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Dal 3 al 15/11/25 “Da Piero a Pier Paolo” a Villa Altieri

Dal 3l 15 novembre 2025

VILLA ALTIERI

Da Piero a Pier Paolo

Un viaggio tra arte e cinema nel nome di Pasolini

In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, nasce il progetto “Da Piero a Pier Paolo”, ideato da Alessandro Perrella,
un percorso originale che mette in relazione l’arte di Piero della Francesca con la visione cinematografica pasoliniana.
La mostra espone in via straordinaria fotografie dei costumi original del film “Il Vangelo secondo Matteo”, ispirati agli affreschi della “Leggenda della Vera Croce”. Completano il percorso le *foto di scena* del film, concesse dalla Cineteca di Bologna.
Il legame tra Pasolini e l’arte nasce dai suoi studi con Roberto Longhi e si riflette nel suo cinema, in cui emergono riferimenti visivi colti e profondi. Ne è esempio la figura della Madonna del Parto, che ispira la Maria del Vangelo, giovane, popolare e al tempo stesso regale.
Anche i copricapo geometrici indossati dai sacerdoti nel film richiamano direttamente quelli degli affreschi di Piero, confermando l’influenza visiva e simbolica dell’arte rinascimentale sulla poetica pasoliniana.
Un omaggio potente e suggestivo a due grandi interpreti del reale e del sacro.

Dal 31/10 all’8/11/25 “Donne in cantiere” Mostra di Federica Virgili al MUEF Art Gallery

Dal 31 ottobre all’8 novembre 2025

MUEF ART GALLERY

Donne in cantiere

Mostra di

Federica Virgili
In esposizione si trovano circa venti opere che segnano una sorta di percorso visivo nell’arte astratta di Federica Virgili e in cui la potente metafora del cantiere diventa scenario e sfondo ideale per una ricerca artistica che alla sperimentazione tecnica unisce l’invenzione di un vero e proprio linguaggio poetico e simbolico. L’uso diffuso di materiali e “sostanze” prese dal mondo del lavoro è protagonista di una pittura che è gesto, energia, istinto del bello. Il cantiere, da sempre luogo di trasformazione, di lavoro e di progettazione diventa quindi un riferimento fantastico per il comporsi di gesti, stratificazioni materiche, cromie vibranti, ma soprattutto evoca la forza del processo manuale e la vitalità di un fare artistico che è anche presa di consapevolezza e affermazione identitaria di una fiera femminilità.
La mostra non si limita perciò alla semplice celebrazione dell’itinerario artistico, ma pone la presenza femminile al centro di una riflessione sulla libertà espressiva e sulla necessità di trasformare i luoghi – reali e figurati – in spazi di autonomia e riconoscimento. L’universo astratto di Virgili origina dall’istintività gestuale e immaginifica, ma poi si sedimenta in una traccia personale che esalta proprio le dinamiche della sensibilità femminile: ogni tela racconta la necessità di affrontare il peso del vissuto, di gestire le fragilità e le resistenze, ma anche di liberare energie e progettualità. Con “Donne in cantiere”, Federica Virgili firma un percorso autentico e profondo, evidenzia come il processo creativo sia soprattutto un lavoro continuo di auto-determinazione e libertà.
 
In occasione del finissage, il giorno 8 novembre 2025, il MUEF ArtGallery è lieto di ospitare un intervento del critico d’arte Roberto Litta, e uno musicale del Cinetic Trio del m.o Marco Turriziani

 

Dal 31/10 al 6/11/25 “Out of dark – Mostra fotografica di A. Negrini” al Medina Art Gallery

Dal 31 ottobre al 6 novembre 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Out of dark

Mostra fotografica di

Alessandro Negrini

Nel buio, prima ancora della luce, c’è una verità che pulsa. Una verità cruda, non filtrata, che non ha bisogno di spiegarsi per esistere. È lì che Alessandro Negrini affonda lo sguardo. È lì che nasce Out of Dark: non una semplice serie fotografica, ma un viaggio viscerale nell’ombra che precede ogni rinascita.

Non si tratta di ritratti, non nel senso tradizionale. Le immagini di Negrini non ritraggono: accolgono. Ascoltano. Offrono spazio. Ogni scatto è un atto di restituzione, una finestra aperta sul corpo quando smette di difendersi e inizia a raccontarsi. Pelle, carne, sguardo: tutto parla, tutto pulsa, tutto chiede ascolto.

