Archivi categoria: Teatro

15 e 16/5/26 “La disfatta – Gli ultimi giorni del bunker” al Teatro Basilica

15 e 16 maggio 2026

TEATRO BASILICA

La disfatta

Gli ultimi giorni nel bunker
Descrizione

La disfatta si sviluppa all’interno di un bunker tedesco, non sappiamo quanti giorni dopo la morte del tiranno. Un intenso monologo-dialogo tra Fritz, il postino di Hitler, e degli interlocutori immaginari che si ammassano di volta in volta nella psiche lacerata e instabile del protagonista. La scena è disseminata di oggetti e simboli che richiamano il bunker e con cui Fritz si rapporta, nell’illusione di ricreare una quotidianità di azioni e gesti che, invece, stonano terribilmente con il suo delirio.

Se da un lato ci risulta impensabile giustificare un Fritz qualunque, certamente colluso e responsabile delle atrocità compiute dal Nazismo, dall’altro non possiamo non lasciare aperto uno spiraglio di umanità di fronte a una delle tante comparse di quella che è stata, forse, la più grande “disfatta” della storia del Novecento.

Crediti Artistici

di Gianni Guardigli
diretto e interpretato da Riccardo Leonelli

musiche a cura di Francesco Pepicelli

costumi Marinella Pericolini

Date

15 e 16 maggio 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dall’11 al 14/5/26 “Francesco Cicchella – Tante belle cose” al Teatro Brancaccio

Dall’11 al14  maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Francesco Cicchella

Tante belle cose

Produzione Top Agency Music | Bravi Tutti | High Beat 
Distribuzione Top Agency Music | Ventidieci

Maggiori informazioni

Francesco Cicchella presenta il nuovo spettacolo “Tante Belle Cose”. In un salotto televisivo, Francesco Cicchella, ormai sessantenne, sconvolge il pubblico dichiarando il suo ritiro dalle scene, esibendosi dunque per l’ultima volta. In questo momento di commiato, l’artista napoletano fa un bilancio della sua lunga e brillante carriera. Tra i ricordi che affiorano, uno in particolare si distingue: una serata a teatro, un punto di svolta che ha segnato indelebilmente la sua vita. Lo spettacolo “Tante belle cose” diventa così un viaggio nel tempo, un flashback che ci riporta proprio a quella serata indimenticabile. Sul palco, Cicchella ci regala un’esibizione unica, un mix esplosivo di sketch esilaranti, performance indimenticabili e momenti di grande emozione, tutti caratterizzati dal suo inconfondibile talento comico. Ma la serata prende una piega inaspettata, quando accade quel qualcosa che sconvolge gli equilibri dello show. In questo one man show innovativo, Cicchella gioca non solo con i suoi personaggi, ma anche con sé stesso, proiettandosi nel futuro per poi tornare in un passato – il presente – che ha segnato la sua carriera. Il varietà si fonde con una narrazione cinematografica, dando vita a un’esperienza teatrale coinvolgente, in cui musica, risate e un tocco di magia si intrecciano per raccontare una storia che va oltre i confini del tempo.

10/5/26 “Roby Jenny Lorenzist – Modalità Teatro” al Teatro Brancaccio

10 maggio 2026 ore 15:00

TEATRO BRANCACCIO

Roby Jenny e Lorenzist

Modalità Teatro

Lo spettacolo che unisce il mondo del gaming e quello del palcoscenico!
I creator più seguiti del web – Roby, Jenny e Lorenzist – arrivano dal vivo per portare sul palco un format teatrale rivoluzionario, pensato per un pubblico giovane, dinamico e connesso.
Tra gameplay in tempo reale, interazione col pubblico e momenti di puro intrattenimento, Modalità Teatro rompe le regole del teatro tradizionale e apre le porte a un’esperienza immersiva dove tutto può succedere.
° Live gameplay
° Coinvolgimento diretto del pubblico
° Risate, colpi di scena e mondi digitali che prendono vita

Un evento inedito, pensato per chi ama il digitale ma vuole viverlo dal vivo.
Un nuovo linguaggio tra palco e schermo. Un’avventura interattiva da vivere tutti insieme, controller alla mano.
Modalità Teatro: accendi lo spettacolo, entra nel gioco!
Non è solo uno spettacolo. È una nuova modalità di stare a teatro. Modalità attiva. Modalità connessa.

