Archivi categoria: arte

Dal 16/10 all’11/11/24 “Pavoni Reali e altre ibride creature” Mostra personale di Leonella Masella a Villa Altieri

Dal 16 ottobre all’11 novembre 2024

VILLA ALTIERI

Pavoni reali

e altre ibride creature

Mostra personale di

Leonella Masella
Dettagli della mostra

Titolo: Pavoni reali e altre ibride creature
Artista: Leonella Masella
Curatori: Annamaria Corbi, Roberta Melasecca, Enzo Francesco Testa
Data di inaugurazione: 16 ottobre 2024, ore 17.00
Luogo: Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica, Roma
Promosso da: Associazione culturale Blowart
Patrocinio: Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale Assessorato alla Cultura

ORARI:

  • Inaugurazione 16 ottobre 2024 ore 17.00
    Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica
    Viale Manzoni 47 – Roma
  • Fino all’11 novembre 2024
    Orari
    : dal lunedì al giovedì 8.00 – 18.30; venerdì 8.00 – 15.00; sabato e domenica chiuso
    Ingresso libero

INFO:

Dal 16 al 27/10/24 “Proiezioni – Rassegna di cinema, architettura, musica e arte” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 16 a l 27 ottobre 2024

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Proiezioni

Rassegna di cinema, architettura, musica e arte

In occasione della Festa del Cinema di Roma torna Proiezioni, la rassegna cinematografica alla sua terza edizione organizzata dalla Casa dell’Architettura di Roma. Presso il complesso monumentale dell’Acquario Romano proiezioni, convegni, performance di musica e danza, presentazioni editoriali e mostre fotografiche legate al mondo della celluloide.

Il programma

16 ottobre 2024
INAUGURAZIONE 
sala centrale15.00 – 19.00 Convegno 
 Il recupero delle sale cinematografiche dismesse. La carica dei 101” 
Crediti formativi  formazione.architettiroma.it 

19.30
Vernissage mostra fotografica
Scatti rubati – immagini di set
Fotografie di Matteo Casilli20.15 
bollicine offerte da Carpineti20.30 
visita guidata alla mostra  
Ingresso gratuito con prenotazione LINK

17 ottobre 2024 
sala centrale 
21.00 -23.00
 proiezione film “Perfect days”
di Wim Wenders (Lucky Red)
Ingresso gratuito con prenotazione LINK 

18 ottobre 2024
 spazio 100 
15.00 – 19.00 
proiezioni video del concorso “call architecture Film Festival” – Festival dell’Architettura Roma
Ingresso gratuito con prenotazione LINK 

19 ottobre 2024

 sala centrale 
16.30-20.00
Docufilm “Michelangelo Santo e Peccatore”
di Chiara Battistini
Ingresso gratuito con prenotazione LINK 
Crediti formativi  formazione.architettiroma.it 
 
21.00 
sala centrale 
premiazione vincitore del concorso “call architecture Film Festival” 
 Festival dell’Architettura Roma. 
Sono invitati la giuria di esperti e i partecipanti alla call con Alice Buzzone, consigliera OAR e Direttrice FAR 
Ingresso gratuito con prenotazione LINK

20 ottobre 2024 
sala centrale 
 11.00 
proiezione film “Gli indesiderabili”
di Ladj Ly (Lucky Red)
Ingresso gratuito con prenotazione LINK 

21 Ottobre 
sala centrale
21.00 – 23.30
Passaggio laurentino. Trasformazioni al margine di 3C+t – Capolei Cavalli Architetti Associati
talk + proiezione docufilm
Con Pierfrancesco Capolei e Ruggero Lenci. Modera Alice Buzzone
Ingresso gratuito con prenotazione LINK

27 ottobre
sala centrale
18.00-19.30 
talk in collaborazione con Ordine degli Psicologi del Lazio
Con GIORGIO SCIANCA e SERGIO STAGNITTA

