11/4/26 “Torneo di scacchi” nel giardino di Piazza Vittorio

11 aprile 2026 dalle ore 15:30

GIARDINO NICOLA CALIPARI – PIAZZA VITTORIO

Torneo di scacchi

presso Horti Magici

14 marzo- 11 aprile qualificazioni per la gran finale del 20 giugno

11/4/26 “Gatsby plays Billy Strayhorn + Jam Session” al Gatsby Cafè

11 aprile 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays Billy Strayhorn  + Jam Session

 

“I think everything should happen at halfway to dawn. That’s when all the heads of government should meet. I think everybody would fall in love.”
― Billy Strayhorn
Line-up:
Iacopo Teolis • tromba
Alessandro Bintzios • contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria
Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

 

11/4/26 Passeggiata urbana per via Giolitti

11 aprile 2026 ore 11:00

Paasseggiata urbana per via Giolitti

Un percorso collettivo per attraversare e ripensare uno dei luoghi più complessi e ricchi di storia del quartiere Esquilino.

Insieme a esperti, studiosi e realtà del territorio, discuteremo di rigenerazione urbana, mobilità e spazi pubblici, tra progetti e trasformazioni possibili: dal Dente Cariato alla riqualificazione dell’area della Minerva Medica, fino a Porta Maggiore.

Appuntamento: ingresso Museo Nazionale Romano (Palazzo Massimo)
 Sabato 11 aprile
Ore 11:00

Intervengono:

  • Luca Reale, Andrea Grimaldi,
  • Niccolò Camponi, Giorgio Benigni,
  • Adriano Labbucci

Dal 10 al 12/4/26 “La fame. La parabola dell’uomo che fece di tutto per amore” al Teatro Basilica

Dal 10 al 12 aprile 2024

TEATRO BASILICA

La Fame

La parabola dell’uomo che fece di tutto per amore

 

Descrizione

Caino e Abele, Adamo ed Eva e poi ancora Davide e Betsabea, Booz e Rut; la Bibbia, il grande libro da cui tutti discendiamo, ci racconta di ancestrali parabole di coppia, di un bene e di un male, di un bello e di un brutto, dominate da azioni violente e ferocemente umane che indignatamente ci appartengono. Sagrestano e Virtuosa sono i protagonisti assoluti de La Fame-la parabola dell’uomo che fece tutto per amore-, il nuovo spettacolo della compagnia Les Moustaches. Intensi, amorali e allegorici, Sagrestano e Virtuosa sono

gli antieroi di una nuova parabola tanto immaginaria quanto reale, apparentemente lontana, tremendamente contemporanea.

Con le regole di una fiaba incensurabile, La Fame racconta di una coppia grezza e insensibile, dominata da istinti ancestrali, mangiare, bere, dormire, delle volte, se capita, fare l’amore, tutto il resto non conta o, meglio, non è contemplato. Il loro stare in questo mondo non ha pretese, basta “una vogliuzza per il giorno e una per la sera, fermo restando la salute” e quell’indomito desiderio di non fare alcuna fatica per ottenere qualcosa. Ma è così che davanti a un imprevisto, o a un nuovo ostacolo finito sul cammino, gli uomini inciampano e non sanno come rialzarsi. Sagrestano e Virtuosa, abituati alla fortuna di un piatto sempre pieno dovranno improvvisamente affrontare le bestemmie dei fondi vuoti, la fame è arrivata come un ospite inatteso che bussa all’uscio del portone trovando Sagrestano e Virtuosa decisamente impreparati.

Crediti Artistici

drammaturgia Alberto Fumagalli

regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli

con Chiara Liotta e Alberto Fumagalli

costumi Giulio Morini

assistente alla regia Tommaso Ferrero

luci Giulia Bandera

scene Davide Moriggi

responsabile organizzativo Pietro Morbelli

produzione Les Moustaches, Accademia Perduta Romagna Teatri

con il sostegno di Toscana Terra Accogliente, Fondazione Toscana Spettacolo, Teatro Metastasio, Catalyst, Murmuris, Archètipo, Teatro popolare d’arte

Date

10 e 11 aprile 2026, ore 21:00
12 aprile 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

