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Dal 21 al 29/10/23 “Proiezioni – Le mostre” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 21 al 29 ottobre 2023

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

 Le Mostre

Tutti i giorni dal 21 al 29 ottobre dalle 10.00 alle 19.00

(22.30 nel week end; ultimo ingresso alle mostre ore 22.00)

 1° anello mostra Lo sguardo e l’anima – 50 anni di cinema nelle fotografie di Sergio Strizzi a cura di Archivio Sergio Strizz

1° anello mostra Lo spazio è pubblico! curatore Emanuele Piccardo, archphoto.it, collaboratrice Virginia Fiore. Promossa dalla Commissione Urban Center

galleria mostra Geometrie di carta di Roberto Mannino

Dal 21 al 29/10/23 “Proiezioni – Visioni, suoni , arti, parole” in occasione della Festa del Cinema all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 21 al 29 ottobre 2023

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Proiezioni

Visioni, suoni, arti parole

Dal 21 al 29 ottobre prossimi, alla Casa dell’Architettura, un programma – aperto a tutti – di eventi, mostre e performance dal vivo, con un’intera giornata dedicata ai ragazzi

 

Luogo di contaminazione tra linguaggi e punto di riferimento per l’incontro tra forme d’arte diverse: la Casa dell’Architettura, dopo il successo dello scorso anno, torna ad essere protagonista nell’ambito della Festa del Cinema di Roma (LINK). Dal 21 al 29 ottobre prossimi, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, nel complesso dell’Acquario Romano (piazza Manfredo Fanti, 47) andrà in scena «Proiezioni», rassegna di cinema e architettura che punta a fondere la «settima arte» con le altre espressioni artistiche: visioni, suoni, performance dal vivo – dalla scultura alla danza – si alterneranno in un ricco programma di eventi aperti a tutti.

Le «Proiezioni» che animeranno la rassegna organizzata dall’OAR saranno declinate – nel corso delle cinque giornate (dal tardo pomeriggio alla sera) in cui è suddiviso il programma: 21, 22, 23, 24, 28 e 29 ottobre — in diverse sezioni in base ai mezzi espressivi adottati: «proiezioni visive», con film e documentari d’autore sull’architettura; «proiezioni sonore», attraverso musiche e performance ispirate al cinema e alle arti; «proiezioni artistiche», con mostre, performance, installazioni e creazioni dal vivo; «proiezioni di parole», tra dibattiti, presentazioni di libri e letture con autori e registi.

Il programma

Le locandine

18/10/23 “L’arte presa per la gola” al Mercato Centrale. Prenotazione obbligatoria

18 ottobre 2023 ore 19:00

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

L’arte presa per la gola

Scopri l’incontro tra arte e cibo con “L’Arte Presa per la Gola”!
In collaborazione con Fabiana Mendia, fondatrice di ARTEINDIRETTA, e con il patrocinio del Comune di Roma, terremo una serie di dibattiti d’arte, cibo e letteratura accompagnati dalle letture di Yuri Napoli.
I temi della prima serata di mercoledì 18 ottobre alle 19:00 saranno:
– I Soliti Noti
– Patate e hamburger
– Van Gogh Amsterdam – Warhol New York
L’evento è gratuito e su prenotazione obbligatoria. Scrivi a info.roma@mercatocentrale.it per info e prenotazioni.

Dal 6/10 al 10/11/23 “Neither” Mostra di Luigi Battisti e Claudio Adami allo Hyunnart Studio

Dal 6 ottobre all’11 novembre 2023

HYUNNART STUDIO

Neither

Mostra dedicata a Samuel Beckett e Morton Feldman

opere di

Luigi Battisti e Claudio Adami

Maggiori informazioni

Hyunnart Studio

Indirizzo: Viale Manzoni, 85, 00185 Roma RM

 
 
 
Orari:

sabato Chiuso
domenica Chiuso
lunedì Chiuso
martedì 16–18:30
mercoledì 16–18:30
giovedì 16–18:30

venerdì

Telefono: 335 547 7120

16–18:30

Dal 14 al 25/10/23 “Foresta Emozionale” Mostra personale di Pierluigi Casagrande al Medina Art Gallery

Dal 14 al 25 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Foresta Emozionale

Mostra personale di

Pierluigi Casagrande

Pierluigi Casagrande – l’analisi della curatrice Eleonora Pallotta

Pierluigi Casagrande, all’età di 58 anni, ha intrapreso la sua avventura nel mondo della pittura, esplorando l’utilizzo di nuovi materiali. Ha cominciato dipingendo bastoni di legno e successivamente ha scoperto i tubi di cartone. La scelta di utilizzare superfici diverse dalla tela rappresenta una sfida alle convenzioni artistiche. Mentre l’impiego di materiali quotidiani trasforma il modo tradizionale di creare e osservare l’arte.

