Il Capodanno cinese a Romasi celebra il 21 e 22 febbraio 2026 a Piazza Vittorio Emanuele II con eventi culturali, parate, street food e spettacoli gratuiti.
Date e Significato
Il Capodanno cinese segue il calendario lunare e nel 2026 segna l’inizio dell’Anno del Cavallo di Fuoco, simbolo di energia, coraggio e dinamismo. Le celebrazioni a Roma si concentrano nel fine settimana del 21 e 22 febbraio, mentre il Capodanno lunare inizia ufficialmente il 17 febbraio e si conclude il 3 marzo.
Location e Accesso
Il cuore delle celebrazioni è Piazza Vittorio Emanuele II, in particolare i Giardini Nicola Calipari, che si trasformano in un villaggio orientale con lanterne, stand culturali e gastronomici. L’ingresso è gratuito dalle 9:00 alle 21:00. È consigliato raggiungere la zona con i mezzi pubblici: Metro A fermata Vittorio Emanuele, Metro B fino a Termini con una breve passeggiata, oppure tram e autobus come le linee 5 e 14.
Programma degli Eventi
Sabato 21 febbraio: apertura dei festeggiamenti con gazebo culturali, laboratori di calligrafia, arti marziali e degustazioni di street food, tra cui ravioli al vapore, spiedini, noodle e dolci tradizionali.
Domenica 22 febbraio: momento clou con la parata dei draghi e la danza del leonealle 10:00, che attraversa viale Manzoni e via Principe Eugenio, seguita dalla cerimonia ufficiale alle 13:00 con la partecipazione dell’Ambasciatore Cinese.
Esperienze Culturali e Gastronomiche
Oltre agli spettacoli, i visitatori possono esplorare laboratori di cucina, erbe curative, rito del tè e proiezioni di film cinesi. Diversi ristoranti romani propongono menù speciali per celebrare l’Anno del Cavallo, con piatti come anatra alla pechinese, ravioli in pasta cristallo e dim sum simbolici.
Eventi Collaterali
Dal 18 al 28 febbraio, il Mercato Centrale Romaospita laboratori, cene tradizionali, attività per bambini e corsi di arti marziali, offrendo un’esperienza immersiva nella cultura cinese.
Consigli Pratici
Evitare l’uso dell’auto privata per la difficoltà di parcheggio.
Arrivare presto per godere di tutte le attività e degustazioni.
Partecipare ai laboratori e spettacoli per un’esperienza culturale completa. Il Capodanno cinese a Roma rappresenta un’occasione unica per immergersi nella cultura orientale, tra colori, sapori e tradizioni, celebrando l’inizio di un nuovo anno con energia e convivialità.
Quinto Quarto Quintet // Jazz, Hard Bop, Rhythm & Blues
Miracolosamente sopravvissute al macello del testaccino mattatoio le bestie del Quinto Quarto tornano ad animare il Gatsby. Ancora una volta. Pronti a metterlo sottosopra!
Più agguerriti che mai proveranno a prendersi la loro rivincita a colpi di hard bop e rhythm and blues, scale diminuite e superlocrie, trippa e pajata!
Perché gli scarti sono anche la parte più saporita e succulenta…
Il ’68 i padri li voleva uccidere – così si diceva. Quarant’anni dopo, nelle pagine di un testo
dettato, sono parole dello stesso Édouard Louis, non dalle esigenze della letteratura, ma da
quelle della necessità e dell’urgenza – da quelle del fuoco – uno scrittore di 26 anni si mette in caccia degli assassini del padre e li scopre tra i dominanti, ma soprattutto rimette all’ordine del giorno della scrittura le vite di cui nessuno vuole più sentir parlare, le nude vite di coloro a cui il potere toglie qualunque protezione. Il miracolo è che questo atto d’accusa non rende meno toccante la kafkiana “lettera al padre” in cui il figlio dà ripetutamente del tu all’uomo che per anni gli ha negato ogni confronto, eludendo in tal modo il confronto con sé stesso. Cercandolo e trovandolo dove lui non sa nemmeno di essere, nelle profondità di una vocazione subito espropriata dalle dure leggi di una condizione sociale che da sempre è anche un’ideologia, un aspetto della dominazione. Che sia la parola rivoluzione – detta dal padre – l’ultima parola del testo può far riflettere: una fortissima inquietudine corrode il cuore della Francia profonda (e non solo).
