Rumori molesti a via Giolitti e a via Rattazzi

Un nostro lettore lamenta un problema che sta letteralmente togliendo il sonno (e non metaforicamente) a diverse persone che abitano in via Giolittl in prossimità dell’incrocio con via Rattazzi e ovviamente anche a chi risiede in questa via.
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Queste le sue parole

               “Le Ferrovie dello Stato hanno posizionato un climatizzatore sul tetto del palazzo della     Stazione     Termini che  emette un forte rumore particolarmente fastidioso sul lato di via Giolitti. Durante la notte il ronzio é tale da sovrastare il rumore dei treni. Mi sembra improbabile che tale impianto possa rispettare le
norme di inquinamento acustico e sarei curioso di poterlo verificare.Spero che si possa inoltrare una richiesta per un controllo che stabilisca se l’impianto é in regola. Sarebbe auspicabile poter otternere una riduzione del rumore almeno durante la notte.”

E questa è la foto dell’impianto incriminato

Inutile dire che nonostante si sia cercato di contattare gli uffici preposti a questo tipo di problematica non si è ottenuta fino ad ora alcuna risposta. Non è certamente questo il modo di trattare dei cittadini che pongono all’attenzione un problema serio con civiltà ed educazione e che avrebbero tutti i diritti di veder riconosciute le proprie ragioni.  Via Giolitti che con un’oculata gestione urbanistica e amministrativa per i suoi monumenti, i suoi alberghi, i suoi teatri potrebbe divenire un fiore all’occhiello non solo per il rione Esquilino ma per tutta la città vede accrescere i problemi invece di vedere risolti quelli più annosi.

Cassonetti, adesivi e writers

Da qualche settimana sono stati cambiati i cassonetti per la raccolta dei rifiuti all’Esquilino. Quelli nuovi sono stati verniciati con una sostanza che dovrebbe essere inattacabile per gli adesivi pubblicitari abusivi che tappezzavano quelli vecchi e che ricoprono tuttora pali, muri e serrande. Ma chi è aduso a questa pratica non si è perso d’animo e ha iniziato a attaccare gli adesivi sulle superfici non trattate (e non trattabili) dei cassonetti.

Adesivi sui nuovi cassonetti
Adesivi e scritte su cassonetti

 Dalle foto si nota anche che, purtroppo, i nuovi cassonetti sono stati presi di mira da quei dementi che si divertono a insozzare i muri e qualsiasi cosa che capiti loro a tiro. Il risultato è ancora più evidente in questa fotografia scattata a via Principe Eugenio.

Cassonetto a via Principe Eugenio

A proposito di writers sono stato testimone oculare di un fatto accaduto il 12 gennaio scorso alla succursale Fiat di viale Manzoni. La notte precedente alcuni di questi dementi avevano scritto con vernice rossa alcune frasi ingiuriose nei confronti del “managment” della casa torinese sul pavimento e sui muri del portico davanti all’entrata principale. Alle 8,30 di mattina le scritte sul pavimento erano state già rimosse e dopo un paio di ore, mi è stato riferito, che anche le scritte sui muri erano scomparse.  Da quel giorno c’è sempre una macchina della Polizia di Stato a sorvegliare l’entrata principale della succursale e di writers lì, per ora, non se ne vedono più. Ora senza arrivare a questi eccessi, questo episodio insegna che se si ha a cuore il decoro urbano, con una sollecita pulizia e un adeguato controllo la città sarebbe più pulita e con un aspetto più consono a una “caput mundi”. Basterebbe pizzicare qualcuno di questi dementi e obbligarlo a ripulire muri e monumenti per mesi. Atrimenti il risultato è visibile in quest’altra fotografia all’angolo tra viale Manzoni e via Principe Umberto a una trentina di metri dalla succursale Fiat.

Viale manzoni anglo via Principe Umberto

Non sono tanto gli scarabocchi, se ne potrebbero scattare centinaia di queste foto, ma analizzando con più attenzione si vedono tre diversi interventi delle squadre del comune ( vernici di diverso colore) resi inutili dall’inpunità e dalla recidività  di questi writers.

Ritorno al paese natale di Marco Polo

 

Dal sito Roma Multietnica

In occasione dell’imminente ricorrenza del Capodanno Cinese, l’Istituto Confucio di Roma è lieto di invitarvi allo spettacolo di musiche e danze tradizionali cinesi Ritorno al paese natale di Marco Polo ( 回访马可波罗的故乡) mercoledì 19 gennaio alle ore 20 presso il teatro Ambra Jovinelli, via Guglielmo Pepe 31, organizzato in collaborazione con l’Università di Lingue Straniere di Pechino ed il sostegno dell’Ufficio Nazionale per l’Insegnamento del Cinese come lingua straniera – Hanban. Ingresso libero.
Lo spettacolo è composto da una serie di esibizioni a cura della compagnia artistico-teatrale dell’Università di Lingue Straniere di Pechino in tour in Italia e darà occasione agli spettatori di assistere a rappresentazioni musicali, teatrali, di danza ed arti marziali caratteristiche della tradizione folcloristica cinese.
 
teatro Ambra Jovinelli
via Guglielmo Pepe, 31
tel. 06 83082620
www.ambrajovinelli.org

Piazza Vittorio, come eri bella !

Piazza Vittorio
Piazza Vittorio ala fine del XIX secolo (foto Alinari)

Iniziamo con questo nostalgico “Amarcord” con tanto di fotografia fine ‘800 per introdurre un argomento apparso su un paio di quotidiani romani in questi giorni : partendo dalle condizioni fatiscenti di un nuovo recinto per i cani  si arriva alle considerarazioni sul degrado e l’abbandono dell’intera piazza.

