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Dal 17 al 19/12/24 “Alessandro Trani solo exhibition project” al Medina Art Gallery

Dal 17 al 19 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Alessandro Trani

Solo exhibition project

Testo critico a cura di Flavia Pittalis e lettura delle poesie a cura di Dalila Tilocca

La mostra personale di Alessandro Trani si presenta come un viaggio intimo ed emozionale, una narrazione poetica della vita che si dispiega attraverso la metafora del mare. Punto di partenza di questo percorso è la poesia “Alla luce”, scritta dall’artista stesso, che offre una chiave di lettura per interpretare il suo universo pittorico e il modo in cui il mare diventa veicolo delle sue emozioni più profonde.

Alessandro Trani ci invita a immergerci in un viaggio che ha origine nel principio della vita: il grembo materno, simbolo di un’oscurità primordiale che non spaventa, ma accoglie e protegge. Questo spazio ancestrale, fonte di sicurezza e nutrimento, si evolve in un’esplorazione dell’esistenza umana, fatta di quiete, tempesta, luce, oscurità, albe luminose e tramonti infuocati. Il mare diventa così il teatro ideale di questa narrazione, specchio delle profondità dell’animo umano e custode dei suoi misteri insondabili.

Le opere esposte evocano l’incessante movimento delle onde…

…che ci trasportano attraverso i ricordi, le esperienze e le emozioni che ci plasmano. L’acqua, elemento imprescindibile per la vita, è il medium che collega passato e presente, reale e immaginario, dando forma a paesaggi interiori dove l’anima può rifugiarsi e ritrovare equilibrio. Ogni pennellata sembra sussurrare una storia, ogni sfumatura di colore diventa un invito a lasciarsi trasportare, senza resistenze, verso l’ignoto.

La mostra personale di Alessandro Trani ci conduce attraverso un viaggio intimo e universale, dove il mare diventa protagonista assoluto, simbolo di infinito e introspezione. Con una maestria che unisce tecnica e visione poetica, l’artista traduce sulla tela le suggestioni di paesaggi che non appartengono a un luogo preciso, ma alla memoria e all’immaginazione di ciascuno di noi.

Alessandro Trani non solo celebra la bellezza e la potenza del mare, ma ci conduce a riflettere sul nostro rapporto con esso e, di conseguenza, con noi stessi.

Il mare, come espresso da Virginia Woolf “non parla mai invano; c’è sempre qualcosa che trasmette, qualcosa di eterno che riverbera nel profondo dell’anima”. Allo stesso modo, le opere di Trani diventano uno specchio in cui il visitatore può scorgere frammenti della propria storia, un invito a riscoprire la propria essenza più autentica.

La narrazione artistica di Alessandro Trani è un inno alla lentezza e alla contemplazione, un invito a fermarsi e ad ascoltare il ritmo naturale della vita, scandito dal battito delle onde sulla riva. La sua pittura elegante e poetica ci trasporta in una dimensione fuori dal tempo, dove il mare diventa rifugio dal caos quotidiano e specchio dell’animo umano.

Attraverso la sua ricerca pittorica…

…Trani ci restituisce il mare come simbolo universale di rinascita, introspezione e sogno. Le sue opere, sospese tra calma e movimento, diventano un’esperienza visiva unica, capace di catturare lo sguardo e l’anima dello spettatore. Ogni tela si trasforma così in un luogo di incontro tra natura ed emozione, un invito a rallentare e a lasciarsi trasportare dalla profondità e dalla poesia che il mare porta con sé.

Dal 13/12/24 al 19/1/25 “Ibrido Urbano – Dall’immaginario alla visione aumentata” Mostra di Alessandra Carloni al Palazzo Merulana

Dal 13 dicembre 2024 al 19 gennaio 2025

PALAZZO MERULANA

Ibrido Urbano

Dall’immaginario alla visione aumentata

Mostra di

Alessandra Carloni

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare IBRIDO URBANO. Dall’immaginario alla visione aumentata, mostra personale di Alessandra Carloni a cura di Valeria Rufini Ferranti e organizzata da Medina Art Gallery.

