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5 novembre 2019 “Sole” all’Apollo 11


presenta

martedì 5 novembre ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia/Polonia 2019, 102 min.

al termine della proiezione
incontro con

il regista
CARLO SIRONI

il produttore
GIOVANNI POMPILI

Ermanno è un ragazzo che passa i suoi giorni fra slot machine e piccoli furti; Lena ha la sua stessa età, è appena arrivata dalla Polonia per vendere la bambina che porta in grembo e poter iniziare così una nuova vita. Ermanno deve fingere di essere il padre per permettere a suo zio e alla moglie, che non possono avere figli, di ottenere l’affidamento attraverso un’adozione tra parenti. Alla nascita di Sole, però, tutto cambia: mentre Lena cerca di negare il legame con sua figlia, Ermanno inizia a prendersene cura come se fosse il vero padre e tra i due ragazzi cresce un legame inatteso.
Sole è stato presentato in concorso nella sezione Orizzonti alla 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ha vinto tra gli altri il Premio FEDIC e il Premio NUOVOIMAIE Talent Award al miglior attore emergente, e ha partecipato nella sezione Discovery al Toronto International Film Festival.

Regia: Carlo Sironi – Sceneggiatura: Giulia Moriggi, Carlo Sironi, Antonio Manca – Produttori: Giovanni Pompili – Suono: Stefano Sabatini – Montaggio: Andrea Maguolo – Scenografia: Ilaria Sadun – Fotografia: Gergely Poharnok – Cast: Sandra Drzymalska, Claudio Segaluscio, Bruno Buzzi, Barbara Ronchi, Vitaliano Trevisan – Distribuzione: Officine Ubu.

Il trailer

Apollo 11 I film del Week End 1-3 novembre 2019


presenta

I FILM DEL WEEKEND

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

USA, 2019, 85 min.

Versione Originale sottotitolata in Italiano

John Turturro torna a vestire i panni di Jesus Quintana in una commedia irriverente in cui un trio di disadattati (John Turturro, Bobby Cannavale e Audrey Tautou) si troverà a fare i conti con un parrucchiere armato di pistola. Il loro viaggio si trasformerà presto in una fuga continua – dal folle parrucchiere, dalla legge e dalla società – durante la quale si svilupperà una particolare dinamica, che da amicizia accidentale evolverà in una storia d’amore fuori dagli stereotipi convenzionali…

Regia: John Turturro – Sceneggiatura: Bertrand Blier, Philippe Dumarcay – Produttori: Sidney Kimmel, John Penotti, Fernando Sulichin, Paul-Dominique Vacharasinthu, Robert Salerno – Suono: Konstantinos Koukoulios – Montaggio: Simona Paggi – Suono: Émilie Simon – Scenografia: Lester Cohen – Cast: John Turturro, Bobby Cannavale, Susan Sarandon, Audrey Tautou – Distribuzione: Euro Pictures.

*****

Italia, 2019, 83 min.

Cesare Maltoni è stato uno dei pionieri della ricerca sul cancro in Italia e nel mondo. Tuttavia Maltoni era anche un uomo politico, che lottava per i diritti civili, comunista e omosessuale convinto. Questo documentario costruisce l’immagine di Maltoni, l’eroe dell’uomo medio, pioniere di scienza e moderno pensatore.

Scritto e diretto da: Michele Mellara, Alessandro Rossi – Raccontato da: Luigi Dadina – Voce di Paolo: Beppe Tranquillino Minerva – Voce di Franco: Stefano Pesce – Testimonianze: Fiorella Belpoggi, Morando Soffritti, Donata Carretti, Pasquale Chieco, Philip J. Landrigan – Ricerche d’archivio: Ciro Gatto, Marco Cavalli, Serena Oddo, Laura Dinelli, Irene Gallina – Direttore della Fotografia: Marco Mensa – Suono di presa diretta: Alessandro Rossi – Montaggio: Corrado Iuvara (a.m.c.) – Creazioni sonore, Montaggio del suono e Mix: Massimo Carozzi – Scenografia e Costumi: Gloria Dardari, Marco Garuti – Grafiche e animazioni: K2: Niccolò Manzoiini, Lorenzo Burlando, Costanza Degli Abbati, Axel Zani – Prodotto da: Ilaria Malagutti – Produzione: Mammut Film con il supporto di Istituto Ramazzini in collaborazione con RAI Cinema, I Wonder e con il contributo MIBACT (Direzione generale Cinema), Fondo Audiovisivo della Regione Emilia Romagna – Distribuzione: I Wonder.

 

*****

Miglior Film sezione Orizzonti
della 75ª Mostra Int.le del Cinema di Venezia

Francia/Italia, 2019, 78 min.

