6 settembre – 5 ottobre 2019 “Sidival Fila. La Materia Svelata” al Palazzo Merulana

da venerdì 6 settembre a sabato 5 ottobre 2019 

Palazzo Merulana

Sidival Fila. La Materia Svelata

Palazzo Merulana è lieto di presentare un progetto espositivo interamente dedicato all’artista brasiliano Sidival Fila, con la mostra  La materia svelata.

Frate francescano e artista di origini brasiliane, convoglia in un’unica figura due universi che viaggiano insieme attraverso la ricerca e la creatività. Grazie all’utilizzo di tessuti, stoffe, carte storiche, fibre organiche,  ricuce e ricompone spazi di materia, ora più lievi e ora più profondi.

Trama e ordito, nelle opere di Sidival Fila, prendono forma tra le pieghe e le velature delle superfici. I suoi pezzi assumono volume e consistenza negli spazi dedicati alla mostra: il percorso si sviluppa a partire dalla Sala delle Sculture al piano terra, prosegue al secondo piano, dove sono presenti quattro installazioni in dialogo con la collezione permanente Elena e Claudio Cerasi e si conclude al terzo piano, interamente dedicato all’artista e al suo progetto espositivo.

Come dichiara l’autore, ‘tramare’ e ‘ordire’, attraverso un processo di restituzione della materia alla vita che viene così rigenerata, assumono una forma di riscatto.

Tre livelli di ricerca si disvelano lungo tutto il percorso, definiscono l’itinerario e comunicano i valori che costituiscono la poetica dell’artista.

Il progetto espositivo è stato concepito proprio in relazione al luogo in cui questo trova collocazione.

Così come la sede espositiva, ex Ufficio d’Igiene della capitale, è riemerso dallo stato di incuria e abbandono in cui versava da diversi decenni, anche le materie con cui l’artista lavora e si confronta sono caratterizzate da un vissuto che, una volta concluso, ritorna sotto una nuova luce, svelando inediti contenuti e nuove promesse di vita.

Un lavoro meditativo e artigianale sulle materie prime – siano esse tela, carta, lino, seta, pergamene o fibre incontaminate – che lascia un’impronta attraverso un’innata energia espressa nel tempo e nello spazio senza confini.

Modalità di partecipazione 

Intero 10.00 €
Ridotto 8.00 €
giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, appartenenti a gruppi convenzionati, possessori di carta x due

Gratuito
bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore

Gruppi
Ridotto 8.00 € a persona
Prenotazione obbligatoria per gruppi € 30,00

Scuole
Ridotto 6.00 € per studente
Prenotazione obbligatoria per gruppo classe € 20,00

Info e prenotazioni 0639967800

Maggiori informazioni

Via Merulana, 121

00185 Roma

tel. 063996 7800

5 settembre 2019 Premiazioni “Gli Asini” e Selfie” all’Apollo 11

è lieta di ospitare

giovedì 5 settembre ore 18.30

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

PREMIO della RIVISTA

a cura di Edizioni dell’Asino

Partecipano i seguenti premiati

BAOBAB EXPERIENCE
CLAUDIA DURASTANTI scrittrice
AGOSTINO FERRENTE regista
FRANCESCO PECORARO scrittore
MASSIMO POPOLIZIO attore

Presenta l’incontro e consegna il premio
GOFFREDO FOFI
saggista e critico cinematografico

*****

A seguire (ore 20.00 circa)

GOFFREDO FOFI e AGOSTINO FERRENTE

presentano

L’Autore incontrerà il pubblico a fine proiezione insieme a

GIACOMO RAVESI
curatore di Racconti dal Vero

Che cos’è il premio degli Asini

“Il premio è nato ventisette anni fa su mia ideazione – racconta Goffredo Fofi – e ha attraversato nel tempo l’esistenza di quattro riviste: Linea d’ombra, La terra vista dalla luna, Lo Straniero e infine Gli asini. Il premio originariamente aveva il nome ‘Scommesse sul futuro’ e veniva assegnato a nuove realtà e a giovani artisti, ma in seguito si è trasformato in un riconoscimento volto a tracciare una mappatura di giovani talenti, studiosi di grande rilievo e iniziative sociali e pedagogiche particolarmente generose e significative nella convinzione di dover segnalare un’area di resistenza attiva al conformismo e alle compromissioni di cui l’Italia di oggi è così spesso espressione quasi in ogni campo. Una giuria riunita ogni anno e formata dagli amici e collaboratori della rivista indica personalità di artisti e studiosi e di associazioni che si sono distinte nel loro campo per la loro passione e testardaggine”

I premiati del 2019

Alcuni di loro hanno ricevuto il Premio il 24 giugno presso i Cantieri Teatrali Koreja presso il Convitto Palmieri di Lecce.

