Venerdì 14 settembre – Parco di via Carlo Felice
concerto aperitivo dei TRAM
presso il chiosco del parco! Dalle ore 20,30 in poi
International Art Jewelry Exhibition – IAJE in “Color”IAJEhttp://www.instagram.com/iaje_jewelryartists/ Eun Jeong Kim @DiKai Zheng @SiCheng Shuai @JiaYin Yu @Fie Ling Tjia @Jole Constantino Paola GerosaJiwon Lee @DooIl Kim Soo Kyoung LeePage Soo Kyoung Lee @JuHeon Park @Lena Son Min CheaRin (ReaKsa) @Chearin Kim Sofia Petersson @Sergio Giusti Vernissage: Venerdì 14 Settembre ore 18:00. Apertura al pubblico: 15 – 21 Settembre 10:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00


14 settembre 2018 – ore 21,00
Gatsby Cafè
Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria.. E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è! Oltre ai classici dello Swing, Ragtime&Jive, musiche e successi di ogni epoca riletti in chiave Swing ….
Alice Albanese Ginammi – Voce; Cecilia Morrone – Voce; Lorenzo Mazzoni – Voce/Chitarra; Andrea Marano – Pianoforte; Daniele Russo – Batteria”

Alla Gelateria Fassi a grande richiesta… torna la MILONGA GELATA!!!
Solo due date:
GIOVEDÌ 13 con Riccardo Bossi Dj!
GIOVEDÌ 20 con Marquito Dj!
Dalle 20.00 a mezzanotte si saluta l’estate insieme a dei bellissimi tanghi, tanti gelati e infiniti abbracci 🤗
Dalle 19.00 alle 20.00 sarà possibile fare una lezione gratuita per chi vuole avvicinarsi e scoprire questa danza così affascinate.
Contributo della serata: 10€ che include bibite e degustazione dei classici sanpietrini e tramezzini gelati di FASSI!
13 settembre 2018 ore 21,00
L’appuntamento settimanale con la roda de samba dei Farofa na Vida torna il GIOVEDI’ questa settimana! Vale sempre la Caipirinha Extravaganza con caipirinhas a solo 5€!
presenta
mercoledì 12 settembre ore 20.30
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
in esclusiva
dopo il successo dell’anteprima mondiale
alla Mostra del Cinema di Venezia
al termine della proiezione
incontro con
gli autori
FRANCESCA MANNOCCHI
ALESSIO ROMENZI
modera l’incontro
ANDREA SEGRE
Sarà in grado l’Iraq di accettare i figli dell’Isis come propri figli, di perdonare le loro madri, di riconciliare le anime del paese?
ISIS, TOMORROW cerca una risposta a questa domanda. Nell’ideologia dell’Isis i bambini sono l’arma più efficace per portare nel futuro l’idea di un grande Califfato universale: eredi di un unico obiettivo, creare un mondo diviso a metà, da un lato gli jihadisti e dall’altro lato gli infedeli da sterminare. I lunghi mesi della guerra, vengono ripercorsi attraverso le voci dei figli dei miliziani addestrati al combattimento e a diventare kamikaze, fino a seguire i loro destini nella complessità del dopoguerra, un dopoguerra di vedove bambine e ragazzi marginalizzati, in cui il sangue della battaglia lascia spazio alle vendette e alle ritorsioni quotidiane, alla violenza come sola risposta alla violenza.
Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Francesca Mannocchi, Andrea Romenzi – Montaggio: Sara Zavarise, Emanuela Svezia – Musiche: Andrea Ciccarelli – Prodotto da: Lorenzo Gangarossa, Gabriele Immirzi.
Il trailer
PROGRAMMA FINO AL 19 SETTEMBRE:
Martedì 11 settembre
ore 21.00 FESTA PER I 90 ANNI DI EDOARDO BRUNO.
Mercoledì 12 settembre
ore 20.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min). In presenza degli autori.
Giovedì 13 settembre
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
Venerdì 14 settembre
ore 19.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
Sabato 15 settembre
ore 18.00 DALL’ALTRA PARTE di Zrinko Ogresta (80 min).
ore 20.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
Domenica 16 settembre
ore 18.00 GENERATION ’68 di Nenad Puhovski (87 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
Lunedì 17 settembre
ore 19.00 ESTATE 1993 di Carla Simon (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 MORTO STALIN SE NE FA UN ALTRO di Armando Iannucci (106 min). Versione originale – Sott. ITA.
Martedì 18 settembre
ore 19.00 MORTO STALIN SE NE FA UN ALTRO di Armando Iannucci (106 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
Mercoledì 19 settembre
ore 19.00 ESTATE 1993 di Carla Simon (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)
Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo (20-30 minuti)
Per prenotazioni: booking@apolloundici.it
Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.
presenta
martedì 11 settembre ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
FESTA PER I 90 ANNI DI
EDOARDO BRUNO
Nel giorno del suo compleanno
una serata dedicata al critico e storico del cinema
proiezione de
LA SUA GIORNATA DI GLORIA
un film di Edoardo Bruno
saranno presenti
l’autore EDOARDO BRUNO
e gli amici e colleghi della rivista Filmcritica
ALESSANDRO CAPPABIANCA, GIULIO DE MARTINO, MICHELE MOCCIA, ANDREA PASTOR, BRUNO ROBERTI, DANIELA TURCO
Avvertita da un delatore, la polizia reprime una rivolta a sfondo ideologico provocando la morte di uno dei partecipanti. L’autore della “soffiata”, per riscattarsi agli occhi dei compagni, li spinge ad un’azione terroristica. Ma, ancora una volta, all’ultimo momento rifiuta di partecipare per paura.
Regia: Edoardo Bruno – Sceneggiatura: Edoardo Bruno – Interpreti: Carlo Cecchi, Maria Manuela Carrilho, Raúl Martínez, Sergio Serafini, Alberto Hammermann, Angelica Ippolito, Luigi Antonio Guerra, Philippe Leroy – Fotografia: Romano Scavolini – Montaggio: Edoardo Bruno – Musiche: Vittorio Gelmetti – Produzione: F.C. Cinematografica.
Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)
Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo (20-30 minuti)
Per prenotazioni: booking@apolloundici.it
Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.
Pubblichiamo altre immagini tra le numerosissime esistenti sul cd. Tempio di Minerva Medica in una ideale carrellata attraverso i secoli














