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21/11/23 “Raphael Gualazzi – Dreams Tour” al Teatro Brancaccio

21 novembre 2023 ore 21:00

TEATRO BRANCACCIO

Raphael Gualazzi – Dreams Tour

Raphael Gualazzi Dreams tour al Teatro Brancaccio il 21 novembre.
Il nuovo album di inediti di Raphael Gualazzi dal titolo “Dreams”. Il disco è in uscita per CAM Sugar, la prestigiosa label che ha fatto delle soundtracks il suo cuore pulsante. Le sonorità di “Dreams” ci introducono in un mondo onirico fatto di atmosfere sognanti dal respiro internazionale e CAM Sugar diventa così la perfetta collocazione in cui far rivivere queste sensazioni. All’interno del catalogo CAM Sugar troviamo master originali dei più grandi maestri della musica internazionale come Ennio Morricone, Piero Piccioni, Stelvio Cipriani, Armando Trovajoli, Piero Umiliani, Nicola Piovani, Philippe Sarde, François De Roubaix e molti altri grandi compositori.
E se sono i sogni a dominare il concept di questo nuovo progetto, con le sue composizioni Raphael Gualazzi è in grado di farci sognare a occhi aperti, accompagnando l’immaginazione nelle riproduzioni cinematografiche che aleggiano nella testa di ognuno. Come in un sogno, ogni immagine che la musica dell’artista ricrea ci permette di riconoscere a fondo l’intensità di ogni emozione, nel sottile e costante compromesso tra temporaneità e percezione.

“Dreams” è composto da dodici tracce inedite in italiano e in inglese nei formati cd e vinile e vinile autografato. Nella versione digitale, le tracce sono quindici con l’aggiunta delle 3 bonus track “Coltivatori Lunari”, “Poi si vedrà” e “Il giro”, sigla del Giro d’Italia 2023.
Musica classica, ritmi African funk (con tendenze che spaziano dai Funkadelic ai Parliament e agli Sly and the Family Stone), sonorità Drum&Bass, armonie new soul, influenze jazz di Errol Garner, Thelonious Monk e Coleman Hawkins, sentori di musica elettronica, soul e R&B anni ’70-‘80 fino ad atmosfere disco si fondono in un mix di composizioni condite da sintetizzatori analogici, tastiere vintage, percussioni tribali e colori vocali del soul vecchia scuola. L’ album ci presenta la volontà e innata capacità di sperimentazione dell’artista marchigiano. Sperimentazione costantemente accompagnata da collaborazioni testuali di estremo valore, dalla partecipazione di Emma Morton in “Wild Man Singing”, “Soul Affirmation” e “I Won’t Lie”, in cui è anche guest vocale, alla co-scrittura di Federico Capponi nel brano “In esilio da me” e a quella di Jacopo Ettorre e Giordano Colombo in “Poi si vedrà” e “Vorrei capire”. I contributi musicali, invece, spaziano dagli arrangiamenti del maestro Stefano Nanni nel singolo “Vivido il tramonto”, presentato in anteprima il 3 luglio su Radio Monte Carlo, fino alla partecipazione di Tony Canto e Pippo Caballà in “Malinconia di averti”, dei Mamakass in “Wild Man Singing” e “You Are My Africa” e del duo salentino “Yorker” (Antonio De Marianis e Gino Semeraro) nella bonus track “Coltivatori lunari”.
L’intero progetto è stato registrato e mixato al Marzi Recording Studio di Daniele Marzi, ingegnere del suono che ha avuto un ruolo artistico oltre che tecnico affiancando Raphael Gualazzi alla produzione dei brani che compongono l’album.

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18/11/23 “E il naufragar m’è dolce” | Serata di letture dalle opere di Giacomo Leopardi al Palazzo Merulana

18/11/2023 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

“E il naufragar m’è dolce”

  Serata di letture dalle opere di Giacomo Leopardi

Palazzo Merulana ospita una nuova Serata di Letture a cura de La Setta dei Poeti estinti dedicata a Giacomo Leopardi!

Una serata di rara bellezza, da trascorrere leggendo insieme la grande Poesia!

Sabato 18 novembre alle ore 19, le sale di Palazzo Merulana ospiteranno una nuova serata di letture dedicata ai versi, ai pensieri e al genio di Giacomo Leopardi.

Leggeremo insieme i più bei componimenti del poeta di Recanati e ripercorreremo le tappe della sua vita attraverso le testimonianze di chi lo conobbe e le lettere inviate ai parenti e agli amici.

