Mercoledì 19 febbraio “I Fantasmi di San Berillo” al Piccolo Apollo

ra_vero e solinas2011

presentano

Mercoledì 19 febbraio ore 20.30
 
I FANTASMI DI SAN BERILLO
di Edoardo Morabito
 
   fantasmi
Italia 2013 – 74′
Premio Solinas Documentario per il cinema in collaborazione con Apollo 11: Menzione speciale della giuria (2010)
Premio Miglior Documentario Torino Film Festival 31 (Italiana.doc, 2103)

  



Fantasmi di ieri e di oggi popolano il vecchio quartiere di San Berillo, a Catania. 1958: mentre in Italia si chiudono i bordelli, San Berillo viene raso al suolo e i suoi abitanti deportati in periferia. Del quartiere rimane un pezzetto, dove si riversano migliaia di prostitute da tutta Italia, dando vita a uno dei quartieri a luci rosse più importanti del Mediterraneo. Fino a quando nel 2000 un blitz delle forze armate costringe ancora una volta gli abitanti del quartiere ad abbandonare le loro case.

«Sono entrato a San Berillo per seguire le “storie del sottosuolo” di quei personaggi di cui ci si innamora per la loro bellezza e il continuo attaccamento alla vita; per la loro sorprendente capacità di leggere l’umano e nello stesso tempo per la facilità con cui vengono tratti in inganno con le promesse più irreali; per il loro sperare nonostante tutto; per l’abilità di aprirti il cuore come dei bambini e poi essere crudeli come soltanto chi ha visitato l’abisso sa essere; e, ancora, per la facilità con cui alla fine riescono a ridere di tutto, della miseria ladra e di se stessi»

Edoardo Morabito

Regia e Montaggio: Edoardo Morabito – Soggetto: Edoardo Morabito, Irma Vecchio – Fotografia: Irma Vecchio – Suono: Riccardo Spagnol, Daniele Scialò – Interpreti: Donatella Finocchiaro (narratore)  Produzione: Lemur Films
Edoardo Morabito (Catania, Italia, 1979) si è trasferito a Roma nel 2003 per frequentare il corso di montaggio presso il Centro sperimentale. Ha poi lavorato come montatore di fiction e documentari, tra cui “Io sono Tony Scott” di Franco Maresco, presentato al Festival di Locarno nel 2010, e Andata e ritorno di Donatella Finocchiaro, selezionato alla Mostra di Venezia nel 2011. Nel 2010 ha ricevuto una menzione speciale al Premio Solinas Documentari per il progetto I fantasmi di San Berillo, in seguito suo esordio alla regia.
*alle 20.30 rinfresco e alle 21.00 inizio proiezione

Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

La misteriosa Porta Alchemica di Piazza Vittorio

Uno dei tanti monumenti poco conosciuti del rione Esquilino

Avatar di liveromeguideLiveRomeguide

La Porta Alchemica, detta anche Porta Magica o Porta Ermetica o Porta dei Cieli, è un monumento edificato tra il 1655 e il 1680 da Massimiliano Palombara marchese di Pietraforte (1614-1680) nella sua residenza, villa Palombara, sita nella campagna orientale di Roma sul colle Esquilino nella posizione quasi corrispondente all’odierna piazza Vittorio, dove oggi è stata collocata. La Porta Alchemica è l’unica sopravvissuta delle cinque porte di villa Palombara. Sull’arco della porta perduta sul lato opposto vi era un’iscrizione che permette di datarla al 1680; inoltre vi erano altre quattro iscrizioni perdute sui muri della palazzina all’interno della villa.

VISITE GUIDATE ALLA PORTA ALCHEMICA

Gli alchimisti di Palazzo Riario
L’interesse del marchese Palombara per l’alchimia nacque probabilmente per la sua frequentazione sin dal 1656, della corte romana della regina Cristina di Svezia, a Palazzo Riario (oggi Palazzo Corsini) sulle pendici del colle Gianicolo oggi sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Dopo…

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Perlomeno non è la solita toppa

Prendiamo atto e ne diamo notizia che nella giornata di venerdì 14 febbraio non solo sono state rattoppate le buche accanto al tombino a via di Porta Maggiore angolo viale Manzoni ma è stato sostituito il tombino stesso con un altro (si spera ) più resistente. Speriamo che la qualità del lavoro sia consona all’importanza della via che vede il passaggio praticamente di tutti gli autobus del quadrante sud est che si dirigono verso la Stazione Termini. Comunque continueremo  a monitorare anche in futuro lo stato di quel pezzo di strada.

