Archivi categoria: arte

7/12/24 “Open To TheInsideOut” al Palazzo Merulana

7 dicembre 2024 ore 16:00

PALAZZO MERULANA

OpenToTheInsideOut. Performance Art

Un’esperienza di psicoterapia inclusiva a Palazzo Merulana

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da CoopCulture, è lieto di presentare OpenToTheInsideOut. Performance Art – Un’esperienza di psicologia inclusiva a Palazzo Merulana di Fabiana Albanese, Nicole Guido, Michele Battuello.

È un’esperienza unica che unisce arte, psicoterapia e partecipazione attiva del pubblico. Per la prima volta Palazzo Merulana si trasforma in uno scenario originale dedicato a un differente modo di vivere il museo e i suoi contenuti: con OpenToTheInsideOut non si tratterà di una semplice visita, ma di un’occasione sperimentale di psicologia inclusiva.

La performance invita gli spettatori a vivere un’esperienza di gruppo dove l’arte diventa uno strumento per esplorare le proprie emozioni e connettersi con gli altri.

È un invito a uscire dai soliti schemi di fruizione delle opere d’arte e aprirsi a nuove esperienze e prospettive.

Maggiori informazioni

Dal 2 al 15/12/24 “Quel non detto” Mostra collettiva dedicata alla calligrafia allo Hyunnart Studio

Dal 2 al 15/12/24

HYUNNART STUDIO

Quel non detto

Mostra collettiva dedicata alla calligrafia

opere di

Su Ting Xiang – Cima Sunada – Oan Kyu  – Pensri Jitjong – Claudio Adami   – Gerald Siciliano – Bahar Hamzephour

Opening lunedì 2 dicembre 2024 ore 18:00

Dal 29/11 a 5/12/24 “Confini” Dentro le storie di Phzero al Medina Art Gallery

Dal 29 novembre al 5 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34

Confini

Oltre le linee, dentro le storie
di Phzero

CONFINI, la nuova mostra del collettivo artistico Phzero, invita a esplorare il tema del confine come spazio di riflessione tra libertà e barriera. Fondato dagli artisti Simona Gaffi e Daniele Signore, il collettivo Phzero propone un’Arte che unisce linguaggi contemporanei e critica sociale, portando l’osservatore a confrontarsi con le disparità che definiscono la nostra epoca: chi può attraversare il mondo liberamente e chi si trova bloccato da confini invisibili. Ogni opera in mostra diventa così un’occasione per interrogarsi sul significato di appartenenza, sulle distanze che ci separano e sui legami che ci uniscono.

Attraverso tecniche miste e materiali che richiamano la concretezza delle superfici urbane, Phzero esplora il confine non solo come una linea fisica, ma come un simbolo che si fa portatore di storie e vissuti. Le opere creano un dialogo tra street e fine art, fondendo elementi che esprimono l’asprezza e la bellezza delle esperienze urbane. L’approccio multidisciplinare sfuma i confini tra pubblico e opera, invitando chi osserva a divenire parte attiva di un’esperienza di riflessione condivisa intraprendendo un viaggio complesso.
L’interazione con il pubblico è al centro dell’esperienza espositiva di CONFINI: le opere non sono ideate solo per essere osservate, ma per stimolare nel visitatore un’esplorazione dei propri limiti interiori e delle barriere sociali della nostra epoca.

Phzero

Phzero è un collettivo artistico fondato da Simona Gaffi e Daniele Signore, che si distingue per un approccio innovativo, in cui l’arte contemporanea e la critica sociale si fondono in una forma espressiva che abbatte i confini tra le discipline. Utilizzando una varietà di materiali e tecniche miste, Phzero sviluppa un linguaggio che interroga il ruolo dell’arte nel contesto urbano e invita il pubblico a dialogare attivamente con i materiali e la città.

