Arriva a Piazza Vittorio, a luglio, la nuova frontiera della realtà virtuale immersiva, che trasporterà l’utente in una realtà parallela.
Quando si parla di Immersive Reality si pensa a visori di ultima generazioni collegati ad antiestetici cavi ed alla possibilità di partecipare uno alla volta.
Le nuove frontiere della realtà immersiva consentono invece di abbinare le moderne tecnologie wirless con la possibilità di gioco di più utenti contemporaneamente, in grado di interagire tra di loro in uno spazio unico in cui ognuno può confrontarsi con se stesso e con gli altri.
Un’esperienza inedita, emozionante ed esilarante.
Un tuffo nel virtuale di ultima generazione adatto a grandi e piccini.
Un’occasione assolutamente da non perdere
Area bambini e famiglie, presso le giostre.
Mese di luglio.
Laboratori e spazio giochi per i più piccoli a cura del progetto “Prima infanzia social club“, Ass. genitori Scuola Di Donato, Municipio I.
Orari dalle 17 alle 23, con programma da definire.
ore 21.00 KEDI LA CITTÀ DEI GATTI di Ceyda Torun (80 min). Versione originale – Sott. ITA.
Venerdì 6 Luglio
ore 21.00KEDI LA CITTÀ DEI GATTI di Ceyda Torun (80 min). Versione originale – Sott. ITA.
Sabato 7 Luglio
ore 19.00 77 GIORNI di Hantang Zao (115 min). Versione originale – Sott. ITA. ore 21.00 KEDI LA CITTÀ DEI GATTI di Ceyda Torun (80 min). Versione originale – Sott. ITA.
Domenica 8 Luglio
ore 19.00 KEDI LA CITTÀ DEI GATTI di Ceyda Torun (80 min). Versione originale – Sott. ITA. ore 21.00 L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO di Agostino Ferrente (93 min).
Lunedì 9 Luglio
ore 19.00 KEDI LA CITTÀ DEI GATTI di Ceyda Torun (80 min). Versione originale – Sott. ITA. ore 21.00 MANUEL di Dario Albertini (98 min).
giovedì 28 giugno
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Italia, 2017, 98 min.
al termine della proiezione incontro con
il regista DARIO ALBERTINI
l’attore ANDREA LATTANZI
Manuel, diciott’anni, esce da un istituto per minori privi di sostegno famigliare e, per a prima volta, assapora il gusto dolceamaro della libertà. Sua madre Veronica, chiusa in carcere, vorrebbe tanto tornare indietro e ricominciare. Questi i personaggi strappati dalla realtà e trasportati dentro un film che è prima di tutto un pedinamento sull’uomo, sulle sue speranze e le sue piccole viltà. Ma è anche la storia di un’attesa, un giro a vuoto dell’anima in un contesto periferico che diventa esso stesso personaggio.
NOTE DI REGIA
Il film nasce dopo aver girato “La Repubblica dei Ragazzi”. Nel documentario raccontavo la nascita di questa struttura nata nell’immediato dopoguerra con l’intento di aiutare giovani privi di sostegno famigliare. Negli anni la struttura si è evoluta, al passo con i tempi oggi è una grande casa famiglia. Le riprese sono durate più di un anno e mezzo, tempo che mi ha permesso di vivere e osservare le varie fasi che questi ragazzi devono affrontare. L’uscita dalla struttura al compimento di 18 anni è una di queste e ho deciso di raccontarla in Manuel. La storia, una storia semplice. Manuel è una specie di gigante buono che si trova improvvisamente catapultato in una realtà sconosciuta chiamato a fare delle scelte più grandi di lui senza neanche avere il tempo di realizzare che non è più protetto in una bolla ma “fuori” in mezzo al mondo vero. Ho lasciato molto spazio all’improvvisazione durante le riprese cercando il momento unico, ciò che accade magicamente in quel preciso istante tra finzione e realtà.
