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Dal 5/9 al 6/10/24 “Anna Maria Fabriani – Riverberi e trame della Scuola Romana” mostra d’arte al Palazzo Merulana

Dal 5 settembre al 6 ottobre 2024

PALAZZO MERULANA

Anne Maria Fabriani

Riverberi e trame della Scuola Romana

Dal sito di Palazzo Merulana

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da CoopCulture, è lieto di presentare la prima retrospettiva in assoluto dedicata alla pittrice “Anna Maria Fabriani. Riverberi e trame dalla Scuola Romana”.

L’artista, nata a Roma nel 1924, oggi ancora vivente, è stata allieva di Carlo Socrate, uno dei maggiori esponenti della Scuola Romana.

Questa esposizione che raccoglie prestiti provenienti da collezioni private e appartenenti alla famiglia, documenta la ricerca artistica ed espressiva di Fabriani, durata quasi un secolo.

Dall’Accademia di Belle Arti ad oggi 

Anna Maria Fabriani inizia il suo percorso artistico verso la fine degli anni ’40, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove stringe un legame artistico con Carlo Socrate.

L’esposizione inizia dal ritratto a “Maria Magris”, del ’45, ritrovato danneggiato dalla curatrice Sabina Ambrogi nella cantina del palazzo dove l’artista ha abitato dal 1934 al 1960, e riportato alla luce grazie al restauro di Cristiana Noci.

L’esposizione arriva fino a “Limoni e Amaro del Capo” del 2018, anno in cui la pittrice non è più riuscita a restare in piedi molte ore di fronte al cavalletto.

Donne nell’arte un’esclusione lunga secoli

La mostra è anche una risposta che entra pienamente nel dibattito attuale sulle pittrici e la loro scarsa visibilità. Effetto di difficoltà oggettive dell’accesso delle donne alla complessa filiera del mercato dell’arte è la cancellazione conseguente dai percorsi espositivi tradizionali, e perciò anche dalla lettura della critica.

Una censura di uno sguardo femminile, che spesso diventa autocensura, di una tecnica, di una visione e di un universo invece ricchissimo.

Inoltre in questo ambito, molto spesso pittrici, nei secoli passati, hanno operato quasi esclusivamente nello spazio domestico, raffigurando soggetti di uso e fruizione quotidiana, come anche nel caso di Fabriani.

I QUADRI NELLE CANTINE E I RESTAURI DI CRISTIANA NOCI

L’intera esposizione è frutto di un lavoro di ricerca, recupero e catalogazione iniziato diversi anni fa, da parte della curatrice Sabina Ambrogi, giornalista, autrice e figlia dell’artista. Da sempre ha raccolto dipinti che mano a mano si disperdevano: per incuria, negligenza, o per distrazione. Molti dipinti sono stati nel tempo recuperati da cantine, spesso danneggiati dal peso di altri oggetti accatastati. I restauri sono a cura di Cristiana Noci che ha letteralmente riportato alla luce un’opera come “Maria Magris” (1945), olio su cartone, praticamente distrutto dalla muffa e macchiato di vernice. Ha restaurato anche “Rosetta” (1953) il pezzo più pregiato della collezione danneggiato insieme a “ Grigio su grigio” (1958) durante un trasloco recente. E un altro dipinto incompiuto, ritratto a “Maria Magris” anch’esso del 1953.

ALLA RICERCA DEI QUADRI PERDUTI AL PORTO DI CARACAS

Circa una decina di dipinti eseguiti con il maestro Socrate nell’ormai mitico atelier di Villa Strohl-Fern che ospitava moltissimi esponenti della Scuola Romana, sono ancora oggetto di ricerca.

Sono andati perduti in Venezuela al porto di Caracas La Guayra dopo una spedizione in nave in una cassa, nel 1959. Il fratello dell’artista, Maurizio Fabriani, destinatario della spedizione, dirigeva cantieri per le costruzioni delle strade nel cuore del paese in zone molto impervie a più di venti ore di macchina dalla capitale venezuelana. Non ha fatto in tempo a tornare per recuperarli. O si è forse perso il tempo utile per farlo.

La mostra è un’occasione per lanciare “un messaggio nella bottiglia” e chiedere a chi li avesse di farsi avanti per poterli catalogare ed esporre.