  • Alessandra Ballerini, avvocato per i diritti civili, con il Genoa Legal Forum, ha seguito le cause di risarcimento nell’interesse di alcuni manifestanti pacifisti feriti durante il G8 di Genova del 2001;
  • Baobab Experience, è un luogo ma soprattutto una comunità che nel 2015, dal mese di maggio, hanno fronteggiato un’emergenza migratoria gestendo più di 35.000 migranti transitanti;
  • Giulia Corsalini, docente e autrice di saggi di critica letteraria;
  • Claudia Durastanti, scrittrice e traduttrice italiana nella cinquina finale del Premio Strega;
  • Agostino Ferrente, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, direttore artistico e produttore musicale italiano;
  • Napoli Monitor, è stato un giornale cartaceo, prima mensile e poi bimestrale, che ha raccontato attraverso cronache, inchieste, reportage e disegni, la città di Napoli principalmente, ma anche altre storie provenienti dall’Italia e dal Mondo;
  • Francesco Pecoraro, scrittore italiano, architetto urbanista presso il Comune di Roma, da vent’anni scrive su diverse riviste specializzate saggi su arte e architettura;
  • Sos Rosarno è una nuova civiltà contadina nata dalla volontà di ridare speranza ad un territorio sottosviluppato e degradato, la piana di Gioia Tauro e più in generale la Calabria e il Mezzogiorno;
  • Isaia Sales è giornalista pubblicista, editorialista de Il Mattino e collaboratore della rivista Limes;
  • Massimo Popolizio, attore e doppiatore;
  • Nicola Savarese, storico, esperto di teatro greco e romano e dell’incontro fra teatro occidentale e teatri asiatici;
  • Katër i Radës. Il Naufragio, opera da camera co-produzione “la Biennale di Venezia”, “Teatro Koreja (Lecce)” tratto dal libretto di Alessandro Leogrande (dal romanzo-reportage Il naufragio, Feltrinelli 2011) con la regia di Salvatore Tramacere e la musica Admir Shkurtaj.

Regala un abbonamento degli Asini a 150 biblioteche, associazioni, spazi pubblici, bar e luoghi di frontiera
http://sostieni.link/22480

Sottoscrizione facoltativa per la premiazione,
che sarà devoluta alla Rivista “Gli asini”

Film 5 Euro (4 ridotto)

*****

Francia/Italia, 2019, 78 min.

Premi e Critica

Napoli, Rione Traiano. Nell’estate del 2014 un ragazzo di sedici anni, Davide, muore, colpito durante un inseguimento dal carabiniere che lo ha scambiato per un latitante. Davide non aveva mai avuto alcun problema con la giustizia. Come tanti adolescenti, cresciuti in quartieri difficili, aveva lasciato la scuola e sognava di diventare calciatore.
Anche Alessandro e Pietro hanno 16 anni e vivono nel Rione Traiano. Sono amici fraterni, diversissimi e complementari, abitano a pochi metri di distanza, uno di fronte all’altro, separati da Viale Traiano, dove fu ucciso Davide.
Alessandro è cresciuto senza il padre, che dopo la separazione dalla madre si è trasferito lontano da Napoli. Ha lasciato la scuola dopo una lite con l’insegnante che “pretendeva” imparasse a memoria L’Infinito di Leopardi. Ora fa il garzone in un bar: guadagna poco, non va in vacanza ma ha un lavoro onesto in un quartiere dove lo spaccio, per i giovani disoccupati, è un ammortizzatore sociale di facilissimo accesso.
Pietro ha frequentato una scuola per parrucchieri, ma al momento nessuno lo prende a lavorare con sé. Il padre, pizzaiolo, ha un lavoro stagionale fuori città e torna a casa una volta alla settimana, mentre la madre è andata in vacanza al mare con gli altri due figli. Lui, invece, ha deciso di passare l’estate al rione, per fare compagnia al suo migliore amico e iniziare una dieta che rinvia da troppo tempo.
Alessandro e Pietro accettano la proposta del regista di auto-riprendersi con il suo iPhone per raccontare in presa diretta il proprio quotidiano, l’amicizia che li lega, il quartiere che si svuota nel pieno dell’estate, la tragedia di Davide. Aiutati dalla guida costante del regista e del resto della troupe, oltre che fare da cameraman, i due interpretano se stessi, guardandosi sempre nel display del cellulare, come fosse uno specchio, in cui rivedere la propria vita.
Una disputa allontana i due amici: Alessandro preferirebbe venisse raccontato solo il loro rapporto e il resto delle cose belle del rione, ché di quelle brutte parla già quotidianamente la stampa. Pietro, al contrario, non vorrebbe tacere nulla, perché solo così lo spettatore potrà capire quanto è difficile per loro, in quel contesto, vivere una vita “normale”.
Il racconto in video-selfie di Alessandro e Pietro e degli altri ragazzi che partecipano al casting del film viene alternato con le immagini gelide delle telecamere di sicurezza che sorvegliano come grandi fratelli indifferenti una realtà apparentemente immutabile, con i ragazzi in motorino che sembrano potenziali bersagli in un mondo dove la criminalità non sembra una scelta ma un destino che ti cade addosso appena nasci.

