In Italia collabora con numerosi artisti, scrive per Mario Biondi e per Papik, ha una voce elegante e suggestiva che quasi ricorda Whitney Huston.
Ely Bruna, messicana di nascita, si esibisce in molte parti d’Europa e prende parte a una serie di produzioni dance anni ’80 e ’90 riarrangiati in stile lounge, jazz e soul.
Come ad esempio la versione bossa di The Rhythm of the Night di Corona, il romanticismo di Take On Me e Barbie Girl, la “jazzy” Material Girl, per poi far capolino nella dimensione del soul di The Final Countdown degli Europe.
Giovedì 13 Novembre dalle 20.30 si esibirà insieme a una band di sei componenti al settimo piano del Radisson Blu es. Hotel, regalando agli ospiti del ristorante Sette e del bar Zest una serata di altissimo livello musicale.
La serata prevede la possibilità di cenare con un “BBQ autunnale” da 22 euro
Ingresso riservato ai soci (tessera mensile 7,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
PROSSIMI APPUNTAMENTI
sabato 15 novembre – ore 18.00 FESTA ROMANA PER PAOLO DI PAOLO
domenica 16 novembre – ore 18.00 FESTA ROMANA PER ERMANNO CAVAZZONI giovedì 20 novembre – ore 20.30 CARMELA SALVATA DAI FILIBUSTIERI di Giovanni Davide Maderna e Mauro Santini
Non si può prescindere parlando di via Giolitti al giorno d’oggi da quello che è successo durante l’estate del 2014. Un’ennesima voragine, all’inizio di luglio, questa volta talmente grande da far riscoprire i resti di un tempio di età repubblicana databile tra il II e il I secolo a.C., si è aperta nel tratto che dal ninfeo degli Horti Liciniani arriva a piazza di Porta Maggiore, poche decine di metri di percorso ma teatro di numerosi episodi analoghi. Questo stesso blog ha documentato un simile guaio già nel 2010 (vedi articolo con foto : impressionante) . Ribadito che diverse volte negli anni precedenti si sono aperte altre voragini sempre nel medesimo tratto vorremmo chiedere alle autorità competenti cosa dovrebbe mai succedere per prendere delle decisioni responsabili e assennate.
Porta MaggioreNinfeo degli Horti Liciniani
Ma fossero solo le voragini a creare problemi al passaggio di questo treno. Noi crediamo che sia l’unico mezzo di trasporto pubblico al mondo a passare accanto o attraverso monumenti di eccezionale importanza e valore (Ninfeo degli Horti Liciniani e Porta Maggiore) con tutti i problemi che ne derivano riguardo alla sicurezza, alla statica degli edifici e alla natura del territorio che attraversa. Via Giolitti negli anni, anche a causa della presenza di questa linea ferroviaria è stata segmentata in maniera folle, da Porta Maggiore alla Stazione Termini ben in tre punti si inverte la direzione di marcia con un pezzo a doppio senso di circolazione tra via Cappellini e via Mamiani ma a mani invertite. E’ ovvio che di questa situazione ne risenta pesantemente il traffico veicolare (mezzi pubblici compresi) con continui stop, curve e colli di bottiglia che in certi momenti della giornata diventa assolutamente insopportabile specie per chi abita o lavora in vie strette come via Cairoli che deve sopportare il passaggio non solo di diverse centinaia di auto l’ora ma anche autobus di linea, autobus Termini – Fiumicino o Termini – Ciampino o autobus turistici. Qui sotto una cartina che evidenzia in verde il senso di marcia da Porta Maggiore alla Stazione Termini e in rosso quello opposto.
Capolinea del 70 all’uscita del sottopassaggio Cappellini
Un’altra scelta assolutamente cervellotica e priva di quel buon senso che dovrebbe accompagnare qualsiasi decisione riguardo ai mezzi pubblici è quella di aver posto il capolinea della linea 70 praticamente all’uscita del sottopassaggio all’altezza di via Cappellini trasversalmente. Di per sè potrebbe sembrare solo una cattiva idea tirata fuori per mancanza di immaginazione e programmazione nel decidere i tragitti degli autobus e i sensi di circolazione ma a una più accurata analisi non ci si può nascondere addirittura la pericolosità di tale risoluzione. Non tanto durante le ore diurne, il traffico è di per sè un deterrente a un aumento della velocità media ma nelle ore serali e nelle prime ore della mattina qualche automobilista distratto (o peggio) all’uscita del sottopassaggio è andato lungo e ha finito la sua corsa sullo spartitraffico adibito a marciapiede per il capolinea della linea 70. Per fortuna non si sono mai verificati incidenti a persone perchè in quei precisi momenti non c’era nessuno ad aspettare l’autobus ma perchè anche qui sfidare la sorte ?
Di seguito alcune fotografie di via Giolitti al giorno d’oggi
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Nel prossimo capitolo di questa trattazione ci soffermeremo non solo ad elencare i cambiamenti necessari per per migliorare la vivibilità in questa via e per salvaguardare e valorizzare i monumenti di grande valore che ci sono, ma analizzeremo anche diverse proposte di architetti studiate per una vera e duratura riqualificazione non solo di via Giolitti ma di tutto il rione Esquilino.