Una esperienza letteraria immersiva per conoscere uno dei più grandi poeti italiani, contornati dalla bellezza di uno dei musei romani più belli.

Letture:

Mara Sabia, attrice e poetessa
Emilio Fabio Torsello, giornalista e fondatore del progetto letterario “La Setta dei Poeti estinti”

Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network

INTERO EURO 15,00 | ONLINE 
RIDOTTO EURO 13,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth Card)
RIDOTTO EURO 8,00 ( Possessori Merulana Pass)
DIRITTO DI PRENOTAZIONE EURO 2,00

Il biglietto di ingresso permette di visitare anche la Collezione Elena e Claudio Cerasi e la mostra “Tutti puzzle per l’arte”.

Dal 14 al 26/11/23 “Sister Act – Il Musical” al Teatro Brancaccio

Dal 14 al 26 novembre 2023

TEATRO BRANCACCIO

Sister Act – Il Musical

Enchill Gloria DELORIS | Taverni Francesca MADRE SUPERIORA | Verzicco Giuseppe CURTIS | Cimaglia Massimo MONSIGNOR O’HARA | Tarsi Roberto EDDIE | Vasalluccio Savatore TJ | Michelangelo de Marco JOEY | Carulli Massimiliano DENIRO | Bella Elisa SUOR MARIA ROBERTA | La Targia Mary SUOR MARIA PATRIZIA | Russo Altea SUOR MARIA LAZZARA – REGISTA RESIDENTE | Zoroddu Lucrezia ENSEMBLE – SUOR MARIA TERESA | Olmi Serena ENSEMBLE – SUOR MARIA VALERIANA / TINA | Tino Vanna ENSEMBLE – MICHELLE | Asya Mariya Daskalova ENSEMBLE | Iaccino Iuna ENSEMBLE | Lagrasta Anna ENSEMBLE | Giovanna d’Angi  ENSEMBLE /cover Deloris | Francia Matteo ENSEMBLE | Grasso Gianmarco ENSEMBLE | Bonafini Davide ENSEMBLE | Visca Giorgia ENSEMBLE SWIG |Tognocchi Renato ENSEMBLE SWING / ERNIE / CAPOBALLETTO

scritto da Cheri Steinkellner & Bill Steinkellner | testi di Glenn Slater
musiche di Alan Menken | coreografie Nadia Scherani
direzione musicale Andrea Calandrini | supervisione musicale Simone Manfredini
scene Lele Moreschi | costumi Ivan Stefanutti
disegno luci Francesco Vignati | disegno fonico Armando Vertullo
traduzione e adattamento e versi italiani Franco Travaglio

produzione Stage Entertainment Matteo Forte & Dan Hinde

Regia di CHIARA NOSCHESE

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Dal 10 al 16/11/23 “L’uomo è una strana questione” mostra fotografica al Medina Art Gallery

Dal 10 al 16 novembre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

L’uomo è una strana questione. Simili e soluzioni

mostra fotografica di

Luca Padua

“L’Uomo è una strana questione. Simili e soluzioni” – testo dell’autore Luca Padua

A 14 anni, dopo la contaminazione di mio padre e della sua Contaflex, facevo il mio ingresso nel mondo della fotografia, acquistando la mia prima macchina fotografica, una Pentax MX: una reflex completamente manuale, tutta nera e bellissima, che ha segnato l’inizio della mia passione non negoziabile a catturare il mondo attraverso l’obiettivo. Nel tempo, l’obiettivo è rimasto costante, ma il “mezzo” si è trasformato da analogico a digitale e la camera oscura è “entrata nel computer”. La fisicità della fotocamera, l’occhio, le mani, il dito, lo scatto dovevano trovare in me una nuova lettura del rapporto tra il fisico e il virtuale.

Fotografare è prima di tutto avere una macchina in mano e, nel 2018, una nuova svolta: una fascinazione con una digitale (mirrorless e linea pura). Il battesimo fu un viaggio in Provenza e lì è nato un nuovo connubio; la febbre è progressivamente è risalita: fotografare, fotografare, fotografare.

Il digitale era finalmente arrivato sotto le mie dita…

…e la mia Sony, una leggera compagna, ha cominciato a essere sempre presente, anche quando semplicemente andavo a camminare per Roma.

