17 e 18 genneio 2026
TEATRO BRANCACCIO
Beatrice Arnera
Intanto ti calmi
RB SPETTACOLI
Regia di GIULIA FIUME
17 e 18 genneio 2026
TEATRO BRANCACCIO
RB SPETTACOLI
Regia di GIULIA FIUME
14 gennaio 2026
TEATRO BRANCACCIO
«Nel mio nuovo spettacolo, sempre col linguaggio satirico che ci fa sorridere amaramente anche delle cose più serie e tragiche, offro agli spettatori un manuale di autodifesa per provare a invertire la rotta dal basso. E per smetterla di essere un popolo di cornuti contenti»
A grande richiesta nuova data, dopo quella del 14 gennaio, al Teatro Brancaccio di Roma per Marco Travaglio, con il nuovo spettacolo, “Cornuti e Contenti. Ma non sarà anche colpa nostra?”. La nuova data il 9 aprile, organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. Lo spettacolo è prodotto da Loft Produzioni S.r.l. Dopo aver denunciato tante volte la mala-politica e la mala-informazione, penso che sia venuto il momento di guardarci allo specchio e cercare le nostre magagne. Perché milioni di italiani votano sempre per chi poi li tradisce, o addirittura li ha già traditi e si propone di rifarlo? Perché milioni di persone premiano, dalla carta stampata ai social, dalla televisione alla radio, quei media e quei programmi che sfornano sistematicamente bufale e bugie? Se veniamo continuamente truffati da politici pessimi e/o incapaci è anche perché li votiamo anziché lasciarli senza un seggio e costringerli ad andare a lavorare: come se godessimo ad affidare la soluzione dei nostri problemi a chi ne è la causa. Se veniamo continuamente disinformati e manipolati è perché non ci ribelliamo a chi prende in giro, lasciando certi giornali in edicola, certi siti e certi social senza like, certi programmi in tv e in radio senza audience. Finché avranno successo, continueranno a truffarci. Anche su questioni drammatiche, come la guerra mondiale in cui ci stanno trascinando e la fine dell’indipendenza della magistratura che vogliono farci inghiottire nel referendum sulla separazione delle carriere (a cui sarà dedicato un capitolo del recital per chiarire con parole semplici di che si tratta). E come l’astensione, che molti italiani scambiano per un’estrema forma di ribellione al Sistema, mentre ne è l’assicurazione sulla vita (ad astenersi sono gli elettori liberi e dunque incazzati che potrebbero cambiare tutto, mentre i voti di scambio e di abitudine continuano ad arrivare, per la gioia di chi non vuole cambiare nulla). (Marco Travaglio)
12 e 13 genneio 2026
TEATRO BRANCACCIO
scritto con il contributo di Martina Cataldo
Prodotto e distribuito da Gianluca Bonanno per Ventidieci e Stefano Francioni produzioni. Management: Isa Arrigoni.scritto da DEBORA CAMPANELLA | PABLO TRINCIA
Dalla penna al palcoscenico, dalla cronaca alla scena: Pablo Trincia, uno dei più talentuosi narratori del nostro tempo, porta in teatro “L’Uomo Sbagliato – Un’inchiesta dal vivo”. Un racconto sconvolgente su un caso di malagiustizia che ha distrutto la vita di diverse persone. La tournée, che partirà a dicembre 2025, attraverserà i principali teatri italiani, accompagnando il pubblico dentro una storia oscura e una verità scomoda. Al centro dello spettacolo, firmato allo stesso Trincia con Debora Campanella, la storia agghiacciante di Ezzeddine Sebai, serial killer tunisino che, nel 2006, confessa dal carcere ben quattordici omicidi di donne anziane commessi nel sud Italia a metà anni ’90. Una rivelazione che mette in crisi decine di processi già conclusi e sentenze passate in giudicato: per alcuni di quei delitti, infatti, sono state condannate persone innocenti, che da anni si battono per dimostrare la propria estraneità ai fatti. “Porterò a teatro un terribile caso di cronaca giudiziaria – spiega Trincia – una vicenda piena di errori investigativi che hanno avuto conseguenze pesantissime su intere famiglie già indebolite dalla povertà e dall’indigenza. L’idea è quella di trascinare il pubblico dentro alla storia, di fargli vivere un viaggio attraverso le ombre della malagiustizia italiana, per uscire dal teatro con la testa piena di domande e il cuore colmo di indignazione.” Attraverso video, testimonianze originali, documenti processuali e immagini d’archivio, “L’Uomo Sbagliato” racconta una vicenda vera e disturbante, un’inchiesta giornalistica che diventa spettacolo dal vivo e si trasforma in un’esperienza immersiva, capace di scuotere coscienze e riportare sotto i riflettori una verità scomoda. Questo progetto rappresenta un punto di svolta nel modo di raccontare l’attualità e la cronaca: un modo nuovo, coraggioso e profondamente umano. “Era da tempo che sognavo di raccontare una storia nei teatri del nostro Paese – conclude Trincia – ora finalmente ho l’opportunità di farlo. Adoro il palco, l’attesa, l’energia, l’idea di stare in mezzo alle persone, sentirle respirare mentre ascoltano una storia che brucia. Il teatro segna per me l’inizio di un nuovo percorso professionale e di una nuova fase della mia vita.”
