in collaborazione con
e
presenta
martedì 23 aprile
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio
(angolo via Conte Verde) – RomaI DOCUMENTARI VINCITORI
DEL RIFF 2013
ore 19.00*
PRIMO PREMIOMAPA
di León Siminiani
Spagna, 2012, HD, colore, 85′al termine della proiezione, incontro con
Fabrizio Ferrari (direttore del RIFF) e i membri della Giuria
Un giovane regista spagnolo viene licenziato dal suo lavoro in TV. Cercando di recuperare il suo sogno di fare cinema, compie un viaggio in India in cerca del suo primo film, solo per scoprire che la ricerca vera e propria non era in India, ma nel ritorno a casa. In realtà stava fuggendo… Tuttavia, al suo rientro a Madrid, le cose non andranno esattamente come si aspettava…Scheda del film e regista: http://www.riff.it/scheda-film/?id=8906ore 21.00**
MENZIONE SPECIALE
THE SUFFERING GRASSES
(When elephants fight, it is the grass that suffers)
di Iara Lee
USA, 2012, HD, colore, 52′al termine della proiezione incontro organizzato da Un ponte per…
con Donatella Della Ratta
(esperta di Medio Oriente e vincitrice del Premio Ilaria Alpi 2000)
e il giornalista siriano Fouad Roueiha
A due anni e migliaia di vittime dal suo inizio, il conflitto in corso in Siria è un microcosmo delle tensioni in Medio Oriente ed un amaro ritratto del mondo in generale. Sullo sfondo della Primavera Araba e del complicato quadro politico della regione, il film osserva la guerra siriana attraverso l’umanità dei civili uccisi, abusati o dislocati nello squallore dei campi profughi. In ogni conflitto del genere, sono i civili – donne, bambini, famiglie, intere comunità a patire le sofferenze causate dai potenti, presi nel bel mezzo dello scontro. Quando gli elefanti si fanno la guerra, è l’erba che soffre!Scheda del film e regista:
http://www.riff.it/finalisti-2013/the-suffering-grasses-when-elephants-fight-it-is-the-grass-that-suffers/* la proiezione delle ore 19.00 sarà preceduta da un aperitivo alle 18.45
** la proiezione delle ore 21.00 sarà preceduta da un aperitivo alle 20.30
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)Ufficio stampa Apollo Undici:
g.ghigi@apolloundici.it – tel. +39 3457330465; +39 3489240778
Facebook Apollo UndiciUfficio stampa RIFF:
Marino Midena +39.347.7162033; Elisabetta Colla +39.333.2736455
ufficiostampa.riff@gmail.com
Archivi categoria: Esquilino
21 aprile : raccolta rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio
Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :
I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :
Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.
Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 21 aprile,dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.
Nei quartieri. E’ un nuovo servizio forse poco conosciuto e a tal proposito riportiamo periodi e luoghi nel nostro rione per avere un’ulteriore altra possibilià di gettare rifiuti ingombranti :
Punto mobile raccolta ingombranti Piazza di Porta Maggiore fronte civico 25
I e III Martedì del mese Dalle ore 18:00 alle ore 19:30
Punto mobile raccolta ingombranti Piazza Vittorio Emanuele II fronte civico 119
I e III Martedì del mese Dalle ore 16:00 alle ore 17:30
Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.
Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più

Novità !
Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti .
Servizio Ricicla Casa e Lavoro per la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici, come elettrodomestici, divani, mobili e altre tipologie di rifiuti.
- Il servizio è gratuito per le famiglie con ritiro al piano stradale e fino a 2 metri cubi di materiale. Vedi la tabella con le indicazioni sui materiali e sui metri cubi.
- Inviare il modulo online inserendo il codice utente della Tariffa Rifiuti abitativa.
- Si possono richiedere fino a dodici ritiri gratuiti annui, massimo due volte al mese.
Tutto il materiale raccolto viene differenziato e avviato a impianti di trattamento per il recupero e il riciclo.Al cittadino viene successivamente fornita la copia del Formulario di Identificazione Rifiuto – FIR.
“Festa della Semina” sabato 20 aprile dalle ore 10 in Piazza M. Fanti