Per le caratteristiche intrinseche del mezzo, si può fotografare dovunque e tutto, ma inevitabilmente si finisce col prediligere un tipo di fotografia. Rimettendo in ordine gli anni e le fotografie, mi sono accorto che ho sempre avuto un’irrefrenabile curiosità e attrazione per l’Uomo. Da giovane, le foto erano terribilmente coerenti con il mio carattere francamente “pesante”. Ma con il tempo (per fortuna di chi mi sta accanto), ho acquisito una lettura ironica di questa strana questione che è l’Uomo. Ed ho fotografato sempre più spesso anche persone che mettevano in atto variegate soluzioni, fugaci, per vivere a pieno un momento e forse ridurre le sofferenze, che sono sempre simili e spesso tragiche.

Camminando con una macchina fotografica al collo o in tasca…

…ci si accorge di tanti piccoli quadri, frammenti di una vita, che fanno sorridere, scherzi del caso quotidiano; soggetti che diventano attori inconsapevoli di quella scena, per un istante. Allineamenti che ti fanno guardare con avidità quello che ti circonda per apprezzare la Vita e alleggerirla.

La macchina fotografica può accrescere l’empatia per la realtà positiva. La macchina, usata così, porta a una diluizione del dolore che ci circonda. È noto che le brutture calamitano lo sguardo – ci sono studi sull’inevitabilità dello sguardo condotto su un gatto schiacciato sull’asfalto – ma accorgersi dell’ironia costruita dal caso per pochi istanti, è possibile solo se si hanno un mirino e un obiettivo a portata di mano. La macchina fotografica in quei casi è come un cane da cieco che guida su ciò che non si riuscirebbe a vedere.

Forse è qualche segnale del reale…

… – un uomo eccentrico, una camminata atipica, un cane che guarda – che è in grado di mettere in moto i nostri sensi, allertarci del fatto che a breve può accadere qualcosa di singolare, o addirittura eccezionale, tale da dover essere ripetuto in un’immagine che resti anche quando tutto è passato.

Appena avverto quel sentore, freneticamente afferro la macchina, come la pistola in un film western, e devo decidere se ho tempo di fare qualche regolazione. Se l’obiettivo è ancora nel mirino, anche con la macchina precariamente in mano, mi preparo allo scatto, pronto per il duello fatale contro la volatilità del tempo. Se riesco a scattare, ho vinto contro il tempo e vuol dire che la voracità di fissare per sempre quel duecentocinquantesimo di secondo appena passato è soddisfatta.

Riesco a vincere…

…vuol dire che sono entrato in quella frazione di secondo con un occhio nel mirino (e l’altro occhio chiuso); con una visione solitaria, senza intrusi. Per me la foto nasce con la visione di quel limitato rettangolo di mondo e il nero intorno. Non riesco a fotografare bene o, meglio non riesco a vedere la foto che sarà, guardando uno schermo sul dorso della macchina. Mi ricorda il cellulare. È come sussurrare versi d’amore di Montale mentre in una stazione stridono i freni di un treno che arriva.

La fotografia richiede curiosità, sensi in allerta, concentrazione, empatia, libertà, intuito, fortuna e… fidarsi di un dito!

Luca Padua

12/11/23 “Le Conversazioni/Roma – Francesco Piccolo” al Palazzo Merulana

12 novembre 2023 ore 18:00

PALAZZO MERULANA

Le Conversazioni/Roma – Francesco Piccolo

A Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, tornano “LE CONVERSAZIONI”, il festival diretto da Antonio Monda e Davide Azzolini. Domenica 12 novembre alle ore 18.00 Antonio Monda converserà con Francesco Piccolo.

Francesco Piccolo, sceneggiatore e romanziere, ha pubblicato, tra gli altri, La separazione del maschio nel 2008, Momenti di trascurabile felicità, nel 2010, Il desiderio di essere come tutti, che gli è valso il premio Strega nel 2014, Momenti di trascurabile infelicità, nel 2015 e L’animale che mi porto dentro, nel 2018. Per il cinema ha collaborato con registi del calibro di Nanni Moretti, Paolo Virzì e Marco Bellocchio vincendo diversi David di Donatello e Nastri d’argento. Il suo ultimo romanzo, del 2023, è La Bella Confusione ambientato nel 1963 quando due giganti della cinematografia mondiale come Federico Fellini e Luchino Visconti regalarono al mondo ed alla storia Otto e mezzo e Il Gattopardo. Antonio Monda converserà con Francesco Piccolo su questo irripetibile duello.