La mostra della giovane street artist romana esplora una dimensione del tutto inedita del rapporto tra metropoli e individuo, tra contraddizioni urbane e prospettive future incerte: attraverso l’elaborazione figurativa di un giovane umanoide, immerso all’interno di una distopica Roma contemporanea, si seguiranno le tappe di un viaggio fisico e virtuale in cui inaspettatamente natura e mondo digitale innescano un dialogo dai risultati inattesi.

Gli ibridi di città, nuove creature senza sguardi, disorientati tra le macerie storiche della Città Eterna, sono il frutto dell’estrema esasperazione tecnologica rivolta al progresso in cui la società contemporanea ha smarrito non solo valori ma anche finalità. Come in un “concept album”, dove ogni traccia del disco è connessa alle altre in uno storytelling coeso, IBRIDO UMANO di Alessandra Carloni propone un riscatto culturale, sociale, estetico, ecologico, di Roma e dell’umanità tutta, in cui, grazie a una narrazione compatta e un segno stilisticamente riconoscibile, è possibile immaginare un futuro migliore. “In bilico lungo i profili dei monumenti, con i piedi a penzoloni sul traffico, l’ibrido urbano di Alessandra Carloni è epifania dell’incursione umana in un contesto virtuale ma non certo irreale, in cui trova finalmente spazio l’esigenza ancestrale di sentirsi parte di un tutto generatore, di una Natura Madre che ci ha partorito e che non abbiamo esitato a calpestare, a ricoprire di cemento”, come sottolinea la curatrice della mostra, Valeria Rufini Ferranti. “Chi, se non l’artista, che fa della propria unicità un vessillo, ha il compito di rappresentare l’attuale fenomeno di compenetrazione, se non sostituzione, tra essere umano e tecnologia?

Appellandosi al calore delle atmosfere del realismo magico, per mediare e in qualche modo contrastare la fredda precisione dell’intelligenza artificiale, la pittrice ci propone nelle tele una Roma 5.0 in cui realtà, iperrealtà, realtà aumentata, virtuale, provano a convivere per la prima volta nell’arte e non solo”.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

Dal 29/11 a 5/12/24 “Confini” Dentro le storie di Phzero al Medina Art Gallery

Dal 29 novembre al 5 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34

Confini

Oltre le linee, dentro le storie
di Phzero

CONFINI, la nuova mostra del collettivo artistico Phzero, invita a esplorare il tema del confine come spazio di riflessione tra libertà e barriera. Fondato dagli artisti Simona Gaffi e Daniele Signore, il collettivo Phzero propone un’Arte che unisce linguaggi contemporanei e critica sociale, portando l’osservatore a confrontarsi con le disparità che definiscono la nostra epoca: chi può attraversare il mondo liberamente e chi si trova bloccato da confini invisibili. Ogni opera in mostra diventa così un’occasione per interrogarsi sul significato di appartenenza, sulle distanze che ci separano e sui legami che ci uniscono.

Attraverso tecniche miste e materiali che richiamano la concretezza delle superfici urbane, Phzero esplora il confine non solo come una linea fisica, ma come un simbolo che si fa portatore di storie e vissuti. Le opere creano un dialogo tra street e fine art, fondendo elementi che esprimono l’asprezza e la bellezza delle esperienze urbane. L’approccio multidisciplinare sfuma i confini tra pubblico e opera, invitando chi osserva a divenire parte attiva di un’esperienza di riflessione condivisa intraprendendo un viaggio complesso.
L’interazione con il pubblico è al centro dell’esperienza espositiva di CONFINI: le opere non sono ideate solo per essere osservate, ma per stimolare nel visitatore un’esplorazione dei propri limiti interiori e delle barriere sociali della nostra epoca.

Phzero

Phzero è un collettivo artistico fondato da Simona Gaffi e Daniele Signore, che si distingue per un approccio innovativo, in cui l’arte contemporanea e la critica sociale si fondono in una forma espressiva che abbatte i confini tra le discipline. Utilizzando una varietà di materiali e tecniche miste, Phzero sviluppa un linguaggio che interroga il ruolo dell’arte nel contesto urbano e invita il pubblico a dialogare attivamente con i materiali e la città.