10 gennaio 2026 ore 19:00
PALAZZO MERULANA
Torna a Palazzo Merulana un appuntamento graditissimo agli appassionati di poesia e musica d’autore: una selezione tutta nuova delle canzoni di Fabrizio De André, lette ed interpretate come poesie, con l’accompagnamento musicale della viola classica.
Sabato 10 gennaio alle ore 19.00 nelle meravigliose sale di Palazzo Merulana, si prospetterà un modo nuovo di ascoltare gli straordinari testi del cantautore genovese entrando nella sua officina creativa, circondati dalla bellezza delle opere d’arte della Collezione Elena e Claudio Cerasi.
Letture:
Mara Sabia: attrice e poetessa
Emilio Fabio Torsello: giornalista e autore
Giuseppe Lo Sasso: violista
Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network.
Il biglietto consente la visita alle mostre in corso e la partecipazione alla serata di letture. La visita alla Collezione e alla mostra “SENZA CORNICE” di Giorgio Ortona è da effettuare prima dell’inizio delle letture, entro le 18.00.
INTERO EURO 15.00
RIDOTTO EURO 13,00 ( Ridotto per Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth Card,possessori carta EBTL, possessori tessera Arci,Scuola Romana dei Fumetti,Box Eventi-welfare card, FAI, Studenti e dipendenti IED, Possessori tessera ENAC, possessori card Cinema Lovers, possessori dei biglietti della Casa del Cinema, della Festa del Cinema di Roma e dipendenti di Fondazione Cinema per Roma, possessori della Tessera Socio Club Medici, studenti e collaboratori del Convitto Lateranense B. Pio IX, possessori card La luna e la Tartaruga)
RIDOTTO MERULANA PASS 8,00 EURO
DIRITTO DI PREVENDITA EURO 2,00
Dall’11 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026
FOYER TEATRO BRANCACCIO
Mostra

22 e 23 dicembre 225
TEATRO BRANCACCIO
Cosa accadrebbe se Paolo Ruffini, mentre sta per iniziare il suo one man show, fosse interrotto da un bambino che si è perso?
Beh, accadrebbe che Paolo, dopo aver rintracciato i suoi genitori dovrebbe occuparsi di lui, aspettando che vengano a riprenderlo, trasformandosi così in un improbabile babysitter!
Ecco che l’artista cerca di distrarlo e di intrattenerlo per ingannare l’attesa, con una sequela di giochi ed espedienti, che trovano la complicità del pubblico, e si snodano in una sequela di gag esilaranti dal ritmo serrato.
Paolo e il suo ospite inaspettato si troveranno a dialogare sui grandi temi del mondo dell’infanzia e quello dell’età adulta, dal potere della fantasia alle grandi responsabilità, dalle cose che i “grandi” hanno dimenticato alla libertà che cresce con gli anni.
Tra leggerezza e divertimento lo spettacolo si concede qualche momento poetico, di quelli che solo le riflessioni sorprendenti di un bambino possono regalare.
Le poltrone del teatro diventano i sedili di una macchina del tempo, per viaggiare tra passato e futuro e re-imparare le cose che solo i “piccoli” sanno.
