18/12/25 “In cucina senza sprechi” al Mercato Centrale

18 dicembre 2025 ore 19:00

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

In cucina senza sprechi

 

Entriamo nello spirito delle feste… senza sprechi.
Giovedì 18 dicembre alle 19.00, allo Spazio Fare al secondo piano, ti aspetta un appuntamento realizzato in collaborazione con Slow Food Roma.
Insieme a Francesca Litta, cuoca del progetto Allenza di Slow Food, impariamo come recuperare con creatività gli avanzi delle feste.
Una lezione pratica in cui prepareremo insieme le pallotte cacio e ova, nate proprio dal riciclo del pane, e il sorprendente panettone club sandwich, dove le fette di panettone grigliate diventano una base perfetta per ricette salate.
Il costo dell’evento è di 5€ e include tutti gli ingredienti necessari. Acquista il biglietto qui: https://bit.ly/MCR_InCucinaSenzaSprechi_biglietto
📩 Per maggiori dettagli: info.roma@mercatocentrale.it

Dall’11/12/25 al 31/1/26 “Una diversa contemporaneità” Mostra dittica di Salvatore Sava presso “TraLeVolte APS”

Dall’11 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026

TRALEVOLTE APS – PIAZZA DI PORTA S. GIOVANNI, 10

Salvatore Sala

Una diversa Contemporaneità

Una mostra dittica dove l’artista si cimenterà con lo spazio di TRAleVOLTE e con un’antologica alla Fondazione Menna.

La Fondazione Filiberto e Bianca Menna, in collaborazione con TRAleVOLTE APS, il Lavatoio Contumaciale e il TOMAV Experience, è lieta di annunciare Una diversa temporalità, duplice progetto espositivo di Salvatore Sava che si terrà a TRAleVOLTE APS giovedì 11 dicembre, ore 18:30, con un lavoro realizzato appositamente per lo spazio, e con un’ampia antologica alla nostra fondazione, venerdì 12 dicembre, ore 18:30.

Il lavoro di Salvatore Sava restituisce al concetto di senso, inteso con Merleau-Ponty come sentir du monde perçu e dunque come sensazione (sentimento) dell’esperienza, un valore che l’intellettualismo potrebbe soltanto negargli: e proprio per questo ogni singola opera dei suoi ampi cicli si presenta sempre radicalmente lontana dai freddi concettualismi per imboccare la strada più tiepida dell’analiticità.
Offrendo racconti che assorbono al loro interno l’universo poetico della natura, Sava propone complessi plastici aperti all’ambiente circostante (dedicati alla terra, al vento, alla luna e la sua luce), con l’idea di trasformare il contesto sensoriale in un simbolo emotivo, in un dispositivo capace di ricucire lo strappo tra l’artificio e l’ecosfera, di ammorbidire gli attriti tra l’io e il mondo, finanche di annullare le distanze tra l’esistenza umana e la sua humboltiana continuità naturale.

1# Misurandosi con il generoso e caratteristico spazio architettonico di TRAleVOLTE, Sava crea innesti costruttivi (l’innesto per lui è parola d’ordine creativa) portando alcune sculture preesistenti che diventano per l’occasione episistemi d’un complesso plastico totale e totalizzante.

2# Del suo lungo itinerario creativo, la Fondazione Menna presenta oggi un nucleo di lavori datati tra il 1995 e il 2025 per raccontare ad ampio raggio una foresta pulsante di segni e di sogni, di materie e memorie, di traboccamenti e trabocchetti, di linee sinuose che collegano l’esistenziale all’essenziale.

I direttori della Fondazione
Antonello Tolve e Stefania Zuliani

*** MINIBIO dell’artista ||| Salvatore Sava è nato a Surbo nel 1966, dove vive e lavora. Dal 1990 è docente all’Accademia di Belle Arti di Lecce, mentre la sua prima personale risale al 1983. Tra le altre personali si ricordano Magica Luna, a cura di L. Caramel (Castello Carlo V, Lecce 1996), Tramontana, a cura di L. Caramel (Galleria San Carlo, Milano 1999), Opere 1994-2001, a cura di L. Caramel (Castello Carlo V, Lecce 2001), Eliomorfosi, a cura di L. Caramel (Galleria San Carlo, Milano 2009), Il candido presepe, a cura di G. Appella (Duomo di Orvieto, 2010-2011), Le radici della speranza, a cura di M. Guastella (MAP – Museo della Scultura Contemporanea, Brindisi 2011), Follie Barocche, cura di L. Gaeta e M. Guastella (Università del Salento e Monastero degli Olivetani, Lecce 2014), Echi di natura in giallo fluo, a cura di R. Ghezzi (Galleria San Carlo, Milano 2019), Estate in Accademia (Accademia di Belle Arti, Lecce 2021), L’altra scultura, a cura di P. Bolpagni (Fondazione Biscozzi / Rimbaud, Lecce 2022), Quarantennale di attività (Oratorio di S. M. del Popolo, Surbo 2023), Acquachina. Pioggia senza arcobaleno, a cura di M. Cesari (Parco delle Cave Marco Vito, Lecce 2025). Nel 2005 ha partecipato alla XIV Quadriennale di Roma e nel 2006 ha vinto il Premio internazionale di scultura Terzo Millennio (Erbusco). Nel 2008 ha inoltre vinto il Premio Mastroianni nell’ambito della VI. Biennale Internazionale di Scultura della Regione Piemonte (Torino) e nel 2012 il Premio Limen Arte per la scultura a Vibo Valentia. Del 2023 è un’opera monumentale installata presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento. Sue opere si trovano in varie collezioni pubbliche e private tra cui la BNL di Roma, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera, il MIG – Museo Internazionale della Grafica di Castronuovo Sant’Andrea, la Fondazione Ragghianti di Lucca, la Fondazione Biscozzi / Rimbaud di Lecce e l’Università del Salento.

