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Acea, se ci sei batti un colpo !

Via Turati di notte

Non è una foto mal riuscita, ma un’immagine ripresa da un’ autovettura a via Turati ieri sera (in fondo, illuminato, l’hotel Radisson). Manca la luce per strada da almeno tre giorni. E anche se sappiamo benissimo che ci sono altre zone di Roma che hanno lo stesso problema magari da più tempo ancora, vorremmo comunque fare una domanda all’Acea : ma perchè per riparare un  guasto anche banale ( a via Principe Umberto per  un lampione che non funzionava sono passati più di dieci giorni) ci vogliono  tempi biblici  lasciando la cittadinanza in una situazione di disagio se non addirittura  di pericolo visto i tempi che corrono. Mancanza di fondi, di organizzazione, di personale ? Boh…..

P:S.

Stasera 24 novembre è tornata la luce, ma tre giorni al buio nel centro di Roma ……

25 novembre :

Dopo un giorno via Turati è di nuovo al buio !

28 novembre : 

articolo da “La Repubblica”

29 novembre :

ripristinata l’illumunazione, articolo di “Omniroma” 

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“I NOSTRI ANNI MIGLIORI” giovedì 24 novembre al Piccolo Apollo

             presentano

giovedì 24 novembre – ore 20.30
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
 c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma

Ingresso riservato ai soci
fino ad esaurimento posti (99)

– tessera con iscrizione gratuita –I NOSTRI ANNI MIGLIORI
un documentario di
Matteo Calore e Stefano Collizzolli
45′, Italia 2011


Al termine della proiezione seguirà l’incontro con gli autori
Modera Stefano Liberti (giornalista, redazione Esteri Il Manifesto)


 
Che cosa resta di una rivoluzione nelle vite delle persone che l’hanno attraversata?
Tra febbraio e aprile 2011 ventitremila tunisini arrivano a Lampedusa.
Il governo italiano urla all’invasione, si parla di un’orda barbarica, di un esodo biblico, di uno tsunami umanitario. Non si parla invece della storia di queste persone.
Dai campi di prima accoglienza di Manduria, Mineo e Palazzo San Gervasio cinque di loro si raccontano. Un’intera vita soffocata sotto il regime di Ben Ali, la rivoluzione inaspettata e dirompente che l’ha messo in fuga. Poi la possibilità di partire, per alcuni a lungo sognata e per altri solo improvvisata.
Gli anni migliori sono i loro: quelli di una generazione cui per troppo tempo è stata negata la libertà, e che ora ha deciso di provare a prendersela fino in fondo.
 Regia: Matteo Calore e Stefano Colizzolli – Produzione: Matteo Calore e Stefano Collizzolli per ZaLab, Laszlo Rinaldi per toniCorti – Soggetto: Matteo Calore e Stefano Collizzolli – Fotografia: Matteo Calore e Stefano Collizzolli – Montaggio: Matteo Calore e Stefano Collizzolli – con: Adel ben, Fehti Ouesleti, Mehrez Houihoui, Nader Lihwel, Mouez Bouarida – Post produzione audio e musiche elettroniche: Alberto Cagol
Musiche originali: Claudio Conforto  – Grafiche: Marco Lovisatti – Ricerca materiali d’archivio: Gloria Carlini – Consulenza alla regia: Andrea Segre (ZaLab), Simone Falso – Consulenza al montaggio: Davide Vizzini, Marco Fantacuzzi, Sara Zavarise – Consulenza editoriale: Alberto Bougleux (ZaLab), Maddalena Grechi (ZaLab) – Segreteria di produzione:Giulia Moretti, Mario Cirillo.
 Matteo Calore (Camposampiero, 1983) è formatore di video partecipativo, operatore e direttore della fotografia. Per la televisione ha firmato la fotografia di programmi e documentari per MTV, SKY, RAI 1, RAIedu, ARTE’, Comedy Central e canale 5.
Dal 2006 collabora con il regista Andrea Segre alternando il lavoro di operatore/direttore della fotografia (LaMalombra, Il Sangue Verde) a quello di assistente alla regia (Pinuccio Sciola e il cantico delle pietre, Magari le cose cambiano, Io Sono Lì).
I Nostri Anni Migliori è il suo primo documentario.
E’ socio dell’associazione ZaLab.
Stefano Collizzolli (Padova, 1978) è un formatore di video partecipativo. Ha progettato e condotto laboratori di video partecipativo in Italia (Padova, Bologna, Modena), Palestina, Tunisia e Repubblica Dominicana. E’ montatore e regista di film documentari. Ricercatore in Sociologia della Comunicazione nelle Università di Padova e Bologna, i suoi principali interessi di ricerca sono le metodologie visuali, e le migrazione. Lavora come filmmaker e giornalista freelance. Dopo aver cofondato ZaLab nel 2006, lavora principalmente per sviluppare il video partecipativo come strumento di partecipazione dal basso e comunicazione alternativa.
Fra i suoi lavori, Sotto lo Stesso Tetto (2005), Solchi (2006), Have Fun! (2008), La notte più lunga(2010).Stefano Liberti (Roma,  1976). Giornalista professionista, lavora alla redazione esteri del quotidiano Il Manifesto. Nel 2004 ha dato alle stampe – insieme a Tiziana Barrucci – il libro Lo Stivale meticcio. L’immigrazione in Italia ogg:, edito da Carocci. Nel 2008 ha pubblicato il libro A sud di Lampedusa (Minimum Fax), vincitore del premio di scrittura Indro Montanelli 2010. Nel 2011 ha realizzato il libro Landgrabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo (di prossima pubblicazione, Minimum Fax).
 