Ugualmente, se dovessero essere finiti in qualche circuito museale del paese.

Dialogo con il maestro 

La pittura di Fabriani riflette un dialogo continuo con il suo maestro, Carlo Socrate, dal quale ha appreso tecniche pittoriche, il metodo di ricerca del colore, il rigore nella composizione. La sua arte dunque combina forme classiche con uno studio attento della luce e dei toni

Due Fasi Creative: 1940-1970 e 1997-2016 

Il percorso artistico di Fabriani si divide in due fasi: la prima termina negli anni ’70. La seconda inizia nel 1997,alla morte del marito, lo scrittore e drammaturgo Silvano Ambrogi, proseguendo fino al 2018. La sua attività ricomincia perché completa il ritratto al marito che aveva lasciato incompiuto trenta anni prima. Durante questo periodo, la sua pittura evolve, integrando nuove visioni contemporanee, inquadrature cinematografiche, una ricerca della luce e della messa in scena dei soggetti pur mantenendo un legame forte con la tradizione.

Un culto del mestiere d’artista 

Fabriani si distingue per un profondo impegno verso “il mestiere d’artista” coltivato con dedizione e disinteresse per il riconoscimento pubblico. La sua arte è un viaggio intimo nel reale influenzato dalla tradizione della Scuola Romana e dagli anni trascorsi a Villa Strohl-Fern.

Arte e Memoria: Una Tradizione da Sostenere 

La pittura di Fabriani è memoria viva e un’arte manuale che si oppone alla riproducibilità dell’opera d’arte, perfezionando la tecnica pittorica in un’epoca sempre più dominata da sperimentazioni concettuali.

Visita la mostra e immergiti in un secolo di arte, esplorando l’evoluzione e la profondita? del lavoro di Anna Maria Fabriani, testimone unica della tradizione pittorica del Novecento.

I 150 anni del Rione Esquilino. La conferenza stampa della presentazione dell’iniziativa al Palazzo Merulana in un servizio del TGR Lazio

Venerdì 30 agosto 2024, nella sala convegni di Palazzo Merulana si è svolta la conferenza stampa per la presentazione deel’iniziativa “150 di Esquilino” alla presenza di diversi esponenti del I Municipio, tra cui gli assessori Jacopo Scatà (commercio), Giulia Silvia Ghia (cultura) e Adriano Labbucci (mobilità). Il TGR Lazio ha dedicato all’evento questo servizio andato in onda nell’edizione delle 14:00 del 30 agosto

Di seguito pubblichiamo il programma, definitivo per il mese di settembre, da definire per gli altri  eventi nei mesi fino alla fine all’anno

12/6/24 “Le conversazioni – Serena Dandini” al Palazzo Merulana

12 giugno 2024 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

Le conversazioni

Serena Dandini

Anche quest’anno LE CONVERSAZIONI approdano a Palazzo Merulana anche per l’edizione estiva con ben due incontri.

Gli appuntamenti, infatti, si terranno il 12 ed il 19 giugno nelle sale espositive del Museo, vivace e dinamico centro di produzione culturale tra letteratura, cinema e arte, nel cuore della capitale, che accompagna il Festival da diversi anni..

Per questa 19ª edizione de LE CONVERSAZIONI il tema scelto è il tempo/time e Antonio Monda ne discuterà con tutti gli ospiti di questa edizione.

Primo ospite Serena Dandini, conduttrice televisiva, scrittrice e autrice televisiva che sarà a Palazzo Merulana mercoledì 12 giugno alle ore 19.

Dal 12/6 al 25/8/24 “Saverio Ungheri – Visioni Metafisiche” Mostra al Palazzo Merulana

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Dal 12 giugno al 25 agosto 2024

PALAZZO MERULANA

Saverio Ungheri

Visioni Metafisiche

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare  Saverio Ungheri. Visioni Metapsichiche, a cura di Andrea Romoli Barberini.

