14 settembre 2018 aperi-concerto con i “TRAM” al Parco di via Carlo Felice

Venerdì 14 settembre – Parco di via Carlo Felice

concerto aperitivo dei TRAM

presso il chiosco del parco!  Dalle ore 20,30 in poi

14 – 21 settembre 2018 “International Art Jewerly Exhibition (IAJE)” allo Studio Medina

  Dal 14 al 21 Settembre l’International Art Jewelry Exhibition (IAJE), un gruppo di designer di gioielli, provenienti da diversi paesi del mondo (Corea, Italia, Singapore, Cina e Svezia), espone presso gli spazi Medina Roma le proprie creazioni in una mostra dal titolo “Color”. Vernissage: Venerdì 14 Settembre ore 19:00. Apertura al pubblico: Lun – Ven 10:00-13:00 e 15:00-19:00. International Art Jewelry Exhibition – IAJE in “Color” L’International Art Jewelry Exhibition (IAJE) è un gruppo di designer di gioielli, provenienti da diversi paesi del mondo (Corea, Italia, Singapore, Cina e Svezia). Ogni anno l’Italian Art Jewelry Exhibition espone in diversi paesi, quest’anno è la volta dell’Italia e il gruppo ha scelto la capitale come location del grande evento. Le creazioni sono legate da un unico filo conduttore: il colore, da cui l’esposizione prende il titolo. La mostra esalta e studia l’ambiguità del colore; che viene “reinterpretato” in diversi modi dai designer in base alla loro fantasia ed alle loro esperienze di vita.
International Art Jewelry Exhibition – IAJE in “Color”
IAJEhttp://www.instagram.com/iaje_jewelryartists/ Eun Jeong Kim @DiKai Zheng @SiCheng Shuai @JiaYin Yu @Fie Ling Tjia @Jole Constantino Paola GerosaJiwon Lee @DooIl Kim Soo Kyoung LeePage Soo Kyoung Lee @JuHeon Park @Lena Son Min CheaRin (ReaKsa) @Chearin Kim Sofia Petersson @Sergio Giusti Vernissage: Venerdì 14 Settembre ore 18:00. Apertura al pubblico: 15 – 21 Settembre 10:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00
info@medinaroma.com http://www.medinaroma.com http://www.facebook.com/medinaroma.arte/ http://www.facebook.com/medinaroma.eventi/ Via Angelo Poliziano, 32-34-36 | 00184 | Roma tel. +39 06 96030764  

14 settembre 2018 “Mini Swing Gang Band” al Gatbsy Cafè

14 settembre 2018 – ore 21,00

Gatsby Cafè

Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria.. E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è! Oltre ai classici dello Swing, Ragtime&Jive, musiche e successi di ogni epoca riletti in chiave Swing ….

Alice Albanese Ginammi – Voce; Cecilia Morrone – Voce; Lorenzo Mazzoni – Voce/Chitarra; Andrea Marano – Pianoforte; Daniele Russo – Batteria”

13 settembre 2018 “Milonga Gelata” al Palazzo del Freddo

Alla Gelateria Fassi a grande richiesta… torna la MILONGA GELATA!!!
Solo due date:
GIOVEDÌ 13 con Riccardo Bossi Dj!
GIOVEDÌ 20 con Marquito Dj!
Dalle 20.00 a mezzanotte  si saluta l’estate insieme a dei bellissimi tanghi, tanti gelati e infiniti abbracci 🤗
Dalle 19.00 alle 20.00 sarà possibile fare una lezione gratuita per chi vuole avvicinarsi e scoprire questa danza così affascinate.
Contributo della serata: 10€ che include bibite e degustazione dei classici sanpietrini e tramezzini gelati di FASSI!

13 settembre 2018 “Samba de Mesa, Farofa na Vida – Caipirinhas” al Gatsby Cafè

13 settembre 2018 ore 21,00

L’appuntamento settimanale con la roda de samba dei Farofa na Vida torna il GIOVEDI’ questa settimana! Vale sempre la Caipirinha Extravaganza con caipirinhas a solo 5€!

12 settembre 2018 “ISIS, TOMORROW. THE LOST OF SOULS OF MOSUL” all’Apollo 11

presenta

mercoledì 12 settembre ore 20.30
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

in esclusiva
dopo il successo dell’anteprima mondiale
alla Mostra del Cinema di Venezia

2018 Italia, 80 min.

al termine della proiezione
incontro con

gli autori
FRANCESCA MANNOCCHI
ALESSIO ROMENZI

modera l’incontro
ANDREA SEGRE

Sarà in grado l’Iraq di accettare i figli dell’Isis come propri figli, di perdonare le loro madri, di riconciliare le anime del paese?