La storia di Manta Ray comincia in una foresta vicino a un villaggio costiero: un giovane pescatore dal biondo capello ossigenato (Wanlop Rungkamjad) s’imbatte in un uomo ferito e privo di sensi (Aphisit Hama: per questo fashion stylist e DJ è primo ruolo al cinema) e decide di prestare immediatamente soccorso, portandolo al sicuro in casa propria. Lo sconosciuto però non proferisce parola, forse è muto oppure troppo scosso dal proprio viaggio per riprendere a parlare. Il pescatore decide quindi di assegnargli il nome di una pop star thailandese, Thongchai. Da lì a poco s’instaura un forte legame tra i due, fino a quando una mattina il pescatore scomparirà in mare (ma è una vera scomparsa? O solo il preludio di un ritorno inaspettato?). Thongchai lentamente, e quasi inesorabilmente, si ritroverà a prendere il suo posto, abitando nella sua casa, vivendo del suo lavoro e convivendo con la sua ex moglie (Rasmee Wayrana: è il primo ruolo al cinema di quest’amata cantante thailandese).
Come è noto, migliaia di rifugiati Rohingya ogni anno sono costretti ad abbandonare la Birmania, ufficialmente Repubblica dell’Unione del Myanmar, perché perseguitati, e avventurarsi per mare alla ricerca di una terra più sicura che possa accettarli. Un viaggio che spesso porta alla morte, con il rinvenimento dei cadaveri annegati anche sulle spiagge thailandesi.

Manta Ray, primo lungometraggio di Phuttiphong Aroonpheng e “Miglior film” alla sezione Orizzonti della 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, è distribuito da Mariposa Cinematografica. Il regista tailandese così lo presenta: “il film evoca e racconta i corpi sconosciuti che annegano nel mare della Thailandia e vengono sepolti nelle profondità della terra: sono i corpi dei rifugiati Rohingya, la cui voce rimane inascoltata. Al contrario, questa voce non deve scomparire, né venire dimenticata. Io l’ho registrata, perché voglio che continui a esistere, nel mio film”.

Del resto, ai Rohingya è dedicato in apertura Manta Ray, ma questo dramma della cronaca e della storia dei nostri anni nel film va oltre il cinema del reale e concede spazio anche ad una narrazione che accarezza il surreale, l’inconscio, dove l’immagine supera il contenuto e lo scaraventa nel territorio visionario dell’onirico.

Regia: Phuttiphong Aroonpheng – Cast: Wanlop Rungkumjad, Aphisit Hama, Rasmee Wayrana – Sceneggiatura: Phuttiphong Aroonpheng – Fotografia:Nawarophaat Rungphiboonsophit – Montaggio: Lee Chatametikool, Harin Paesongthai – Musica: Christine Ott, Mathieu Gabry – SNOWDROPS – Produzione: Mai Meksawan, Jakrawal Nilthamrong – Distribuzione: Mariposa Cinematografica.

Guarda il trailer e l’evento facebook

*****

Italia, 2019, 94 min.

Modella iconica negli anni ’60, Benedetta Barzini è stata musa di Andy Warhol, Salvador Dalì, Irving Penn e Richard Avedon. Divenuta femminista militante e madre sola di quattro figli, negli anni ’70 è scrittrice e docente acuta e controcorrente di Antropologia della Moda, in eterna lotta con un sistema che per lei significa sfruttamento del femminile. A 75 anni, stanca dei ruoli – e degli stereotipi – in cui la vita l’ha costretta, desidera lasciare tutto, per raggiungere un luogo lontano, dove scomparire. Turbato da questo progetto – radicale quanto indefinito – suo figlio Beniamino comincia a filmarla, determinato a tramandarne la memoria. Il progetto si trasforma in un’intensa battaglia per il controllo della sua immagine, uno scontro personale e politico insieme tra opposte concezioni del reale e della rappresentazione di sé, ma anche un dialogo intimo, struggente, in cui madre e figlio scrivono insieme le ipotesi di una separazione, difficile da accettare e forse impossibile da raffigurare.

Regia: Beniamino Barrese – Interpreti: Benedetta Barzini, Beniamino Barrese – Montaggio: Valentina Cigogna – Fotografia: Beniamino Barrese, Brian Fawcett – Musiche: Aaron Cupples, Miguel Miranda & Jose Miguel Tobar – Sound Design: Massimo Mariani – Produttori Esecutivi: Beniamino Barrese, Giovanni Storti, Lorenzo Garzella, Hayley Pappas, Matt Ippolito, Bryn Mooser – Produttori Delegati: Paolo Borraccetti, Andrea Maria Lehner, Giulio Luciani – Produttore: Filippo Macelloni – Produzione: Nanof in collaborazione con Rai Cinema e Ryot Films e realizzato con il supporto del Mibac – Direzione Generale Cinema nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema – Distribuzione: Reading Bloom, Rodaggio.

Vedi il programma completo con gli orari

 

31 ottobre 2019 “Vivere che rischio” all’Apollo 11


in collaborazione con


presenta
in anteprima romana

la coraggiosa storia del pioniere della ricerca scientifica:
CESARE MALTONI

giovedì 31 ottobre ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2019, 83 min.

al termine della proiezione

i registi
MICHELE MELLARA
ALESSANDRO ROSSI

incontreranno il pubblico

Cesare Maltoni è stato uno dei pionieri della ricerca sul cancro in Italia e nel mondo. Tuttavia Maltoni era anche un uomo politico, che lottava per i diritti civili, comunista e omosessuale convinto. Questo documentario costruisce l’immagine di Maltoni, l’eroe dell’uomo medio, pioniere di scienza e moderno pensatore.