Salvatore Sava
Una diversa temporalità
12 dicembre 2025 | 07 febbraio 2026

Fondazione Filiberto e Bianca Menna, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma
info | www.fondazionemenna.it – +39 089 254707 +39 340 1608136
orari di apertura | dal lunedì al giovedì, ore 10:00-13:00 (o su appuntamento)

TRAleVOLTE APS
Piazza di Porta San Giovanni 10 – Roma
info | www.tralevolte.com – tralevolte@gmail.com
orari di apertura | dal lunedì al venerdì, ore 16:00-19:00

17/12/25 “Scatola Bar con le Pop Sisters” presso Scatola Sonora

17 dicembre 2025 ore 19:00

SCATOLA SONORA SCUOLA DI MUSUCA – VIA FERRUCCIO 32/B

Scatola Bar 

Christmas Edition

con la partecipazione delle

Pop Sisters

 

16/12/25 Concerto di Natale del Coro di Piazza Vittorio a Santa Bibiana

16 dicembre 2025 ore 19:00

CHIESA DI SANTA BIBIANA

Concerto di Natale

del

Coro di Piazza Vittorio

Dal 13/12/25 al 16/1/26 “Fragile 2.0” Mostra personale di Solo Renato a Villa Altieri

Dal 13 dicembre 2025 al 16 gennaio 2026

VILLA ALTIERI

Fragile 2.0

Mostra personale di

Solo Renato

Si è inaugurata a Villa Altieri la mostra personale di Solo Renato – “Fragile 2.0”, evento promosso da Città metropolitana di Roma Capitale e dalla Consigliera Delegata alla Cultura Tiziana Biolghini.

«Se proviamo a chiudere gli occhi e ad abbandonarci alle memorie del passato, a quando eravamo bambini, riaffiora senza dubbio un ricordo luminoso della nostra infanzia. I ricordi sono fatti di gesti: semplici, evocativi, capaci di riportarci indietro in un tempo che ci sembrava privo di sovrastrutture, genuino, non giudicante. La conoscenza di Roberto, attraverso la sua arte, lascia tracce – ha detto Biolghini al taglio del nastro insieme all’artista Roberto Guagnano – Segni che ci avvicinano, che fanno da ponte tra noi e i nostri desideri: quelli che per troppo tempo abbiamo lasciato impolverare e che, nelle sue opere, tornano a prendere colore e forma. Con la liberazione immaginifica di “Otta”, la piovra, Roberto ridefinisce il modo in cui guardiamo la realtà, spostando la prospettiva: i tentacoli non sono più minaccia, ma diventano influenze, ramificazioni profonde, legami che testimoniano una connessione autentica con l’altro. Lo fa giocando, esponendosi, accettando la sfida di mostrarci che ognuno di noi, nella propria diversità, può essere — e diventare — ciò che desidera».

Il progetto nasce da una visione condivisa ed è frutto di un lavoro portato avanti insieme alle persone del laboratorio di inclusione sociale Ver.Bene – il Laboratorio di Inclusione MIX and MATCH, con sede presso Ver.Bene odv a Frosinone. Qui il benessere mentale non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano: una componente essenziale della vita delle persone.

La mostra sarà visitabile fino al 16 gennaio 2026 a Villa Altieri, Viale Manzoni 47, Roma.

