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Dal 14/5 al 28/6/26 “How Kids Roll” Mostra fotografica al Palazzo Merulana

Dal 14 maggio al 28 giugno 2026

PALAZZO MERULANA

HOW KIDS ROLL

Mostra fotografica

a cura di Loris Lai e Joseph Lefebre

Con il patrocinio del Dicastero per la Comunicazione e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede,e inoltre con il patrocinio del Comitato Italiano per l’UNICEF e con il patrocinio di Save The Children , la mostra How Kids Roll prodotta da B-Roll Production e Ramon Pictures, che si terrà dal 14 maggio al 28 giugno 2026 a Palazzo Merulana, indaga le esperienze contemporanee dei bambini di Gaza, restituendo la forza, la dignità e la resilienza di chi cresce in un contesto segnato da un conflitto che continua a ridefinire la quotidianità, l’immaginario e il futuro delle nuove generazioni.

L’esposizione vuole essere uno spazio di ascolto, riflessione e mediazione culturale, in cui lo sguardo sull’infanzia diventa chiave di lettura privilegiata per comprendere la complessità del presente.

Cuore della mostra è il lavoro fotografico di Melissa McClaren, realizzato durante la lavorazione del film How Kids Roll, girato e post-prodotto tra settembre 2022 e ottobre 2023 dal regista italiano Loris Lai. Le fotografie costituiscono l’asse portante del percorso espositivo e raccontano, con uno sguardo intimo e non retorico, frammenti di vita, gesti quotidiani, attese e giochi dei bambini di Gaza, sospesi tra normalità e trauma.

Accanto alle immagini, la mostra è accompagnata da poesie scritte da bambini di Gaza, raccolte dal 7 ottobre a oggi, che entrano nello spazio espositivo come voci dirette, non filtrate, capaci di affiancare alla dimensione visiva una potente testimonianza emotiva e linguistica. A questi contenuti si affiancano alcuni scatti realizzati da Mahmoud Abu Hamda, fotografo e fotoreporter di Gaza, che documentano la realtà vissuta nella Striscia di Gaza dall’inizio del conflitto fino a oggi. Le immagini e i testi dialogano nello spazio espositivo come elementi installativi e sonori, amplificando il racconto fotografico e restituendo la complessità dell’esperienza infantile attraverso parole di paura, speranza, rabbia e immaginazione.

Presenti anche due opere pittoriche che l’artista internazionale Simone Legno (Tokidoki) con musica e progetto sonoro a cura di Maurizio Cascella, ha voluto dedicare al film, ispirato dal messaggio che il lungometraggio porta con se.

Il film How Kids Roll, attualmente in fase di distribuzione internazionale, completa il progetto come riferimento narrativo e documentario. A partire da marzo, il film è disponibile sulla piattaforma Canal + e in distribuzione nel resto del mondo, confermando la rilevanza e l’attualità del progetto anche oltre il contesto espositivo.

L’allestimento è concepito come un ambiente immersivo, in cui fotografie, testi poetici e contributi sonori dialogano tra loro, generando un percorso che invita il visitatore a confrontarsi non solo con la violenza del conflitto, ma anche con la straordinaria capacità di resistenza, invenzione e speranza che emerge dallo sguardo dei bambini.

How Kids Roll non si limita a documentare una condizione, ma assume le pratiche artistiche e documentarie come strumenti di responsabilità culturale, capaci di creare connessioni tra memoria, presente e urgenze globali, ponendo l’infanzia al centro di una riflessione necessaria sul nostro tempo.

Accompagna l’esposizione, un programma articolato con incontri dedicati alle scuole e ai pubblici intercettati:

– I venerdì 15, 22 e 29 maggio, alle ore 10:00 matinée con proiezione film e talk destinato alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

– venerdì 12 giugno, ore 19:00 evento open con proiezione film e panel session a seguire.

L’allestimento è progettato per guidare il visitatore all’interno di uno spazio immersivo, capace di attivare un’esperienza di osservazione lenta, riflessiva e sensoriale. Nella sala espositiva sono collocati dei lightbox, mentre sulle pareti sono presentate fotografie in formati eterogenei, che spaziano dalle gigantografie a stampe di piccolo formato. Queste ultime sono organizzate in composizioni a mosaico, creando nuclei visivi che invitano a una fruizione ravvicinata e contemplativa. La varietà di scale e ritmi visivi contribuisce a costruire un dialogo continuo tra sguardo individuale e visione d’insieme, alternando impatto emotivo e intimità.