9 e 10/5/26 “Ape Regina” al Teatro Basilica

9 e 10 maggio 2026

TEATRO BASILICA

APE REGINA

Descrizione

Ape Regina è una giornata che Molly prende per sé, per fare un punto della situazione, per terminare quel lavoretto iniziato e sempre rimandato, per mandare tutto all’aria se necessario. Ecco il senso di quel 16 giugno nel quale, citando Virginia Woolf, una miriade di impressioni – banali, fantastiche, evanescenti o scolpite da una punta d’acciaio – cadono sulla mente di Molly Bloom, personaggio centrale dell’Ulisse di Joyce che chiude il suo romanzo affidandole un miracoloso ipertesto mentale.

Fiancheggiando liberamente il parallelismo mitico di Joyce, Molly Bloom è una moderna Penelope, una stralunata ex cantante-attrice che vorrebbe ancora il suo pubblico, che invece di attendere pazientemente il marito Leopold Bloom tessendo la tela, sceglie l’etica del corpo secondo la definizione di Joyce, centro del mondo pieno e vitale, al di sopra e al di là del pudore.

Ho connesso la mia Molly con le grandi lady del cinema del ‘900…Gloria Swanson, Bette Davis, Greta Garbo,..vere e proprie eroine di libertà e azzardo. Una femminilità libera, nella mente e nello spirito; mossa dal principio dell’amore fisico, dotata di uno – spero – irresistibile humour nero.

In Ape Regina intravediamo la dark lady forte e ironica alla Bette Davis, affiorano gli sguardi grotteschi e dolenti di Norma Desmond sul Viale del Tramonto, e riverbera qui e là l’asciutta sobrietà di Greta Garbo. Il risultato è un tentativo di scrittura femminile, di linguaggio liberato dal discorso maschile. E in questo magma scorre la giornata di Molly, rinunciando apertamente ad un periodo storico cui appartenere, anzi fluttuando dagli anni ’50 al presente, dall’anima onirica di Hollywood al dream caramelloso di un oggi indistinto…si direbbe una crisi delle coordinate spazio-temporali, quasi a segnalare che ciò cui assistiamo potrebbe non essere vero…come a teatro.

Partendo da Joyce, Molly è The Flesh, la carne; assecondando la sua operosità mentale diurna incontrollata, vorremmo provare a indagare una femminilità libera, nella mente e nello spirito; una femminilità vibrante e indipendente, mossa dal principio dell’amore, centro del mondo pieno e vitale.

Pensieri e gesti di Molly non sono semplici, ma semplice è la sua motivazione alla vita, immediata la sua felicità di essere viva, di esistere, di volersi addormentare e, prima, di poter pensare a qualcosa: un fiore, la tappezzeria, le stelle, un acquisto. Un sì incondizionato all’Universo, organizzato nello spazio ristretto di una stanza carica di ricordi e aspettative, in cui vivere per trascendere se stessi. Norma Desmond: «Eccomi De Mille, sono pronta per il mio primo piano.»

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Una scena piccola, 3,5 metri x 3,5 metri…in cui l’azione si svolge.

La cosa che mi affascina in quest’opera monumentale – la Molly di Joyce da cui siamo partiti – è la sensazione che prima di dire quelle cose Molly non sapesse chi fosse, non si conoscesse ancora profondamente. Una giornata – una sola da mattina a sera (il 16 giugno) che si apre cantando alla giornata e si conclude nel sonno – nella quale verbalizzando_si si scopre di cosa si è fatti. Portare fuori, bucare l’involucro, il corpo, e rivelarsi a sé stessa. E quindi essere un libro franco e aperto per il mondo.