10/4/26 “Mistery Pacific” al Gatsby Cafe’

10 aprile 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Mistery Pacific

Mystery Pacific è un trio Swing nato dall’infinito amore per Django Reinhardt, Duke Ellington, Fats Waller, Louis Armstrong…
Nato nel 2019, il progetto si è esibito in varie città italiane e festival come il IX Piacenza Jazz Festival, Ardea Jazz e il 14° Festival del Jazz Tradizionale in Sabina.
Alcuni dei membri del progetto hanno collaborato con artisti come Angelo Debarre, Popy Basily e tanti altri.
Line-up:
Francesco Pucci • chitarra e voce
Federico Procopio • chitarra solista
Fabrizio Montemarano • contrabbasso

10/4/26 “Non dimenticare un solo nome” Corteo da Piazza Vittorio a Piazzale del Verano. Divieti e deviazioni dei mezzi pubblici

10 aprile 2026 ore 17:00

PIAZZA VITTORIO – LATO VIA CONTEVERDE

Non dimenticare un solo nome

Il grande sudario con i nomi di 18.457 bambini e bambine uccisi a Gaza sarà portato in corteo a Roma, da piazza Vittorio Emanuele al piazzale del Verano, venerdì 10 aprile alle 17, per richiamare l’attenzione di tutti sulla tragedia senza fine dei Palestinesi, che la guerra in corso in Medio Oriente ha fatto dimenticare.
 

Dalle 16 alle 20 di oggi, venerdì 10 aprile, si svolgerà una manifestazione con corteo che da piazza Vittorio Emanuele II, angolo via Conte Verde, giungerà a piazzale del Verano – fronte obelisco, percorrendo via Principe Eugenio, viale Manzoni, via Giovanni Giolitti, il tunnel di Santa Bibiana, piazza di Porta San Lorenzo e via Tiburtina.

All’iniziativa è prevista la partecipazione di 2mila persone.

Entro le 11 e sino al termine dell’evento, si provvederà allo sgombero di tutti i veicoli in sosta, con rimozione forzata, presenti lungo i tratti stradali interessati dal corteo.
Saranno possibili temporanee interdizioni del transito veicolare nei piani stradali interessati dall’iniziativa.
Possibile, inoltre, la sospensione delle postazioni taxi presenti lungo le strade della manifestazione.

Potranno essere deviate o limitate le linee 3, 5, 14, 19L, 71, 88, 105, 163, 360, 443, 448, 492, 542, 545, 590 e 649.

Punto di ritrovo: giardino di piazza Vittorio Emanuele (ingresso lato via Conte Verde).

 

8/4/26 Esquilino, violenta lite in strada: intervento immediato della Polizia Locale riporta l’ordine. Un arresto e una denuncia 

Comunicato Polizia Roma Capitale

Va avanti l’attività di controllo e presidio della Polizia Locale di Roma Capitale nel rione Esquilino, per garantire sicurezza, legalità e tutela dei cittadini.
Il rapido coordinamento tra le pattuglie impegnate nella zona, ieri mattina, ha consentito di ristabilire immediatamente l’ordine, evitando gravi conseguenze anche per i passanti, a seguito di una violenta lite scoppiata in strada. 
 
Ricevuto un alert dal personale I Gruppo, le unità del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) e della SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) sono immediatamente sopraggiunte in via Principe Amedeo, dove era in atto una  lite, degenerata in colluttazione, tra due uomini.
Durante le operazioni di identificazione, entrambi i soggetti hanno opposto resistenza agli agenti, assumendo atteggiamenti aggressivi. In particolare, un uomo di 31 anni, di nazionalità ghanese, ha reagito con estrema violenza, colpendo con calci, minacciando gli operanti e brandendo un oggetto tagliente, già utilizzato poco prima nel tentativo di aggredire l’altro individuo. Anche all’interno del veicolo di servizio ha continuato a dare in escandescenze, provocando danni al mezzo e proferendo gravi minacce.
 