Il nuovo tombino
Il nuovo tombino

16 febbraio : raccolta rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio

Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :

I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :

Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.

Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 16 febbraio,dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.

Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.

Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più.

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Novità !

Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti .

Servizio Ricicla Casa e Lavoro dal 27 dicembre per tre mesi per la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici, come elettrodomestici, divani, mobili e altre tipologie di rifiuti.

  • Il servizio è gratuito per le famiglie con ritiro al piano stradale e fino a 2 metri cubi di materiale. Vedi la tabella con le indicazioni sui materiali e sui metri cubi.
  • Inviare il modulo online inserendo il codice utente della Tariffa Rifiuti abitativa.
  • Si possono richiedere fino a dodici ritiri gratuiti annui, massimo due volte al mese.

Tutto il materiale raccolto viene differenziato e avviato a impianti di trattamento per il recupero e il riciclo.Al cittadino viene successivamente fornita la copia del Formulario di Identificazione Rifiuto – FIR.

Maggiori informazioni : Raccolta gratuita di rifiuti ingombranti e RAEE

Come di consueto poi i cittadini avranno inoltre la possibilità di disfarsi di vecchie biciclette, anche non funzionanti, consegnandole all’Associazione Culturale Ciclonauti, che AMA ospiterà in 13 postazioni (piazza Vittorio – via Buonarroti, piazza San Cosimato, piazza G. Bernini, via Tiburtina, via Tommaso Smith, largo Cevasco, via Anzio, via Benedetto Croce, piazza Bottero, lungotevere di Pietra Papa, piazzale Clodio, via Andrea Barbato e via Casal del Marmo). Le vecchie bici (o parti di esse) saranno recuperate/riciclate, rimesse a punto e successivamente restituite alla cittadinanza attraverso iniziative ludico-culturali, di beneficenza, ecc.

Per informazioni sull’iniziativa e sui siti coinvolti, i cittadini possono contattare la Sala Operativa Ama, tel. 0651693339/3340/3341.

San Valentino in Jazz

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In esclusiva a Jazz on Top uno duo inedito e tutto al femminile
la splendida voce di Carmen Falato accompagnata dalla chitarra di Giulia Salsone, allieteranno la vostra cena di San Valentino a ritmo di jazz & soul

Per info:
06.444 848 11 o 06.444 841

Per prenotazioni:
06.444 843 84 o ristorante.sette@radissonblu.com

per maggiori informazioni www.esconcept.it

 

 

15, 16 febbraio “Panini Tour” a Piazza Vittorio

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Il Panini Tour evento dedicato agli appassionati di tutte le età delle figurine dei calciatori, fa tappa a Roma il 15 e 16 febbraio a Piazza Vittorio nei giardini Nicola Calipari. Dalle 10,30 alle 19,30 di sabato e domenica sarà possibile scambiare doppioni tra collezionisti durante  un  ricco programma di attività di intrattenimento, giochi a quiz e concorsi a premio. Maggiori informazioni sul sito Panini

Mercoledì 12 febbraio “Cadenas” al Piccolo Apollo

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presentano

 
FOCUS PREMIO SOLINAS 
DOCUMENTARIO PER IL CINEMA

dal 12 febbraio al 6 marzo 2014

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/b
 (angolo via Conte Verde) – Roma

uomo sulle rottaie


Il Premio Solinas Documentario per il cinema in collaborazione con Apollo 11 è nato nel 2007 dall’incontro tra due realtà: Il Premio Solinas e Apollo 11.
E’ il primo premio in Italia per la scrittura di documentari di creazione concepiti per la sala cinematografica. L’obiettivo è quello di contribuire concretamente al pieno riconoscimento del valore artistico, culturale e spettacolare del cinema documentario nel nostro paese e sollecitare maggiore attenzione e risorse per la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di documentari di creazione di lungometraggio. 