Ma è più interessante chiedersi cosa è accaduto nel frattempo. E cosa è accaduto Louis lo
racconta, quasi fiabescamente in una pagina di questo dialogo per voce sola: «Un giorno, in
autunno – scrive – erano stati aumentati di quasi cento euro gli aiuti per il nuovo anno
scolastico. Erano versati ogni anno alle famiglie per aiutarle a comprare la cancelleria, i quaderni, le cartelle. Eri pazzo di gioia, avevi gridato in soggiorno: andiamo al mare, e siamo andati in sei nella nostra macchina da cinque…Tutto il giorno è stato una festa. Non ho mai visto le famiglie che hanno tutto andare al mare per festeggiare una decisione politica, perché la politica per loro non cambia quasi nulla».
La vera differenza, in questo scarno e incisivo racconto di un padre e di un figlio rispetto a quelli che si sono succeduti nella storia della letteratura, sta proprio nella scena in cui si svolge: dentro una classe operaia ormai condannata all’obsolescenza dalla voga liberista dove un figlio omosessuale se la deve vedere con un padre ossessionato dal maschile e dalla consapevolezza di essere a sua volta un emarginato, un dominato, un perdente, proprio come le persone che più odia e a cui più teme di rassomigliare, gli arabi, le donne, gli effeminati. C’è una premessa, una definizione che Louis versa sul suo racconto come un liquido di contrasto che lo fa cambiare di colore: alla domanda su cosa significhi per lei la parola razzismo – scrive colui che anche da scrittore resta un allievo spirituale della sociologia di Pierre Bourdieu – l’intellettuale americana Ruth Gilmore risponde che il razzismo «è l’esposizione di certe popolazioni a una morte prematura».
È una definizione che nel seguito del racconto è destinata a esplodere come una carica a
rilascio lento, con una violenza di denuncia e con una forza vendicatrice a cui la letteratura
sembra aver da tempo rinunciato: il padre viene consegnato a una morte prematura non da
un precario sé stesso che non ha mai avuto la possibilità di illuminare, ma dalle leggi e dalle
regole di un potere che ha smesso di guardare in faccia le persone che espelle quando sono di troppo.
Scrittore che visibilmente guarda al teatro, Édouard Louis è diventato un logico passaggio
verso una drammaturgia performativa che guarda sempre di più alla letteratura: abituati per
anni a portare in scena le nostre parole e il nostro vissuto – distillati attraverso il lungo percorso di prove – abbiamo scelto di affidarci al testo di un altro con cui condividiamo alcune affinità fondamentali. A cominciare, ovviamente, dalla relazione tra vita e finzione. E per compiere un’altra tappa nella ricerca sui legami tra figura e sfondo, tra esperienza singolare ed esperienza collettiva. Scegliendo Francesco Alberici come interprete abbiamo cercato la massima distanza possibile dal mimetismo con la voce che in Chi ha ucciso mio padre parla in prima persona. Non è nella somiglianza che abbiamo cercato un piano di verità tra questa storia e il pubblico, ma nella possibilità, aperta dalla didascalia iniziale del testo di raccontare la storia di tutti noi attraverso una storia di uno solo.
Crediti Artistici
testo Edouard Louis
regia Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
con Francesco Alberici, Premio Ubu 2021 per il Miglior attore/performer under 35
traduzione Annalisa Romani edita da Bompiani / Giunti Editore S.p.A.
adattamento italiano Francesco Alberici, Daria Deflorian, Antonio Tagliarini
per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani
una produzione INDEX, A.D., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione, TPE-Teatro Piemonte Europa / Festival delle Colline Torinesi, FOG Triennale Milano Performing Arts
È stata diramata una nuova allerta arancione per vento per la giornata di giovedì 19 febbraio. Dalla mattinata, e per le successive 18 ore, previsti venti forti dai quadranti meridionali, in successiva rotazione da quelli occidentali, con raffiche di burrasca sui settori costieri e rinforzi fino a burrasca forte o tempesta lungo la dorsale appenninica. Forti mareggiate lungo le coste esposte.
