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2021 anno della rinascita? Speriamo, ma con giudizio e programmazione

Anche se finalmente si intravvede uno spiraglio di luce che ci fa sperare nella fine di questo autentico incubo che si protrae da circa un anno, i danni che ha arrecato il covid-19 sono notevoli e spesso irreparabili. Persone care che non ci sono più, situazioni economiche al collasso, posti di lavoro persi e un orizzonte pieno di dubbi ed incertezze. L’atmosfera che si respira per le strade in questa fine d’anno 2020 e inizio 2021  è tutt’altro che festaiola: molti esercizi commerciali e alberghi chiusi, chi temporaneamente chi definitivamente. E l’Esquilino non è da meno di altri luoghi di Roma e d’Italia, ecco alcune foto di negozi e alberghi che hanno abbassato le saracinesche ma sono molti, molti di più.

 

Il tempo delle parole è finito occorrono subito delle decisioni e dei fatti sia a livello centrale sia a livello locale per cercare di favorire una ripresa economica che non può essere lenta o rimandata  a chissà quando, ma deve dare la possibilità concreta di far ripartire l’economia per favorire l’occupazione sia dei più giovani in attesa di primo impiego per scongiurare il pericolo che se ne vadano dall’Italia , sia di chi ha perso il lavoro ma ha ancora tanti anni davanti a sè per arrivare alla pensione.

E non è ammissibile che vengano proposti rimedi raffazzonati e privi di una visione strategica, tutti i settori dell’economia devono essere adeguatamente supportati con strumenti certi, validi e specifici.

L’Esquilino ha già pagato pesantemente negli ultimi venti anni le conseguenze di una mancata visione programmatica per quanto riguarda il commercio e il turismo, la fruizione delle risorse culturali, i problemi sociali, la rigenerazione  di immobili non più utilizzati, i problemi legati alla mobilità.

I segnali di una timida ma precisa ripresa c’erano tutti prima dell’uragano covid-19: diversi progetti notevoli partiti o in dirittura di lancio, tanti buoni propositi per cercare di programmare tutte queste attività verso il comune intento di una riqualificazione globale del Rione. Cerchiamo di non disperdere quel poco di buono che era stato fatto ed anzi proprio in una situazione di rinascita cerchiamo  non solo di continuare ma anche di recuperare il tempo perduto, e conditio sine qua non, con l’impegno, la presenza e la disponibilità delle varie istituzioni perchè non si cada di nuovo negli errori del passato.

Che non venga promossa un’ulteriore fioritura di micromarket, di agenzie di servizi solo per stranieri, di negozi che “vendono” all’ingrosso tutti le medesime merci spesso di infima qualità, insomma di attività completamente slegate dal territorio e dalle esigenze di chi ci risiede. La prossima apertura di musei, centri culturali, siti archeologici e giardini deve essere il volano per nuove occasioni di lavoro legate alla valorizzazione di tutto ciò. Sarebbe delittuoso e insopportabile ricadere nei medesimi errori degli ultimi decenni.

Per le piccole imprese: ecco il modulo per richiedere fino a 25000 euro alle banche

Crediamo di fare cosa utile pubblicare il modulo (scaricabile in formato .pdf) dedicato alle piccole imprese per richiedere un prestito agevolato fino a 25000 euro alle banche. Il momento è difficile per tutti e una iniezione di liquidità in presenza di mancati incassi e mancati guadagni è sicuramente un viatico per poter sopravvivere a questa immane crisi economica e guardare al futuro con qualche apprensione in meno.

16 – 23 dicembre 2016 “MD home jevels” presso lo Studio Medina

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Dal 16 al  23 dicembre

Studio Medina

Si conclude la stagione con gli incontri di design. Dal 16 al 23 avremo con noi Marina Durante con la mostra MD home jewels

Via Francesco Guicciardini 3
Roma
@medinaroma
Chiama 06 9603 0764
info@medinaroma.com

17/12/2016 “Not(t)e di Natale – X Rassegna Corale” presso la chiesa di Santa Croce in Gerusalemme

locandina-natale-201_20161213173916Concerto di Natale nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

Con Orchestra da Camera di Gubbio, Coro ”Città di Bastia”, Coro ”Aurora”, Ensemble ”Foriano Canal”, dirige P. Caraba.
Programma:
”Sunrise Mass”, per doppio coro e orchestra d’archi – di Ola Gjeilo (in 1a esecuzione a Roma)
Concerto Op.6 n.8 di Arcangelo Corelli.
Ingresso libero.

