Archivi categoria: arte

Dal 21/12/24 al 7/1/25 “Giorgio Galli – L’Amor Fati” Mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 21 dicembre 2024 al 7 gennaio 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Giorgio Galli

L’Amor Fati

Un rimando a un linguaggio arcaico e tribale conosciuto e registrato nei suoi molteplici viaggi nel continente africano.

Il recupero di memoria attraverso oggetti di scarto come fili di ferro arrugginiti applicati su tavole dipinte composte da miscele di gesso, cenere, olio, pastelli e matite che fanno emergere croci, frecce, graffiti. Un rimando a un linguaggio arcaico e tribale conosciuto e registrato in occasione dei numerosi viaggi dell’artista nel continente africano. Pittore poliedrico romano, Giorgio Galli attraverso questa selezione di opere vuole porre l’attenzione sul tema dell’Amore del proprio Destino. La filosofia della circolarità della storia torna a livello visivo nei quadri di Galli, intraprendendo così un viaggio iconografico che si sviluppa in maniera continuativa con i grandi maestri dell’informale italiano e internazionale. Il segno è il protagonista di opere all’apparenza criptiche ma in realtà vicine alla cultura di ciascuno di noi.

a cura di Daniele Brocchi

Mostra aperta dal 21/12/24 al 07/01/25
dal lun al sab 10.00-19.00
INGRESSO GRATUITO

Dal 17 al 19/12/24 “Alessandro Trani solo exhibition project” al Medina Art Gallery

Dal 17 al 19 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Alessandro Trani

Solo exhibition project

Testo critico a cura di Flavia Pittalis e lettura delle poesie a cura di Dalila Tilocca

La mostra personale di Alessandro Trani si presenta come un viaggio intimo ed emozionale, una narrazione poetica della vita che si dispiega attraverso la metafora del mare. Punto di partenza di questo percorso è la poesia “Alla luce”, scritta dall’artista stesso, che offre una chiave di lettura per interpretare il suo universo pittorico e il modo in cui il mare diventa veicolo delle sue emozioni più profonde.

Alessandro Trani ci invita a immergerci in un viaggio che ha origine nel principio della vita: il grembo materno, simbolo di un’oscurità primordiale che non spaventa, ma accoglie e protegge. Questo spazio ancestrale, fonte di sicurezza e nutrimento, si evolve in un’esplorazione dell’esistenza umana, fatta di quiete, tempesta, luce, oscurità, albe luminose e tramonti infuocati. Il mare diventa così il teatro ideale di questa narrazione, specchio delle profondità dell’animo umano e custode dei suoi misteri insondabili.

Le opere esposte evocano l’incessante movimento delle onde…

…che ci trasportano attraverso i ricordi, le esperienze e le emozioni che ci plasmano. L’acqua, elemento imprescindibile per la vita, è il medium che collega passato e presente, reale e immaginario, dando forma a paesaggi interiori dove l’anima può rifugiarsi e ritrovare equilibrio. Ogni pennellata sembra sussurrare una storia, ogni sfumatura di colore diventa un invito a lasciarsi trasportare, senza resistenze, verso l’ignoto.

La mostra personale di Alessandro Trani ci conduce attraverso un viaggio intimo e universale, dove il mare diventa protagonista assoluto, simbolo di infinito e introspezione. Con una maestria che unisce tecnica e visione poetica, l’artista traduce sulla tela le suggestioni di paesaggi che non appartengono a un luogo preciso, ma alla memoria e all’immaginazione di ciascuno di noi.

Alessandro Trani non solo celebra la bellezza e la potenza del mare, ma ci conduce a riflettere sul nostro rapporto con esso e, di conseguenza, con noi stessi.

Il mare, come espresso da Virginia Woolf “non parla mai invano; c’è sempre qualcosa che trasmette, qualcosa di eterno che riverbera nel profondo dell’anima”. Allo stesso modo, le opere di Trani diventano uno specchio in cui il visitatore può scorgere frammenti della propria storia, un invito a riscoprire la propria essenza più autentica.

La narrazione artistica di Alessandro Trani è un inno alla lentezza e alla contemplazione, un invito a fermarsi e ad ascoltare il ritmo naturale della vita, scandito dal battito delle onde sulla riva. La sua pittura elegante e poetica ci trasporta in una dimensione fuori dal tempo, dove il mare diventa rifugio dal caos quotidiano e specchio dell’animo umano.