Dal 30/11 all’11/12/24 “Immagine e immaginario” Mostra collettiva al Muef ArtGallery

Dal 30 novembre all’11 dicembre 2024

MUEF ARTGALLERY

Mostra collettiva

Immagine e immaginario

 

Artisti partecipantiBruno Bufalino, Lilli Carollo, Antonella Catini,
Letizia Cavallo, Giuseppe Cecchini, Dino Cucinelli, Hafiza, Mariotti
Isolina, Franco Maruotti, Mauro Molinari, Paola Pavone
Il Muef ArtGallery è lieto di presentare “Immagine e immaginario”
mostra collettiva in cui undici artisti hanno l’occasione di
indirizzare la riflessione del pubblico sulla dialettica fra immagine
e immaginario perché convinti di quanto essa sia essenziale per
comprendere i modi con cui tutti noi diamo senso alla realtà, creiamo
simboli, miti, visioni e costruiamo la nostra esperienza del mondo. Le
opere degli artisti, le immagini dei loro mondi fantastici, mirano
direttamente all’immaginario degli osservatori, in un gioco di
specchi che è il vero senso dell’arte e di ciò che chiamiamo
bellezza.
La rappresentazione artistica è infatti la sublimazione di quel
rapporto peculiare che si instaura fra immagine e immaginario.
L’immagine è l’elemento visibile, è la composizione di forme e
materie che l’artista imposta, costruisce e che restituisce come
fatto compiuto, mentre l’immaginario è l’universo di significati,
simboli e fantasie che l’opera suscita nell’osservatore e che
l’artista ha messo in gioco nella sua creazione. In questo senso
l’immagine è il dato tangibile, è un “oggetto” che può essere
osservato, analizzato, interpretato e che perciò evoca un senso di
realtà immediato. L’immaginario è l’insieme immateriale e
sintetico di ogni percezione, intima o esteriore, che costituisce la
base dei nostri ideali, desideri, sentimenti e che partecipa alla
nostra intuizione del mondo e della nostra identità.
Attraverso l’immagine dunque l’artista agisce sull’immaginario,
proprio e collettivo, inventa e contempla una realtà che va oltre il
visibile, ma che nella forma, nel colore, nella materia diventa
riflesso di un’emozione, specchio di un mondo interiore, espressione
di una poesia del possibile. L’immagine così, trasfigurando la
semplice osservazione del reale, o solcando il terreno della più pura
astrazione, diventa lo strumento attraverso cui l’immaginario prende
forma, diventa un innesco che può espandersi in significati
molteplici e stratificati proprio perché diventa un ponte fra
l’immaginario dell’artista e quello dell’osservatore.

 

 

Dal 29/11 al 5/12/24 “Di un tempo fragile” Mostra personale di Alessia Zolfo al Medina Art Gallery

Dal 29 novembre al 5 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Di un tempo fragile

Mostra personale di

Alessia Zolfo

“Di un tempo fragile” di Alessia Zolfo presenta opere pittoriche realizzate dall’artista negli ultimi due anni. È un’esplorazione della fragilità e complessità dell’animo umano. Con uno stile pittorico intenso e intimo, l’artista affronta temi di memoria, identità e vulnerabilità, trasformando il corpo e il volto in simboli universali di esperienze collettive e personali. Le sue opere si soffermano su dettagli che affiorano come frammenti di storie passate, evocando una narrazione visiva che è al tempo stesso profonda e misteriosa.

Attraverso una tavolozza sobria e materica, l’artista ci guida nei meandri dell’emozione e della riflessione, dove il tempo sembra sospeso e il dolore silenzioso si intreccia a una bellezza effimera. Ogni opera invita a soffermarsi, a riscoprire la delicatezza e la forza di ciò che è fragile, e a guardare negli occhi una vulnerabilità che ci accomuna.

Alessia Zolfo, nata a Napoli nel 1984, docente di Arte nella scuola secondaria, si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, dove ha sviluppato un linguaggio visivo unico che unisce pittura e scultura. La sua opera si distingue per l’uso di materiali poveri – legno, carta e stoffa – dando forma a figure che, come note di un alfabeto antico, raccontano di intimità e storia. Zolfo scolpisce e dipinge corpi e volti come simboli, in un linguaggio che Zani definisce “prudente e riservato”, lontano da ogni clamore, evocativo di una memoria collettiva e intima.

