Archivi tag: Palazzo Merulana

10/5/25 “Le rose che non colsi – La rivoluzione dei crepuscolari, da D’Annunzio a Montale” al Palazzo Merulana

10 maggio 2025 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

Le rose che non colsi

La rivoluzione dei crepuscolari, da D’Annuzio a Montale

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare l’evento “Le rose che non colsi. La rivoluzione dei crepuscolari, da d’Annunzio a Montale”, a cura de La Setta dei Poeti estinti con Paolo Di Paolo.

Un percorso poetico e letterario che da d’Annunzio arriva a Montale, ripercorrendo alcune tra le più belle liriche dei poeti crepuscolari, per tracciare un filo rosso nella letteratura italiana e riscoprire liriche e autori ormai poco valorizzati. Un percorso letterario a cura di Paolo Di Paolo e de La Setta dei Poeti estinti.

Interventi e letture:

Paolo Di Paolo, scrittore
Mara Sabia, docente e poetessa
Emilio Fabio Torsello, giornalista

Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network.

Il biglietto consente la visita alle mostre in corso e la partecipazione alla serata di letture. La visita alla Collezione e alla mostra “Nelle tue mani” di Matteo Pugliese è da effettuare prima dell’inizio delle letture, entro le 18.00.

Maggiori informazioni

Dal 29/3 al 6/7/25 “Nelle tue mani” Mostra di Matteo Pugliese al Palazzo Merulana

Dal 29 marzo al 6 luglio 2025

PALAZZO MERULANA

Nelle tue mani

Gesto, arte, materia

Mosta di

Matteo Pugliese

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare Nelle tue mani, mostra personale dello scultore Matteo Pugliese, a cura di Carmen Sabbatini.

L’esposizione è realizzata con il patrocinio di Roma Capitale e con il contributo di Zurich Bank, sponsor ufficiale.

Per l’occasione, l’opera che dà il titolo al progetto, Nelle tue Mani, sarà presentata per la prima volta in Italia, nell’anno giubilare in corso.
Lo scultore, già presente nella collezione permanente con Gravitas, è protagonista di un progetto espositivo ricco e articolato di circa 50 opere che, attraverso 4 sezioni, analizza un tema molto a cuore per la ricerca creativa dell’artista: il rapporto decisivo tra sacralità e immanenza.
Le opere di Matteo Pugliese si collocano infatti in una dimensione che trascende il puro dato materiale per dialogare con le strutture universali del sacro.

Le sezioni si distribuiranno nei vari piani espositivi del museo, innescando un proficuo scambio e dialogo con la collezione permanente, cominciando con Extra Moenia. Contemporaneo, quindi antico; proseguendo con I Custodi. Guardiani della memoria; andando avanti con gli Scarabei, Custodi della gioia e concludendo con Pachamama. La grande Madre e la Sacralità del femminile.

L’artista, con le sue iconiche figure che emergono dalla materia, con le ieratiche rappresentazioni di spiriti tutelari a protezione dello spazio sacro e con i solari coleotteri guardiani della memoria, compie un gesto che richiama l’eterno conflitto tra immanenza e trascendenza, tra corpo e spirito, tra oblio ed eternità. Pugliese, in particolare, reinterpreta uno dei più grandi capolavori dell’arte universale, Il Cenacolo di Leonardo Da Vinci, che rievoca uno dei momenti più sacri del cristianesimo, “L’ultima cena” di Cristo con i suoi discepoli nell’installazione che dà il titolo alla mostra, Nelle tue mani. L’artista elabora la scena sotto forma di scultura e fa dialogare gli apostoli e Cristo, con le loro mani, nel momento in cui lui pronuncia le parole: “In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà”. L’opera, realizzata in chiave scultoria con le stesse dimensioni del Cenacolo leonardesco, è stata presentata in precedenza in occasione della grande mostra sul genio italiano a Hong Kong, Leonardo da Vinci, Art & Science – Then and Now, e a Lugano, in Svizzera, presso la Galleria Imago Art Gallery.

