Archivi categoria: Architettura

Dal 26 /9 al 6/10/24 “FAR” Il Festival dell’Architettura di Roma. Gli eventi all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura e nei Municipi VIII e XII

Dal 26 settembre al 6 ottobre 2024

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA E ALTRI LUOHI DEi MUNICIPI VIII E XII

FAR24_banner-2-850x410

Il festival dell’Architettura di Roma

Fino al 6 ottobre si potrà assistere a visite guidate e performance artistiche, partecipare a workshop, presentazioni di libri e tanto altro ancora. La maggior parte degli appuntamenti si svolgerà alla Casa dell’Architettura (Piazza Manfredo Fanti, 47) ma anche quest’anno i territori saranno protagonisti e diversi percorsi formativi, dibattiti e talk saranno nelle piazze dei Municipi VIII e XII.

Giunto alla sesta edizione, il Festival ideato e organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia vuole gettare uno sguardo sul presente ma soprattutto offrire una visione del futuro della Capitale. Il tema portante “ERA ORA” sarà al centro di una serie di incontri che costituiranno «un viaggio nel tempo per riflettere sulle trasformazioni che la città sta affrontando».

Dopo l’opening, dle 26/9, della mostra “Città Urgenti” di Alvar Aaltissimo e la presentazione della novità di quest’anno, ovvero uno spazio interamente dedicato al design (“Match, Design!),allestito all’interno del FAR GARDEN (il giardino dell’Acquario Romano sarà animato ogni giorno da lecture ed eventi), dal 27 al 29 settembre il filo conduttore delle trasformazioni di Roma sarà alla base di tre incontri alla Casa dell’Architettura a cui parteciperanno numerosi progettisti. La tavola rotonda “Past” sarà incentrata sull’esperienza degli studi finalisti del concorso per i Fori Imperiali, con una introduzione di Walter Tocci sulla visione dei Fori nella storia. Il tema della tavola rotonda “Present” consisterà invece nelle visioni della Roma del presente attraverso la fotografia: a Moreno Maggi, Carlo Oriente, Flavia Rossi e Massimo Siragusa è stato chiesto di portare una foto del loro portfolio significativa per comprendere le tendenze attuali dell’architettura e uno scatto – anche catturato da altri – in grado di rappresentare la Roma contemporanea. Alla Tavola rotonda “Future”, infine, interverranno gli autori dei progetti che si apprestano a modificare il volto della Capitale: ci saranno aggiornamenti sul progetto di Insula per la sede della Fondazione La Quadriennale nell’ex Arsenale Clementino Pontificio, che cambierà anche il rapporto con il Tevere in quel quadrante; Maria Cristina Tullio, autrice di Parco Marconi, parlerà di alcune aree fluviali (anche qui, il fil rouge sarà il Tevere); Studio It’s farà il punto sul progetto della nuova Stazione Termini.

In parallelo con gli eventi che si svolgeranno alla Casa dell’Architettura, nei Municipi VIII e XII si potrà seguire talk e ricevere le mappe dei quartieri in edizione limitata prodotte per l’evento. In particolare, nel Municipio VIII, il 4 ottobre, i cittadini saranno coinvolti in workshop per grandi e piccini (“Ridisegnare la città”), attività di apprendimento tramite il gioco, talk sull’Intelligenza artificiale (“Lettura e uso dei dati per la comunità”), percorsi per associare le emozioni ai luoghi (“Mappa emozionale”). Il 5 ottobre un workshop impostato come gioco di ruolo (“Urbanistica leggerissima”) applicherà metodi di risoluzione dei problemi di politica urbana. Nel Municipio XII, fino al 4 ottobre si svolgeranno laboratori teatrali (titolo: PerformArti), mentre il 30 settembre si svolgerà l’esplorazione collettivadel quartiere di Porta Portese (“Exodus walk”). Il 5 ottobre, spazio alla “Rigenerazione attraverso la cultura e le arti in piazza”, in una giornata tutta dedicata alla presentazione del territorio: visita guidata al quartiere Monteverde, dibattiti, performance di danza e teatro, lecture di design e di architettura.