Nello stesso tempo, si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente moderati.
A tutela della pubblica incolumità e sicurezza, il Sindaco ha firmato l’Ordinanzan. 26 del 18 febbraio 2026 che prevede divieti sull’intero territorio di Roma e raccomandazioni per i cittadini.
Il provvedimento prevede:
1. il divieto di svolgimento di attività aggregative ludico-ricreative o a carattere sportivo (non agonistiche) su aree pubbliche o su aree aperte al pubblico, esposte ai fenomeni meteorici;
2. il divieto di accesso, transito o circolazione, per lo svolgimento di attività ludico ricreative, alle aree verdi, ai giardini, ai parchi e alle ville storiche sull’intero territorio capitolino;
3. il divieto di svolgimento di qualunque attività, già preventivamente autorizzata, nelle aree sottostanti ai carichi sospesi ed alla chioma delle alberature e nel raggio di loro potenziale caduta;
4. la chiusura al pubblico dei cimiteri cittadini, fatta salva l’esigenza di assolvimento di adempimenti improcrastinabili concernenti i servizi funebri e le attività di polizia mortuaria;
5. il divieto di accesso e pratica dei parchi fluviali e delle aree prospicienti a fiumi e corsi d’acqua per il pericolo connesso all’interazione tra vento e fenomeni idraulici ed idrogeologici connesse alla concorrente allerta gialla per rischio idrogeologico sui bacini D, E, F.
6. il divieto agli esercenti il commercio sulle aree pubbliche o comunque all’aperto ed a quanti effettuino attività aggregative di qualunque genere sulle stesse – comunque in luoghi ed aree diversi da quelle oggetto di interdizione e lontane dal raggio di potenziale caduta di alberature o altri carichi sospesi- di aprire le tende e le coperture e di provvedere al corretto ancoraggio delle strutture mobili, monitorandone l’efficacia e la tenuta, provvedendo al tempestivo smontaggio, quando dall’impatto del vento delle stesse si palesino evidenze di potenziali cedimenti o distacchi.
L’ordinanza, inoltre, raccomanda ai cittadini di evitare, se possibile, di sostare all’aperto in zone esposte al vento, di fare attenzione alle strutture mobili, evitare l’attraversamento di aree verdi e strade alberate, prestare attenzione alle zone costiere e ai litorali (evitando la sosta su pontili e moli) e alla guida di veicoli (specie se telonati e caravan).
Per informazioni e/o interventi è possibile contattare la Sala Operativa della Protezione Civile di Roma Capitale, attiva H24, al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200.
con Daniele Parisi, Michele Sinis scene Vito Giuseppe Zito costumi Silvia Segoloni una produzione Argot Produzioni e Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in co-produzione con Teatro Stabile d’Abruzzo e Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro
“Il mio amico Serge ha comprato un quadro» annuncia Marc, MICHELE RIONDINO da solo in scena, ad apertura di sipario. «È una tela di circa un metro e venti per un metro, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche». Inizia così Art, la commedia francese contemporanea più recitata al mondo. Tre amici di vecchia data si organizzano per passare una serata insieme, e il citato quadro bianco a righe bianche si trasforma, battuta dopo battuta, nel catalizzatore che porta alla luce nevrosi, rancori, rivalità rimasti finora sopiti. In questa commedia crudele e divertente sull’ amicizia gli scambi di battute, sempre più velenose e taglienti, arrivano a smascherare la fragile impalcatura della relazione tra Marc, Serge e Yvan, costruita su egoismo, vanità e ipocrisia. Yasmina Reza in questa commedia nera tocca picchi di crudele comicità, si diverte e ci fa divertire, perchè ridiamo molto, anche se il sorriso è sempre più tirato, man mano che emerge la malinconia.”
Il Capodanno Cinese è un’occasione per avvicinarsi a tradizioni, sapori e rituali che raccontano una cultura millenaria.
In occasione dell’Anno del Cavallo di Fuoco prende forma una programmazione speciale dedicata alla cultura cinese, con una serie di appuntamenti che attraversano cucina, benessere, lingua, cinema e ritualità.
