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Maratona di Roma – racecourse 2012

Domenica 18 marzo dalle ore 9,00 si correrà la 18° Maratona di Roma. Il percorso lambirà alcune vie del rione Esquilino e saranno inevitabili deviazioni di automezzi pubblici e stop al traffico veicolare privato.

Le linee coinvolte da modifiche nei due giorni di allestimento delle strutture e svolgimento della gara saranno:
H, C2, C3, 2, 3, 8, 19, 23, 32, 34, 40Express, 44, 46, 48, 49, 52, 60Express, 62, 63, 64, 69, 70, 71, 75, 80Express, 81, 84, 85, 87, 88, 116, 118, 119, 128, 130Express, 160Express, 170, 175, 180Express, 190Express, 200, 201, 217, 224, 280, 301, 446, 490, 492, 495, 590, 628, 673, 715, 716, 719, 761, 766, 780, 870, 881, 910, 911, 913, 916, 926, 982, 990, 991.

Le linee temporaneamente sospese nella giornata di domenica 18 marzo a saranno:

  • 2 dalle 8,50 alle 14,35
  • 40 dalle 8 alle 17
  • 64 dalle 8 alle 12
  • 70 dalle 8,30 alle 12,30
  • 116 dale 8 alle 14,30
  • 119 da inizio servizio sino alle 17,25
  • 175 dalle 8 alle 17
  • 280 dalle 8,30 alle 13,30
  • 628 dalle 8 alle 16,50
  • 926 dalle 8,30 alle 15

PAGINA DEDICATA SUL SITO ROMA MOBILITA’

Inoltre, alle 9.15 (sempre a via dei Fori Imperiali) oltre 80mila persone parteciperanno alla stracittadina RomaFun, una corsa amatoriale di 4km che attraversera’ piazza Venezia, via Cesare Battisti, via IV Novembre, largo Magnanapoli, via Nazionale, via Agostino Depretis, piazza Esquilino, via Cavour, via Lanza, via Monte Oppio, via delle Terme di Traiano, via della Domus Aurea, via Nicola Salvi e terminera’ al parco del Colle Oppio.

PERCORSO UFFICIALE DELLA MARATONA

SITO  UFFICIALE DELLA MARATONA DI ROMA

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17 marzo 2012 “AbbracciAMO Piazza Vittorio”

Manifesti, scempio consentito

Riceviamo da Davide,  che ringraziamo, un contributo filmato su un problema che abbiamo spesso trattato ma è ben lungi dall’essere risolto : quello dei manifesti abusivi che forze politiche, organizzazioni, associazioni,  comitati e aziende che  reclamizzano qualcosa attaccano impunemente su qualsiasi superficie adatta sia essa un muro, una colonna un palo o un cassonetto.

Le foto si riferiscono al nostro rione ma, purtroppo, il fenomeno è esteso in tutta Roma periferie comprese.

Vorremmo che finalmente, senza ipocrisia,  venissero prese delle severe norme per impedire questo autentico scempio, perchè a differenza dei writers (altro grosso problema per il decoro urbano) chi imbratta Roma con questi manifesti ha un nome e un cognome.

Qualche post fa pubblicammo la foto di un cassonetto giallo a Viale Manzoni ripulito da tutti i manifesti che via via erano stati attaccati. Incredibile, dopo una ventina di giorni è ancora pulito dai manifesti, ma dagli scarabocchi ovviamente no!

“A Mao e a Luva storia di un trafficante di libri” al Piccolo Apollo

presentagiovedì 15 marzo 2012 – ore 20.00
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma a MAO e a LUVA
STORIA DI UN TRAFFICANTE DI LIBRI

un film documentario di
Roberto Orazi

Italia,  2010, 65′
al termine della proiezione l’attore Giorgio Colangeli leggerà alcune poesie del protagonista del film
accompagnato alla chitarra da Marco Minnucci

a seguire l’autore del film Roberto Orazi incontrerà il pubblico
insieme al produttore  Riccardo Neri

