4 marzo 2020 “SHOW ME THE PICTURE: THE STORY OF JIM MARSHALL” all’Apollo 11


presenta

Mercoledì 4 marzo alle ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Regno Unito – 2019 – 90 min.

Versione Italiana

Show the Picture: the story of Jim Marshall ci trasporta nei retroscena della vita del più famoso fotografo del Rock.
Un artista fuori dagli schemi e una vita passata a combattere i propri demoni interiori. Jim si è tracciato il proprio percorso fino a diventare uno dei punti di riferimento della fotografia più anticonformista, che grazie alle sue lenti ci ha permesso di vedere la storia degli anni a cavallo tra i 60 e 70 .
Il suo approccio caparbio e sincero, unito al suo incredibile talento, lo ha portato a stringere amicizia e immortalare alcune delle più importanti icone della storia della musica: Bob Dylan, the Rolling Stones, the Beatles, the Who, fino alla celeberrima immagine di Jimi Hendrix mentre infuoca la sua chitarra, o lo scatto a Johnny Cash al carcere di San Quentin, definito da Jim stesso “la fotografia più rubata della storia del Rock”.

“Io vedo la musica…”. “Quando fotografo le persone non mi piace dare alcuna indicazione. Non ci sono parrucchieri né make-up artist in giro. Sono come un giornalista, solo che uso una macchina fotografica; reagisco ai miei soggetti nel loro ambiente, e se va bene, mi immergo a tal punto nella situazione da diventare un tutt’uno con la mia fotocamera”
JimMarshall

Regia: Alfred George Bailey – Sceneggiatura: Peter Machen – Montaggio: Adam Biskupski – Fotografia: Alfred George Bailey – Musiche: Adam Biskupski – Interpreti: JJim Marshall, Michael Douglas, Galadrielle Allman, Adam Block, Anton Corbijn, Amelia Davis – Distribuzione: Zenit Distribution.

4 – 15 marzo 2020 “Il Nodo” al Teatro Jovinelli – Rinviato

4 – 15 marzo 2020

TEATRO JOVINELLI

Il Nodo

Presentato da Società per attori e Goldenart
Con Ambra Angiolini e Ludovica Modugno
Regia Serena Sinigaglia
Di Johnna Adams
Traduzione di Vincenzo Manna e Edward Fortes
Musiche Mauro Di Maggio e Luna Vincenti
Scene Maria Spazzi
Costumi Erika Carretta
Light Designer Roberta Faiolo

Maggiori informazioni

4 marzo 2020 “Jazz by Gatsby – Peccheneda, Botti, Bax” al Gatby Cafè

4 marzo 2020 ore 21,30

Gatsby Cafè

Jazz by Gatsby – Peccheneda, Botti, Bax

Il trio esplora il repertorio dei grandi compositori del jazz, Duke Ellington, Thelonious Monk, Cole Porter, Benny Golson, elaborando attraverso l’improvvisazione e il gioco dell’interplay una propria chiave di lettura.

Ezio Peccheneda: Chitarra.
Alessandro Botti: Contrabbasso.
Paolo Bax: Batteria.

:: FREE ENTRY ::

3 marzo 2020 “La seconda patria” all’Apollo 11


presenta

Martedì 3 marzo dalle ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia/Canada, 2019 80 min.

introduce

il regista e sceneggiatore
RENATO CHIOCCA

che al termine della proiezione
ne discute con

il regista
PAOLO QUAREGNA

Hanno preso una decisione radicale. Hanno scelto di lasciare la loro “amara terra”, come hanno fatto negli ultimi 100 anni poco meno di 30 milioni di italiani. Hanno fatto valigie e fagotti, attraversato frontiere, varcato l’oceano. Di tutte le terre americane, hanno scelto il Quebec, enclave dal sapore mediterraneo, dove si parla la lingua francese, provincia radicata nella tradizione cattolica, da sempre aperta al meticciato. Sono uomini e donne di grande coraggio e capacità di resilienza, disponibili a fare crescere in sé lo “spirito nomade”: hanno preferito essere padroni del loro tempo piuttosto che battersi, tra fratelli, per difendere uno spazio avaro di risorse. Alcuni di essi, spingendosi nei distretti minerari del gelido nord, hanno scoperto (grazie anche a “contaminazioni” culinarie e musicali) una speciale complicità con i “nativi” Innu, abitanti colà ben prima di ogni ondata migratoria. Il film, seguendo il cammino della famiglia Stea, da Sannicandro di Bari, prima minatori in Belgio nell’immediato dopoguerra, poi lavoratori occasionali a Toronto e a Montreal, infine lavoratori nelle miniere di ferro di Schefferville, nel Grande Nord canadese, offre i ritratti di nove “migranti economici” e dei loro figli che hanno saputo adattarsi a una nuova vita, attivando nuove radici, senza perdere il legame con la loro “italianità”.

