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Dal 26/9/26 al 31/3/27 “Rembrandt. Nero assoluto – La rivoluzione dell’incisione” Mostra al Museo Storico della Fanteria

Dal 26 settembre 2026 al 31 marzo 2027

MUSEO STORICO DELLA FANTERIA

Rembrandt. Nero assoluto – La rivoluzione dell’incisione

Al Museo Storico della Fanteria  dell’Esercito italiano di Roma, dal 26 settembre al 21 febbraio 2027 si aprirà l’omaggio al genio creativo dell’artista olandese del XVII secolo, tra i massimi incisori di tutti i tempi.

Curata da Patrizia Foglia, l’esposizione, nata da una iniziativa del Ministero della Difesa ? Difesa Servizi S.p.A, proporrà un’ampia selezione di circa cinquanta opere in prestito da collezioni pubbliche e private, tra cui spicca l’acquaforte intitolata Autoritratto con Saskia, rappresentata nella locandina dell’evento, raccontando la forza rivoluzionaria della sua produzione grafica: luci e ombre, sacro e quotidiano, autoritratti e scene di vita, strumenti per indagare la profondità dell’animo umano e la verità dell’esistenza.

Maggiori informazioni e biglietti

10 e 11/10/26 “Ogni parte appartiene” Mostra di Flaminia Mantegazza al MUEF Art Gallery

10 e 11 ottobre 2026

MUEF ART GALLERY

Ogni parte appartiene

Mostra di

Flaminia Mantegazza

Luogo: MUEF Art Gallery

Indirizzo: Via Angelo Poliziano 78b

Orari: Sab – Dom 12 – 18

Costo del biglietto: Ingresso libero

E-Mail info: muefartgallery@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.flaminiamantegazza.com

Dal 3/10 all’1/11/26 “The World of the Stage II” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 3 ottobre all’1 novembre 2026

PALAZZO MERULANA

The World of the Stage II

Mostra personale di Yuang Gong

Palazzo Merulana è lieto di presentare la mostra dell’artista Yuan Gong: The World of the Stage II- Una mostra personale di Yuan Gong a cura di Liliana Liao.

La mostra The World of the Stage II- Una mostra personale di Yuan Gong si terrà dal 3 ottobre al 1° novembre 2026 a Palazzo Merulana.

La mostra rientra nell’ambito delle iniziative realizzate per la II Edizione della Settimana della Cultura Italia-Cina 2026 (1° ottobre – 5 novembre 2026). Il soggetto capofila del progetto è LIAO – Laboratorio Incontro Asia Occidente, Associna è uno dei partner della manifestazione.

La Settimana della Cultura Italia-Cina si configura come una piattaforma permanente di cooperazione culturale, nella quale mostre, performance, incontri, attività formative e progettazione condivisa diventano strumenti per favorire la nascita di collaborazioni durature tra istituzioni italiane e cinesi. La manifestazione intende promuovere la costruzione di reti, lo sviluppo di nuove progettualità e il rafforzamento delle relazioni internazionali tra il sistema culturale italiano e quello cinese.

La manifestazione si sviluppa attorno alla collaborazione quindicennale tra l’artista Yuan Gong e la curatrice Liliana Liao, e trova nuovo impulso con la mostra personale The World of the stage inaugurata durante la Biennale di Venezia.

Partendo da Venezia, per Roma hanno concepito un percorso curatoriale articolato in tre progetti complementari: The World of the Stage II, The Birth of the Jester e The Labyrinth.

The World of the Stage, interpreta il mondo contemporaneo come un palcoscenico nel quale individui, comunità e culture ridefiniscono continuamente la propria identità attraverso il confronto con l’altro. I tre progetti costituiscono i capitoli di un’unica ricerca artistica sviluppata da Yuan Gong e curata da Liliana Liao, che trova nella II Edizione della Settimana della Cultura Italia-Cina il proprio naturale spazio di sviluppo, dialogo e restituzione al pubblico.

Maggiori informazioni

Dal 2 al 22/10/26 Mostra personale di Soile Yli-Mäyry al Medina Art Gallery

Dal 2 al 22 ottobre 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Mostra personale di

Soile Yli-Mäyry

Fino al 22 Ottobre 2026 torna a Roma nella gallery di Via Merulana 220 la straordinaria artista finlandese Soile Yli-Mäyry, con la nuova mostra del tour internazionale, organizzata con il supporto dell’Ambasciata di Finlandia in Italia per cui ringraziamo l’Ambasciatore S.E. Matti Lassila.