Il 2013 è stato un anno importante per il Premio Solinas. Otto film, i cui progetti erano arrivati in finale in diversi concorsi del Premio, hanno vinto importanti premi nei principali Festival Internazionali: da Cannes al Festival Internazionale del Film di Roma, dal Salina Doc Fest al Torino Film Festival. Cinque di questi film sono stati finalisti o hanno vinto iPremio Solinas Documentario per il CinemaTir di Alberto Fasulo –Marco Aurelio d’Oro – Festival di Roma 2013, Dal Profondo di Valentina Pedicini –Premio Doc.it Prospettiva Italia doc – Miglior documentario, I Fantasmi di San Berillo di Edoardo Morabito – Miglior film – Torino Film Festival/Italiana doc 2013, Il Muro e la Bambina di Silvia Staderoli – Miglior film – Salina Doc Fest 2013, Nadea e Sveta di Maura Delpero – Premio Cipputi – Torino Film Festival/Italiana doc 2012 – Finalista ai David di Donatello per il documentario.

“Con l’istituzione di un Premio alla scrittura del Documentario volevamo creare un meccanismo virtuoso che impegnasse gli Autori a riflettere meglio sul proprio progetto, sul punto di vista e sul proprio sguardo rispetto alla realtà.  Volevamo che questo potesse essere compreso dai produttori e dai possibili finanziatori. Questi successi raccontano che abbiamo vinto sia la battaglia creativa che quella produttiva e che il cinema del reale è capace di innovare,sperimentare, aprire nuove strade e parlare ad un pubblico più vasto, sempre più colto ed intelligente che necessita di nuovi sguardi e modelli”.

-Annamaria Granatello – Direttrice artistica e Vice-Presidente Premio Solinas.


Apollo 11 e Premio Solinas vi presentano questo mese una selezione dei film realizzati a partire dai progetti premiati o menzionati in queste prime sei edizioni del Premio. 


Mercoledi 12 febbraio ore 20.30

CADENAS

di Francesca Balbo

Cadenas
Italia 2012 – 60′
Premio Solinas Documentario per il cinema in collaborazione con Apollo 11 (2009)


al termine della proiezione seguirà l’inconto con la regista Francesca Balbo
Agostino Ferrente
Presidente Apollo 11, co-ideatore del Premio Solinas Documentario per il Cinema
Annamaria Granatello Direttrice Artistica e Vice-Presidente Premio Solinas

Una giornata con le guarda-barriera dei passaggi a livello delle Ferrovie della Sardegna: la loro vita, il loro lavoro, il rapporto con il tempo e lo spazio della Ferrovia. Il film inizia all’alba, con la prima corsa del treno e il viaggio assonnato e intorpidito della guarda-barriera verso il passaggio a livello. La catena che viene chiusa e aperta durante tutta la giornata fermando un traffico di macchine, trattori e animali é lo sfondo su cui si alternano i diversi personaggi. Ognuna delle guarda-barriera introduce uno degli aspetti di questa vita così bizzarra per chi non vi è immerso: la responsabilità, la ripetitività, il coinvolgimento della gestione famigliare nel lavoro, la solidarietà, l’ansia, le forme di socialità “interstiziale” declinate nel tempo che rimane tra un treno e l’altro. Ma anche le generazioni, i ricordi di un mondo che é cambiato radicalmente e di un lavoro che é rimasto identico, le prospettive per il futuro e la preoccupazione per i cambiamenti in corso.

Regia e Sceneggiatura: Francesca Balbo – Fotografia: Francesca Balbo, Andrea Turri – Montaggio: Carlotta Cristiani, Bruno Oliviero – Musiche: Dario Miranda – Produzione: La Sarraz Pictures –  Distribuzione: La Sarraz Pictures

Francesca Balbo, regista e montatrice milanese. Laureata in Scienze politiche a Milano si è poi diplomata in montaggio AVID alla Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media di Milano. Ha curato il montaggio di diversi cortometraggi e documentari, lavorando anche per la RAI. Tra le opere di cui ha firmato la regia ricordiamo la serie di documentari Mestre 8 luoghi e il cortometraggio Senza perdere la tenerezza, premio “Avanti” al Murgia film festival di Gravina di Puglia nel 2008, primo premio al Circuito off Venezia nel 2008, premio Veneto Short e Onda Curta award RTP2 Videopolis di Padova nel 2008.