Ortolino – sperimentazione di orticultura urbana
Il bisogno di mettere le mani nella terra, di avere un contatto diretto con posti e persone, di riappropriarsi dello spazio pubblico, ha portato a una rete diffusa di realtà, alcune più grandi e visibili, altre minute ma di grande importanza sociale per una città come Roma che si caratterizza oggi per una fortissima connotazione agreste che sopravvive a dispetto delle incessanti tendenze di espansione urbana e dei crescenti processi di evoluzione socio-produttiva che ne hanno accompagnato, spesso in maniera scriteriata, le fasi di sviluppo. Questa rete costituita da esperienze di orticultura urbana collettiva e plurale, seminando fiori e ortaggi nelle “crepe” cittadine, traccia segni visibili nel paesaggio urbano, addolcendone i contorni e animando gli spazi residuali, restituendoli di fatto alle comunità locali e determinando così un nuovo paesaggio metropolitano. L’orticultura urbana si propone infatti sia come valida soluzione di riqualificazione urbana, occupando ritrovati spazi pubblici dal carattere fortemente innovativo, capaci di dare una concreta risposta alla crescente domanda di paesaggio e natura in ambito urbano, sia come occasione per innescare importanti politiche di inclusione sociale, basate sul coinvolgimento attivo della popolazione nella progettazione e gestione degli spazi in modo da aumentare il senso di comunità e la responsabilizzazione nei confronti dello spazio pubblico. L’obiettivo è quello di far crescere un modello rurale-urbano innovativo creando sinergie tra mondo educativo, comunità locali, associazioni di cittadini e istituzioni al fine di creare una rete indispensabile per il trasferimento di esperienze e cosi formare una cultura dell’ambiente fondamentale per una crescita sostenibile di un territorio che si riappropria dei suoi ritmi naturali.
In questo panorama programmatico si inserisce il progetto Ortolino, promosso dalla scuola Di Donato e dalla Casa dell’Architettura di Roma e finanziato dalla Provincia di Roma, un orto condiviso didattico che si propone non solo come strumento di pedagogia attiva, ovvero dell’imparare facendo, ma anche come attrattiva per i cittadini del multietnico quartiere Esquilino che saranno coinvolti attivamente nella gestione dell’orto. Dal punto di vista didattico l’orto costituirà l’oggetto di un apprendimento attivo, multidisciplinare e trasversale, laboratorio privilegiato per l’osservazione diretta dei processi biologici e occasione per ragionare in modo critico sull’ambiente, sugli usi alimentari e le relative diversità culturali, e sulla sostenibilità ambientale ed economica della nostra catena alimentare. Ortolino si propone, quindi, come strumento di apprendimento multidisciplinare e di conoscenza della natura attraverso esperienze sensoriali, tattili, olfattive, emotive, e visive per insegnare in modo empirico alcuni fondamenti delle materie scientifiche e i principi di botanica ed agronomia, di ecologia e del rispetto dell‘ambiente. Invece dal punto di vista sociale l’orto, proponendosi come permanente laboratorio di integrazione multiculturale, di sostenibilità ambientale, sociale e umana nel cuore del quartiere, costituirà un centro di aggregazione, di integrazione, di collaborazione e condivisione di obiettivi e buone pratiche per la cittadinanza e come volano di integrazione delle diverse culture presenti nel quartiere attraverso la condivisione dei saperi e delle rispettive tradizioni.
Il progetto realizzativo è stato sviluppato da un gruppo di giovani architetti e pianificatori dell’università La Sapienza. L’idea progettuale alla base è la rilettura del tracciato storico di ingresso dell’Acquario Romano che conduce appunto dalla struttura al cancello ormai in disuso. Per sviluppare quest’idea si è pensato a una successione di vasche destinate alla coltivazione disposte in sequenza tale da dare profondità e indirizzare lo sguardo verso un punto focale definito. Tali vasche sono state realizzate per lo più con dei bancali da trasporto riciclati per garantire da una parte la sostenibilità economica del progetto, sensibilizzando al tempo stesso a pratiche di riciclaggio e di riuso creativo dei materiali e garantendo al progetto un imprescindibile carattere di mobilità. Infatti l’Ortolino è stato pensato come una struttura mobile capace di adattarsi alle varie esigenze e funzionalità di un giardino urbano e di seguire la ciclicità delle stagioni. Sono stati inoltre coinvolti a vario titolo alcuni agronomi, sia indipendenti che facenti parte della rete di Campagna Amica, che hanno selezionato una serie di piante e ortaggi non convenzionali e quindi di notevole importanza didattica, ed è stata favorita la consociazione tra piante.
Cave of Tales by Alice Pasquini
Cave of Tales by Alice Pasquini
-1 art gallery | Mostra a cura di Giorgio de Finis
17 aprile – 30 agosto 2013
Casa dell’Architettura, piazza Manfredo Fanti, 47 – 00185 Roma
Trasformazione a cura della street artist Alice Pasquini del corridoio che conduce ai bagni in una stanza delle meraviglie !
Locandina della mostra
Maggiori notizie e informazioni sul sito dell’evento
Venerdì 19 aprile “Una Strada Diversa” per “Racconti, che passione”
Venerdì 19 ore 17
Spes, via Liberiana 17
biblioteca 2° piano
“Una strada diversa”
dal libro di
E. Strout, Olive Kitteridge