Il progetto, promosso e organizzato dal prof. Andrea Romoli Barberini, docente di Storia dell’arte presso l’Accademia di belle arti di Napoli, dalla Dott.ssa Andreina Ciufo Guidotti, storica dell’arte e autrice della nuova monografia sull’artista, e dal Dott. Andrea Ungheri, figlio dell’artista, ideatore della mostra e Presidente dell’Associazione Culturale “Amici del Polmone Pulsante”, si incentra sulla figura di Saverio Ungheri, artista calabrese, attivo sulla scena capitolina del secondo Novecento, dal 1950 fino alla scomparsa, nel 2013 a Roma. Saverio Ungheri si forma e inserisce in un tessuto culturale connotato, nell’arte, dalle ricerche d’avanguardia che avevano trovato nuovo slancio e vigore dalla fine del Secondo conflitto mondiale.

Il fascino dell’arte astratta, quasi una rivelazione per gli artisti più giovani, che potevano così tentare un allineamento con le più avanzate esperienze d’oltreconfine, si stava progressivamente imponendo, suscitando anche la conversione di molti pittori figurativi e la nascita di gruppi come Forma e Origine.

Pur rimanendo ai margini di tali esperienze, osservandole da un angolo privilegiato, Ungheri se ne lascia talvolta contaminare, ma attraverso un filtro fortemente selettivo, per farsi portatore di una cifra pittorica e scultorea di grande originalità nell’ambito di quello stesso panorama.

La sua produzione principalmente pittorica si affianca alla ricerca nel campo scultoreo, che diverrà cifra connotativa del suo contributo al movimento Astralista e a quello dell’Arte Bionika.

Il progetto prevede un allestimento concepito secondo una scansione cronologica e tematica, che metta in risalto i diversi periodi e gli apporti più significativi e originali della ricerca artistica del Maestro.

Le sezioni della mostra sono così contraddistinte: Formazione e opere giovanili, Pitture di impronta sironiana, Astralismo, Eden/Finestre, Arte Bionika, Artigianal Art (Art-Art).

Saverio Ungheri (Rizziconi/RC, 1926 – Roma, 2013) si diploma prima al Liceo Classico di Cittanova (RC), poi al liceo artistico di Roma, dove si trasferisce negli anni ’50 e dove concentrerà tutta la sua produzione artistica, frequentando per due anni il corso di scenografia all’Accademia di Belle Arti, entrando in contatto con Sante Monachesi e lavorando come disegnatore tecnico e insegnante d’arte in diverse scuole. Si sposa nel 1951 con Teresa Nasso, sua musa ispiratrice e giudice inflessibile delle sue opere. Collabora con l’Accademia di Belle Arti di Roma e comincia a produrre numerosi dipinti, affreschi e decorazioni per diverse committenze. La sua attività espositiva si avvia con i primi anni Cinquanta per protrarsi fino al 2000 con mostre presso spazi pubblici e gallerie private. Il nome di Ungheri è legato a vari movimenti artistici e alla stesura dei rispettivi manifesti: il sopracitato movimento Astralista (Astralismo), da lui cofondato insieme a Sante Monachesi, Claudio Del Sole, Sandro Trotti e Grazioso David, formalizzato con il “Manifesto Astralista” del 14 settembre 1959, cui ne seguiranno altri due; il movimento “Art-Art” (Artigianal Art) il cui manifesto viene pubblicato da “Paese Sera” nel 1968; il “Progetto D’Arte Metapsichica”, la cui visione è esplicitata nel volumetto “Pantenergheia” scritto dallo stesso Ungheri nel 1970 e pubblicato dalla Casa editrice “La parola” nel 1977. Parallelamente al periodo astralista fonda, nel 1961, a coronamento di una ricerca individuale, l’“Arte Bionika”, termine ispirato alla perpetuazione dell’attimo di vita (dal greco Bios), rappresentata attraverso le sue caratteristiche ed uniche Sculture Pulsanti.

