancor più ad amplificare il gioco di scatole cinesi con cui Mary W. Shelley ha raccontato la storia d’odio – e tenerezza radicale –  della creatura, che “continuerà a esistere perché non ha mai vissuto”.

Maggiori informazioni e acquisto bliglietti

1/5/26 Il “Concertone del primo maggio” a Piazza San Giovanni. Gli orari, il programma e la mobilità

1 maggio 2026 dalle ore 15:15

PIAZZA SAN GIOVANNI IN LATERANO

Il concertone del 1 maggio 2026

 

I conduttori

Arisa, Pierpaolo Spollon e BigMama

 

I cantanti

Angelica Bove • Bambole di Pezza • Birthh • Casadilego • Chiello • Dardust con Davide Rossi • Delia • Ditonellapiaga • Dolcenera • Dutch Nazari • Eddie Brock • Emma • Emma Nolde • Ermal Meta • Frah Quintale • Francamente • Francesca Michielin • Fulminacci • Geolier • Irama • La NIÑA • Lea Gavino • Levante • Litfiba • Madame • Maria Antonietta & Colombre • Ministri • Mobrici • Niccolò Fabi • Nico Arezzo • okgiorgio • Orchestra Popolare La Notte della Taranta • Paolo Belli • Pinguini Tattici Nucleari • Primogenito • Riccardo Cocciante • rob • Rocco Hunt • Roshelle • Santamarea • Sayf • Senza Cri • Serena Brancale • Silvia Salemi • Sissi

 

Il piano mobilità

Dalle 14 di giovedì 30 aprile scattano i divieti nelle strade vicine a piazza San Giovanni. Il divieto di fermata sarà in vigore in via Emanuele Filiberto (tra piazza di Porta San Giovanni e viale Manzoni); in viale Carlo Felice (tra piazza di Porta San Giovanni e via Siccardi); in piazza di Porta San Giovanni; in via Biancamano e via Ludovico di Savoia (tra via Conte Rosso e via Emanuele Filiberto); in via Fontana e piazza San Giovanni in Laterano (tra via Fontana e via Merulana).

 

Dalle prime ore di venerdì primo maggio, sarà vietato il transito in piazza di Porta San Giovanni, piazza San Giovanni in Laterano tra l’obelisco e piazza di Porta San Giovanni, in via Emanuele Filiberto tra via Fontana e piazza di Porta San Giovanni, in viale Carlo Felice tra via Sclopis e piazza di Porta San Giovanni, in via Ludovico di Savoia e via Biancamano tra via Conte Rosso e via Emanuele Filiberto.

 

Prevista la temporanea sospensione delle postazioni taxi presenti nella piazza e nelle strade interessate dai divieti di sosta e transito. Con lo stop della circolazione nell’area del concertone, anche le linee del trasporto pubblico di zona saranno deviate. In particolare, per tutta la giornata di venerdì, sono previste modifiche ai percorsi dei collegamenti 3, 16, 51, 81, 85, 87, 360, 590 e 792. Nella notte tra venerdì e sabato, a spostarsi saranno i collegamenti nMA, n3d, n3s e nMC.

 

Il concertone è a ingresso libero e verrà trasmesso integralmente in diretta da RAI 3 e RAI Radio2.

Dal 5 all’8/2/26 “Arecibo” al Teatro Basilica

Dal 5 all’8 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Arecibo

 
Descrizione

Tre performer, Mario, Giulia e Andrea, si trovano insieme a ripercorrere la storia di un messaggio unico, quello di Arecibo, che nel 1974 il più grande radiotelescopio del mondo ha inviato verso lo spazio profondo. Un segnale codificato in sistema binario, che racchiudeva informazioni sul DNA, sui numeri, sugli elementi chimici e sulla posizione della Terra, un autoritratto dell’umanità lanciato verso destinatari sconosciuti. Dal loro confronto, emergono gli episodi scientifici, i dati storici, le figure come Frank Drake, Jill Tarter e Carl Sagan, che hanno dato un contributo fondamentale alla ricerca di vita intelligente nell’universo. Arrivano anche altri tentativi di comunicazione interstellare, dalle sonde Voyager ai messaggi di progetti più recenti, fino ai giorni nostri, in un mix di iniziative commerciali e gesti individuali, dove il silenzio di ritorno suggerisce un dubbio: non è che gli alieni ci ghostano?