Sono ossessionata dal lavoro immersivo, subacqueo dell’attore, è tra le mie principali ricerche rispetto al mezzo teatrale e questo “capirsi dicendosi” mi ha intrigata molto; mi sembra permettere un lavoro “a rischio”, metodologicamente fondato sull’instabilità del non sapere emotivamente cosa dire prima di dirlo, pur sapendolo cerebralmente. Ovvietà accademica…può darsi… eppure io credo non sia un dettaglio di lana caprina…ecco mi appassiona!

APE REGINA è uno spettacolo che prova a passare – anche formalmente – dal corpo dell’attrice e non dal testo. Molly porta nel corpo le tracce delle sue scoperte: se soffre il viso si devasta e le rughe si accentuano, se è in preda all’entusiasmo per qualcosa è chiassosa, scomposta, se ha fame non ha misure, se desidera è capace di amare per ore e ore da frenetica. Iconica, agghiacciante. Ridicola e noir a tratti. Maliziosa e sbarazzina. Nell’ operosità mentale incontrollata caratteristica di Molly potremmo definirli esperimenti di dilatazione del sé.

Questa lente su di sé è forse però lo schermo di un’importante solitudine -comune a noi tutti- ed ecco che nell’arco della giornata arrivano i momenti di decompressione, in cui è proprio sola e in silenzio, senza presenze attorno a sé; è il tempo in cui fare i conti, azzerare e giungere anche teatralmente al grado 0 della composizione.

​

Cosa cerca Molly? La morte attraverso la festa della vita. L’assenza attraverso la celebrazione della presenza. Il ricordo attraverso l’esercizio del domani. L’anima attraverso la superficie del corpo. 
In fin dei conti forse Molly duella con la morte, un aldilà che sta in un’altra stanza – separata. E l’arte è il mezzo di rapporto, di dialogo coi vivi e i morti, i presenti e gli assenti e in ultima analisi con noi stessi.

Qui Molly è Euridice che risale alla luce senza voltarsi, lasciando andare ciò che sta dietro, altrove. Per essere leggera nel salto…

Date

9 maggio 2026, ore 21:00
10 maggio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Acquista il biglietto

Crediti Artistici

Scrittura di Giorgia Cerruti

Regia di Giorgia Cerruti e Davide Giglio

In scena Giorgia Cerruti

L’abito di Molly è realizzato da Daniela Rostirolla​

Un ringraziamento speciale a Lucio Diana e Guglielmo Diana per i preziosi suggerimenti e confronti

Uno spettacolo di Piccola Compagnia della Magnolia. Una produzione Cubo Teatro.

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

9 e 10/5/26 “Manuela Kustermann – Marie Curie” al Teatro Binario 30

9 e 10 maggio 2026

TEATRO BINARIO 30

MANUELA KUSTERMANN in

MARIE CURIE

Di Sandra Petrignani
Con Cinzia Merlin al pianoforte

Un’attrice che ha fatto la storia del teatro italiano, a Binario30 con uno spettacolo già rappresentato con grande successo nel suo splendido Teatro Vascello.

“…un ritratto appassionato e struggente della grande scienziata Marie Curie, interpretato da una magnetica Manuela Kustermann. Ogni tanto il teatro riesce in un’impresa rara: farci dimenticare il palcoscenico e trasportarci direttamente nel cuore di una storia vera…”
Virginia Rifilato

Binario30 via G.Giolitti 159

Biglietto:
intero 14€ + 2€ tessera
ridotto 10€ (pensionati e under 25) + 2€ tessera

info e prenotazioni:
info@binario30teatro.it
351 7830744

9/5/26 “Andrea Dianetti – Non ci pensare” al Teatro Brancaccio

9 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Andrea Dianetti

Non ci pensare

VERA Produzione

C’è una cura per combattere L’ansia? Forse sì, una bella risata di cuore. Così Andrea che ne è portatore sano cerca di combatterla da sempre sapendo anche che le sue ansie sono un po’ quelle di tutti, e allora l’unica soluzione è riderne insieme agli spettatori, con il mantra “Non ci pensare” da ripetere prima di un volo in aereo, di un esame universitario, di un colloquio di lavoro, o di un primo appuntamento.