Ingresso gratuito con prenotazione LINK

27 ottobre 
sala centrale
21.30
Tango in Canto Performance di tango
Ingresso gratuito con prenotazione LINK

Dal 14 al 27/10/24 “Tutte le stelle portano a Roma” Mostra fotografica all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 14 al 27 ottobre 2024

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Tutte le stelle portano a Roma

Il grande cinema negli scatti di Luigi de Pompeis
Mostra a cura di Georgiana Ionescu

Opening  lunedì 14 ottobre ore 12:30 | Sala Monitor P

“Tutte le stelle portano a Roma” presenta i volti di grandi attori e attrici ritratti dagli scatti d’autore di Luigi de Pompeis, giovane fotoreporter e fotografo di linea sui red carpet nazionali di Roma e Venezia.

La mostra a cura di Georgiana Ionescu, organizzato in collaborazione con la Casa dell’Architettura dell’Ordine Architetti Roma e Provincia e l’Acquario Romano nell’ambito della Festa del Cinema di Roma con il patrocinio della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati racconta i due principali Festival di cinema italiani, ognuno con la propria specificità: Roma – laddove tutto ebbe inizio, con Cinecittà, e Venezia – capitale del Cinema internazionale e del glamour.

Dal 12 al 19/10/24 Mostra personale di Volker Klein al Muef ArtGallery

Dal 12 al 19 ottobre 2024

MUEF ARTGALLERY

Mostra personale

di

Volker Klein

Il 12 ottobre 2024 alle ore 17,30 al Muef Artgallery si inaugura una mostra molto interessante, la personale di Volker Klein Überhaupt Nicht Klein (per niente piccolo). Vi aspettiamo come sempre numerosi.
L’esposizione si terrà dal 12 al 19 ottobre dal martedì al sabato dalle 17,30 alle 20
Il titolo è evidentemente giocato sul cognome dell’artista, Volker Klein, di cui vengono esposte circa venti opere su tela e una serie sciolta di lavori su carta da spolvero. Volker Klein, tedesco di nascita, vive ormai da moltissimi anni in Italia a Roma e da qui ha sviluppato il suo percorso artistico e la modulazione di un linguaggio formale dai canoni spiccatamente espressionistici, ma al tempo stesso poetici, ironici, sognanti. Nelle sue opere, Klein innesta fra loro e combina pittura, collage, elementi grafici e scritture, così come fa dialogare apparati figurativi con le dinamiche astratte delle stesure cromatiche e del segno grafico con cui inventa geometrie imprecise, più o meno regolari. In questo modo, Klein congela le emozioni di un giorno e di un’ora, fra colore, immagine, ritaglio e sequenza segnica o alfabetica. Costruisce drammaturgie intime piene di assonanze e riferimenti al mondo esterno, come fermi immagine arrestati in una dilatazione infinita delle impressioni momentanee. Sono teatri tra il metafisico e il surreale, portati fuori dalla loro storia immediata, eppure non straniati dalle geografie del quotidiano, che viene, anzi, come irraggiato da un flash di emozione e fantasia. Sono piccole (per niente piccole) “tentazioni” dello sguardo, illusorie, ironiche, sensibili. Sono arte in accrescimento, pochi spazi vuoti e tanta pittura rapinosa, sono le assiepate concentrazioni di stimoli visivi e mentali, connessioni non rigorosamente plausibili o decifrabili, ma, come dice lo stesso Klein, “in grado di aprire nuove strade creative per superare le barriere imposte dalle tradizioni, dalle convenzioni che costringono l’arte in compartimenti stagno”.

Dal 10/10 all’8/12/24 “Roma nel cinema a pennello” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 10 ottobre all’8 dicembre 2024

PALAZZO MERULANA

Roma nel cinema a pennello

I bozzetti pittorici dei manifesti cinematografici da “Roma città aperta” a “La voce della luna”

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare Roma nel Cinema a pennello. I bozzetti pittorici dei manifesti cinematografici, da “Roma città aperta” a “La voce della luna”, ideata e curata da Stefano Di Tommaso e Paolo Marinozzi.