Intero euro 12.00
Ridotto (Ridotto per Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth Card, possessori tessera Arci, dipendendi Laziao Crea, Scuola romana fumetti e Box Eventi-welfare card) euro 10.00
Ridotto gruppi euro 10.00
Ridotto gruppi euro 8,00 per i gruppi che prenotano entro il 9 febbraio
Ridotto per scuole euro 4.00
Gratuito (Bambini e ragazzi under7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Merulana Pass e Merulana Pass Young, Membri Icom e guide turistiche con patentino)

MOSTRA VISITABILE dal mercoledì alla venerdì  dalle 12 alle 20 (ultimo ingresso alle 19)
sabato e domenica dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19)

Dal 20/5 al 2/6 “Essere è ambiguo” Mostra al Palazzo Merulana nell’ambito di “Futuro Festival 2024”

Dal 20 maggio al 2 giugno 2024

PALAZZO MERULANA – SERRA PALAZZO BRANCACCIO

Futuro Festival 2024

Essere è ambiguo

Corpi, parole, vibrazioni

Elena Bellantoni, Silvia Giambrone, Viola Pantano, Riccardo Mazza 

A cura di: qwatz – contemporary art platform
in collaborazione con: Art Site Fest
Inserita nel progetto “Insieme Siamo Arte” realizzato da Città Metropolitana di Roma Capitale e ATCL.

Elena Bellantoni, Silvia Giambrone, Viola Pantano [Palazzo Merulana]
Riccardo Mazza [Serra / Parco del Teatro Brancaccio]

Contributi fotografici: Elena Bellantoni, Silvia Giambrone, Viola Pantano, Palazzo Merulana

Dal sito di Palazzo Merulana

Essere è ambiguo. Corpi, parole, vibrazioni, a cura di Rosa Ciacci e Benedetta Di Loreto di qwatz_contemporary art platform. Mostra e performances inserite all’interno della programmazione di  Futuro Festival 2024.

FUTURO FESTIVAL 2024:

Rassegna di danza e arti performative con la direzione artistica della regista e coreografa Alessia Gatta, che si svolgerà dal 17 al 26 maggio 2024 nel distretto architettonico del Teatro Brancaccio. Quest’anno Futuro Festival ha esteso la sua programmazione anche a Palazzo Merulana, per un sinergico dialogo tra contemporaneità e linguaggi espressivi a più livelli.

FUTURO FESTIVAL 2024 a PALAZZO MERULANA:

Mostra Essere è ambiguo. Corpi, parole, vibrazioni con le installazioni di Elena Bellantoni, Silvia Giambrone e Viola Pantano:

  • dal 22 maggio al 2 giugno 2024 (ingresso compreso nel biglietto di Palazzo Merulana)
  • domenica 19 maggio dalle 17.00 alle 20.00 opening ad inviti;

PERFORMANCES

  • lunedì 20 maggio, dalle 18.00 alle 20.00, ingresso su inviti a cura di Futuro Festival
  • domenica 26 maggio, dalle 17.00 alle 19.00 (ingresso con un biglietto speciale € 8 ,00 che dà accesso alle performances e a tutte le mostre di Palazzo Merulana acquistabile dal sito https://futurofestival.it/ e presso la biglietteria del museo ( o online QUI )

La mostra Essere è ambiguo. Corpi, parole, vibrazioni delle artiste Elena Bellantoni, Silvia Giambrone, Viola Pantano ripercorre, attraverso vari media, le ricerche di ognuna delle performer, dialogando con alcune opere del museo e portando nella collezione permanente una riflessione sul rapporto tra arte e vita attraverso l’uso dello spazio, della parola, del suono e del movimento.

Le tre artiste esploreranno l’immaginario storico e artistico della Collezione Elena e Claudio Cerasi, agendo negli spazi di Palazzo Merulana per attivare riflessioni ed energie a partire dai sensi e dal corpo, elemento indubbiamente presente nelle opere del museo e allo stesso tempo così compresso tra mille possibili interpretazioni.

Ogni performance del 20 e del 26 maggio si ispirerà ad alcuni dipinti del museo e lascerà una traccia all’interno della mostra al quarto piano, per restituire un segno della relazione innescata tra le artiste, lo spazio fisico e sonoro e il gesto.

 

    • 20 maggio 2024 dalle ore 18 alle ore 20 in continuità Preview ad inviti (a cura di Futuro Festival):ELENA BELLANTONISERATA FUTURISTA. Atto unico per 11 corpi e strumenti elettronici, di Elena Bellantoni. Liberamente ispirata a “Primo Carnera” (1933) e “Vaprofumo” (1926) di Giacomo Balla.SILVIA GIAMBRONETRAUM. Performance in dialogo con il quadro “Begonia e libri” (1937) di Francesco Trombadori.VIOLA PANTANO

      ANIMATO. Liberamente ispirata al quadro “Composizione con figure” (1935-45) di Franco Gentilini. Paesaggio sonoro (soundscape) Riccardo Mazza.