Così, quella che sembrava un’idea grandiosa diventa anche la cronaca di un’illusione: un progetto scientifico trasformato in spettacolo, un’azione collettiva sostituita da messaggi individuali lanciati nel vuoto. Il messaggio di Arecibo è ancora in viaggio, ma intanto sulla Terra si moltiplicano i segnali non ricevuti: messaggi ignorati, notifiche silenziate, tentativi di

contatto che restano appesi. In un presente iperconnesso, in cui la comunicazione è continua ma spesso priva di ascolto, il gesto di Arecibo interroga il nostro rapporto con il silenzio, l’attesa, l’altro. E pone una domanda: se non sappiamo più come parlare tra noi, che senso ha mandare un messaggio verso i cieli?

Crediti Artistici

Un progetto Fucina Zero

Regia: Matteo Finamore

Drammaturgia: Jacopo Angelini

Con: Mario Berretta, Andrea Carriero, Giulia Rossoni

Architettura sonora: Giulia Menaspà

Consulenza al suono: Pasquale Citera

Light designer: Omar Scala

Costumi: Giulia Barcaroli

Organizzazione: Veronica Toscanelli

Consulenza Artistica: Roberto Scarpetti

Produzione: lacasadargilla, Gruppo della Creta

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.co

29/11/25 Corteo da piazzale Ostiense a Piazza di Porta San Giovanni. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Dal sito muoversi a Roma

“

Oggi, dalle 14 alle 20, una manifestazione nazionale da piazzale Ostiense raggiungerà piazza di Porta San Giovanni. Sfilerà lungo via della Piramide Cestia, viale Aventino, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza del Colosseo, via Labicana, via Merulana.

Attese circa 100mila persone. 

Dalle 7 divieti di sosta in piazzale Ostiense, via della Piramide Cestia, piazza Albania,  piazzale di Porta San Paolo, via di Porta Ardeatina, via Emanuele Filiberto (tra via Ludovico di Savoia a piazza di Porta San Giovanni), via Carlo Felice (tra piazza di Porta San Giovanni a via Conte Rosso).

Possibili deviazioni per le linee 3, 16, 23, 30, 51, 75, 77, 81, 83, 85, 87, 96, 117, 118, 160, 280, 360 590, 628, 714, 715, 716, 719, 769, 775, 780, 792, C3.

Sempre oggi, dalle 13, un corteo di circa mille persone partirà da Parco Schuster per arrivare in piazzale Ostiense percorrendo via Ostiense.  Anche in questo caso, possibili rallentamenti per la viabilità e deviazioni per le linee del trasporto pubblico.

22/11/25 Corteo da piazza della Repubblica a Piazza di Porta San Giovanni. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Dal sito muoversi a Roma

“Non Una Di Meno contro la violenza di genere”. Attese almeno 50mila persone

Oggi, sabato 22 novembre, il movimento “Non Una Di Meno” tornerà in piazza per manifestare contro la violenza sulle donne.
Un corteo dalle 14 alle 20 sfilerà da piazza della Repubblica a San Giovanni, percorrendo viale Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana. 

Attese almeno 50mila persone. Divieti di sosta e chiusure lungo l’itinerario. Deviazioni, anche per le linee del trasporto pubblico.

Entro le 10 di sabato sono previsti sgombero e successivi divieti di sosta su piazza di Porta San Giovanni, via Emanuele Filiberto da via Ludovico di Savoia a piazza di Porta San Giovanni, viale Carlo Felice da piazza di Porta San Giovanni a via Conte Rosso, piazza della Repubblica, viale Enrico De Nicola e via Einaudi.

Previste modifiche per le linee 3Bus, 5Bus, 14Bus, 16, 40, 51, 60, 64,66, 70, 71 ,75, 81, 82, 85, 87, 92, 105, 117, 170, 223, 360, 590, 649, 714, 792, 910, H, C2, C3.

