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17 gennaio 2018 “Poesia senza fine” all’Apollo 11


presenta
in prima visione

da mercoledì 17 gennaio
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

POESIA SENZA FINE

un film di
Alejandro Jodorowsky

Francia, Cile 2016 – 128 min

Poesia senza fine è il secondo capitolo autobiografico dell’artista di origini cilene e comincia proprio dove si interrompe La danza della realtà, cronaca dell’infanzia cilena dell’autore.

Nel fermento della capitale cilena degli anni Quaranta e Cinquanta, Alejandrito Jodorowsky, ventenne, decide di diventare poeta contro la volontà della famiglia. Immerso nel mondo artistico e bohémien dell’epoca, fa la conoscenza di Enrique Lihn, Stella Diaz, Nicanor Parra e molti altri giovani scrittori che diventeranno maestri della letteratura moderna sudamericana. Circondato da quest’universo di intellettuali e sperimentazione poetica, vivrà una vita come pochi hanno osato vivere: sensualmente, autenticamente, liberamente, follemente.

Poesia senza fine è un’ode alla vita e all’amore che fa ridere e piangere. Sesso, amore, amicizia, passione, famiglia, religione, morte, tutto quello che fa una vita, si ritrova raccontato da Jodorowsky con quel suo linguaggio surreale e psichedelico che da sempre ci incanta e ipnotizza. Una vena ironica e divertente serpeggia nel film che, sovraccarico di sentimento e lirica, riesce a tenere viva l’attenzione dello spettatore regalando momenti di puro cinema.

Regia: Alejandro Jodorowsky – Cast: Adan Jodorowsky, Pamela Flores, Brontis Jodorowsky, Leandro Taub, Alejandro Jodorowsky – Sceneggiatura: Alejandro Jodorowsky – Produzione: Satori Films, Le Soleil Films, Le Pacte – Distribuzione: Mescalito Film

Il Trailer

16 gennaio 2018 “Alla ricerca di Van Gogh” all’Apollo 11

presenta
in prima visione

martedì 16 gennaio ore 21.20
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

ALLA RICERCA DI VAN GOGH

un film di
Haibo Yu e Tianqui Kiki Yu

Cina,Paesi Bassi 2016 – 82 min

Un esercito di Van Gogh cinesi. È il paesaggio umano del quartiere di Dafen, nella metropoli cinese di Shenzhen, dove si lavora a ritmi incessanti per fabbricare riproduzioni esatte dei quadri di Van Gogh, molto richieste sul mercato internazionale. Ma a Zhao Xiaoyong, ex contadino divenuto pittore, questa dimensione oggettivante, che sottrae alla forma il suo contenuto, non basta più. Vuole capire meglio Van Gogh, toccare il cuore di ciò che non può essere riprodotto: l’anima di un artista e della sua opera. E vuole conquistare la propria.
Il suo viaggio dalla Cina ad Amsterdam è la storia di una scoperta di sé nella scoperta dell’arte e una metafora potente dei travagli di una Cina in profonda transizione e di un Occidente che rischia di sperperare il tesoro della propria identità.

FESTIVAL

  • International Documentary Film Festival Amsterdam (Olanda) – sezione panorama, novembre 2016
  • Helsinki Documentary Film Festival Doc Point (Finlandia), gennaio 2017
  • Thessaloniki Film Festival (Grecia), febbraio 2017
  • UA International Human Rights Documentary Film Festival (Ucraina), marzo 2017
  • 48° Vision Du Reel (Svizzera) – in competizione, aprile 2017
  • Beijing International Film Festival – premio miglior documentario, 2017
  • TRT Documentary Awards (Turchia), maggio 2017
  • Skip City International D Cinema Festival (Giappone) – premio alla regia, luglio 2017
  • 11° First Film Festival (Cina) – sezione documentari, luglio 2017
  • New Zealand International Film Festival, luglio/agosto 2017
  • DMZ DOCS (Corea del Sud), settembre 2017
  • Biografilm Festival, giugno 2017

Regia: Haibo Yu, Tianqui Kiki Yu – Fotografia: Mai Iskander, Karim Raul – Montaggio: Søren B. Ebbe, Tom Hsin-Ming Lin, Axel Skovdal Roelofs – Produzione: Yu Tianqui Kiki – Musiche: Lukas Julian Lentz – Distribuzione: Wanted Cinema

Il trailer

14 gennaio 2018 “Bansky does New York” all’Apollo 11


presenta

domenica 14 gennaio ore 20.30
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

BANSKY DOES NEW YORK

un film di
Chris Moukarbel

USA 2016 – 79 min

Lo scorso ottobre, quando lo street artist Banksy ha rivelato di risiedere a New York, ha lasciato una vera e propria caccia al tesoro tra fan curiosi, mancati collezionisti d’arte e, naturalmente, poliziotti. Con la videocamera del cellulare pronta a riprendere, tutti volevano conquistare un pezzo dei suoi effimeri lavori prima che venissero distrutti o, peggio, rimossi per guadagno. Chris Moukarbel analizza la reazione del pubblico di una velocità senza precedenti e segue il percorso dei lavori creati segretamente da Banksy e resi pubblici in tutta la città: dal Lower East Side fino a Staten Island, da Williamsburg a Willets Point.

