Tutti gli articoli di esquilino

Dal 25 al 27 novembre 2016 “Bartleby” al Teatro Brancaccino

bartleby

Teatro Brancaccino

25 – 27 novembre  2016

BARTLEBY
racconto per suono e immagini

da H. Melville
drammaturgia e voce narrante Riccardo Fazi
Video Maria Elena Fusacchia
Musiche originali V.L. Wildpanner
Produzione: Muta Imago, Festival Notafee
http://www.mutaimago.com

regia  Claudia Sorace

24/11/16 “PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS” di Hadja Lahbib all’Apollo 11

Apollo112

presenta
in esclusiva per la città di ROMA

da giovedì 24 novembre

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


PATIENCE PATIENCE
T’IRAS AU PARADIS

un film di Hadja Lahbib

att131016
Belgio, 2014 – 85′


ANDREA SEGRE e CONCITA DE GREGORIO
presenteranno il film giovedì 24 novembre alle ore 21.00



Negli anni 60′ centinaia di famiglie del Nord Africa sono arrivate in Belgio inseguendo la speranza di una vita migliore. Gli uomini hanno trovato lavoro, mentre le donne si sono occupate delle faccende domestiche e della cura dei figli. Mina, una di loro, non ha mai imparato a leggere e scrivere. Ormai vedova e con i figli adulti, con le parole Pazienza, pazienza, andrai in paradiso, cerca di mantenere alto il suo morale. Grazie all’incontro con l’attivista marocchina Tata Milouda, la sua visione della vita cambia. Incontra tante donne nella sua stessa situazione e scopre una vita fatta di libertà che non aveva mai neppure immaginato. Insieme a un gruppo di amici Mina impara a leggere e scrivere, frequenta lezioni di informatica, viaggia. L’entusiasmo e la gioia con cui queste donne cercano la propria identità e libertà è commovente e contagiosa.

Regia: Hadja Lahbib – Sceneggiatura: Hadja Lahbib – Fotografia: Yannick Dolivo

 


Guarda il trailer e l’evento facebook

Dicono di noi:
Franco  Montini su Repubblica.it
Silvana Silvestri su Alias (Il Manifesto)

Apollo 11 – il programma fino a mercoledì 30 novembre

PROGRAMMA FINO A MERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE:

Giovedì 24 Novembre

  • ore 18.30 MONTE di Amir Naderi (110 min)
  • ore 21.00 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA

Venerdì 25 Novembre

  • ore 19.30 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA
  • ore 21.30 GABO il mondo di Garcia Marquez di Justin Webster (90 min). Versione originale – Sott. ITA

Sabato 26 Novembre

  • ore 17.30 MONTE di Amir Naderi (110 min)
  • ore 19.30 GABO il mondo di Garcia Marquez di Justin Webster (90 min). Versione originale – Sott. ITA
  • ore 21.15 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA

Domenica 27 Novembre

  • ore 17.30 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA
  • ore 19.15 MONTE di Amir Naderi (110 min)
  • ore 21.15 L‘ULTIMA SPIAGGIA di Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan (119 min)

Lunedì 28 Novembre

  • ore 20.00 IO SONO LI di Andrea Segre (100 min)

Martedì 29 Novembre

  • ore 18.30 MONTE di Amir Naderi (110 min)
  • ore 21.00 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA

Mercoledì 30 Novembre

  • ore 18.30 L’ULTIMA SPIAGGIA di Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan (119 min)
  • ore 21.00 GABO il mondo di Garcia Marquez di Justin Webster (90 min). Versione originale – Sott. ITA

Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Per prenotazioni booking@apolloundici.it

Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

Ben venga “l’urletto di dolore” di Sorrentino, ma l’Esquilino non è solo Piazza Vittorio!