Un film fatto interamente di sguardi dove il rione appare ai due ragazzi come una parafrasi dell’Infinito di Leopardi, che Alessandro prova finalmente a raccontarci: circondato da un muro che esclude la conoscenza di tutto ciò che sta al di là e che forse, si augura, un giorno, almeno i suoi figli potranno finalmente scoprire.

Regia: Agostino Ferrente – Interpreti: Alessandro Antonelli, Pietro Orlando – Sceneggiatura: Agostino Ferrente – Montaggio: Letizia Caudullo, Chiara Russo – Musica: Andrea Pesce, Cristiano Defabritiis – Produttore: Marc Berdugo, Barbara Conforti, Fabrice Puchault, Anne Charbonnel, Gianfilippo Pedote – Produzione: Magneto, Arte France, CDV Casa delle Visioni, Rai Cinema, Pirata M. C. – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà.

http://www.cinecriticaweb.it/film/selfie/
http://www.dinamopress.it/news/selfie-agostino-ferrente/
gliasinirivista.org/2019/06/un-modo-vero-di-raccontare/
http://www.fatamorganaweb.unical.it/index.php/2019/06/03/selfie-agostino-ferrente/?fbclid=IwAR0FbBBAzSkit_ZJYCJSjrtPheDbL2mbD8ZogfSGTNxH2uudsoTOnz0EDJY

Apollo 11 Il programma fino all’11 settembre 2019

PROGRAMMA FINO ALL’11 SETTEMBRE:

Giovedì 5 Settembre

ore 18.30 PREMIAZIONI GLI ASINI.
ore 20.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).

Venerdì 6 Settembre

ore 19.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.00 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min).

Sabato 7 Settembre

ore 17.30 TUTTI PAZZI A TEL AVIV – TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.30 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min).

Domenica 8 Settembre

ore 16.30 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min).
ore 18.30 TUTTI PAZZI A TEL AVIV – TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).

Lunedì 9 Settembre

ore 19.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.00 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min).

Martedì 10 Settembre

ore 19.00 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).

Mercoledì 11 Settembre

ore 19.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.00 TUTTI PAZZI A TEL AVIV – TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi (97 min). Versione originale – Sott. ITA.

Un ottimo sito per conoscere a fondo il Rione Esquilino

Premettiamo che non è una novità ma forse pochi lo conoscono. E’ un sito realizzato per la SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA che, ovviamente, ha curato la consulenza per i contenuti. La nostra indicazione si riferisce al sito tradizionale curato e pensato per i PC ma esiste anche un’APP (iEsquilino) di cui ne parleremo in seguito.

Il link è http://www.romearcheomedia.it/esquilino

Il menu principale è costituito dai seguenti temi:

  • Percorsi Tematici
  • Luoghi del racconto
  • Percorsi nel Tempo
  • Gli scavi in corso
  • Da visitare

All’interno di ogni voce esistono dei sottomenu specifici per entrare nel dettaglio del monumento indicato o dei luoghi o del riferimento storico. Il tutto è corredato di mappe interattive per sottolineare i cambiamenti del territorio che ci sono stati nei secoli passati e per localizzare i singoli monumenti.