 
Nord est del Brasile, stato del Pernanbuco. Siamo in una delle aree più povere e carenti della città di Recife, la favela Pina. Questo è lo scenario del film, che racconta la storia di Ricardo Gomes Ferraz, 35 anni meglio noto come KCal.
Ai margini del fiume dove la favela si estende, KCal poeta e musicista, ha trasformato la sua casa, una palafitta sospesa sull’acqua, in una biblioteca per i bambini della sua comunità. Sacrificando le sue poche risorse, per oltre 15 anni ha comprato libri usati nel luoghi più disparati del centro della città.
La biblioteca, diventa il punto di ritrovo di centinaia di bambini e adulti, un luogo dove sognare non è proibito, dove la fantasia viaggia in altri luoghi diversi dagli scenari della favela. La droga e la prostituzione, minacciano l’esistenza del quotidiano.
Un libro trovato per caso a 16 anni, ha trasformato la sua vita, a MAO e a LUVA di Machado de Assis, da quel giorno KCal non ha mai smesso di nutrirsi di cultura e di regalarla ai suoi ragazzi.
Il 25 Marzo del 2008, quest’uomo che si definisce “Un Trafficante di Libri”, riceve un importante riconoscimento per la sua attività svolta negli anni: il premio “Faz Diferenca” per la categoria “sociale”, lo stesso premio che nel 2003 riceveva Luiz Inacio Lula da Silva, oggi Presidente del Brasile.
Nell’aprile del 2009, il Ministro della Cultura Brasiliano Juca Ferreira, riconosce l’opera di Ricardo Gomes Ferraz.
Nasce così un progetto governativo che vede moltiplicarsi le biblioteche nelle favelas. Dalla Livroteca Os Guardioes fondata da KCal, oggi altre 514 biblioteche sono attive in tutto il Brasile.Produzione: Lupin Film – Regia: Roberto Orazi – Sceneggiatura: Roberto Orazi – Musiche: Roberto Vallicelli, Renato BorghettiRoberto Orazi

Ricordiamo che alle 20.00 c’è il rinfresco e alle 20.15 circa inizia la proiezione

Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

PROSSIMI APPUNTAMENTI:
Giovedì 22 marzo

Omaggio a Cecilia Mangini:
LA CANTA DELLE MARANE e FELICE NATALE di Cecilia Mangini
NON C’ERA NESSUNA SIGNORA A QUEL TAVOLO di Davide Barletti e Lorenzo Conte

Ospiti oltre gli autori:
Sergio Staino, Silvio Maselli (Direttore Apulia Film Commision)
Bruno Di Marino (critico cinematografico)

Venerdì 23 marzo
 

GLI OSCENI FAUNI – Incontri multimediali per un progetto di poesia permanente
a cura di:
Maria Grazia Calandrone, Fabio Lauteri, Canio Loguercio, Lidia Riviello

segreteria@apolloundici.it – tel 39 3457330465
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Comunicato del gruppo “Parolincontro”

L’incontro  L’Italia al tempo di “Italia”-  Istantanee  di Giovedì 15 marzo  si terrà presso la Scuola di Donato, via Bixio 83, sala Intermundia (Segreteria) alle ore 18.

Se volete potete ancora mandarci foto o brevi scritti sulla “vostra” Italia negli anni del romanzo (1960-1990 circa). Stiamo preparando una piccola antologia.

Altrimenti, se vi va, potete portare, direttamente il 15,  foto, oggetti, testi o ricordi da raccontare e condividere.

Vi aspettiamo!

“Sic Fiat Italia” al Piccolo Apollo

in collaborazione conpresentamartedì 13 marzo – ore 20.00
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma

SIC FIAT ITALIA
COSI’ SIA ITALIA

un film di
Daniele Segre 


Italia, 2011, DV, 57′

al termine della proiezione l’autore Daniele Segre incontrerà il pubblico insieme a:
  Luciana Castellina
Paola Scarnati (Arci Ucca e AAMOD Archivio Audiovisimo Movimento Operaio e Democratico)
Giorgio Airaudo ( FIOM Segreteria Nazionale )
Canio Calitri ( FIOM Segreteria Regionale )