Evento a partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili
Prenotazione consigliata al numero 0662288768 (dal mercoledì alla domenica delle ore 9.00 alle ore 20.00)

11/11/23 “Festa di San Martino di Tours – Processione dei bambini con le lanterne” Basilica Ss. Silvestro e Martino ai Monti

11 novembre 2023 ore 19:30

BASILICA SS. SILVESTRO E MARTINO AI MONTI

Processione dei bambini con le lanterne

con S. Martino a cavallo e dono del mantello al povero

Dal 14 al 25/10/23 “Foresta Emozionale” Mostra personale di Pierluigi Casagrande al Medina Art Gallery

Dal 14 al 25 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Foresta Emozionale

Mostra personale di

Pierluigi Casagrande

Pierluigi Casagrande – l’analisi della curatrice Eleonora Pallotta

Pierluigi Casagrande, all’età di 58 anni, ha intrapreso la sua avventura nel mondo della pittura, esplorando l’utilizzo di nuovi materiali. Ha cominciato dipingendo bastoni di legno e successivamente ha scoperto i tubi di cartone. La scelta di utilizzare superfici diverse dalla tela rappresenta una sfida alle convenzioni artistiche. Mentre l’impiego di materiali quotidiani trasforma il modo tradizionale di creare e osservare l’arte.

I Quadri Tubolari

Attraverso il suo approccio originale, l’artista rivoluziona radicalmente il processo di creazione e fruizione dell’Arte. I tubi di cartone diventano il mezzo attraverso cui rievocare viaggi, ricordi d’infanzia, la natura, la spiritualità, la sofferenza umana, da cui emergono dettagli di famose opere d’arte che spesso sfuggono. L’artista si concentra su una visione frammentata, in cui ogni figura viene percepita nella sua unicità e successivamente riscoperta come parte di un tutto che acquisisce significato solo al termine dell’interpretazione dell’opera.

Inizialmente, i tubi che danno vita alle sue opere provocano nello spettatore una sensazione di smarrimento, poiché non viene offerta una visione completa, ma frammentaria. Questa prima emozione di perdita di senso è essenziale per immergersi nel vortice di comprensione e interpretazione originale dell’opera.

Ogni quadro “tubolare” racconta una storia diversa, molti sono reinterpretazioni di opere di importanti artisti storicizzati adattate a un nuovo supporto. Ogni opera già conosciuta assume un significato diverso e suscita un nuovo sentimento con cui il pubblico può relazionarsi.

“Foresta emotiva”

Le storie narrate in questa “foresta emotiva” prendono vita attraverso una luce colorata che avvolge ogni figura. I colori dell’arcobaleno e le forme rotonde delle figure, create attraverso il mezzo pittorico, diventano i protagonisti delle opere.

Il desiderio di Pierluigi Casagrande è toccare l’animo dello spettatore, cercando di suscitare emozioni attraverso i suoi tubi, indipendentemente dal loro carattere positivo o negativo.

I dipinti si presentano come tronchi d’albero, ognuno dei quali racchiude le radici di un’emozione che avvolge lo spettatore, trasportandolo in una vera e propria foresta emotiva.

La sua tecnica atipica suscita emozioni e sentimenti differenti di volta in volta, offrendo la possibilità di perdersi e ritrovarsi in un vortice di significato che si materializza attraverso l’opera.

Dal 6 al 12/10/23 “Tecnografie primitive” Mostra di Eugenio Cirese al Medina Art Gallery

Dal 6 al 12 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA 220

Tecnografie primitive

mostra personale di

Eugenio Cirese

Primitive, a ricordare un immaginario antico che riappare nel computer.

Ma primitivo è termine carico di sensi e Ruggero Savinio, nel testo di presentazione della mostra, scrive che in questa parola ha trovato un modo di Cirese di “conservare le esitazioni, lo slancio e il desiderio che lega alla vita”. Del resto sono tutt’altro che freddi questi lavori digitali. Da arabeschi e colori emergono personaggi, ognuno con la propria intensità emotiva e Cirese è il regista di questa ribalta digitale, una figura autoriale che guida, con l’arte della mano, i suoi attori. Una mano che non viene annullata dal computer, ma danza insieme con mente e nervi.

Ruggero Savinio riflette sulle opere di Cirese e sottolinea come queste figure diventino i portatori dell’impegno al cambiamento dell’artista. Attraverso la loro polivalenza, incarnano non solo la paura e la disperazione ma anche una speranza radiante. In fondo alle Tecnografie primitive, Savinio intravede il cammino verso una rinascita, un viaggio verso la riscoperta dell’umanità e della bellezza nel mondo contemporaneo.