Scritto e diretto da: Michele Mellara, Alessandro RossiRaccontato da: Luigi Dadina Voce di Paolo: Beppe Tranquillino MinervaVoce di Franco: Stefano PesceTestimonianze: Fiorella Belpoggi, Morando Soffritti, Donata Carretti, Pasquale Chieco, Philip J. LandriganRicerche d’archivio: Ciro Gatto, Marco Cavalli, Serena Oddo, Laura Dinelli, Irene GallinaDirettore della Fotografia: Marco MensaSuono di presa diretta: Alessandro RossiMontaggio: Corrado Iuvara (a.m.c.) – Creazioni sonore, Montaggio del suono e Mix: Massimo CarozziScenografia e Costumi: Gloria Dardari, Marco GarutiGrafiche e animazioni: K2: Niccolò Manzoiini, Lorenzo Burlando, Costanza Degli Abbati, Axel ZaniProdotto da: Ilaria MalaguttiProduzione: Mammut Film con il supporto di Istituto Ramazzini in collaborazione con RAI Cinema, I Wonder e con il contributo MIBACT (Direzione generale Cinema), Fondo Audiovisivo della Regione Emilia RomagnaDistribuzione: I Wonder.

Il trailer

24 ottobre 2019 “Don’t forget to breathe” anteprima nazionale all’Apollo 11

presenta

giovedì 24 ottobre ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

ALICE NELLA CITTÀ
FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019
in concorso

anteprima nazionale

Italia/Slovenia 2019, 90 min.

Al termine della proiezione
incontro con

il regista
MARTIN TURK

i protagonisti
MATIJA VALANT
TINE UGRIN

l’autore delle musiche
TEHO TEARDO

la co-produttrice/distributrice
MARTA ZACCARON

Tutto cambia per il quindicenne Klemen, quando suo fratello maggiore Peter, al quale è profondamente legato, si innamora della splendida Sonja.

Klemen (15) adora suo fratello maggiore Peter (18), che reputa un modello da seguire e il suo migliore amico. I due fratelli, cresciuti da una mamma single, vivono in un piccolo paese di campagna e trascorrono le giornate sul campo da tennis allenandosi duramente per diventare dei veri campioni.
Ma quando Peter si innamora della sensuale Sonja, il mondo di Klemen inizia a sgretolarsi. Prova rabbia nei confronti della ragazza che sta cambiando radicalmente le loro vite, ma al tempo stesso è disperatamente attratto dalla sua femminilità. Sonja è una giovane donna adulta sicura di sé.
Klemen è confuso dalle sensazioni sconosciute che lo travolgono ed è ossessionato da Sonja in vari modi contrastanti.
Pur di riavere indietro suo fratello, escogita piani assurdi per distruggere il legame tra i due innamorati. Le sue idee bizzarre, però, spingono Peter ad allontanarsi e Klemen dovrà fare i conti con le conseguenze delle sue azioni, che potrebbero diventare disastrose.

Regia: Martin Turk – Sceneggiatura: Martin Turk, Gorazd Trušnovec – Interpreti: Matija Valant, Tine Ugrin, Iva Krajnc Bagola, Klara Kuk – Fotografia: Radislav Jovanov – Gonzo – Montaggio: Beppe Leonetti – Musiche: Teho Teardo – Produttore: Ida Weiss – co-Produttore: Marta Zaccaron, Darija Kulenović Gudan, Marina Andree Škop – Produzione: Bela Film in coproduzione con Quasar Multimedia, Studio Dim, RTV Slovenia e RAI Cinema – Distribuzione: Quasar Multimedia.

Il trailer

22 – 24 ottobre 2019 “Diplomacy 2019 – Festival della Diplomazia” all’Apollo 11

presenta

da martedì 22 a giovedì 24 ottobre

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

DIPLOMACY 2019
Festival della Diplomazia

Martedì 22 ottobre

ore 19.00

A WORLD CUP OF SPIES
di N. Borchert Holm, J. Adelsten

Dibattito guidato da

DARIO SALTARI
autore del podcast Trame prodotto da Fenomeno e Spreaker

partecipano

DIANA BIANCHEDI
dirigente CONI

GIOVANNI TARTAGLIA POLCINI
consigliere giuridico del MAECI

Mercoledì 23 ottobre

ore 19.00

VENEZUELA, THE CURSE OF OIL
di Emiliano Sacchetti

Alla presenza di

GIULIA DE LUCA
giornalista

NICOLA BILOTTA
ricercatore IAI

JORGE IREBA
professore di Diritto Diplomatico,Università Roma Tre

CARMEN LASORELLA
giornalista

Giovedì 24 ottobre

ore 19.00

MAREYEURS
di Matteo Raffaelli

Alla presenza del regista e di

CARLO FONTANA
TGR Lazio

ANGELA CAPONNETTO
RaiNews24

VALERIO NICOLOSI
Photoreporter e autore di Frontiere

*****

2018 – 52 min.

A WORLD CUP OF SPIES
N. Borchert Holm, J. Adelsten

Versione originale con sottotitoli italiani

Documentario d’inchiesta danese, che svela i retroscena che hanno portato all’assegnazione del Mondiale di calcio 2018 alla Russia. La videoinchiesta realizzata dai reporter danesi Niels Holm e Jon Adelsten non riesce a dimostrare i sospetti di corruzione nei confronti dei delegati incaricati di assegnare la Coppa, ma porta in luce la battaglia sotterranea tra gruppi di intelligence.

***

2019 – 52 min.