Regia: Chris Moukarbel – Fotografia: Mai Iskander, Karim Raul – Montaggio: Jennifer Harrington – Produzione: HBO – Distribuzione: Wanted Cinema

Guarda il trailer

12 gennaio 2018 “La guerra dei cafoni” all’Apollo 11


presenta

venerdì 12 gennaio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA GUERRA DEI CAFONI

un film di
Davide Barletti e Lorenzo Conte

Italia 2016 – 97 min

al termine della proiezione

i registi
DAVIDE BARLETTI
LORENZO CONTE

e l’autore del libro
CARLO D’AMICIS

incontreranno il pubblico

A Torrematta, territorio selvaggio e sconfinato in cui non vi è traccia di adulti, ogni estate si combatte una lotta tra bande: da una parte i figli dei ricchi, i signori, e dall’altra i figli della terra, i cafoni.
A capo dei rispettivi schieramenti si fronteggiano il fascinoso Francisco Marinho e il torvo Scaleno. Si combattono dalla culla, trascinando nel conflitto di classe i propri “soldati”.

Ma quell’anno i cafoni decidono di ribellarsi alla supremazia dei signori: i simboli del potere verranno presi di mira e poi letteralmente attaccati, trasformando lo scontro in una vera e propria guerra di conquista.
Mentre nascono alla vita adulta, alle spalle di tutti i giovani protagonisti di questa storia, muore un’epoca; e con essa l’ultima occasione per combattere una guerra fatta sì di violenza, ma anche di epica e di poesia.

Regia: Davide Barletti, Lorenzo Conte – Soggetto: Carlo D’Amicis, Davide Barletti, Lorenzo Conte – Cast: Pasquale Patruno, Letizia Pia Cartolaro, Donato Paterno, Angelo Pignatelli, Alice Azzariti e con l’amichevole partecipazione di Claudio Santamaria e Ernesto Mahieux – Fotografia: Duccio Cimatti – Montaggio: Jacopo Quadri – Produzione: Daniele di Gennaro, Marco Serracchia e Marica Stocchi per Minimum Fax Media – Distribuzione: Minimum Fax Media

Guarda il trailer

11 gennaio 2018 “Upwelling” all’Apollo 11


con il sostegno di


presenta

giovedì 11 gennaio 21.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

UPWELLING

la risalita delle acque profonde
un film di Pietro Pasquetti e Silvia Jop

Italia, 2016, 77′

Upwelling è un film politico diverso da tutti quelli che l’hanno preceduto. Dopo che ogni cosa è stata fatta e detta, l’unica speranza rimasta per la politica è l’utopia. Un’utopia reale dove donne e uomini, assieme, ricominciano da capo ancora una volta. Il Film di Pietro Pasquetti e Silvia Jop reinventa il film politico militante dandogli un taglio completamente nuovo, concentrandosi sullo sgretolamento delle ideologie tradizionali. Una commedia surreale attorno al bisogno di cambiamento (di Giona A. Nazzaro)

introduce il critico cinematografico e curatore
GIONA NAZZARO

che al termine della proiezione ne discute con

gli autori
PIETRO PASQUETTI
SILVIA JOP

Tra i frammenti di una città ricostruita sopra alle macerie di un disastro, nell’eco di una catastrofe che non si è mai del tutto consumata, Upwelling, un’onda che nasce dal fondo del mare, porta gli abissi in superficie. In un’apparizione continua di personaggi, che si muovono come satelliti di un universo vivo e inaspettato, si raccolgono i tentativi di resistenza e di rivitalizzazione che sfuggono alle consuetudini storiche di una città deteriorata e immobile.
Siamo a Messina, una città che è stata completamente ricostruita a seguito di una delle più devastanti catastrofi naturali del Novecento. È qui che abbiamo vissuto per due anni, provando a stabilire un’intesa profonda con le persone, che poi sarebbero diventate personaggi, di questo film. In Upwelling è costante la ricerca di una relazione tra il concetto di catastrofe e quello di risalita.

scritto e realizzato da: Pietro Pasquetti e Silvia Jop – Interpreti: Danilo Adamovic, Giulia Giordano, Max Bruno, Pietro Saitta, Renato Accorinti – Montaggio: Gianandrea Caruso – Musiche: Sacri Cuori – Prodotto da: Esmeralda Calabria – Aki Film in collaborazione con Pietro Pasquetti

Apollo 11: il programma fino al 17 gennaio 2018

APOLLO 11

PROGRAMMA FINO AL 17 GENNAIO:
Giovedì 11 gennaio

  • ore 19.00 MONDO ZA di Gianfranco Pannone  (80 min). Alla presenza dellautore.
  • ore 21.00 Per Racconti dal Vero: UPWELLING – La risalita delle acque profonde di Pietro Pasquetti e Silvia Jop (77 min). Alla presenza degli autori.