Dal laboratorio di ravioli al rito del tè, fino a incontri per bambini, proiezioni e momenti conviviali: un calendario di attività pensate sia per adulti sia per famiglie, realizzate in collaborazione con Associna e LIAO.
Il programma degli eventi
Mercoledì 18 febbraio, ore 19.30 | Spazio Fare, secondo piano
Laboratorio di ravioli cinesi
Tra i protagonisti del Capodanno Cinese non può mancare il cibo. Questo laboratorio pratico è dedicato a uno dei grandi classici della cucina cinese. Guidati da Angelo Ji, chef del ristorante Lamien and Dumplings, i partecipanti scopriranno tutte le fasi della preparazione dei ravioli: dall’impasto alla stesura della sfoglia, fino alla creazione del ripieno e alla chiusura. Al termine, degustazione dei ravioli preparati e 4 ravioli da portare a casa. Costo: 15€ a persona Prenota qui
Giovedì 19 febbraio, ore 19.30 | Spazio Fare
Laboratorio di erbe curative cinesi
Un incontro dedicato alla medicina tradizionale cinese e al profondo legame tra natura, stagioni e benessere. Il Vice Presidente e Segretario Generale dell’Associazione Medica Cinese d’Italia guiderà i partecipanti alla scoperta delle erbe curative, delle loro proprietà e del principio di prevenzione. Al termine, un sacchetto con un’erba benefica da portare con sé. Costo: 15€ a persona Prenota qui
Domenica 22 febbraio, ore 17.00 | Spazio Fare, secondo piano
Rito del tè
Un primo avvicinamento al rito del tè cinese, inteso come pratica culturale e momento di ascolto e relazione. Durante il laboratorio verranno presentati strumenti, tempi e significati simbolici del rito, accompagnando i partecipanti in una degustazione consapevole. Al termine, piccoli assaggi di tè da portare a casa. Costo: 15€ a persona Prenota qui
Domenica 22 febbraio, ore 18.30 | Spazio Fare, secondo piano
La Cina sullo schermo
Presso lo Spazio Fare, proiezione del film Us and Them di Rene Liu, in lingua originale cinese con sottotitoli in italiano.
Diretto da Rene Liu, Us and Them è un intenso racconto sentimentale che attraversa dieci anni di vita di due giovani, Lin Jianqing e Fang Xiaoxiao, incontratisi per caso su un treno diretto a Pechino. Tra sogni, difficoltà, separazioni e rimpianti, il film esplora con delicatezza i temi dell’amore, delle ambizioni personali e delle scelte che segnano il passaggio all’età adulta.
Una proiezione pensata per avvicinare il pubblico al cinema cinese contemporaneo e alle sue storie universali, capaci di parlare a tutti, al di là delle differenze culturali. Evento gratuito – posti limitati Prenota qui
Martedì 24 febbraio, ore 19.30 | Spazio Fare, secondo piano
Lezione di Yi Quan – Arte marziale cinese
La scuola Kong Jin Dao, con il maestro Maurizio Crocco, presenta lo Yi Quan: un’arte marziale interna e una pratica di salute basata sulla comprensione dei principi e sull’integrazione corpo–mente. Costo: 10€ a persona Prenota qui
Mercoledì 25 febbraio, ore 19.00 | Spazio Fare, secondo piano
Laboratorio di calligrafia cinese
Un laboratorio dedicato all’arte della calligrafia cinese, intesa come gesto espressivo e pratica di concentrazione. I partecipanti realizzeranno il carattere simbolo della fortuna per il Capodanno Cinese, sperimentando tecniche e strumenti tradizionali. Al termine, ciascuno potrà portare a casa la propria creazione. Costo: 20€ a persona Prenota qui
Venerdì 27 febbraio, ore 20.00 | Ristorante Cucina Mediterraneo, primo piano
Cena tradizionale del Capodanno Cinese
Per chi si chiede cosa mangiare a Roma durante il Capodanno Cinese questa cena tradizionale è un’occasione ideale per scoprire i piatti simbolo della tradizione e il loro significato augurale.
