21 gennaio 2024 ore 17:30
MUEF ART GALLERY
Spikkidajo
prove con pubblico del coro teatrante

21 gennaio 2024 ore 17:30
MUEF ART GALLERY
prove con pubblico del coro teatrante

13 gennaio 2024 ore 17:30
MUEF ART GALLERY
Presentazione del libro
di
Angela Tabbì
Edizioni Eraclea
Letture interpretate da Grazia Rita Visconti. Musiche del CINETIC TRIO. Quadri in esposizione di Alessandro Bruno, Cinzia Colantoni, Michelina Linsalata e Federica Virgili
INGRESSO LIBERO

Dal 12 gennaio all’1 febbraio 2024
Medina Art Gallery Via A. Poliziano 4 – 6
presenta il progetto “Surrendered Spirit” dell’artista contemporanea statunitense Christalyn Brook
Dal 2 all’8 febbraio 2024
Mostra personale di
Christalyn Brook
Dal 12 Gennaio al 1 Febbraio 2024, Medina Art Gallery presenta il progetto “Surrendered Spirit” dell’artista contemporanea statunitense Christalyn Brooks: nella gallery di Via Angelo Poliziano 4-6 a Roma l’artista sarà impegnata in 3 settimane di Studio e Pittura alle quali seguirà la solo exhibit fino all’8 Febbraio.
Opening Event solo exhibit: Venerdì 2 Febbraio alle ore 18 con la presentazione di Loredana Trestin di Divulgarti.
Dal 2 al 20 dicembre 2023
MUEF ART GALLERY
Mostra personale di
Giuseppe Cecchini
Personale di Cecchini, artista dal raffinato talento che incentra la sua pittura sulla rappresentazione delle persone, dell’essere umano. Per Cecchini dipingere è un modo di esprimere la vita, un modo di mettere questa presenza dentro un gesto, un colore, una luce. Pittura dedicata alla vita stessa
Comunicato stampa
Il Muef ArtGallery è lieto di ospitare dal 2 al 20 dicembre, la mostra personale di Giuseppe Cecchini, artista dal raffinato talento. La sua pittura s’incentra tutta sulla rappresentazione delle persone, dell’essere umano. Difficilmente nei suoi quadri si vede altro dalla persona, e quel poco che a volte c’è è sempre funzionale, complementare, ancillare al soggetto. Nei suoi dipinti vediamo figure serene e tranquille, immerse nelle loro cose, ma dovremmo dire, in un istante del loro tempo, in un loro momento assoluto. Sono personaggi che vivono un isolamento segreto e morbido, anche quando non sono singoli soggetti (comunque prediletti), chiusi in sé stessi anche quando sono in relazione con altri. Eppure, questo isolamento non è mancanza, è anzi un rasoio di colore, è una dimensione vitale. I dipinti di Cecchini non si fermano a essere semplici ritratti o figurazioni e dallo stare dei soggetti entro la dimensione e nello spazio in cui il pittore li ha posti trapela una visione più ampia e complessa dell’esistenza, l’espressione di un sentimento di comprensione e partecipazione umana. Questo modo di dipingere è un modo di esprimere la vita, un modo di mettere questa presenza dentro un gesto, un colore, una luce. Questa pittura in fondo non è che un pensare e un far pensare alla vita stessa.

Dall’ al 14 dicembre 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32 – 34 e 4 – 6
Sense International Art Fair
Dal 10 al 23 novembre
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34,36
Soile Yli-Mäyry: L’Arte delle Emozioni Astratte
Soile Yli-Mäyry è una pittrice finlandese che si si caratterizza per la propria abilità nell’esprimere emozioni attraverso opere astratte dai colori vivaci e accesi. La sua tecnica spazia fra quadri dalle spatolate sottili, linee di colore e una tecnica mista che conferisce alle tele una peculiare profondità tridimensionale.
Attraverso le sue opere cattura la “fragilità umana”, cercando di superare divisioni e pregiudizi. Dunque, l’ esposizione promette un’immersione nel mondo dell’artista, fatto di colori vivaci e astrazioni che invitano il pubblico a esplorare la complessità dell’umanità e la sua relazione con la natura in un mondo sempre più urbanizzato.
Radici Familiari: Il Contesto di Soile Yli-Mäyry
Soile Yli-Mäyry nasce, vive e lavora a Kuortane, in Finlandia, ma durante l’inverno, quando le temperature diventano polari, espone le sue opere all’estero. Sebbene Soile non ami parlare della sua vita privata, è importante sottolineare che il contesto familiare ha avuto un ruolo significativo nella sua crescita come artista. Cresciuta in una famiglia numerosa, Soile ha vissuto con genitori sordomuti, dove il linguaggio dei segni era la norma. Questa esperienza ha impresso in lei l’importanza dei segni, che si riflettono nelle sue opere. La sua relazione con il padre, per il quale ha agito come interprete, ha svolto un ruolo chiave nel suo percorso.