Nel suo approccio, Alessandro Negrini, fotografo e performer, costruisce una relazione profonda e orizzontale con chi sta davanti all’obiettivo. Il set non è un palcoscenico, ma un rifugio. La luce non serve a mettere in mostra, ma a far emergere. È una luce che avvolge senza invadere, che accarezza senza forzare, che si lascia attendere. Una luce che ha conosciuto il buio, e proprio per questo lo rispetta.

Out of Dark…

…è un lavoro che parla a chi ha attraversato la notte e ha deciso, nonostante tutto, di non scomparire. Ustioni, cicatrici, crepe: non c’è estetizzazione del dolore, ma estetica dell’onestà. Ogni corpo ritratto è un documento vivente, un paesaggio emotivo, una soglia tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. In queste immagini si respira la fragilità di chi ha sofferto, ma anche la forza ruvida di chi ha scelto di esistere lo stesso.

C’è una dimensione etica, quasi spirituale, in questo lavoro. Negrini non cerca la posa perfetta, ma l’attimo autentico. Non forza, ma lascia accadere. Come se ogni fotografia fosse il risultato di un patto silenzioso tra due presenze: chi si offre e chi guarda. Il corpo non è oggetto da ammirare, ma soggetto che interpella.

Queste fotografie non chiedono consenso. Non seducono. Non compiacciono. Esistono. E nel loro esistere, ci ricordano che anche noi possiamo scegliere di venire out of dark: non con clamore, ma con presenza. Con la dolcezza brutale di chi ha imparato a mostrarsi, pur sapendo il rischio. Con la luce che ci è rimasta. O con quella che stiamo ancora cercando.

Perché uscire dal buio non è mai un traguardo. È un gesto. È un inizio.

Website artista: alexnerophoto.com

Dal 31/10 al 06/11/25 “Resetivism/Irena Vujanovic” al Medina Arta Gallery

Dal 31 ottobre al 6 novembre 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Resetevism/Irena Vujanovic

A new circle in the spiral of the mind

 

ITSLIQUID Group è lieta di annunciare l’apertura della mostra personale “A NEW CIRCLE IN THE SPIRAL OF THE MIND” di RESETIVISM / Irena Vujanović, a cura di Luca Curci e coordinata da Amaride Ferrante, che inaugurerà il 31 Ottobre 2025 alle ore 18:00 presso Medina Art Gallery a Roma. La mostra terminerà il 6 Novembre 2025.

Irena Vujanović, artista serba residente negli Stati Uniti, è la fondatrice di un innovativo approccio artistico noto come RESETIVISM, che approda ora per la prima volta in Italia, a Roma. La mostra propone al pubblico un’immersione in un linguaggio visivo radicalmente contemporaneo, in cui pittura tradizionale e arte digitale si fondono in una narrazione potente e polisemica.

RESETIVISM…

…è il nome del linguaggio visivo e filosofico sviluppato da Vujanović: una forma espressiva che “resetta” il passato per trasformarlo nel presente, sovrapponendo colore e pixel, memoria e materia, poesia e tecnologia. Attraverso opere realizzate con strumenti digitali ma profondamente radicate nella pittura, l’artista ridefinisce la comunicazione visiva nell’era dei social media e dell’informazione istantanea.

La serie presentata in mostra prende il titolo da una poesia dell’artista stessa, “Novi krug u spirali uma” (Un nuovo cerchio nella spirale della mente), una riflessione intensa sul rinnovamento ciclico, dove parole e immagini si fondono per raccontare l’evoluzione continua dell’identità e della percezione. In questo dialogo poetico e visivo, Irena Vujanović esplora l’idea che nulla nell’esperienza umana sia mai davvero lineare o definitivo. La vita si sviluppa a spirale: ritorna, si riformula, si risveglia.

Ogni opera rappresenta un nuovo inizio: un palinsesto di silenzi, memorie e intuizioni. La stratificazione di elementi digitali e pittorici riflette i livelli emotivi e psicologici che ciascuno di noi porta dentro di sé. Le immagini diventano una forma di poesia visiva, capace di esprimere ciò che il linguaggio verbale non riesce a comunicare: i mutamenti invisibili del pensiero, gli echi silenziosi della memoria, le metamorfosi impercettibili della coscienza.

In questo modo, la serie non solo dissolve il confine tra poesia e arte visiva, ma invita lo spettatore a entrare in uno spazio meditativo, dove la percezione è fluida, il tempo è elastico e la trasformazione è costante.

Dal 30/10 al 12/11/25 “Wow!” Mostra di KSTUDIO – GIUDA – WOW! al Gatsby Cafè

Dal 30 ottobre al 12 novembre 2025

WOW!

Mostra di KSTUDO – GIUDA – WOW!

