12 settembre 2018 “ISIS, TOMORROW. THE LOST OF SOULS OF MOSUL” all’Apollo 11

presenta

mercoledì 12 settembre ore 20.30
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

in esclusiva
dopo il successo dell’anteprima mondiale
alla Mostra del Cinema di Venezia

2018 Italia, 80 min.

al termine della proiezione
incontro con

gli autori
FRANCESCA MANNOCCHI
ALESSIO ROMENZI

modera l’incontro
ANDREA SEGRE

Sarà in grado l’Iraq di accettare i figli dell’Isis come propri figli, di perdonare le loro madri, di riconciliare le anime del paese?

ISIS, TOMORROW cerca una risposta a questa domanda. Nell’ideologia dell’Isis i bambini sono l’arma più efficace per portare nel futuro l’idea di un grande Califfato universale: eredi di un unico obiettivo, creare un mondo diviso a metà, da un lato gli jihadisti e dall’altro lato gli infedeli da sterminare. I lunghi mesi della guerra, vengono ripercorsi attraverso le voci dei figli dei miliziani addestrati al combattimento e a diventare kamikaze, fino a seguire i loro destini nella complessità del dopoguerra, un dopoguerra di vedove bambine e ragazzi marginalizzati, in cui il sangue della battaglia lascia spazio alle vendette e alle ritorsioni quotidiane, alla violenza come sola risposta alla violenza.

Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Francesca Mannocchi, Andrea Romenzi – Montaggio: Sara Zavarise, Emanuela Svezia – Musiche: Andrea Ciccarelli – Prodotto da: Lorenzo Gangarossa, Gabriele Immirzi.

Il trailer

Apollo 11 – Il programma fino al 19 settembre 2018

PROGRAMMA FINO AL 19 SETTEMBRE:

Martedì 11 settembre

ore 21.00 FESTA PER I 90 ANNI DI EDOARDO BRUNO.

Mercoledì 12 settembre

ore 20.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min). In presenza degli autori.

Giovedì 13 settembre

ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Venerdì 14 settembre

ore 19.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Sabato 15 settembre

ore 18.00 DALL’ALTRA PARTE di Zrinko Ogresta (80 min).
ore 20.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Domenica 16 settembre

ore 18.00 GENERATION ’68 di Nenad Puhovski (87 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Lunedì 17 settembre

ore 19.00 ESTATE 1993 di Carla Simon (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 MORTO STALIN SE NE FA UN ALTRO di Armando Iannucci (106 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 18 settembre

ore 19.00 MORTO STALIN SE NE FA UN ALTRO di Armando Iannucci (106 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Mercoledì 19 settembre

ore 19.00 ESTATE 1993 di Carla Simon (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo (20-30 minuti)

Per prenotazioni: booking@apolloundici.it

Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

11 settembre 2018 “La sua giornata di gloria” all’Apollo 11

presenta

martedì 11 settembre ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

FESTA PER I 90 ANNI DI
EDOARDO BRUNO

Nel giorno del suo compleanno
una serata dedicata al critico e storico del cinema

proiezione de

LA SUA GIORNATA DI GLORIA
un film di Edoardo Bruno

saranno presenti

l’autore EDOARDO BRUNO

e gli amici e colleghi della rivista Filmcritica
ALESSANDRO CAPPABIANCA, GIULIO DE MARTINO, MICHELE MOCCIA, ANDREA PASTOR, BRUNO ROBERTI, DANIELA TURCO

Italia, 1969, 82 min.

Avvertita da un delatore, la polizia reprime una rivolta a sfondo ideologico provocando la morte di uno dei partecipanti. L’autore della “soffiata”, per riscattarsi agli occhi dei compagni, li spinge ad un’azione terroristica. Ma, ancora una volta, all’ultimo momento rifiuta di partecipare per paura.