Le Tecnografie di Cirese hanno avuto il loro battesimo pubblico con una proiezione a Palazzo Merulana per il primo compleanno del museo nel 2019, dopo un lungo periodo di produzione appartata, fruibile online solo da una cerchia di amici. Dopo una visione per strada su un grande schermo tv per la festa di Via Merulana, Cirese presenta ora le sue opere su carta: stampe di quello che è nato in un mondo di pixel. Anche un modo per cercare di tenere insieme universi che spesso si vivono come nemici.

La mostra “Tecnografie primitive: il futuro di una volta” è un’opportunità per immergersi in un universo artistico che fonde passato e futuro, realtà e utopia, attraverso i lavori di un talentuoso pittore digitale.

Dal 29/9 al 5/10/23 “Metamorfosi dell’amore” Mostra personale di Massimo Falegnami al Medina Art Gallery

Dal 29 settembre al 5 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Metamorfosi dell’amore

Mostra personale di

Massimo Falegnami

 

Massimo Falegnami – Parola alla curatrice Eleonora Pallotta

Massimo Falegnami, artista, scrittore e operatore olistico, insegna a riconoscersi come parti di un tutto, attraverso un sentire che spinge a trovare il legame profondo tra corpo e mente. La connessione è frutto di un processo che porta a scavare nell’animo, educando ad un “ascoltare” intimo. La produzione dell’artista è vasta, lo vede protagonista nel Luglio 2022, della mostra personale “Viaggio nell’evoluzione dell’essere” presso il casale Il Casotto; nel 2021 la mostra collettiva “Galleria Dantebus” a Roma in via Margutta; queste e le ulteriori esposizioni tracciano l’evoluzione verso una maturità artistica.

Dal 22 al 29/9/23 “Equilibrio” Mostra di Cecilia Bellini Graphite al Medina Art Gallery

Dal 22 al 29 settembre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Equilibrio

Mostra di Cecilia Bellini Graphite

 

Cecilia Bellini

Cecilia Bellini, in arte Graphite, cresce in una famiglia di architetti, giornalisti e pittori. La sua dislessia l’avvicina fin da piccolissima al disegno che diventa il suo principale mezzo di comunicazione e uno strumento per poter esprimere i propri sentimenti. Dopo gli esordi da autodidatta, decide di iscriversi alla facoltà di architettura. Non soddisfatta, intraprende corsi di disegno presso la scuola internazionale di comics a Roma. In seguito, la carriera artistica la porta a esporre a Montecarlo ed organizzare regolarmente nel suo studio romano vernissage e incontri artistici. Quindi a fondare il brand 140 Coton, incentrato sull’idea che il supporto, e non l’opera d’arte come tale, debba essere centrale nell’espressione artistica. Collabora anche con due importanti case editrici a diversi Graphic Novel e libri illustrati.

Espressione Artistica e Comunicazione Emotiva

Le opere digitali di Cecilia Bellini sono notevoli per la loro capacità di conservare un’intrigante ingenuità che permette agli spettatori di immedesimarsi con le figure rappresentate. Nelle sue creazioni, spesso ritroviamo volti di donne che trasmettono profondità attraverso lo sguardo, contorni decisi, colori scomposti e linee sintetiche.

La casa in cui rifugiarsi, in cui coltivare la propria emotività, è un altro tema centrale nella poetica dell’artista. Lo spazio della quotidianità è vissuto anche come un luogo necessario per comunicare le proprie emozioni.

Questi elementi rivelano la volontà dell’artista di comunicare un mondo interiore attraverso un profondo sentire emotivo.

La Ricerca dell’Equilibrio e l’Influenza delle Emozioni

Un concetto centrale nell’opera di Cecilia Bellini è l’equilibrio, che si manifesta su una varietà di supporti artistici, tra cui fogli, tele e muri. Il suo lavoro si concentra sulla continua ricerca di un equilibrio attraverso un processo in costante contrasto che riflette le sfumature delle emozioni umane. Tuttavia, l’obiettivo dell’artista non è il controllo delle emozioni, ma la profonda comprensione di come queste emozioni influenzino la nostra interiorità.

Cecilia Bellini si ispira ad artisti celebri come Schiele e Monet, che hanno influenzato la sua intensità espressiva e il suo tocco deciso, ma delicato.