 

Nuove aperture nel nostro rione

A fronte di una chiusura dolorosa (il prestigioso ristorante Agata e Romeo a via Carlo Alberto) continuano  nel nostro Rione altre aperture di locali di nuova concezione, gestiti da giovani imprenditori che fanno della qualità e del servizio innovativo il loro credo. Vorremmo citare due locali aperti uno da qualche settimana l’altro da pochi giorni

Uno è “Manna Roma” a via dello Statuto: ecco le foto e le note distintive descritte in un esauriente articolo del blog “Puntarella Rossa”

Manna Roma, ciriole zuppe e primizie tel. 0698185073

manna-roma-850x638Sul colle più alto di Roma, nel quartiere più multietnico del centro capitolino, l’Esquilino, arriva un piccolo food corner dedicato alla cucina salutare, con incursioni vegetariane e vegane. Manna – ciriole, zuppe e primizie (così recita l’insegna) ha aperto circa una settimana fa, in via dello Statuto, a due passi da Mas, gli ex magazzini di lusso e oggi tempio del trash, in liquidazione. L’idea è di  due soci: Leonardo Italiano e Emanuele Mancini.
interno-manna-850x638L’ambiente è informale e giovane. Poche sedute con sgabelli alti e due banconi attaccati alle pareti dove poter mangiare, se non si sceglie di portare il pasto a casa o in ufficio. Potete quindi ordinare al bancone oppure servirvi da soli nello scaffale-frigo, dove trovate zuppe, insalate e bevande.
menu-manna-850x638Il menu, come detto, si rifà alla cucina vegana e vegetariana. Ma la proposta di Manna comprende anche un classico della cucina “veloce” romana: la ciriola, il panino allungato, a forma di rombo, dalla crosta croccante. Il panino, reinterpretato in chiave gourmet, viene proposto in quattro varianti: con farina bianca, integrale, ai cereali oppure preparato con farina “speciale”. Quest’ultima opzione sarà disponibile nelle prossime settimane, molto probabilmente per gli intolleranti al glutine e celiaci.
ciriola-romana-850x638La carta propone trentacinque tipi di ciriole (da 4,5 a 8 euro), con carne, pesce o in versione vegetariana. Molto gustoso il panino con spianata romana, ricotta di bufala dei Castelli Romani e battuto di olive taggiasche (5,5) e quello con mortadella bolognese, ricotta di bufala e granella di pistacchi di Bronte. Tra le proposte anche alcune versioni con il prosciutto crudo di Parma, altre con la bresaola punta d’anca, arrosto di tacchino, coppa di Zeibello e speck dell’Alto Adige. C’è anche la versione con il pastrami, specialità gastronomica di origine slava ma molto apprezzata negli Stati uniti e in Inghilterra.
Tra le scelte vegetariane: la ciriola con crema di ceci, formaggio vegan, zucchine grigliate e crema di peperoni  e quella con avocado, peperoni, pomodoro verdone croccante, formaggio vegan (entrambi a 5,5).
Il nuovo localino vicino a Pizza Vittorio propone, inoltre, zuppe di cicerchie o lenticche (5), vellutate crudiste (5), carne salada del Trentino, insalate (da 5 a 6,5 euro), tagliolini, carpacci di tonno, polpette di carote e zucchine. 
concentrati-frutta-850x638Da bereestratti di frutta (dalla rapa rossa al finocchio) e frullati (pere, frutti di bosco, arance e ananas). I primi costano 4 euro, i secondi dai 5 ai 5,5 euro. Sul bancone principale trovate anche una macchina per il caffè americano (2,5), servito secondo tradizione statunitense nel bicchiere monouso termico. Il menu offre anche un paio di scelte dolci a 4 euro (yogurt e torte vegan) e alcune birre artigianali a 5 euro.

Manna, via dello Statuto 37c Roma. Aperto dalle 10 alle 21. Tel. 0698185073. Sito

L’altro è il Gatsby Bar a Piazza Vittorio qui in un articolo del Gambero Rosso

Gatsby a Roma. Il caffè letterario nell’ex cappellificio Venturini di piazza Vittorio

Oltre un secolo di storia e la memoria di un quartiere che un tempo pullulava di fiorenti attività artigianali e commerciali. Oggi il volto di piazza Vittorio è molto cambiato, ma i ragazzi di Gatsby hanno deciso di rispolverare il fascino del passato per lanciarsi in una nuova avventura. E così un vecchio cappellificio può diventare una caffetteria con bistrot. Ecco come sarà.