Un Viaggio di Ispirazione e Impegno
Fin dalla giovane età, l’artista ha sempre manifestato una chiara passione per il disegno e l’arte. Dipingeva i suoi primi quadri in un rifugio antiatomico senza finestre, esprimendo ciò che non poteva vedere con i colori sulla tela. Il punto di svolta nella sua vita e carriera artistica arriva con la scoperta casuale di un quadro di Kokoschka, un momento di ispirazione che l’ha spinta a viaggiare a Vienna per studiare l’arte. Da quel momento, Soile inizia questo viaggio a soli 18 anni, una decisione che avrebbe cambiato il corso della sua vita e che ha dimostrato l’importanza di credere in se stessi e perseverare nelle proprie passioni.
Nel proprio lavoro, Soile Yli-Mäyry si ispira a Beuys, un artista che ha creato una propria teoria artistica e ha influenzato molti campi. Infine, affronta temi come il sogno, la forza della natura, la freneticità del tempo moderno e l’alienazione causata dalla tecnologia.
Dal 6 al 12 ottobre 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6
Mostra personale di
Giovanni Addessi
Introduzione alla mostra – parola alla curatrice Francesca Romana Lobianco
La mostra “L’Arte della Natura Selvaggia” è un’immersione senza precedenti nell’universo visionario di Giovanni Addessi JOHN WILD. In questa prima personale, l’artista ci guida in un viaggio profondo attraverso la fusione tra la natura selvaggia e l’Arte, offrendo una prospettiva unica sulla nostra relazione con il mondo naturale. Con paesaggi surrealisti e figure umane di spalle immerse in vasti scenari, cattura l’essenza incontaminata e misteriosa della Natura.
Allargando gli orizzonti dell’immaginazione
Le tele di Addessi sono dei veri e propri inni alla bellezza della natura e alla sua essenza selvaggia e incontaminata. Ogni dipinto è una porta aperta verso paesaggi che sembrano provenire da un mondo di puro sogno e fantasia, dove la distinzione tra realtà e immaginazione si dissolve.
Riflessione sul nostro posto nel mondo
Un elemento distintivo del suo lavoro è la rappresentazione umana di spalle, che evoca un senso di mistero e anonimato. Ogni figura si fonde perfettamente con il paesaggio circostante, fino a diventare parte integrante di esso.
Inoltre, attraverso l’uso del colore, trasmette una vasta gamma di emozioni, che spaziano dall’inquietudine alla serenità, dalla meraviglia alla malinconia. I paesaggi dipinti, che sembrano estendersi all’infinito, invitano lo spettatore a riflettere sul proprio ruolo nel mondo e sulla nostra responsabilità nella tutela della natura.In conclusione, l’esposizione vuole essere un invito a immergersi nel regno selvaggio dell’Arte e della natura, a riflettere sulla nostra connessione con l’universo circostante e a trovare un rifugio in questa fusione tra realtà e immaginazione.
Dall’8 al 14 settembre 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4 – 6
Mostra personale di
Tiziana Contino
Opening event: Venerdì 8 Settembre 2023 alle ore 18.00.
Performance: Tiziana Contino / Carlo Tuzza, dimensioni ambientali, 2023
Musica dal vivo e sonorizzazione site specific: Carlo Tuzza
L’artista Tiziana Contino presenta la sua nuova serie di opere intitolata “Classic Dark Words”, una collezione di acquerelli che esplorano la relazione tra gesto, corpo e alfabeto corporeo. Questa serie fa parte del progetto più ampio chiamato “Typo Wo-man”, in cui l’artista traduce i gesti del corpo umano in un alfabeto visivo unico.
Ogni opera è un’interpretazione visiva di un atto/danza performativa che solo il corpo può esprimere. L’artista ha creato un glossario di termini associati a questi gesti, che i partecipanti alle sue performance possono esplorare tramite un’applicazione prototipata appositamente. Attraverso l’app, gli spettatori possono interagire con le opere e costruire narrazioni personali, che vengono poi eseguite dall’artista stesso tramite il suo corpo durante le performance dal vivo. Queste performance sono rese uniche e legate al contesto visivo e sonoro grazie alle interazioni eseguite dal compositore Carlo Tuzza, che fornisce una colonna sonora site-specific.