Opening Event Venerdì 2 Ottobre alle ore 18

La mostra è inserita all’interno della programmazione di RAW 2026 – Rome Art Week

Dal 2 all’8/10/26 “Elegie romane” Mostra di Antonio Finelli al Medina Art Gallery

Dal 2 all’8 ottobre 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4, 6

Antonio Finelli

Elegie romane

“Pur intimamente legato all’ambiente artistico romano, lavora da molti anni lungo una linea geografico-concettuale che interseca Berlino e Marrakech, città dove partecipa a mostre collettive e personali, tra le quali ricordiamo “Sotto i cieli di Roma e Berlino” nel 2009 all’Istituto Italiano di Cultura, la personale “Charlottenburg” nel 2013 e le personali a Marrakech e Rabat nel 2012. A Roma, dopo lo sviluppo di un percorso intenso e pluriennale, nel 2022 Medina Art Gallery organizza la sua personale a Palazzo Merulana.

Nell’odierna era digitale, l’opera di Antonio Finelli sottrae le immagini di Roma al logorio di un tempo faticoso e frammentato. Elegie del passato ma anche del futuro: la pittura è filtrata da una sensibilità globale e comparativa sulla luce, la quale evolve da fenomeno atmosferico a sostanza filosofica. Non la luce mutevole dell’impressione, non il chiaro-scuro del barocco romano, ma una luce assoluta, zenitale ed incorruttibile, che investe l’architettura della città secondo una rappresentazione figurativa immediata, diretta ed allo stesso tempo metafisica.”

Dal 25/9 all’8/10/26 “I sentieri dell’anima” rassegna d’arte a cura di Elisa Bergamino al Medina Art Gallery

Dal 25 settembre all’ 8 ottobre 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34

I sentieri dell’anima

Rassegna di arte contemporanea a cura di Elisa Bergamino

Dal 18 al 24/9/26 “Tutto a Uno” Mostra bipersonale di Marina Milan e Alessandro Trani al Medina Art Gallery

Dal 18 al 24 settembre 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Tutto a Uno

Il dialogo ritrovato tra colore, materia e sentimento

Questo appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 proprio nelle gallerie Medina, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico.

Il titolo scelto, “Tutto a uno”, esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che, partendo da sponde opposte, si completano in una suggestiva unità. Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura dell’esposizione: l’espressione di una tensione ideale, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico.

Da un lato, la ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo, l’artista dà vita a figure angeliche, ritratti evocativi, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce.

A questa esuberanza figurativa risponde l’unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani. La sua risposta si affida a tempere acquerellate e gouaches che si fanno spesso monocromatiche, dense e materiche. Abbandonando la trasparenza pura, la stesura pittorica di Trani acquisisce una consistenza corposa e profonda, dando forma agli orizzonti liquidi e traducendo sulla carta gli stati d’animo più reconditi.

La scorrevolezza cromatica della Mian incontra così la sintesi meditativa di Trani. Due polarità distinte che, nell’equilibrio della mostra, trovano una perfetta e armonica fusione.

Questo connubio tematico…

…delinea una mostra straordinariamente poetica e sensoriale. L’accostamento, in particolare, tra la delicatezza dei fiori con l’immensità fluida del mare suggerisce una forte componente emotiva, legata al viaggio interiore, alla bellezza, al ricordo e alla nostalgia.

In ultima analisi, “Tutto a uno” si rivela come un percorso di accoglienza e superamento dei contrasti. L’opera corale dei due artisti dimostra come la complessità del dettaglio e l’immensità della sintesi non siano elementi distanti, ma facce della stessa medaglia: un invito universale a riscoprire la bellezza che nasce quando l’infinitamente piccolo converge verso la sintesi dell’unità e si ricongiunge all’infinito.

Dal 9/7 al 27/9/26 “Lirismo indifeso – Percezioni riflesse di Franco Onali” al Palazzo Merulana

Dal 9 luglio al 27 settembre 2026

PALAZZO MERULANA

Lirismo indifeso

Percezioni riflesse di Franco Onali

Palazzo Merulana è lieto di presentare: Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse di Franco Onali a cura di Jacopo Bucciantini.

La mostra intende proporre una rilettura critica della produzione di Franco Onali, attraverso una selezione di dipinti e di materiali audiovisivi che possano evidenziare gli elementi strutturali della sua ricerca figurativa.