Dal 29/11 al 5/12/24 Mostra personale di Pino Tersigni al Medina Art Gallery

Dal 29 novembre al 5 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA,220

Mostra personale di

Pino Tersigni

Nato a Roma nel 1961, l’artista ha sentito fin dall’infanzia una connessione profonda e naturale con l’Arte, descritta dalla madre come “un linguaggio che ha appreso ancor prima di parlare”. Fin da bambino, ha sentito l’impulso irresistibile di disegnare e dipingere su ogni superficie disponibile, incluso il banco di scuola, dove si divertiva a ritrarre i suoi professori. L’Arte è diventata per Pino Tersigni un modo spontaneo e istintivo di comunicare, trasformandosi in uno strumento vitale per interpretare il mondo che lo circonda.

In ogni figura…

…sia essa un corpo, un volto umano o un animale, l’artista cerca di catturare una verità universale che trascende il soggetto specifico e diventa uno specchio di emozioni condivise. È questo che lo guida nella scelta delle pose, nella precisione dei dettagli e nella densità del colore: ogni pennellata contribuisce a costruire un mondo interiore che invita l’osservatore a entrare in una dimensione emotiva e contemplativa. Il suo lavoro diventa così un percorso di esplorazione dell’animo umano, una ricerca che lo spinge a scavare nel profondo, portando alla luce immagini che vibrano di vita e complessità.

Per l’artista, dipingere è più di un “mestiere”: è una necessità che lo accompagna da sempre, un flusso di energia creativa senza il quale si sentirebbe incompleto. La sua Arte è il mezzo per esprimere ciò che le parole non possono dire, un linguaggio universale capace di toccare chiunque osservi le sue opere. Con ogni nuova tela, porta alla luce una parte di sé, trasformando il suo sentire in immagini che vibrano di vita.

Dal 28/11 all’11/12/24 “Bagliori Ruggenti” Mostra al Gatsby Cafè

Dal 28 novembre all’11 dicembre 2024

GATSBY CAFE’

Bagliori Ruggenti

Mostra di

Roberta Pietra

“Bagliori Ruggenti” è un’esposizione di coloratissimi acquarelli. Mi sono divertita a destrutturare i visi di alcuni amici e personaggi famosi. Volevo giocare con le forme e i colori, smontare e ricomporre i volti ispirata dagli anni venti, dal jazz, dai costumi di Oskar Schlemmer e dal cubismo. E forse anche da altro.
***
Roberta Pietra, acquario. Nata a Milano e cresciuta a Pavia, dove si è laureata in Storia dell’Arte. Ha cominciato a dipingere molto giovane trovando sostegno in Claudio Ragni del collettivo artistico Plumcake. Grande influenza ha avuto anche l’amicizia con lo scrittore e filosofo Edoardo Varini nella sua fase surrealista.
Appassionata di arte ha viaggiato e vissuto all’estero per diversi anni lavorando come insegnante di Italiano L2.
A Düsseldorf alla Kunstakademie ha conosciuto il pittore Konrad Klapheck che le è stato di grande ispirazione. A Köln ha condiviso un atelier con lo scultore cipriota Savvas Kyriacou. Durante il periodo newyorkese ha frequentato la Art Student’s League venendo a contatto con un ambiente artistico internazionale e molto stimolante.
Dal 1999 abita e lavora tra Roma e Berlino. A Roma il suo atelier si trova al Pigneto in via Fivizzano ed è spesso luogo di piccoli eventi ed esposizioni. Oltre alla pittura si occupa da anni di restauro del dipinto, attività avviata sotto la guida del maestro Livio Iacuitti.

Dal 15 al 21/11/24 “Celeste Reale” Mostra d’arte collettiva al Medina Art Gallery

Dal 15 al 21 novembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Francesca Bracaglia cura

Celeste Reale

Mostra collettiva

Medina Art Gallery è lieta di annunciare la mostra collettiva “Celeste Reale” in ricordo di Alessandro Callarello. Testo curatoriale e presentazione a cura di Francesca Bracaglia, presso la galleria di via Merulana 220.