Venerdì 12 gennaio

  • ore 19.00 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 LA GUERRA DEI CAFONI di Davide Barletti e Lorenzo Conte (95 min).

Sabato 13 gennaio

  • ore 17.00 LA GUERRA DEI CAFONI di Davide Barletti e Lorenzo Conte (95 min).
  • ore 19.00 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 14 gennaio

  • ore 16.30 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 18.30 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 20.30 BANSKY DOES NEW YORK di Chris Moukarbel (79 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 15 gennaio

  • ore 19.00 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA
  • ore 21.00 MONDO ZA di Gianfranco Pannone  (80 min). Alla presenza dellautore.

Martedì 16 gennaio

  • ore 19.00 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA
  • ore 21.00 Per Racconti dal Vero: ALLA RICERCA DI VAN GOGH di Haibo Yu e Tianqui Kiki Yu (80 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 17 gennaio

  • ore 18.30 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA
  • ore 21.00 Per Racconti dal Vero: A INCEPUT PLOAIA di Michele Lancione. (80 min). Alla presenza dell’autore.

 

6 e 7 gennaio La Befana dell’Apollo 11


presenta

sabato 6 e domenica 7 gennaio
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA BEFANA DELL’APOLLO 11

due giornate per festeggiare il nuovo anno insieme con
PROIEZIONI SPECIALI,PROSECCO E PANETTONE!


SABATO 6 GENNAIO


ore 17.00

SAMI BLOOD

un film di Amanda Kernell

PREMIO LABEL EUROPA CINEMAS
74 Mostra del Cinema di Venezia – Giornate degli Autori
PREMIO LUX 2017

La quattordicenne Elle Marja è una ragazzina sámi [làppone] che vive in una comunità di allevatori di renne. Esposta alla discriminazione degli anni ’30 e alla certificazione della razza per frequentare la scuola, inizia a sognare una vita diversa. Per realizzare questo desiderio, però, dovrà allontanarsi dalla sua famiglia e dalla cultura della sua gente diventando un’altra.

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ore 19.00

IBI
un film di Andrea Segre

ANDREA SEGRE saluterà il pubblico prima della proiezione

Ibi è nata in Benin nel 1960, ha avuto tre figli e nel 2000 in seguito a seri problemi economici ha scelto di affrontare un grande rischio per cercare di dare loro un futuro migliore. Li ha lasciati con sua madre e ha accettato di trasportare della droga dalla Nigeria all’Italia. Ma non ce l’ha fatta. 3 anni di carcere, a Napoli. Una volta uscita Ibi rimane in Italia senza poter vedere i figli e la madre per oltre 15 anni. Così per far capire loro la sua nuova vita decide di iniziare a filmarsi. Racconta sé stessa, la sua casa a Castel Volturno dove vive con un nuovo compagno, Salami, e l’Italia dove cerca di riavere dignità e speranza. Dalle immagini che Ibi ha realizzato è nato questo film.

– – – – –
ore 21.00

CATE BLANCHETT

in

MANIFESTO
un film di Julian Rosefeldt

Il Manifesto del Partito Comunista raccontato da un homeless, i motti dadaisti recitati da una vedova a un funerale, il Dogma 95 descritto da una maestra ai suoi alunni, e così via. 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento artistico celebrato attraverso intensi monologhi. È la sfida a cui si sottopone il premio Oscar Cate Blanchett in questo spettacolare omaggio alla tradizione dei manifesti letterari che ha conquistato il Sundance. L’artista e regista Julian Rosefeldt riprende e ricontestualizza le parole immortali di artisti e pensatori e attraverso quelle parole rilegge il mondo contemporaneo. Raccontandoci così ciò che è cambiato e ciò che non cambierà mai.

Per pubblicare un manifesto devi volere che A, B e C si scagli contro 1, 2 e 3; devi infuriarti di colpo e affilare le tue ali per conquistare e disseminare piccoli abc e grandi ABC; firmare, urlare, imprecare, provare il tuo non plus ultra, organizzare la prosa in una forma di assoluta e inconfutabile evidenza…
Io sono contro l’azione; io sono per la continua contraddizione, e anche per l’affermazione.
Non sono né pro né contro e non spiego perché odio il buon senso. STO SCRIVENDO UN MANIFESTO PERCHÉ NON HO NULLA DA DIRE.
Philippe Soupault (1920)

DOMENICA 7 GENNAIO

ore 16.30

MONDO ZA

un film di Gianfranco Pannone

GIANFRANCO PANNONE saluterà il pubblico prima della proiezione

Cesare Zavattini e la Bassa reggiana. La Bassa reggiana e Cesare Zavattini. Un rapporto di reciprocità ricco e complesso, che in questo film intreccia passato e presente, creando un nuovo tempo sospeso attraverso le testimonianze di quattro uomini d’età e condizioni sociali diverse. Un film a partire dal grande Za, che incontra idealmente la sua gente in questo pezzo d’Emilia che lambisce il Po.