Insomma uno strumento efficace per comprendere la storia e scoprire i vari tesori del Rione Esquilino (da quelli più noti a quelli più nascosti e inaccessibili) che purtroppo in molti casi sono sconosciuti ai più.

Vi invitiamo a visitarlo

Questa è la presentazione dell’APP iEsquilino

“E’ imminente la pubblicazione dell’APP dedicata ad Esquilino e Viminale” spiega Mirella Serlorenzi, archeologa responsabile di quartieri in questione. “L’applicazione si caratterizza per il forte accento posto sulla lettura diacronica delle trasformazioni dello spazio urbano, del quale si legge la continua evoluzione attraverso un duplice filo conduttore, cronologico e funzionale: è possibile ripercorrere così le tante storie che si dipanano in questi due quartieri situati nel cuore del centro storico di Roma, gli abitanti, i luoghi, i momenti, attraverso un percorso cronologico che dalle origini di Roma giunge fino ai nostri giorni, oppure attraverso gli elementi monumentali che ne caratterizzano il paesaggio: le case e gli horti, le sepolture, i luoghi del culto, ma anche le strade, le mura, gli acquedotti. iEsquilino sarà collegata direttamente anche con il Sitar, permettendo così agli utenti di approfondire ulteriormente i contenuti archeologici dei contesti trattati”. La navigazione all’interno dei contenuti, possibile anche a partire dal singolo sito, non perde mai divista la mappa, per conservare il costante riferimento al contesto topografico nel quale esso era inserito. Ricco è il repertorio di carte storiche che raccontano frammenti scomparsi di questo settoredella città, e le fotografie che, nei primi decenni successivi all’Unità d’Italia, hanno immortalato la trasformazione della città appena divenuta capitale. Una distinta sezione, che sarà sottoposta a costante aggiornamento, costituirà invece una “finestra” attraverso la quale il visitatore virtuale potrà conoscere le ultime novità emerse dagli scavi in corso.

4 settembre 2019 Presentazione del nuovo numero di Limes “Gerarchia delle onde” al Mercato Centrale

Mercoledì ci sarà, nello #SpazioFare, alle ore 19,00 la presentazione del nuovo numero di Limes | Gerarchia delle onde.

Chi controlla gli stretti controlla i mari, chi controlla i mari controlla il mondo, di questo e tanto altro ne parleremo con Lucio Caracciolo, Alberto de Sanctis e Daniele Santoro.

3 settembre 2019 “Le invisibili” all’Apollo 11

presenta

martedì 3 settembre ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LE INVISIBILI

un film di
Louis-Julien Petit

Francia 2019, 102 min. Versione Originale Sottotitolata Italiano

 

Campione d’incassi in Francia con oltre 10 milioni di euro al box office, LE INVISIBILI è un’imperdibile commedia degna del miglior Ken Loach, capace di unire impegno e divertimento per affrontare un tema quanto mai attuale. Protagoniste del film sono quattro assistenti sociali dell’Envol, un centro diurno che fornisce assistenza alle donne senza fissa dimora. Quando il Comune decide di chiuderlo, si lanciano in una missione impossibile: dedicare gli ultimi mesi a trovare un lavoro al variopinto gruppo delle loro assistite, abituare a vivere in strada. Violando ogni regola e incappando in una serie di equivoci, riusciranno infine a dimostrare che la solidarietà al femminile può fare miracoli.

Diretto da Louis-Julien Petit, il film si ispira al lavoro sul campo di Claire Lajeunie, che ha dedicato un libro e un documentario alle donne senza dimora di Parigi, ma offre anche un ritratto straordinario delle assistenti sociali e delle volontarie impegnate ad aiutarle, spesso “invisibili” loro stesse agli occhi della società. Il cast sensazionale include nomi celebri, come Audrey Lamy e Corinne Masiero, e moltissime attrici non professioniste con un passato reale di vita per la strada.

Regia: Louis- Julien Petit- Sceneggiatura: Louis-Julien Petit, in collaborazione Marion Doussot, Claire Lajeunie – Cast: Audrey Lamy, Corinne Masiero, Noemie Lvovsky – Fotografia: David Chambille – Montaggio: Antoine Vareille, Nathan Dellanoy – Produzione: Elemiah – Distribuzione: Academy Two.