Contatti produzione/Production Contact:
Giulia Moretti
e Mario Cirillo
e-mail: distribuzione@zalab.org
tel:+39 333.6127483
www.zalab.org
www.zalab.tv

Per info sulla proiezione all’Apollo 11:
seguiteci su Facebook Apollo Undici
   



 


Premio di Architettura Catel 2011

Ennesimo incidente tra treno e tram a Porta Maggiore

Un nuovo incidente tra treno (Laziali – Giardinetti) e tram a Porta Maggiore . Fortunatamente sembra che ci sia stato solo un ferito lieve ma le immagini sono raccapriccianti

Da ROMA TODAY Photo Gallery dell’incidente  a Porta Maggiore

Da sempre abbiamo messo in risalto la pericolosità ormai evidente e inconfutabile del nodo ferrotranviario a Porta Maggiore  e elenchiamo tre argomenti sui quali aprire un urgente dibattito per arrivare a delle conclusioni senza aspettare altri drammatici epiloghi :

  1. Inadeguatezza dei sistemi di controllo e di sicurezza a Porta Maggiore e sulle vetture
  2. Obsolescenza delle vetture sia della linea Laziali Giardinetti (alcune costruite negli anni ’20) che della linea tranviaria
  3. Urgente ispezione geologica del tratto Porta Maggiore – Stazione dei Laziali : nel tempo si sono aperte numerose voragini che solo per caso non hanno avuto gravi conseguenze.

E’ assurdo che simili incidenti possona ancora accadere in una città come Roma.

Musei in Musica 2011 all’Esquilino

Musei in Musica 2011

Come al solito diamo notizia degli eventi culturali che si svolgeranno nel rione Esquilino e zone limitrofe nell’ambito della manifestazione “Musei in Musica 2011

CASA DELL’ARCHITETTURA – Piazza Manfredo Fanti, 47
Ore 20.30
FOLK MUSIC IN MUSEUMS
Giovani musicisti e vecchi strumenti
Musica tradizionale dalle regioni d’Europa
con giovani solisti da Estonia, Grecia, Italia, Norvegia
A seguire
VOCI ALL’ARIA
Canti e ritmi dall’Italia
Ambrogio Sparagna & Coro Popolare
Evento realizzato con il sostegno del Programma Cultura dell’Unione Europea

MUSEO NAZIONALE ROMANO
ALLE TERME DI DIOCLEZIANO  Aula X – Via Enrico de Nicola, 79
Ore 20.30, 21.30 e 22.30
CONCERTO JAZZ
MuSa Jazz Sapienza – Direttore Silverio Cortesi
A cura di Sapienza Università di Roma

IL PROGRAMMA COMPLETO  UFFICIALE (file .pdf)

ANTONIO+SILVANA=2 al Piccolo Apollo mercoledì 16 novembre


Mercoledì 16 novembre 2011 – ore 20.30
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
 c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma

Ingresso riservato ai soci
fino ad esaurimento posti (99)

– tessera con iscrizione gratuita –ANTONIO + SILVANA=2
un film di
Vanni Gandolfo, Simone Aleandri e Luca Onorati
presentano