 

Opening party: 30 ottobre dalle 19.00 alle 23.00
Foto in mostra fino al 12 novembre.
KSTUDIO è un brand di moda indipendente che nasce dalla volontà di unire la tradizione sartoriale italiana a un’estetica potente e consapevole, capace di parlare di autodeterminazione, libertà e affermazione personale.
Il progetto prende forma dall’esigenza di raccontare identità complesse, corpi non conformi e soggettività che si impongono con forza, eleganza e autenticità. Le collezioni si distinguono per tagli netti, costruzioni geometriche e dettagli sartoriali reinterpretati in chiave contemporanea. Ogni capo è un manifesto visivo, pensato per chi non ha paura di esporsi e dominare la scena.
KSTUDIO si muove tra femminile e maschile, tra rigore e provocazione, offrendo un linguaggio estetico che supera le etichette e afferma la moda come strumento politico e narrativo. Alla base del brand c’è il concetto di everyday couture: i capi non sono pensati per essere indossati una sola volta nella vita, ma per accompagnare chi li sceglie ogni giorno, rendendolo unico in ogni occasione. La modularità degli abiti – studiati per essere adattabili e riconfigurabili nel tempo – ne aumenta la durata e la versatilità, promuovendo una moda più consapevole, resistente e personale.
KSTUDIO non veste un genere, veste un’attitudine: quella di chi sceglie, ogni giorno, di essere protagonista del proprio racconto. Dietro il progetto c’è un team interamente femminile, giovane e multidisciplinare, che lavora in sinergia tra progettazione, confezione, direzione creativa e comunicazione. Questa struttura collettiva e orizzontale non è solo un valore produttivo, ma un atto politico: affermare il ruolo centrale della creatività femminile nel sistema moda, riscrivendone i codici dall’interno. Con collezioni che combinano provocazione e precisione sartoriale,
KSTUDIO si afferma come voce autentica di una nuova generazione di designer indipendenti che non temono di esporsi, scegliere, trasformare. Perché la moda, per KSTUDIO, è una dichiarazione quotidiana di identità e visione.
le mostre del Gatsby Café sono a cura di Séverine Queyras

 

Dal 27/10 al 23/11//25 “Il tempo sospeso” Mostra di Arduino Cantàfora all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 27 ottobre al 23 novembre 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Arduino Cantàfora

Il tempo sospeso

Arduino Cantàfora, architetto e pittore, è una figura centrale nella cultura europea contemporanea. Allievo di Aldo Rossi, ha sviluppato un linguaggio visivo sospeso tra realtà e sogno, dove architettura, memoria e narrazione si fondono in una dimensione evocativa. Attento studioso del passato, dialoga con la classicità valorizzando il genius loci e risvegliando l’anima dei luoghi, secondo una visione che richiama James Hillman. Docente in prestigiosi atenei, con il suo pensiero visivo ha influenzato generazioni di architetti. Nelle pieghe del suo lavoro traspare la volontà di depositare – per parafrasare Calvino nelle Lezioni americane – “quella leggerezza” che consente di comprendere il suo modo di vedere il mondo. Cantàfora raccoglie l’eredità di Sironi e de Chirico, reinterpretandola secondo il concetto di “corrispondenze” tanto caro a Baudelaire. I suoi luoghi, privi di figure umane, evocano atmosfere sospese come nel Deserto dei Tartari di Buzzati. Il suo mondo poetico, intriso di mito e sogno, si comprende solo attraverso il suo modo di vedere. La mostra intende celebrare proprio questa originalità di sguardo, la sua visione poetica e il suo contributo artistico e intellettuale nel concepire “luoghi” come perfette sovrapposizioni di architettura e arte. La mostra celebrara proprio questa originalità di sguardo, la sua visione poetica e il suo contributo artistico e intellettuale nel concepire “luoghi” come perfette sovrapposizioni di architettura e arte.

a cura di
Luca Ribichini e Anna Cantàfora

evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia

RAW (Rome Art Week) 2025 X Edizione. Le mostre e gli artisti che espongono all’Esquilino

Dal 20 al 25 ottobre 2025

RAW (Rome Art Week) 2025

X Edizione

Dal 20 al 25 ottobre Roma si trasforma in un grande palcoscenico dedicato all’arte contemporanea. Rome Art Week 2025 celebra la sua decima edizione con un programma diffuso che coinvolge artisti, curatori, gallerie, fondazioni e spazi indipendenti in tutta la città.

Per sei giorni, mostre, performance, installazioni e incontri aprono le porte al pubblico, offrendo un viaggio gratuito attraverso la creatività contemporanea romana e internazionale. Ogni quartiere diventa parte di una rete che connette studi d’artista, gallerie storiche e nuovi spazi emergenti, costruendo un dialogo aperto tra le diverse anime dell’arte.