L’ Italia e Roma, nell’anno del Giubileo e nel periodo attorno alla Pasqua, diventano così il contesto perfetto per esporre l’opera.
L’obiettivo è quello di riflettere in senso universale sul significato di un’installazione contemporanea che trascende il materiale per dialogare con il sacro e con la storia dell’arte.

Palazzo Merulana si trova nel cuore del rione Esquilino in via Merulana, posizionandosi strategicamente sulla via del pellegrinaggio delle Sette Chiese, nel cammino giubilare, in particolare fra la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore e la Basilica Papale di San Giovanni in Laterano, in cui si trovano le reliquie delle teste dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

La mostra si configura quindi come un percorso non soltanto storico-artistico, denso di contenuti e ricerca espressiva dello scultore Matteo Pugliese, ma anche come tappa di un ideale cammino di pellegrinaggio sui temi del sacro che il pubblico potrà compiere, attraverso il portale spirituale che le arti possono dispiegare e su cui innestare una riflessione universale.

BIGLIETTI 

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

APERTURA STRAORDINARIA: lunedì 21 aprile 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

22 e 23/2/25 “Ci Siamo Già Visti?” al Palazzo Merulana

22 febbraio 2025 ore 21:00

23 febbraio 2025 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

Ci Siamo Già Visti?

 

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare lo spettacolo “Ci Siamo Già Visti?”.

Quante volte ci troviamo accanto a delle persone che non conosciamo? Inconsapevoli continuiamo ad incontrarci senza vederci e a condividere pezzi di storia senza saperlo.

In fila alla posta, imbottigliati nel traffico, al cinema, in pizzeria e perché no nella sala di un museo intenti a vedere uno spettacolo.

Un’occhiata di sfuggita e poi via a rincontrarci e a condividere spazio, tempo, emozioni senza sapere che ci siamo già visti!

“Ci Siamo Già Visti?” è uno spettacolo di teatro danza in cui il pubblico diventa attore riconoscendosi nella storia dell’altro e l’attore diventa pubblico condividendo, spalla a spalla, storie di vita che potrebbero essere la propria.

Una fusione di diversi linguaggi artistici, danza, teatro, pittura, scultura, magistralmente interpretata dalla compagnia di danza CUS Roma Dance Company e Silvano Vecchio, Anna Lombardi, Chiara Moscatelli, Giacomo Leandro Palmeri.

Testi e Coreografie: Tiziana Persichetti Auteri e Lorenzo Gautieri
Diretto da: Tiziana Persichetti Auteri

BIGLIETTI | ACQUISTO ONLINE

Euro 10.00
Diritti di prevendita euro 2.00

Dal 12 al 16/2/25 “Artsintesi – Nasce” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 12 al 16 febbraio 2025

PALAZZO MERULANA

Artsintesi – Nasce

di

Daniela Boccaccini

 

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare “Artsintesi – Nasce” di Daniela Boccaccini, progetto espositivo ispirato alla storia 12 “Un amore che nasce” dal libro “Terni ferita” di Franco Porchetti.

Quest’anno, all’interno della rassegna Merulove. Palazzo Merulana è una storia d’amore”, anche il progetto espositivo “Artsinstesi – Nasce” dell’artista Daniela Boccaccini per celebrare l’amore in tutte le sue forme e sfaccettature.

Dal 12 al 16 febbraio nella Sala delle Sculture, al piano terra del Museo, sarà esposta “la sintesi e le cancellazioni di un racconto sull’amore e la reinterpretazione di una storia attraverso l’arte”.

Il processo di quest’opera, che si basa appunto sulla cancellazione e ricomposizione della storia 12 di Franco Porchetti, riflette la natura complessa dell’amore, come un sentimento che si evolve, si modifica o si semplifica. Alcuni passaggi vengono eliminati per concentrarsi su aspetti più profondi, simbolici o emozionali del tema, come uno sguardo, un gesto, una parola.

Un percorso che prende il cuore di una storia d’amore e lo presenta in una forma più astratta, ma potente, dove il silenzio e la riduzione diventano veicoli per una comprensione più profonda.

