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Dal 9 al 16/6/23 “La rinascita dell’Arte” Mostra collettiva al MUEF Art Gallery

Dal 9 al 16 giugno 2023

MUEF ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO, 78/b

La rinascita dell’Arte

Mostra d’arte collettiva

della

Scuola di Pittura De Meo Arte

Opening: Venerdì 9 giugno 2023 ore 18:30

Muef ArtGallery è lieto di presentare la mostra LA RINASCITA DELL’ARTE degli allievi della “Scuola di pittura De Meo arte” tenuta dal maestro Gianfranco De Meo.
Rassegna di eccellenti opere frutto di applicazione, talento e passione per l’arte. La mostra si potrà visitare fino al 16 giugno tutti i giorni tranne domenica e lunedì dalle ore 17,30 alle 20.
Artisti partecipanti
Alessandro Arcari, Andrea Bassetto, Arianna Borboni, Claudio Busala, Piera Castellano, Federica Catera, Giancarlo Catera, Stefania Catullo, Diego Ciancaglioni, Claudio Fusi, Sandro Gargiulo, Daniele Millevoi, Alessandro Moriggi, Elio Pompili, Roberta Sorace, Chantal Spadoni

 

Dall’8/6 al 3/9/23 “Tecnologie Urbane” Mostra al Palazzo Merulana

Dall’8 giugno al 3 settembre 2023

PALAZZO MERULANA

Tecnologie Urbane

Opening Giovedì 8 giugno ore 18:00

Palazzo Merulana, in sinergia con Coopculture e Fondazione Elena e Claudio Cerasi, con il patrocinio del Municipio Roma I Centro e di Fondazione Enpam, e con il supporto di ATAC SpA – Azienda per la mobilità  di Enpam,  del Ce.I.S don Mario Picchi ETS e di Piazza Vittorio APS, in collaborazione con Piazza della Salute, è lieto di presentare la mostra Tecnologie Urbane a cura di Luca Ceresoli e Serenella Di Marco, che si inaugura giovedì 8 giugno alle ore 18.00 e che sarà aperta al pubblico fino a domenica 3 settembre 2023.

Il progetto indaga le relazioni tra lo sviluppo metropolitano e le tecnologie nel corso del tempo, attraverso le arti visive. Tale dialogo è sottoposto a un’analisi storica e sociale, dal momento che tutte e tre le aree sono fortemente interconnesse.

Nell’anno in cui si celebra il centenario di uno dei più grandi autori del Novecento in Italia, Italo Calvino, Palazzo Merulana si configura proprio come lo spazio ideale in cui innestare e innescare Tecnologie Urbane grazie alla sua storia e alla sua stessa natura, la cui vocazione, sin dall’apertura, è quella di farsi interprete e divulgatore delle pratiche artistiche contemporanee legate alla comunità e al territorio e valorizzandone risorse e relazioni.

Con le sue “Città invisibili”, lo scrittore ha tracciato una geografia del pensiero e dell’immaginazione non meno concreta di quella reale, e nello stesso modo Palazzo Merulana, capofila della nuova DMO EsCo, ospiterà l’intero progetto sia all’interno dei suoi ambienti espositivi che al di fuori, in altre piazze e dimensioni urbane del quartiere storico in cui si trova, l’Esquilino, creando una fitta rete di scambi e connessione con il territorio circostante. La rete di Tecnologie Urbane si dirama in cinque distinte azioni che, pur manifestandosi in combinazioni differenti, costituiscono la sintesi dell’indagine: “memoria”, “street art”, “sociale”, “ispirazione”, “nuove tecnologie”.

Da artisti storici e presenti all’interno della collezione permanente, come Giorgio De Chirico e Franco Gentilini ad artisti viventi che hanno esposto già a Palazzo Merulana, come Bruno Aller; da street artist di taglio internazionale come Insane51, Invader e Krayon, influenzati dalle manipolazioni digitali, a Nuvola Project e la performer Francesca Fini, che lavorano con i big data e il metaverso; dal lavoro di Lorenzo Romito dedicato ai migranti di seconda generazione, agli artisti partecipanti al progetto “Strada maestra” di Arci Solidarietà Onlus sostenuto dell’8×1000 della Chiesa Valdese, in collaborazione con Binario95; da Tommy Nicoletti, artista della Fondazione Cervelli Ribelli, realtà impegnata per l’inclusione sociale e lavorativa di persone con neurodiversità, fino ad Antonia Ciampi, che manipola elementi di segnaletica stradale per diffondere messaggi universali.