La mostra, inserita all’interno del palinsesto della Festa del Cinema di Roma, con il contributo di SIAE, con il patrocinio di ANICA, con la partnership di Banco Marchigiano e WebPhoto&Service, racconta Roma con le sue visioni cinematografiche e comprende 50 bozzetti pittorici originali, opera di grandi artisti, realizzati per la stampa tipografica dei manifesti cinematografici. Sono stati realizzati dai più noti e importanti artisti del settore, veri e propri “disegnatori di sogni” come Ballester, Capitani, Martinati, Brini, Nano, Manfredo, De Seta, Manno, Olivetti, Cesselon, Geleng, Ciriello, Symeoni, Nistri, Iaia, Putzu, Casaro, Avelli, Biffignandi, Gasparri, che insieme hanno rappresentato una vera e propria corrente artistica del ‘900 e hanno lavorato per le più grandi major americane come Warner, MGM, Paramount, Columbia e per le italiane Titanus, Lux, Ponti-De Laurentis, Amato, Rizzoli, Cecchi Gori.

Le opere provengono dal museo “Cinema a pennello”, unico al mondo, fondato da Paolo Marinozzi, con sede a Montecosaro(MC) nel palazzo di famiglia. Inaugurato nel 2011 da Claudia Cardinale, è stato visitato tra gli altri da professionisti del settore, tra cui Catherine Spaak, Giancarlo Giannini, Carlo Verdone e molti altri, i quali hanno anche donato alcuni cimeli di alcuni loro film.

L’arte della cartellonistica filmica, nell’evoluzione del cinema come linguaggio e immaginario, ha sempre avuto un ruolo di innegabile rilievo nella promozione e divulgazione della cultura cinematografica.

Da questo punto di vista, la cartellonistica del cinema ha costituito, almeno fino agli anni ’70, una sorta di prolungamento estetico di stile, tematizzazione, merceologia del film. Inoltre, è caratterizzata da un linguaggio munito di una estetica con una sua specifica autonomia rispetto alla stessa iconografia e messa in scena dei film.

La mostra si propone di articolare, quindi, una sorta di racconto per film e attori dal dopoguerra ad oggi, di Roma come set cinematografico. Dall’apparizione sconvolgente del neorealismo con Roma città apertaLadri di bicicletteUmberto D al mito del cinema attraverso la Magnani di Bellissima, a quella di Gadda e Germi di Un maledetto imbroglio (tratto da Quer Pasticciaccio  brutto de Via Merulana), dalla Roma di Poveri ma belli e de I soliti ignoti, di Accattone e Mamma Roma.

La mostra vuole celebrare anche gli anniversari che cadono quest’anno di quattro grandi del cinema italiano e internazionale: i cinquantenari della morte di Vittorio De Sica e di Pietro Germi, il centenario della nascita di Marcello Mastroianni, e il compleanno importante della più grande diva italiana, Sophia Loren. Gli anniversari sono evocati nel manifesto della mostra che immortala il volto del commissario di Un maledetto imbroglio e la scena iconica dello spogliarello in Ieri, oggi e domani che, con la regia di Vittorio De Sica, vinse l’Oscar come miglior film straniero.

La mostra prevede poi l’omaggio a due grandi icone del cinema: Federico Fellini, che ha girato i suoi film nel mitico Studio 5 di Cinecittà, e Alberto Sordi, simbolo della Capitale di cui è stato Sindaco per un giorno.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00) fino al 20 ottobre 2024.
Dal 26 Ottobre 2024 dalle ore 12.00 alle ore 19.00

Dal 4 al 24/10/24 Mostra personale di Soile Yli Mayry al Medina Art Gallery

Dal 4 al 24 ottobre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Mostra personale di