Attraverso la sua ricerca pittorica…

…Trani ci restituisce il mare come simbolo universale di rinascita, introspezione e sogno. Le sue opere, sospese tra calma e movimento, diventano un’esperienza visiva unica, capace di catturare lo sguardo e l’anima dello spettatore. Ogni tela si trasforma così in un luogo di incontro tra natura ed emozione, un invito a rallentare e a lasciarsi trasportare dalla profondità e dalla poesia che il mare porta con sé.

Dal 18/12/24 al 23/01/24 “Antonio Del Donno – Una retrospettiva contemporanea” Mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 18 dicembre 2024 al 23 gennaio 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Antonio Del Donno

Una retrospettiva contemporanea

Artista riconosciuto a livello internazionale e presente nei più importanti musei del mondo tra cui il MoMA di New York e i Musei Vaticani, Antonio Del Donno è stato in grado di riflettere nella sua opera lo spirito, la storia, le lotte e la coscienza della contemporaneità, rispecchiando nella sua poetica in modo originale e emblematico tutte le transizioni estetiche e sociali. Domina la sua produzione l’invenzione del Vangelo ligneo, opera essenziale e totalizzante di un’esperienza vitale e mentale capace di essere realtà e allegoria di lotta, urgenza e bellezza. Tra i suoi galleristi storici Lucio Amelio di Napoli e Alberto Fumagalli di Bergamo. introduzione del prof. Gianni Garrera a cura di Alberto Molinari, Marcello Persica e Gino Rossi.

dal lun al ven 10.00-19.00
INGRESSO GRATUITO

Dal 13/12/24 al 19/1/25 “Ibrido Urbano – Dall’immaginario alla visione aumentata” Mostra di Alessandra Carloni al Palazzo Merulana

Dal 13 dicembre 2024 al 19 gennaio 2025

PALAZZO MERULANA

Ibrido Urbano

Dall’immaginario alla visione aumentata

Mostra di

Alessandra Carloni

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare IBRIDO URBANO. Dall’immaginario alla visione aumentata, mostra personale di Alessandra Carloni a cura di Valeria Rufini Ferranti e organizzata da Medina Art Gallery.

La mostra della giovane street artist romana esplora una dimensione del tutto inedita del rapporto tra metropoli e individuo, tra contraddizioni urbane e prospettive future incerte: attraverso l’elaborazione figurativa di un giovane umanoide, immerso all’interno di una distopica Roma contemporanea, si seguiranno le tappe di un viaggio fisico e virtuale in cui inaspettatamente natura e mondo digitale innescano un dialogo dai risultati inattesi.

Gli ibridi di città, nuove creature senza sguardi, disorientati tra le macerie storiche della Città Eterna, sono il frutto dell’estrema esasperazione tecnologica rivolta al progresso in cui la società contemporanea ha smarrito non solo valori ma anche finalità. Come in un “concept album”, dove ogni traccia del disco è connessa alle altre in uno storytelling coeso, IBRIDO UMANO di Alessandra Carloni propone un riscatto culturale, sociale, estetico, ecologico, di Roma e dell’umanità tutta, in cui, grazie a una narrazione compatta e un segno stilisticamente riconoscibile, è possibile immaginare un futuro migliore. “In bilico lungo i profili dei monumenti, con i piedi a penzoloni sul traffico, l’ibrido urbano di Alessandra Carloni è epifania dell’incursione umana in un contesto virtuale ma non certo irreale, in cui trova finalmente spazio l’esigenza ancestrale di sentirsi parte di un tutto generatore, di una Natura Madre che ci ha partorito e che non abbiamo esitato a calpestare, a ricoprire di cemento”, come sottolinea la curatrice della mostra, Valeria Rufini Ferranti. “Chi, se non l’artista, che fa della propria unicità un vessillo, ha il compito di rappresentare l’attuale fenomeno di compenetrazione, se non sostituzione, tra essere umano e tecnologia?

Appellandosi al calore delle atmosfere del realismo magico, per mediare e in qualche modo contrastare la fredda precisione dell’intelligenza artificiale, la pittrice ci propone nelle tele una Roma 5.0 in cui realtà, iperrealtà, realtà aumentata, virtuale, provano a convivere per la prima volta nell’arte e non solo”.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

8/12/24 Natale al museo con Davide Mereu: alla scoperta delle mostre di Palazzo Merulana

8 dicembre 2024 ore 17:00

PALAZZO MERULANA

Natale al museo con Davide Mereu: alla scoperta delle mostre di Palazzo Merulana

In occasione delle festività natalizie, Palazzo Merulana e CoopCulture sono lieti di invitarvi alle visite didattiche dedicate alle mostre in corso condotte dallo storico dell’arte con neurodivergenza Dott. Davide Mereu della Fondazione Cervelli Ribelli.