Dal 12 al 14 febbraio, poi, i visitatori e le visitatrici di Palazzo Merulana saranno invitati a condividere frasi e pensieri sul tema dell’amore che daranno spunto all’artista per la produzione dell’ultima opera che sarà completata ed esposta venerdì 14 febbraio alle ore 16.00.

Un art in questo contesto si potrebbe riferire proprio alla riscrittura, alla creazione di qualcosa di nuovo e suggestivo, come un’opera d’arte che cattura l’essenza dell’amore senza bisogno di raccontarne tutti i dettagli.

Daniela Boccaccini nasce nel 1957 a Matelica (MC). Negli anni ’70 si trasferisce a Roma, dove inizia la sua formazione artistica nell’ambito delle arti visive. Maestro d’Arte Applicata in Pittura, Mosaico e Grafica. Frequenta per alcuni anni l’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida del maestro Toti Scialoja (1914-1998).

Parallelamente allo studio delle arti visive si interessa attivamente ai cambiamenti politici e sociali che vedono gli anni ‘70 protagonisti della trasformazione del nostro Paese. Dagli anni ’80 si occupa di grafica, comunicazione, progettazione, scenografie e allestimenti per eventi.

Il suo ruolo di grafica presso la CGIL Nazionale dal 1982 al 2019 ha contribuito a sviluppare una dialettica semplice, essenziale, sintetica, anche nelle sue opere pittoriche. . Il principio cardine UNA PARTE PER IL TUTTO, proprio dell’artista, crea un linguaggio verbale figurato nel quale l’oggetto primario muta la propria riconoscibilità, diventando protagonista nel campo visivo nel quale l’artista lo immette.

– Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea, BRESCIA 2013 – Concorso Copertina Catalogo della Biennale Internazionale D’Arte Contemporanea BRESCIA 2013 – Luce Colore Buio ROMA 2012         – Trofeo Tevere Arte, Rassegna di Arti Figurative   ROMA

– È presente nella collezione d’Arte della CGIL con l’opera “Di Vittorio” 1982

– È presente nella collezione “Imago Mundi” Italia di Luciano Benetton con il trittico “I vorticizzati II” 2013.

 

Partecipazione gratuita 

 

Dal 24/1 al 2/3/25 “Aleardo Paolucci. 1927 – 2013. Tra Pienza, Siena e Roma sulle tracce di Pio II” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 4 gennaio al 2 marzo 2025

PALAZZO MERULANA

Aleardo Paolucci. 1927 – 2013. Tra Pienza, Siena e Roma sulle tracce di Pio II

 

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare Aleardo Paolucci. 1927-2013. Tra Pienza, Siena e Roma sulle tracce di Pio II”, a cura di Laura Bonelli.

Aleardo Paolucci il pittore della Val d’Orcia, il pittore di Pienza, ha dato tutto sé stesso per raccontare la bellezza e la magia della sua terra.

Scomparso nel maggio del 2013, è stato oggetto di un programma di celebrazioni con il progetto Paesaggi dell’anima – Paolucci. Il pittore, iniziato nel 2023 e che procederà fino al 2027. La mostra a Palazzo Merulana rappresenta la terza tappa di un percorso espositivo che ha preso il via a Siena nel complesso museale Santa Maria della Scala, ha proseguito a Pienza, città natale dell’artista, al Collegio San Carlo Borromeo, e approda adesso a Roma, nell’anno giubilare.

Si è scelto di allestire 54 opere realizzate da Aleardo Paolucci in occasione del VI centenario dalla nascita di Papa Pio II Piccolomini ed esposte per la prima volta in quell’occasione, nel 2005, per meno di un mese, presso Palazzo Piccolomini. I dipinti raffigurano i momenti significativi della vita di Enea Silvio Piccolomini, ispirati soprattutto dai Commentarii, memorie autobiografiche ricche di particolari e di suggestioni.