Giovedì 18 aprile “Il Centro” al Piccolo Apollo

presenta
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio
(angolo via Conte Verde) – Roma
IL CENTRO
un film documentario di
Stefano Consiglio e Francesco Dal Bosco

Italia – 2012 – 68′
al termine della proiezione gli autori e il produttore Angelo Barbagallo
incontreranno il pubblico insieme a
Fabio Ferzetti
Critico cinematograficoElena Stancanelli
Scrittrice e Giornalista
Due registi con una minuscola troupe percorrono i viali affollati e scintillanti di un centro commerciale alla periferia di Roma. Cercano volti, storie, sentimenti, suggestioni, convinti che a volte il grande romanzo ci passi accanto senza che ce ne accorgiamo. E finiscono per fare il ritratto, mosso e nitidissimo insieme, di un Paese in piena trasformazione, dunque ormai privo di un vero centro. Colto al volo, come nello scatto di un grande fotografo, grazie ai suoi cittadini.
E alla loro coscienza spesso molto acuta del presente. Il documentario di Stefano Consiglio e Francesco Dal Bosco che andato in onda su Raitre nella rubrica Doc3, raro esempio di attenzione a quel cinema della realtà che la nostra tv pubblica quasi sempre trascura, con voluto paradosso si intitola proprio “Il Centro”: non solo perché è stato tutto girato dentro il Centro commerciale Porta di Roma, alla Bufalotta, ma perché il problema del “centro” – esistenziale, economico, politico, spirituale – ovvero la sua crudele assenza e la sua lancinante nostalgia, è il tema profondo del film, la materia stessa di cui è fatto.
La disponibilità di tutti questi personaggi sorprende e a tratti sconcerta, perché sappiamo quanto il gusto dell’autorappresentazione possa minare questo tipo di testimonianze. Ma non c’è traccia di esibizionismo in questi incontri. E a sorprendere davvero, al di là delle singole figure, che spesso sembrano partorite dalla fantasia di uno sceneggiatore anziché dalla folla anonima di un centro commerciale, è proprio il loro insieme. L’idea che persone così differenti frequentino gli stessi luoghi, passino davanti alle stesse merci allestite in tutta la loro seduzione. A conferma che questi “non luoghi”, come direbbe l’antropologo Marc Augè, sono definitivamente la nuova piazza delle nostre città diffuse.
Si capisce che Italia tanto diverse trovino un riparo, un rifugio, un paradossale porto franco in questo concentrato di lussi potenziali ad alto tasso di sicurezza. Si capisce meno che paese potrà uscir fuori dalla convivenza (pacifica? indifferente? temporanea?) fra micro-comunità sempre più distanti, ma tutte a loro modo gelose delle proprie prerogative. Il Centro forse non sarà mai un vero centro, ma è un eccellente osservatorio. Sul presente e forse sul futuro.Fabio FerzettiAbbiamo girato questo film in tre settimane in un centro commerciale alle porte di Roma, chiedendo alle persone che incontravamo cosa pensavano della loro vita, del loro lavoro, se erano felici, se avevano paura, se credevano in Dio…
Stefano Consiglio e Francesco Dal BoscoFabio Ferzetti su Il Messaggero
Elena Stancanelli su Repubblica
Prodotto da: Angelo Barbagallo, Stefano Consiglio e Francesco Dal Bosco per Francesco Dal Bosco Studio e Bibi Film TV – Fotografia: Francesco Di Giacomo – Suono in presa diretta: Gianluca Scarlata – Montaggio: Silvia Di Domenico – Consulenza tecnica: Andrea De Marinis – Operatore steadycam: Giorgio Toso – Assistente operatore: Teo Torresi – Assistente al montaggio: Simone Zamatei – Correzione colore: Mauro Vicentini – Montaggio suono e mix: Ignazio Vellucci – Consulenza amministrativa: Lucia Bugoloni – Foto di scena: Antonello Idini*alle 20.30 ci sarà un aperitivo e alle 20.45 circa inizierà la proiezione
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
PROSSIMI APPUNTAMENTI
martedì 23 aprile:
I vincitori della sezione “Documentari internazionali”
del RIFF – Rome Indipendent Film Festival – 2013
Finalmente !