L’esposizione nasce dalla volontà di superare una lettura esclusivamente cronologica o antologica della poetica dell’artista, privilegiando invece un percorso capace di restituire al pubblico la grammatica visiva e poetica che caratterizza oltre cinquant’anni di attività.

L’opera di Onali si distingue infatti per una forte autonomia espressiva, per una costante tensione lirica e per una modalità di costruzione dell’immagine che rifugge sistemi teorici rigidi, sviluppandosi piuttosto attraverso associazioni intuitive, suggestioni interiori e processi immaginativi.

La definizione “Lirismo Indifeso”, presente nel titolo della mostra deriva da una dichiarazione del critico Dario Micacchi per descrivere la natura della ricerca dell’artista. Questa espressione individua efficacemente una delle caratteristiche più significative della pittura di Onali: l’assenza di qualsiasi dispositivo retorico volto a guidare o proteggere la lettura dell’opera. Non a caso, le opere non si presentano come sistemi chiusi o concettualmente dimostrativi, ma come organismi poetici aperti, nei quali il significato emerge attraverso un processo di osservazione e partecipazione individuale.

L’esibizione è atta, quindi, ad offrire strumenti interpretativi che consentano ai pubblici di avvicinarsi alla complessità dell’immaginario dell’artista – senza ridurne la natura enigmatica – e a scoprirne le modalità compositive e le tensioni poetiche attraverso la sua intera produzione.

La mostra trova una collocazione particolarmente significativa all’interno di Palazzo Merulana poiché nel corso della sua carriera, l’artista ebbe numerose frequentazioni con personalità riconducibili all’ambiente della Scuola Romana e sviluppò rapporti culturali che ne favorirono il dialogo con alcune delle più importanti esperienze artistiche del secolo scorso. Particolarmente significativa risulta la stima manifestata nei suoi confronti da Gino Severini, figura centrale delle avanguardie storiche e autore presente nella collezione permanente del museo.

La mostra intende pertanto valorizzare tali connessioni, inserendo il lavoro di Onali all’interno di una più ampia riflessione sul Novecento italiano e sui suoi sviluppi successivi.

La mostra si sviluppa attraverso una selezione di circa venticinque opere pittoriche rappresentative della ricerca dell’artista e comprende inoltre della documentazione audiovisiva documentaristica e video-artistica.

BIOGRAFIA FRANCO ONALI

Franco Onali nasce a Roma nel 1932. Fin da piccolo, dimostra di possedere una connaturata disposizione per il disegno. Studia presso l’Accademia di Belle Arti e, successivamente, prosegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Così, Onali frequenta i corsi di studio dei professori Renato Marino Mazzacurati e Roberto Melli ed incontra artisti del calibro di Mario Mafai e di Ugo Capocchini, con i quali stringe una amicizia duratura. Concluso il percorso accademico, Onali inizia a viaggiare per l’Europa, guadagnandosi da vivere, vendendo vignette ed illustrazioni ai quotidiani che hanno sede nei luoghi in cui si trova di volta in volta. Alla fine degli anni Cinquanta, è a Stoccolma dove lavora come designer per alcuni architetti. Ivi, Onali conosce Mario Marenco e Gianni Boncompagni, con i quali — oltre a legare strettamente sul piano personale — inizia una collaborazione di natura professionale. Contemporaneamente, la produzione pittorica di Onali si sviluppa in maniera eterogenea. I critici hanno difficoltà ad iscriverlo ad una corrente esatta. Secondo alcuni, Onali è un degno erede della Scuola Romana per altri, invece, è un post-cubista. La verità è che Onali non è interessato a crearsi una identità artistica commerciale, bensì persegue infaticabilmente una ricerca atta ad alimentare nient’altro che la sua inalienabile libertà espressiva. Ciò è conseguenza diretta della precisa volontà dell’artista di restare ai margini delle scene. Per questo motivo, le sue opere sono circolate, quasi esclusivamente attraverso rapporti personali sebbene non manchino esposizioni in contesti prestigiosi: a New York, a Las Vegas, a Stoccolma, a Lugano e a Buenos Aires. In quest’ultima città, ad esempio, Onali espone nel 1995, presso il Museo Nazionale delle Belle Arti. In Italia, invece, espone soprattutto a Roma, a Bologna, oltre che ad Arezzo, località a cui Onali è da sempre legato: il suo studio, infatti, si trova tuttora in Valtiberina.