Gatsby a Roma. Il caffè letterario nell’ex cappellificio Venturini di piazza Vittorio

Il cappellificio Venturini. La memoria dei luoghi

Ferma nel tempo a qualche decennio fa, l’atmosfera che si respira nell’ex cappellificio Venturini rievoca la suggestione di uno spazio prezioso e dimenticato, come tanti se ne nascondono sotto i portici di piazza Vittorio, quartiere Esquilino, Roma. Ed è una fortuna tornare a parlarne in occasione di un restyling radicale, ma rispettoso del tempo che fu: cambia la destinazione d’uso, resta intatto il fascino di questi ambienti che si dipanano su tre livelli come scatole cinesi, tra scale e passaggi segreti, salottini discreti e applique d’epoca. Gatsby esordisce così sulla scena gastronomica romana, caffetteria, bistrot e cocktail bar dall’animo ibrido, ben disposto alla contaminazione di generi e arti. E se è vero che un luogo racconta la storia (le storie) di chi l’ha vissuto, allora il legame con la sartorialità e i cappelli che fino a qualche tempo fa affollavano le vetrine della “galleria” non poteva essere negato. È per questo che il ballatoio al primo piano – un piccolo scrigno di pochi metri – ospiterà l’esposizione di cappelli disponibili in conto vendita, a cominciare dalle creazioni d’autore di uno stilista inglese coinvolto nel progetto.

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Ripensare lo spazio. La caffetteria anni Cinquanta

Le vetrine del pian terreno, invece, hanno lasciato il posto al bancone del bar, impreziosito dall’infilata di sfere luminose che scendono dal soffitto; fanno da contraltare, in questo primo spazio che accoglie i clienti, tavolini blu e sedute in stile che conducono verso la sala adibita al servizio. Alla “messa in scena”, coordinate dall’architetto (e socio dell’attività) Fabio Lippa, hanno contribuito due brave scenografe – Federica Russo e Michela Rosa – che l’omaggio al passato l’hanno studiato come sottile fil rouge evocativo, muovendosi tra il recupero filologico di elementi d’epoca – dal restauro dell’acciaio anodizzato al riuso delle basi dei manichini (oggi parte integrante dei tavolini), al coup de théatre del primo piano, con l’insegna originale del cappellificio a illuminare l’ambiente – e la progettazione di scenografie in stile, da fare invidia a un set cinematografico. Ma cosa succederà adesso (si parte tra qualche giorno, lunedì 14 novembre) al civico 106 di piazza Vittorio? Luca della Valle, fotografo, è uno dei cinque soci che hanno scommesso sulla riqualificazione di uno spazio altrimenti destinato a morire per cessata attività, fondato agli inizi del Novecento e poi dagli anni Cinquanta rimasto immutato fino ai giorni d’oggi.

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Gatsby. Da colazione all’aperitivo

E come lui, tutti – Gianluca Giordano, Gabriele Guerra, Mauro Patatini, Fabio Lippa – rivendicano il fascino e le potenzialità di un quartiere popolare e multiculturale insieme, colpevolmente abbandonato al degrado. Certo, qualcosa sta cambiando (il Mercato Centrale dista solo 5 minuti a piedi da qui) e loro vogliono essere motore della rinascita, “senza dimenticare il pubblico a cui ci rivolgiamo: dobbiamo mantenere i piedi per terra, farci apprezzare dalla gente della zona”, spiega Luca. Il passaggio sotto il portico è fitto, specie nelle prime ore della mattina, e a giudicare dai passanti che si avvicinano curiosi per sbirciare il nuovo arrivato, Gatsby è destinato a integrarsi in tempi brevi. Per questo si apre già alle 7, con il servizio di caffetteria al banco o al tavolo (e presto potrebbero arrivare i tavolini sotto al portico). Il locale non dispone di canna fumaria, quindi il piccolo laboratorio del primo piano si limiterà a preparazioni di gastronomia fredda seguite dalla chef Simona Coschignano. Il resto arriverà da fornitori esterni, molti selezionati nel quartiere: per colazione lieviti, torte, crostate, yogurt serviti in barattolo, estratti e succhi di frutta, con un occhio di riguardo alla proposta vegan, che si rifletterà nell’arco dell’intera giornata. Caffè Vergnano ma senza particolare attenzione ai metodi alternativi di estrazione a di là dell’espresso. A pranzo spazio a bagel e panini, “dai più semplici alle proposte gourmet”: il pane arriva da uno storico forno della zona, i prodotti freschi dal vicino mercato. Ma ci si attrezzerà anche per proporre zuppe e qualche piatto caldo. Nel pomeriggio lo spazio si presta a una merenda rilassata: tè, tisane, i biscotti del biscottificio Cipriani. E dall’aperitivo in avanti (fino alle 22) si cambia registro, con una proposta di tapas e finger food e la miscelazione affidata all’estro del barman Sebastian (mentre la mattina dietro al banco c’è Luca Di Stazio).