 

15/12/25 Inaugurazione dell’Urban Center Metropolitano a Viale Manzoni

15 dicembre 2025 ore 12:00

URBAN CENTER METROPOLITANO ROMA

Articolo di presentazione di AGENPARL

14/12/25 Rassegna “In tutti i sensi” “Nodo alla gola” al Palazzo Merulana

14 dicembre 2025 ore 20:00

PALAZZO MERULANA

Undicesimo appuntamento della Rassegna

In tutti i sensi

Nodo alla gola

di Alfred Hitchcock
Cineconcerto del Quintetto Focus

Palazzo Merulana è lieto di ospitare il cineconcerto del Quintetto Focus, “Nodo alla  gola”, undicesimo appuntamento della rassegna IN TUTTI I SENSI – II edizione.

Quintetto Focus, Nodo alla gola, di Alfred Hitchcock. Cineconcerto

Cinema e musica si fondono in un’esperienza immersiva: il celebre film di Hitchcock prende vita grazie alla musica dal vivo del Quintetto Focus.

Un viaggio sonoro tra passato e presente, un omaggio alle origini del cinema, quando le immagini mute erano accompagnate da musica dal vivo per restituire alle scene una profondità emotiva e narrativa.

La trama: Brandon Shaw e Phillip Morgan, due giovani conviventi di buona famiglia, hanno organizzato una festa nel loro appartamento newyorchese, invitando parenti e amici di un loro ex compagno di Harvard, David. Gli invitati ignorano che il cadavere di David giace in un baule nel bel mezzo della sala, proprio sotto la tovaglia con gli stuzzichini e le bevande: Brandon e Phillip infatti l’hanno strangolato nel pomeriggio, senzanessun motivo. Tra gli invitati però c’è anche un loro vecchio professore, Rupert Cadell…

Nodo alla gola” è passato alla storia per la tecnica con cui è girato: una serie di piani-sequenza che durano ognuno circa dieci minuti – la durata di una bobina cinematografica – incollati tra loro fino a raggiungere la durata di un’ora e venti.

Ma “Nodo alla gola” è anche molto altro. Hitchcock è il primo a prendere spunto da un fatto di cronaca, un delitto senza movente, che dopo di lui ispirerà, tra gli altri, “Frenesia del delitto” di Richard Fleischer, “Formula per un delitto” di Barbet Schroeder e i due “Funny Games” di Michael Haneke. L’omicidio, attorno al quale ruoterà l’intrigo del film, è palesato fin da subito; il pubblico sa benissimo chi sono i colpevoli e sa anche che il gesto è stato compiuto con la più glaciale consapevolezza.

Un film rivoluzionario per la tecnica, per il legame tra Phillip e Shaw (una coppia gay in un film del 1948), per il tema: il superomismo giustifica tutto?

Una curiosità: nel doppiaggio italiano questo, che non è un dettaglio, sfugge completamente (per evitare di incorrere in problemi con il visto censura? chissà). La battuta di Brandon a Phillip dopo il delitto “Phillip, we don’t have too much time. It’s the darkness that’s got you down. Nobody ever feels really safe in the dark”, nella versione italiana diventa “Phillip, non… Non c’è tempo da perdere. È stata una vera disgrazia, ma chi immaginava questa tragedia dopo una discussione tanto banale?”

Il Quintetto Focus è composto da musicisti d’eccezione: Marco Ortolani e Susanna Pasquariello, membri storici dell’Orchestra della Toscana; Martina Bellesi e Neri Nencini, attivi con il Leviosa Quartet; Francesco Oliveto, compositore e sound artist attivo nel cinema e nelle arti visive

Il progetto In tutti i sensi – II edizione è vincitore dell’Avviso pubblico finalizzato alla raccolta di proposte progettuali per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione capitolina in occasione del Giubileo 2025, promosso da Roma Capitale in collaborazione Zètema Progetto Cultura.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili; prenotazione fortemente consigliata

14/12/25 Itinerari cameristici “Da Beethoven a…” al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

14 dicembre 2025 ore 17:00

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Itinerari Cameristici

Da Beethoven a…

Importante concerto presso il prestigioso auditorium del Museo nazionale degli strumenti musicali in piazza S. Croce in Gerusalemme n. 9°, che vede come protagonisti Sinn Yang al violino e Marco Grisanti al pianoforte che è anche il curatore del concerto dal titolo: Suggestioni di Spagna

Il concerto, che avviene con la collaborazione dellA.Gi.Mus, prevede brani De Falla, Piazzolla, Beethoven. 

Domenica 14 dicembre  ore 17,00, biglietto d’ingresso € 6,00 prenotazione 06 7014796

14/12/25 Proiezione del docufilm ” Tina Costa, una vita ribelle” e Mercatino di Natale alla scuola Di Donato

14 dicembre 2025 dale ore 10:30

SCUOLA DI DONATO

 

Dal 13/12/25 all’1/2/26 “Senza cornice” Mostra di Giorgio Ortona al Palazzo Merulana

Dal 13 dicembre 2025 all’1 febbraio 2026

PALAZZO MERULANA

Giorgio Ortona

Senza Cornice

Palazzo Merulana è lieto di presentare la mostra “Senza cornice”,  personale del pittore Giorgio Ortona.