– – – – –
ore 18.30

CATE BLANCHETT

in

MANIFESTO
un film di Julian Rosefeldt

Il Manifesto del Partito Comunista raccontato da un homeless, i motti dadaisti recitati da una vedova a un funerale, il Dogma 95 descritto da una maestra ai suoi alunni, e così via. 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento artistico celebrato attraverso intensi monologhi. È la sfida a cui si sottopone il premio Oscar Cate Blanchett in questo spettacolare omaggio alla tradizione dei manifesti letterari che ha conquistato il Sundance. L’artista e regista Julian Rosefeldt riprende e ricontestualizza le parole immortali di artisti e pensatori e attraverso quelle parole rilegge il mondo contemporaneo. Raccontandoci così ciò che è cambiato e ciò che non cambierà mai.

Per pubblicare un manifesto devi volere che A, B e C si scagli contro 1, 2 e 3; devi infuriarti di colpo e affilare le tue ali per conquistare e disseminare piccoli abc e grandi ABC; firmare, urlare, imprecare, provare il tuo non plus ultra, organizzare la prosa in una forma di assoluta e inconfutabile evidenza…
Io sono contro l’azione; io sono per la continua contraddizione, e anche per l’affermazione.
Non sono né pro né contro e non spiego perché odio il buon senso. STO SCRIVENDO UN MANIFESTO PERCHÉ NON HO NULLA DA DIRE.
Philippe Soupault (1920)

– – – – –
ore 20.30

L’ORDINE DELLE COSE
un film di Andrea Segre

ANDREA SEGRE saluterà il pubblico prima della proiezione
insieme all’attore PAOLO PIEROBON e ad altri ospiti
che confermeranno la propria partecipazione nelle prossime ore

Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post – Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose.

Ingresso speciale con incluso contributo per il brindisi:
7 € per le proiezioni alla presenza di autori e altri ospiti
6 € per le altre in programma

Saranno regolarmente applicate le riduzioni di 1 Euro
previste per le categorie aventi diritto.

Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Due modi completamente differenti di interpretare la città

A Milano nei giorni scorsi c’è stata l’inaugurazione del Palazzo del Cinema Anteo, un’opera di riqualificazione e ristrutturazione urbana eseguita in collaborazione tra pubblico e privato. E’ un intervento in controtendenza, in un momento in cui diverse sale cinematografiche chiudono i battenti, infatti, si è investito nella ideazione e costruzione di una multisala avveniristica, assolutamente all’avanguardia (vedi articolo de “Il Giorno”).

L’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli era all’inaugurazione in qualità di presidente dell’ANICA e ha postato questo tweet.

A Roma, purtroppo, c’è una situazione analoga che è ben lontana dall’essere risolta. Stiamo parlando dell’ex cinema teatro Apollo a via Giolitti ora proprietà del Comune di Roma. All’iniziale mancanza di idee e programmazione si sono aggiunti negli ultimi anni seri problemi giudiziari per ritardi, omissioni e accuse reciproche tra le parti in causa. Il risultato è che l’immobile è ora sottoposto a sequestro giudiziario e che il protrarsi dello stato di abbandono (da ben  17 anni!) lo ha reso pericolante tanto che nell’ultimo anno ben due volte i vigil urbani sono stati costretti a transennarlo. Ecco come è ridotto dopo l’ultimo crollo a inizio settembre.

E’ una situazione a dir poco imbarazzante: possibile che non si riesca a trovare qualche interlocutore serio per portare a termine un’operazione simile a quella di Milano? Possibile che molte aziende stiano scappando da Roma e che nessuno voglia investire in questa città? Certo che, nel caso di via Gioitti, se anche dei tesori di inestimabile valore come il cd. Tempio di Minerva Medica o la chiesa di Santa Bibiana di G.L. Bernini sono o chiusi da oltre un secolo o tenuti nascosti e segregati per colpa di una ferrovia obsoleta e anacronistica c’è ben poco da sperare che qualcuno sia disposto a rischiare capitali per restaurare e ridare nuova vita all’ex cinema Apollo.

9 settembre 2017: il programma odierno di Notti di Cinema a Piazza Vittorio

8 settembre 2017: il programma odierno di Notti di Cinema a Piazza Vittorio