Regia: Edoardo Bruno – Sceneggiatura: Edoardo Bruno – Interpreti: Carlo Cecchi, Maria Manuela Carrilho, Raúl Martínez, Sergio Serafini, Alberto Hammermann, Angelica Ippolito, Luigi Antonio Guerra, Philippe Leroy – Fotografia: Romano Scavolini – Montaggio: Edoardo Bruno – Musiche: Vittorio Gelmetti – Produzione: F.C. Cinematografica.


Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo (20-30 minuti)

Per prenotazioni: booking@apolloundici.it

Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

Tempio di Minerva Medica: autentica superstar per gli artisti del passato: parte seconda

Pubblichiamo altre immagini tra le numerosissime esistenti sul cd. Tempio di Minerva Medica in una ideale carrellata attraverso i secoli

1552 Pirro Ligorio – Ricostruzione del Tempio di Minerva Medica
1618 Willem van Nieulandt II – Nynphaeum in Rome
1629 Giovan Battista Mercati – Tempio di Minerva Medica e Santa Bibiana
1646 Jan van de Velde II – Travellers in Front of the Minerva Medica Temple in Rome
1700 ca. Ferdinando Galli Bibiena – Tempio di Minerva Medica
1753 Giuseppe Vasi – Tempio di Minerva Medica presso Porta Maggiore
1754 Richard Wilson – The Temple of Minerva Medica
1755 Jonathan Skelton – The Temple of Minerva Medica
1758 Adolf Friedrich Harper – Temple of Minerva Medica
1800 ca. E Hearth – Tempio di Minerva Medica (incisione su acciaio)
1811 Joseph Mallord e William Turner – The Temple of Minerva Medica
1826 Pietro Parboni – Veduta del Tempio di Minerva Medica
1927 Louis Conrad Rosenberg – Temple of Minerva Medica

 

Il muro di terra delle Carine

Veduta attuale del Muro della Suburra

Sorgente: Il muro di terra delle Carine     www.romeandart.eu

L’urbanistica di Roma sin dai tempi primitivi è stata conseguenza delle occupazioni dei siti da parte delle tribù che si spartivano il territorio e la sfera d’influenza con veri scontri fisici che se tra il IX ed VIII secolo a.C. si verificavano tra Sacravienses e Suburani, venti secoli dopo vedevano coinvolti Monticiani e Trasteverini.
Il limite tra le due fazioni era lo stesso, il muro di terra delle Carine e il luogo dello scontro la valle fangosa tra Palatino ed Equilino che in tempi arcaici si chiamò Foro Romano e in tempi moderni Campo Vaccino.
La storia del territorio di confine inizia già nell’età del bronzo medio, XIII secolo a.C., quando le antiche comunità italiche iniziarono ad insediarsi in sponda sinistra del Tevere; i latini scesero lungo la colata di Capo di Bove andando ad insediarsi sul Palatino per poi essere raggiunti da gruppi etruschi che costruirono i loro pagus sull’Aventino mentre da nord i sabini arrivarono ad occupare il Quirinale e le aree limitrofe. Questa estraneità dell’area alla città palatina venne rimarcata dal nome che sin dal tempo arcaico ebbe il colle: Exquiliae. Il nome deriva dal verbo colere (abitare) preceduto dal prefisso ex usato per designare coloro che abitavano fuori dalla città; l’homo esquilinus era colui che si opponeva all’inquilinus, colui che viveva dentro la città.
Tuttavia corre l’obbligo di ricordare che esiste una diversa interpretazione dell’etimologia del nome del luogo che rimanda al esculus, ovvero l’eschia un tipo di quercia sacra a Giove e che cresceva abbondante sul colle; la notazione comunque non esclude il significato legato al limite.
La città arcaica, molto prima che Servio costruisse le sue mura che circondavano i sette colli, era chiusa da terrapieni fortificati che proteggevano solo quattro colli e dove sull’altura della Velia c’era il murus mustellinus, muro della donnola, che fronteggiava il murus terreus Carinarum.
Qui correva il confine tra il dentro ed il fuori e si aprivano probabilmente delle porte di cui una poteva essere il Janus.
All’interno della città erano le case dei Sacraviensi, mentre tutto l’ager che si trovava al di là del muri di terra della Carinae era abitato dai Suburani; questi avevano una posizione di sottomissione nei confronti di Sacraviensi e probabilmente una funzione difensiva nei confronti di tribù delle genti sabine che erano andate ad insediarsi sul Quirinale. Nell’arco di due secoli la città si espanse e assorbì gli abitanti di tutti i sette colli ma tra le due tribù che si fronteggiavano tra Velia e Colle Oppio rimase l’attrito che nasce dalla distanza tra, da una parte di chi sente la città propria e rifiuta coloro che “vengono” da fuori e, dall’altra di chi sente di aver contribuito alla grandezza della città e detesta chi vuole solo per sé i frutti di quella grandezza in nome di prerogative ormai svuotate di valore.
Le testimonianze letterarie non offrono alcun sostegno a questa ipotesi mentre invece sono rilevanti le testimonianze archeologiche: nel IX secolo a.C. sulle pendici nord-orientali del Palatino esistevano delle capanne che furono distrutte intorno al 750 a.C.. ed al loro posto fu costruito un muro, il murus mustellinus, a baluardo dalle invasioni delle tribù etrusche che si erano insediate sulle exquiliae.
Ma probabilmente quel muro non era abbastanza alto o abbastanza robusto e ne fu costruito uno più possente meno di un secolo dopo. All’inizio del VII secolo a.C. il primo muro fu demolito e su quell’area furono collocate delle sepolture che gli archeologi interpretano come sacrifici umani per espiare l’obliterazione delle prime mura, mentre il nuovo muro venne costruito con un tracciato leggermente diverso. I reperti archeologici suggeriscono che questo possa essere stato il luogo del tigillium sororium un monumento a ricordo di una scelta difficile quale quella di sacrificare un appartenente alla tribù perchè così potessero essere salvi tutti gli altri …

