Musical teatrale in chiave moderna, adatto ad un pubblico di adulti e bambini, “Cenerentola” della Compagnia dei Celestini esprime la divergenza tra i valori riconosciuti dai giovani d’oggi e quelli imposti loro dagli adulti, spesso immotivati, aberranti e troppe volte causa di squilibri e dissidi sociali.
La condivisione in opposizione all’egoismo, il rispetto avverso la speculazione, il dialogo contrapposto alla guerra…saranno questi i temi per i quali Cenerentola si batterà, fino a risvegliare in chi la circonda quel sentimento di contagiante libertà utile a smuovere le intorpidite coscienze.
La mancanza di autostima, la sensazione di emarginazione e di solitudine saranno le insormontabili vette che la protagonista dovrà scalare, affiancata dalla comica stravaganza della Fata madrina e dalla spensierata ilarità dei fedeli topolini Jack e Gas Gas.
Scritto da Daniele Gattano con la collaborazione Manuela Mazzocchi
Ti fidi dei doccia shampoo degli alberghi? E delle suore che fanno intravedere l’attaccatura dei capelli? Errore o ribellione? Se diventassi ricco, che ricco saresti? Bruni Tedeschi o Santanché? Al posto dell’inno di Mameli perché non una bella canzone di Mr Rain? In un paese dove tutti hanno qualcosa da dire e lo fanno con un podcast, Daniele Gattano sceglie ancora una volta la povertà e lo fa a teatro. “Perestrojka e pancake” parla di tutti: patrioti, oroscopisti, Meryl Streep, Mussolini, Farfalle azzurre e di chi nel 2025 coraggiosamente decide di comprare un biglietto per uno spettacolo che nel titolo ha una parola russa e una americana insieme. Se non è avanguardia questa.
Scritto da Edoardo Prati, Manuela Mazzocchi e Enrico Zaccheo Regia Enrico Zaccheo
“Cantami d’amore” è il primo spettacolo di Edoardo Prati, classe 2004, studente che traduce la vita attraverso la sua passione: i grandi classici della letteratura. Dopo aver conquistato tutte le generazioni sui social, Edoardo porta sul palcoscenico la naturalezza del suo racconto e intraprende un viaggio nella letteratura e nella musica, attraverso le parole che i grandi poeti hanno scelto nel tempo per cantare d’amore. Lo spettacolo mescola in maniera unica e delicata la visione delle cose di Edoardo alle pagine più belle della letteratura classica e della musica da Lucrezio a Battiato. Siamo parte di un mosaico esteso e secolare, non siamo i primi e non saremo gli ultimi in balia dell’ingovernabilità e delle contraddizioni dei sentimenti. Dopotutto L’amore è la cosa meno fascista che esista. L’amore è la cosa piu’ politica
Edoardo Prati Edoardo Prati è un giovane appassionato di studi classici che ha trovato sui social un modo innovativo e dinamico per condividere la sua passione. Dall’antica Grecia a Roma, fino ai grandi pensatori moderni, Edoardo offre ai suoi follower inediti spunti di riflessione collegando epoche diverse svelando l’inaspettata attualità del pensiero antico. Il suo talento è quello di rendere accessibili a tutti, attraverso i social, temi e pensieri complessi aprendo al suo pubblico le porte non solo dei classici della letteratura ma anche di filosofia, storia, arte e musica.
RUBEN RIGILLO, BEATRICE SCHIAFFINO e con ANTONELLA PICCOLO Regia CLAUDIO GREG GREGORI
Scene FABIANA DI MARCO Costumi ALESSANDRA BENADUCE Disegno luci MASSIMO GRESIA
“L’Anatra all’Arancia” è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti, però, ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola a1l’Amore, poiché è di questo che si parla. “L’Anatra all’Arancia” è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere, ma anche a suggerirei il modo di sbarazzarsene.