Un percorso multidisciplinare che si confronta con quante più voci possibili nel panorama urbano e restituirne una visione organica, materiale e immateriale insieme.

La mostra sarà accompagnata da alcuni appuntamenti di approfondimento didattico con un calendario di percorsi di visita guidati dai curatori, da attività extra-scolastiche dedicate alle scuole del territorio e in collaborazione con la DMS EsCo e da un reading a cura de La setta dei poeti estinti dedicato a “Le città invisibili” di italo Calvino.

Il progetto è stato realizzato con l’ausilio e il supporto degli sponsor tecnici:
Claudio Mannoia
Promu – All for music
Tecnology srl

La mostra è compresa nel biglietto d’ingresso Collezione + Mostra di Palazzo Merulana

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card )
Gratuito (bambini e ragazzi under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Pass Palazzo Merulana e Pass Palazzo Merulana Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino)
Diritto di prenotazione euro 2,00

Dall’8 al 21/6/23 “Rovistando tra gli Scavi” Mostra di John David O’Brien al Gatsby Cafè

Dall’8 al 21 giugno 2023

GATSBY CAFE’

Rovistando tra gli Scavi

Mostra di John David O’Brien

Le immagini che compongono la mostra “Rovistando tra Gli Scavi” partono da foto che ho scattato negli anni 70, quando ero studente all’Accademia di Belle Arti di Roma. Mi trovavo con amici al Foro Romano, a cui all’epoca si poteva accedere liberamente. Quegli scatti sono stati i miei primi esperimenti con la fotografia in bianco e nero.
Quando recentemente li ho ritrovati ho deciso di scansionarli e alterarli con pittura e disegno, aggiungendovi il mio attuale punto di vista sia sui luoghi e momenti rappresentati che sulla memoria che ne serbavo. I colori formano essenzialmente una rete che connette persone e cose, inizialmente intuita, come dietro le quinte, poi resa visibile con intrecci di segni e pennellate.
All’epoca in cui ho scattato le foto ho intitolato la serie “Gli Scavi”. L’attuale rivisitazione si intitola “Rovistando tra Gli Scavi,” in quanto è “manipolata” con intento trasformativo.
Spesso la memoria tende a ricoprirsi di strati, lasciando alcune cose in vista ma occultandone altre. Riprendendo in mano artefatti del proprio passato si sollevano, appunto, le stratificazioni e qualcosa di nuovo appare. Spero che un simile processo possa verificarsi non solo per l’artista, ma anche per chi guarda.
Oscillo regolarmente tra Los Angeles e Roma, dunque viaggio tra il contemporaneo e l’antichità, che non ha mai smesso di far parte del mio paesaggio. Ciononostante, questo tipo di ricerca sull’immagine mi permette di riscoprire ciò che mi sta sotto gli occhi. Tramite il lavoro su questa serie ho finalmente “rivisto” il Foro a cui da anni passavo accanto senza guardarlo. Rovistare serve per smistare e per rinnovare.

Dal 2 all’8/6/23 “Love is sweet” Mostra di Federica Nobili al Medina Art Gallery

Dal 2 all’8 giugno 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA,220

Love is sweet

Mostra personale di

Federica Nobili

Opening: Sabato 3 giugno ore 18:00

Federica Nobili – Parola alla curatrice Carmelita Brunetti

La produzione di lampade per il mondo del design italiano è molto importante, gode di un grande mercato internazionale e indipendente. La modernità ha visto sfilare nei saloni di arredamento e nelle fiere di design molte lampade dalle diverse forme estetiche, realizzate da designer famosi come Achille Castiglioni e Richard Sapper, Vico Magistretti o Gae Aulenti. Dalla fine dell’Ottocento sino ai giorni nostri alcune lampade sono divenute icone dell’interior e molti designer hanno sviluppato uno stile che riflette la propria ricerca intellettuale.