I Quadri Tubolari

Attraverso il suo approccio originale, l’artista rivoluziona radicalmente il processo di creazione e fruizione dell’Arte. I tubi di cartone diventano il mezzo attraverso cui rievocare viaggi, ricordi d’infanzia, la natura, la spiritualità, la sofferenza umana, da cui emergono dettagli di famose opere d’arte che spesso sfuggono. L’artista si concentra su una visione frammentata, in cui ogni figura viene percepita nella sua unicità e successivamente riscoperta come parte di un tutto che acquisisce significato solo al termine dell’interpretazione dell’opera.

Inizialmente, i tubi che danno vita alle sue opere provocano nello spettatore una sensazione di smarrimento, poiché non viene offerta una visione completa, ma frammentaria. Questa prima emozione di perdita di senso è essenziale per immergersi nel vortice di comprensione e interpretazione originale dell’opera.

Ogni quadro “tubolare” racconta una storia diversa, molti sono reinterpretazioni di opere di importanti artisti storicizzati adattate a un nuovo supporto. Ogni opera già conosciuta assume un significato diverso e suscita un nuovo sentimento con cui il pubblico può relazionarsi.

“Foresta emotiva”

Le storie narrate in questa “foresta emotiva” prendono vita attraverso una luce colorata che avvolge ogni figura. I colori dell’arcobaleno e le forme rotonde delle figure, create attraverso il mezzo pittorico, diventano i protagonisti delle opere.

Il desiderio di Pierluigi Casagrande è toccare l’animo dello spettatore, cercando di suscitare emozioni attraverso i suoi tubi, indipendentemente dal loro carattere positivo o negativo.

I dipinti si presentano come tronchi d’albero, ognuno dei quali racchiude le radici di un’emozione che avvolge lo spettatore, trasportandolo in una vera e propria foresta emotiva.

La sua tecnica atipica suscita emozioni e sentimenti differenti di volta in volta, offrendo la possibilità di perdersi e ritrovarsi in un vortice di significato che si materializza attraverso l’opera.

Dal 13 al 19/10/23 “Bosco Oscuro: da Berlino a Roma al Medina Art Gallery

Dal 13 al 19 ottbre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Waldgang | Bosco Oscuro

da Berlino a Roma

Olga Lunow e Susanna Cardelli

Da Berlino a Roma : il progetto artistico di Olga Lunow e Susanna Cardelli

Nell’incantevole sinfonia della natura, due artiste berlinesi, Olga Lunow e Susanna Cardelli, si incontrano per abbracciare il mistero del Waldgang, il “bosco oscuro”, un sentiero nel bosco che guida l’anima attraverso le vie della morte, del commiato, per giungere, infine, all’accettazione e all’armonia della speranza. Questa straordinaria convergenza artistica dona la vita ad un’installazione unica, dove la pittura e la calligrafia si fondono in un dialogo profondo tra due diverse lingue artistiche.

Il mondo visionario di Olga Lunow

Nel mondo visionario di Olga Lunow, la pittura diventa un medium per esplorare il confine tra la vita e la morte. Le sue tele verticali si ergono come sentinelle tra gli alberi, trasformando il bosco in un palcoscenico per la memoria. Qui, le figure dipinte si confondono con gli alberi, diventando alter-ego dei cari defunti. Questa rappresentazione evoca il desiderio umano di avvicinarsi all’eternità, ma è la stessa foresta millenaria a offrire la chiave per comprendere la nostra mortalità. Il bosco, custode della vita, diviene il luogo in cui possiamo confrontarci con la morte e, in questo processo, riscoprire noi stessi.

Susanna Cardelli e la calligrafia

Nel mondo della calligrafia di Susanna Cardelli, le parole prendono vita in una danza di caratteri delicati e decorativi, alternati a una scrittura più audace e personale. Questo flusso di coscienza registra desideri, gioie, ma anche la paura e il rifiuto della nostra finitezza. Le sue parole, trascritte spontaneamente giorno dopo giorno su un rotolo di carta di 26 metri, diventano un dialogo con la natura quando portate nel bosco. Posate sulla terra, si piegano e torcono, mimetizzandosi tra le foglie secche e i ramoscelli. Queste parole, alla ricerca di un luogo dove perdurare, sembrano serpeggiare tra gli arbusti, cercando di annientare l’ineluttabile.