Vedi anche Subura Antica.. – Stefano Piale Romano 1823     Delle  antichità della città di Roma – Lucio Fauno 1550

7 settembre – 14 dicembre 2018 Il programma delle visite guidate di “Archeologia in Comune”

E’ stato pubblicato il programma di aperture straordinarie con visite guidate di molti siti archeologici curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Cullturali relativo al periodo 7 settembre – 14 dicenbre 2018 .

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Diversi appuntamenti nel Rione Esquilino:

Prosegue, anche per la seconda parte dell’anno, il programma di aperture straordinarie con visite guidate gratuite che la Sovrintendenza Capitolina ha predisposto per consentire a cittadini e turisti, con il solo pagamento del biglietto di ingresso all’area archeologica, dove previsto, di conoscere monumenti generalmente chiusi o aperti su richiesta e a condividere incontri di approfondimento su aspetti e temi legati alla storia di Roma e al suo patrimonio culturale.

Il programma intende diffondere la conoscenza della città attraverso la consolidata esperienza di quanti operano direttamente sul territorio, integrando le informazioni scientifiche con il racconto degli interventi di manutenzione, restauro, gestione e valorizzazione dei beni culturali, senza trascurare gli aspetti più divertenti e meno noti della storia dei monumenti e dei siti visitati.

La scelta tra le visite guidate gratuite proposte spazia dai monumenti della Roma di età regia e repubblicana, come le Mura Serviane di Piazza Fanti (20 novembre) o l’area sacra di S. Omobono (19 settembre), a quelli di piena età imperiale. Tra questi figurano siti dedicati agli spettacoli (Circo Massimo, a partire dal 25 settembre e Ludus Magnus, dal 26 ottobre) e quelli legati all’acqua (Terme di Traiano, 30 ottobre, Trofei di Mario, 12 settembre, Ninfeo degli Annibaldi, 8 settembre, Acquedotto Vergine, 14 dicembre, Auditorium di Mecenate, 11 dicembre).