VENEZUELA, THE CURSE OF OIL
Emiliano Sacchetti

Aprile 2019. Il futuro del Venezuela è appeso ad un filo. A vent’anni dall’inizio della Rivoluzione Bolivariana uno dei paesi più ricchi del Cono sur, è al centro di una crisi umanitaria senza precedenti per la regione: stritolato tra corruzione e povertà, sanzioni economiche e iperinflazione, è sull’orlo della guerra civile. Il documentario racconta l’hic et nunc di un Paese in caduta libera, un emblematico case study di geopolitica internazionale in cui Stati Uniti, Russia, Cina ed Europa stanno misurandosi in nome del petrolio. Il film ci porta nelle strade di Caracas, lungo la frontiera con la Colombia e in alcuni dei barrios più violenti al mondo, intrecciando storie di Venezuelani che sono stati costretti a partire (o che si rifiutano di andarsene) con quelle dei principali attori politici, economici e sociali del panorama internazionale. Venezuela, The Curse of Oil cerca di fare il punto su una di quelle che Galeano definì las venas abiertas de América Latina. Prima che la situazioni precipiti.

***

2018 – 70 min.

MAREYEURS
Matteo Raffaelli

Un quadro inedito della cultura africana, la sua economia e il suo relativo tessuto sociale, dell’Europa dei migranti e dell’impatto che azioni di commercio massivo e consumo incontrollato possono avere sul sistema globale e nella vita di tutti i giorni, partendo dall’esperienza di un mareyeur senegalese, per arrivare fino a noi.

Regia e sceneggiatura: Matteo Raffaelli – Interpreti: Philomene Sarr I Mareyeurs Ibrahima, Ablaye, Mame Fatou Kaire, Karim, Sherif – Fotografia: Marco Petrucci – Montaggio: Domenico Zazzara – Musiche: Marco Del Bene, Roberto Procaccini – Produttore: Francesco Congiu – Produttore Esecutivo: Francesco Congiu, Matteo Raffaelli – Produttore Associato: Marco Del Bene – Coordinamento di Produzione: Benedetta Loss

il trailer

ed il programma complessivo del Festival

Apollo 11 Il programma fino al 24 ottobre 2019

PROGRAMMA FINO AL 24 OTTOBRE:

Giovedì 17 Ottobre

ore 19.00 per Racconti dal Vero: IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre (93 min).
ore 21.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.

Venerdì 18 Ottobre

ore 16.30 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 18.30 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 TUPA RUJA in concerto.

Sabato 19 Ottobre

ore 15.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 17.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 18.30 per Racconti dal Vero: IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre (93 min).
ore 20.30 APOCALYPSE NOW-FINAL CUT di Francis Ford Coppola (183 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 20 Ottobre

ore 15.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 17.00 APOCALYPSE NOW-FINAL CUT di Francis Ford Coppola (183 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).

Lunedì 21 Ottobre

ore 18.30 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 APOCALYPSE NOW-FINAL CUT di Francis Ford Coppola (183 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 22 Ottobre

ore 15.30 APOCALYPSE NOW-FINAL CUT di Francis Ford Coppola (183 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 FESTIVAL DELLA DIPLOMAZIA: A WORLD CUP OF SPIES di N. Borchert Holm, J. Adelsten (52 min).
ore 21.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 23 Ottobre

ore 17.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 FESTIVAL DELLA DIPLOMAZIA: VENEZUELA, THE CURSE OF OIL di Emiliano Sacchetti (52 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre (93 min).

Giovedì 24 Ottobre

ore 17.00 MISERERE-PITY di Babis Makridis (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 FESTIVAL DELLA DIPLOMAZIA: MAREYEURS di Matteo Raffaelli (70 min).
ore 21.00 FESTA DEL CINEMA DI ROMA – ALICE NELLA CITTÀ: DON’T FORGET TO BREATHE di Martin Turk (90 min). Incontro con il Regista ed il Cast.

16 ottobre 2019 “Storia dal qui” all’Apollo 11

presenta
in anteprima romana

mercoledì 16 ottobre ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia, 2018, 75 min.

al termine della proiezione

la regista
ELEONORA MASTROPIETRO

il produttore
DANIELE IETRI PITTON

incontreranno il pubblico

Ascoli Satriano, Puglia. Un piccolo paese dell’entroterra. Un luogo del “qui non c’è niente”, come dicono tutti a Eleonora, arrivata dopo anni in paese da Milano, il luogo del “lì c’è tutto”, dove si sono trasferiti i suoi genitori negli anni ’60. Emigrata non per scelta. Emigrata di seconda generazione. Separata da un 2qui” che non ha mai conosciuto, ma che da sempre è stato nella sua testa in forma di racconti, di accenni e testimonianze. Scesa per dare un’immagine a parole non sue: a quelle della sua famiglia e a quelle di Adele, la bambina del paese conosciuta nell’unico viaggio a sud, fatto nell’infanzia con i genitori. Adele che per anni ha scritto lettere a cui Eleonora non ha mai risposto. Adele, con cui Eleonora avvia oggi un dialogo impossibile, fuori dalla sincronia del tempo e in uno spazio che è in gran parte immaginario.