Mario Sesti (Responsabile sezione L’altro Cinema/Extra, Festival Internazionale del Film di Roma)
Jacopo Mosca (Programmer, sezione L’Altro Cinema/Extra, Festival Internazionale del Film di Roma)


Dcp/hd cam, colore, 71′, Italia 2011

Festival Internazionale del Film di Roma /Extra  Off Doc 2011
Selezione ufficiale IDFA 2011


Al termine della proiezione seguirà l’incontro con gli autori e i protagonisti


 
Antonio + Silvana = 2 racconta la storia di Silvana una donna di quasi sessant’anni innamorata perdutamente di Antonio, un uomo che invece di anni ne ha 77.
A Trastevere, un quartiere antico nel cuore di Roma, la tranquillità della gente è turbata dalle gesta d’amore di Silvana, che per riconquistare Antonio, il suo amore perduto, è pronta a fare qualsiasi cosa. Lui non ne vuole sapere, non la vuole incontrare e non ci vuole parlare. Ma lei non si dà per vinta.
Si conoscono da anni, Silvana ed Antonio. Hanno anche vissuto insieme per un paio d’anni, poi lui, esasperato dalla gelosia di lei, e complici uno sfratto e l’indigenza, è fuggito senza lasciare traccia. Dopo varie vicissitudini, Antonio ha trovato un posto dove vivere in una casa di riposo che si trova in un angolo appartato di Trastevere.
Silvana, che non si ferma davanti a niente e a nessuno, lo ha cercato e alla fine lo ha trovato e, anche se lui non la vuole assolutamente incontrare, ha deciso di aspettare il suo Antonio, unica ragione della sua vita. E tutti i giorni, da mesi, lo aspetta in fondo al vicolo dove si trova la casa di riposo. La sua presenza non passa inosservata, perché Silvana porta sul volto e sul corpo i segni di una vita vissuta al limite, una vita perennemente in fuga.
Lei lo aspetta e lui non esce per paura di incontrarla. Antonio si è praticamente murato all’interno della casa di riposo, chiuso in un carcere volontario, come lo definisce lui stesso, è certo che la sua vita sia quasi alla fine e non vuole pensare al futuro.
Silvana, al contrario di Antonio, non ha un passato su cui rimuginare, per cui guarda solo al futuro; è libera da qualsiasi pregiudizio e non ha vergogna di nulla. Silvana ha sentito fin da subito la necessità di gridare il suo amore per Antonio, di farlo sapere a tutti e ha cominciato a scrivere messaggi d’amore sui muri del vicolo che porta alla casa di riposo. Uno dopo l’altro, mese dopo mese, i messaggi sono diventati qualcosa di più: un vero e proprio romanzo d’amore a puntate che lei gli sta dedicando pubblicamente scrivendolo sui muri della strada.
Regia: Vanni Gandolfo, Simone Aleandri e Luca Onoraticon: Silvana Basile, Antonio Catalini e con l’amichevole partecipazione di Luciano Piastra. Scritto da: Vanni Gandolfo, Simone Aleandri, Luca Onorati. Soggetto: Ilaria Sbarigia, Vanni Gandolfo. Montaggio del suono: Marzia Cordò, Daniela Bassani, Stefano GrossoMix: Stefano Costantini, Giancarlo Ruttiliano Musiche: Sebastian EscofetMontaggio: Luca Onorati Fotografia: Vanni Gandolfo Una produzione Milanta Film in collaborazione con Rai Cinema Produttore esecutivo: Ilaria SbarigiaProdotto da Vanni Gandolfo, Simone Aleandri e Luca OnoratiLink attivo: www.antonioesilvana.com
Info per proiezioni: info@antonioesilvana.com
Facebook: gruppo Antonio+Silvana= 2

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“CHE SCUOLA” al Piccolo Apollo martedì 15 novembre

    e   
in collaborazione con

presentano
CHE SCUOLA?