Il primo piano del Mercato si trasforma in un grande tavolo conviviale per una cena di degustazione ispirata alla tradizione del Capodanno Cinese. Piatti simbolici, racconti e significati augurali accompagneranno i partecipanti in un’esperienza immersiva di condivisione. Costo: 30€ a persona (bevande escluse) Prenota qui
Sabato 28 febbraio, ore 16.00 | Spazio Fare, secondo piano
Laboratorio bambini – Il cinese è un gioco da ragazzi
Un primo incontro con la lingua e la cultura cinese per bambini dai 5 ai 10 anni. Tra giochi, racconti e attività pratiche, i partecipanti scopriranno la scrittura cinese, i toni, i primi saluti e i numeri. Al termine, ogni bambino riceverà un portafortuna per il nuovo anno. Costo: 10€ a bambino Prenota qui
Sabato 28 febbraio, ore 17.30 | Spazio Fare, secondo piano
Racconti mitologici sul Capodanno Cinese
Un laboratorio narrativo dedicato ai miti e alle leggende del Capodanno Cinese, dalla storia di Niánshòu agli animali dello zodiaco. Un viaggio tra simboli, tradizioni e racconti pensato per bambini dai 5 ai 10 anni. Costo: 10€ a bambino Prenota qui
Sabato 28 febbraio, ore 19.30 | Spazio Fare, secondo piano
China Hour
Torna l’aperitivo interculturale per praticare la lingua cinese in modo informale e conviviale. Cocktail ispirati ai sapori cinesi, conversazioni multilingue e una gara di karaoke con canzoni cinesi e internazionali. Evento gratuito – consumazioni a pagamento Prenota qui
produzione Chi è di scena organizzazione e distribuzione Ventidieci | Stefano Francioni Produzioni.
“Il voto religioso, la promessa di donare una cospicua cifra in danaro alla Santa protettrice del proprio paese, valgono comunque, anche se fatti da un sonnambulo in dormiveglia? È proprio quello che accade a Benedetto Croce, proprietario di una piccola pizzeria sulla spiaggia di Bacoli. L’uomo, a bordo di una barca, finisce sugli scogli, ritrovandosi disperso in mare insieme ai suoi figli e al suo cameriere di sala. Privo di sensi, per un colpo in testa, durante l’incidente, riesce a rivolgersi a Sant’Anna e lancia un messaggio alla radio di bordo: “vi prego, se venite a salvarci, io faccio un voto a Sant’Anna, prometto di donare 5.557.382 euro e 60 centesimi!” Una barca raccoglie il suo appello e li soccorre. Il fatto è che Benedetto Croce, una volta risvegliatosi dallo svenimento, non ricorda proprio nulla di tutto questo. Ma, una volta tornato a casa, tutti gli chiedono di quel voto. I figli vogliono sapere se il loro papà, vedovo e pieno di debiti, possegga davvero tutti quei soldi e gli altri, dal sindaco al parroco della chiesa di sant’Anna, dai soccorritori, al fratello Gaetano, dalla banca ai dipendenti in attesa degli stipendi arretrati, perché vantano diritti su quella donazione. Nessuno, insomma, pare voglia tenere in conto che il pover’uomo, ha fatto sì un voto a Sant’Anna, ma lo ha fatto mentre dormiva e quindi non in piena e lucida coscienza. Ma la domanda vera è: perché, seppure da sonnambulo, decidere di donare una cifra così alta e soprattutto così precisa al centesimo? Questi soldi esistono o sono solo il frutto di una inspiegabile e oscura spinta dell’inconscio? Come farà Benedetto a districarsi fra tutte queste domande? Soprattutto come farà a sottrarsi alla regola non scritta nel codice legale, ma in quello dell’etica popolare che ci obbliga a rispettare le promesse solenni perché come sappiamo bene “ogni promessa è debito!!?
Una serie dedicata al teatro americano indipendente, in un momento storico in cui la libertà di espressione – garantita dal Primo Emendamento della Costituzione – viene sempre più spesso messa in discussione, se non apertamente negata.
La rassegna dà voce a drammaturghi e artisti che, attraverso il teatro, continuano a interrogare la società e a difendere il diritto a esprimersi liberamente.