ISIS, TOMORROW cerca una risposta a questa domanda. Nell’ideologia dell’Isis i bambini sono l’arma più efficace per portare nel futuro l’idea di un grande Califfato universale: eredi di un unico obiettivo, creare un mondo diviso a metà, da un lato gli jihadisti e dall’altro lato gli infedeli da sterminare. I lunghi mesi della guerra, vengono ripercorsi attraverso le voci dei figli dei miliziani addestrati al combattimento e a diventare kamikaze, fino a seguire i loro destini nella complessità del dopoguerra, un dopoguerra di vedove bambine e ragazzi marginalizzati, in cui il sangue della battaglia lascia spazio alle vendette e alle ritorsioni quotidiane, alla violenza come sola risposta alla violenza.

Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Francesca Mannocchi, Andrea Romenzi – Montaggio: Sara Zavarise, Emanuela Svezia – Musiche: Andrea Ciccarelli – Prodotto da: Lorenzo Gangarossa, Gabriele Immirzi.

Il trailer

Apollo 11 – Il programma fino al 19 settembre 2018

PROGRAMMA FINO AL 19 SETTEMBRE:

Martedì 11 settembre

ore 21.00 FESTA PER I 90 ANNI DI EDOARDO BRUNO.

Mercoledì 12 settembre

ore 20.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min). In presenza degli autori.

Giovedì 13 settembre

ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Venerdì 14 settembre

ore 19.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Sabato 15 settembre

ore 18.00 DALL’ALTRA PARTE di Zrinko Ogresta (80 min).
ore 20.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Domenica 16 settembre

ore 18.00 GENERATION ’68 di Nenad Puhovski (87 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Lunedì 17 settembre

ore 19.00 ESTATE 1993 di Carla Simon (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 MORTO STALIN SE NE FA UN ALTRO di Armando Iannucci (106 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 18 settembre

ore 19.00 MORTO STALIN SE NE FA UN ALTRO di Armando Iannucci (106 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Mercoledì 19 settembre

ore 19.00 ESTATE 1993 di Carla Simon (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).

Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo (20-30 minuti)

Per prenotazioni: booking@apolloundici.it

Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

11 settembre 2018 “La sua giornata di gloria” all’Apollo 11

presenta

martedì 11 settembre ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

FESTA PER I 90 ANNI DI
EDOARDO BRUNO

Nel giorno del suo compleanno
una serata dedicata al critico e storico del cinema

proiezione de

LA SUA GIORNATA DI GLORIA
un film di Edoardo Bruno

saranno presenti

l’autore EDOARDO BRUNO

e gli amici e colleghi della rivista Filmcritica
ALESSANDRO CAPPABIANCA, GIULIO DE MARTINO, MICHELE MOCCIA, ANDREA PASTOR, BRUNO ROBERTI, DANIELA TURCO

Italia, 1969, 82 min.

Avvertita da un delatore, la polizia reprime una rivolta a sfondo ideologico provocando la morte di uno dei partecipanti. L’autore della “soffiata”, per riscattarsi agli occhi dei compagni, li spinge ad un’azione terroristica. Ma, ancora una volta, all’ultimo momento rifiuta di partecipare per paura.

Regia: Edoardo Bruno – Sceneggiatura: Edoardo Bruno – Interpreti: Carlo Cecchi, Maria Manuela Carrilho, Raúl Martínez, Sergio Serafini, Alberto Hammermann, Angelica Ippolito, Luigi Antonio Guerra, Philippe Leroy – Fotografia: Romano Scavolini – Montaggio: Edoardo Bruno – Musiche: Vittorio Gelmetti – Produzione: F.C. Cinematografica.


Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo (20-30 minuti)

Per prenotazioni: booking@apolloundici.it

Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

Tempio di Minerva Medica: autentica superstar per gli artisti del passato: parte seconda

Pubblichiamo altre immagini tra le numerosissime esistenti sul cd. Tempio di Minerva Medica in una ideale carrellata attraverso i secoli

1552 Pirro Ligorio – Ricostruzione del Tempio di Minerva Medica

1618 Willem van Nieulandt II – Nynphaeum in Rome

1629 Giovan Battista Mercati – Tempio di Minerva Medica e Santa Bibiana

1646 Jan van de Velde II – Travellers in Front of the Minerva Medica Temple in Rome

1700 ca. Ferdinando Galli Bibiena – Tempio di Minerva Medica

1753 Giuseppe Vasi – Tempio di Minerva Medica presso Porta Maggiore

1754 Richard Wilson – The Temple of Minerva Medica

1755 Jonathan Skelton – The Temple of Minerva Medica

1758 Adolf Friedrich Harper – Temple of Minerva Medica

1800 ca. E Hearth – Tempio di Minerva Medica (incisione su acciaio)