Dario Albertini
Regia: Dario Albertini – Sceneggiatura: Simone Ranucci, Dario Albertini – Fotografia: Giuseppe Maio Montaggio, Sarah Mc Teigue – Musiche: Ivo Parlati, Dario Albertini, Sarah Mc Teigue, Michael Brunnock – Interpreti: Andrea Lattanzi, Francesca Antonelli, Renato Scarpa, Giulia Elettra Gorietti – Distribuzione: Tucker Film.
ore 18.30 77 GIORNI di Hantang Zao (115 min). Versione originale – Sott. ITA. ore 21.00 MANUEL di Dario Albertini (98 min). In presenza dell’autore.
Venerdì 29 Giugno
ore 18.30 NOI SIAMO LA MAREA di Sebastian Hilger (84 min). Versione originale – Sott. ITA. ore 21.00 MANUEL di Dario Albertini (98 min). In presenza dell’autore.
Sabato 30 Giugno
ore 18.30 77 GIORNI di Hantang Zao (115 min). Versione originale – Sott. ITA. ore 21.00 MANUEL di Dario Albertini (98 min).
Domenica 1 Luglio
ore 19.00 MANUEL di Dario Albertini (98 min). ore 21.00 NOI SIAMO LA MAREA di Sebastian Hilger (84 min). Versione originale – Sott. ITA.
Lunedì 2 Luglio
ore 21.00 MANUEL di Dario Albertini (98 min).
Martedì 3 Luglio
ore 19.00 NOI SIAMO LA MAREA di Sebastian Hilger (84 min). Versione originale – Sott. ITA. ore 21.00 MANUEL di Dario Albertini (98 min).
Mercoledì 4 Luglio
ore 18.30 77 GIORNI di Hantang Zao (115 min). Versione originale – Sott. ITA. ore 21.00 MANUEL di Dario Albertini (98 min).
La realtà non si forma che nella memoria scrisse Marcel Proust. Il Centro Sperimentale di Cinematografia ha fatto di questa verità uno dei suoi obiettivi primari attraverso la conservazione, il restauro e la diffusione dell’immenso patrimonio cinematografico e fotografico della Cineteca Nazionale.
Dalla memoria al futuro del cinema italiano, attraverso
la Scuola nazionale di Cinema e la formazione di nuove generazioni di cineasti che ogni hanno affrontano la realtà e il futuro dell’universo audiovisivo.
mercoledì 27 giugno ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Portogallo/Italia, 2016, 62 min.
Versione Originale (Portoghese, Fula, Criolo) con sottotitoli italiani
introducono
il critico cinematografico FABIO FERZETTI
il selezionatore e operatore culturale ANTONIO PEZZUTO
che al termine della proiezione ne discutono con
la regista LUCIANA FINA
Na kal lingu ke n na skirbi ña diklarasons di amor?
In che lingua raccontare le storie che ci hanno raccontato?
Na kal lingu ke n na kanta storias ke n kontado?
In che lingua scrivere una dichiarazione d’amore?
Lisbona, Bairro das Colónias.
Alle sette di sera, un suono regolare e sempre uguale, come il battito del cuore, riverbera dal terzo al mio quinto piano. In un palazzo in pieno centro storico convivono universi apparentemente molto distanti, il cinema apre un’ipotesi di rapporto. Il dialogo sulla felicità e l’amore con Fatumata e Aissato, madre e figlia della numerosa famiglia musulmana originaria della Guinea-Bissau inquilina del terzo piano, articola generazioni, memorie, linguaggi ed esperienze che hanno modellato le nostre vite e i nostri sentimenti. Nel susseguirsi di un poema, un racconto, una lettera e una preghiera, le parole viaggiano da una lingua all’altra, da un’interlocutrice e una voce all’altra, aprendo uno spazio di riflessione sulle nozioni di spazio comune, traduzione e trasmissione. Il Cinema per sua natura mette a fuoco, seleziona, capta, ingrandisce o avvicina. E produce immagini non solo per raccontare, ma per creare legami, ammettendo il compatibile e l’incompatibile, l’incontro sensibile di diversi universi.