Martedì 15 novembre 2011 – ore 19.00
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
 c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma
presentazione del volume
MEDIA EDUCATION
ESPERIENZE DI PROMOZIONE DELLA CULTURA
CINEMATOGRAFICA NELLA SCUOLA ITALIANA


alla presenza degli autori:
Roberto D’Avascio (Università degli Studi di Napoli L’Orientale)
Antonella Di Nocera (
Assessore alla Cultura Comune di Napoli, Fondatrice Arci Movie Napoli)

e di:

Greta Barbolini (Presidente Unione Circoli Cinematografici ARCI)
Marco Turco (Regista La casa dei bambini)modera:
Giovanni Piperno (Regista)

Da diversi anni la scuola, in particolare quella pubblica è oggetto di una riforma che sta fortemente cambiandone l’assetto. Un riforma tale modifica di fatto la qualità dell’offerta formativa e il rapporto tra lo studente e i docenti. In questo contesto insegnare la cultura dei nuovi media e in particolare il cinema e gli audiovisivi è una sfida importante  e difficile. In questo panorama l’UCCA – con alcuni professionisti ed esperti di didattica del cinema nella scuola ha recentemente pubblicato il saggio Media Education – Esperienze di promozione della cultura cinematografica nella scuola italiana. In questo saggio si analizzano alcune pratiche che hanno avuto successo nella proposta didattica formativa del cinema nelle scuole. Attraverso di esse non è stato solo possibile formare all’audiovisivo in senso teorico, ma creare dei laboratori che spesso sono anche stati un eccellente strumento di socialità e di produzione culturale. Ne sono testimonianza alcuni film “co-prodotti” in ambito scolastico, in particolare documentari, di cui il volume dà ampio e meritevole spazio.
a seguire, piccolo rinfresco e presentazione del documentario
 
LA CASA DEI BAMBINI

Italia, 2011, 60′
di  Marco Turco



regia: Marco Turco – sceneggiatura: Patrizia Pasquini, Marco Turco
direttore della fotografia: Marco Turco – montaggio: Valeria Sapienza – musiche: Andrea Pandolfo
 produzione: Associazione Genitori e Amici del Tempo Lineare – ONLUS e Zachar produzioni
 


al termine della proiezione l’autore incontrerà il pubblico insieme a
Christian Carmosino
(Regista – Direttore Circuito Cinema.Doc – Responsabile Centro Produzione Audiovisivi – Università Roma Tre)

 

“Voglio mamma, voglio mamma” urla disperata una bambina tra le braccia della maestra che, con l’aiuto degli altri bambini, riesce a calmarla.
Siamo in una piccola casetta al centro del cortile di uno degli antichi palazzi di Testaccio. Da quel primo giorno il film percorre un intero anno scolastico dentro la scuola pubblica materna “Tempo Lineare”.
I bambini imparano a fare il pane, a riconoscere le lettere, a fare musica. Ascoltano le favole e le disegnano, vanno in gita al Colosseo e incontrano i “grandi” che vanno alle elementari.
Un anno insieme, un anno di crescita, di singhiozzi e di gioie condivisi con gli altri; bambini insegnanti e genitori tutti insieme ad affrontare quell’avventura chiamata vita. 


Ingresso riservato ai soci fino ad esaurimento posti (99)
– tessera con iscrizione gratuita –
Nella settimana successiva sarà realizzata un rassegna dedicata agli studenti dell’Itis G.Galilei e aperta agli studenti della Scuola Di Donato e di altri istituti, che insieme a Giovanni Piperno e un equipe di insegnanti coordinata dalla Prof.ssa Anna Maria Lettieri e, ove possibile, alla presenza degli autori, potranno confrontarsi sulla visione di una selezione di documentari, ancora in via di definizione, tra cui:


FRATELLI D’ITALIA doc, 2009, 90′ di Claudio Giovannesi
A SCUOLA doc, 2005 di Leonardo Di Costanzo
NON TACERE doc, 2007, 60′ di Fabio Grimaldi
SCUOLA MEDIA doc, 2010, 77′ di Marco Santarelli

La rassegna continuerà nel mese di dicembre con altri film e appuntamenti che saranno comunicati prossimamente


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Come cambiano i tempi !

A cavallo tra il 2007 e il 2008 in via Giolitti presso il sottopassaggio di S.Bibiana c’era questa situazione

Sottopasso S. Bibiana

Quel pezzo di suolo pubblico che una volta era  un’aiuola era stato transennato e “prestato” temporaneamente all’associazione Dhuuncatu perchè ci riponesse le “attrezzature” utilizzate  in occasione della ricorrenza del Ramadan a Piazza Vittorio. Ma nei mesi successivi quel fazzoletto di terra divenne via via magazzino permanente, punto di aggregazione ed infine discarica  a cielo aperto e l’associazione ne rivendicò il diritto a restarci perennemente (occupando per un pò di tempo anche i giardini di via Carlo Felice). Passò più di un anno perchè finalmente la zona fosse ripulita  e bonificata. Poi nel 2010 arrivò la soc. Terna … ma questa è un’altra storia.