Regia: Paolo Quaregna – Interpreti: Johnny Stea, Florent Vollant, Paul Tana, Tony Nardi, Pierre Curzi – Sceneggiatura: Paolo Quaregna – Fotografia: Jacques Desharnais, Katerine Giguère – Montaggio: Paolo Quaregna, Patrizia Penzo – Produttore: Rean Mazzone, Andrea Kerkoc, Paul Cadieux – Produzione: Ilapalma Dreamfilm, Istituto Luce Cinecittà, Avocado Pictures, con il contributo del MiBACT, Canada Media Fund.

Il trailer

3 marzo 2020 “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” al Teatro Brancaccio

3 marzo 2020

TEATRO BRANCACCIO

Debora Villa

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

di Paul Dewandre

Maggiori informazioni

2 marzo 2020 “Tutto Jean Vigo” all’Apollo 11


presenta

lunedì 2 marzo dalle ore 19.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

TUTTO JEAN VIGO

Serata dedicata al regista francese

ore 19.00

À PROPOS DE NICE
Francia/1930, 25 min.
ZERO IN CONDOTTA
Zéro de conduite, Francia/1933, 44 min.

ore 20.15

Presentazione dei volumi

JEAN VIGO. OPERA COMPLETA
di Denis Brotto
Mimesis, 2018
L’ATALANTE. IMMAGINI DEL DESIDERIO
di Giacomo Ravesi
Mimesis, 2016

Intervengono

la docente Università Roma Tre
STEFANIA PARIGI

gli autori
DENIS BROTTO
GIACOMO RAVESI

ore 21.15

LA NATATION PAR JEAN TARIS, CHAMPION DE FRANCE
Francia/1931, 9 min.
L’ATALANTE
Francia/1934, 89 min.

Restaurati in 4K nel 2017 da Gaumont (per L’Atalante, in collaborazione con Cinémathèque française e The Film Foundation) con il supporto di CNC – Centre national du cinéma et de l’image animée presso i laboratori L’Immagine Ritrovata e L’Image Retrouvée.

Versioni originali con sottotitoli italiani

À PROPOS DE NICE

“In questo film – interprete una città le cui manifestazioni sono significative – si assiste al processo di un certo mondo. In realtà, non appena indicate l’atmosfera di Nizza e lo spirito della vita che vi si conduce (e che si conduce anche altrove, purtroppo!), il film muove alla generalizzazione degli insulsi divertimenti, messi sotto l’insegna del grottesco, della carne e della morte, ultimi bruschi trasalimenti d’una società che si abbandona, fino a darvi la nausea e a farvi complici di una soluzione rivoluzionaria”.

Jean Vigo, Verso un cinema sociale, 14 giugno 1930

Regia, Sceneggiatura, Montaggio: Jean Vigo – Fotografia: Boris Kaufman – Produzione: Jean Vigo, Boris Kaufman.

*****

ZERO IN CONDOTTA

“L’infanzia. Dei fanciulli che vengono abbandonati una sera di ottobre alla riapertura delle scuole nel cortile d’onore da qualche parte in provincia sotto una bandiera qualunque, ma sempre lontano da Casa, dove si spera nell’affetto di una madre, nell’amicizia di un padre, se non è già morto.
Ed allora, mi sento stretto dall’angoscia. State per vedere Zero in condotta, io sto per rivederlo con voi. L’ho visto crescere. Come mi sembrava gracile! Neppure convalescente, come un mio stesso figlio, non è più la mia infanzia. È invano che spalanco gli occhi. Il mio ricordo si ritrova male in lui. È dunque già così lontano? Come ho potuto osare, diventato grande, percorrere tutto solo, senza i compagni di gioco e di studio, i sentieri del Gran Meaulnes? Senza dubbio, ritrovo nello scompartimento che allontana le vacanze i due amici del ritorno a scuola. Sicuramente va là, con i suoi 30 letti identici, il dormitorio dei miei otto anni d’internato, e vedo anche Huguet che noi amavamo tanto e il suo collega, il sorvegliante Pète-Sec, e questo sorvegliante generale muto dai passi leggeri di un fantasma. Alla luce della lampada a gas abbassata per la notte, il piccolo sonnambulo ossessionerà ancora il mio sogno questa notte? E forse lo rivedrò ai piedi del mio letto come ci si trovava la vigilia di quel giorno in cui la febbre spagnola lo portava via nel 1919”.