Il Babysitter è il primo one man show e mezzo, scandito da comicità e improvvisazione, che riporta il pubblico ad essere bambino per una sera, ricordando quanto sia importante non smettere mai di giocare.
Comunicato stampa della Polizia Roma Capitale
Attimi di terrore in Via Merulana, martedì pomeriggio, all’altezza di Via Labicana, dove un cittadino senegalese di 20 anni ha minacciato con un collo di bottiglia di vetro i passanti, dirigendosi verso Viale Manzoni, per poi tentare la fuga entrando nella stazione della metro A.Ad intervenire, per bloccare il soggetto e mettere in sicurezza i cittadini, una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale del I Gruppo Centro, in servizio in zona, che si è messa all’inseguimento del ventenne, il quale ha tentato più volte di eludere i controlli, arrivando a minacciare gli agenti con un oggetto metallico, prelevato forzatamente da un armadietto antincendio sito nella stazione.Nonostante il suo comportamento aggressivo, gli agenti sono risusciti a fermarlo, mentre tentava di scappare salendo sul vagone della metro A. Il soggetto è stato disarmato, anche con il supporto di un’altra pattuglia nel frattempo sopraggiunta in ausilio. Per un agente, rimasto ferito durante le operazioni, necessarie le cure mediche.Il ragazzo, originario del Senegal, è stato arrestato con l’accusa di lesione e resistenza a pubblico ufficiale, aggravati dall’ uso di arma impropria e danneggiamento.Roma, 18 dicembre 2025
19 dicembre 2025 ore 20:00
PALAZZO MERULANA
Ultimo appuntamento della Rassegna
Palazzo Merulana è lieto di ospitare “Il mondo a colori”, di Arlem Ensemble, ultimo appuntamento della rassegna IN TUTTI I SENSI – II edizione.
Arlem Ensemble, Il mondo a colori
Dall’antichità e fino all’Ottocento, i musicisti erano artigiani al servizio dei potenti di turno, ma dal Romanticismo in poi hanno preso su di sé il carico di essere lo spirito critico del loro tempo, guardando dentro di sé e intorno a sé per mostrare non solo il bello, ma anche il brutto che ci pervade e ci circonda, perché guardare è il primo passo per cambiare. E prendendo in mano la loro vita hanno insegnato all’umanità che ognuno di noi può fare lo stesso, anche solo ascoltando, commuovendoci, godendo della bellezza che tutti meritiamo.
Alessio Fumagalli al violino, Daniel Oscar Cicero alla viola, Marcello Salvatori al violoncello e Giovanna Vincentini al pianoforte ci accompagneranno in un viaggio attraverso tre secoli di musica, da Mozart a Puccini. Accanto a loro, Eleonora Di Fortunato ci racconterà il cambiamento della cultura e della società di cui questi musicisti sono stati artefici e testimoni.
“Le persone hanno il potere di riscattare le azioni dei folli” canta Patty Smith. Ognuno di noi ha il potere di sognare e di rendere reali i sogni, di fermare l’avanzata degli eserciti, di cambiare il mondo.
Arlem Ensemble è formato da valenti musicisti che in molti anni hanno sviluppato una vasta e solida esperienza professionale in orchestre italiane e straniere. L’Ensemble è l’evoluzione di un progetto musicale nato nel 2009 da alcuni degli attuali componenti, che si è esibito in tutta Italia e si è arricchito nel tempo di nuove professionalità. L’Ensemble si dedica alla ripresa della tradizione di proporre musica per orchestra in formazioni “da salotto”, senza peraltro tralasciare il vasto repertorio scritto per complessi cameristici. Il repertorio infatti spazia dal barocco ai giorni nostri, contempla tutti i più grandi compositori (Bach, Vivaldi, Mozart, Beethoven, Schumann, Bruch, Verdi, Puccini, Piazzolla, Bernstein) ed è proposto sia in brani originali, sia in trascrizioni e adattamenti appositamente creati da Daniel Cicero. Nel 2012 l’Ensemble ha ricevuto un diploma di benemerenza da parte dell’Accademia culturale europea “per la sua attività concertistica, di studio e di ricerca” e “per essere stati promotori di una cultura e d’una professionalità di respiro internazionale”.