 
Dopo Morire di lavoro (2008) Daniele Segre torna a occuparsi delle lavoratrici e dei lavoratori in un momento cruciale per il mondo della fabbrica italiano: il 13 e 14 gennaio 2011 si svolge nello stabilimento industriale di Fiat Mirafiori il referendum imposto da Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat, per far scegliere ai lavoratori se accettare nuove condizioni lavorative e continuare a lavorare, o non accettarle e chiudere. È una svolta epocale: scavalcati i tavoli d’intesa coi sindacati, attraverso lo strumento democratico del referendum si chiede direttamente agli stessi lavoratori di decidere di perdere o non perdere il proprio posto di lavoro, sacrificando nell’ultimo caso diritti conquistati nel tempo e dati ormai per scontati.
Partendo dalle vicende attuali di Mirafiori, Segre compie un nuovo viaggio nella storia del lavoro e nella memoria stessa della sua opera di regista, incontrando le lavoratrici e i lavoratori fuori dai cancelli, Maurizio Landini (Segretario Nazionale della FIOM-CGIL), Giorgio Airaudo (Responsabile Nazionale Settore Auto FIOM-CGIL) e ripercorrendo sequenze di vent’anni di suoi film dedicati al lavoro. Insieme ai lavoratori di Mirafiori a Torino (2011), da Partitura per volti e voci. Viaggio tra i delegati CGIL (1991) in avanti troviamo i minatori della Carbosulcis di Carbonia arroccati nelle profondità delle loro miniere (1994), gli operai delle acciaierie Falk di Sesto San Giovanni nel deserto di una fabbrica in chiusura (1996) e della Nuova Scainidi Villacidro sulle cime di giganti bombole di gas propano (2000), i famigliari e i lavoratori del settore delle costruzioni che quotidianamente pagano un alto prezzo in vite umane per colpa dei gravissimi incidenti sul lavoro (2008). Tutti uniti nel disperato tentativo di difendere il posto di lavoro e la sua sicurezza.SIC FIAT ITALIA / così sia Italia – titolo amaro e ironico – diventa un momento in cui il regista, attraverso un ventennio di racconti di lavoratrici e lavoratori, costruisce un rigoroso percorso di “saggistica sociale e umana” che arriva all’oggi. La progressiva erosione dei diritti acquisiti, il mutamento della scena economica con i nuovi scenari imposti dalla globalizzazione, il rattrappirsi della dimensione di riscatto e di dignità di un lavoro inteso nel suo senso più pieno, le divisioni interne, l’inadeguatezza di molte rappresentanze politiche e sindacali, la solitudine, la paura, la tristezza, la rabbia, il silenzio impotente accanto a una tenace resistenza.
In questo percorso di volti e voci Segre propone allo spettatore una riflessione su un’importante storia d’Italia giunta ad un drammatico capolinea – proprio nell’anno della celebrazione dei 150 anni del’’Unità – e insieme traccia il bilancio di uno sguardo, quello del suo cinema, su una realtà nazionale sommersa, ignorata e sofferta.
 


© I Cammelli S.a.s. – www.danielesegre.it
Tel. +39 011/56 95 620  Fax. +39 011/56 95 619
icammelli.torino@gmail.com



Ricordiamo che c’è un rinfresco pre-proiezione Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

si ringrazia

PROSSIMI APPUNTAMENTI:
 

Giovedì 15 marzo

A MAO E A  LUVA di Roberto Orazi

Ospiti oltre l’autore:
Grazia Calandrone (poetessa del gruppo Gli osceni fauni) e Giorgio Colangeli (attore)

Giovedì 22 marzo

Omaggio a Cecilia Mangini:
LA CANTA DELLE MARANE e FELICE NATALE di Cecilia Mangini
NON C’ERA NESSUNA SIGNORA A QUEL TAVOLO di Davide Barletti e Lorenzo Conte

Ospiti oltre gli autori:
Sergio Staino, Silvio Maselli (Direttore Apulia Film Commision)
Bruno Di Marino (critico cinematografico)

Venerdì 23 marzo
 

GLI OSCENI FAUNI – Incontri multimediali per un progetto di poesia permanente
a cura di:
Maria Grazia Calandrone, Fabio Lauteri, Canio Loguercio, Lidia Riviello

segreteria@apolloundici.it – tel +39 3457330465
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A pensar male….