Ad accompagnare il corpus fotografico, composto prevalentemente da ritratti e scene di vita quotidiana dei bambini, è presente una raccolta di poesie scritte da bambini di Gaza, realizzate dall’inizio del conflitto fino a oggi. I testi sono integrati nello spazio espositivo come elementi narrativi e installativi, affiancando le immagini e offrendo una seconda chiave di accesso al racconto: quella della parola diretta, fragile e potente, dell’infanzia. Inoltre, saranno esposte delle opere pittoriche realizzate dall’artista Simone Legno (anche noto come Tokidoki), ispirate al film, accompagnate da un video con la live performance dell’artista mentre dipinge. All’interno del percorso sono inoltre installati degli schermi video, sui quali scorrono in loop le scene oniriche tratte dal film How Kids Roll. Queste sequenze rappresentano la dimensione più intima e inconscia dei bambini costretti a vivere la propria infanzia in un territorio di guerra, introducendo una componente audiovisiva che dialoga con la fotografia senza sovrastarla, ma ampliandone il significato emotivo.

Nel suo insieme, l’allestimento è progettato per mettere il visitatore in una condizione di ascolto e prossimità, favorendo un contatto diretto e non spettacolare con le immagini, le parole e i suoni, e restituendo alla fotografia e alle voci dei bambini uno spazio di attenzione, rispetto e tempo.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

Dall’11 al 14/5/26 “Francesco Cicchella – Tante belle cose” al Teatro Brancaccio

Dall’11 al14  maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Francesco Cicchella

Tante belle cose

Produzione Top Agency Music | Bravi Tutti | High Beat 
Distribuzione Top Agency Music | Ventidieci

Maggiori informazioni

Francesco Cicchella presenta il nuovo spettacolo “Tante Belle Cose”. In un salotto televisivo, Francesco Cicchella, ormai sessantenne, sconvolge il pubblico dichiarando il suo ritiro dalle scene, esibendosi dunque per l’ultima volta. In questo momento di commiato, l’artista napoletano fa un bilancio della sua lunga e brillante carriera. Tra i ricordi che affiorano, uno in particolare si distingue: una serata a teatro, un punto di svolta che ha segnato indelebilmente la sua vita. Lo spettacolo “Tante belle cose” diventa così un viaggio nel tempo, un flashback che ci riporta proprio a quella serata indimenticabile. Sul palco, Cicchella ci regala un’esibizione unica, un mix esplosivo di sketch esilaranti, performance indimenticabili e momenti di grande emozione, tutti caratterizzati dal suo inconfondibile talento comico. Ma la serata prende una piega inaspettata, quando accade quel qualcosa che sconvolge gli equilibri dello show. In questo one man show innovativo, Cicchella gioca non solo con i suoi personaggi, ma anche con sé stesso, proiettandosi nel futuro per poi tornare in un passato – il presente – che ha segnato la sua carriera. Il varietà si fonde con una narrazione cinematografica, dando vita a un’esperienza teatrale coinvolgente, in cui musica, risate e un tocco di magia si intrecciano per raccontare una storia che va oltre i confini del tempo.

10/5/26 “Roby Jenny Lorenzist – Modalità Teatro” al Teatro Brancaccio

10 maggio 2026 ore 15:00

TEATRO BRANCACCIO

Roby Jenny e Lorenzist

Modalità Teatro

Lo spettacolo che unisce il mondo del gaming e quello del palcoscenico!
I creator più seguiti del web – Roby, Jenny e Lorenzist – arrivano dal vivo per portare sul palco un format teatrale rivoluzionario, pensato per un pubblico giovane, dinamico e connesso.
Tra gameplay in tempo reale, interazione col pubblico e momenti di puro intrattenimento, Modalità Teatro rompe le regole del teatro tradizionale e apre le porte a un’esperienza immersiva dove tutto può succedere.
° Live gameplay
° Coinvolgimento diretto del pubblico
° Risate, colpi di scena e mondi digitali che prendono vita

Un evento inedito, pensato per chi ama il digitale ma vuole viverlo dal vivo.
Un nuovo linguaggio tra palco e schermo. Un’avventura interattiva da vivere tutti insieme, controller alla mano.
Modalità Teatro: accendi lo spettacolo, entra nel gioco!
Non è solo uno spettacolo. È una nuova modalità di stare a teatro. Modalità attiva. Modalità connessa.