//platform.twitter.com/widgets.js

Dopo le esternazioni del famoso regista Paolo Sorrentino  la sindaca  Raggi   ha risposto e  sono stati sbloccati per Piazza Vittorio quasi 3 milioni di euro dalla quota che era stata  destinata a quelle opere del Giubileo  che non sono state mai eseguite   e addirittura  qualche imprenditore, pare,  intenda farsi carico di progetti di riqualificazione e di gestione della piazza. Però vorremmo far notare che   Piazza Vitttorio più che di interventi costosi avrebbe bisogno  di un’energica ripulita , un’attenta sorveglianza  e la  gestione   oculata di tutti quei servizi  che in ogni parco  o giardino pubblico dovrebbero funzionare senza problemi, dalla pulizia alla salvaguardia del decoro urbano, dai bagni pubblici all’illuminazione, dall’area giochi ai recinti per i cani, dalla lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti  al controllo  dell’abusivismo commerciale. Però sarebbe ora che un pò tutti recepissero che l’Esquilino  non è solo Piazza Vittorio,  icona senz’altro importante e rappresentativa del Rione,  ma anche tanti altri luoghi che aspettano da sempre l’attenzione che meriterebbero non fosse altro per la presenza di monumenti e immobili che sono chiusi e abbandonati da decenni e che in qualsiasi altra città sarebbero considerati risorse importanti. Ecco, in questo caso servirebbero  senz’altro dei fondi sia pubblici che privati per avviare un reale processo di riqualificazione. 20161101_084421In particolare vorremmo segnalare il cd. Tempio di Minerva Medica chiuso al pubblico da  oltre un secolo con i reatauri in questo momento a carico del MIBACT che precedono a tozzi e bocconi per la mancanza di risorse, ok-cinema_apollol’ex cinema Apollo chiuso e abbandonato da oltre 15 anni e l’area archeologica di Porta Maggiore che versa in uno stato di vergognoso degrado e 260620116060-500x375abbandono. Possibile che nessun privato intravveda delle grandi opportunità e potenzialità nel farsi carico di riqualificare questi luoghi? Noi di “urletti” ne abbiamo fatti tanti negli anni passati e sarebbe finalmente ora che qualcuno li recepisse.

Nuove aperture nel nostro rione

A fronte di una chiusura dolorosa (il prestigioso ristorante Agata e Romeo a via Carlo Alberto) continuano  nel nostro Rione altre aperture di locali di nuova concezione, gestiti da giovani imprenditori che fanno della qualità e del servizio innovativo il loro credo. Vorremmo citare due locali aperti uno da qualche settimana l’altro da pochi giorni

Uno è “Manna Roma” a via dello Statuto: ecco le foto e le note distintive descritte in un esauriente articolo del blog “Puntarella Rossa”

Manna Roma, ciriole zuppe e primizie tel. 0698185073

manna-roma-850x638Sul colle più alto di Roma, nel quartiere più multietnico del centro capitolino, l’Esquilino, arriva un piccolo food corner dedicato alla cucina salutare, con incursioni vegetariane e vegane. Manna – ciriole, zuppe e primizie (così recita l’insegna) ha aperto circa una settimana fa, in via dello Statuto, a due passi da Mas, gli ex magazzini di lusso e oggi tempio del trash, in liquidazione. L’idea è di  due soci: Leonardo Italiano e Emanuele Mancini.
interno-manna-850x638L’ambiente è informale e giovane. Poche sedute con sgabelli alti e due banconi attaccati alle pareti dove poter mangiare, se non si sceglie di portare il pasto a casa o in ufficio. Potete quindi ordinare al bancone oppure servirvi da soli nello scaffale-frigo, dove trovate zuppe, insalate e bevande.
menu-manna-850x638Il menu, come detto, si rifà alla cucina vegana e vegetariana. Ma la proposta di Manna comprende anche un classico della cucina “veloce” romana: la ciriola, il panino allungato, a forma di rombo, dalla crosta croccante. Il panino, reinterpretato in chiave gourmet, viene proposto in quattro varianti: con farina bianca, integrale, ai cereali oppure preparato con farina “speciale”. Quest’ultima opzione sarà disponibile nelle prossime settimane, molto probabilmente per gli intolleranti al glutine e celiaci.
ciriola-romana-850x638La carta propone trentacinque tipi di ciriole (da 4,5 a 8 euro), con carne, pesce o in versione vegetariana. Molto gustoso il panino con spianata romana, ricotta di bufala dei Castelli Romani e battuto di olive taggiasche (5,5) e quello con mortadella bolognese, ricotta di bufala e granella di pistacchi di Bronte. Tra le proposte anche alcune versioni con il prosciutto crudo di Parma, altre con la bresaola punta d’anca, arrosto di tacchino, coppa di Zeibello e speck dell’Alto Adige. C’è anche la versione con il pastrami, specialità gastronomica di origine slava ma molto apprezzata negli Stati uniti e in Inghilterra.
Tra le scelte vegetariane: la ciriola con crema di ceci, formaggio vegan, zucchine grigliate e crema di peperoni  e quella con avocado, peperoni, pomodoro verdone croccante, formaggio vegan (entrambi a 5,5).
Il nuovo localino vicino a Pizza Vittorio propone, inoltre, zuppe di cicerchie o lenticche (5), vellutate crudiste (5), carne salada del Trentino, insalate (da 5 a 6,5 euro), tagliolini, carpacci di tonno, polpette di carote e zucchine. 
concentrati-frutta-850x638Da bereestratti di frutta (dalla rapa rossa al finocchio) e frullati (pere, frutti di bosco, arance e ananas). I primi costano 4 euro, i secondi dai 5 ai 5,5 euro. Sul bancone principale trovate anche una macchina per il caffè americano (2,5), servito secondo tradizione statunitense nel bicchiere monouso termico. Il menu offre anche un paio di scelte dolci a 4 euro (yogurt e torte vegan) e alcune birre artigianali a 5 euro.