Questa mostra è parte di un progetto di vita più ampio e, forse, irrealizzabile: “La maschera cromatica”. È un viaggio ambizioso in cui desideriamo esplorare la ricchezza dei colori e delle sfumature, senza cadere nell’istinto umano di archiviare ciò che non riesce a comprendere. Iniziamo con un colore affascinante: il “Celeste Reale”, un tono intricato e sfuggente, che sfida ogni tentativo di classificazione e si presenta in una miriade di nomi e sfumature.

Dal 15 al 21/11/24 “Infinite Visions – Rome 2024 Capital Culture House” al Medina Art Gallery

Dal 15 al 21 novembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32, 34

Infinite Vission

Rome 2024
Capital Culture House
Entra in un mondo in cui l'espressione artistica non conosce confini con Infinite Visions, una nuova mostra stimolante che invita il pubblico a viaggiare attraverso una gamma di opere d'arte eclettiche e senza tempo. La mostra celebra la natura duratura della visione artistica, mettendo in mostra pezzi che parlano di temi sia antichi che contemporanei, uniti dalla loro capacità di ispirare.

Incapsulando un ampio spettro di stili e prospettive artistiche, Infinite Visions incoraggia gli spettatori a esplorare le infinite possibilità all'interno di ogni opera. Attraverso questa ricca collezione, la mostra invita a interpretazioni personali, consentendo a ogni visitatore di trovare la propria connessione con l'arte esposta. La collezione promette un’esperienza variegata, intrecciando diverse espressioni artistiche che risuonano collettivamente attraverso le generazioni.

Questa mostra è un omaggio alla natura sconfinata della creatività. L'intento è che ogni pezzo serva come punto di partenza per la riflessione, un invito a connettersi con l'arte in modi che siano personali e senza tempo.

Infinite Visions è più di una mostra: è una celebrazione dell’ispirazione perpetua, che sottolinea il potere dell’arte di trascendere il tempo e lo spazio. È un evento imperdibile per gli appassionati d'arte, le famiglie e chiunque cerchi una nuova prospettiva sul mondo attraverso gli occhi dei suoi artisti.

Gli artisti

Jasper | Linda Khei | Olsvold | Victoria Lohay | Gema Muñoz | Viktoria Villanyi | Patrick Joosten | Marie Ghislaine Beauce | Nándor Bozsóki | Angela Thouless | Naji Jamil Zeaiter | Loretta Pena | Allan Rivera | Michèle Guillot | Aleks Kontr | Connie Harris | Sabine Kalka | José Teniente Torres | José La Fuente | David Cow.

Dal 15 al 28/11/24 “Naked Parts of Us” Mostra fotografica al Medina Art Gallery

Dal 15 al 28 novembre 2024

MEDINA ART GALLERY –  VIA A. POLIZIANO 4, 6

Naked Parts of Us

E’ una mostra fotografica che raccoglie opere di artisti provenienti da tutta Italia, ciascuno con il proprio approccio unico e personale alla fotografia di nudo. L’esposizione si sviluppa come un viaggio nella vulnerabilità e nell’intimità dell’essere umano, un percorso attraverso il quale l’obiettivo fotografico diventa uno strumento per rivelare frammenti nascosti e profondi di noi stessi.

Il nudo in NAKED PARTS OF US non è mai superficiale o provocatorio; al contrario, è un mezzo espressivo raffinato e carico di significato. Ogni scatto esplora dimensioni intime e rivoli della psiche, scoprendo alla luce desideri sopiti, paure mai confessate e un desiderio di autenticità che travalica la semplice materialità del corpo umano. In questo senso, la fotografia diventa il mezzo per oltrepassare il visibile e svelare ciò che spesso rimane in ombra. Un invito ad ascoltare le storie narrate dalla nudità, guardando oltre la pelle.

Lontano da ogni forma di volgarità, il nudo artistico di NAKED PARTS OF US si rivela una celebrazione dell’essere umano in tutta la sua fragilità e potenza. Ogni opera sfida il pubblico a confrontarsi con il proprio riflesso emotivo, in un processo che è tanto di scoperta quanto di accettazione. Nonché di spinta alla riflessione sui tratti più autentici e profondi del nostro essere.