Dal 29/11 al 5/12/24 “Di un tempo fragile” Mostra personale di Alessia Zolfo al Medina Art Gallery

Dal 29 novembre al 5 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Di un tempo fragile

Mostra personale di

Alessia Zolfo

“Di un tempo fragile” di Alessia Zolfo presenta opere pittoriche realizzate dall’artista negli ultimi due anni. È un’esplorazione della fragilità e complessità dell’animo umano. Con uno stile pittorico intenso e intimo, l’artista affronta temi di memoria, identità e vulnerabilità, trasformando il corpo e il volto in simboli universali di esperienze collettive e personali. Le sue opere si soffermano su dettagli che affiorano come frammenti di storie passate, evocando una narrazione visiva che è al tempo stesso profonda e misteriosa.

Attraverso una tavolozza sobria e materica, l’artista ci guida nei meandri dell’emozione e della riflessione, dove il tempo sembra sospeso e il dolore silenzioso si intreccia a una bellezza effimera. Ogni opera invita a soffermarsi, a riscoprire la delicatezza e la forza di ciò che è fragile, e a guardare negli occhi una vulnerabilità che ci accomuna.

Alessia Zolfo, nata a Napoli nel 1984, docente di Arte nella scuola secondaria, si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, dove ha sviluppato un linguaggio visivo unico che unisce pittura e scultura. La sua opera si distingue per l’uso di materiali poveri – legno, carta e stoffa – dando forma a figure che, come note di un alfabeto antico, raccontano di intimità e storia. Zolfo scolpisce e dipinge corpi e volti come simboli, in un linguaggio che Zani definisce “prudente e riservato”, lontano da ogni clamore, evocativo di una memoria collettiva e intima.

Dal 29/11 al 5/12/24 Mostra personale di Pino Tersigni al Medina Art Gallery

Dal 29 novembre al 5 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA,220

Mostra personale di

Pino Tersigni

Nato a Roma nel 1961, l’artista ha sentito fin dall’infanzia una connessione profonda e naturale con l’Arte, descritta dalla madre come “un linguaggio che ha appreso ancor prima di parlare”. Fin da bambino, ha sentito l’impulso irresistibile di disegnare e dipingere su ogni superficie disponibile, incluso il banco di scuola, dove si divertiva a ritrarre i suoi professori. L’Arte è diventata per Pino Tersigni un modo spontaneo e istintivo di comunicare, trasformandosi in uno strumento vitale per interpretare il mondo che lo circonda.

In ogni figura…

…sia essa un corpo, un volto umano o un animale, l’artista cerca di catturare una verità universale che trascende il soggetto specifico e diventa uno specchio di emozioni condivise. È questo che lo guida nella scelta delle pose, nella precisione dei dettagli e nella densità del colore: ogni pennellata contribuisce a costruire un mondo interiore che invita l’osservatore a entrare in una dimensione emotiva e contemplativa. Il suo lavoro diventa così un percorso di esplorazione dell’animo umano, una ricerca che lo spinge a scavare nel profondo, portando alla luce immagini che vibrano di vita e complessità.

Per l’artista, dipingere è più di un “mestiere”: è una necessità che lo accompagna da sempre, un flusso di energia creativa senza il quale si sentirebbe incompleto. La sua Arte è il mezzo per esprimere ciò che le parole non possono dire, un linguaggio universale capace di toccare chiunque osservi le sue opere. Con ogni nuova tela, porta alla luce una parte di sé, trasformando il suo sentire in immagini che vibrano di vita.

22/11/24 “Ensemble di flauti – Scatola Sonora” al Medina Art Gallery

22 novembre 2024 ore 18:30

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32, 34

Ensemble di flauti – Scatola Sonora

Dal 15 al 21/11/24 “Celeste Reale” Mostra d’arte collettiva al Medina Art Gallery

Dal 15 al 21 novembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Francesca Bracaglia cura

Celeste Reale

Mostra collettiva

Medina Art Gallery è lieta di annunciare la mostra collettiva “Celeste Reale” in ricordo di Alessandro Callarello. Testo curatoriale e presentazione a cura di Francesca Bracaglia, presso la galleria di via Merulana 220.