La triste storia di una buca

La pioggia a carattere torrenziale del 30 e 31 gennaio ha causato nella città centinaia di milioni di danni e ormai non si contano più le foto in rete di buche e voragini sparse in tutta Roma. La rabbia (che è sfociata anche in ironia) di residenti, automobilisti,ciclisti, pedoni, motociclicsti, pendolari e studenti è facilmente riscontrabile su blog e social network. Ma dare la colpa solo alle avverse ed eccezionali condizioni climatiche per quello che è successo non solo non aiuta  per il futuro ma non è neppure un buon sistema di fare informazione.  Ci riserviamo su post successivi di analizzare la situazione della città nel suo insieme in maniera più oggettiva possibile, ora vogliamo solo testimoniare attraverso delle foto scattate in periodi diversi  come, da una parte un’errata progettazione prima e una carente manutenzione dopo, possono far sì che un problema non venga mai risolto e alla fine gravi in maniera pesante (moltiplicatelo per n volte per n buche) per le casse asfittiche del comune.

Via di Porta Maggiore presso l’incrocio con viale Manzoni 16 settembre 2013 : c’è una buca presso un tombino assai pericolosa  e l’incessante traffico di autoveicoli privati e pubblici (tra cui i jumbo bus della linea 105) peggiora la situazione ad ogni passaggio. Scriviamo un post evidenziando anche altre carenze della via.

20130911_173049Passa qualche giorno e finalmente la buca viene rattoppata. ci rallegriamo del fatto ma siamo consapevoli che presto il problema si ripresenterà.

20130921_10452729 gennaio 2014, un giorno prima della pioggia devastante : non solo la buca si è riaperta ma adesso ce n’è anche un’altra davanti al tombino

20140201_1039448 febbraio 2014 la buca dopo l’alluvione. Come si vede la pioggia e il traffico incessante hanno solo peggiorato una situazione già precaria

20140208_093325Abbiamo detto che in origine il problema nasce da un’errata progettazione della corsia preferenziale, per carità, esteticamente riuscita e ben realizzata (in tutti questi anni non si è mai verificato un cedimento all’interno della stessa) ma, ahimè, troppo stretta per consentire il contemporaneo passaggio di tram e autobus specie in prossimità degli incroci. Il problema è : ha sbagliato il progettista a calcolare le misure degli ingombri oppure gli è stato comunicato che doveva essere una corsia per il solo passaggio dei tram e gli autobus sono stati aggiunti solo in un secondo momento quando il lavoro era stato già ultimato ? Il fatto è che gli autobus debbono transitare per la corsia adibita al traffico veicolare normale e sono costretti,data la larghezza, a passare su quel tombino non essendo possibile schivarlo come riescono a fare  molti autoveicoli e motoveicoli. A questo si aggiunge la scarsa e raffazzonata manutenzione che nel corso degli anni è stata capace di mettere solo qualche toppa ma non di risolvere il problema a monte con un lavoro serio di consolidamento visto il peso (diverse tonnellate per ogni autobus che passa) e la frequenza di questi passaggi. Oltretutto un problema più grave a questo tombino provocherebbe un autentico disastro con la paralisi dei mezzi pubblici che provengono dal quadrante sud est della città perchè passano tutti lì con disagi indicibili per decine di migliaia di persone che li utilizzano giornalmente  in assenza della fantomatica linea C della Metro. In conclusione la mancanza di programmazione prima in sede progettuale poi in sede di manutenzione provoca dei disagi che sfociano in veri e propri pericoli e in costi che crescono in maniera esponenziale. Alla fine di questa triste storia vorremmo testimoniare, invece, una cosa positiva (incredibile ma vero) : nel post del 16 settembre ci lamentammo tra l’altro anche delle strisce pedonali scomparse da tempo a via di Porta Maggiore. Non solo sono state ricondizionate ma, finalmente, anche con la vernice adatta che non scompare dopo pochi giorni e nonostante l’alluvione di fine gennaio sono ancora lì perfettamente visibili !