Il Bosco Oscuro a Berlino

La prima tappa di questo progetto è avvenuta nel cuore di una riserva naturale limitrofa a Berlino, il 21 luglio 2023, con un’installazione temporanea, ma profondamente significativa. In un’esperienza senza pubblico, le due artiste hanno dato vita a un’opera straordinaria che ha cercato di catturare l’essenza stessa della foresta. L’installazione è stata un atto di improvvisazione, guidato dalla foresta stessa. Non c’è stato alcun danno causato all’ambiente naturale, ma piuttosto un rispetto profondo e un adattamento all’atmosfera circostante. Le opere d’arte e la foresta si sono fuse in un’unione straordinaria, creando un’armonia visiva e spirituale.

Il Bosco Oscuro a Roma

Dopo il trascinante “exploit” nella foresta tedesca, le opere di Susanna Cardelli ed Olga Lunow trovano dimora a Roma, nella sede espositiva di Medina Art Gallery. Qui, le tele e la calligrafia originali saranno esposte insieme alla documentazione fotografica dell’installazione nel bosco. Questo trasferimento geografico rappresenta una transizione dalla Germania lineare, con la sua tradizione protestante severa, all’anima barocca, indomita e imprevedibile di Roma. Le artiste affermano che a Roma si sentiranno “tranquille e (ri)composte” all’interno della cornice, metaforica e reale, della galleria Medina.

In questo incontro tra arte, natura e memoria, Waldgang si svela come un viaggio verso la comprensione della nostra mortalità e il ritrovamento della speranza, celebrando la bellezza e l’eternità intrinseca alla vita e alla natura stessa.

 

Dal 14/10/23 al 7/1/24 “Tutti puzzle per l’arte 2003 – 2023” al Palazzo Merulana

Dal 14 ottobre 2023 al 7 gennaio 2023

PALAZZO MERULANA

Tutti puzzle per l’arte 2003 – 2023

Segni per dissonanze armoniche

a cura di Bruno Aller e Marisa Facchinetti

Un gioco d’arte che cresce da vent’anni: “Tutti puzzle per l’arte 2003-2023. Segni per dissonanze armoniche”, a cura di Bruno Aller e Marisa Facchinetti e con testo critico di Luca Ceresoli e Serenella Di Marco, approda a Roma, a Palazzo Merulana!

Una mostra iniziata nel 2003 con 27 artisti e che quest’anno ne annovera 102 come a simboleggiare le infinite possibilità compositive e dialettiche dell’arte.

La collettiva, infatti, sarà composta da 102 tessere comunicanti tra loro sull’esempio del cadavre exquis surrealista in una sequenza sconosciuta alle artiste e agli artisti che hanno lavorato al progetto.

Una sorpresa, dunque, per tutte le parti coinvolte che assisteranno all’installazione dell’opera complessiva attraverso l’unione di tutte le tessere realizzate.

L’idea nasce a partire dall’associazione culturale “I Diagonali”, fondata da Bruno Aller, Aldo Bertolini, Marisa Facchinetti , che, partendo dal primo piano rettangolare costituito da 27×27 artisti, arriva oggi a moltiplicarsi e autorigenerarsi negli spazi espositivi del museo.

Dai maestri Luigi Boille, Carlo Lorenzetti, Ninì Santoro, Bruno Conte, Lamberto Pignotti, Achille Pace, passando per Franco Purini, Primarossa Cesarini Sforza, Maria Teresa Romitelli, Grazia Leonardi, Grazia Sernia, e molte e molti altri, quest’anno si aggiungeranno al gruppo la creatività di Tommaso Nicoletti detto Tommy, di Antonia Ciampi e di Fabio Mariani.

MOSTRA INCLUSA NEL BIGLIETTO D’INGRESSO DI PALAZZO MERULANA COLLEZIONE + MOSTRA 

Dal 6 al 12/10/23 “L’arte della natura selvaggia” Mostra personale di Giovanni Addessi al Medina Art Gallery

Dal 6 al 12 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

L’arte della natura selvaggia

Mostra personale di

Giovanni Addessi

Introduzione alla mostra – parola alla curatrice Francesca Romana Lobianco

La mostra “L’Arte della Natura Selvaggia” è un’immersione senza precedenti nell’universo visionario di Giovanni Addessi JOHN WILD. In questa prima personale, l’artista ci guida in un viaggio profondo attraverso la fusione tra la natura selvaggia e l’Arte, offrendo una prospettiva unica sulla nostra relazione con il mondo naturale. Con paesaggi surrealisti e figure umane di spalle immerse in vasti scenari, cattura l’essenza incontaminata e misteriosa della Natura.

