Lo spettacolo ripercorre la vita della Callas attraverso lo sguardo degli uomini che l’hanno amata e segnata, da Meneghini a Pasolini e Onassis, in un viaggio tra musica, amori, fragilità e successo.
Stacca una telecamera di videosorveglianza nel sottopasso Turbigo e la utilizza per infrangere il vetro di un’auto in sosta. È quanto accaduto nella zona della Stazione Termini, dove gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno arrestato un 29enne, dopo essere intervenuti in via Marsala. L’episodio risale al 30 settembre ed è avvenuto nell’ambito dei servizi di controllo svolti quotidianamente dalla Polizia Locale nelle “zone rosse” istituite in città. Il personale del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), impegnato nell’area Esquilino-Termini, ha intercettato l’uomo dopo il danneggiamento di un’autovettura parcheggiata nei pressi del sottopasso Turbigo.
Alla richiesta di identificazione, il 29enne, di nazionalità guineana e in evidente stato di alterazione, ha reagito con violenza, scagliandosi contro gli agenti, alcuni dei quali hanno dovuto successivamente ricorrere alle cure ospedaliere per le lesioni riportate.
Una volta bloccato, l’uomo è stato trovato ancora in possesso dei resti di una telecamera di videosorveglianza, utilizzata per colpire e infrangere il vetro dell’auto.
Gli ulteriori accertamenti svolti dagli agenti hanno consentito di individuare, all’interno del sottopasso Turbigo, il punto dal quale il dispositivo era stato divelto. La ricostruzione della dinamica ha trovato riscontro anche nelle immagini del sistema di videosorveglianza monitorato dalla Polfer: dalle registrazioni è emerso che il 29enne, dopo aver tentato di gettarsi contro un veicolo in transito, si sarebbe arrampicato su un cancello, strappando la telecamera dalla sua sede.
Al termine degli accertamenti, il personale del GSSU ha proceduto all’arresto del 29enne per i reati di danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è stato convalidato nella mattinata di ieri, al termine del processo con rito direttissimo.
Fino al 22 Ottobre 2026 torna a Roma nella gallery di Via Merulana 220 la straordinaria artista finlandese Soile Yli-Mäyry, con la nuova mostra del tour internazionale, organizzata con il supporto dell’Ambasciata di Finlandia in Italia per cui ringraziamo l’Ambasciatore S.E. Matti Lassila.
Opening Event Venerdì 2 Ottobre alle ore 18
La mostra è inserita all’interno della programmazione di RAW 2026 – Rome Art Week
“Pur intimamente legato all’ambiente artistico romano, lavora da molti anni lungo una linea geografico-concettuale che interseca Berlino e Marrakech, città dove partecipa a mostre collettive e personali, tra le quali ricordiamo “Sotto i cieli di Roma e Berlino” nel 2009 all’Istituto Italiano di Cultura, la personale “Charlottenburg” nel 2013 e le personali a Marrakech e Rabat nel 2012. A Roma, dopo lo sviluppo di un percorso intenso e pluriennale, nel 2022 Medina Art Gallery organizza la sua personale a Palazzo Merulana.
Nell’odierna era digitale, l’opera di Antonio Finelli sottrae le immagini di Roma al logorio di un tempo faticoso e frammentato. Elegie del passato ma anche del futuro: la pittura è filtrata da una sensibilità globale e comparativa sulla luce, la quale evolve da fenomeno atmosferico a sostanza filosofica. Non la luce mutevole dell’impressione, non il chiaro-scuro del barocco romano, ma una luce assoluta, zenitale ed incorruttibile, che investe l’architettura della città secondo una rappresentazione figurativa immediata, diretta ed allo stesso tempo metafisica.”
Dal 30 settembre al 4 ottobre 2026 dalle ore 19:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DEL’ARCHITETTURA
Far Nights – DJ Set
30 settembre | DJ-SET E VISUAL a cura di UnFauno + Mondocane Giardino
2 ottobre | DJ-SET a cura di UnFauno + Colas Giardino
3 ottobre | DJ-SET a cura di UnFauno + Funk Pope Giardino FAR + ROMADIFFUSA
4 ottobre | DJ-SET a cura di Virginia WWW Sala centrale FAR + ROMADIFFUSA
4 ottobre | PERFORMANCE AUDIOVISIVA ULTRAVIOLETTO – DUALITIES Casa dell’Architettura
ogni giorno DRINK&FOOD
UnFauno — Creator, cantautore e dj, UnFauno è un artista romano indietronico e post-romantico. Fine osservatore delle dinamiche digitali, porta in consolle lo stesso sguardo ironico e pungente con cui ha conquistato il web. Mondocane — Mondocane è un producer, musicista e dj romano attivo da quasi vent’anni con un percorso che unisce elettronica, visione psichedelica e dancefloor. La sua identità sonora mescola ritmi della bass music globale e pulsazioni tribali ed ipnotiche. Colas — Emiliano Colasanti è giornalista musicale, scrittore e cofondatore di 42 Records, etichetta indipendente tra le più importanti della scena italiana. Ha collaborato con Rolling Stone e GQ. Funk Pope — Funk Pope è un esploratore di groove e sonorità molto differenti fra loro, dal funk alla disco, dal dub alla bass music, passando per hip hop, afrobeat, elettronica. I suoi set sono un mix eclettico di suoni accomunati dalla presenza di massicce basslines. Virginia WWW — Virginia WWW, scrittrice, sceneggiatrice, ex direttrice dell’edizione italiana di Noisey, è una music curator, promoter e DJ di molti eventi di sperimentazione sonora. Ultravioletto — Lo studio di interaction design e arte multimediale Ultravioletto porta in scena una performance audiovisiva ispirata alla dualità onda-particella, al cuore della meccanica quantistica. Audio e visual sono generati in tempo reale
I biglietti per il concerto previsto il 6 Marzo sono posticipati al 30 Settembre 2026 Eventuali rimborsi della data del 6 Marzo potranno essere richiesti entro e non oltre il giorno 13 MARZO 2026 Per i biglietti acquistati attraverso il circuito TICKETONE,le richieste di rimborso dovranno essere inoltrateesclusivamente a TICKETONE seguendo le indicazioni su https://www.rimborso.info/ I biglietti acquistati presso il botteghino del teatro Brancaccio potranno essere rimborsati recandosi in biglietteria.