Sceneggiatura e Regia: Eleonora Mastropietro – Sviluppo e ricerche: Daniele Ietri Pitton, Eleonora Mastropietro – Fotografia: Eleonora Mastropietro, Gigi Giustiniani, Paolo Martelli – Montaggio: Fabio Bobbio – Suono in presa diretta: Giovanni Corona, Daniele Ietri Pitton – Sound design: Giovanni Corona – Correzione colore: Orash Rahenma – Immagini di archivio: Archivio famiglia Corado-Giannetta – Produttore: Daniele Ietri Pitton – Produzione: Associazione La Fournaise con il sostegno di Piemonte DOC FILM FUND – Fondo Regionale per il Documentario Valle d’Aosta DOC-FF FILM FUND.

Apollo 11 : Il programma fino al 16 ottobre 2019

PROGRAMMA FINO AL 16 OTTOBRE:

Sabato 12 Ottobre

ore 17.00 LA SCOMPARSA DI MIA MADRE di Beniamino Barrese (106 min).
ore 19.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 13 Ottobre

ore 16.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 18.30 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 per Racconti dal Vero: IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre (93 min).

Lunedì 14 Ottobre

ore 17.00 LA SCOMPARSA DI MIA MADRE di Beniamino Barrese (106 min).
ore 19.00 per Racconti dal Vero: IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre (93 min).
ore 21.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 15 Ottobre

ore 19.00 per Racconti dal Vero: IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre (93 min).
ore 21.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 16 Ottobre

ore 19.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: STORIA DAL QUI di Eleonora Mastropietro (74 min). Alla presenza dell’autrice.

11 ottobre 2019 “Manta Ray” all’Apollo 11

presenta

IL CINEMA PER I DIRITTI UMANI

incontro con

AMNESTY INTERNATIONAL

venerdì 11 ottobre

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

***
ore 19.00

Francia/Italia, 2019, 78 min.

Premi e Critica

Napoli, Rione Traiano. Nell’estate del 2014 un ragazzo di sedici anni, Davide, muore, colpito durante un inseguimento dal carabiniere che lo ha scambiato per un latitante. Davide non aveva mai avuto alcun problema con la giustizia. Come tanti adolescenti, cresciuti in quartieri difficili, aveva lasciato la scuola e sognava di diventare calciatore.
Anche Alessandro e Pietro hanno 16 anni e vivono nel Rione Traiano. Sono amici fraterni, diversissimi e complementari, abitano a pochi metri di distanza, uno di fronte all’altro, separati da Viale Traiano, dove fu ucciso Davide.
Alessandro è cresciuto senza il padre, che dopo la separazione dalla madre si è trasferito lontano da Napoli. Ha lasciato la scuola dopo una lite con l’insegnante che “pretendeva” imparasse a memoria L’Infinito di Leopardi. Ora fa il garzone in un bar: guadagna poco, non va in vacanza ma ha un lavoro onesto in un quartiere dove lo spaccio, per i giovani disoccupati, è un ammortizzatore sociale di facilissimo accesso.
Pietro ha frequentato una scuola per parrucchieri, ma al momento nessuno lo prende a lavorare con sé. Il padre, pizzaiolo, ha un lavoro stagionale fuori città e torna a casa una volta alla settimana, mentre la madre è andata in vacanza al mare con gli altri due figli. Lui, invece, ha deciso di passare l’estate al rione, per fare compagnia al suo migliore amico e iniziare una dieta che rinvia da troppo tempo.
Alessandro e Pietro accettano la proposta del regista di auto-riprendersi con il suo iPhone per raccontare in presa diretta il proprio quotidiano, l’amicizia che li lega, il quartiere che si svuota nel pieno dell’estate, la tragedia di Davide. Aiutati dalla guida costante del regista e del resto della troupe, oltre che fare da cameraman, i due interpretano se stessi, guardandosi sempre nel display del cellulare, come fosse uno specchio, in cui rivedere la propria vita.
Una disputa allontana i due amici: Alessandro preferirebbe venisse raccontato solo il loro rapporto e il resto delle cose belle del rione, ché di quelle brutte parla già quotidianamente la stampa. Pietro, al contrario, non vorrebbe tacere nulla, perché solo così lo spettatore potrà capire quanto è difficile per loro, in quel contesto, vivere una vita “normale”.
Il racconto in video-selfie di Alessandro e Pietro e degli altri ragazzi che partecipano al casting del film viene alternato con le immagini gelide delle telecamere di sicurezza che sorvegliano come grandi fratelli indifferenti una realtà apparentemente immutabile, con i ragazzi in motorino che sembrano potenziali bersagli in un mondo dove la criminalità non sembra una scelta ma un destino che ti cade addosso appena nasci.

Un film fatto interamente di sguardi dove il rione appare ai due ragazzi come una parafrasi dell’Infinito di Leopardi, che Alessandro prova finalmente a raccontarci: circondato da un muro che esclude la conoscenza di tutto ciò che sta al di là e che forse, si augura, un giorno, almeno i suoi figli potranno finalmente scoprire.

Regia: Agostino Ferrente – Interpreti: Alessandro Antonelli, Pietro Orlando – Sceneggiatura: Agostino Ferrente – Montaggio: Letizia Caudullo, Chiara Russo – Musica: Andrea Pesce, Cristiano Defabritiis – Scenografia: Alessandra Mura, Cristina Del Zotto – Costumi: Massimo Cantini Parrini – Produttore: Marc Berdugo, Barbara Conforti, Fabrice Puchault, Anne Charbonnel, Gianfilippo Pedote – Produzione: Magneto, Arte France, CDV Casa delle Visioni, Rai Cinema, Pirata M. C. – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà.