Questa mostra è parte di un progetto di vita più ampio e, forse, irrealizzabile: “La maschera cromatica”. È un viaggio ambizioso in cui desideriamo esplorare la ricchezza dei colori e delle sfumature, senza cadere nell’istinto umano di archiviare ciò che non riesce a comprendere. Iniziamo con un colore affascinante: il “Celeste Reale”, un tono intricato e sfuggente, che sfida ogni tentativo di classificazione e si presenta in una miriade di nomi e sfumature.

Dall’1 al 14/11/24 “Il potere delle parole: l’arte come messaggio di speranza e solidarietà” Art exhibition al Medina Art Gallery

Dall’1 al 14 novembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32, 34, 36

Il potere delle parole

L’arte come messaggio di speranza  e solidarietà

A cura e direzione artistica di Loredana Trestin con Maria Cristina Bianchi, la mostra esplora l’Arte Contemporanea come strumento di comunicazione, denuncia e testimonianza. Le opere in esposizione avranno in comune la presenza di parole e testi che divengono parte integrante dell’opera stessa.

Una linea progettuale specifica con uno studio esploso sulle parole: fonte di ispirazione, speranza, solidarietà, in un periodo storico caratterizzato da divisioni e conflitti globali. Ma anche veicolo di messaggi, idee, emozioni, comunicate al pubblico. Le potenzialità della comunicazione nell’Arte, pone delle responsabilità sugli artisti?

Artisti in mostra: Alina Araslanova, crèche, G-M, Alicja Joanna Gòrecki, Violeta Hristova, Paulina Iastrebova, Kannamuris, Maciej Kedzielski, Elias Lorenzer, Alessio Marzola, Mira Milovanovic, Frank Wienker, Angelika Zajac, Krista Zane Suke

Responsabile organizzazione: Valentina Maggiolo

Dall’1 al 7/11/24 “Perspectives” Mostra collettiva al Medina Art Gallery

Dall’1 al 7 novembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Perspectives

Mostra collettiva

Medina Art Gallery è lieta di annunciare la mostra “Perspectives”, organizzata da Roi Moving Art, che si terrà dal 1 al 7 Novembre 2024 presso la galleria di Via Merulana 220 a Roma.

Questa esposizione riunisce artisti provenienti da diversi Paesi e discipline artistiche, tra cui pittura, fotografia e ceramica, offrendo uno spazio unico dove esprimere liberamente le proprie visioni creative. “Perspectives” rappresenta, dunque, un viaggio attraverso prospettive artistiche diverse, invitando il visitatore a esplorare la ricchezza espressiva di diverse identità culturali.

Artisti in mostra: Alexandria Roby, Anna Rizou, Bin Jiyoung, Ebru Kurnaz, Eleftheria Sifnaiou, Eleni Eirini Xenaki, Jacqueline Sanchez, Julia Lipe, Manolis Drosakis, Maria Victoria Yuste Lozano, Melanie Robertson, Nandor & Enikő Szeghalmi, Natalia Kukulas, Stefanos Sfakianakis, Vaso Karakonti.

DAl 29/10 al 12/11/24 Mostra collettiva “Artisti Turchi dall’Anatolia” al Medina Art Gallery

Dal 29 ottobre al 12 novembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Mostra collettiva

Artisti Turchi dall’Anatolia

 

In occasione della celebrazione del 101esimo anniversario dalla nascita della Repubblica di Turchia, la Galleria Saküder inaugura la mostra di pittura Breezes from Anatolia presso Medina Art Gallery di Roma il 29 Ottobre 2024 alle ore 18:30. Saranno esposti i lavori di 20 artisti turchi. Gli Artisti e gli appassionati d’arte di Roma sono invitati all’inaugurazione alla presenza della stampa.

Artisti partecipanti:
Ali Eser
Güneş Abbas
Gönül Dinç
Mualla Yemişciler
Nermin Ünal
Zekiye Besler Kuşçu
Döndü Işıl Doğan
Sibel Acar Kutlu
Fatma Perihan Türkçü
Mukadder Öke
Ali Şenel
Sena Halman