Non mancano poi luoghi più particolari come il Monte Testaccio (27 settembre), testimonianza concreta dei commerci della città, il Mitreo del Circo Massimo (13 ottobre), che attesta la diffusione a Roma delle religioni orientali o il Colombario di Pomponio Hylas (26 settembre), piccolo gioiello dell’arte funeraria romana. Una passeggiata nell’Isola Tiberina (7 settembre), infine, racconterà uno spaccato di vita romana dalle origini all’età moderna.
Informazioni:

Prenotazione obbligatoria allo 060608 a partire da sette giorni prima della data dell’evento
Orario:

dal 7 settembre al 16 dicembre 2018
Biglietto d’ingresso:

Visita guidata gratuita. Per alcuni siti l’ingresso è a pagamento, consultare le singole schede per maggiori dettagli.

Per i possessori della MIC, oltre alla visita guidata sarà gratuito anche l’ingresso all’area archeologica. La nuova card può essere acquistata da chi risiede o studia nella Capitale a soli 5 euro consentendo l’ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici e nei siti storico artistici e archeologici della Sovrintendenza Capitolina. Per info http://www.museiincomuneroma.it
Prenotazione obbligatoria:

Il Programma con tutte le date

4-6 settembre 2018 “Loronero” allo Studio Medina

LORONERO di Danda Ippolito

Dal 4 al 6 Settembre negli Spazi Espositivi Medina Roma, la mostra LORONERO di Danda Ippolito, giovane fotografa. I ventinove scatti racchiusi nella mostra sono il frutto di una serie di viaggi dell’autrice, Danda Ippolito, in alcuni paesi dell’Africa Sub-sahariana. In particolare, sono le esperienze in Ghana e Kenya ad ispirare le tematiche oggetto dell’esposizione: da una parte i bambini, ritratti nelle loro espressioni più misteriose e profonde, dall’ altra i prigionieri del carcere (Kenyota) di Naivasha. Ad accomunarli, l’idea di raccontare, senza parole, incredibili storie di vita quotidiana attraverso gli eloquenti sguardi di grande impatto emotivo.

Vernissage: Martedì 4 Settembre ore 18:00.

Apertura al pubblico: 5 – 6 Settembre 10:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00

Settembre 2018: Lo stato dei restauri presso il cd. Tempio di Minerva Medica

Purtroppo registriamo l’ennesimo ritardo relativo alle date del restauro del cd. Tempio di Minerva Medica a via Giolitti (in alto in una suggestiva ricostruzione grafica dello Studio Twilight).

Il cartello parla chiaro : 240 giorni dal 2 novembre 2017 data di inizio lavori di questa ultima fase: siamo a settembre 2018 e i lavori sono fermi da almeno 2 mesi tutt’altro che terminati come testimoniano le impalcature presenti all’interno del monumento

I casi sono due: o tardano ad arrivare i fondi per il pagamento dei lavori fin qui eseguiti o in sede d’opera è stato scoperto qualcosa di nuovo e di interessante e c’è bisogno di ulteriori risorse finanziarie per poter proseguire. Non è un’ipotesi peregrina perchè da questo interessantissimo articolo di  di Luisa Chiumenti del 2 dicembre del 2015 si evincono non solo notizie sugli evidenti e gravi danni che il cd. Tempio di Minerva Medica ha subito nel secolo XX ma dell’intenzione di continuare ricerche conoscitive per arrivare a notizie certe sull’origine e la funzione di questo fantastico monumento.

Abbiamo estratto alcuni passi dell’articolo; per chi volesse leggerlo integralmente è presente il relativo link in fondo alla pagina.

I restauri avvenuti nel secolo scorso, mirati a salvaguardare il monumento dai progressivi e continui cedimenti delle fondamenta, costruite in un terreno irregolare su strutture preesistenti, hanno purtroppo reso ancora più precarie le condizioni generali, determinando una progressiva riduzione della cupola superstite.