 

Il trailer

2 settembre 2019 “Roma Golpe Capitale” all’Apollo 11

presenta

lunedì 2 settembre ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2018, 109 min.

introduzione musicale al film con
LE NUOVE TRIBÙ ZULU

e al termine della proiezione

il regista
FRANCESCO CORDIO

incontrerà il pubblico

Roma, 30 ottobre 2015, il sindaco Ignazio Marino, viene costretto alle dimissioni dai consiglieri del suo stesso partito, che si dimettono in massa con un atto privato davanti ad un notaio. Quali sono le cause di un atto così grave? Cosa viene contestato a Marino? Fino ad oggi nessuna risposta. I 19 consiglieri del Partito Democratico fino all’ultimo si rifiutano di sfiduciare il proprio Sindaco con la trasparenza di un voto nell’aula consiliare, impedendo così qualsiasi dibattito sulle motivazioni reali della loro decisione, impedendo agli elettori di essere informati sulle cause della loro contestazione, tradendo gli stessi principi della democrazia che sono preposti a difendere. “Roma: Golpe Capitale” racconta, senza censure, le ostilità che il sindaco Marino ha trovato, i rapporti di forza, la pressione delle influenze dietro le quinte. Il film ripercorre gli avvenimenti che hanno portato al “sogno spezzato” di una nuova stagione del governo di Roma, svelando alcuni retroscena inediti. Una storia che ha appassionato i media di tutto il mondo, in un crescendo di attenzione verso le sorti della capitale d’Italia.

Regia: Francesco Cordio – Interpreti: Ignazio Marino, Federica Angeli, Giancarlo Caselli, Giovanni Caudo, Francesca Danese, Loredana Granieri, Francesco Luna, Massimiliano Tonelli, Roberto Tricarico, Lila Yawn – Soggetto e Ssceneggiatura: Francesco Cordio, Leonardo Angelini – Musiche: Arturo Annecchino, Nuove Tribù Zulù, Flippermusic – Montaggio: Giulio Tiberti – Fotografia: Mario Pantoni – Produzione: Own Air – Produttore: Alfredo Borrelli, Lorenzo Borrelli.

Il trailer

Due dipinti del cd. Tempio Minerva Medica diversi dagli altri e con una grande sorpresa

Come abbiamo ripetutamente affermato su questo blog il cd. Tempio di Minerva Medica è il monumento di epoca romana che, dopo il Colosseo, vanta il maggior numero di riproduzioni tra stampe, incisioni e dipinti. Non è facile districarsi in questa numerosissima produzione, ma, ogni tanto, quasi per caso, ci si imbatte in opere che mettono in evidenza degli aspetti di cui si è persa del tutto la memoria.

E’ il caso di questi due quadri, creati nei primi anni del XIX secolo, che ritraggono il cd. Tempio di Minerva Medica da un punto di di vista del tutto inusuale in rapporto agli altri dipinti e alle altre stampe: la veduta del monumento dalla parte oggi occupata dai binari dei treni che arrivano e partono dalla Stazione Termini e che a quel tempo, ovviamente, non potevano esistere.

 

Immagine n. 1 Francois Marius Granet (1775 – 1849)

Nel primo, opera di  Francois Marius Granet, si vede oltre che alcune costruzioni non più esistenti uno spaccato della vita di tutti i giorni di quell’epoca, con un viandante a dorso di mulo e una donna con i vestiti tipici della tradizione romana.

Nel secondo, opera di Daniel Dupré,  si vede chiaramente una fontana monumentale ìn prossimità del cd. Tempio di Minerva Medica di cui si sono perse completamente le tracce.

Immagine n.2 Daniel Dupré (1761 – 1817)

Purtroppo al giorno d’oggi il Tempio di Minerva Medica (che è chiuso al pubblico da oltre un secolo) versa in condizioni  fatiscenti nonostante l’accurato restaturo avvenuto tra il 2011 e il 2018 e in prossimo post pubblicheremo delle foto che attestano questo deprecabile stato.