Qualcuno.anni fa, diceva ” A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…” . Da qualche giorno si fa un gran parlare dello scandalo che ha travolto alcuni vigili  e tecnici addetti al rilascio e al controllo di autorizzazioni commerciali per la zona del centro storico di Roma. Non ci vuole grande intuito per immaginare che una zona prediletta per questo problema sia stata ed è l’Esquilino con centinaia di attività iniziate in barba a disposizioni e provvedimenti sul commercio che le varie amministrazioni via via succedutasi negli anni passati hanno emanato . Tre anni fa pubblicammo questo post sperando che finalmente cambiasse qualcosa in tema di autorizzazioni commerciali nel centro storico e particolarmente nel nostro rione , ma invano,   perchè è tutto rimasto invariato come sempre. Potremmo fare decine e decine di esempi su come questo ennesimo provvedimento non abbia portato ad alcun risultato ma, aspettando che la magistratura faccia il proprio corso e sperando che sia fatta piena luce, ci limiteremo ad esaminare un solo caso sollevando però il dubbio che, in generale, oltre allo scandalo delle mazzette per il rilascio di autorizzazioni commerciali ci sia anche un notevole danno economico alle casse del comune o di Roma Capitale come si dice da un pò di tempo.   Ora, scusate, ma devo fare un flashback autobiografico per raccontare un’esperienza che ho vissuto in prima persona.    Diversi anni fa decisi di chiudere una attività commerciale di cui ero amministratore unico. Vennero iniziate le pratiche per la disdetta delle varie autorizzazioni all’allora III circoscrizione e quando si trattò della tassa sulla pubblicità (le insegne in parole povere) il vigile incaricato mi intimò di togliere le stesse non oltre una settimana dalla data di presentazione per la cessazione altrimenti avrebbe elevato una multa di svariati milioni di lire.

 A via Principe Eugenio, alla fine di luglio 2011, chiude o meglio si sposta in via Merulana Sabatini  uno dei pochissimi negozi  storici  (elettronica,  elettrodomestici e telefonia) che erano rimasti nella via. Dopo qualche mese di chiusura le serrande  si riaprono con il solito show room cinese che vende scarpe (come avrà fatto? Vedi sopra!) ma l’insegna e la tenda a tuttoggi è rimasta quella di Sabatini (cliccare per ingrandire la foto). Ora io mi chiedo ma come mai i vigili tanto ligi alle disposizioni venti anni fa sono diventati così “buonisti” tanto da lasciare un’insegna con alcune  sponsorizzazioni eccellenti che non ci azzecca nulla (come direbbe un noto politico ex magistrato) con l’attività che si svolge all’interno del  negozio e con il nuovo conduttore dell’esercizio ? Ora dal momento che nè il vecchio propretario  nè il nuovo hanno interesse a continuare a pagare per quell’insegna (mi sembra ovvio!) ci si chiede se negli ultimi anni siano stati mai fatti dei controlli sui mancati introiti della tassa sulla pubblicità e sulla liceità di molte insegne visto che, passeggiando per il rione, di esercizi non in regola con le norme vigenti ce ne sono a bizzeffe. Ma gli stessi dubbi potremmo estenderli alla TARSU (tassa sui rifiuti)   : come verrà calcolata specie in quegli esercizi che sono stati frazionati (più o meno abusivamente) dal momento che si riferisce alla superficie adibita alla vendita e verosimilmente le mappe catastali ancora non saranno state aggiornate (se mai lo saranno) ? In attesa di una qualsiasi risposta vorremo comunque far notare che almeno la crisi attuale non guarda in faccia nessuno dal momento che sempre in via Principe Eugenio in un tratto di poche decine di metri ben tre negozi cinesi hanno chiuso ed ‘è comparso il cartello “affittasi”

P.S. Dalle foto appare evidente un altro problema che affligge il rione e in genere tutta Roma : non esiste un fabbricato che non sia deturpato da sgorbi e scritte dei graffitari. Sarebbe ora di prendere qualche provvedimento serio …

Venerdì 9 marzo corteo FIOM : deviazioni e stop per 32 linee ATAC

Venerdì 9 marzo si svolgerà dalle ore 9 alle ore 14  la manifestazione sindacale organizzata dalla FIOM che attraverserà gran parte del rione Esquilino e culminerà con il comizio a Piazza S. Giovanni.  Si prevedono disagi per il traffico veicolare nelle vie interessate e limitrofe e stop e deviazioni per i mezzi pubblici.