Ma se l’uomo ha ansie comuni, l’artista ne vive anche altre e Dianetti vuole raccontarcele tutte. Cosa prova prima di entrare sul set di un film con la paura di non ricordarsi le battute? L’ansia di una diretta, l’angoscia che provava salendo l’ascensore più famoso di Rai1? O a fare un monologo a 18 anni davanti ad una bionda molto famosa. Ma soprattutto, questo spettacolo sarà divertente come se lo immagina? Non ci pensare Andrea, non ci pensare.

8/5/26 “Filippo Giardina – La banalità del bene” al Teatro Brancaccio

8 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Filippo Giardina

La banalità del bene

 

Quando la violenza affascina più della pace e la dittatura seduce più della democrazia, la gente soffre, ma il comico ride, perché sa che nel dramma risiede la radice più profonda dell’umorismo.

Una popolazione occidentale, prigioniera di mondi e intelligenze virtuali, si appresta a vivere una fase cruciale per il futuro della civiltà con l’atteggiamento capriccioso e infantile di un bambino sciocco.

L’idea di comunità ha lasciato il posto a un patetico individualismo che, per mascherare la propria solitudine, si riempie la bocca del primo ideale a buon mercato pur di poter gridare al mondo di esistere e di stare dalla parte dei giusti.

Nel frattempo c’è la guerra, ma le persone sono troppo concentrate su se stesse per pensare a soluzioni.

Il pragmatismo viene preso per cinismo e la nostra civiltà si avvia a estinguersi con l’arroganza tronfia di chi sa che due più due fa quattro e lo ripete a ogni occasione per sentirsi intelligente.

Tutto questo è la banalità del bene: un viaggio paradossale in un mondo che sta vivendo una situazione talmente tragica da rendere impossibile non riderne.

Per i temi trattati e il linguaggio utilizzato lo spettacolo è vietato ai minori di 16 anni.

Produzione Showbees, Talento | Ufficio stampa CGP Comunicazione Globale Promotion

Maggiori informazioni

 

6 e 7/5/26 “Esperienze D. M. – Terza Stagione” al Teatro Brancaccio

6 e 7 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Esperienze D. M. – Terza Stagione

AWED – DOSE – DADDA

 

Dopo due stagioni esaltanti, che ha visto Esperienze D. M. collezionare un sold out dopo l’altro, tornano i tre ragazzacci terribili con una terza completamente nuova, nuove esperienze, nuove storie con la stessa coinvolgente energia.
Simone Paciello, Content Creator da 2.100.000 Milioni di Follower su Instagram, 2.100.000 su Tik Tok e 2.350.000 su You Tube, Riccardo Dose con 1.700.000 su Instagram, 2.540.000 su You Tube e 700.000 su Tik Tok e Daniel D’addetta con 692.000 Follower su Instagram tornano Live da ottobre nei teatri di tutta Italia.

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Dal 6 al 17/5/26 “Tutti gli uomini che non sono” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 6 al 17  maggio 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Paolo Calabresi

in

Tutti gli uomini che non sono

tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi

e con Carolina Di Domenico

scritto e diretto da Paolo Calabresi

produzione Nuovo Teatro di Marco Balsamo

 

LO SPETTACOLO

“Tutti gli uomini che non sono” è uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo in personaggi realmente esistenti.
Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo.
Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Paolo ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico.

Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia.