    • 26 Maggio 2024 dalle ore 17 alle ore 19 in continuità
      Ingresso con biglietto speciale € 8 ,00 che dà accesso alle performances e a tutte le mostre del museo, acquistabile dal sito https://futurofestival.it/ e dalla biglietteria di Palazzo Merulana( O online QUI) :

     

    SILVIA GIAMBRONE

    Silvia Giambrone realizzerà nuovamente “TRAUM” presso la sala al quarto piano.

    VIOLA PANTANO

    SYSTEMA. Performance in dialogo con il quadro “Composizione con figure” (1935-45) di Franco Gentilini.

Per accedere alle performance in programma domenica 26 maggio, è necessario l’acquisto del biglietto di ingresso ridotto di Palazzo Merulana a 8 EURO- ONLINE QUI 

Per accedere alle mostre delle artiste dal 22 maggio al 2 giugno, è necessario l’acquisto del biglietto di ingresso di Palazzo Merulana, secondo tariffario.

 

18/5/24 ““Fin che ci trema il cuore” Serata di letture dalle poesie di Cesare Pavese al Palazzo Merulana

18 maggio 2024 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

Fin che ci trema il cuore

Serata di letture dalle poesie di Cesare Pavese

a cura della

Setta dei Poeti estinti

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare “Fin che ci trema il cuore”, serata di letture dalle poesie di Cesare Pavese, a cura de La setta dei Poeti estinti.

Una serata per riscoprire insieme, le poesie, i diari e la vita di uno tra i più importanti scrittori italiani del Novecento: Cesare Pavese.

Prendendo spunto dalle lettere, dalle testimonianze di quanti lo conobbero e dalle sue poesie, tracceremo un profilo a tutto tondo di uno scrittore complesso che ha segnato in modo profondo la vita letteraria ed editoriale del nostro Paese.

Letture:

Mara Sabia: attrice e poetessa
Emilio Fabio Torsello: giornalista e autore

Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network

MODALITA’ DI PARTECIPAIZONE | ACQUISTO ONLINE

INTERO Euro 15,00
RIDOTTO ( Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth Card) Euro 13,00
POSSESSORI MERULANA PASS Euro 8,00
DIRITTI DI PREVENDITA Euro 2,00

19/4/24 “L’infinito in musica – Viaggio nella musica barocca” al Palazzo Merulana

19 aprile 2024 ore 20;:00

PALAZZO MERULANA

L’infinito in musica

Viaggio nella musica barocca

Il museo, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare la lezione/spettacolo dal titolo “Perché ascoltare la musica classica? L’infinito in musica: viaggio nella musica barocca” di Francesco Di Fortunato e non solo…

Lo spettacolo fa parte della rassegna “IN TUTTI I SENSI. Teatro e musica a Palazzo Merulana”.

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla musica classica, ma non avete mai osato chiedere.

Una serie di spettacoli divulgativi e multimediali dedicati alla musica classica.

Un viaggio tra suoni, immagini e narrazione alla scoperta dei più grandi autori della storia della musica: la storia della musica come non l’avete mai sentita.

Nel quarto appuntamento Francesco Di Fortunato ci racconterà come l’uomo ha rappresentato l’infinito attraverso le note, dalla musica medievale fino a Bach.

In questo viaggio, che toccherà anche il Miserere di Allegri, Palestrina e tante altre tappe, saremo accompagnati dalla musica dal vivo eseguita da Giulia Polidori (cantus), Ilaria de Bortoli (altus), Francesco Di Fortunato (tenor), Marzio Montebello (bassus).

Le lezioni/spettacolo sono ispirate ai video del canale YouTube Musica Antica (for dummies).

A Palazzo Merulana è disponibile una tecnologia che permetterà alle persone ipoudenti di fruire di tutti gli spettacoli in cartellone con sistemi di ascolto assistito.

Il progetto “In tutti i sensi” è vincitore dell’Avviso Pubblico “Raccolta di Proposte progettuali per la realizzazione di eventi, manifestazioni, iniziative e progetti di interesse per l’Amministrazione capitolina di rilevanza cittadina” promosso da Roma Capitale in collaborazione Zètema Progetto Cultura.