 

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Il caffè letterario

Oltrepassato lo show room del mezzanino, al primo piano sarà il salotto con terrazza a ospitare eventi, incontri e appuntamenti culturali che si prefiggono di regalare al Gatsby il calore e l’energia di un caffè letterario d’altri tempi, carta da parati alle pareti, musica soffusa (a disposizione c’è persino un pianoforte d’epoca). Ma la sorpresa potrebbe arrivare dai piani (ancora più) alti, nascosta sulla terrazza all’ultimo piano dello stabile, con splendida vista sulla città. Fuori, sotto al portico, nessuna insegna, ma solo la traccia dell’insegna che fu. Perché la memoria del passato è il segreto per avere successo nel presente. O almeno questo è l’auspicio dei ragazzi.

 

Gatsby | Roma | piazza Vittorio 106 | da lunedì 14 novembre (inaugurazione il 17)

a cura di Livia Montagnoli

 

Mercoledì 17 febbraio 2016 presentazione del libro “Essere padre essere madre” presso il cielo sopra Esquilino

Essere padre essere madre.

Mercoledì 17 febbraio, dalle 18:30, Il Cielo Sopra Esquilino e l’Associazione Genitori Di Donato vi invitano a partecipare ad una serata dedicata al tema della genitorialità.
L’occasione sarà la presentazione del libro “Essere padre, essere madre” di Letizia Ciancio.
Assieme all’autrice, residente all’Esquilino, parteciperà al dibattito anche Gianluca Cantisani, dell’Associazione Genitori Di Donato.
L’incontro sarà moderato da Elisabetta Gramolini, giornalista e direttrice del nostro giornale rionale “Il Cielo sopra Esquilino“.

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Lo stato allarmante del commercio all’Esquilino e in tutta Roma

Sono passati tanti anni da quando a cavallo tra la fine del secolo scorso e l’inizio di quello attuale l’associazione degli abitanti di via Giolitti sollevò il problema della desertificazione commerciale all’Esquilino con tanti negozi che chiudevano all’improvviso rimpiazzati in pochi giorni da centinaia di grossisti cinesi. Gli amministratori di allora (ma anche quelli successivi) fecero orecchie da mercante, arrivando anche a fare promesse mai mantenute (lo spostamento dei grossisti a Ponte Galeria) e quello che è successo dopo ormai è arcinoto e i risultati sono perfettamente visibili e tangibili per chi vive e/o lavora nel nostro rione. Ma ultimamente oltre a essere ripresa questa morìa di attività commerciali all’Esquilino  c’è un allarme generalizzato in tutta la città di Roma e il flop clamoroso di quest’ultima stagione dei saldi ne è una fedele immagine. Il problema del commercio si può riassumere in tre aspetti principali

      1. L’abusivismo: è una piaga che ormai dilaga in tutta Roma. Non solo le zone di maggior pregio ma anche le periferie sono letteralmente prese d’assalto da frotte di abusivi che su banchetti improvvisati o su lenzuoli a terra vendono di tutto. E un’altra piaga sono i mercatini del rubato e della mondezza che oltre a dequalificare le zone dove si installano lasciano vie e marciapiedi teatri dei loro affari spesso in uno stato pietoso. All’Esquilino è la zona della Stazione Termini a presentare la maggior concentrazione di venditori abusivi e Porta Maggiore il luogo dove si svolge il tristemente noto mercatino. Il fatto è che, nonostante sequestri e qualche volta anche arresti, i problemi si ripropongono spesso dopo solo poche ore da un blitz delle Forze dell’Ordine.