I filmati originali e inediti girati da Paolo a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a una rappresentazione in cui realtà e finzione sono indistinguibili.

Potremmo descrivere “Tutti gli uomini che non sono” come una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l’ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell’ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”.

NOTA DEL REGISTA

Questo spettacolo nasce da un’esperienza personale realmente vissuta. Per alcuni anni della mia vita, parallelamente al mio lavoro “normale”, mi sono dedicato a fingermi persone realmente esistenti in situazioni reali e all’insaputa di tutti, accumulando molto materiale video che nessuno ha mai visto. Qui lo mostrerò.
Ma questo spettacolo racconta anche come è nata questa attività, come si è trasformata nel tempo, e soprattutto le conseguenze che ha avuto sulla mia vita familiare.
Ho pensato a lungo su quale destinazione dare alle tante ore di filmati che ho girato in quegli anni. Solo dopo molto tempo ho capito che non volevo soltanto raccontare le mie “imprese”, ma anche parlare della perdita di sé stessi, del gioco dell’attore, della confusione tra vero e falso, e soprattutto delle cose incredibili che possono nascere dal dolore.
Perché non c’è condizione più favorevole di quella di chi non ha nulla da perdere per tirar fuori capacità nascoste.

se incredibili che siamo in grado di fare, quando pensiamo di non aver più nulla da perdere.

 
Orari spettacolo
  • mercoledì 6, giovedì 7, sabato 9, martedì 12, venerdì 15, sabato 16 maggio ore 21:00
  • venerdì 8, mercoledì 13, giovedì 14 maggio ore 19:30
  • sabato 9 maggio ore 16:30
  • domenica 10 e domenica 17 maggio ore 17:00

4/5/26 “Perestrojka e pancake” al Teatro Jovinelli

4 maggio 2026

TEATRO JOVINELLI

Daniele Gattano

Perestrojka e pancake

Ti fidi dei doccia shampoo degli alberghi? E delle suore che fanno intravedere l’attaccatura dei capelli? Errore o ribellione? Sediventassi ricco, che ricco saresti? Bruni Tedeschi o Santanchè?
Al posto dell’Inno di Mameli perché non una bella canzone di Mr.Rain? In un paese dove tutti hanno qualcosa da dire e lo fannocon un podcast, Daniele Gattano sceglie ancora una volta la povertà e lo fa a teatro. Questo spettacolo parla di tutti: patrioti, oroscopisti, Meryl Streep, Mussolini, Farfalle azzurre e di chi nel 2025 coraggiosamente decide di comprare un biglietto per uno spettacolo che nel titolo ha una parola russa e una americana insieme. Se non è avanguardia questa.
Daniele Gattano nasce e scappa da Verbania, bellissima ma non ci vivrà.
Debutta come comico a “Colorado” (Italia1), approda poi su Real Time per i “Diversity Media Awards”, dal 2017 è nel cast di “Stand Up Comedy” su Comedy Central, sempre su Sky è stato in “Zelig C-Lab” “Comedians solve world problems” e “Il Salotto di Michela Giraud”.
Su Raidue ha fatto parte del cast di “Battute?” mentre su Italia1 è tornato come monologhista a “Le iene” Ha condotto vari eventi tra i quali tre edizioni del “Milano Pride”.
Il suo primo spettacolo di stand-up comedy è stato “FUORI” finito di scriverlo ha pensato: “Basta, non ne scriverò mai un altro”. Il suo secondo è stato “Male Male” e ha pensato: “con questo ho chiuso”. Il suo terzo è “Ananassy Baby” quello con cui ha deciso proprio di
mettere un punto.
Adesso è in scena con “Perestrojka e Pancake” che è proprio l’ultimo che farà per sempre, proprio deciso deciso, irremovibile. (Irremovibile è un bellissimo titolo per un nuovo spettacolo).

Orario spettacolo
  • lunedì 4 maggio ore 21:00
credit fotografico Sara Sabatino 

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