Evento gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.
Prenotazione consigliata al numero 0662288768 (numero attivo dal mercoledì alla domenica dalle 9.00 alle 20.00).

22/3/24 “Perchè ascoltare la Musica Classica? Da Vivaldi a Stravinskij” (seconda parte) al Palazzo Merulana

Il museo, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare la lezione/spettacolo dal titolo “Perché ascoltare la musica classica? Da Vivaldi a Stravinskij” (seconda parte) di Francesco Di Fortunato.

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla musica classica, ma non avete mai osato chiedere.

Una serie di spettacoli divulgativi e multimediali dedicati alla musica classica.

Un viaggio tra suoni, immagini e narrazione alla scoperta dei più grandi autori della storia della musica: da Palestrina a Monteverdi, da Vivaldi a Bach, da Verdi a Stravinskij.

La storia della musica come non l’avete mai sentita.

Nel secondo appuntamento Francesco Di Fortunato ci farà entrare nel mondo di Verdi e

Lo spettacolo fa parte della rassegna “IN TUTTI I SENSI. Teatro e musica a Palazzo Merulana”.

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla musica classica, ma non avete mai osato chiedere.

Una serie di spettacoli divulgativi e multimediali dedicati alla musica classica.

Un viaggio tra suoni, immagini e narrazione alla scoperta dei più grandi autori della storia della musica: da Palestrina a Monteverdi, da Vivaldi a Bach, da Verdi a Stravinskij.

La storia della musica come non l’avete mai sentita.

Nel secondo appuntamento Francesco Di Fortunato ci farà entrare nel mondo di Verdi e del suo Nabucco, di Rachmaninov e dei suoi concerti, di Stravinskij e dei suoi balletti, di Dvo?ák, di Smetana e in molti altri mondi.

Le lezioni/spettacolo sono ispirate ai video del canale YouTube Musica Antica (for dummies).

A Palazzo Merulana è disponibile una tecnologia che permetterà alle persone ipoudenti di fruire di tutti gli spettacoli in cartellone con sistemi di ascolto assistito.

Lo spettacolo fa parte della rassegna “IN TUTTI I SENSI. Teatro e musica a Palazzo Merulana”.

Il progetto “In tutti i sensi” è vincitore dell’Avviso Pubblico “Raccolta di Proposte progettuali per la realizzazione di eventi, manifestazioni, iniziative e progetti di interesse per l’Amministrazione capitolina di rilevanza cittadina” promosso da Roma Capitale in collaborazione Zètema Progetto Cultura.

Evento gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.
Prenotazione consigliata al numero 0662288768 (numero attivo dal mercoledì alla domenica dalle 9.00 alle 20.00).

Un video di Francesco Di Fortunato dal canale Youtube ” Musica Antica (for dummies)

20/3/24 “La Sindrome di Bacco” al Mercato Centrale

20 marzo 2024 ore 19:30

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

La Sindrome di Bacco

Nuovo appuntamento con la Sindrome di Bacco, in collaborazione con Vinario4 🍷
Mercoledì 20 marzo alle 19.30  allo Spazio Fare (2° piano) si terrà una degustazione guidata di vini dell’Azienda Agricola Poggio della Stella. Insieme a Simone Iannotti, proprietario ed enologo dell’azienda vinicola, faremo una degustazione verticale di Storno e assaggeremo altri vini di loro produzione.
L’evento avrà un costo di 15€ a persona.
Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it

15/3/24 “La grande menzogna” al Palazzo Merulana

15 marzo 2024 ore 20:00

PALAZZO MERULANA

La grande menzogna

Scritto e diretto da Claudio Fava con David Coco

Il museo, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare lo spettacolo “La grande menzogna”, scritto e diretto da Claudio Fava, con David Coco

Lo spettacolo fa parte della rassegna “IN TUTTI I SENSI. Teatro e musica a Palazzo Merulana”.

La “grande menzogna” è il furto di verità che il Paese ha subito sulla morte di Paolo Borsellino, ridotta ormai a un garbuglio di menzogne, finti testimoni, amnesie, sorrisi furbi, processi viziati, infiniti silenzi e sfacciate, sfacciatissime menzogne.

 

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