traduzione italiana di Davide Carnevali da Los Farsantes
e con (in o.a.) Francesca Botti, Francesco Brandi, Blu Yoshimi scene Roberto Crea luci Luigi Biondi costumi Ornella e Marina Campanale aiuto regia Raquel Alarcón regia PABLO REMÓN
direzione tecnica Luigi Flammia datore luci Christian Pizzingrilli macchinista Mariano Vitanza fonico Gianrocco Bruno sarta Piera Mura assistente alla regia Sonia Mingo assistente costumista Daria Latini service luci Fonolight srl service audio Gutta trasporti MS Futura Srl foto di scena Guido Mencari management Vittorio Stasi direzione generale Maria Laura Rondanini
una produzione Cardellino srl
in coproduzione con Spoleto Festival dei Due Mondi – Teatro di Roma / Teatro Nazionale
si ringrazia per la collaborazione Premio David di Donatello e Piera Detassis
1. agg. colloq. Chi finge ciò che non è o non sente. 2. n. e f. desus. Attore di teatro, specialmente di commedie.
1.- “Ciarlatani” racconta la storia di due personaggi legati al mondo del cinema e del teatro.
Anna Velasco è un’attrice la cui carriera è in fase di stallo. Dopo aver recitato in piccole produzioni di opere classiche, ora lavora come insegnante di pilates e nei fine settimana fa teatro per bambini. Tra soap opera televisive e spettacoli alternativi, Anna è alla ricerca del grande personaggio che la farà finalmente trionfare.
Diego Fontana è un regista di successo di film commerciali che si sta imbarcando in una grande produzione: una serie da girare in tutto il mondo, con star internazionali. Un incidente lo porterà ad affrontare una crisi personale e a ripensare la sua carriera.
Questi due personaggi sono collegati dalla figura del padre di Anna, Eusebio Velasco, regista di culto degli anni ’80, scomparso e isolato dal mondo.
2.- “Ciarlatani” sono anche diverse opere in una: ognuno di questi racconti ha uno stile, un tono e una forma particolari.
Il racconto di Anna ha uno stile eminentemente cinematografico, con un narratore che ci guida, e in cui sogno e realtà si confondono. La storia di Diego è un’opera teatrale più classica, rappresentata in spazi più realistici. E infine c’è, a mo’ di pausa o parentesi, un’autofiction in cui l’autore dell’opera a cui stiamo assistendo si difende dalle accuse di plagio.
Queste storie sono raccontate in parallelo, si alimentano a vicenda, sono specchi degli stessi temi. L’insieme è costruito con capitoli in parte indipendenti, che formano una struttura più vicina al romanzo che al teatro. L’intenzione è che “Ciarlatani” sia una narrazione eminentemente teatrale, ma con un’aspirazione romanzesca e cinematografica.
3.- Infine, “Ciarlatani” è una commedia in cui solo quattro attori viaggiano attraverso decine di personaggi, spazi e tempi. Una satira sul mondo del teatro e dell’audiovisivo, ma anche una riflessione sul successo, sul fallimento e sui ruoli che ricopriamo, dentro e fuori la finzione.
Un’esperienza teatrale “umida”, l’unico show che riesce a essere contemporaneamente un musical in costume, una masterclass e un album postumo. Ruggero de I Timidi, cantante dalle sonorità senza tempo ma dalle tematiche molto attuali, ci accompagna in un viaggio musicale ironico e surreale attraverso il suo universo artistico, svelando retroscena e aneddoti dei suoi brani più iconici.
Ma non solo: oltre ai classici, verranno presentati anche brani inediti, per uno spettacolo completamente nuovo e sorprendente.
Accanto a lui, la brillante soubrette Fabiana Incoronata Bisceglia che insieme a Ruggero darà vita a sketch e duetti capaci di catapultare il pubblico in una dimensione dove il confine tra finzione e realtà diventa sottile.
con Nunzia Schiano Susy Del Giudice – Salvatore Misticone Gennaro Silvestro – Carmen Pommella Giampiero Schiano – Aurora Benitozzi Regia ALESSANDRO SIANI Commedia in due atti scritta da Paolo Caiazzo, Pino Imperatore, Alessandro Siani Liberamente tratta dal romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito” di Pino Imperatore (Giunti Editore)
Musiche Andrea Sannino Direzione musicale e arrangiamenti Mauro Spenillo Scene Roberto Crea Costumi Lisa Casillo
una produzione di BestLive s.r.l.
Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli. Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo. Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino, dopo aver messo nei guai ’o Tarramoto, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione. Intorno a Tonino, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia, moglie di Tonino, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta, genitori di Patrizia, che si strapazzano di continuo; Manuela, vedova del boss Gennaro, donna dai nobili sentimenti; Tina, giovane figlia di Tonino e Patrizia, che combatte la condotta illegale del padre. In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone, un’iguana del genere meditans, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia.
La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, riporta gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere. Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”, che è stato un vero e proprio caso letterario. Un libro che ha scalato le classifiche grazie al passaparola e all’entusiasmo di migliaia lettori in tutta Italia e che è stato adottato da scuole, istituzioni pubbliche, associazioni antimafia, comitati civici, gruppi che si battono per la Legalità.
con la partecipazione in video di ASIA ARGENTO MARINA MASSIRONI SEBASTIANO SOMMA e con DANIELE GAGGIANESI GIUSEPPE LELLI FRANCESCO MEONI SABINA VANNUCCHI FABIO ZULLI
musiche MASSIMILIANO GAGLIARDI scena LUIGI FERRIGNO/SARA PALMIERI costumi GRAZIA MATERIA direttore della fotografia TANI CANEVARI produzione video DAVIDE DI NARDO luci DAVID BARITTONI
Produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo
Si ringrazia il Comune di Bellano per l’ospitalità
Siamo in un cinema e sullo schermo proiettano un film dell’orrore. Orietta, un personaggio secondario del film, sta per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a sfuggirgli… uscendo da uno strappo dello schermo. Si ritrova nella sala cinematografica deserta dove incontra Moira, la maschera del cinema. Moira pensa di essere impazzita, ma deve ricredersi perché Orietta è viva e le chiede aiuto. Temendo di perdere il posto di lavoro, Moira cerca di convincere Orietta a ritornare nel film per farsi assassinare. Ma Orietta è decisa a cambiare il suo destino. Mentre sullo schermo i personaggi del film girano a vuoto, Moira si confida: è una donna disperata, che vive una relazione tossica, da cui non riesce a uscire. Ora è Orietta a incoraggiare Moira a trovare lo “strappo” per scappare da una storia dell’orrore. E alla fine sarà proprio lei a salvarla. Con una inedita interazione fra Teatro e Cinema, con una comicità dai ritmi incalzanti, la nuova commedia di Edoardo Erba ci tiene sospesi in un mondo di mezzo fra realtà e fantasia, e va dritta al cuore, attraversando con leggerezza i nostri incubi peggiori.
Durata: 1 ora e 20 minuti, atto unico
Orari spettacolo
mercoledì 19, giovedì 20, sabato 22, martedì 25, venerdì 28 febbraio, 1 marzo ore 21:00 sabato 22 febbraio ore 16:30 venerdì 21, mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio ore 19:30 domenica 23 febbraio e 2 marzo ore 17:00
Da giorni la Polizia Locale di Roma Capitale, I Gruppo Centro, in collaborazione con personale Ama, sta portando avanti una costante attività di vigilanza nella zona di via Guglielmo Pepe, quartiere Esquilino, finalizzata al ripristino del decoro, con particolare attenzione all’area giardini, colpita da frequenti fenomeni di bivacco, oggetto anche di esposti da parte dei cittadini.
L’assidua opera di controllo degli agenti, unitamente ai reiterati interventi di contrasto al degrado, eseguiti con l’ausilio di Ama, ha permesso di ripulire l’area dalla grande quantità di rifiuti, giacigli e masserizie, scoraggiando ulteriori insediamenti e fenomeni di bivacco . Tale attività proseguirà nei prossimi giorni, al fine di mantenere lo stato di decoro nella zona.