La mostra, sviluppata nelle tre sedi costituisce quindi un vero e proprio itinerario che, partendo da Siena e passando per Pienza, giunge infine a Roma, la città dei Papi. Un percorso che esplora il viaggio ideale del Papa, dalla formazione giovanile fino all’apice della sua carriera a Roma, e sottolinea il legame profondo con le sue radici culturali e territoriali.

Il ciclo di 54 opere, grafiche e pittoriche, venne concepito dall’artista come una narrazione di episodi legati al famoso pontefice pientino dalla nascita fino agli episodi di maggiore importanza che ne hanno caratterizzato l’esistenza. Il tutto ovviamente liberamente reinterpretato dal pittore che ha utilizzato temi e tecniche diverse come olii, tempere, acrilici, scaglie d’oro e sabbia in maniera spesso sperimentale.  Riproponendo diversi anni dopo l’esposizione di questa collezione, si intende dare valore a un progetto espositivo ancora coerente e valido per il suo linguaggio artistico fresco e armonioso. L’artista si è mosso nel mondo dell’arte dimostrando ottime capacità tecniche in ognuna delle discipline affrontate. Nelle sue opere la volontà di inserire le figure in uno spazio geometrico ben definito associando le campiture lineari dei cerchi e dei quadrati al decorativismo delle stoffe e dei chiaroscuri dà struttura alla composizione. Lo stesso tema proposto, così carico di significati e di cerniere con la storia di Siena, Pienza e Roma è un invito a riflettere sulla nostra identità.  La mostra sarà dunque un’occasione per osservare le opere e il loro stile in un contesto generale sulla pittura figurativa degli ultimi cinquant’anni in Toscana, inserendo Paolucci nel ruolo che gli spetta.

Il progetto è promosso e coordinato da ENKI PRODUZIONI con il contributo di PENNINGTON, BASS & ASSOCIATES (U.S.A.) e realizzato con il patrocinio e la collaborazione dell’ARCHIVIO DI STATO di SIENA, COMUNE DI SIENA – Assessorato alla Cultura e con il patrocinio del MIC, REGIONE TOSCANA e del COMUNE DI PIENZA. Molti sono i partner che hanno reso possibile questo progetto accogliendolo con entusiasmo e sensibilità: Accademia dei Rozzi, Santa Maria della Scala, Museo Città di Pienza, Contrada della Lupa, Contrada della Tartuca, Contrada della Pantera, Associazione Proloco Pienza, Centro Studi Mario Luzi La Barca, Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza, Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo, Associazione Letteraria Stefano Tuscano, Comitato Promotore La Città della Cultura – Pienza, il Museo Regionale Palazzo Merulana, Associazione Culturale Arlem, Associazione Nazionale Case della Memoria.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

La conferenza stampa i presentazione

11/1/25 “Amore che vieni, amore che vai” al Palazzo Merulana

11 gennaio 2025 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

Amore che vieni, amore che vai

Serata di letture dai testi di Fabrizio De André

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare la Serata di Letture a cura de La Setta dei Poeti estinti dedicata a Fabrizio De André.

Le canzoni di Fabrizio De André interpretate come poesie, con l’accompagnamento musicale della viola classica.

Nelle meravigliose stanze di Palazzo Merulana, a Roma, vi proporremo una versione inedita degli straordinari testi del cantautore genovese, circondati dalla bellezza delle opere d’arte in mostra.

Letture:

Mara Sabia: attrice e poetessa
Emilio Fabio Torsello: giornalista e autore
Giuseppe Lo Sasso: violista

Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE | ACQUISTO ONLINE

Intero euro 15.00
Ridotto euro 13.00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth Card)
Ridotto euro 8.00 Possessori Merulana
Diritto di prevendita euro 2.00

10/1/25 Presentazione del libro “Manu il Gatto Pallas – La Prevenzione” al Palazzo Merulana

10 genneio 2025 ore 16:00

PALAZZO MERULANA

Presentazione del libro

Manu il Gatto Pallas – La Prevenzione

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare la presentazione del libro ” Manu il Gatto Pallas- Manu, Pallas’s Cat. La Prevenzione- the Prediction” di Alessandro Vanzo, edito da ArtonWorld Green Luxury.