Foto da "Il Paese Sera"

A poche centinaia di metri da quel luogo, davanti alla Basilica di S. Croce in Gerusalemme, il 15 ottobre 2011 dopo la  manifestazione culminata con i gravi incidenti a S. Giovanni alcuni “indignados” hanno occupato pacificamente i giardini  piantando tende e innalzando striscioni e cartelli.  In quattro anni siamo passati dall’occupazione di suolo pubblico da parte degli extracomunitari bengalesi a quella dei precari e dei disoccupati italiani. Bel progresso della nostra società. E anche se le ultime notizie danno per certo lo spostamento degli “indignados” dai giardini di Santa Croce a Piazza del Popolo sorge spontanea una riflessione : adesso, come allora, il comune (da Veltroni ad Alemanno) non sa che pesci prendere, nonostante leggi e disposizioni sempre più ferree sull’occupazione del suolo pubblico. Di questo passo con la crisi galoppante, il centro di Roma rischia di divenire il più grande camping del mondo !

Un grazie alle Forze dell’Ordine, ma non basta…

Nei giorni scorsi abbiamo letto su diversi organi di stampa delle notizie riguardanti operazioni che le Forze dell’Ordine hanno effettuato nel nostro rione e che hanno portato all’arresto di spacciatori, ladri, truffatori e la chiusura di alcuni esercizi pubblici.

Ecco qualche links di questi articoli

LINK 1

LINK 2 

LINK 3

LINK 4

LINK 5

Purtroppo il fenomeno della criminalità e della microcriminalità è duro da estirpare e ancora domenica mattina ci si è imbattuti in episodi come quello della foto
Vetro infranto

Al “Piccolo Apollo” martedì 8 novembre “Crescere al Sud”

 

presentano
Martedì 8 novembre 2011 – ore 20.30
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
 c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma

Ingresso riservato ai soci
fino ad esaurimento posti (99)

– tessera con iscrizione gratuita –
CRESCERE AL SUD
un filmato in pillole di
Giovanni Piperno
 


Nove scrittori nati nel meridione
Andrea Camilleri, Erri De Luca, Mario Desiati, Nicola Lagioia
Antonio Pascale, Gilda Policastro, Roberto Saviano, Chiara Valerio, Mariolina Venezia
raccontano la loro infanzia per Save the Children e Fondazione con il Sud


Montaggio: Paolo PetrucciSuono: Fabio Santesarti – Foto: Giovanni Piperno 

Al termine della proiezione seguirà l’incontro con il regista Giovanni Piperno
gli scrittori
Gilda Policastro, Chiara Valerio, Antonio Pascale e Nicola Lagioia
la responsabile Programmi Italia – Europa di Save the Children Raffaela Milano
il Presidentedi Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo 
Coordina Lorenzo Pavolini


 

Nove testimonianze raccolte da Giovanni Piperno per la Conferenza programmatica sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Mezzogiorno intitolata Crescere al Sud (www.crescerealsud.it) e promossa da Save the Children e Fondazione con il Sud a Napoli nel settembre scorso.

Andrea Camilleri ricorda la scuola pubblica di Porto Empedocle, dove poteva diventare amico dei figli degli scaricatori del porto; Roberto Saviano rievoca la bellezza e la distruzione del casertano, ma anche le partite per strada con il pallone supersantos; Mariolina Venezia l’inutile educazione al cucito e al ricamo nel suo paesino lucano d’origine, e la scoperta della modernità, il treno, l’ascensore, il flipper, con il trasferimento a Monopoli; Erri De Luca la violenza sui bambini napoletani e la gioia di abitare un dialetto. E con loro anche Antonio Pascale, Chiara Valerio, Mario Desiati, Nicola La Gioia, Gilda Policastro: nove scrittori meridionali italiani ci hanno raccontato cosa ha significato per loro crescere al Sud. Ognuno portando la sua atmosfera, il suo accento, ed i loro ricordi di ragazzi.

Biografie

La presentazione di Crescere al Sud inaugura il nuovo Piccolo Apollo, le cui attività si svolgeranno in uno spazio ristrutturato grazie al contributo della Fondazione Vodafone. Presto saranno resi noti i prossimi appuntamenti.
Ufficio stampa X-Beat – contatti: Fabio Lauteri – fabio@x-beat.it – 333-3423867Ufficio Stampa Save the Children Italia, tel. 06.48070081-71-001; press@savethechildren.itwww.savethechildren.it

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