Manna, via dello Statuto 37c Roma. Aperto dalle 10 alle 21. Tel. 0698185073. Sito

L’altro è il Gatsby Bar a Piazza Vittorio qui in un articolo del Gambero Rosso

Gatsby a Roma. Il caffè letterario nell’ex cappellificio Venturini di piazza Vittorio

Oltre un secolo di storia e la memoria di un quartiere che un tempo pullulava di fiorenti attività artigianali e commerciali. Oggi il volto di piazza Vittorio è molto cambiato, ma i ragazzi di Gatsby hanno deciso di rispolverare il fascino del passato per lanciarsi in una nuova avventura. E così un vecchio cappellificio può diventare una caffetteria con bistrot. Ecco come sarà.

Gatsby a Roma. Il caffè letterario nell’ex cappellificio Venturini di piazza Vittorio

Il cappellificio Venturini. La memoria dei luoghi

Ferma nel tempo a qualche decennio fa, l’atmosfera che si respira nell’ex cappellificio Venturini rievoca la suggestione di uno spazio prezioso e dimenticato, come tanti se ne nascondono sotto i portici di piazza Vittorio, quartiere Esquilino, Roma. Ed è una fortuna tornare a parlarne in occasione di un restyling radicale, ma rispettoso del tempo che fu: cambia la destinazione d’uso, resta intatto il fascino di questi ambienti che si dipanano su tre livelli come scatole cinesi, tra scale e passaggi segreti, salottini discreti e applique d’epoca. Gatsby esordisce così sulla scena gastronomica romana, caffetteria, bistrot e cocktail bar dall’animo ibrido, ben disposto alla contaminazione di generi e arti. E se è vero che un luogo racconta la storia (le storie) di chi l’ha vissuto, allora il legame con la sartorialità e i cappelli che fino a qualche tempo fa affollavano le vetrine della “galleria” non poteva essere negato. È per questo che il ballatoio al primo piano – un piccolo scrigno di pochi metri – ospiterà l’esposizione di cappelli disponibili in conto vendita, a cominciare dalle creazioni d’autore di uno stilista inglese coinvolto nel progetto.

gatsby4

Ripensare lo spazio. La caffetteria anni Cinquanta

Le vetrine del pian terreno, invece, hanno lasciato il posto al bancone del bar, impreziosito dall’infilata di sfere luminose che scendono dal soffitto; fanno da contraltare, in questo primo spazio che accoglie i clienti, tavolini blu e sedute in stile che conducono verso la sala adibita al servizio. Alla “messa in scena”, coordinate dall’architetto (e socio dell’attività) Fabio Lippa, hanno contribuito due brave scenografe – Federica Russo e Michela Rosa – che l’omaggio al passato l’hanno studiato come sottile fil rouge evocativo, muovendosi tra il recupero filologico di elementi d’epoca – dal restauro dell’acciaio anodizzato al riuso delle basi dei manichini (oggi parte integrante dei tavolini), al coup de théatre del primo piano, con l’insegna originale del cappellificio a illuminare l’ambiente – e la progettazione di scenografie in stile, da fare invidia a un set cinematografico. Ma cosa succederà adesso (si parte tra qualche giorno, lunedì 14 novembre) al civico 106 di piazza Vittorio? Luca della Valle, fotografo, è uno dei cinque soci che hanno scommesso sulla riqualificazione di uno spazio altrimenti destinato a morire per cessata attività, fondato agli inizi del Novecento e poi dagli anni Cinquanta rimasto immutato fino ai giorni d’oggi.