Venerdì 10 gennaio 2025 alle ore 16.00 Palazzo Merulana ospiterà la presentazione di “Manu il Gatto Pallas- Manu, Pallas’s Cat. La Prevenzione- the Prediction”, libro in formato Upside Down (sottosopra), a metà tra un short storytelling e una graphic novel, che promette di regalare al lettore di tutte le età un’esperienza narrativa unica in un formato innovativo.

Una metà dell’opera è ispirata alla biografia di Manu, il Gatto Pallas, la figura centrale di tutta la narrazione: si tratta di una raccolta di brevi storie che risalgono a otto milioni di anni fa (l’origine presunta della specie cosiddetta Otocolobus manul, gatto di Pallas) ; nella seconda metà  incontriamo un personaggio femminile chiamata Lu, protagonista della narrazione, che usa una mappa visiva per divulgare post sui cambiamenti climatici, per evidenziare la relazione tra gli umani e la biodiversità e per guidare le nuove generazioni in un clima di solidarietà in grado di proteggere tutte le forme di vita. Manu si nasconde dietro alla sua biografia per svelare la struttura simbolica dell’evoluzione umana.

Questo volume presenta nuovi interrogativi sul potere dell’immagine capace di stimolare ogni fascia d’età verso l’amore per la vita. Così Alessandro Vanzo afferma “Il contesto ipotizzato in questo mio primo volume, figlio della trilogia che sto scrivendo, genera la culla simbiotica tra le specie e prevalgono gli scambi del pensiero attraverso le onde vibratorie delle energie mentali. La tecnologia di intelligenza artificiale interagisce con le altre forme di vita, annulla le distanze e ridefinisce i confini tra le specie viventi”.

L’autore Alessandro Vanzo promuove la rivisitazione della visual literacy e il breve testo rimanda all’efficace processo di comunicazione dell’immagine. Il racconto visivo è più potente del racconto tipografico e la narrazione funge da filo conduttore che collega i dati con la visualizzazione.

La comunicazione visiva ha il potere di rendere le informazioni di immediata comprensione e di raggiungere un maggiore numero di persone. Inoltre, restituisce agli eventi il loro valore culturale nell’immediatezza della visione dell’immagine che può essere interpretato come documento visuale.

Le nuove forme d’arte digitale ridefiniscono i confini dell’espressione artistica, portando la comunicazione narrativa verso una interessante evoluzione includendo nuove forme digital innescando nel lettore la curiosità.

Ancora una volta possiamo affermare che l’arte ha creato un ponte per la comunicazione narrativa indipendente.

Green Luxury pubblica questo volume per valorizzare il testo e renderlo speciale in una veste grafica elegante, ma soprattutto si pone al centro di un discorso sostenibile importante poiché come editoria indipendentemente porta avanti soluzioni alternative per la stampa utilizzando carta di riciclo di buona qualità.

L’evento sarà condotto da Carmela Brunetti, Editrice e Direttrice Responsabile di ArtonWorld, e da Alessandro Conte, Direttore Responsabile di Bookreporter.

Evento a partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibli

Dal 13/12/24 al 19/1/25 “Ibrido Urbano – Dall’immaginario alla visione aumentata” Mostra di Alessandra Carloni al Palazzo Merulana

Dal 13 dicembre 2024 al 19 gennaio 2025

PALAZZO MERULANA

Ibrido Urbano

Dall’immaginario alla visione aumentata

Mostra di

Alessandra Carloni

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare IBRIDO URBANO. Dall’immaginario alla visione aumentata, mostra personale di Alessandra Carloni a cura di Valeria Rufini Ferranti e organizzata da Medina Art Gallery.

La mostra della giovane street artist romana esplora una dimensione del tutto inedita del rapporto tra metropoli e individuo, tra contraddizioni urbane e prospettive future incerte: attraverso l’elaborazione figurativa di un giovane umanoide, immerso all’interno di una distopica Roma contemporanea, si seguiranno le tappe di un viaggio fisico e virtuale in cui inaspettatamente natura e mondo digitale innescano un dialogo dai risultati inattesi.