SELFIE – Sergio Di Giorgi – Cinecriticaweb
SELFIE – Ilenia Rossini e Luca Peretti – Dinamopress
UN MODO VERO DI RACCONTARE – Dario Zonta – gli asini
COME IN UNO SPECCHIO – Giacomo Ravesi – Fata Morgana

***
ore 20.15

incontro con

RICCARDO NOURY
portavoce
AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA

***
ore 21.00

Francia/Italia, 2019, 78 min.

La storia di Manta Ray comincia in una foresta vicino a un villaggio costiero: un giovane pescatore dal biondo capello ossigenato (Wanlop Rungkamjad) s’imbatte in un uomo ferito e privo di sensi (Aphisit Hama: per questo fashion stylist e DJ è primo ruolo al cinema) e decide di prestare immediatamente soccorso, portandolo al sicuro in casa propria. Lo sconosciuto però non proferisce parola, forse è muto oppure troppo scosso dal proprio viaggio per riprendere a parlare. Il pescatore decide quindi di assegnargli il nome di una pop star thailandese, Thongchai. Da lì a poco s’instaura un forte legame tra i due, fino a quando una mattina il pescatore scomparirà in mare (ma è una vera scomparsa? O solo il preludio di un ritorno inaspettato?). Thongchai lentamente, e quasi inesorabilmente, si ritroverà a prendere il suo posto, abitando nella sua casa, vivendo del suo lavoro e convivendo con la sua ex moglie (Rasmee Wayrana: è il primo ruolo al cinema di quest’amata cantante thailandese)
Come è noto, migliaia di rifugiati Rohingya ogni anno sono costretti ad abbandonare la Birmania – ufficialmente Repubblica dell’Unione del Myanmar -, perché perseguitati, e avventurarsi per mare alla ricerca di una terra più sicura che possa accettarli. Un viaggio che spesso porta alla morte, con il rinvenimento dei cadaveri annegati anche sulle spiagge thailandesi.

Manta Ray, primo lungometraggio di Phuttiphong Aroonpheng e “Miglior film” alla sezione Orizzonti della 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, uscirà nelle sale italiane il 10 ottobre, distribuito da Mariposa Cinematografica.

È il primo lungometraggio del regista tailandese, che così lo presenta: “il film evoca e racconta i corpi sconosciuti che annegano nel mare della Thailandia e vengono sepolti nelle profondità della terra: sono i corpi dei rifugiati Rohingya, la cui voce rimane inascoltata. Al contrario, questa voce non deve scomparire, né venire dimenticata. Io l’ho registrata, perché voglio che continui a esistere, nel mio film”.

Del resto, ai Rohingya è dedicato in apertura Manta Ray, ma questo dramma della cronaca e della storia dei nostri anni nel film va oltre il cinema del reale e concede spazio anche ad una narrazione che accarezza il surreale, l’inconscio, dove l’immagine supera il contenuto e lo scaraventa nel territorio visionario dell’onirico.

Regia: Phuttiphong Aroonpheng – Cast: Wanlop Rungkumjad, Aphisit Hama, Rasmee Wayrana – Sceneggiatura: Phuttiphong Aroonpheng – Fotografia: Nawarophaat Rungphiboonsophit – Montaggio: Lee Chatametikool, Harin Paesongthai – Musica: Christine Ott, Mathieu Gabry – SNOWDROPS – Produzione: Mai Meksawan, Jakrawal Nilthamrong – Distribuzione: Mariposa Cinematografica.

Il trailer

7 e 8 ottobre 2019 “Slow Film Fest” all’Apollo 11

presenta

lunedì 7 e martedì 8 ottobre

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

SLOW FILM FEST

Lo Slow Film Fest, con il contributo della Regione Lazio, patrocinato da CNA Roma e Lazio, CNA Cinema e Audiovisivo Roma, da LegaCoop e dal circuito Città Slow International, è il primo festival di cinema dedicato a una visione cinematografica in termini slow. Slow come moto che rallenta il suo percorso per soffermarsi sull’identità, sul patrimonio, sulla memoria, sull’ambiente, le diversità, sui diritti umani, sulla sostenibilità e su tanti altri argomenti correlati che sono trasversali e base di confronto e discussione, come ad esempio quello dell’innovazione.

Lunedì 7 ottobre

ore 19.00
SEZIONE WUMAN VISIONS

NARANJA di Anna Issua Barrante
cortometraggio di animazione (2’42”)
EN BOCA DI TODAS Lavoro Collettivo
cortometraggio di animazione (4’2”)
UNFRUCTURED di Chanda Chevannes
documentario (91 min)
Versione originale – Sott. ITA.

ore 21.00
SEZIONE SMART

BREAK di Riccardo Pavon
cortometraggio di animazione (2’45”)

a seguire
SEZIONE DOCUMENTA

LENTAMENTE di Cristiano Scardign
documentario (17′)
Alla presenza del regista
TERRE DI CANNABIS di Gianluca Marco
documentario (43′)

martedi 8 ottobre

ore 19.00
SEZIONE WUMAN VISIONS

OVERSEAS di Irene Felici
documentario (25′)
Alla presenza del regista e del produttore

a seguire
SEZIONE SMART

AILIN EN LA LUNA di Claudia Ruiz
cortometraggio di animazione (5’19”)
Versione originale – Sott. ITA
GUAXUMA di Nara Normande
cortemetraggio di animazione (14′)
Versione originale – Sott. ITA

a seguire
SEZIONE DOCUMENTA
in collaborazione con
Accademia di Cinema e Televisione Griffith