      2. Il commercio ambulante : è l’unico settore merceologico ad aver registrato un aumento negli ultimi tempi, ma a quale prezzo a Roma? Purtroppo la non osservanza di norme, leggi e disposizioni da parte degli ambulanti e la mancanza di un controllo serio ha fatto proliferare un problema che è ormai di notevoli dimensioni. Molte strade e molte piazze sono ormai ostaggio di questi operatori commerciali che si allargano sempre di più deturpando luoghi di grande interesse turistico  rendendo difficile il passaggio dei pedoni e spesso la circolazione dei veicoli (mezzi pubblici compresi). Molto interessante ed esplicativo un post del blog nostro amico “Cittadini Re di Roma”  (vedi) che evidenzia che le regole esisterebbero per un corretto svolgimento di queste attività ma, more solito, non vengono applicate e i risultati si vedono. Nel nostro rione tutti i punti di maggior transito (Stazione Termini, Piazza Vittorio, Santa Maria Maggiore etc.) sono interessati da questo fenomeno.
      3. Il commercio tradizionale : Sarà colpa della crisi, sarà colpa di un mercato asfittico che non accenna a  riprendersi, sarà colpa di scelte infelici delle varie amministrazioni ma all’Esquilino così come in tutta Roma stanno chiudendo o passando di mano molti negozi tradizionali e il panorama si fa sempre più problematico con esercizi chiusi o riaperti con attività di scarsa qualità (quasi sempre minimarket che vendono di tutto, pseudo frutterie o fast-food orientali). Gli ultimi casi di chiusure all’Esquilino : il negozio di Scarpe Anticoli a Piazza Vittorio, la Torrefazione Ciamei a via E. Filiberto e  l’Atelier Carnevali a via Principe Eugenio. Per quest’ultimo c’è da fare un altro discorso perché non è che si sia trasferito a via XX Settembre  per mancanza di lavoro o per i costi eccessivi ma anche perché la porzione di strada dove da decenni esercitava la propria professione è divenuta del tutto inadatta a un’azienda che vuol fare della qualità e dello stile dei propri prodotti la sua arma vincente. Un marciapiede perennemente dissestato e perennemente sporco, ponteggi davanti l’entrata del negozio da anni, cassonetti traboccanti di rifiuti e cartoni, scarsa illuminazione notturna e negozi non certo attraenti accanto, come si fa a non dar ragione a chi cerca altre strade per dare un’immagine di qualità alla propria attività? Per la Torrefazione Ciamei potrebbe trattarsi di un cambio di gestione ma sta di fatto che è dall’inizio del nuovo anno che l’esercizio rimane chiuso.

Ora il Comune forte anche di statistiche impietose che evidenziano come i numerosi turisti che comunque continuano a venire a Roma non spendono più di tanto  proprio perché cominciano a scarseggiare in tutte le zone della città negozi di qualità rimpiazzati da esercizi assai poco appetibili non solo per gli acquisti ma anche solo per la ristorazione, cerca di correre ai ripari, ma se si non si opera con un minimo di raziocinio e lungimiranza si rischia di fare un buco nell’acqua. Ecco un articolo apparso in questi giorni che parla di commercio su Roma Today. La strada per cercare di risolvere questo enorme problema è lunga e tortuosa e certamente non aiutano vicende come quella del mercatino della Befana a Piazza Navona in cui si sono riscontrate lotte intestine, mancanza di programmazione (toh, che novità !) e assoluta ignoranza in merito a tematiche professionali legate alle realtà commerciali; speriamo, nei limiti del possibile, che le prossime disposizioni siano più coerenti e più sensate per un rilancio (difficile) del commercio serio e di qualità a Roma e nel nostro rione ma una cosa è imprescindibile fin da ora : che l’amministrazione capitolina faccia rispettare le leggi che già esistono senza doversene inventare delle altre che senza un vero controllo sarebbero del tutto inutili.

 

 

02/02/2016 “Daesh, oltre lo schermo” al Piccolo Apollo

 

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in collaborazione con

ponte e khbak

 
presenta

martedì 2 febbraio ore 21.00
con aperitivo


Centro Aggregativo Apollo 11

  c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/b
(angolo via Conte Verde) – Roma


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Una serata per analizzare alcuni strumenti utilizzati da Daesh nella sua propaganda con la proiezione di video e un’intervista ad un ex miliziano realizzata da Amedeo Ricucci. Un momento di dibattito pubblico nel quale esperti e analisti risponderanno a domande sullo Stato Islamico.