Il 6 ottobre, per la giornata conclusiva, in un incontro alla Casa dell’Architettura verranno illustrate le politiche dell’Ordine degli Architetti di Roma per la città. Si parlerà anche di rigenerazione urbana e di tematiche sociali, con la partecipazione tra gli altri di Don Antonio Coluccia. E infine ci sarà un vero e proprio show animato da Alvar Altissimo e Giulio Armeni, in arte Filosofia coatta, che non sarà un unicum: nell’arco di tutta la manifestazione ci saranno infatti momenti di raffinata ironia all’interno del “Social FAR Selection”, animato da influencer come il gruppo ArchiTrash, che proviene del mondo dell’università, e Thomas Ghisellini, che realizza meme e reel sul controverso rapporto tra committente e architetto.

Il Festival dell’Architettura di Roma è in collaborazione con Roma Capitale, Regione Lazio e le Università Sapienza e Roma Tre. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Il programma completo

Il comunicato stampa

Si avvicina il 5 agosto festa della Madonna della neve. Una buona occasione per conoscere meglio la Basilica di Santa Maria Maggiore. 3° puntata: La Visita 2° parte

Concludiamo questo interessantissimo tour con la seconda parte della visita all’interno della basilica dedicata alle navate laterali. Anche in questo filmato grazie a “Tesori e Misteri di Roma” scoprirete tantissime informazioni sulla storia e sui numerosissimi artisti che nel corso dei secoli hanno prestato la loro opera per creare quella che è senza dubbio una delle più belle chiese del mondo

Dal 19/6 al 31/7/24 “SustainabITALY” mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 19 giugno al 31 luglio 2024

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

SustainabITALY

 

Mostra a cura di Paolo Anzuini e Francesca Riccardo
 
Si tratta di un progetto espositivo itinerante che promuove la sostenibilità architettonica italiana a livello internazionale. Finanziato dal bando “Architetture sostenibili per i luoghi della cultura” della Direzione Generale per la Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e cofinanziato dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, diffonde la conoscenza di progetti certificati LEED Gold e Platinum. La prima tappa sarà il giardino della Casa dell’Architettura, prossime tappe: Dubai e Stati Uniti!
Dal 19 giugno al 31 luglio 2024
Ingresso libero
lun—sab ore 10—19

 

Gli esiti del concorso per l’Urban Center Metropolitano a viale Manzoni: vince il gruppo guidato da Lorenzo Maggio

6 maggio 2024

Dal sito Architettiroma.it

Online – su Competition Architecture Network, piattaforma telematica dell’OAR – la classifica del bando per l’allestimento della struttura che sarà realizzata in Viale Manzoni

 

Pubblicati su CAN – la piattaforma telematica per i concorsi messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia – gli esiti del concorso di progettazione per l’allestimento degli spazi dell’Urban Center Metropolitano, che avrà sede in Viale Manzoni 34, a Roma, nell’edificio che ospita l’Istituto Scolastico tecnico industriale Galileo Galilei. A vincere è stato il gruppo, con base a Napoli, guidato dall’architetto Lorenzo Maggio (capogruppo) – e composto dai progettisti Margherita Di Micco, Costantino Diana, Giuseppe Diana,  Giuseppe Parisi, Raffaele Semonella – che si aggiudica il primo premio di 39.273,85 euro. Al secondo e terzo posto si sono classificati, rispettivamente, Roberto De Toni, architetto milanese (premio 5.200 euro) e il progettista romano Gianluigi Giammetta (3.200 euro). Roma Capitale, avvalendosi di Risorse per Roma Spa, sosterrà con 1 milione di euro le spese di allestimento dello spazio.

Info e documentazione sulla pagina dedicata sulla piattaforma CAN: LINK

Per rendere più rapide le fasi successive, come previsto dal disciplinare di concorso – ribadisce una nota sul sito di Roma Capitale -, «la progettazione esecutiva sarà affidata al vincitore del concorso e prima dell’estate si procederà con la gara per l’allestimento». Il quale «sarà realizzato in sinergia con la fase conclusiva dei lavori strutturali sull’edificio a cura della Città Metropolitana con l’obiettivo di inaugurare lo spazio entro la fine del 2024. I lavori di ristrutturazione e il successivo allestimento dello spazio, trattandosi di un bene vincolato, sono condotti in collaborazione con la Soprintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma».

Nell’ambito della procedura concorsuale per l’acquisizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) erano state ricevute 18 proposte progettuali per la realizzazione dell’allestimento di uno spazio di 1.075 metri quadri su 4 piani oltre a 462 metri quadri esterni.