Regia: Luciana Fina – Sceneggiatura: Luciana Fina – Fotografia: Helena Inverno, Luciana Fina, Rui Xavier – Montaggio: Luciana Fina, Claudia R. Oliveira – Suono: Olivier Blanc, Tiago Matos, Emanuele Costantini – Interpreti: Fatumata e Aissato Baldé – Produzione: Terratreme / Lafstudio con il sostegno di: Direcção Geral Das Artes/Instituto Do Cinema E Audiovisual (Pt), Câmara Municipal De Lisboa – Distribuzione: Terratreme Filmes Lisboa | Www.Terratreme.Pt.
28 giugno inaugurazione con la Banda dei Granatieri di Sardegna con un concerto di musiche da film
Piazza Vittorio Emanuele II
da Giovedì, 28 Giugno, 2018 – 19:30 a Domenica, 02 Settembre, 2018
Notti di Cinema e… A Piazza Vittorio, giunge alla 20° edizione: due maxischermi, due film a sera, eventi culturali e attività sportive.
Inoltre i progetti dedicati al valore della lettura collegati al cinema e non (Ciak si gira pagina – Libri in azione, Cineasti di parole e Sguardi su Oriente e Occidente) e l’iniziativa Cinesquilino – sguardi sul mondo, dedicata alla multiculturalità, che integra il cinema ad altre forme di intrattenimento. Inoltre, un importante progetto realizzato in collaborazione con Camera di Commercio per il rilancio delle potenzialità commerciali del quartiere Esquilino, attraverso l’utilizzo di agevolazioni a vantaggio sia degli spettatori che dei commercianti.
IL CONI LAZIO APRE IL VILLAGGIO DELLO SPORT ALLE “NOTTI DI CINEMA E … A PIAZZA VITTORIO
lunedì 25 giugno ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
TRAME D’AUTORE
sei registi, sei artisti, sei scrittori
a cura di Simona Marchini
Italia, 2017, 40 min.
Introducono e ne discutono al termine della proiezione
l’attrice e produttrice SIMONA MARCHINI
le registe GIULIANA GAMBA MANUELA TEMPESTA CHIARA BONDÌ
il poeta CLAUDIO DAMIANI
C’è un set, un regista, gli attori, uno scrittore, un dipinto o una scultura. Le parole si appoggiano all’opera d’arte, come quando Pizzi Cannella racconta la sua grande tela, L’ambulanza che trova una fratellanza con un dipinto attribuito a Van Gogh, scovato chissà dove. Come se tutti i quadri del mondo fossero stati soccorsi, curati, salvati. A volte è soprattutto una questione di sguardi: quelli dipinti da Marina Sagona trattengono un segreto, drammatico solo per chi lo ha tenuto nascosto: una donna, anzi molte donne che ne abitano una, inafferrabile anche quando si confessa. Capita che l’opera si animi. Succede con quella di Giuseppe Salvatori, dove in superficie galleggia un mondo risvegliato, tra maschile e femminile. La stratificazione dell’opera di Roberto Pietrosanti tiene il ritmo di un racconto che attraversa la storia. E il Vecchio pino di Hidetoshi Nagasawa, da guerriero trafitto, si trasforma in una zanzara tigre di periferia. Nel dialogo tra l’uomo e il Monte Soratte non c’è spazio per nulla. Si può solo assistere in silenzio all’apparizione eroica dell’opera di Jannis Kounellis.
Lea Mattarella
Monte Soratte, è sera Testo: Claudio Damiani – Opera: Jannis Kounellis – Interpreti: Roberto Herlitzska, Giorgio Marchesi – Costumi: Paola Marchesin – Musiche: Pietro Cantarelli – Regia: Chiara Bondì.
Sentirsi tigre Testo: Emanuele Trevi “Opinioni di una zanzara” – Opera: Hidetoshi Nagasawa – Interpreti: Lorenza Indovina, Enrico Ippoliti, Claudio Fedele, Ferrante Cavazzuti – Costumi: Paola Marchesin – Musiche: Pietro Cantarelli – Sceneggiatura e Regia: Francesco Ranieri Martinotti.
Punto e a capo Testo: Marco Lodoli – Opera: Roberto Pietrosanti – Interpreti: Gigi Proietti, Luca Zingaretti, Emanuele Propizio – Costumi: Paola Marchesin – Sartoria: Tirelli, Nori – Musiche: Pietro Cantarelli – Regia: Manuela Tempesta.