Jean Vigo, discorso pronunciato il 17 ottobre 1933 in occasione della prima proiezione del film in Belgio, al Club de l’Écran di Bruxelles

Regia, Sceneggiatura, Montaggio: Jean Vigo – Fotografia: Boris Kaufman – Scenografia: Jean Vigo, Henri Storck, Boris Kaufman – Musica: Maurice Jaubert – Interpreti: Jean Dasté (sorvegliante Huguet), Robert Le Flon (sorvegliante Pète-Sec), du Verron (sorvegliante generale Bec-de-Gaz), Delphin (rettore del collegio), Louis Lefebvre (Caussat), Gilbert Pruchon (Colin), Coco Goldstein (Bruel), Gérard de Bédarieux (Tabard), Léon Larive (il professore di chimica) – Produzione: J.L. Nounez per Argui-Films, Gaumont-Franco-Film-Aubert.

*****

LA NATATION PAR JEAN TARIS, CHAMPION DE FRANCE

“Il film sul campione di nuoto Jean Taris, commissionato a Vigo da Germaine Dulac e realizzato nei primi mesi del 1931, viene spesso considerato, nel complesso dell’opera di Jean Vigo, un film minore, anzi, talvolta viene persino ignorato, quando invece reca, ben stampato, il nome ‘Vigo’, anche se il regista amava, del film, solo le sequenze girate sott’acqua. Tanto che se ne ricorderà durante la lavorazione di L’Atalante. Ma non c’è solo questo: la scena del ‘nuoto in camera’ è insolita e divertente, così come i trucchi e l’ammicco di Taris allo spettatore, quando, completamente vestito, cammina sulle acque. È la prima esperienza sonora di Vigo, in un’epoca in cui non esisteva il missaggio. Il cineasta è riuscito a creare un contrappunto tra voce umana e rumore dell’acqua in movimento”.

Luce Vigo, Jean Vigo, une vie engagée dans le cinéma, Cahiers du cinéma-CNDP, Paris 2002

Regia, Montaggio: Jean Vigo – Fotografia: G. Lafont, Lucas – Produzione: Le Journal vivant, GFFA.

*****

L’ATALANTE

“L’Atalante contiene tutte le qualità di Zéro de conduite e altre ancora quali la maturità, la maestria. Vi si trovano, riconciliate, due grandi tendenze del cinema, il realismo e l’estetismo. Ci sono stati nella storia del cinema dei grandi realisti come Rossellini e dei grandi esteti come Ejzenštejn, ma pochi cineasti si sono provati a fondere le due tendenze quasi fossero contraddittorie. Per me L’Atalante contiene nello stesso tempo À bout de souffle (Fino all’ultimo respiro, 1960) di Godard e Le notti bianche (1957) di Visconti, vale a dire due film incomparabili, che sono certamente l’uno agli antipodi dell’altro, ma che sono anche quanto di meglio si è fatto in ciascuna delle due direzioni. Nel primo si tratta di accumulare frammenti di verità che combinati assieme condurranno a una sorta di favola moderna; nel secondo invece si parte da una favola moderna per ritrovare alla fine del viaggio una verità globale. Infine ritengo che spesso si sottovaluti L’Atalante vedendovi un piccolo tema, un tema ‘particolare’ in opposizione al grande tema ‘generale’ trattato in Zéro de conduite.
L’Atalante affronta in realtà un grande tema, raramente trattato dal cinema, l’esordio nella vita di una giovane coppia, le difficoltà di adattarsi l’uno all’altra, con all’inizio l’euforia dell’accoppiamento (ciò che Maupassant chiama il brutale appetito fisico ben presto spento), poi i primi scontri, la rivolta, la fuga, la riconciliazione, e finalmente l’accettazione dell’uno da parte dell’altra”.