Due appuntamenti alla scoperta delle mostre di chiusura dell’anno in corso:

Domenica 8 dicembre alle 17 è in programma una visita didattica alla mostra Roma nel cinema a pennello. I bozzetti pittorici dei manifesti cinematografici, da “Roma città aperta” a “La voce della luna”, a cura di Stefano Di Tommaso e Paolo Marinozzi

Domenica 22 dicembre alle ore 17 invece sarà la volta di Ibrido umano. Dall’immaginario alla visione aumentata, mostra personale di Alessandra Carloni a cura di Valeria Rufini Ferranti.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Visite didattiche gratuite, previo acquisto del biglietto di ingresso al museo.

7/12/24 “Open To TheInsideOut” al Palazzo Merulana

7 dicembre 2024 ore 16:00

PALAZZO MERULANA

OpenToTheInsideOut. Performance Art

Un’esperienza di psicoterapia inclusiva a Palazzo Merulana

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da CoopCulture, è lieto di presentare OpenToTheInsideOut. Performance Art – Un’esperienza di psicologia inclusiva a Palazzo Merulana di Fabiana Albanese, Nicole Guido, Michele Battuello.

È un’esperienza unica che unisce arte, psicoterapia e partecipazione attiva del pubblico. Per la prima volta Palazzo Merulana si trasforma in uno scenario originale dedicato a un differente modo di vivere il museo e i suoi contenuti: con OpenToTheInsideOut non si tratterà di una semplice visita, ma di un’occasione sperimentale di psicologia inclusiva.

La performance invita gli spettatori a vivere un’esperienza di gruppo dove l’arte diventa uno strumento per esplorare le proprie emozioni e connettersi con gli altri.

È un invito a uscire dai soliti schemi di fruizione delle opere d’arte e aprirsi a nuove esperienze e prospettive.

Maggiori informazioni

Dal 2 al 15/12/24 “Quel non detto” Mostra collettiva dedicata alla calligrafia allo Hyunnart Studio

Dal 2 al 15/12/24

HYUNNART STUDIO

Quel non detto

Mostra collettiva dedicata alla calligrafia

opere di

Su Ting Xiang – Cima Sunada – Oan Kyu  – Pensri Jitjong – Claudio Adami   – Gerald Siciliano – Bahar Hamzephour

Opening lunedì 2 dicembre 2024 ore 18:00

Dal 29/11 a 5/12/24 “Confini” Dentro le storie di Phzero al Medina Art Gallery

Dal 29 novembre al 5 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34

Confini

Oltre le linee, dentro le storie
di Phzero

CONFINI, la nuova mostra del collettivo artistico Phzero, invita a esplorare il tema del confine come spazio di riflessione tra libertà e barriera. Fondato dagli artisti Simona Gaffi e Daniele Signore, il collettivo Phzero propone un’Arte che unisce linguaggi contemporanei e critica sociale, portando l’osservatore a confrontarsi con le disparità che definiscono la nostra epoca: chi può attraversare il mondo liberamente e chi si trova bloccato da confini invisibili. Ogni opera in mostra diventa così un’occasione per interrogarsi sul significato di appartenenza, sulle distanze che ci separano e sui legami che ci uniscono.

Attraverso tecniche miste e materiali che richiamano la concretezza delle superfici urbane, Phzero esplora il confine non solo come una linea fisica, ma come un simbolo che si fa portatore di storie e vissuti. Le opere creano un dialogo tra street e fine art, fondendo elementi che esprimono l’asprezza e la bellezza delle esperienze urbane. L’approccio multidisciplinare sfuma i confini tra pubblico e opera, invitando chi osserva a divenire parte attiva di un’esperienza di riflessione condivisa intraprendendo un viaggio complesso.
L’interazione con il pubblico è al centro dell’esperienza espositiva di CONFINI: le opere non sono ideate solo per essere osservate, ma per stimolare nel visitatore un’esplorazione dei propri limiti interiori e delle barriere sociali della nostra epoca.

Phzero

Phzero è un collettivo artistico fondato da Simona Gaffi e Daniele Signore, che si distingue per un approccio innovativo, in cui l’arte contemporanea e la critica sociale si fondono in una forma espressiva che abbatte i confini tra le discipline. Utilizzando una varietà di materiali e tecniche miste, Phzero sviluppa un linguaggio che interroga il ruolo dell’arte nel contesto urbano e invita il pubblico a dialogare attivamente con i materiali e la città.