In effetti, dai primi del Novecento al 2006, già si era verificata una riduzione del volume della cupola di quasi di oltre il 50%, per cui il rischio di crolli della porzione superstite e la possibile perdita di gran parte dell’antico edificio hanno portato la Soprintendenza a prendere la decisione di effettuare un importante intervento architettonico di restauro sull’intero monumento, sia da un punto di vista strutturale che formale, tenendo conto delle criticità strutturali ma evitando di stravolgere l’immagine strutturale della costruzione

Verranno comunque continuate, dopo questo recupero preliminare della stabilità strutturale del monumento, le opere di scavo archeologico di tipo conoscitivo, tendente alla completa valorizzazione del complesso nel suo contesto urbanistico di riferimento.

Vorremmo ricordare che “La tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione” è sancito  dall’art. 9 comma 2 della Costituzione della Repubblica Italiana e chiunque agisca in direzione opposta è passibile di denuncia penale. Ci auguriamo quindi che si ripensi alle prese di posizione di questa amministrazione riguardo all’ammodernamento della linea Laziali Giardinetti che non tiene conto delle ormai oggettive e inoppugnabili prove delle vibrazioni e dei relativi danneggiamenti che provoca il passaggio del “trenino” e dei danni al paesaggio  derivanti dai tralicci e dalle rotaie accanto al monumento. Il fatto che questa ferrovia sia stata costruita prima che entrassero in vigore leggi ad hoc per la salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale non esime a prendere in considerazione azioni che verrebbero intraprese in qualsiasi altro paese civile.

Restauri a Roma: il tempio di Minerva Medica in via Giolitti

 

2 settembre 2018 “Piazza Vittorio” di Abel Ferrara a Piazza Vittorio

“PIAZZA VITTORIO” A PIAZZA VITTORIO

Domenica 2 settembre alle 21:00 Abel Ferrara presenta il suo film “Piazza Vittorio” nell’arena di Notti di cinema

“Il documentario è come un diario: parlo della mia vita, dei luoghi e delle persone che ne fanno parte”
A. Ferrara.

#MariposaCinematografica
#estateromana2018

IL REGISTA ABEL FERRARA E IL MONTATORE DEL FILM FABIO NUNZIATA PRESENTANO IL DOCUMENTARIO “PIAZZA VITTORIO”.
Ingresso: 7 €
In caso di pioggia la proiezione si svolgerà presso la
Multisala Royal, in Via Emanuele Filiberto, 175

2 settembre 2018 #DOMENICALMUSEO Musei gratis per tutti

2 settembre 2018

DOMENICA GRATUITA NEI MUSEI E NEI SITI ARCHEOLOGICI STATALI

#DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente, in applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Alcuni luoghi sono visitabili su prenotazione. Si consiglia di consultare sempre le schede di dettaglio

Vedi l’elenco dei luoghi nazionali

[nota 1] si segnala che l’ingresso all’Anfiteatro Flavio (Colosseo), sarà contingentato. L’accesso al Monumento potrà essere rallentato fino al raggiungimento degli standard di sicurezza (max 3000 unità).

A Roma saranno aperti anche i musei civici e saranno gratuiti per tutti i residenti.

La lista dei musei civici che aderiscono all’iniziativa:

Rimane a pagamento la mostra in corso Canaletto 1697-1768 al Museo di Roma a Palazzo Braschi, che celebra il 250° anniversario della morte del grande pittore veneziano presentando il più grande nucleo di opere di sua mano mai esposto in Italia, 68 tra dipinti, disegni e documenti, inclusi alcuni celebri capolavori.

Inoltre chi vive o studia a Roma, può acquistare la MIC, la nuova card che, al costo di 5 euro, permette l’ingresso illimitato per 12 mesi nel Sistema dei Musei Civici. Per info www.museiincomuneroma.it

Maggiori informazioni su eventi e laboratori nei Musei Civici

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