1 e 2/11/25 “666.PPP – Quel diavolo di Pasolini” al Teatro Basilica

1 e 2 novembre 2025

TEATRO BASILICA

666.PPP

Quel diavolo di Pasolini
Descrizione

Una fiaba. Il libro, il Diavolo, il violino, la tentazione della ricchezza futura, la nostalgia della vita passata, una principessa: nel 1917, Stravinskij e Ramuz presero in prestito questi simboli dalle fiabe popolari russe per creare una delle più affascinanti operazioni musicali e drammaturgiche del ‘900, L’histoire du Soldat. In quella straordinaria opera di teatro musicale raccontarono la tragedia dell’uomo di fronte al fato, alle forze che lo trascendono e che, prendendosi gioco di lui, lo portano alla distruzione. Un soldato in congedo, sostando sulla via del ritorno verso il paese natale, tira fuori dal proprio bagaglio un violino e inizia a suonare; attratto dalla sua maestria, compare all’improvviso il Diavolo, in incognito, che lo avvicina proponendogli un affare, il famigerato patto: cedergli il violino e insegnargli a suonarlo, in cambio di un libro dal quale gli promette di ottenere ricchezza infinita.

Nell’agosto del 1973, Pasolini lavorò, con Sergio Citti e Giulio Paradisi, alla sceneggiatura di un film fortemente ispirato a quell’opera. Quella versione vagheggiata, e mai realizzata, per la sopraggiunta morte del poeta, si poneva come dissacrante, popolare, militante e disperata rilettura contemporanea del capolavoro di Stravinsky–Ramuz, prospettando la possibilità di rivolta, e la speranza che l’umanità di allora potesse inceppare la macchina infernale da lui tante volte, provocatoriamente, criticata.

Se noi oggi, nel 2025, vogliamo, come Pasolini, far risuonare gli antagonismi, le valenze critiche di quell’opera fin dentro le maglie della nostra società, quella dei nostri tempi, dobbiamo porci gli stessi interrogativi che guidarono il poeta cinquanta anni fa: chi impersona oggi il soldato, l’uomo comune? Chi è il Diavolo? Quale oggetto può oggi incarnare il Violino, l’anima, l’ethos? Da cosa può essere rappresentato oggi il Libro dell’archetipo patto col diavolo, elemento di corruzione, su cui imparare a leggere e da cui poter “conoscere e decidere” il futuro? Per dipanare il filo di questi interrogativi, oggi, nella società delle risposte immediate a domande mai formulate, dobbiamo tentare un esercizio di anacronismo deliberato: applicare al Pasolini degli anni ’70 gli strumenti dello stesso Pasolini; ripensare il Pasolini dell’Historie, attraverso le lenti di un immaginario Pasolini catapultato negli anni ’20 del XXI secolo, nei panni di un diavolo assetato di vendetta per punire quella società che cinquant’anni fa non ha ascoltato il suo grido di allarme, il suo monito contro il capitalismo devastante e tiranno e che non è riuscita ad inceppare quella macchina infernale che la sua arte, i suoi scritti, le sue riflessioni, ci avevano tante volte ben mostrato.

Una produzione di LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni, coadiuvati e sostenuti in questa avventura dalle musiche originali di Riccardo Panfili, dalle elaborazioni video di Andrea Bisconti e dalle luci di Alessandro Martini, insieme nella continua ricerca di linguaggi contemporanei che sappiano, con ironia, innescare una permanente guerriglia culturale armata di domande, dubbi e riflessioni, senza la certezza di alcuna risposta.

Date

1 novembre 2025, ore 21:00
2 novembre 2025, ore 16:30

Crediti Artistici

testo e regia Manfredi Rutelli

con Giulia Canali, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan

e la voce di Diletta Maria D’Ascanio

musiche originali Riccardo Panfili, eseguite da Tetraktis Percussioni

sonorizzazione e paesaggi sonori Paolo Scatena

multimedia artist Andrea Bisconti

disegno luci Alessandro Martini

allestimento Fabio Barbetti

assistente alla regia Alessia Zamperini

una Coproduzione LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni

con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

25/10/25 Corteo da piazza della Repubblica a Piazza di Porta San Giovanni. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Dal sito muoversi a Roma

Dalle 14 alle 18, da piazza della Repubblica a piazza di Porta San Giovanni

In Centro, oggi sabato 25 ottobre, dalle 14 alle 18 una manifestazione nazionale indetta dalla Cgil sfilerà da piazza della Repubblica a piazza di Porta San Giovanni.