1811 Joseph Mallord e William Turner – The Temple of Minerva Medica

1826 Pietro Parboni – Veduta del Tempio di Minerva Medica

1927 Louis Conrad Rosenberg – Temple of Minerva Medica

 

Il muro di terra delle Carine

Veduta attuale del Muro della Suburra

Sorgente: Il muro di terra delle Carine     www.romeandart.eu

L’urbanistica di Roma sin dai tempi primitivi è stata conseguenza delle occupazioni dei siti da parte delle tribù che si spartivano il territorio e la sfera d’influenza con veri scontri fisici che se tra il IX ed VIII secolo a.C. si verificavano tra Sacravienses e Suburani, venti secoli dopo vedevano coinvolti Monticiani e Trasteverini.
Il limite tra le due fazioni era lo stesso, il muro di terra delle Carine e il luogo dello scontro la valle fangosa tra Palatino ed Equilino che in tempi arcaici si chiamò Foro Romano e in tempi moderni Campo Vaccino.
La storia del territorio di confine inizia già nell’età del bronzo medio, XIII secolo a.C., quando le antiche comunità italiche iniziarono ad insediarsi in sponda sinistra del Tevere; i latini scesero lungo la colata di Capo di Bove andando ad insediarsi sul Palatino per poi essere raggiunti da gruppi etruschi che costruirono i loro pagus sull’Aventino mentre da nord i sabini arrivarono ad occupare il Quirinale e le aree limitrofe. Questa estraneità dell’area alla città palatina venne rimarcata dal nome che sin dal tempo arcaico ebbe il colle: Exquiliae. Il nome deriva dal verbo colere (abitare) preceduto dal prefisso ex usato per designare coloro che abitavano fuori dalla città; l’homo esquilinus era colui che si opponeva all’inquilinus, colui che viveva dentro la città.
Tuttavia corre l’obbligo di ricordare che esiste una diversa interpretazione dell’etimologia del nome del luogo che rimanda al esculus, ovvero l’eschia un tipo di quercia sacra a Giove e che cresceva abbondante sul colle; la notazione comunque non esclude il significato legato al limite.
La città arcaica, molto prima che Servio costruisse le sue mura che circondavano i sette colli, era chiusa da terrapieni fortificati che proteggevano solo quattro colli e dove sull’altura della Velia c’era il murus mustellinus, muro della donnola, che fronteggiava il murus terreus Carinarum.
Qui correva il confine tra il dentro ed il fuori e si aprivano probabilmente delle porte di cui una poteva essere il Janus.
All’interno della città erano le case dei Sacraviensi, mentre tutto l’ager che si trovava al di là del muri di terra della Carinae era abitato dai Suburani; questi avevano una posizione di sottomissione nei confronti di Sacraviensi e probabilmente una funzione difensiva nei confronti di tribù delle genti sabine che erano andate ad insediarsi sul Quirinale. Nell’arco di due secoli la città si espanse e assorbì gli abitanti di tutti i sette colli ma tra le due tribù che si fronteggiavano tra Velia e Colle Oppio rimase l’attrito che nasce dalla distanza tra, da una parte di chi sente la città propria e rifiuta coloro che “vengono” da fuori e, dall’altra di chi sente di aver contribuito alla grandezza della città e detesta chi vuole solo per sé i frutti di quella grandezza in nome di prerogative ormai svuotate di valore.
Le testimonianze letterarie non offrono alcun sostegno a questa ipotesi mentre invece sono rilevanti le testimonianze archeologiche: nel IX secolo a.C. sulle pendici nord-orientali del Palatino esistevano delle capanne che furono distrutte intorno al 750 a.C.. ed al loro posto fu costruito un muro, il murus mustellinus, a baluardo dalle invasioni delle tribù etrusche che si erano insediate sulle exquiliae.
Ma probabilmente quel muro non era abbastanza alto o abbastanza robusto e ne fu costruito uno più possente meno di un secolo dopo. All’inizio del VII secolo a.C. il primo muro fu demolito e su quell’area furono collocate delle sepolture che gli archeologi interpretano come sacrifici umani per espiare l’obliterazione delle prime mura, mentre il nuovo muro venne costruito con un tracciato leggermente diverso. I reperti archeologici suggeriscono che questo possa essere stato il luogo del tigillium sororium un monumento a ricordo di una scelta difficile quale quella di sacrificare un appartenente alla tribù perchè così potessero essere salvi tutti gli altri …

Vedi anche Subura Antica.. – Stefano Piale Romano 1823     Delle  antichità della città di Roma – Lucio Fauno 1550

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