Sorgente: Il muro di terra delle Carine www.romeandart.eu
L’urbanistica di Roma sin dai tempi primitivi è stata conseguenza delle occupazioni dei siti da parte delle tribù che si spartivano il territorio e la sfera d’influenza con veri scontri fisici che se tra il IX ed VIII secolo a.C. si verificavano tra Sacravienses e Suburani, venti secoli dopo vedevano coinvolti Monticiani e Trasteverini.
Il limite tra le due fazioni era lo stesso, il muro di terra delle Carine e il luogo dello scontro la valle fangosa tra Palatino ed Equilino che in tempi arcaici si chiamò Foro Romano e in tempi moderni Campo Vaccino.
La storia del territorio di confine inizia già nell’età del bronzo medio, XIII secolo a.C., quando le antiche comunità italiche iniziarono ad insediarsi in sponda sinistra del Tevere; i latini scesero lungo la colata di Capo di Bove andando ad insediarsi sul Palatino per poi essere raggiunti da gruppi etruschi che costruirono i loro pagus sull’Aventino mentre da nord i sabini arrivarono ad occupare il Quirinale e le aree limitrofe. Questa estraneità dell’area alla città palatina venne rimarcata dal nome che sin dal tempo arcaico ebbe il colle: Exquiliae. Il nome deriva dal verbocolere(abitare) preceduto dal prefisso ex usato per designare coloro cheabitavano fuori dalla città; l’homo esquilinus era colui che si opponeva all’inquilinus, colui che viveva dentro la città.
Tuttavia corre l’obbligo di ricordare che esiste una diversa interpretazione dell’etimologia del nome del luogo che rimanda al esculus, ovvero l’eschia un tipo di quercia sacra a Giove e che cresceva abbondante sul colle; la notazione comunque non esclude il significato legato al limite.
La città arcaica, molto prima che Servio costruisse le sue mura che circondavano i sette colli, era chiusa da terrapieni fortificati che proteggevano solo quattro colli e dove sull’altura della Velia c’era il murus mustellinus, muro della donnola, che fronteggiava il murus terreus Carinarum.
Qui correva il confine tra il dentro ed il fuori e si aprivano probabilmente delle porte di cui una poteva essere il Janus.
All’interno della città erano le case dei Sacraviensi, mentre tutto l’ager che si trovava al di là del muri di terra della Carinae era abitato dai Suburani; questi avevano una posizione di sottomissione nei confronti di Sacraviensi e probabilmente una funzione difensiva nei confronti di tribù delle genti sabine che erano andate ad insediarsi sul Quirinale. Nell’arco di due secoli la città si espanse e assorbì gli abitanti di tutti i sette colli ma tra le due tribù che si fronteggiavano tra Velia e Colle Oppio rimase l’attrito che nasce dalla distanza tra, da una parte di chi sente la città propria e rifiuta coloro che “vengono” da fuori e, dall’altra di chi sente di aver contribuito alla grandezza della città e detesta chi vuole solo per sé i frutti di quella grandezza in nome di prerogative ormai svuotate di valore.
Le testimonianze letterarie non offrono alcun sostegno a questa ipotesi mentre invece sono rilevanti le testimonianze archeologiche: nel IX secolo a.C. sulle pendici nord-orientali del Palatino esistevano delle capanne che furono distrutte intorno al 750 a.C.. ed al loro posto fu costruito un muro, il murus mustellinus, a baluardo dalle invasioni delle tribù etrusche che si erano insediate sulle exquiliae.
Ma probabilmente quel muro non era abbastanza alto o abbastanza robusto e ne fu costruito uno più possente meno di un secolo dopo. All’inizio del VII secolo a.C. il primo muro fu demolito e su quell’area furono collocate delle sepolture che gli archeologi interpretano come sacrifici umani per espiare l’obliterazione delle prime mura, mentre il nuovo muro venne costruito con un tracciato leggermente diverso. I reperti archeologici suggeriscono che questo possa essere stato il luogo del tigillium sororium un monumento a ricordo di una scelta difficile quale quella di sacrificare un appartenente alla tribù perchè così potessero essere salvi tutti gli altri …
Vedi anche Subura Antica.. – Stefano Piale Romano 1823 e Delle antichità della città di Roma – Lucio Fauno 1550
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