Dall’Art Deco del secolo scorso alla rivoluzione artistica di Bruno Munari con le lanterne di carta sull’esempio giapponese, affascinano oggi le lampade in ceramica e oro zecchino realizzate da Federica Nobili, protagonista indiscussa del design italiano. La sua esperienza da progettista nell’azienda L2Lux la afferma come mente creativa di tutto il suo staff e grazie alle sue opere porta nell’azienda originalità e qualità. Opere esclusive basate su una ricerca concettuale che richiama la pop-art e si declina in forme, colori e materiali. L’eleganza della forma diviene scultura. L’ultima collezione è concepita su una figura femminile sinuosa, “Dea della contemporaneità” o Musa ispiratrice di amore e fratellanza. I busti della Dea sono personalizzati con tratti che contestualizzano la nostra contemporaneità e socialità.

L’arte soddisfa i nostri bisogni spirituali, emotivi , sensoriali, essenziali; incarnando un’idea, una profezia, una critica. Soddisfa emozioni attraverso il ritmo, l’armonia, la dinamica. Appaga i sensi attraverso il colore. Tutte caratteristiche peculiari delle lampade create da Federica Nobili Designer: le sue opere si dimostrano all’altezza della sua idea di arte. Questo volume presenta le lampade e le varie fasi di lavorazione: non mancano momenti di bellezza vissuti dalla designer alla Fashion Design Week di Milano e tante altre esperienze vissute. Tutta la sua vita si proietta nel settore del design, con pezzi unici che arredano ambienti eleganti e raffinati.

Prorogata fino all’8/6/23 la mostra di Marco Del Comune “Le Moka” al Gatsby Cafè

Dall’11 maggio all’8 giugno 2023

GATSBY CAFE’

Le Moka

Mostra di

Marco Del Comune

La casa del bosco è un luogo magico, pieno di sorprese; ci vado spesso, e ogni volta mi svela delle sorprese, appunto. Avvolte da un immaginario di racconti, sensazioni, pensieri, che ne scaturiscono.
Il mio racconto è caduto in cucina, e non poteva essere altrimenti. Uno spazio ristretto con una luce caravaggesca, una scena teatrale fatta di colori naturali e un trionfo di moka sopra la mia testa.
Il resto, sono le immagini di questi oggetti che hanno percorso e segnato il ventesimo secolo, nel costume, nei rapporti sociali, e nelle abitudini. La Moka è nostra come la vespa. Oggetti senza tempo, contemporanei, che vivono il presente da almeno settant’anni.

Dal 23/5 al 1/6/23 “PARCUS Gallery” Mostra d’arte al Medina Art Gallery

Dal 23 maggio all’1 giugno 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA POLIZIANO, 32 – 34

PARCUS Gallery – la prima mostra a Roma

Nella sua prima mostra collettiva nella città eterna, Robert Parcus presenta una selezione di artisti internazionali: uno spaccato dello scenario contemporaneo, che include molteplici forme di espressione artistica. Ogni opera che costitisce il collettivo, proietta una parola, un verbo, come espressione di un pensiero concettuale.

Gli artisti hanno un rapporto pluriennale con la PARCUS Gallery, con gli effetti di una proficua interazione e di mostre di altissima qualità.

La PARCUS Gallery, con sede in un meravigioso castello dell’Alta Austria, presenta i propri artisti nelle principali città d’Europa e d’America, con un ricco calendario di eventi. Per la prima volta approda a Roma in collaborazione con Medina Art Gallery.