La mostra Senza cornice di Giorgio Ortona sarà aperta al pubblico dal 13 dicembre 2025 fino al 1 febbraio 2026, vanta i contributi critici di Maria Grazia Calandrone, Plinio Perilli e Claudio Strinati.

Il progetto espositivo ha al suo centro la città contemporanea quale contenitore esistenziale e artistico praticamente inesauribile dell’ispirazione pittorica. Attraverso le numerose opere in mostra, verranno valorizzati i tre generi tradizionali della pittura – paesaggio, figura, e natura morta –  ma rivisitati con un linguaggio estremamente contemporaneo. Si parte dall’esplorazione di Roma, città d’adozione dell’artista e crogiolo di forme stratificate nei secoli, per allargare la visione ad altre città quali ad esempio Tripoli (sua città natale), Napoli, Palermo o Addis Abeba. Alcune di queste riprese anche da Google Maps.

L’universo pittorico di Ortona indaga la realtà del quotidiano, dagli interni domestici, al paesaggio urbano semi-periferico, con particolare attenzione alle “palazzine”, e non solo quelle romane, oramai storicizzate. Plinio Perilli descrive così la ricerca di Ortona: “la rete espressiva di Ortona si è come allargata, impennata, esasperata tra l’Io proprio Io (o super-Io, o Es inconscio) che ci pertiene, e una serie di ritratti domestici, o comunque familiari, concittadini, urbani e suburbani, amicali o anonimi… che domano e riplasmano il nostro sano, profondo sogno e bisogno di Realismo.”

Negli ultimi anni la sua ricerca include anche il tema dell’acqua, espresso dalla rappresentazione dei bagnanti o dai luoghi del turismo balneare, quali stabilimenti, piscine e spiagge.

Il ritratto è rivolto sempre verso soggetti della vita urbana, ad esempio i turisti o gli atleti, e le nature morte, invece, attraverso i sacchi di cemento o materiale per l’edilizia. Claudio Strinati approccia la sua materia pittorica come a cavallo “tra definizione e cancellazione, due dimensioni visive pressoché opposte ma da lui ottenute con gli stessi mezzi.”

Concepisce ogni sua opera non come definitiva e conclusa, ma appartenente ad un discorso più ampio ed aperto, che prevede, nel corso del tempo, la rivisitazione con aggiornamenti espressivi del dipinto stesso, appunto “senza cornice”, fluendo agevolmente attraverso lo scorrere del tempo e i suoi mutamenti.  “Giorgio Ortona è il poeta del movimento figurativo e verbale, nel senso che i suoi quadri e i titoli dei suoi quadri possono cambiare nel tempo. Niente è cristallizzato, niente è fermo. Tutto è inquietudine e fermento, nervosismo dell’ossessione e dell’irrequietezza. Vitalità, in una parola. E i titoli che Ortona impone ai quadri importano, perché completano l’opera visiva, spesso senza spiegarla, aggiungendo anzi a quello che si vede (e non si vede) mistero, ironia, malinconia, bellezza”, così sintetizza la sua visione sull’artista Maria Grazia Calandrone.

NOTA BIOGRAFICA: Nato a Tripoli nel 1960. Si è laureato in architettura all’Università di Roma e ha poi seguito un corso internazionale di pittura a Cadice sotto la direzione del suo maestro A. López García. Pittore figurativo e realista con una «evidente aspirazione all’astrazione», dipinge paesaggi urbani – vedute desolate di palazzine periferiche romane prive in sé di qualsiasi bellezza, scorci di città siciliane –, ritratti di composte figure umane, nature morte, il cui tratto poetico principale è l’incompiutezza: si tratta di opere che sembrano «sul punto di disfarsi», per es. lasciando ampie zone indefinite di colore (gialli, bianchi, grigi) che contrastano l’iperrealismo dell’immagine, e che non vogliono riprodurre la realtà ma «esprimere una dimensione interiore» (V. Sgarbi, Giorgio Ortona. I corpi, le nature morte, le costruzioni, 2010), per es. quella della vita che si intuisce dietro le facciate delle brutte palazzine lasciate in eredità dai palazzinari romani degli anni Cinquanta e Sessanta. Tra le sue opere: la serie di ritratti in olio su tavola di Padre (2002-03) e di Sidney (2009-10); la serie di nature morte in olio su tela Sacchi (1994-2012); e i paesaggi, sempre in olio, Cantiere Pantanella (1999; collez. MACRO), La tangenziale (2001), Edificio messinese (2007), Appio Latino (2010), la serie Le palazzine di Roma (2010-11), Centocelle (2011). Nel 2011 ha partecipato alla 54a Biennale di Venezia.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)