Questo il percorso


Piazza della Repubblica, via delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto.

E queste le linee dell’ATAC interessate a stop e deviazioni

H, tram 5 (in transito per la rientrata o uscita dal deposito), 3, 14, 16, 36, 40, 53, 60, 64, 70, 71, 75, 81, 84, 85, 87, 105, 170, 175, 186, 360, 590, 649, 650, 665, 673, 714, 810, 910, 110 Open e Archeobus potrebbero subire limitazioni e/o deviazioni di percorso.

Giovedì 8 marzo “Ferrhotel” al Piccolo Apollo

in collaborazione con      
             

nell’ambito di

SGUARDI DIRITTI
Sguardi diritti verso un mondo che cambia
rassegna di documentari dedicata ai diritti umani

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma



in attesa degli appuntamenti di oggi 6 marzo e domani 7 marzo,
curati rispettivamente da Casa dei Diritti Sociali e Un Ponte Per

 presentano
l’appuntamento di chiusura della rassegna
a cura di Apollo 11

giovedì 8 marzo 2012 – ore 20:00
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma

FERRHOTEL

un documentario di
Mariangela Barbanente

 
 

Italia, 2011 – 73’ – HDV 
al termine delle proiezioni seguirà l’incontro con
Mariangela Barbanente
(regista) Cristina Ali Farah (scrittrice italo-somala) – Carola Susani (scrittrice)
Matteo Guglielmo (ricercatore e collaboratore della rivista di geopolitica Limes) e alcune delle protagoniste del film
 

Bari. A due passi dalla stazione centrale c’è un piccolo albergo dismesso occupato da un gruppo di ragazzi somali. Tutto quello che hanno è un permesso di soggiorno in tasca e nel loro paese una guerra che sembra non finire mai. Ferrhotel è la storia di alcuni tra loro. Le ambizioni, i desideri, le nostalgie. Il limbo quotidiano dopo l’emergenza, in attesa di un’integrazione che forse per molti non avverrà mai.Quello che ci interessava raccontare era cosa succede nella vita di un rifugiato dopo l’emergenza. Dopo gli sbarchi, i centri d’accoglienza, la conquista del permesso di soggiorno. Quella zona grigia che precede un’integrazione possibile (e spesso disattesa). Non lo scontro con la società che li ospita, ma come vivono e si raccontano queste difficoltà. Raccontare il quotidiano, il tentativo di vivere una vita normale.
Questo piccolo albergo, microcosmo di destini incrociati, si è rivelato il punto d’osservazione migliore, perché la normalità comincia avendo una casa, un rifugio, un luogo in cui sedersi e riprendere fiato.


Torino Film Festival 2011, concorso italiana.doc (premio UCCA-20 CITTA’) BIF&ST, Bari International Film&Tv Festival, concorso – Festival Cinema Africano Asia America Latina, Milano, sezione Extr’A Terra di CinemaFestival de Tremblay en France, concorso

 


Il calendario completo della rassegna SGUARDI DIRITTI è visionabile qui o attraverso la homepage del sito apollo. 

 
Ricordiamo che c’è un rinfresco pre-proiezione Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

RACCONTI DAL VERO – PROSSIMI APPUNTAMENTI:
 Martedì 13 marzo

SIC FIAT ITALIA – COSI’ SIA ITALIA di Daniele Segre

Ospiti oltre l’autore:
Luciana Castellina, Paola Scarnati (Arci Ucca e AAMOD),
Giorgio Airaudo (FIOM Segreteria Nazionale), Canio Calitri (FIOM Segreteria Regionale)

Giovedì 15 marzo

A MAO E A  LUVA di Roberto Orazi

Ospiti oltre l’autore:
Grazia Calandrone (poetessa del gruppo Gli osceni fauni) e Giorgio Colangeli (attore)