L’Urban Center Metropolitano è un progetto di Roma Capitale e Città Metropolitana, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma, che punta a dotare la città di un «luogo identitario» in cui raccogliere, sotto il profilo scientifico-culturale, i processi di trasformazione del tessuto metropolitano, promuovendo la diffusione della cultura urbana tra i cittadini e favorendone la partecipazione attiva ai processi di cambiamento (qui l’articolo sulla presentazione del progetto, tenutasi a dicembre in Campidoglio: LINK). 

Il progetto vincitore

Il progetto vincitore, in particolare, prevede per la nuova struttura un allestimento dedicato alla città e al suo territorio, che – si legge nella presentazione del progetto illustrata oggi, 6 maggio, in Palazzo Valentini, sede della Città Metropolitana di Roma Capitale – «ne descrive la crescita urbana e il modellarsi dei paesaggi urbani e naturali, sottolineando i segni e i caratteri degli interventi urbanistici più rilevanti. Valorizza, inoltre, le attività finalizzate alla condivisione delle trasformazioni territoriali e racconta le trasformazioni urbane, attuali e future, con un linguaggio comprensibile a diversi target di fruitori. Favorisce il coinvolgimento dei visitatori attraverso sistemi interattivi, monitor touch-screen, tavoli interattivi digitali, totem informativi, pavimentazione proiettabile, ologrammi, realtà virtuale e aumentata. Prevede, inoltre, l’utilizzo di tecnologie assistive per garantire l’accessibilità digitale alle persone diversamente abili».

Più nel dettaglio, il piano terra – denominato «il ponte» – si configura «come spazio di relazioni e interazione interno-esterno», in cui si è proposto di attrezzare l’ambiente come spazio polifunzionale in cui è possibile organizzare conferenze, meeting, presentazioni, forum, proiezioni film. Per quanto riguarda lo spazio esterno, il progetto prevede il recupero della pavimentazione originaria, prevedendo una piazza pubblica con al centro un plastico calpestabile della città di Roma e del territorio reso interattivo grazie a un sistema di luci che permettono il racconto delle vicende storiche della città metropolitana. Al primo piano, invece – denominato, «il cantiere» – viene predisposto uno spazio flessibile, con aule laboratorio e meeting con un sistema di pannellature a scomparsa. Al secondo piano, «la piazza» punta ad essere un ambiente adatto ad ospitare il racconto multimediale dell’area metropolitana «nella sua accezione storica e di sviluppo passato-presente-futuro». Il terzo piano, infine, caratterizzato dalle strutture metalliche perimetrali e dalle capriate di copertura lasciate a vista, ospita «la finestra», sala espositiva «in cui saranno allestite di mostre sulla città e sul territorio, dedicate allo sviluppo storico negli ultimi cento anni». (FN)

di Francesco Nariello
 

Santa Maria Maggiore: come era la basilica fino al XVII secolo prima che iniziassero i lavori che le hanno donato l’aspetto odierno

Come è noto a quei tempi non esisteva la fotografia, ma c’erano degli ottimi pittori che riproducevano i momumenti dell’epoca con grande maestria e meticolosa attenzione anche nei minimi particolari. Ecco due post apparsi sul gruppo Facebook “Memorie di Roma”  di Michela Foianesi e Filippo Neri che con l’ausilio di due dipinti d’epoca (il primo di Willem van Nieulandt) ci danno l’idea di come appariva la basilica di Santa Maria Maggiore prima della definitiva ristrutturazione del XVIII secolo , su progetto di Ferdinando Fuga, che le ha donato l’odierno aspetto.

Ma ancora più evidente l’aspetto della piazza e della basilica in questo acquerello  anonimo.del XVII secolo

Palazzo Brancaccio: la storia

La storia del Palazzo Brancaccio, per decenni sede del Museo di Arte Orientale ed oggi sede di importanti mostre di arte contemporanea e di un raffinato ristorante,  in due interessanti articolo di Michela Foianesi e Filippo Neri pubblicati sull’account Facebook “Memorie di Roma” che raccontano le fasi e gli aneddoti che hanno portato alla costruzione di questo splendido edificio, il tutto corredato da diverse immagini d’epoca.

Dal 6 al 14/4/24 #OHR24 – OpenHouse Roma ’24

Dal 6 al 14 aprile 2024

#OHR24 – OpenHouse Roma ’24

Nove giorni e due week end di visite, eventi e tour.

Open House Roma è un evento annuale che apre gratuitamente al pubblico centinaia di edifici della Capitale notevoli per le loro caratteristiche architettoniche.