Video estratti da

Flames of war e Mujatweets video di propaganda di Daesh
ISIS, il nemico perfetto di Amedeo Ricucci con interviste a ex combattenti di Daesh

Intervengono

Salah Methnani – Giornalista RAI
Amedeo Ricucci – Giornalista RAI
Lorenzo Declich – Dottore di ricerca in Storia e filologia della civiltà islamica, Limes
Fouad Roueiha – Giornalista italo-siriano

Modera

Cecilia Dalla NegraUn ponte per…

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Ingresso 3€ con tessera associativa Apollo 11
(la tessera annuale costa 8 € ed è pagabile in 4 rate trimestrali da 2 € ciascuna o in 8 rate mensili da 1€ ciascuna)



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Le trasformazioni nel rione Esquilino dal 1970 al 2000

Chi vive all’Esquilino da tanto tempo, non può non aver notato le enormi trasformazioni sociali, economiche  e demografiche avvenute nel rione negli ultimi trenta – quaranta anni.

Pubblichiamo questo interessante contributo, tratto dall’archivio dell’Università Roma 2, del professor Pierpaolo Mudu (ora collaboratore all’Urban Studies and Interdisciplinary Arts & Sciences faculties at the University of Washington Tacoma) che analizza l’evoluzione del rione Esquilino avvenuta negli anni dal 1970 al 2000. Un valido ausilio per comprendere le dinamiche sociali ed economiche che hanno portato all’attuale situazione e un punto di partenza per tutti coloro che intendono agire per risanare quegli aspetti problematici che da anni non vengono affrontati con la dovuta chiarezza e professionalità. Dall’attenta lettura di queste pagine si evince come già molti anni addietro fossero presenti problemi che tutt’ora affliggono il nostro rione (dall’abusivismo commerciale alla scarso controllo delle autorità, dalla scarsa attenzione e gestione del fenomeno dell’immigrazione alla assoluta assenza di pianificazioni commerciali), problemi che purtroppo non solo non sono mai stati risolti, ma non sono mai stati affrontati seriamente.

Ecco anche una intervista realizzata nei giardini di Piazza Vittorio al professor Mudu in lingua inglese

16 dicembre 2015 “Il gesto delle mani” al Piccolo Apollo

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presenta

in anteprima e in esclusiva per la città di Roma
alla presenza del regista

mercoledì 16 dicembre ore 20.30

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
Via Bixio, 80/a – Roma

 

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Italia – 2015 – 77′

 



introducono l’autore
Francesco Clerici

ed il rappresentante della distribuzione Lab 80
Alberto Valtellina
i quali incontreranno il pubblico per un Q&A al termine della proiezione

 

Il film segue il processo di creazione di una delle sculture dell’artista Velasco Vitali, dalla cera al bronzo, presso la Fonderia Artistica Battaglia di Milano. Si tratta di un lavoro osservazione di una squadra di esperti artigiani all’opera in una Fonderia centenaria. Il loro lavoro disvela un’immutata cultura tecnica, quella della fusione a cera persa, la cui tradizione risale al VI secolo a.C.: passato e presente si mescolano in uno spazio ipnotico fatto di gesti e rumori. Lo scultore italiano Giacomo Manzù diceva che la scultura è «un gesto delle mani, un gesto d’amore». Questo film è la trasposizione cinematografica di quella frase e allo stesso tempo è un omaggio al lavoro manuale, alla collaborazione, al cinema come racconto visivo.

Fotografia: Francesco Clerici – Montaggio: Francesco Clerici – Musica: Claudio Gotti – Con: Velasco Vitali, Lino De Ponti, Elia Alunni Tullini, Caled Saad, Luigi Contino, Nicolae Ciortan, Tommaso Rossi – Produzione: Velasco Vitali, Fonderia Artistica Battaglia, Francesco Clerici

Festival: Viennale; London Film Festival; Montréal RIDM ; Berlinale 2015, Forum (Berlino), Premio FIPRESCI della Critica Internazionale; Vilnius Film Festival / Kino Pavasaris (Lituania); 33esimo Festival del Cinema Uruguayano Montevideo (Uruguay); 33esimo Bergamo Film Meeting; 11th Docville internationaal documentaire filmfestival, Leuven (Belgio); 30th Dok.fest International Documentary Film Festival Munich (Germania); Valletta Film Festival (Malta); T-Mobile New Horizons film festival, Breslavia (Polonia); Filmfestival del Garda; Euganea Film Festival, Padova; Bellaria Film Festival; Festival internazionale Cinema di Frontiera Marzamemi; Sarajevo Film Festival (Bosnia ed Erzegovina).

 

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Ingresso 5 € con tessera associativa Apollo 11
(per gli spettatori che non l’avessero, ci sarà la possibilità di sottoscrivere la tessera del 2015 al costo speciale di 1€)

 

 



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