Usa il drone all’interno del Colosseo e lo fa cadere sul monumento, denunciato dalla Polizia Locale

Comunicato della Polizia Roma Capitale del 14 settembre 2020

Questa mattina agenti del GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) della Polizia Locale di Roma Capitale, durante uno dei quotidiani servizi a contrasto dell’abusivismo commerciale, hanno sequestrato un drone all’interno del Colosseo.

Il proprietario, un cittadino di nazionalità polacca di 40 anni, era stato diffidato, da parte del personale addetto al controllo dei biglietti, dall’usare l’apparecchio all’interno dell’Anfiteatro Flavio ma sono stati gli stessi responsabili alla sicurezza a chiamare una pattuglia della Polizia Locale, perché il drone era stato azionato ed era caduto dopo pochi secondi su una delle gradinate del monumento, non causando danni ai reperti archeologici o alle persone presenti.

Il turista, al termine delle procedure di identificazione, è stato denunciato per il mancato rispetto del divieto di sorvolo in vigore sulla Capitale.

Roma, 14 settembre 2020

Polizia Roma Capitale
Comando Generale
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00186 Roma

“La Sperduta” una storia (o leggenda?) tutta esquilina

La Sperduta è il nome di una campana della Basilica di Santa Maria Maggiore che suona ogni sera poco dopo le 21. Ai suoi rintocchi è legata una storia (o leggenda?) molto ben raccontata da questo articolo apparso su Famiglia Cristiana il 5 agosto scorso.

Il campanile romanico di S. Maria Maggiore è alto 75 metri, il più alto di Roma. Costruito tra il 1375-1376, è stato, nei secoli, rialzato e completato sotto il cardinale Guglielmo d’Estouteville, arciprete della basilica fra il 1445 e il 1483, a cui si deve anche, per fini statici, la grossa volta a crociera di divisione tra la parte inferiore e il primo piano. Nei primi anni dell’Ottocento fu munito di un orologio. Una delle campane è detta “La Sperduta” e suona appena dopo le 21. In merito ad una leggenda che risale al XVI secolo: quella della pastorella (pare cieca) che si era persa nei prati intorno all’Esquilino, pascolando il suo gregge; era ormai sera e la pastorella non tornava, furono fatte suonare le campane della Basilica di Santa Maria Maggiore perché i rintocchi la guidassero a casa. Sembra poi che effettivamente lei non tornò mai più ma le campane continuino a chiamarla. Da qui il rito serale detto appunto della “Sperduta”. Altra storia simile, ambientata nello stesso periodo, narra che, invece di una pastorella, si fosse sperduta una pellegrina (o un distinto viaggiatore, secondo altre fonti) che, venendo a Roma a piedi, avesse appunto perso la strada e pertanto si fosse raccomandata alla Vergine per essere aiutata. Subito udì i rintocchi della campana, seguendo i quali raggiunse la Basilica di Santa Maria Maggiore e quindi la salvezza. In ricordo del fatto la pellegrina lasciò una rendita affinché alle 2 di notte (trasformate alle 9 di sera nei tempi recenti) venisse perpetuamente suonata la campane.

Vorremmo sottolineare un altro dei primati che contraddistinguono il Rione Esquilino: il campanile più alto di Roma.