…della serie di acquerelli è l’uso di inchiostro invisibile, che completa e amplifica il senso complessivo delle opere. Questi segni nascosti possono essere attivati e visualizzati solo dai proprietari delle opere stesse, offrendo loro la possibilità di rendere visibili o nascondere per sempre questi segreti. Le parole nascoste/oscure rappresentano parole rituali e magiche, facenti parte di un dizionario condiviso e personale contemporaneamente. Esse rappresentano l’espressione del sentire individuale che entra in relazione con altri corpi e pensieri, offrendo un punto di partenza per una conversazione con gli altri. Queste parole memorabili segnano la nostra esistenza e ci accompagnano nella ripetizione di segni che diventano la personificazione di noi stessi.
“Classic Dark Words” di Tiziana Contino è una serie di opere d’arte che invita gli spettatori a esplorare l’intersezione tra gesto, corpo, alfabeto e espressione personale. Attraverso le sue performance dal vivo e le opere d’arte uniche, l’artista offre un’esperienza sensoriale e
concettuale avvincente.
Dal 23 giugno al 6 luglio 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32 – 40
Mostra fotografica di
Sandra Tiberti
Sandra Tiberti – l’analisi di Guendalina Fiammenghi
“Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti” – Italo Calvino
Sandra Tiberti nasce in Abruzzo, a L’Aquila, dove inizia gli studi che porterà avanti in diverse città d’Italia, approfondendo varie discipline quali l’arte, l’architettura, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Nell’estate del 2022 intraprende un viaggio, tanto inatteso quanto necessario, come scopriamo essere molte cose che conosciamo per la prima volta e che abbiamo spesso ignorato.
A farle da compagna in questo tour del Nord Europa è stata la macchina fotografica, prolifica madre di memorie solide, capace di inchiodare momenti reali e sfuggenti con la sola pressione di un dito.Viaggiando tra Kristiansand, Andalsnes, Narvik, Longyearbyden (l’insediamento più popoloso delle isole Svalbard), Honnisvag, Capo Nord e Nordfjordeid, Sandra Tiberti incontra e sperimenta un’esistenza che non le è toccata, ma che ha deciso di fare, conoscendo e immortalando un mondo tanto geograficamente lontano, quanto emotivamente vicino.
“L’esperienza fotografica derivante è stata più genuina e destrutturata possibile. Chi e che cosa avessi incontrato, senza che fosse frutto di una ricerca specifica, qualora avesse catturato la mia attenzione, sarebbe divenuto fotografia”.
I protagonisti dei suoi scatti…
…si proponevano come ignari volontari, così “Natura incontaminata, visioni temporali, fauna insolita, sono diventate armonia di contrasti che si sono mescolati insieme. Impatto decisivo è stato sicuramente la vastità della natura contrapposta ai pochi umani. Anche qualche dettaglio “local”, come la visita al campo di husky, la venditrice di oggetti tradizionali alle Svalbard e persone nelle vie secondarie delle cittadine”.
Nella lingua italiana per citare una partenza di breve o lungo periodo si utilizza l’espressione “intraprendere un viaggio”: il verbo deriva dal latino medievale “intraprehendĕre” ed è composto da “ĭntra” ‘dentro’ e “prehendĕre” ‘prendere’, nel senso di assimilare, fare nostro, ricordare… per quanto tempo dipende solo da noi e dalla presenza-assenza di una fedele macchina fotografica.
Dal 23 maggio all’1 giugno 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA POLIZIANO, 32 – 34
Nella sua prima mostra collettiva nella città eterna, Robert Parcus presenta una selezione di artisti internazionali: uno spaccato dello scenario contemporaneo, che include molteplici forme di espressione artistica. Ogni opera che costitisce il collettivo, proietta una parola, un verbo, come espressione di un pensiero concettuale.
Gli artisti hanno un rapporto pluriennale con la PARCUS Gallery, con gli effetti di una proficua interazione e di mostre di altissima qualità.
La PARCUS Gallery, con sede in un meravigioso castello dell’Alta Austria, presenta i propri artisti nelle principali città d’Europa e d’America, con un ricco calendario di eventi. Per la prima volta approda a Roma in collaborazione con Medina Art Gallery.
Gli artisti in mostra
Jerci Maccari – Brazil, Tony Seker – United States of America, Constanza Mulder – The Netherlands, Suca – Argentina, Cecilia Martinez – Argentina, Lucretia Torva – United States of America, Irina Kupyrova – Czech Rep and Ukraine, Moorland Productions – France and UK, Ellen Essen – Germany, Fabio Tamburi – Italy, Jaana Kivi – Finland, Stephanie Bing – Germany, Otto Hernandez – El Salvador and France,Alessia Zolfo – Italy, Sven-arne Strömgren – Sweden, Tommi Ketonen – Finland,Gianluca Sità – Italy, Iryna Somyk-Ponomarenko – Ukraine, Erick Picardo – United States of AmericaSostegno culturale: Pennelli Tintoretto
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