9/5/26 “Andrea Dianetti – Non ci pensare” al Teatro Brancaccio

9 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Andrea Dianetti

Non ci pensare

VERA Produzione

C’è una cura per combattere L’ansia? Forse sì, una bella risata di cuore. Così Andrea che ne è portatore sano cerca di combatterla da sempre sapendo anche che le sue ansie sono un po’ quelle di tutti, e allora l’unica soluzione è riderne insieme agli spettatori, con il mantra “Non ci pensare” da ripetere prima di un volo in aereo, di un esame universitario, di un colloquio di lavoro, o di un primo appuntamento.

Ma se l’uomo ha ansie comuni, l’artista ne vive anche altre e Dianetti vuole raccontarcele tutte. Cosa prova prima di entrare sul set di un film con la paura di non ricordarsi le battute? L’ansia di una diretta, l’angoscia che provava salendo l’ascensore più famoso di Rai1? O a fare un monologo a 18 anni davanti ad una bionda molto famosa. Ma soprattutto, questo spettacolo sarà divertente come se lo immagina? Non ci pensare Andrea, non ci pensare.

8/5/26 “Filippo Giardina – La banalità del bene” al Teatro Brancaccio

8 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Filippo Giardina

La banalità del bene

 

Quando la violenza affascina più della pace e la dittatura seduce più della democrazia, la gente soffre, ma il comico ride, perché sa che nel dramma risiede la radice più profonda dell’umorismo.

Una popolazione occidentale, prigioniera di mondi e intelligenze virtuali, si appresta a vivere una fase cruciale per il futuro della civiltà con l’atteggiamento capriccioso e infantile di un bambino sciocco.

L’idea di comunità ha lasciato il posto a un patetico individualismo che, per mascherare la propria solitudine, si riempie la bocca del primo ideale a buon mercato pur di poter gridare al mondo di esistere e di stare dalla parte dei giusti.

Nel frattempo c’è la guerra, ma le persone sono troppo concentrate su se stesse per pensare a soluzioni.

Il pragmatismo viene preso per cinismo e la nostra civiltà si avvia a estinguersi con l’arroganza tronfia di chi sa che due più due fa quattro e lo ripete a ogni occasione per sentirsi intelligente.

Tutto questo è la banalità del bene: un viaggio paradossale in un mondo che sta vivendo una situazione talmente tragica da rendere impossibile non riderne.

Per i temi trattati e il linguaggio utilizzato lo spettacolo è vietato ai minori di 16 anni.

Produzione Showbees, Talento | Ufficio stampa CGP Comunicazione Globale Promotion

Maggiori informazioni

 

7 e 8/5/26 “Muri ribelli – I laboratori del colore” al Palazzo Merulana

7 e 8 maggio 2026

PALAZZO MERULANA

Muri ribelli

I laboratori del colore

Palazzo Merulana è lieto di presentare “Muri Ribelli – I laboratori del colore all’interno del progetto “ABITARE IL MUSEO. PERCORSI, STRUMENTI E APPROFONDIMENTI PER UNA FRUIZIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO CULTURALE” e   dedicato a giovani neurodivergenti e giovani neurotipici, a cura di Fondazione Cervelli Ribelli Ets e con la partecipazione dei Centri di Aggregazione Giovanile (CAG) gestiti da  Arci Solidarietà Onlus.

Il 7 e l’8 maggio dalle ore 16.00 alle ore 18.00 l’artista Simona Angeletti, insieme con la Fondazione Cervelli Ribelli Ets, svolgerà “Muri Ribelli – I laboratori del colore una pratica artistica che mira alla condivisione e alla co-creazione nell’ottica dello scambio e del confronto reciproco nelle sale espositive di Palazzo Merulana.

I laboratori del colore, nascono da una ricerca artistica e pedagogica che mette al centro il concetto di ripristino, inteso non solo come recupero materiale, ma come riattivazione del valore simbolico, affettivo e culturale degli oggetti.

I piatti vintage utilizzati provengono da mercatini, scantinati e contesti familiari: elementi dimenticati che, attraverso l’intervento artistico, tornano a essere portatori di significato.