Gli ibridi di città, nuove creature senza sguardi, disorientati tra le macerie storiche della Città Eterna, sono il frutto dell’estrema esasperazione tecnologica rivolta al progresso in cui la società contemporanea ha smarrito non solo valori ma anche finalità. Come in un “concept album”, dove ogni traccia del disco è connessa alle altre in uno storytelling coeso, IBRIDO UMANO di Alessandra Carloni propone un riscatto culturale, sociale, estetico, ecologico, di Roma e dell’umanità tutta, in cui, grazie a una narrazione compatta e un segno stilisticamente riconoscibile, è possibile immaginare un futuro migliore. “In bilico lungo i profili dei monumenti, con i piedi a penzoloni sul traffico, l’ibrido urbano di Alessandra Carloni è epifania dell’incursione umana in un contesto virtuale ma non certo irreale, in cui trova finalmente spazio l’esigenza ancestrale di sentirsi parte di un tutto generatore, di una Natura Madre che ci ha partorito e che non abbiamo esitato a calpestare, a ricoprire di cemento”, come sottolinea la curatrice della mostra, Valeria Rufini Ferranti. “Chi, se non l’artista, che fa della propria unicità un vessillo, ha il compito di rappresentare l’attuale fenomeno di compenetrazione, se non sostituzione, tra essere umano e tecnologia?

Appellandosi al calore delle atmosfere del realismo magico, per mediare e in qualche modo contrastare la fredda precisione dell’intelligenza artificiale, la pittrice ci propone nelle tele una Roma 5.0 in cui realtà, iperrealtà, realtà aumentata, virtuale, provano a convivere per la prima volta nell’arte e non solo”.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

8/12/24 Natale al museo con Davide Mereu: alla scoperta delle mostre di Palazzo Merulana

8 dicembre 2024 ore 17:00

PALAZZO MERULANA

Natale al museo con Davide Mereu: alla scoperta delle mostre di Palazzo Merulana

In occasione delle festività natalizie, Palazzo Merulana e CoopCulture sono lieti di invitarvi alle visite didattiche dedicate alle mostre in corso condotte dallo storico dell’arte con neurodivergenza Dott. Davide Mereu della Fondazione Cervelli Ribelli.

Due appuntamenti alla scoperta delle mostre di chiusura dell’anno in corso:

Domenica 8 dicembre alle 17 è in programma una visita didattica alla mostra Roma nel cinema a pennello. I bozzetti pittorici dei manifesti cinematografici, da “Roma città aperta” a “La voce della luna”, a cura di Stefano Di Tommaso e Paolo Marinozzi

Domenica 22 dicembre alle ore 17 invece sarà la volta di Ibrido umano. Dall’immaginario alla visione aumentata, mostra personale di Alessandra Carloni a cura di Valeria Rufini Ferranti.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Visite didattiche gratuite, previo acquisto del biglietto di ingresso al museo.

7/12/24 “Open To TheInsideOut” al Palazzo Merulana

7 dicembre 2024 ore 16:00

PALAZZO MERULANA

OpenToTheInsideOut. Performance Art

Un’esperienza di psicoterapia inclusiva a Palazzo Merulana

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da CoopCulture, è lieto di presentare OpenToTheInsideOut. Performance Art – Un’esperienza di psicologia inclusiva a Palazzo Merulana di Fabiana Albanese, Nicole Guido, Michele Battuello.

È un’esperienza unica che unisce arte, psicoterapia e partecipazione attiva del pubblico. Per la prima volta Palazzo Merulana si trasforma in uno scenario originale dedicato a un differente modo di vivere il museo e i suoi contenuti: con OpenToTheInsideOut non si tratterà di una semplice visita, ma di un’occasione sperimentale di psicologia inclusiva.

La performance invita gli spettatori a vivere un’esperienza di gruppo dove l’arte diventa uno strumento per esplorare le proprie emozioni e connettersi con gli altri.

È un invito a uscire dai soliti schemi di fruizione delle opere d’arte e aprirsi a nuove esperienze e prospettive.

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