Soile Yli Mayry

…è una pittrice finlandese che affonda le radici della sua arte nell’espressione delle emozioni attraverso opere astratte dai colori vivaci e accesi. Soile nasce, vive e lavora a Kuortane, in Finlandia, ma durante l’inverno, quando le temperature diventano polari, espone le sue opere all’estero. Sebbene Soile non ami parlare della sua vita privata, è importante sottolineare che il contesto familiare ha avuto un ruolo significativo nella sua crescita come artista. Cresciuta in una famiglia numerosa, Soile ha vissuto con genitori sordomuti, dove il linguaggio dei segni era la norma. Questa esperienza ha impresso in lei l’importanza dei segni, che si riflettono nelle sue opere.

Fin dalla giovane età, l’artista ha sempre manifestato una chiara passione per il disegno e l’arte. Dipingeva i suoi primi quadri in un rifugio antiatomico senza finestre, esprimendo ciò che non poteva vedere con i colori sulla tela. Il punto di svolta nella sua vita e carriera artistica è arrivato quando ha scoperto casualmente un quadro di Kokoschka, un momento di ispirazione che l’ha spinta a viaggiare a Vienna per studiare l’arte. Ha 18 anni quando con il papà si reca per la prima volta in banca per chiedere un piccolo prestito che le permetta il viaggio di sola andata nella capitale austriaca dove nella sua mente pensa di mantenersi lavando i vetri dell’ospedale.

Al direttore della Banca…

…ricorrerà 25 anni dopo per costruire la sua galleria ed egli si dimostrerà come uno dei suoi più grandi sponsor (nella sua biografia, l’artista ricorda che aveva già comprato le cambiali per restituire il suo debito quando il direttore della Banca, durante una delle sue prime mostre, la sostiene ancora una volta acquistando un quadro).

Nel suo lavoro, Soile Yli-Mäyry si ispira a Beuys, un artista che ha creato una propria teoria artistica e ha influenzato molti campi. Anche lei come molti artisti ha passato un periodo di difficoltà lavorativa toccando dei veri e propri “punti morti”. Nei quali si sentiva incapace di comunicare con la sua creatività. Senza perdersi d’animo, a 35 anni inizia a frequentare un corso di sociologia all’Università di Helsinki e racconta che più si concentrava nello studio più le ritornava l’indole di dipingere e di superare la crisi del “punto-morto”. La sua arte affronta temi come il sogno, la forza della natura, la freneticità del tempo moderno e l’alienazione causata dalla tecnologia. Soile attraverso le sue opere cattura la “fragilità umana”, cercando di superare le divisioni e i pregiudizi.

Nei dipinti esposti…

…si notano soprattutto i colori, tutti i colori della tavolozza. Essendo un’ecologista convinta ripete che, se Dio ha creato una miriade di fiori dai colori diversi e particolarissimi perché non si dovrebbero usare? I colori appaiono anche sugli abiti che sceglie volontariamente di pelle perchéSoile Yli Mäyry, dice, viaggiando molto e spesso, non necessitano del ferro da stiro e non prendono le pieghe. Anche nei suoi totem e negli oggetti in vetro che produce a Murano, i colori la fanno da padrone. L’ esposizione, dunque, promette un’immersione nel mondo dell’artista, fatto di colori vivaci e astrazioni che invitano il pubblico a esplorare la complessità dell’umanità e la sua relazione con la natura in un mondo sempre più urbanizzato.