Dal 30/11 all’11/12/24 “Immagine e immaginario” Mostra collettiva al Muef ArtGallery

Dal 30 novembre all’11 dicembre 2024

MUEF ARTGALLERY

Mostra collettiva

Immagine e immaginario

 

Artisti partecipantiBruno Bufalino, Lilli Carollo, Antonella Catini,
Letizia Cavallo, Giuseppe Cecchini, Dino Cucinelli, Hafiza, Mariotti
Isolina, Franco Maruotti, Mauro Molinari, Paola Pavone
Il Muef ArtGallery è lieto di presentare “Immagine e immaginario”
mostra collettiva in cui undici artisti hanno l’occasione di
indirizzare la riflessione del pubblico sulla dialettica fra immagine
e immaginario perché convinti di quanto essa sia essenziale per
comprendere i modi con cui tutti noi diamo senso alla realtà, creiamo
simboli, miti, visioni e costruiamo la nostra esperienza del mondo. Le
opere degli artisti, le immagini dei loro mondi fantastici, mirano
direttamente all’immaginario degli osservatori, in un gioco di
specchi che è il vero senso dell’arte e di ciò che chiamiamo
bellezza.
La rappresentazione artistica è infatti la sublimazione di quel
rapporto peculiare che si instaura fra immagine e immaginario.
L’immagine è l’elemento visibile, è la composizione di forme e
materie che l’artista imposta, costruisce e che restituisce come
fatto compiuto, mentre l’immaginario è l’universo di significati,
simboli e fantasie che l’opera suscita nell’osservatore e che
l’artista ha messo in gioco nella sua creazione. In questo senso
l’immagine è il dato tangibile, è un “oggetto” che può essere
osservato, analizzato, interpretato e che perciò evoca un senso di
realtà immediato. L’immaginario è l’insieme immateriale e
sintetico di ogni percezione, intima o esteriore, che costituisce la
base dei nostri ideali, desideri, sentimenti e che partecipa alla
nostra intuizione del mondo e della nostra identità.
Attraverso l’immagine dunque l’artista agisce sull’immaginario,
proprio e collettivo, inventa e contempla una realtà che va oltre il
visibile, ma che nella forma, nel colore, nella materia diventa
riflesso di un’emozione, specchio di un mondo interiore, espressione
di una poesia del possibile. L’immagine così, trasfigurando la
semplice osservazione del reale, o solcando il terreno della più pura
astrazione, diventa lo strumento attraverso cui l’immaginario prende
forma, diventa un innesco che può espandersi in significati
molteplici e stratificati proprio perché diventa un ponte fra
l’immaginario dell’artista e quello dell’osservatore.

 

 

Dal 29/11 al 5/12/24 “Di un tempo fragile” Mostra personale di Alessia Zolfo al Medina Art Gallery

Dal 29 novembre al 5 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Di un tempo fragile

Mostra personale di

Alessia Zolfo

“Di un tempo fragile” di Alessia Zolfo presenta opere pittoriche realizzate dall’artista negli ultimi due anni. È un’esplorazione della fragilità e complessità dell’animo umano. Con uno stile pittorico intenso e intimo, l’artista affronta temi di memoria, identità e vulnerabilità, trasformando il corpo e il volto in simboli universali di esperienze collettive e personali. Le sue opere si soffermano su dettagli che affiorano come frammenti di storie passate, evocando una narrazione visiva che è al tempo stesso profonda e misteriosa.

Attraverso una tavolozza sobria e materica, l’artista ci guida nei meandri dell’emozione e della riflessione, dove il tempo sembra sospeso e il dolore silenzioso si intreccia a una bellezza effimera. Ogni opera invita a soffermarsi, a riscoprire la delicatezza e la forza di ciò che è fragile, e a guardare negli occhi una vulnerabilità che ci accomuna.

Alessia Zolfo, nata a Napoli nel 1984, docente di Arte nella scuola secondaria, si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, dove ha sviluppato un linguaggio visivo unico che unisce pittura e scultura. La sua opera si distingue per l’uso di materiali poveri – legno, carta e stoffa – dando forma a figure che, come note di un alfabeto antico, raccontano di intimità e storia. Zolfo scolpisce e dipinge corpi e volti come simboli, in un linguaggio che Zani definisce “prudente e riservato”, lontano da ogni clamore, evocativo di una memoria collettiva e intima.