Allargando gli orizzonti dell’immaginazione

Le tele di Addessi sono dei veri e propri inni alla bellezza della natura e alla sua essenza selvaggia e incontaminata. Ogni dipinto è una porta aperta verso paesaggi che sembrano provenire da un mondo di puro sogno e fantasia, dove la distinzione tra realtà e immaginazione si dissolve.

Riflessione sul nostro posto nel mondo

Un elemento distintivo del suo lavoro è la rappresentazione umana di spalle, che evoca un senso di mistero e anonimato. Ogni figura si fonde perfettamente con il paesaggio circostante, fino a diventare parte integrante di esso.

 
Inoltre, attraverso l’uso del colore, trasmette una vasta gamma di emozioni, che spaziano dall’inquietudine alla serenità, dalla meraviglia alla malinconia. I paesaggi dipinti, che sembrano estendersi all’infinito, invitano lo spettatore a riflettere sul proprio ruolo nel mondo e sulla nostra responsabilità nella tutela della natura.

In conclusione, l’esposizione vuole essere un invito a immergersi nel regno selvaggio dell’Arte e della natura, a riflettere sulla nostra connessione con l’universo circostante e a trovare un rifugio in questa fusione tra realtà e immaginazione.

Dal 6 al 12/10/23 “Tecnografie primitive” Mostra di Eugenio Cirese al Medina Art Gallery

Dal 6 al 12 ottobre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA 220

Tecnografie primitive

mostra personale di

Eugenio Cirese

Primitive, a ricordare un immaginario antico che riappare nel computer.

Ma primitivo è termine carico di sensi e Ruggero Savinio, nel testo di presentazione della mostra, scrive che in questa parola ha trovato un modo di Cirese di “conservare le esitazioni, lo slancio e il desiderio che lega alla vita”. Del resto sono tutt’altro che freddi questi lavori digitali. Da arabeschi e colori emergono personaggi, ognuno con la propria intensità emotiva e Cirese è il regista di questa ribalta digitale, una figura autoriale che guida, con l’arte della mano, i suoi attori. Una mano che non viene annullata dal computer, ma danza insieme con mente e nervi.

Ruggero Savinio riflette sulle opere di Cirese e sottolinea come queste figure diventino i portatori dell’impegno al cambiamento dell’artista. Attraverso la loro polivalenza, incarnano non solo la paura e la disperazione ma anche una speranza radiante. In fondo alle Tecnografie primitive, Savinio intravede il cammino verso una rinascita, un viaggio verso la riscoperta dell’umanità e della bellezza nel mondo contemporaneo.

Le Tecnografie di Cirese hanno avuto il loro battesimo pubblico con una proiezione a Palazzo Merulana per il primo compleanno del museo nel 2019, dopo un lungo periodo di produzione appartata, fruibile online solo da una cerchia di amici. Dopo una visione per strada su un grande schermo tv per la festa di Via Merulana, Cirese presenta ora le sue opere su carta: stampe di quello che è nato in un mondo di pixel. Anche un modo per cercare di tenere insieme universi che spesso si vivono come nemici.

La mostra “Tecnografie primitive: il futuro di una volta” è un’opportunità per immergersi in un universo artistico che fonde passato e futuro, realtà e utopia, attraverso i lavori di un talentuoso pittore digitale.

Dal 5 al 18/10/23 “L’origine” Mostra di Eleonora Liso al Gatsby Cafè

Dal 5 al 18 ottobre 2023

GATSBY CAFE’

L’Origine

Mostra di

Eleonora Liso

E l’addio è
un tuffo profondo
Le onde cullano
le memorie del nostro passato
dolce origine dei nostri giorni
rugiada
che leviga i desideri
All’alba non sappiamo più
se stiamo cercando il mare
o salutiamo appagati
le onde che ci hanno riportati a riva
e ci dimentichiamo
di non essere ospiti, di non essere
contingenze
Il nostro respiro
si immerge con le correnti marine
e nasce
nel battito della terra
al ritmo
delle maree.
Il sole conquista l’orizzonte
e i nostri occhi bevono
il punto di fuga dell’infinito.
(Domizia Paolucci)
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OPENING: 5 ottobre, ore 19.00