Il progetto In tutti i sensi – II edizione è vincitore dell’Avviso pubblico finalizzato alla raccolta di proposte progettuali per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione capitolina in occasione del Giubileo 2025, promosso da Roma Capitale in collaborazione Zètema Progetto Cultura.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili; prenotazione fortemente consigliata
14 dicembre 2025 ore 20:00
PALAZZO MERULANA
Undicesimo appuntamento della Rassegna
Palazzo Merulana è lieto di ospitare il cineconcerto del Quintetto Focus, “Nodo alla gola”, undicesimo appuntamento della rassegna IN TUTTI I SENSI – II edizione.
Quintetto Focus, Nodo alla gola, di Alfred Hitchcock. Cineconcerto
Cinema e musica si fondono in un’esperienza immersiva: il celebre film di Hitchcock prende vita grazie alla musica dal vivo del Quintetto Focus.
Un viaggio sonoro tra passato e presente, un omaggio alle origini del cinema, quando le immagini mute erano accompagnate da musica dal vivo per restituire alle scene una profondità emotiva e narrativa.
La trama: Brandon Shaw e Phillip Morgan, due giovani conviventi di buona famiglia, hanno organizzato una festa nel loro appartamento newyorchese, invitando parenti e amici di un loro ex compagno di Harvard, David. Gli invitati ignorano che il cadavere di David giace in un baule nel bel mezzo della sala, proprio sotto la tovaglia con gli stuzzichini e le bevande: Brandon e Phillip infatti l’hanno strangolato nel pomeriggio, senzanessun motivo. Tra gli invitati però c’è anche un loro vecchio professore, Rupert Cadell…
“Nodo alla gola” è passato alla storia per la tecnica con cui è girato: una serie di piani-sequenza che durano ognuno circa dieci minuti – la durata di una bobina cinematografica – incollati tra loro fino a raggiungere la durata di un’ora e venti.
Ma “Nodo alla gola” è anche molto altro. Hitchcock è il primo a prendere spunto da un fatto di cronaca, un delitto senza movente, che dopo di lui ispirerà, tra gli altri, “Frenesia del delitto” di Richard Fleischer, “Formula per un delitto” di Barbet Schroeder e i due “Funny Games” di Michael Haneke. L’omicidio, attorno al quale ruoterà l’intrigo del film, è palesato fin da subito; il pubblico sa benissimo chi sono i colpevoli e sa anche che il gesto è stato compiuto con la più glaciale consapevolezza.
Un film rivoluzionario per la tecnica, per il legame tra Phillip e Shaw (una coppia gay in un film del 1948), per il tema: il superomismo giustifica tutto?
Una curiosità: nel doppiaggio italiano questo, che non è un dettaglio, sfugge completamente (per evitare di incorrere in problemi con il visto censura? chissà). La battuta di Brandon a Phillip dopo il delitto “Phillip, we don’t have too much time. It’s the darkness that’s got you down. Nobody ever feels really safe in the dark”, nella versione italiana diventa “Phillip, non… Non c’è tempo da perdere. È stata una vera disgrazia, ma chi immaginava questa tragedia dopo una discussione tanto banale?”
Il Quintetto Focus è composto da musicisti d’eccezione: Marco Ortolani e Susanna Pasquariello, membri storici dell’Orchestra della Toscana; Martina Bellesi e Neri Nencini, attivi con il Leviosa Quartet; Francesco Oliveto, compositore e sound artist attivo nel cinema e nelle arti visive
Il progetto In tutti i sensi – II edizione è vincitore dell’Avviso pubblico finalizzato alla raccolta di proposte progettuali per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione capitolina in occasione del Giubileo 2025, promosso da Roma Capitale in collaborazione Zètema Progetto Cultura.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili; prenotazione fortemente consigliata
Dal 13 dicembre 2025 all’1 febbraio 2026
PALAZZO MERULANA
Palazzo Merulana è lieto di presentare la mostra “Senza cornice”, personale del pittore Giorgio Ortona.
La mostra Senza cornice di Giorgio Ortona sarà aperta al pubblico dal 13 dicembre 2025 fino al 1 febbraio 2026, vanta i contributi critici di Maria Grazia Calandrone, Plinio Perilli e Claudio Strinati.