L’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale, nonché di danneggiamento. A suo carico sono emersi numerosi precedenti penali. Il secondo soggetto, 35enne di nazionalità senegalese, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
 
L’intervento si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio che la Polizia Locale sta portando avanti con continuità nell’area dell’Esquilino. Solo pochi giorni fa, infatti, un’altra pattuglia del GSSU aveva fermato tre uomini per atteggiamenti sospetti nella stessa zona, nei cui confronti è stato disposto un ordine di allontanamento.
 
Roma, 8 aprile 2026

9/4/26 “InterAzioni” Open Day al Palazzo Merulana

9 aprile 2026

PALAZZO MERULANA

Open Day

Interazioni

Incontri tra presenza, gesto e parola

Dal 9 aprile al 25 ottobre 2026

Palazzo Merulana, nato dalla sinergia tra Fondazione Elena e Claudio Cerasi e Coopculture, è lieto di presentare InterAzionI. Incontri tra presenza, gesto e parola all’interno del progetto ABITARE IL MUSEO_PERCORSI, STRUMENTI E APPROFONDIMENTI PER UNA FRUIZIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO CULTURALE  vinto grazie al bando “Contributi a favore dei Servizi culturali e dei Sistemi di Servizi inseriti nelle organizzazioni regionali O.A.R., O.B.R. e O.M.R., anno 2025” della Regione Lazio.

Dal 9 aprile al 25 ottobre 2026, a Palazzo Merulana si terrà un ciclo di 12 incontri ibridi tra esperienza artistica e scoperta sensibile, centrato su teatro, poesia, narrazione e performance, un’occasione preziosa di esplorazione, memoria, relazione e meraviglia destinata al pubblico over 60.

Un format modulare, non un corso, ma una serie di appuntamenti tematici da “assaporare” uno per uno.

Gli appuntamenti, condotti da Gaia Riposati, attrice e artista, sono progettati come incontri in equilibrio tra happening e laboratorio, piccole lezioni-spettacolo che aprono uno spazio di scoperta, esperienza, ascolto e gioco creativo.

Attraverso la parola, il gesto, l’azione, la memoria e la relazione con lo spazio, si offre ai partecipanti un tempo di qualità in cui esplorare, assaporare e (se lo desiderano) sperimentare nuove forme di espressione.

Ogni incontro è aperto, accogliente.
I partecipanti potranno decidere liberamente quanto desiderano essere coinvolti nella sperimentazione attiva e quanto invece restare in ascolto o osservazione, lasciandosi toccare dalla parola, dalla voce, dal gesto, dalla relazione.

L’approccio è quello di un’arte relazionale che valorizza l’unicità di ciascuno, stimola la curiosità e crea condizioni per l’emergere di immagini interiori, ricordi, visioni, parole da condividere o custodire.

Questi gli appuntamenti:

  1. THEAOMAI – 16 aprile 2026

Guardare è già partecipare.
Un incontro-soglia per entrare nello spazio dell’ascolto e della presenza: non si impara il teatro, si impara a stare.

 

  1. La soglia del respiro-  23 aprile 2026

Prima della parola c’è il soffio.
Voce, silenzio, ritmo: la scena nasce nell’aria che attraversa il corpo.

  1. Gesti minimi-  6 maggio 2026

Il corpo sa prima di noi.
Piccoli movimenti quotidiani si rivelano come tracce di racconto.

  1. Materia Memoria-  22 maggio 2026

Gli oggetti custodiscono memorie.
Un teatro essenziale dove la materia diventa testimone e presenza.

  1. Chi –  28 maggio 2026

Non siamo una sola voce.
Alter ego, risonanze, identità in dialogo.

  1. Eco-  11 giugno 2026

La poesia non si spiega, si abita.
Versi come luoghi da attraversare insieme.

  1. Trame e Tracce –  25 giugno 2026

Ricordi individuali si intrecciano e cambiano forma.
Dalla storia personale alla narrazione condivisa.

  1. Sublimazioni – 19 settembre 2026

Un gesto ripetuto diventa rivelazione.
La vita ordinaria si lascia guardare con occhi nuovi e si fa nuova.

  1. All’improvviso – 1 ottobre 2026

Improvvisare è accogliere.
Il non previsto diventa possibilità.

  1. Riflessi – 15 ottobre 2026

L’altro è uno specchio mobile.
Dialoghi, echi, presenze che si riconoscono.