Il corteo percorrerà via Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, via dello Statuto, piazza Vittorio Emanuele II e via Emanuele Filiberto.

Al passaggio della manifestazione sono previste temporanee chiusure delle strade e deviazioni o limitazioni di oltre 30 linee del trasporto pubblico: 3Bus, 5Bus, 14Bus, 16, 40, 51, 60, 64, 66, 70, 71 75, 81,  82, 85, 87, 92, 105, 117, 170, 223, 360, 590, 649, 714, 792, 910, H, C2, C3 e la Linea Cinema.

I partecipanti si raduneranno a partire dalle 13 in piazza della Repubblica. E’ prevista la presenza di circa 30mila persone.

Divieti di sosta interesseranno via Emanuele Filiberto (nel tratto compreso da piazza di Porta San Giovanni e via Domenico Fontana); viale Carlo Felice (da piazza di Porta San Giovanni a via Conte Rosso); piazza Vittorio (da via dello Statuto a via Emanuele Filiberto, solo lato giardini Nicola Calipari); viale Enrico De Nicola e viale Einaudi.

22 e 23/10/25 “Black Mountains” al Teatro Basilica

22 e 23 ottobre 2025 

TEATRO BASILICA – PIAZZA DI PORTA SAN GIOVANNI, 10

Black Mountains

Descrizione

Black Mountains è un’opera teatrale che intreccia mito, memoria e storia per raccontare il rapporto dell’uomo con la terra. 

La scena si apre con Mnemosine, dea della memoria, che guida il pubblico in un viaggio senza tempo. La narrazione si svolge in tre capitoli, ognuno dedicato a un’epoca e a un conflitto diverso. Dalla leggenda di Ercole e Kroton, dove il sangue di un pastore segna la nascita di una città, alle rivolte contadine di Fragalà del 1949 nella provincia crotonese, un simbolo di lotta per la giustizia e per il diritto alla terra. Infine, ci si addentra nel cuore dell’industrializzazione con la storia della fabbrica Pertusola Sud, che ha contaminato la terra di Crotone con tonnellate di rifiuti tossici, lasciando dietro di sé una ferita aperta.
Attraverso un linguaggio fisico e visivo, lo spettacolo interroga il pubblico su una domanda fondamentale: quando l’uomo ha iniziato a considerare la terra come un suo possesso? 

La memoria si fa corpo, voce e immagine, mentre i confini tracciati sulla terra si rivelano il frutto di conflitti, sacrifici e sfruttamenti. Con un’estetica essenziale, che combina proiezioni digitali, scenografie mobili e un uso evocativo del suono, Black Mountains si presenta come un invito a ricordare ciò che è stato per comprendere ciò che siamo. In un’epoca in cui la crisi ambientale ci costringe a ripensare il nostro rapporto con il pianeta, lo spettacolo si fa specchio della fragilità umana e della sua incessante ricerca di significato.

Date

22 e 23 ottobre 2025, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Crediti Artistici

Ideazione, regia e drammaturgia Simone Bevilacqua

Con Domenico Pizzulo, Flavio Bossalini, Marzia D’Angeli

Sound Design Teatro Ebasko e Domenico Pizzulo

Scenografie digitali  L4R

Light design Teatro Ebasko e L4R

Scenografie Teatro Ebasko e Spazio MET di Bologna

Costumi e oggetti Teatro Ebasko

Produzione Teatro Ebasko APS [2024]

Sostegno alla produzione Regione Calabria, Comune di Melissa (KR), Regione Emilia-Romagna

Dal 10 al 12/10/25 “Un mare di giada” al Teatro Basilica

Dal 10 al 12 ottobre 2025 

TEATRO BASILICA – PIAZZA DI PORTA SAN GIOVANNI, 10

Un mare di giada

Descrizione

I tempi in cui le parole e i suoni erano immagini erano forse i più felici

Il vecchio straordinario pittore Wang Fo, dopo aver dotato di un’anima il suo discepolo Ling, vagabonda con lui lungo le strade della Cina dipingendo incantato paesaggi animati da viventi umani e non umani… Giunto nella città imperiale, viene arrestato dalle guardie dell’Imperatore per essere giustiziato. Com’è potuto accadere che la sua pittura sublime si sia trasformata in un imperdonabile delitto?