A curarla è KIT Italia di Roma, realtà specializzata nella traduzione e nell’adattamento per sopratitoli di testi teatrali in lingua inglese. Partner del progetto sono Kairos Italy Theater di New York e il Teatro Basilica, che ne è anche il produttore e ospita la serie. Le traduzioni dei testi sono state prodotte da OnStage! Festival in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre.
OnStage! Festival è stato fondato nel 2019 da KIT Italia, The International Theatre e Kairos Italy Thater in collaborazione con MThI.
Programma:
9 dicembre 2025: “Lost and Found” di Kaaron Briscoe, a cura di Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni, Traduzione Aurora Tosatti*
19 gennaio 2026: “Battezzati fino al midollo” (titolo originale “Baptized to the bone”) di Dave Johnson, a cura di Fucina 0, Traduzione Claudia Bedetta*
16 febbraio 2026: “Consenso” (titolo originale “Consent”) di Frank J. Avella, a cura di Gruppo della Creta, Traduzione Donatella Codonesu
9 marzo 2026: “Actually, we’re Fucked!” di Matt Williams – a cura di Gruppo della Creta, regia di Meghan Finn Traduzione Claudia Zerilli*
*Traduzioni a cura di OnStage! festival in collaborazione con Università Roma Tre, Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere
Date
9 dicembre 2025: ore 19:30 19 gennaio 2026, ore 21:00 16 febbraio 2026, ore 21:00 9 marzo 2026, ore 21:00
Nell’ambito delle attività che la Polizia Locale di Roma Capitale sta portando avanti per contrastare fenomeni di degrado urbano e di illegalità nelle aree sensibili della città, con particolare attenzione alla zona della stazione Termini, una pattuglia del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), ieri pomeriggio ha fermato un uomo, che si aggirava in modo sospetto nella zona di via Principe Umberto. Il 35enne, di nazionalità senegalese, è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti, bilancini di precisione, denaro e di materiale riconducibile all’attività di confezionamento e vendita delle dosi. Con lui anche una donna trovata in possesso di un coltello.
Accompagnati presso gli uffici della sede di via Macedonia e avviati gli accertamenti di rito, a carico dell’uomo è emerso un ordine di rintraccio e traduzione in carcere, a seguito della mancata ottemperanza a precedenti misure cautelari. Al termine delle procedure, gli agenti hanno dato esecuzione al provvedimento, accompagnando il 35enne presso la casa circondariale di Rebibbia. Nei confronti della donna invece scattata la denuncia per porto abusivo di armi.
Questo é solo l’ultimo degli interventi eseguiti dalla Polizia Locale nelle aree comprese tra la stazione Termini ed Esquilino, dove, nell’ultimo mese sono state più di 300 le persone controllate, oltre una ventina le denunce, 4 invece gli arresti.
Libri usati, rari, curiosi, fotografie, cartoline, manifesti, disegni, grafica e altre opere su carta
Roma, sotto i portici di Piazza Vittorio
Nuovo appuntamento sotto i portici di Piazza Vittorio con Esquilibri: la mostra-mercato dedicata al libro vintage.
Libri rari e d’occasione, ma anche giornali, riviste e fumetti del Novecento, manifesti, stampe, cartoline e fotografie d’epoca, vinili.
Domenica 15 febbraio alle ore 11.00, Esquilibri presenta, sotto i portici di Piazza Vittorio Emanuele II, l’incontro “Verità e ricerca”, un appuntamento dedicato alla memoria di GIULIO REGENI, giovane ricercatore italiano torturato e ucciso nel 2016 in Egitto, diventato simbolo dell’impegno per la libertà di ricerca e per la ricerca della verità. L’incontro sarà animato da Simone Manetti e Matteo Billi, rispettivamente regista e autore del documentario “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” (@fandango_official ) che accompagneranno il pubblico in un racconto intenso del percorso umano e professionale di Giulio, del suo amore per la conoscenza e del valore del suo lavoro di ricerca. Interverrà Angela Rafanelli, Assessore alla Cultura del Comune di Livorno con la moderazione di Pietro Del Soldà, autore e conduttore di Rai Radio3, che guiderà il dialogo con l’obiettivo di restituire l’immagine di Giulio, in primis come studioso, ricercatore e intellettuale, prima del tragico epilogo.