 

Apollo 11 I film del WeekEnd


presenta

I FILM DEL WEEKEND

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Francia, 2019, 102 min.
Versione Originale Sottotitolata Italiano

Campione d’incassi in Francia con oltre 10 milioni di euro al box office, LE INVISIBILI è un’imperdibile commedia degna del miglior Ken Loach, capace di unire impegno e divertimento per affrontare un tema quanto mai attuale. Protagoniste del film sono quattro assistenti sociali dell’Envol, un centro diurno che fornisce assistenza alle donne senza fissa dimora. Quando il Comune decide di chiuderlo, si lanciano in una missione impossibile: dedicare gli ultimi mesi a trovare un lavoro al variopinto gruppo delle loro assistite, abituare a vivere in strada. Violando ogni regola e incappando in una serie di equivoci, riusciranno infine a dimostrare che la solidarietà al femminile può fare miracoli.

Diretto da Louis-Julien Petit, il film si ispira al lavoro sul campo di Claire Lajeunie, che ha dedicato un libro e un documentario alle donne senza dimora di Parigi, ma offre anche un ritratto straordinario delle assistenti sociali e delle volontarie impegnate ad aiutarle, spesso “invisibili” loro stesse agli occhi della società. Il cast sensazionale include nomi celebri, come Audrey Lamy e Corinne Masiero, e moltissime attrici non professioniste con un passato reale di vita per la strada.

Regia: Louis – Julien Petit – Sceneggiatura: Louis-Julien Petit, in collaborazione con Marion Doussot, Claire Lajeunie – Cast: Audrey Lamy, Corinne Masiero, Noemie Lvovsky – Fotografia: David Chambille – Montaggio: Antoine Vareille, Nathan Dellanoy – Produzione: Elemiah – Distribuzione: Academy Two.

Guarda il trailer

*****

Francia/Italia, 2019, 78 min.

Premi e Critica

Napoli, Rione Traiano. Nell’estate del 2014 un ragazzo di sedici anni, Davide, muore, colpito durante un inseguimento dal carabiniere che lo ha scambiato per un latitante. Davide non aveva mai avuto alcun problema con la giustizia. Come tanti adolescenti, cresciuti in quartieri difficili, aveva lasciato la scuola e sognava di diventare calciatore.
Anche Alessandro e Pietro hanno 16 anni e vivono nel Rione Traiano. Sono amici fraterni, diversissimi e complementari, abitano a pochi metri di distanza, uno di fronte all’altro, separati da Viale Traiano, dove fu ucciso Davide.
Alessandro è cresciuto senza il padre, che dopo la separazione dalla madre si è trasferito lontano da Napoli. Ha lasciato la scuola dopo una lite con l’insegnante che “pretendeva” imparasse a memoria L’Infinito di Leopardi. Ora fa il garzone in un bar: guadagna poco, non va in vacanza ma ha un lavoro onesto in un quartiere dove lo spaccio, per i giovani disoccupati, è un ammortizzatore sociale di facilissimo accesso.
Pietro ha frequentato una scuola per parrucchieri, ma al momento nessuno lo prende a lavorare con sé. Il padre, pizzaiolo, ha un lavoro stagionale fuori città e torna a casa una volta alla settimana, mentre la madre è andata in vacanza al mare con gli altri due figli. Lui, invece, ha deciso di passare l’estate al rione, per fare compagnia al suo migliore amico e iniziare una dieta che rinvia da troppo tempo.
Alessandro e Pietro accettano la proposta del regista di auto-riprendersi con il suo iPhone per raccontare in presa diretta il proprio quotidiano, l’amicizia che li lega, il quartiere che si svuota nel pieno dell’estate, la tragedia di Davide. Aiutati dalla guida costante del regista e del resto della troupe, oltre che fare da cameraman, i due interpretano se stessi, guardandosi sempre nel display del cellulare, come fosse uno specchio, in cui rivedere la propria vita.
Una disputa allontana i due amici: Alessandro preferirebbe venisse raccontato solo il loro rapporto e il resto delle cose belle del rione, ché di quelle brutte parla già quotidianamente la stampa. Pietro, al contrario, non vorrebbe tacere nulla, perché solo così lo spettatore potrà capire quanto è difficile per loro, in quel contesto, vivere una vita “normale”.
Il racconto in video-selfie di Alessandro e Pietro e degli altri ragazzi che partecipano al casting del film viene alternato con le immagini gelide delle telecamere di sicurezza che sorvegliano come grandi fratelli indifferenti una realtà apparentemente immutabile, con i ragazzi in motorino che sembrano potenziali bersagli in un mondo dove la criminalità non sembra una scelta ma un destino che ti cade addosso appena nasci.