gatsby3

Gatsby. Da colazione all’aperitivo

E come lui, tutti – Gianluca Giordano, Gabriele Guerra, Mauro Patatini, Fabio Lippa – rivendicano il fascino e le potenzialità di un quartiere popolare e multiculturale insieme, colpevolmente abbandonato al degrado. Certo, qualcosa sta cambiando (il Mercato Centrale dista solo 5 minuti a piedi da qui) e loro vogliono essere motore della rinascita, “senza dimenticare il pubblico a cui ci rivolgiamo: dobbiamo mantenere i piedi per terra, farci apprezzare dalla gente della zona”, spiega Luca. Il passaggio sotto il portico è fitto, specie nelle prime ore della mattina, e a giudicare dai passanti che si avvicinano curiosi per sbirciare il nuovo arrivato, Gatsby è destinato a integrarsi in tempi brevi. Per questo si apre già alle 7, con il servizio di caffetteria al banco o al tavolo (e presto potrebbero arrivare i tavolini sotto al portico). Il locale non dispone di canna fumaria, quindi il piccolo laboratorio del primo piano si limiterà a preparazioni di gastronomia fredda seguite dalla chef Simona Coschignano. Il resto arriverà da fornitori esterni, molti selezionati nel quartiere: per colazione lieviti, torte, crostate, yogurt serviti in barattolo, estratti e succhi di frutta, con un occhio di riguardo alla proposta vegan, che si rifletterà nell’arco dell’intera giornata. Caffè Vergnano ma senza particolare attenzione ai metodi alternativi di estrazione a di là dell’espresso. A pranzo spazio a bagel e panini, “dai più semplici alle proposte gourmet”: il pane arriva da uno storico forno della zona, i prodotti freschi dal vicino mercato. Ma ci si attrezzerà anche per proporre zuppe e qualche piatto caldo. Nel pomeriggio lo spazio si presta a una merenda rilassata: tè, tisane, i biscotti del biscottificio Cipriani. E dall’aperitivo in avanti (fino alle 22) si cambia registro, con una proposta di tapas e finger food e la miscelazione affidata all’estro del barman Sebastian (mentre la mattina dietro al banco c’è Luca Di Stazio).

 

gatsby

Il caffè letterario

Oltrepassato lo show room del mezzanino, al primo piano sarà il salotto con terrazza a ospitare eventi, incontri e appuntamenti culturali che si prefiggono di regalare al Gatsby il calore e l’energia di un caffè letterario d’altri tempi, carta da parati alle pareti, musica soffusa (a disposizione c’è persino un pianoforte d’epoca). Ma la sorpresa potrebbe arrivare dai piani (ancora più) alti, nascosta sulla terrazza all’ultimo piano dello stabile, con splendida vista sulla città. Fuori, sotto al portico, nessuna insegna, ma solo la traccia dell’insegna che fu. Perché la memoria del passato è il segreto per avere successo nel presente. O almeno questo è l’auspicio dei ragazzi.

 

Gatsby | Roma | piazza Vittorio 106 | da lunedì 14 novembre (inaugurazione il 17)

a cura di Livia Montagnoli

 

22/11/16 Sulla Terrazza Termini per parlare d’arte e contemporaneità

q16_invito_talk

Quattro incontri in occasione della 16° Quadriennale d’Arte

Comincerà martedì 22 novembre alle ore 18.30 sulla Terrazza Termini il primo di quattro appuntamenti in occasione della 16a Quadriennale d’Arte. Il tema del primo incontro dal titolo “Altri Tempi, altri miti” sarà Pier Vittorio Tondelli, scrittore e giornalista italiano, e lo spaccato culturale degli anni post Duemila. Vi aspettiamo sulla Terrazza Termini!

Logos in Progress

cyidu3gxgaahgay-jpg-large

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

logos

Sabato 26 a partire dalle ore 11 e fino alle 13, il rione Esquilino vuole dare il suo contributo alla ricorrenza della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne (del 25/11),offrendo una performance-istallazione di arte pubblica partecipata affidata all’ideazione e coordinazione dell’artista Barbara Lalle, con la collaborazione dell’architetto e docente Antonio Romano e dell’organizzatrice eventi e district reference Paola Morano, il patrocinio del Municipio I Roma Centro e grazie anche al supporto dell’associazione Crescere con l’Arte e vari intellettuali del rione e non solo.