Roberto Vecchioni, dopo il successo dell’ultimo libro “L’Orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola” (Piemme), continua con “Tra il Silenzio e il Tuono Tour” che prende il nome da uno dei suoi lavori letterari (“Tra il silenzio e il tuono”, Einaudi 2024). Lo spettacolo, prodotto da DM Produzioni, in programma nei luoghi più suggestivi d’Italia, nella prima parte è dedicato ai brani dell’ultimo album “L’Infinito” (2018, Etichetta DME), per poi lasciare spazio ad alcuni classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme la musica e la parola. Già dal titolo, autocitazione di “Chiamami ancora amore”, emerge il rimando autobiografico insieme all’analisi dei grandi temi che animano la passione dell’autore: la letteratura, la filosofia, la musica e il cinema. Il 6 marzo sarà al Teatro Brancaccio di Roma, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.
«Tra il silenzio e il tuono Tour è un grande spettacolo di canti e monologhi. Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono invece appartiene a quello che ho fatto e mi è stato fatto cioè alla vita, che pulsa molto: l’unico modo per acquietarla è rivolgersi allo spirito– spiega Vecchioni – tutta la prima parte dello spettacolo è giocata sull’ultimo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. La seconda parte dello spettacolo, invece, è una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima, che mostrano come si è arrivati al concetto di Infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità… e come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».
Roberto Vecchioni è accompagnato dalla “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).
scritto da JAMES FRANCO regia JAMES FRANCO e PETER GOLD con JAMES FRANCO e BLAINE KERN III e con ELLI PAPADIAMANTI (cantante) e KONSTANTINO DIMINAKIS (pianista)
direttrice tecnica NENA JIMENEZ suono NENA JIMENEZ luci ALLIE JIMENEZ produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, James Franco & Ashton Ramsey in collaborazione con Theatre 29
“Desert Films è un’opera teatrale con protagonisti James Franco e Blaine Kern III, accompagnati dalla cantante Elli Papadiamanti e dal pianista Konstantino Diminakis. Il testo esplora la natura e il prezzo della fama, tema molto caro a James Franco, interessato in maniera quasi ossessiva al mondo del cinema e a tutti i suoi risvolti. La storia prende ispirazione dal personaggio interpretato da Robert Blake nel film “Strade Perdute” di David Lynch, uscito nel 1997. Una misteriosa presenza affronta un giovane attore, rapito e legato, facendo scaturire un’inquietante discussione sulla seduzione e sulle trappole della celebrità. La performance sfuma intenzionalmente il confine tra cinema e teatro, realtà e finzione, creando un’esperienza intima e perturbante in cui il pubblico ha la sensazione di assistere a qualcosa di crudo e immediato – quasi come se una scena cinematografica prendesse vita sul palcoscenico.
“Uno dei miei principali interessi è Hollywood – leggo ogni libro possibile sui film del passato, su quelli contemporanei, e sulle star, i registi, i montatori, i direttori della fotografia e gli sceneggiatori nel corso della storia di questo mezzo – anche gli scenografi. Amo profondamente l’arte e il mestiere del cinema e le persone che vi si dedicano. Sono anche molto interessato alle storie che riguardano Hollywood come una sorta di dipendenza, storie in cui le persone amano Hollywood così tanto che qualcuno finisce addirittura per morire a causa della sua vicinanza al “calore” di Hollywood.” James Franco
«Desert Films è un plotone di esecuzione di umorismo nero, con una moltitudine di battute tendenti ad esplorare la psiche dell’attore, le motivazioni di chi manovra la “macchina di Hollywood” e la realtà artificiale che vediamo nei film, in TV e sui social media.» Maggie Yates, Santa Barbara Magazine“
Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria.
E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è!