Inaugura giovedì 13 novembre alla Casa dell’ Architettura di Roma la mostra finale del Talent Prize 2014 premio dedicato ai giovani artisti organizzato per il settimo anno consecutivo da Guido Talarico Editore e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli Affari Esteri, dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione artistica di Roma Capitale
Mostra dei progetti elaborati nel Laboratorio di Sintesi Finale 2013-2014 della Facoltà di Architettura – Sapienza Università di Roma, coordinato dal prof. Orazio Carpenzano, con il supporto alla didattica degli architetti Armando Iacovantuono, Lina Malfona e Paolo Marcoaldi, sul tema dell’in-fill connesso agli insediamenti incompiuti nel contesto urbano di Roma
con
FEDERICA DE COLA
tratto dal Certo che mi arrabbio di Celeste Brancaco
drammaturgia
Giampiero Ciccio’
Giusi Venuti
scene e costumi
FRANCESCA CANNAVO’
disegno luci
RENZO DE CHIO
regia di GIAMPIERO CICCIO’
Chi non conosce Porta Maggiore ? La porta di Roma più bella tra tutte quelle rimaste. Stavolta non vogliamo mettere in risalto gli aspetti negativi come il degrado, l’abbandono, l’uso assurdo che si fa dell’area archeologica ma parlare di un paio di “segreti” che sicuramente pochi conoscono e che le autorità competenti ignorano o fanno finta di ignorare. Ebbene sotto un arco del complesso monumentale nonostante terremoti, cataclismi, bombe d’acqua (tanto care agli attuali amministratori) e la mano pesante dell’uomo durante tutti questi secoli, sono ancora presenti degli affreschi di epoca romana !!!
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E’ ovvio che è già un miracolo che siano ancora visibili ma se non si interviene immediatamente con un restauro conservativo si rischia di perderli per sempre come è successo per la cupola del Ninfeo degli Horti Liciniani.
L’altro segreto è ancor più misterioso : alla destra del complesso monumentale addossato alle mura dell’acquedotto che provengono da via Statilia c’è un cumulo che sembra una protuberanza naturale del terreno, in realtà nasconde un cunicolo con un cancelletto chiuso con un lucchetto che sembra in ottimo stato e perfettamente funzionante.
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Dove va questo cunicolo ? Teniamo presente che il sottosuolo di Porta Maggiore è particolarmente ricco : a poche decine di metri è stata rinvenuta una domus romana attribuita inizialmente ad Aufidia Cornelia Valentilla, con resti di affreschi parietali di colori vivaci, e gli alloggi della corte imperiale addossati alle mura aureliane
e storia recentissima nella voragine che si è aperta questa estate all’incrocio tra via Giolitti e piazza di Porta maggiore i resti di un tempio di epoca repubblicana del II – I secolo a.C. Senza contare la Basilica sotterranea anch’essa a poche decine di metri.
Possibile che a nessuno venga in mente che questo cunicolo potrebbe nascondere altre fantastiche testimonianze archeologiche di inestimabile valore ?
Lo scorso mese di settembre pubblicammo un post dal nome “Quando il gatto non c’è i topi ballano” nel quale mettevamo in evidenza il fatto che via G. Pepe dal momento che era stata presidiata per quasi tutta l’estate dai Carabinieri appariva senza fenomeni di accattonaggio e addirittura pulita, senza cartacce e bottiglie vuote disseminate per terra. Chiudevamo però il pezzo con la quasi certezza che una volta terminato il presidio saremmo ritornati ai soliti spettacoli di degrado. La realtà ha però superato qualsiasi nostra più pessimistica previsione : nel mese di ottobre per ben due volte ci sono stati scontri tra extracomunitari africani (così dicono i testimoni) che brandendo bottiglie di vetro rotte hanno terrorizzato residenti, passanti, lavoratori e spettatori del teatro Jovinelli. Meraviglia il silenzio assoluto dei media più importanti su questo episodio di cronaca nera, solo dei notiziari locali hanno riportato la notizia Roma Today e Roma Report . Non vogliamo alimentare polemiche e luoghi comuni ma così non si può più andare avanti. Se non si pone un freno a questa situazione aberrante di degrado e disagio sociale si rischia di rovinare anche quelle poche realtà positive che rimangono nel rione. C’è il rischio che nessuno si avventuri più a passare per quella via anche solo per passeggiare con il cane, e che magari qualcuno rinunci addirittura ad andare al teatro Jovinelli per non incappare in brutti incontri. Ribadiamo che non vogliamo assolutamente vivere in un posto costantemente presidiato dalle forze dell’ordine, non sarebbe nè possibile nè auspicabile, ma un maggior controllo e laddove si presenti il bisogno, anche dei metodi repressivi sono necessari per ristabilire quelle semplici ma importantissime regole che sono alla base di ogni civile convivenza.