Il progetto espositivo ha al suo centro la città contemporanea quale contenitore esistenziale e artistico praticamente inesauribile dell’ispirazione pittorica. Attraverso le numerose opere in mostra, verranno valorizzati i tre generi tradizionali della pittura – paesaggio, figura, e natura morta – ma rivisitati con un linguaggio estremamente contemporaneo. Si parte dall’esplorazione di Roma, città d’adozione dell’artista e crogiolo di forme stratificate nei secoli, per allargare la visione ad altre città quali ad esempio Tripoli (sua città natale), Napoli, Palermo o Addis Abeba. Alcune di queste riprese anche da Google Maps.
L’universo pittorico di Ortona indaga la realtà del quotidiano, dagli interni domestici, al paesaggio urbano semi-periferico, con particolare attenzione alle “palazzine”, e non solo quelle romane, oramai storicizzate. Plinio Perilli descrive così la ricerca di Ortona: “la rete espressiva di Ortona si è come allargata, impennata, esasperata tra l’Io proprio Io (o super-Io, o Es inconscio) che ci pertiene, e una serie di ritratti domestici, o comunque familiari, concittadini, urbani e suburbani, amicali o anonimi… che domano e riplasmano il nostro sano, profondo sogno e bisogno di Realismo.”
Negli ultimi anni la sua ricerca include anche il tema dell’acqua, espresso dalla rappresentazione dei bagnanti o dai luoghi del turismo balneare, quali stabilimenti, piscine e spiagge.
Il ritratto è rivolto sempre verso soggetti della vita urbana, ad esempio i turisti o gli atleti, e le nature morte, invece, attraverso i sacchi di cemento o materiale per l’edilizia. Claudio Strinati approccia la sua materia pittorica come a cavallo “tra definizione e cancellazione, due dimensioni visive pressoché opposte ma da lui ottenute con gli stessi mezzi.”
Concepisce ogni sua opera non come definitiva e conclusa, ma appartenente ad un discorso più ampio ed aperto, che prevede, nel corso del tempo, la rivisitazione con aggiornamenti espressivi del dipinto stesso, appunto “senza cornice”, fluendo agevolmente attraverso lo scorrere del tempo e i suoi mutamenti. “Giorgio Ortona è il poeta del movimento figurativo e verbale, nel senso che i suoi quadri e i titoli dei suoi quadri possono cambiare nel tempo. Niente è cristallizzato, niente è fermo. Tutto è inquietudine e fermento, nervosismo dell’ossessione e dell’irrequietezza. Vitalità, in una parola. E i titoli che Ortona impone ai quadri importano, perché completano l’opera visiva, spesso senza spiegarla, aggiungendo anzi a quello che si vede (e non si vede) mistero, ironia, malinconia, bellezza”, così sintetizza la sua visione sull’artista Maria Grazia Calandrone.
NOTA BIOGRAFICA: Nato a Tripoli nel 1960. Si è laureato in architettura all’Università di Roma e ha poi seguito un corso internazionale di pittura a Cadice sotto la direzione del suo maestro A. López García. Pittore figurativo e realista con una «evidente aspirazione all’astrazione», dipinge paesaggi urbani – vedute desolate di palazzine periferiche romane prive in sé di qualsiasi bellezza, scorci di città siciliane –, ritratti di composte figure umane, nature morte, il cui tratto poetico principale è l’incompiutezza: si tratta di opere che sembrano «sul punto di disfarsi», per es. lasciando ampie zone indefinite di colore (gialli, bianchi, grigi) che contrastano l’iperrealismo dell’immagine, e che non vogliono riprodurre la realtà ma «esprimere una dimensione interiore» (V. Sgarbi, Giorgio Ortona. I corpi, le nature morte, le costruzioni, 2010), per es. quella della vita che si intuisce dietro le facciate delle brutte palazzine lasciate in eredità dai palazzinari romani degli anni Cinquanta e Sessanta. Tra le sue opere: la serie di ritratti in olio su tavola di Padre (2002-03) e di Sidney (2009-10); la serie di nature morte in olio su tela Sacchi (1994-2012); e i paesaggi, sempre in olio, Cantiere Pantanella (1999; collez. MACRO), La tangenziale (2001), Edificio messinese (2007), Appio Latino (2010), la serie Le palazzine di Roma (2010-11), Centocelle (2011). Nel 2011 ha partecipato alla 54a Biennale di Venezia.
Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
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