Il cuore del laboratorio è la pratica del tabletop make, una modalità creativa contemporanea basata sulla trasformazione diretta degli oggetti su un piano di lavoro condiviso: si tratta di un approccio immediato, accessibile e inclusivo, che non richiede competenze tecniche avanzate e favorisce un rapporto diretto tra mano, segno e materia. Il tavolo diventa uno spazio orizzontale e relazionale, dove tutti i partecipanti operano allo stesso livello, annullando gerarchie e facilitando lo scambio.

Ogni partecipante sarà guidato dalla “muralista senza muri” nella creazione dei propri elaborati per esplorare i confini tra arte, relazione e fragilità.

Particolare attenzione è rivolta all’inclusione di persone neurodivergenti: Il tabletop make, grazie alla sua semplicità e concretezza, riduce l’ansia da prestazione e facilita l’accesso al processo creativo. Lavorare su un oggetto già esistente elimina la pressione della creazione da zero, mentre il gesto ripetitivo e l’uso del colore favoriscono concentrazione, espressione e autoregolazione.

Il lavoro condiviso attorno al tavolo genera una dimensione comunitaria in cui il ripristino dell’oggetto diventa metafora del ripristino della relazione. Ogni intervento non è solo trasformazione estetica, ma costruzione di significato. Il processo creativo assume così un valore centrale, in cui l’errore non esiste ma diventa possibilità: il risultato è un oggetto ibrido, sospeso tra memoria e contemporaneità, tra arte e design.

Infine, il tabletop make su piatti vintage si configura come una pratica semplice ma potente, capace di unire arte, educazione e inclusione. Il ripristino diventa gesto creativo e relazionale, restituendo dignità agli oggetti e aprendo nuove prospettive per il ruolo del museo contemporaneo.

La missione della Fondazione è sperimentare azioni concrete che favoriscano la partecipazione attiva, la creatività e l’autonomia delle persone neurodivergenti, contrastando pregiudizi e stereotipi ancora diffusi nella società. Tra i progetti più significativi figura il Tommy Lab, laboratorio creativo e tecnologico dove giovani con disturbi del neurosviluppo possono esprimere il proprio potenziale attraverso arte, musica, tecnologia e produzione digitale. Questo spazio, situato a Roma nel quartiere Prati, ospita anche l’atelier di Tommy Nicoletti, artista neurodivergente, e si propone di diventare una “scuola d’arte ribelle” aperta a giovani outsider, con l’obiettivo di valorizzare l’outsider art come espressione di libertà e unicità, svincolata da etichette patologiche.

Il progetto “ABITARE IL MUSEO. PERCORSI, STRUMENTI E APPROFONDIMENTI PER UNA FRUIZIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO CULTURALE” è vincitore del bando “Contributi a favore dei Servizi culturali e dei Sistemi di Servizi inseriti nelle organizzazioni regionali

6 e 7/5/26 “Esperienze D. M. – Terza Stagione” al Teatro Brancaccio

6 e 7 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Esperienze D. M. – Terza Stagione

AWED – DOSE – DADDA

 

Dopo due stagioni esaltanti, che ha visto Esperienze D. M. collezionare un sold out dopo l’altro, tornano i tre ragazzacci terribili con una terza completamente nuova, nuove esperienze, nuove storie con la stessa coinvolgente energia.
Simone Paciello, Content Creator da 2.100.000 Milioni di Follower su Instagram, 2.100.000 su Tik Tok e 2.350.000 su You Tube, Riccardo Dose con 1.700.000 su Instagram, 2.540.000 su You Tube e 700.000 su Tik Tok e Daniel D’addetta con 692.000 Follower su Instagram tornano Live da ottobre nei teatri di tutta Italia.

Maggiori informazioni

4/5/26 “One more time live” al Teatro Brancaccio

4 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Luca Casadei

One more time live

Organizzatore Vera Srl

“One More Time Live: la possibilità esclusiva di viaggiare insieme nella vita di un ospite a sorpresa.

Come in tutte le puntate di One More Time, Luca Casadei porta l’ospite in uno spazio in cui condividere le fragilità che spesso non si possono mostrare, la forza che si scopre di avere in sé, i momenti più salienti e trasformativi della propria storia, quelli più difficili che segnano e quelli di rinascita che ci possono ispirare.”