  1. Quadri brevi – 22 ottobre 2026

Piccole forme.
Micro-drammaturgie essenziali, anche silenziose.

  1. Epifanie – 25 ottobre 2026

Un tempo condiviso di emersione.
Non uno spettacolo, ma un’apparizione lieve di ciò che è accaduto.

9/4/26 Marco Travaglio “Cornuti e contenti” al Teatro Brancaccio

9 aprile 2026

TEATRO BRANCACCIO

Marco Travaglio

Cornuti e contenti

Ma non sarà anche colpa nostra?

«Nel mio nuovo spettacolo, sempre col linguaggio satirico che ci fa sorridere amaramente anche delle cose più serie e tragiche, offro agli spettatori un manuale di autodifesa per provare a invertire la rotta dal basso. E per smetterla di essere un popolo di cornuti contenti»

A grande richiesta nuova data, dopo quella del 14 gennaio, al Teatro Brancaccio di Roma per Marco Travaglio, con il nuovo spettacolo, “Cornuti e Contenti. Ma non sarà anche colpa nostra?”. La nuova data il 9 aprile, organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. Lo spettacolo è prodotto da Loft Produzioni S.r.l. Dopo aver denunciato tante volte la mala-politica e la mala-informazione, penso che sia venuto il momento di guardarci allo specchio e cercare le nostre magagne. Perché milioni di italiani votano sempre per chi poi li tradisce, o addirittura li ha già traditi e si propone di rifarlo? Perché milioni di persone premiano, dalla carta stampata ai social, dalla televisione alla radio, quei media e quei programmi che sfornano sistematicamente bufale e bugie? Se veniamo continuamente truffati da politici pessimi e/o incapaci è anche perché li votiamo anziché lasciarli senza un seggio e costringerli ad andare a lavorare: come se godessimo ad affidare la soluzione dei nostri problemi a chi ne è la causa. Se veniamo continuamente disinformati e manipolati è perché non ci ribelliamo a chi prende in giro, lasciando certi giornali in edicola, certi siti e certi social senza like, certi programmi in tv e in radio senza audience. Finché avranno successo, continueranno a truffarci. Anche su questioni drammatiche, come la guerra mondiale in cui ci stanno trascinando e la fine dell’indipendenza della magistratura che vogliono farci inghiottire nel referendum sulla separazione delle carriere (a cui sarà dedicato un capitolo del recital per chiarire con parole semplici di che si tratta). E come l’astensione, che molti italiani scambiano per un’estrema forma di ribellione al Sistema, mentre ne è l’assicurazione sulla vita (ad astenersi sono gli elettori liberi e dunque incazzati che potrebbero cambiare tutto, mentre i voti di scambio e di abitudine continuano ad arrivare, per la gioia di chi non vuole cambiare nulla). (Marco Travaglio)

Maggiori informazioni

Dall’8 al 19/4/26 “Ditegli sempre di sì” al Teatro Ambra Jovinelli

Dall’8 al 19 aprile 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Ditegli sempre di sì

di

Eduardo De Filippo

con 

Mario Autore
Anna Jodice
Domenico Pinelli
e con
 
GIANLUCA CANGIANO, MARIO CANGIANO, LUIGI LEONE
ANTONIO MIRABELLA, LAURA PAGLIARA, VITTORIO PASSARO
LUCIENNE PERRECA, SIMONA PIPOLO, ELENA STARACE
scena LUIGI FERRIGNO / SARA PALMIERI
costumi VIVIANA CROSATO, ANTONIETTA RENDINA
musiche MARIO AUTORE
regia DOMENICO PINELLI
 