In un nostro post (vedi) del 28 marzo, pubblicammo un filmato che metteva in evidenza la pericolosità del semaforo tra viale Manzoni e via Principe Eugenio dovuta ad un problema di semplicissima risoluzione. Finalmente. dopo qualche giorno dalla nostra segnalazione il semaforo è stato girato nella giusta direzione e quindi non sussistono più equivoci nell’attraversamento della via da parte dei pedoni. Rallegrandoci per questo problema risolto, continueremo comunque a segnalare altri semafori che funzionano male nella zona
Corteo della comunità Sikh

Domenica 14 aprile 2013 dalle 10.00 alle 18.00 manifestazione con corteo della Comunità Indiana SIKH per celebrare la nascita della religione Sikh che parte da piazza Vittorio Emanuele II e percorre via Carlo Alberto, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto. Le linee C3 – 3 – 16 – 70 – 71 – 75 – 360 – 590 – 649 – 714 potrebbero subire deviazioni o rallentamenti.
Alcune immagini dell’evento da un filmato di Andrea Marletta
I sampietrini ritrovati
Qualche tempo fa abbiamo pubblicato una foto di via Guglielmo Pepe con un’orrenda striscia di asfalto al posto dei sampietrini tolti a causa di lavori effettuati per la posa di cavi per l’alta tensione. Ci siamo preoccupati e non poco perchè i sampietrini erano spariti. Ma poi dopo un altro cantiere sempre per il medesimo motivo fortunatamente le cose sono tornate al loro posto e di ciò ne diamo atto.
Sfortunatamente continua ad avere problemi il blocco di travertino utilizzato come dissuasore e base per le catene che impediscono l’accesso tra via Principe Umberto e via Guglielmo Pepe. Dalla scorsa estate sarà la quinta volta che questo blocco viene divelto : possibile che non si riesca a ripararlo una volta per tutte ? E, tra l’altro, cosa non di poco conto, quanto sono venute a costare le precedenti riparazioni ?
11 aprile “Iraq 10 anni dopo” al Piccolo Apollo
e
presentanoFiniti i bombardamenti, ad aprile di dieci anni fa iniziava la “ricostruzione”, innaffiata da una pioggia di miliardi di cui non hanno mai beneficiato gli iracheni, che vivono ancora tra attentati e profonde diseguaglianze sociali. Dal 2003, l’Iraq è diventato il più grande laboratorio a cielo aperto dove sperimentare il nation-building liberista.
giovedì 11 aprile – ore 20.30
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio
(angolo via Conte Verde) – Roma
Proiezione
MUNIR BASHIR. IL LIUTO, LA SUA VOCE
di Laith MushtaqUNKNOWN IRAQ
di Laura Silvia Battaglia
Intervengono
Laith Mushtaq – Giornalista Al Jazeera
Laura Silvia Battaglia – Giornalista Avvenire
Martina Pignatti Morano – Un ponte per…
*****************
venerdì 12 aprile – ore 17.00
Dip.Istituto italiano studi orientali, Sapienza
Aula 8 – via Principe Amedeo, 182 b RomaIntervengono
Laura Guazzone – Docente di Storia contemporanea dei paesi arabi, Sapienza Università di Roma
Laith Mushtaq – Giornalista Al Jazeera
Ismaeel Dawood – Iraqi Civil Society Solidarity Initiative e Un ponte per…
Domenico Chirico – Un ponte per…
per info Apollo 11:
segreteria@apolloundici.it – cell. 345-7330465
https://www.facebook.com/profile.php?id=1769937919
per info Un ponte per…
comunicazione@unponteper.it
e 