VELENO di Rosaria Della Ragione
documentario (15′) – opera prima

ore 21.00
SEZIONE WUMAN VISIONS
YOUTH UNSTOPPABLE di Slater Jewell-Kemker
documentario (86′)
Versione originale – Sott. ITA

Tutte le proiezioni saranno introdotte
e commentate da esperti di varie discipline

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NARANJA
Anna Issua Barrantes

Orange è una donna che subisce quotidianamente molestie; la sessualizzazione, la qualificazione e l’oggettivazione del suo corpo si riflette nelle macchie che questa violenza lascia su di lei. L’arancione dovrà reagire prima che queste macchie la consumino.

Genere: Animazione Paese: Colombia Anno: 2017 Durata: 2’4” Regista: Anna Issua Barrantes Animazione: Hanna Issua, Luisa Abril, Cristian Carlos, Johana Lopez Musica: Anila Burney Produzione: Luisa Abril.

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EN BOCA DI TODAS
lavoro collettivo

En Boca di Todas è un cortometraggio sperimentale animato. Ha un approccio originale, è un’opera animata collettiva con la squisita struttura del cadavere. La sua narrazione è dolce e armoniosa e allo stesso tempo pretende di porre fine alla violenza contro le donne e l’uguaglianza di genere, di umore poetico. Ha diverse immagini che portano 25 idee, di 25 artiste su ciò che è rilevante e su come esprimere sentimenti e obiettivi.
Le cineaste hanno lavorato liberamente in consonanza con la motivazione personale, utilizzando diverse tecniche e materiali, cercando come punto di partenza l’interazione tra “bocca” e “comunicazione”.

Genere: Animazione Paese: Argentina Anno: 2018 Durata: 4’2” Regista: Lavoro Collettivo in ordine di apparizione: Ana Ines Flores, Milena Lois, Rocio Dalmau, Gabriela Fernandez, Daniela Fiore, Irene Blei, Ileana Gomez Gavinoser, Miriana Bazan, Maria Belén Tagliabue, Agostiva Ravazzola, Carla Gratti, Paola Bellato, Isabel Estruch, Sofia Ugarte, Laura Norma Martinez, Berenice Gàldiz Carlstein, Isabel Macias, Marina Lisasain, Angeles Sena, Gabriela Clar, Raquel de Simone, Ana Martin Montaggio: Ana Martin, Lucila Mendoza Animazione: Lucila Mendoza Logo & Template Design: Csinos, aka Juliana Gal Musica: Victoria Sahores Ripoli Testi: Irene Blei Produzione: RAMA Red Argentina Produttrice: Romina Savary.

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UNFRUCTURED
Chanda Chevannes

Un documentario di speranza, che ritrae da vicino la lotta appassionata della biologa Sandra Steingraber, leader del più importante movimento popolare a New York, determinata a vincere una battaglia incessante che molti credevano impossibile contro l’industria del gas e del petrolio. Sandra non si fermerà fino a quando il suo paese non deciderà di fermare il fracking, la tecnica per estrarre gas dalla roccia.
In collaborazione con FINCA (Festival Internazionale del Cine Ambiental di Buenos Aires).

Genere: Documentario Paese: Canada Anno: 2018 Durata: 91′ Regista: Chanda Chevannes Montaggio: Nick Hector, cce Fotografia: Chris Romeike Musica: Chris Bartos, Ryan Latham Produzione: Chanda Chevannes Productions.

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BREAK
Riccardo Pavone

In un mondo fumoso, piranesiano, pieno di incomprensibili macchinari e lavoratori meccanici indaffarati, un robot si dedica con grande passione alla musica per il breve tempo concessogli dalla ricarica delle batterie del suo utensile.

Genere: Animazione Paese: Italia / Cina Anno: 2018 Durata: 2’45” Regista: Riccardo Pavone Sceneggiatura: Riccardo Pavone Montaggio: Riccardo Pavone Scenografia: Riccardo Pavone Musica: Andrea Peraro.

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LENTAMENTE
Cristian Scardigno

Dall’alba al tramonto, la giornata di due ragazzi e delle chiocciole che vivono nel loro allevamento appena avviato.

Genere: Documentario Paese: Italia Anno: 2018 Durata: 17′ Regista: Cristian Scardigno Produzione: Esen Studios.

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TERRE DI CANNABIS
Christian Carmosino

Jacopo ha deciso di lasciare un lavoro sicuro per inseguire un sogno: trasformare l’Abruzzo in una regione produttrice di cannabis a scopo terapeutico. Insieme a un pugno di agricoltori improvvisati pianterà un seme destinato a crescere contro l’ostilità e il pregiudizio di un territorio difficile.

Genere: Documentario Paese: Italia Anno: 2019 Durata: 43′ Regista: Gianluca Marcon. La voce narrante è di Umberto Fiorelli Sceneggiatore: Gianluca Marcon e Cristian Poli Fotografia: Marco Landini Montaggio: Rosario Simanella Musiche: Nicola Guazzaloca Guión: Claudia Ruiz, Malena Martínez Produzione: FUFIFILM Produtt.

