22 dicembre 2018 “Il deserto e il rito” all’Apollo 11


presenta

in anteprima romana

lunedì 22 gennaio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

IL DESERTO E IL RITO

con due film di Massimiliano Troiani

LA VOCE DEI DESERTI
TRA IL VANGELO E IL VUDÙ

introduce il regista
GIANFRANCO GIAGNI

che al termine della proiezione ne discute con

il regista del film
MASSIMILIANO TROIANI

LA VOCE DEI DESERTI (Italia, 2006, 10′)

Breve filmato di dieci minuti montato sul testo del grande poeta sufi persiano Gialal al-Din Rumi. E’ una meditazione sulla vita e sul tempo che scorre, proposta attraverso la storia di un vecchio fiume che si perde tra le sabbie dei deserti e non accetta di vedere avvicinarsi il mare dove, inesorabilmente, finirà la sua corsa, la sua esistenza, per tornare poi ad essere di nuovo vapore, nuvola, pioggia e dunque ancora corso d’acqua, a momenti tortuoso a momenti calmo e imponente. Girato sui fiumi Nilo, Congo, Sabarmati, Bahr al-Ghazal, alle cascate di Foz de Iguazu e tra le dune di sabbia di Barreiriñas in Brasile: frammenti di antichi corsi d’acqua che si uniscono in un solo grande racconto poetico.

Regia: Massimiliano Troiani – Sceneggiatura: tratto da un racconto di Giallal al-Din Rumi – Voce narrante: Toni Bertorelli – Montaggio: Franco Brandi – Produzione: La Grande Opera

TRA IL VANGELO E IL VUDÙ (Italia, 2016-2017, 45′)

Golfo di Guinea. “Per sapere cos’è il vudù bisogna aspettare la fine del mondo”, recita un proverbio diffuso nell’Africa occidentale. Il filmato riporta il complesso rapporto tra il cristianesimo, presente da secoli in questa parte dell’Africa, e i riti ancestrali tradizionali le cui origini si perdono nel tempo. Documenti di cerimonie vudù, accostati alle voci locali di artisti, studiosi o semplici testimoni insieme a quelle di missionari che conoscono a fondo il fenomeno e che da anni lo “condividono”, tessendo l’affascinante trama di questo contatto umano e culturale che per molti aspetti arricchisce le due esperienze religiose ma per molti altri le mette in contrasto tra loro. Divinazione, trance, rapporto con gli spiriti di antenati, animali, piante, sirene del mare, rituali che spesso prevedono azioni violente verso il corpo dei partecipanti, perché il corpo è parte integrante dell’azione, come la parola e la musica; un mondo difficile da comprendere ma soprattutto da accettare per la mentalità occidentale.

Regia: Massimiliano Troiani – Montaggio: Celeste Taliani e Paola Terracciano – Voci narranti: Giuliano Santi e Michela Cesaretti – Voci doppiaggio: Mario Podeschi, Giancarlo Palermo – Organizzazione: Associazione Segnavento – Produzione: Fondazione Nigrizia onlus

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