Dal 4 al 10/10/24 “Oltre l’ultimo respiro” Mostra al Medina Art Gallery

Dal 4 al 10 ottobre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Oltre l’ultimo respiro

Mostra bipersonale di

Daniele Sbaraglia

e

Alessandro Trani

È lì – oltre – che si cela il significato, capace di trascendere l’ultima pennellata. È nell’apparente conclusione dell’opera che l’arte ha inizio. Al suo epilogo si innesta un nuovo prologo. Un flusso che si alimenta nello scambio continuo tra creatore e fruitore. L’artista dona vedute, simboli, intuizioni e l’osservatore, come abbandonandosi tra le sue braccia, si lascia trasportare attraverso un viaggio, senza troppi indugi. Al di qua della veste pittorica magari un messaggio c’è, ma – se c’è – non va inseguito e, semmai, si trova al di là, nei più reconditi meandri del nostro inconscio. Un viaggio immaginifico, dunque, che ha connotazioni surrealiste, ma che non è mai fuga dalla realtà, piuttosto un allontanamento temporaneo negli alentours della nostra anima. La narrazione artistica, qui, si delinea attraverso un linguaggio che è innanzitutto respiro, prende vita dal vissuto, e al suo esalare, ci viene consegnata sotto forma di reminiscenza emotiva.

Tutto parte dunque da un’esigenza comunicativa che intraprende però due percorsi ben distinti.

Daniele Sbaraglia

L’espressione presso Sbaraglia è imperante. Lo sguardo dell’osservatore viene travolto da simboli, figure accennate, paesaggi allegorici, quasi visioni oniriche, un po’ sfocate, dunque, ma che portano con sé un messaggio significativo. L’arte di Sbaraglia cerca di smuovere l’osservatore su qualcosa di imminente, inerente al secolo e alla società in cui vive. Il risultato è antitetico, a volte incoerente nell’apparenza: l’artista agisce con un segno essenziale, leggero, e al contempo dinamico e deciso, così personale che all’osservatore appare criptico e impenetrabile, quasi a voler proteggere la sua arte, tenerla per sé, per poi riconsegnarla ad un mondo che la rifaccia sua. Difatti, gli elementi che riempiono lo spazio della tela sembrano apparentemente estranei alla rappresentazione, mentre svolgono una funzione all’interno dell’opera, ma che prende vita a sé stante.

L’osservatore, dunque, deve approcciarsi alla cripticità della tela con una tale sensibilità da estrapolare il proprio di significato, facendosi guidare attraverso questo viaggio introspettivo dalle morbide suggestioni che l’artista gli affida. Una visione artistica che trova la sua ragion d’essere in una particolare inclinazione dell’artista, la sua profonda empatia. Sbaraglia si pone in ascolto con il mondo. Ogni esperienza passa per il filtro della sua recettività, per poi riversarsi sulla tela sotto forma di gesto artistico. In questo processo di trasposizione, la velocità del pensiero fa sì che reale e surreale si sovrappongano, plasmando una composizione, il cui progetto artistico appare misterioso e sereno al contempo, perturbante dunque. Il risultato è senza dubbio affascinante.

Alessandro Trani

L’artista ci regala un mondo diverso. Qui regna la calma. Non assistiamo a un mare in burrasca, al massimo, si può scorgere un’onda timida, che a volte non segue il corso previsto. Lo sguardo si perde nell’infinito, generato dall’incontro tra il cielo e il mare, con una luna, a volte presente, ma sempre cangiante, come l’animo umano. I suoi mari guidano l’osservatore attraverso un mondo interiore, ovattato, lontano dal caos, dalla foga del vivere.

Trani dipinge come un poeta romantico, i suoi paesaggi marini sono luoghi dell’anima, appartengono a una dimensione metafisica dove rifugiarsi e meditare. Per un attimo l’anima sembra calmarsi e il cuore battere al ritmo di quell’onda che si riversa sulla riva. Una sensazione di quiete a tratti ipnotica, data da un’estrema eleganza della sua pittura, quasi sussurrata all’orecchio, il cui suono riecheggia, come il rumore del mare, capace di appagare l’anima di chi lo guarda. L’artista riesce a fissare l’istante, immortalando un paesaggio marino che sfugge alla definizione temporale o di luogo, portando l’osservatore ad una interpretazione intima e catartica della vita stessa.