Nello spettacolo, l’arte del narrare storie, paesaggi e personaggi di Sista Bramini si fonde con la musica di Sara Galassini che, creata con una molteplicità di strumenti dalle sonorità orientali e fiabesche, contribuisce a generare l’atmosfera emotiva e misteriosa di questo racconto sapienziale il cui cuore scabroso si trova nell’inconciliabile relazione tra l’Arte e il Potere, tra il pittore e l’imperatore. Nell’inscindibile rapporto, umano e creativo, tra il maestro artista e il suo discepolo riecheggia quello tra la narratrice e la musicista che l’accompagna. I paesaggi naturali incontrati dalle performer si fondono con quelli evocati dai dipinti di Wang Fo a loro volta trasfigurati dalla poesia narrativa della Yourcenar.

Tra gli strumenti musicali: diversi gong, campane tibetane e giapponesi, piatti, diapason della Biosonic Enterprise, shruti box, tamburi provenienti da varie culture: darbuka, tamburo a cornice, tamburo dell’oceano, flauto Shakuhaci, Zitter, Koshi Chimes, Kalimba.

Dal 15 al 17/4/25 “Mario e Maria – Il turista del sentimento” al Teatro Basilica

Dal 15 al 17 aprile 2025

TEATRO BASILICA

Mario e Maria – Il turista del sentimento

 

Una tragedia danzata, comica, poetica e dissacrante, che con l’ironia mette in luce la nostra incapacità di emanciparci da regole e abitudini, tanto che diamo ancora ai nostri figli sempre gli stessi nomi: Mario e Maria.
Questo il tema della nuova potente creazione di Poetic Punkers, collettivo artistico internazionale di base a Bruxelles fondato da Natalia Vallebona e Faustino Blanchut.
Mario e Maria sono gli esecutori, rappresentano i cittadini, i lavoratori modello e tutte le persone che cercano di rispettare al meglio le regole per essere dei “buoni cristiani”.
scrittura testo 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗯𝗼𝗻𝗮 e 𝗙𝗮𝘂𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗹𝗮𝗻𝗰𝗵𝘂𝘁
coreografia, regia, scenografia e costumi 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗯𝗼𝗻𝗮
drammaturgia 𝗙𝗮𝘂𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗹𝗮𝗻𝗰𝗵𝘂𝘁
interpretato da 𝗙𝗮𝘂𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗹𝗮𝗻𝗰𝗵𝘂𝘁, 𝗝𝘂𝗹𝗶𝗮 𝗙𝗮̈𝗿𝗯𝗲𝗿 𝗗𝗮𝘁𝗮, 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮, 𝗙𝗹𝗼𝗿𝗶𝗮𝗻 𝗩𝘂𝗶𝗹𝗹𝗲
drammaturgia sonora 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗸 𝗕𝗲𝗹𝗺𝗼𝗻𝘁
disegno luci 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝗽𝗵𝗲 𝗗𝗲𝗽𝗿𝗲́
produzione 𝗣𝗼𝗲𝘁𝗶𝗰 𝗣𝘂𝗻𝗸𝗲𝗿𝘀 𝗔𝗦𝗕𝗟
co-produzione 𝗧𝗵𝗲𝗮𝘁𝗿𝗲 𝗟𝗲𝘀 𝗥𝗶𝗰𝗵𝗲𝘀-𝗖𝗹𝗮𝗶𝗿𝗲𝘀, 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗘𝗥𝗧 / 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗟𝗮 𝗠𝗮𝗶𝘀𝗼𝗻 𝗗𝗲𝘀 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲𝘀 𝗱𝗲 𝗦𝗮𝗶𝗻𝘁-𝗚𝗶𝗹𝗹𝗲𝘀, 𝗔𝗱𝗹𝗶𝗯’𝘀 𝗔𝘁𝘁𝗶𝗰, 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲𝗹 𝗱𝗲 𝗖𝗵𝗲́𝗻𝗲́𝗲́
𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗲𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲: 𝗣𝗼𝗲𝘁𝗶𝗰 𝗣𝘂𝗻𝗸𝗲𝗿𝘀 𝗔𝗦𝗕𝗟
 
Biglietti al seguente Link