#OHR24 Esquilino

CASA ESQUILINO – iSOLA ARCHITETTURA, 2023

Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 1

Coup de théâtre. Mostra di un racconto per immagini di una rigenerazione urbana.

Promosso da Eller Studio, Zainetto Blue e Percorso Preciso Via Cairoli, 88

Studio di Architettura FAD “Fucine Architettura Design”

FAD Fucine Architettura Design, 2014 – Via Carlo Botta, 28

Il comunicato stampa

San Giovanni in Laterano “La Madre di tutte la Chiese” #1

In ottica giubilare, per conoscere meglio alcuni luoghi del Rione Esquilino, che durante il prossimo anno  saranno oggetto di visite di centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo, inziamo con alcune notizie su San Giovanni in Laterano “La Madre di tutte le Chiese”.

Iniziamo con  un articolo di Filippo Neri tratto dall’account Facebook “Memorie di Roma” relativo alla Basilica di San Giovanni in Laterrano e del suo complesso edilizio che con l’ausilio di stampe d’epoca  ci illustra il suo aspetto prima della definitiva ristrutturazione avvenuta tra il XVII e il XVIII secolo ad opera di numerosi architetti tra cui anche il Borromini

Seguiranno nei post successivi alcuni filmati che ci illustreranno la storia della Basilica dalle sue origini fino ad oggi

Nasce L’Urban Center di Roma a viale Manzoni

Siglato l’accordo tra il Comune di Roma e l’OAR (Ordine degli Architetti di Roma e Provincia) per la creazione dell’Urban Center Metropolitano di Roma a viale Manzoni

L’Esquilino si avvia a diventare sempre di più il centro culturale di Roma: oltre ai grandi progetti in atto che termineranno nei prossimi mesi (ex Zecca di Stato, ex Centro di controllo della Stazione Termini, ex Mas) si agggiunge questa nuova realizzazione dell’Urban Center Metropolitano che vedrà la luce nei locali ristrutturati di un’ala dell’Istituto Tecnico “Galileo Galilei” a viale Manzoni. Oltre all’aspetto culturale il Rione si pone all’attenzione generale per un processo notevole di rigenerazione urbana: edifici nati nei decenni scorsi per un utilizzo di tutt’altra natura  che diventano  luoghi di aggregazione e cultura per  cittadini e turisti e (si spera) ridisegnano questa parte della città anche da un punto di vista urbanistico.

Più che le nostre parole per spiegare l’importanza di questa nuova realizzazione ci affidiamo a due filmati: il primo del vice presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Francesco Aymonino che in occasione di un convegno dello scorso aprile che ha avuto luogo presso la Casa dell’Architettura spiega le ragioni che hanno portato a questo nuovo progetto e di seguito il sevizio andato in onda il 22 dicembre nell’edizione delle 14:00 del TGR Lazio

Infine il link della pagina dedicata al progetto sul sito istituzionale del Comune di Roma con alcune foto del’interno della struttura di viale Manzoni e il documento dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia

16/12/23 “Borromini e Bernini, sfida alla perfezione” Talk e docufilm all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

16 dicembre 2023 ore 18:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Borromini e Bernini, sfida alla perfezione

Un viaggio visivo nella grande bellezza di Roma attraverso la straordinaria stagione del Barocco.
.
“Borromini e Bernini. Sfida alla perfezione” è il racconto della rivoluzione architettonica di un genio solitario che cambia per sempre l’aspetto di Roma attraverso una sfida personale alle convenzioni e ai pregiudizi, con l’umiltà di apprendere dal passato per inventare il futuro, con il coraggio di portare avanti un’idea pagandone il prezzo fino in fondo. Lo stile di Borromini è riconoscibile, eccentrico, diverso: si distingue da quello dei contemporanei e trasuda un’austera autorità spirituale, con perenni allusioni che evocano l’infinito. Ma questa è anche la storia della rivalità artistica più famosa di sempre, quella tra Borromini (1599-1667) e Bernini (1598-1680) e soprattutto la storia della rivalità di Borromini con sé stesso: un genio talmente legato alla sua arte da trasformarla in un demone che lo divora dall’interno, fino a spingerlo a scegliere la morte, con un gesto drammatico, pur di toccare l’eternità.
.
📌Ingresso libero fino ad esaurimento posti, previa registrazione su sito OAR: https://bit.ly/49Yr1w9