 
Ricorrendo (nel 2024) il quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Eduardo De Filippo, tra le moltitudini di artisti anch’io, col pronto e santo sostegno di Mario Autore e Anna Ferraioli Ravel, due colleghi che – non a caso – definisco fratelli, ho pensato di omaggiare in qualche modo quest’uomo che, seppure io non abbia mai conosciuto anche solo per motivi anagrafici, ha giocato un ruolo fondamentale nella mia formazione prima, nella mia esistenza poi.
Nasce così l’idea di mettere in scena Ditegli sempre di sì, una commedia divertentissima, retta da un meccanismo comico perfetto, nonché pregna di spunti riflessivi riguardo una materia estremamente affascinante che Eduardo, per certi aspetti epigono di Pirandello, studiò sicuramente bene: la pazzia.
Se nello spazio interposto tra un’idea e la realizzazione di essa ci sta un oceano, tra quella stessa idea e la costruzione di un vero e proprio progetto su di essa, se non un oceano, ci sta comunque un mare. In primis devo ringraziare Tommaso De Filippo che ha creduto in me e nei miei compagni di viaggio, sposando immediatamente il progetto e dandomi l’occasione di lavorare su questo meraviglioso testo.
In seguito a questa risposta che definirei “felice”, il passo seguente è consistito nel rendersi conto che senza una produzione – anche piccola – alle spalle, i costi di allestimento e le spese varie avrebbero di sicuro reso vano anche il primo passo. Ecco l’inciampo. Ci sono momenti, però, in cui una mano ti viene tesa e tu non puoi fare a meno di accettarla senza capire né come né perché – guai a chiederselo, penso io! – ritrovandoti una produzione come Gli Ipocriti Melina Balsamo che crede nella tua idea e decide di scommettere su una compagnia di attori giovani, diretti da un giovane attore alla sua prima vera esperienza da regista, che si propone di mettere su uno spettacolo tanto importante in una versione nuova e ambiziosa – seppure legata indissolubilmente alla tradizione – e portarlo in giro nei grandi teatri d’Italia: se non è già questa una follia … ditegli sempre di si!
“Il pazzo è un sognatore da sveglio” Immanuel Kant.
 
Eduardo scrive Ditegli sempre di sì (titolo originale “Chill’è pazzo!”) nel 1927 per la compagnia del fratellastro Vincenzo Scarpetta. Solo nel 1932 il drammaturgo, in occasione della nuova messa in scena affiancato dai fratelli, decide di modificare il testo riducendo il numero dei personaggi e rivedendo l’intreccio della storia.
La pazzia che assume il ruolo centrale in questa vicenda costituisce uno dei topoi più efficaci della letteratura, come del teatro in funzione anche, e soprattutto, di espediente sia comico che tragico. In Ditegli sempre di sì la pazzia è il vero motore comico. Lo stesso autore, nel prologo della versione televisiva registrata nel 1962, esordisce così:
 
Eccomi a voi. Non c’è filosofia nella farsa che recito stasera,
ma un personaggio della vita vera,
un tal dei tali affetto da follia […]
Eppure, continua:
[…] Allora è un dramma, mi direte voi, io vi rispondo “è una tragedia nera,
ma non è nostra”. E la tragedia vera diventa farsa se non tocca a noi. […]
Divertitevi dunque, riflettendo che ognuno può trovarselo davanti
un vero matto, e accade a tutti quanti di
commuoversi e ridere piangendo […]
 
È quasi come se Eduardo invitasse, ora, gli spettatori ad una maggiore attenzione, a compiere quello stesso sforzo che poco prima aveva spacciato per superfluo. È chiaro, altresì, il riferimento a quell’aspetto della realtà codificato dal suo maestro, Pirandello: L’umorismo. D’altronde, qui a parlare è pur sempre Eduardo.
Da questo punto parte l’idea di messa in scena: l’obiettivo è andare oltre. Trasformare questa “farsa” in vero e proprio “dramma”. Il punto di partenze è lo stimolo che Eduardo invia: prestare una maggiore attenzione al testo, ai personaggi, agli accadimenti; il punto di arrivo è la restituzione di una forma più complessa, articolata e cosciente del dramma attraverso lo studio approfondito della condizione umana di tutti i personaggi – meglio ancora se “persone” – attori di questa vicenda.
Domenico Pinelli
 
Orari spettacolo
  • mercoledì 8 giovedì 9, sabato 11, martedì 14 aprile, venerdì 17, sabato 18 aprile ore 21:00
  • venerdì 10, mercoledì 15, giovedì 16 aprile ore 19:30
  • sabato 11 aprile ore 16:30
  • domenica 12 e domenica 19 aprile ore 17:00
credit fotografico

Oreste Lanzetta

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