Un film fatto interamente di sguardi dove il rione appare ai due ragazzi come una parafrasi dell’Infinito di Leopardi, che Alessandro prova finalmente a raccontarci: circondato da un muro che esclude la conoscenza di tutto ciò che sta al di là e che forse, si augura, un giorno, almeno i suoi figli potranno finalmente scoprire.

Regia: Agostino Ferrente – Interpreti: Alessandro Antonelli, Pietro Orlando – Sceneggiatura: Agostino Ferrente – Montaggio: Letizia Caudullo, Chiara Russo – Musica: Andrea Pesce, Cristiano Defabritiis – Scenografia: Alessandra Mura, Cristina Del Zotto – Costumi: Massimo Cantini Parrini – Produttore: Marc Berdugo, Barbara Conforti, Fabrice Puchault, Anne Charbonnel, Gianfilippo Pedote – Produzione: Magneto, Arte France, CDV Casa delle Visioni, Rai Cinema, Pirata M. C. – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà.

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Lussemburgo, Francia, Israele, Belgio, 2018, 97 min.
Versione Originale Sottotitolata Italiano

Festival di Venezia 2018, Premio Orizzonti Miglior Attore a Kais Nashif

Salam, un affascinante trentenne palestinese che vive a Gerusalemme, fa l’assistente ai dialoghi per una notissima e seguitissima soap-opera, intitolata “Tel Aviv brucia” prodotta a Ramallah. Ogni giorno, per raggiugere gli studi televisivi, Salam deve passare attraverso un posto di blocco israeliano. Qui incontra il comandante incaricato del posto di blocco, Assi, la cui moglie è una fedelissima fan della soap opera. Per impressionare la moglie, Assi si fa coinvolgere nella stesura della storia della soap ambientata a a Tel Aviv nel 1967.

LA SOAP “TEL AVIV BRUCIA”

Tel Aviv, anno fatidico 1967 presagi di guerra si percepiscono dovunque. Manal, una affascinante donna palestinese, viene inviata come spia nel cuore di Tel Aviv. Ha una missione: sedurre una delle autorità militari più influenti di Israele, il generale Yehuda, per rubare i suoi piani di guerra. Sotto il falso nome di Rachel e fingendosi un’ebrea cresciuta in Francia, Manal apre il miglior ristorante francese della città: si sa, il punto debole di un uomo di potere è sempre il suo stomaco. Situato proprio di fronte al quartier generale dell’esercito israeliano, dal ristorante la donna può spiare tutti i movimenti del generale e usare le sue deliziose specialità francesi per sedurlo. Come previsto, nel giro di poche settimane “Rachel” e Yehuha diventano amanti. Ma Manal sta fingendo o è veramente innamorata del generale israeliano? La passione sarà più forte della causa palestinese? E soprattutto, Manal ha già dimenticato Marwan, il combattente della resistenza che l’ha coinvolta in questa pericolosa missione?

Regia: Sameh Zoabi – Cast: Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton – Sceneggiatura: Dan Kleinman e Sameh Zoabi – Fotografia: Laurent Brunet, AFC – Montaggio: Catherine Schwartz – Produzione: Amir Harel, Miléna Poylo & Gilles Sacuto, Bernard Michaux, Patrick Quinet – Distribuzione: Academy Two.

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Per gli orari vedi il programma completo

Apollo 11 Il programma fino al 4 settembre 2019

PROGRAMMA FINO AL 4 SETTEMBRE:

Giovedì 29 Agosto

ore 19.00 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).

Venerdì 30 Agosto

ore 19.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.30 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 31 Agosto

ore 17.30 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.30 TUTTI PAZZI A TEL AVIV – TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi (97 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 1 Settembre

ore 17.00 TUTTI PAZZI A TEL AVIV – TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 20.30 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 2 Settembre

ore 17.00 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: ROMA GOLPE CAPITALE di Francesco Cordio (109 min). In presenza dell’autore.

Martedì 3 Settembre

ore 17.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 19.00 per Racconti dal Vero: ROMA GOLPE CAPITALE di Francesco Cordio (109 min). In presenza dell’autore.
ore 21.00 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 4 Settembre

ore 19.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).

Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma

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