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Domenica 9 febbraio “Sognavo le nuvole colorate” al Piccolo Apollo

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presentano

nell’ambito de
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domenica 9 febbraio – ore 18.30*
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/b
(angolo via Conte Verde) – Roma

SOGNAVO LE NUVOLE COLORATE
un documentario di
Mario Balsamo
Italia’ 2008, 65’
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al termine della proiezione seguira l’incontro con Mario Balsamo

E’ la storia di Edison, un bambino albanese che emigra in Italia a soli nove anni, con un viaggio della speranza su di un gommone. E’ in cerca di un’esistenza possibile: osteggiata, pericolosa, ma con una prospettiva formidabile, renderla dignitosa.
Sognavo le nuvole colorate è anche la storia di un’amicizia che cambia la vita, il fattore umano diventa risolutivo e attribuisce alla vicenda un timbro, prevalente, di positività: quella di un bambino che riesce a conquistare il suo temporaneo orizzonte colorato.
Regia, sogetto e sceneggiatura: Maro Balsamo – Con: Edison Durai, Alessandra Santoro, Besiana Durai, Quanie Myrta, Beatrice Chiantera, Gino Santoro, Zana Durai, Kadri Myrta – Musiche: Franco Libetta, Franco Battiato – Montaggio: Fabrizio Carchiolo – Suono: Stefano Sabatini, Andrea Mazzotta – Produttore: Thomas Torelli
Mario Balsamo è finalista per i Doc/it Professional Award con Noi non siamo come James Bond.


*alle 18.30 ci sarà un aperitivo e alle 19.00 circa inizierà la proiezione


Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

PROSSIMI APPUNTAMENTIMercoledì 12 febbraio – ore 20.30
CADENAS di Francesca Balbo (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)

Mercoledí 19 febbraio ore 20.30
I FANTASMI DI SAN BERILLO di Edoardo Morabito (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)Giovedí 20 febbario ore 20.30
LA MAISON DE LA RADIO di Nicolas PhilibertVenerdí 21 febbraio ore 20.30
PAISAN di Giuseppe Morandi

Martedí 25 febbraio ore 20.30
IL MURO E LA BAMBINA di Silvia Staderoli (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)

Mercoledí  26 febbraio ore 20.30
Concorso OBIETTIVI SUL LAVORO – STORIE DAL MONDO DELLA CONOSCENZA – proiezione dei film selezionati (UCCA – CGIL)

Giovedí 27 febbraio ore 20.30
DAL PROFONDO di Valentina Pedicini (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)

Giovedí 6 marzo ore 20.30
VALENTINA POSTIKA IN ATTESA DI PARTIRE di Caterina Carone (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)






Uff Stampa Apollo 11g.ghigi@apolloundici.it – 348 9240778

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Le Università di Roma: la nuova sede della Sapienza all’Esquilino

Direste che Roma è una città universitaria? Chi vive in prima persona la realtà capitolina sa bene che questa è una definizione che può andar bene in alcune zone della città e può invece sembrare fuori luogo in alcune. Sono certamente considerabili come “universitari” i quartieri a cavallo tra il Policlinico e Termini, o l’Ostiense o la periferia est.

Da qualche anno poi anche lo storico quartiere dell’Esquilino, troppo spesso ai noveri della cronaca per episodi di mala integrazione e violenza, è tornato ad essere come era una volta un “punto di istruzione”, grazie anche all’apertura del Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università la Sapienza, un trasferimento dalla vecchia sede di via Salaria al cuore della vecchia Roma popolana che si spera possa davvero portare qui quell’innovazione e quel progresso di cui le scienze informatiche sono normalmente foriere.

Per farlo il Dipartimento si è dotato di una sede ricca di ben 10 aule ed 8 laboratori per le diverse specializzazioni oltre che di studi attrezzati e rinnovati, atti ad accogliere degnamente professori, ricercatori e laureandi.

Ma quella delle tre università statali non è l’unica accezione universitaria della città. Nel territorio capitolino si sono infatti affermate anche diverse realtà dell’insegnamento a capitale privato: una tra queste è l’università telematica di Unicusano con sede a Roma, che ha anche la peculiarità di essere una delle prime università online in Italia.

In pratica chi si iscrive può o scegliere di seguire tutte le lezioni nelle aule della sua sede di Roma, oppure, può decidere di seguirle direttamente da casa. Agli studenti vengono infatti fornite delle username e delle password che gli consentono di seguire le lezioni direttamente da casa propria tramite streaming. Sempre da casa gli studenti possono inoltre consultare la segreteria o chiedere il supporto didattico di professori e tutor.

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