Gli artisti in mostra

Jerci Maccari – Brazil, Tony Seker – United States of America, Constanza Mulder – The Netherlands, Suca – Argentina, Cecilia Martinez – Argentina, Lucretia Torva – United States of America, Irina Kupyrova – Czech Rep and Ukraine, Moorland Productions – France and UK, Ellen Essen – Germany, Fabio Tamburi – Italy, Jaana Kivi – Finland, Stephanie Bing – Germany, Otto Hernandez – El Salvador and France,
Alessia Zolfo – Italy, Sven-arne Strömgren – Sweden, Tommi Ketonen – Finland,
Gianluca Sità – Italy, Iryna Somyk-Ponomarenko – Ukraine, Erick Picardo – United States of America

Sostegno culturale: Pennelli Tintoretto

Dal 19/5 all’1/6/23 “Arcipelago esistenziale” Mostra al Medina Art Gallery

Dal 19 maggio all’1 giugno 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA 220

Arcipelago esistenziale

Mostra personale

di

Giulio Marchetti

Giulio Marchetti, visual-artist e poeta romano, matura artisticamente durante il rapido sviluppo della cultura digitale. La sua tecnica rappresenta una vincente fusione tra i linguaggi tradizionali e la grammatica elettronica, attraverso una straordinaria capacità di manipolare ogni arte e tecnologia in senso esteso.

Il concept della mostra deriva dall’insieme delle opere che, come isole, creano un arcipelago geograficamente casuale e randomico. Le opere stesse non possono essere classificate in categorie tematiche o cronologiche, ma insieme divengono “arcipelago di esistenza comune”. Dove siamo portati a ragionare secondo “gruppi svincolati dal tempo e dallo spazio. Dove i filoni tematici procedono in modo incoerente, seguendo la téchne e lo zeitgeist, il potenziale d’accesso tecnologico, la capacità di sfruttamento dello scibile elettronico. Le vecchie categorie rigide sono oggi arcipelaghi che fluttuano come natanti in cerca di approdi sempre diversi e rinnovabili” spiega il curatore Gianluca Marziani.

18/5/23 “L’ARTperivo” al Mercato Centrale

18 maggio 2023 ore 19:00

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

L’ARTperitivo

Il Seicento a tavola. L’esaltazione del piacere estetico e il gioco dei sensi è il tema del prossimo appuntamento di ARTperitivo.
Il 18 maggio l’imperdibile format, curato da Fabiana Mendia e ArteInDiretta, mette ancora una volta insieme arte, storia e cultura e buon cibo.
L’evento ha un costo di 25€, prenotazione obbligatoria: info.roma@mercatocentrale.it – 06 46202900
Acquista il biglietto su Zerofila https://bit.ly/MCR-ARTperitivo

Dal 12 al 18/5/23 “Flor” Mostra personale di Carolina d’Ayala Valva al Medina Art Gallery

Dal 12 al 18 maggio 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Flor

Mostra personale di

Carola d’Ayala Valva

Opening venerdì 12 maggio ore 18:00

Carolina d’Ayala Valva – l’analisi di Guendalina Fiammenghi

È un’arte delicata quella di Carolina d’Ayala Valva, pittrice e decoratrice italiana, che dipingendo la natura esprime la sua visione intima e personale del mondo.

Con la pittura ad olio e la gouache l’artista rappresenta la sua realtà, il suo giardino, i suoi fiori, richiamandoli dalla memoria per immortalarli su carta; così, campanule, papaveri e malvarose campeggiano armonicamente su sfondi monocromi, ritratti da sicure pennellate.

Piante solitarie e complessi bouquet si tingono di colori forti e discreti, spingendoci a immaginarli in armoniche danze e leggeri movimenti.

La lunga permanenza nella città di Roma e l’immenso patrimonio artistico capitolino, hanno profondamente ispirato e influenzato lo stile pittorico della d’Ayala Valva: è qui che ha coltivato e approfondito la passione per l’antico stile a grottesca.

D’Ayala Valva dipinge ciò che la circonda, offrendo alle “cose apparentemente semplici” l’attenzione che di rado è concessa.

“Ho sempre camminato nel mio personale pezzo di paradiso, nella mia terra di mezzo, osservando attentamente le erbe e i fiori spontanei e pensando che dovevo dipingere ciò che vedevo: il mio incantamento per questo universo aggrovigliato e in perenne cambiamento. Dovevo dipingere ciò che sentivo in quel punto meraviglioso, onesto e sincero, che si trova sotto il diaframma e dove, nel mio caso, c’è un giardino selvatico”

Dal 10/5 al 15/6/23 “Tutto è nascente” Mostra personale di Alfredo Zelli allo Hyunnart Studio