Dalle lettere dei lettori alla redazione del Messaggero del 10 gennaio 2011 :

Parco di piazza Vittorio

Caro Sindaco, questa mail è a supporto degli abitanti dell’Esquilino (piazza Vittorio) che verranno a lamentarsi della nuova area per i cani all’interno del parco di piazza Vittorio. Ho un cane di 2 anni e mezzo e a nome suo e mio le espongo quanto segue:

1 – “di tanta piazza” infestata da: barboni, exrtracomunitari bivaccatori, drogati, spacciatori e schifosi urinatori vari avete riservato per i nostri cani un fazzoletto di fango nel punto più buio e sporco del parco, con quale criterio? Perchè lasciare alle persone che infestano la piazza e il parco la parte più bella? e attenzione, non sto dicendo di lasciare la piazza ai cani…..

2 – la nuovissima area fangosa per i cani è già un completo mondezzaio e non per le feci dei poveri quadrupedi che vengono SEMPRE raccolte dai rispettivi padroni. Questa mattina infatti non sono riuscita ad entrare poichè c’erano buste di spazzatura aperte di qua e di la con tutto ciò che era all’interno sparso ovunque…c hi è che vorrebbe obbligarmi a portare il mio cane li dentro?

3 – se questa mattina non sono riuscita ad entrare per la spazzatura, questa sera non sono riuscita ad entrare perchè sulle due panchine (vecchie) lasciate all’interno dell’area c’erano rispettivamente: su una un ubriaco, sull’altra 3 individui chiamati spacciatori… dov’è la polizia? E una guardia armata che gira per il parco?

4 – ma piazza Vittorio non è considerato centro storico? Non fa parte del primo municipio? E allora perchè sulla scalinata di piazza di Spagna non si può bere e mangiare mentre nel parco di piazza Vittorio tutti possono bere alcolici e lasciare a terra bottiglie e quant’altro??

Una delle piazze più belle di Roma… vogliamo fare in modo che torni ad avere una dignità?

Grazie per la vostra attenzione, cordialmente

Monica Micò

(10 gennaio 2010)

Da “Il Tempo” del 13 gennaio 2011 :

“A spasso tra siringhe immondizia”

Premesso che il recinto fangoso e pieno di immondizia lo userei per rinchiuderci i proprietari di amici quadrupedi  che si ostinano a non raccogliere i bisogni dei loro cani riducendo le strade a latrine a cielo aperto, da queste denunce si capisce lo stato di abbandono e di degrado in cui versa il giardino della piazza. L’analisi del problema ci porterebbe troppo lontano, ma c’è bisogno, e subito, di un drastico intervento del comune per riportare a livelli accettabili il decoro di Piazza Vittorio senza se e senza ma, perchè ha ragione la sig.a Micò, non solo non ci dovrebbe essere differenza di attenzione tra piazza di Spagna e piazza Vittorio ma in una moderna città civile i decoro urbano dovrebbe essere assicurato dal centro storico all’estrema periferia.

Che differenza tra le belle aiuole curate e i padiglioni liberty di fine ‘800 e la situazione di oggi !

Dedicato a ….

… Chi dovrebbe occuparsi della manutenzione dei marciapiedi.

Circa due anni fa (dicenbre 2008) ci lamentammo della presenza di questo moncone di albero all’incrocio tra viale Manzoni e via Principe Eugenio (in realtà anche di altri in via di Porta Maggiore che sono ancora lì) dicendo che oltre che pericoloso era un’icona del degrado urbano, pieno, come era, di cartacce e mondezza varia. Avremmo preferito che in quel preciso punto venisse piantato un nuovo albero, ma forse era pretendere troppo, in realtà, da qualche mese, è stato estirpato il ceppo con le sue radici ed è stata attappata la buca. Ma, ahimè, a distanza di poco tempo ecco qual’è la situazione : se ne sta creando un’altra ancora più profonda e pericolosa di quella che c’era prima.

Una buca al posto del moncone

Segno che il rattoppo è stato effettuato in maniera frettolosa e poco accorta. Ma chi controlla la qualità e la buona riuscita dei lavori che vengono commissionati ? Esiste un apposito organismo di controllo ?

Un paio di metri più in là c’è il bel marciapiede di via Principe Eugenio realizzato con lastre di basalto ma anche qui cominciano a manifestarsi dei problemi : una lastra si è distaccata ed è stata appoggiata al muro vicino altre dondolano pericolosamente e a breve seguiranno la stessa sorte

http://qik.com/video/28036228

Bisogna aspettare che qualcuno cada e si faccia del male o che tutto il marciapiede diventi impraticabile per avviare un intervento di manutenzione con dei costi ovviamente lievitati ?

E' vero che rispetto ad alcune realtà analoghe in altre parti del  nostro rione (marciapiedi da mesi completamente dissestati e transennati)questi problemi sembrino poca cosa, ma è proprio trascurando l'ordinaria manutenzione che si arriva a delle situazioni di degrado insopportabili.

 

Cominciamo bene, per una volta

Di problemi ce ne sono parecchi all’Esquilino, ma per una volta ci piace iniziare l’anno con qualcosa di positivo. Questa è la nuova home page del sito, ancora in costruzione, del teatro Ambra Jovinelli. Nella sezione Blog Roll sulla destra di questa pagina abbiamo aggiunto il link della stagione teatrale  2011. Chi comincia bene, si dice,  è a metà dell’opera, e visto il lusinghiero successo di critica  che ha riscosso lo spettacolo che ha iniziato la stagione il 26 dicembre speriamo di essere arrivati almeno a tre quarti !