BIOGRAFIA Jacopo Bucciantini

Jacopo Bucciantini nasce ad Arezzo nel 1993, è direttore della fotografia e autore attivo nel cinema. Consegue la laurea in filosofia a Firenze nel 2017 e, successivamente, si specializza in neuroestetica presso l’Università di Pisa. Attualmente, oltre agli interessi musicali, si occupa di videoarte, regia cinematografica e di documentario e curatela di mostre artistiche.

Dal 3 al 5/7/26 “Tutti i binari portano a Termini” allo Studio Kene

Dal 3 al 5 luglio 2026

STUDIO KENE – VIA GIUSTI , 24

Tutti i binari portano a Termini

Un piccolo antipasto di “Amor Termini” questo fine settimana a Roma.

Per tre giorni, il 3/4/5 luglio, Studio KENE si trasforma in una sala d’attesa immaginaria, con il video teaser realizzato dal filmaker cinese Li Zhang e dal compositore giapponese Yogo Treno basato sul documentario “Amor Termini”, un lavoro realizzato in un decennio dal collettivo TerminiTV .

Termini come quartiere di chi non ha quartiere, di chi viene da altrove, è la maggiore piazza della città; più che un “non luogo”, è un “iperluogo”, in cui tutte le periferie, urbane e mondiali, confluiscono.

Termini è uno spazio di transito, di arrivo e partenza, in cui ogni persona porta con sé il proprio bagaglio, reduce da un lungo viaggio fatto di memorie, sogni, rimpianti ed emozioni.

Attraverso questo intervento, la sala d’attesa sarà popolata dai fantasmi di chi ha viaggiato, impresso nel video, che raccoglie alcuni dei momenti topici del documentario, e nelle foto e gli oggetti contenuti nelle valigie portate da Fran Atopos di TerminiTV, che raccontano storie mute, da interpretare: le memorie di altre persone, semplici passanti che prima di arrivare a Termini hanno percorso lunghi binari altrove.

L’evento è organizzato presso lo spazio della Fondazione Beta, in Via Giusti 24, nel rione Esquilino, in collaborazione con lo Studio KENE e sarà visitabile esclusivamente venerdì 3 e sabato 4 dalle 11.00 alle 19.30 e domenica 5 dalle 11.00 alle 15.00.

Un grazie speciale a @mohamed.keita0

Il flyer è realizzato da Kat

2/7/26 “Felicittà” Musica – Mostre – Food&Drink all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

2 luglio 2026 dalle ore 18:30

CASA DELL’ARCHITETTURA – ACQUARIO ROMANO

Felicittà

la festa diffusa del Patrimonio di Roma Capitale

Musica / Mostre / Food&Drink

In occasione di FELICITTÀ 2026, la festa diffusa del Patrimonio di Roma Capitale, la Casa dell’Architettura apre le porte dell’ottocentesco complesso monumentale dell’Acquario Romano per una serata di musica, arte e architettura.

Un’occasione per conoscere l’edificio e visitare le mostre che raccontano una città che attraverso lo sguardo di architetti, artisti e studiosi internazionali sperimenta e ricerca anche nel passato la sua contemporaneità. Durante la serata si terrà l’inaugurazione della nuova caffetteria e l’aperitivo nel giardino.

PROGRAMMA E SPAZI ESPOSITIVI

Dalle ore 18:30 alle 23:30 | Apertura mostre

Sala centrale

WASTELANDSCAPE: IN SEARCH FOR AN IDEAL – Carole Lévesque

IL CORPO DI ROMA – Ernesta Caviola

Terrazza

ROMA È ANCORA UNA CITTÀ CONTEMPORANEA? – Raccolta dei disegni della Call for Contributions

Atrio

SATIRA DELL’ARCHITETTO – Una selezione di vignette dal volume di Gabriele Neri

Monitor P

GRAND TOUR CONTEMPORANEO. ROMA ATTRAVERSO LO SGUARDO DELLE ACCADEMIE STRANIERE – A cura di Federica Andreoni e Maite Méndez Baiges, in collaborazione con Real Academia de España en Roma

Ore 20:30 | Concerto Jazz

Performance dal vivo del Riccardo Gola Trio

Ingresso gratuito

👉 prenotati qui: https://www.eventbrite.com/…/felicitta-2026-jazz-e-arte…