Rome Art Week è un progetto collettivo e indipendente che promuove la cultura come bene condiviso e accessibile, un’occasione per scoprire nuovi talenti, approfondire linguaggi e vivere Roma in una prospettiva diversa: quella dell’arte che abita la città.

Le gallerie e gli artisti che espongono all’Esquilino

MANUELA BADESKY

MARIA RAFFAELLA CATALANO

MASSIMO RUJU

FRANCESCO IMPELLIZZERI

ART QUEENS GALLERY

MELTING POT ROME GALLERY

MICHELE DE LUCA

GALLERIA IL LEONE

MEDINA ART GALLERY

VULNERARTE MOVIMENTO APS

PAOLA ALVANO GLAVIANO

DASCA

ALEXANDER LUGI DI MEGLIO

ANTONELLA CUZZOCREA

HOTEL DIANA ROOF GARDEN

DOUBLE TREE BY HILTON

Dal 15 al 28/10/25 “Collage Vaticano” Mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 15 al 28 ottobre 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Collage Vaticano

a cura di Gianluca Marziani

Questi lavori di Remo Remotti sono un leggiadro cortocircuito tra spazio e tempo, un dialogo cosciente tra un tempo immobile – le cartoline di un Vaticano che sfida i secoli – e un presente creativo che, a sua volta, proiettava Remo nei ricordi bambineschi della sua Roma borghese di metà Novecento, quando tra periferia e centro esisteva una distanza incolmabile di ambizioni e modi. Collage che narrano le zone “aristocratiche” del pensiero remottiano, il culto per una levità che si asciugava mentre stilizzava le silhouette, il segno da illustratore che conosceva il disegno prima della pittura, il lessico sociale di chi amava gli umani, senza mai nascondere il fastidio cronico per la retorica di facciata. Questi tesori cartacei, a metà tra l’oggetto concettuale (John Baldessari faceva qualcosa di simile) e la poesia disegnata, scrigni di un sentore borgesiano che s’insinuava nel turismo prima delle orde da pullman, sono un racconto di tempi perduti dentro un Vaticano che continua il suo ballo eterno, sul filo di quel giradischi barocco che è la piazza dove tutti camminano, molti pregano e solo alcuni – come il fantasma centenario di Remo – ballano tuttora senza fermarsi, sotto un cielo di stelle stroboscopiche.

Dal 15 al 26/10/25 “Proiezioni 25” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 15 al 26 ottobre 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Proiezioni ’25

La città come coreografia del quotidiano

In occasione della Festa del Cinema di Roma torna per la quarta edizione Proiezioni, la rassegna curata dalla Casa dell’Architettura ricca di film, convegni, mostre, presentazioni editoriali e talk. L’edizione 2025 è incentrata sul dialogo tra cinema e architettura e diretta a indagare la città con uno sguardo privilegiato su Roma come scenografia urbana di vita quotidiana.

Il programma

Dall’11/10 al 16/11/25 “Hortus – Featuring the sculpture habitat” mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dall’11 ottobre al 16 novembre 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Hortus

Featuring the sculpture Habitat

La mostra rappresenta l’esito di un percorso avviato con le tre edizioni di Featuring the Sculpture Habitat, ospitate presso la Casa dell’Architettura. Le precedenti rassegne hanno indagato l’attualità della scultura attraverso il dialogo con l’architettura, a partire dall’edificio stesso, oggetto di un significativo intervento di riuso, approfondendo il rapporto tra scultura, corpo e lavoro manuale in un’epoca segnata dalla crescente volatilità del rapporto con la materia. La nuova edizione esplora la conquista dello spazio da parte della scultura. Non nello spazio urbano, spesso sottratto all’arte plastica dall’architettura, ma nell’hortus, il locus conclusus: uno spazio raccolto dove la natura è presente ma regolata e la scultura si fa ponte tra natura e architettura. Le opere di Davide Dormino, Alessia Forconi, Fulvio Merolli, Stefania Pennacchio e Giacomo Rizzo affrontano il tema secondo linguaggi e sensibilità differenti: dall’attivismo politico all’arte pubblica, dalla nostalgia per l’armonia perduta alla riflessione sulla modernità e sulla natura. 

a cura di Andrea Guastella e Fulvio Merolli

evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia

mostra
lun–sab ore 10–19
ingresso libero

11.10.2025
ore 17:00
opening mostra
ore 18:00
presentazione del catalogo
sala centrale
ingresso libero