Il mare, come l’uomo…

…custodisce misteri insondabili che non si rivelano facilmente a chi vede, ma solo a chi osserva. I mari di Trani ci costringono a fermarci, e per un attimo l’uomo vince su questo stravivere tossico, imposto dalla società. Come Charles Baudelaire scrisse in L’homme et la mer “Il mare, se sei libero, ti sarà sempre caro!”. In un mondo di apparenze, la sua arte emerge come faro di sincerità, di libertà da tutte quelle sovrastrutture, che ci conduce ad una riscoperta della vera identità di ognuno di noi.

Testo critico a cura di Matilde Spedicati

per la mostra di Alessandro Trani e Daniele Sbaraglia

Dall’1 al 14/10/24 “Il mago Maugraby” Mostra di Prisca Milanese al Gatsby Cafè

Dall’1al 14 ottobre 2024

GATSBY CAFE’

Il mago Maugraby

Mostra di

Prisca Milanese
I racconti che compongono il ciclo del mago Maugraby, pubblicati a Ginevra nel 1789, proprio a ridosso della Rivoluzione, costituiscono l’ultima parte dell’opera di un autore insolito, Jacques Cazotte, rimasto in disparte rispetto ai protagonisti della temperie illuminista, particolarmente affascinato dalle possibilità fantastiche offerte dal campo del soprannaturale.
Le opere esposte, realizzate da Prisca Milanese, illustrano le fantasmagoriche storie del mago Maugraby.
Prisca Milanese vive a Padova dove lavora come libraia, insegna portoghese e riempie risme di fogli con illustrazioni in bianco e nero eseguite a penna a sfera. Per L’orma editore ha illustrato il volume “Il mago Maugraby” di Jacques Cazotte, la malefica continuazione settecentesca de “Le mille e una notte”.

 

Dal 28/9/24 al 12/1/25 “Antonio Ligabue – I misteri di una mente” Mostra al Museo Storico della Fanteria

Dal 28 settembre 2024 al 12 gennaio 2025

MUSEO STORICO DELLA FANTERIA

Antonio Ligabue – I misteri di una mente

 

Con un percorso cronologico e un allestimento composto da 5 aree: Animali da cortile, Animali selvaggi, Cani, Animali da bosco, e Autoritratti, fiori e campagne, la mostra dà la possibilità di analizzare il lavoro dell’artista nella sua evoluzione, attraversata dalla ricerca e dalla continua tensione sperimentatrice, accompagnate da una singolare intensità emotiva, riflesso della sua lotta personale per la sopravvivenza e la comprensione del mondo che lo circonda.

La mostra è una iniziativa di Difesa Servizi SpA, realizzata in coproduzione con Diffusione Cultura Srl. Partner del progetto: AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport di Roma.

Informazioni della mostra

Titolo: Antonio Ligabue – I misteri di una mente

Produzione: Navigare Srl

Dove: Museo Storico della Fanteria – Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9 – Roma

Quando: dal 28 settembre 2024 al 12 gennaio 2025

Biglietteria online: www.ticketone.it

Sito web: www.navigaresrl.com

Dal 26/9 al 6/10/24 “Città Urgenti – Progetti di Aalvar Aaltissimo” Mostra all’Acquario romano Casa dell’Architettura

Dal 26 settembre al 6 ottobre 2024

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

In occasione del

FAR Festival dell’Architettura di Roma

Città Urgenti

Progetti di Aalvar Aaltissimo

Problem-one solution”: sono  esposte altrettante visioni di città distopiche, caratterizzate da una chiave esacerbata e ironica, arricchite dai racconti di Giulio Armeni  (Filosofia Coatta), che narrano vicissitudini grottesche e situazioni surreali sugli abitanti di questi luoghi.

Progetti di Alvar Aaltissimo, con testi di Giulio Armeni (Filosofia Coatta), musiche di wavyprod1

A cura di CMQ società benefit e Rosa Cascone

Date e orari
26.9—6.10.2024
monitor D
lun—sab | ore 10—19

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