Maggiori informazioni

2 e 3/5/26 “B.L.U.E. Il Musical completamente improvvisato” al Teatro Brancaccio

2 e 3 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

B.L.U.E Il Musical completamente improvvisato

Attori-improvvisatori: Emanuele Ceripa, Silvia Cox, Cecilia Fioriti, Alessio Granato, Francesco Lancia, Andrea Laviola, Fabrizio Lobello, Fulvio Maura, Simona Pettinari

B.L.U.E. Band: Eleonora Beddini (piano), Roberto Battilocchi (contrabbasso e basso elettrico), Nando Farina (fiati), Damiano Daniele (batteria e percussioni)

Disegno luci ed effetti: Maria Elena Fusacchia, Alessandro Albertazzi, Giulia Belardi | Proiezioni Carlo Coculo | Supervisione audio Federico Millimaci  | Scenografie: Martino Carucci

Regia e direzione artistica Fabrizio Lobello

Sembra l’apertura di un musical come tanti altri…il buio in sala, la musica che inizia il suo ritmo incessante, le luci che si alzano. L’atmosfera si fa elettrica, i ballerini prendono posto e gli attori guadagnano il palco. Sembra davvero l’inizio di un musical come tutti gli altri. Sembra. Ma non lo è.

B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato è uno spettacolo di improvvisazione ispirato alle atmosfere, alla musica e alla narrazione tipica dei musical di Broadway.
In ogni spettacolo, i Bugiardini, una delle più note compagnie di improvvisazione teatrale in Italia, e i musicisti che li accompagnano dal vivo trasformano i suggerimenti del pubblico in un musical letteralmente mai visto prima… e che mai sarà possibile rivedere dopo.
Ogni sera viene chiesto al pubblico di suggerire un luogo dove ambientare il musical, e il titolo di un nuovo musical mai scritto prima, ambientato in tale luogo. Con questi soli suggerimenti, gli attori in scena creeranno all’istante il musical suggerito dal pubblico, supportati dalla band che improvviserà insieme a loro.

Storie emozionanti, personaggi memorabili, battute esilaranti, canzoni appassionanti e coreografie… decisamente coraggiose: ogni cosa sarà creata sul momento o, come dicono gli anglosassoni, “out of the blue”.

Questo singolare mix tra musical, spontaneità e comicità è stato rappresentato con continui sold out sia a Roma, città di origine della compagnia, che in numerosi teatri sul territorio nazionale.
Dal 2018, B.L.U.E. è in tour nei più grandi teatri d’Italia, facendo registrare sold out in ogni data, tra cui più di 1.000 persone negli storici Teatro Nuovo e Teatro Nazionale di Milano.
Il musical improvvisato è un genere molto diffuso e affermato nei paesi anglosassoni. I Bugiardini, forti di una lunga esperienza nel campo dell’improvvisazione teatrale, hanno deciso di raccogliere in Italia la funambolica sfida di essere contemporaneamente attori, cantanti, compositori e ballerini. Il risultato è B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato.
Con B.L.U.E. uscirete dal teatro cantando canzoni che prima non esistevano!

I Bugiardini nascono a Roma nel 2008, dall’unione di attori di estrazione eterogenea ma accomunati dalla passione per il teatro di improvvisazione.

Da allora hanno creato e prodotto numerosi format originali di improvvisazione teatrale, tra cui “Shhh – an improvised silent movie“presentato nelle edizioni 2013 (“Must See Show 2013” – FringeReview), 2014 e 2016 (“Sell out Show” – Fringe Society) del Fringe Festival di Edimburgo.

Attenti all’apertura internazionale, sono stati ospiti presso i principali poli mondiali d’eccellenza dell’improvvisazione, quali il Loose Moose Theatre (Calgary, Canada) e il Second City (Chicago, USA). Si sono esibiti in USA, Canada, Portogallo, Belgio, Gran Bretagna, Francia, Germania, India. Attivi anche nel campo della formazione, oltre a tenere regolarmente corsi e workshop per attori e improvvisatori, progettano e realizzano interventi di formazione in aziende e istituzioni; tra i principali clienti: Virgin Active, Luiss, Elis/Telecom, Gruppo L’Espresso, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

 

30/4/26 “Nocturnelle – Dita Von Teese” al Teatro Brancaccio

30 aprile 2026

TEATRO BRANCACCIO

Dita Von Teese

Nocturnelle

 

Grande ritorno in Italia per DITA VON TEESE. La regina del Neo Burlesque annuncia il suo nuovo spettacolo Nocturnelle

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