Questa volta la performer costruirà, con la collaborazione e partecipazione dei cittadini, un totem che sia commemorativo per tutte le donne vittime di violenza e al tempo stesso d’ ispirazione alla sana pratica di usare le parole al posto delle mani.

Proprio per questo Barbara Lalle e i cittadini useranno per la costruzione, come fossero mattoni e in effetti lo diventeranno, dei libri portati in dono…

View original post 110 altre parole

22/11/16 ‘Counseling ai genitori. Quando e come intervenire’ seminario gratuito presso la sede ENPAM

ridotto22-novembre_balbuzie_70x100_pagina_1

Appuntamento di Piazza della Salute

Il 22 novembre alle 17.30 nella sede della Fondazione, nell’ambito degli incontri sui disturbi del linguaggio, si parlerà di ‘Counseling ai genitori. Quando e come intervenire’. Interverrà ancora una volta la dott.ssa Dora di Paolo, presidente dell’Associazione per l’eliminazione della balbuzie (Aneb)

Piazza Vittorio

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

sagidAndrea Segrè, che non sapevo abitasse a Piazza Vittorio, ha scritto uno splendido articolo, che condivido in pieno, su cos’è il rione Esquilino e su cosa non dovrebbe diventare.

Come raccontato tante volte, ciò che è adesso, non è frutto di un’improvvisa disgrazia o di misteriosi complotti, ma di un processo economico e storico, causato dallo spopolamento del centro storico di Roma, che poteva portare alla gentrificazione totale o alla sua trasformazione in una banlieue, ma per un mix di casualità e per l’impegno costante di tanti cittadini, dubito che esista nell’Urbe una rete sociale tanto attiva quanto pervasiva, si è invece trasformato in una realtà, certo con tanti problemi, che in verità si trascinano da decenni, ma ricca di stimoli e di vitalità.

L’Esquilino è uno spazio urbano e un luogo mentale e culturale, dove in soli dieci metri puoi passare a fare due chiacchiere con er…

View original post 214 altre parole

21/11/16 “IN JACKSON HEIGHTS” di Frederick Wiseman all’Apollo 11

Apollo112

il regista DANIELE VICARI e il il curatore di CROCEVIA DI SGUARDI PIETRO CINGOLANI

presentano

lunedì 21 novembre ore 20:00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
att201116IN JACKSON HEIGHTS
un film di Frederick Wiseman


Usa, 2015 – 190′

 

L’area di Jackson Heights è un vero concentrato multiculturale, con Hare Krishna, persone transgender, bambini che studiano il Corano con lo hijab, e anziani ebrei che commemorano l’Olocausto.  Ma Jackson Heights è a soli venti minuti di metropolitana da Manhattan, e i commercianti locali sono preoccupati per il futuro del quartiere; temono che farà la stessa fine del confinante Brooklyn, dove gli hipster hanno preso il sopravvento e la minaccia dell’invasione di grandi catene commerciali ha spinto gli affitti alle stelle. Dopo i precedenti film sulle grandi organizzazioni come ospedali, prigioni e su una compagnia di balletto, il pluripremiato regista Frederick Wiseman rivolge il suo sguardo alla grande varietà di subculture concentrata in un piccolo angolo di New York.

La proiezione è promossa da ZaLab, in collaborazione con Crocevia di Sguardi, Fieri (www.fieri.it) e Apollo Undici.

CROCEVIA DI SGUARDI
La rassegna di documentari Crocevia di Sguardi nasce a Torino nel 2005 dall’iniziativa di FIERI (Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione) e dell’associazione culturale Antiloco ed è l’unica nel suo genere in Italia. Ogni anno presenta al pubblico il meglio del cinema documentario mondiale sul tema delle migrazioni e della diversità e accompagna le proiezioni con discussioni e analisi con registi, studiosi, giornalisti, policy maker ed esponenti della società civile.

Regia: Frederick Wiseman – Soggetto e Sceneggiatura: Frederick Wiseman – Fotografia: John Davey



Guarda il trailer e l’evento facebook


Dicono di noi:
Franco  Montini su Repubblica.it
Silvana Silvestri su Alias (Il Manifesto)