François Truffaut, I film della mia vita, Marsilio, Venezia 2003.

Regia: Jean Vigo – Soggetto: Jean Guinée (Robert de Guichen) – Sceneggiatura: Jean Vigo, Albert Riéra. – Fotografia: Boris Kaufman – Montaggio: Louis Chavance – Scenografia: Francis Jourdain – Musica: Maurice Jaubert – Interpreti: Michel Simon (père Jules), Dita Parlo (Juliette), Jean Dasté (Jean), Gilles Margaritis (il venditore ambulante), Louis Lefebvre (il mozzo), Raphaël Diligent (Raspoutine), Maurice Gilles (impiegato della compagnia), Fanny Clar (la madre di Juliette) – Produzione: J.L. Nounez, Gaumont-Franco-Film- Aubert.

2 marzo 2020 “Sant’Ivo il Sanremo degli Avvocati” al Teatro Brancaccio

2 marzo 2020 ore 21,00

TEATRO BRANCACCIO

Sant’Ivo il Sanremo degli Avvocati

 

Avvocati che cantano… Succede non in Procura, ma come ogni anno a Sant’Ivo, il festival canoro dell’avvocatura giunto ormai alla sua quinta edizione.

L’appuntamento con il Sanremo degli avvocati anche quest’anno è al Teatro Brancaccio di Roma, la data quella del 2 marzo prossimo alle ore 21. Tema del festival, che prende il nome da Yves Hélory de Kermartin, saranno ancora le strofe dei cantautori italiani.

Quindici quest’anno i cantanti in gara: in ordine di apparizione si esibiranno sul palco Mariana Valente, Gabriele Guaitoli, Valentina Ambrosio, Claudia Angelini, Maria Gabriella Giallanella, Ugo Potente, Alessia Padroni, Roberta Sebastianelli, Serena De Giglio, Vincenzo Biascioli, Elisa Lucarelli, Giuliano D’Ammassa, Arianna Dilio, Dario Andrea Chiricozzi, Leonardo Roscioni. Sono loro quelli che sono riusciti a spuntarla in una fase eliminatoria che ha visto partecipare cinquanta avvocati provenienti dagli ordini degli Avvocati di Roma, Cassino, Viterbo, Civitavecchia, Tivoli, Velletri e Latina.

I finalisti, come ogni anno, sono stati scelti per le loro capacità musicali e vocali senza alcun riguardo che non fosse il valore artistico. In questi mesi i partecipanti hanno formato la loro preparazione grazie alla sapiente guida del coach musicale Stefano della Rovere, affiancato da una cantante lirica, Ani Dangova, per perfezionare i dilettanti, con la supervisione tecnica di Veronica Matrisciano, che ha curato anche scena e grafica dello spettacolo.

Di assoluto rilievo la Giuria di Qualità, che vede la presenza di Daniele Bocciolini, del giudice Giacomo Ebner, di Daniele Fabrizi, Rita De Rossi, Stefano Galeani, Serena Gasperini, Andrea Manasse, Giorgia Minozzi, Lucia Morante, Paola Roja, Antonietta Trovato e Marco Zonaro.

Presenteranno la serata il consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma Aldo Minghelli e la criminologa Roberta Bruzzone.

Un evento ludico, ma non solo, perché la solidarietà è al centro della manifestazione canora: i proventi, infatti, verranno donati come ogni anno alla famiglia di uno o più colleghi venuti a mancare nel corso dell’anno lasciando figli e consorti in difficoltà.

1 marzo 2020 Elezioni suppletive per la Camera dei Deputati nel Centro Storico di Roma

Ricordiamo che domenica 1° marzo 2020 dalle ore 7,00 alle ore 23,00 si vota per l’elezione supplettiva della Camera dei Deputati nel collegio uninominale 01 della XV Circoscrizione Lazio 1 che a livello territoriale copre il Centro storico di Roma con i rioni Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Pigna, Sant’Eustachio, Campitelli, Sant’Angelo, Ripa,  Borgo, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, San Saba, Testaccio, Trastevere, Prati e i quartieri Trionfale e Della Vittoria.

Tutti le notizie relative alle operazioni di voto in questa pagina del sito istituzionale di Roma Capitale