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OVERSEAS
Irene Felici

Premiere italiana

È una riflessione sulla figura della donna combattente all’interno di una realtà che non favorisce ancora del tutto l’emancipazione; è il racconto dell’aiuto che queste donne offrono agli abitanti di un villaggio rurale bengalese; ma ancor più questo film vuole essere una riflessione sul digitale, sul mezzo tecnologico e sul suo intervento in una realtà fin ora sprovvista. Il discorso pian piano si allarga fino a creare nello spettatore la necessità di riflettere sulla tecnologia in generale e sull’intervento del mezzo fotografico stesso davanti alle persone.

Genere: Documentario Paese: Italia Anno: 2019 Durata: 25’ Regista: Irene Felici Produzione: Natia Docufilm con il sostegno di IULM Università di Lingue e Comunicazione.

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AILIN EN LA LUNA
Claudia Ruiz

Lavorare, fare la spesa, cucinare, pulire, stirare, prendersi cura di Ailín: questa è la routine di Vilma, madre di 40 anni, sopraffatta dalla fatica e dall’intolleranza della pelle. Ailín (4), solo cercando di giocare e richiedere l’attenzione di una ragazza irrequieta, un giorno provoca lo scoppio emotivo della madre. La routine che li ha portati via deve essere interrotta per incontrarsi di nuovo.

Genere: Animazione Paese: Argentina Anno: 2019 Durata: 5’19” Regista: Claudia Ruiz
Sceneggiatura: Claudia Ruiz, Malena Martínez Produzione: Claudia Ruiz.

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GUAXUMA
Nara Normande

Il cortometraggio Guaxuma racconta la storia della giovane Nara e della sua amicizia con Tayra, giocando con un mix di diverse tecniche di animazione legate alla sabbia, nel nordest del Brasile.

Genere: Animazione Paese: Francia – Brasile Anno: 2018 Durata: 14′ Regista: Nara Normande Animazione: Pedro Iuá, Sylvain Derosne, Diego Akel, Nara Normande, Clemence Bouchereau, Julien Laval , Abi Feijo, Tãnia Duarte, Sofia Gutman, Aurore Peuffier, Melody Boulissiere, Anne-Lise Nemorin, Gervaise Duchaussoy Montaggio: Eduardo Serrano Musica: Normand Roger Produttori: Damien Megherbi & Justin Pechberty (Les Valseurs) Co-Produttrice: Livia De Melo (Vilarejo Films).

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VELENO
Rosaria Della Ragione

Veleno racconta la storia di Michele Liguori, tenente dei vigili urbani di Acerra, morto di tumore il 19 gennaio del 2014. Il documentario si sofferma sul lavoro che egli ha svolto negli anni con estrema passione e dedizione, con coraggio e determinazione, contro tutto e tutti, affrontando minacce intimidatorie e difficoltà di ogni genere. Michele amava la sua terra, la stessa che l’ha ucciso. Aveva percepito che da qualche tempo accadevano cose inspiegabili, sotto gli occhi di tutti: quella terra si stava trasformando in una discarica di tonnellate di rifiuti industriali e non solo provenienti dal nord Italia. «Non potevo fare finta di niente» Ha affermato Michele milioni di volte, alla famiglia, a colleghi, amici, giornalisti, l’amore per la sua terra e per il suo lavoro l’ha spinto a cercare prove, a cercare la verità, i perché, è riuscito a richiamare l’attenzione delle istituzioni ed a tracciare una strada. L’eredità più grande che ha lasciato al figlio, alla moglie ed a tutti coloro che l’hanno conosciuto è la forza di non mollare mai, di essere sempre affamati di giustizia e di perseguire i propri valori. Michele è la prova vivente che anche una sola noce nel sacco può far rumore.

Genere: Documentario Paese: Italia Anno: 2019 Durata: 15′ Regista: Rosaria Della Ragione Montaggio: Martina Raso Fotografia: Giuseppe Spampinato Operatori Drone: Piloti della monnezza e Sasko imaginative photographer Musiche originali e Mix audio: Boris Riccardo D’Agostino Fonico di presa diretta: Sonia Esposito Produzione: FP CGIL Campania.

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YOUTH UNSTOPPABLE
Slater Jewell-Kemker

A quindici anni, la giovane Slater, con una macchina fotografica, lo sguardo appassionato e attento, inizia a seguire i summit internazionali sull’ambiente, ne carpisce lo spirito, li documenta. Nel tempo, quanto iniziato come sorta di reportage esplorativo si sviluppa in un documentario intimo e al tempo stesso militante, facendosi testimonianza diretta della crescita di un movimento senza precedenti, in gran parte sconosciuto e incompreso: le nuove generazioni reclamano soluzioni immediate e decisive per combattere il cambiamento climatico. Un ritratto coinvolgente che racconta la lotta e le strategie di una gioventù consapevole del poco tempo a disposizione, dell’eredità di politiche economiche dannose, dettate dall’interesse di pochi, e che non è affatto disposta ad assistere nella frustrazione alla deriva del proprio futuro.

Genere: Documentario Paese: Canada Anno: 2018 Durata: 86′ Regista: Slater Jewell-Kemker.