Giovedì 22 marzo

Omaggio a Cecilia Mangini:
LA CANTA DELLE MARANE e FELICE NATALE di Cecilia Mangini
NON C’ERA NESSUNA SIGNORA A QUEL TAVOLO di Davide Barletti e Lorenzo Conte

Ospiti oltre gli autori:
Sergio Staino, Silvio Maselli (Direttore Apulia Film Commision)
Bruno Di Marino (critico cinematografico)

segreteria@apolloundici.it – tel +39 3457330465
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“River” e “Inshallah” martedì e “Zaynab’s Sisters” mercoledì al Piccolo Apollo

in collaborazione con      
             

presentano

SGUARDI DIRITTI
Sguardi diritti verso un mondo che cambia
rassegna di documentari dedicata ai diritti umani

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma



in attesa dell’appuntamento di apertura di lunedi 5 marzo,
curato da Apollo 11 e Officine
ecco il programma dettagliato delle due serate successive,
curate rispettivamente da Casa dei Diritti Sociali e Un Ponte Per

secondo appuntamento
a cura di FOCUS – Casa dei Diritti Sociali

martedì 6 marzo 2012 – ore 20:00

i registi
Tommaso Cammarano, Antonio De Matteo , Antonio Laforgia
e
Riccardo Noury
(Amnesty International)
Concetta Ricciardi
(Associazione Spirit Romanesc)

presentano

RIVER
un documentario di
Tommaso Cammarano e Antonio De Matteo


Italia, 2011, 11’33”, colore

River è un corto realizzato dal percorso del laboratorio “Voglio fare Cinema” previsto all’interno del Progetto “Io Romano, Tu Rumeno, Egli Rom”, che Focus Casa dei Diritti Sociali ha svolto con il contributo della Provincia di Roma nell’ambito della L. 286/98.
Nato quasi per scommessa nell’ambito delle attività del progetto, il laboratorio tenuto da Tommaso Cammarano ed Antonio De Matteo (due professionisti del cinema ed educatori) si è posto come obiettivo primario quello di far ragionare i ragazzi sulle differenze che dal mondo dei “grandi” vengono fatte vivere spesso come costitutive e insuperabili.
Due coppie. Un rom e una romana, il fratello di lei e la sua migliore amica, in uno speciale pomeriggio d’estate lungo le sponde del Tevere fino alla periferia della capitale, scopriranno di più sull’amore, l’amicizia e il rispetto dell’altro.

Direttore della Fotografia: Roberta Allegrini Aiuto Regia: Antonio De Matteo – Sceneggiatura: Tommaso Cammarano e i ragazzi del laboratorio Voglio fare CinemaMontaggio: KrieathSuono: Riccardo RussoInterpreti: Martina Giusti, Ionut Baciu, Evalina Corradini, Maurizio Ciola e Vialis Stefan Petrica – Produzione: FOCUS-Casa dei Diritti Sociali

e

INSHALLAH

un documentario – Instant movie di
Antonio Laforgia

 
 

Italia, 2011, 59′, colore 

Inshallah è la storia di Mohammed Alì, un ragazzo tunisino di 26 anni. E’ la sua storia, ma è anche quella di un’intera generazione, protagonista della rivoluzione tunisina prima e di un esodo di massa verso l’Europa poi. Ed è la storia di un Paese, l’Italia, che si ritrova ad essere sia il primo approdo, la salvezza, che un ostacolo da superare per raggiungere la Francia ed un sogno di libertà. 
Dopo lunghi tentennamenti il governo concede un permesso umanitario di sei mesi a lui e alle altre migliaia di tunisini sbarcati, e Dalì decide di riprendere il suo viaggio verso la Francia, per ricongiungersi allo zio. Assieme a lui i suoi nuovi amici baresi che lo aiutano a scappare ed in mano una telecamera con cui raccontare il resto della sua avventura. A Ventimiglia l’incontro con altri ragazzi tunisini, bloccati assieme a lui davanti ad una nuova frontiera che sembra volergli chiudere la strada del futuro.Montaggio: Marianna FumaiMusiche: Simone Martorana, Nickolai AlfhorsMix Audio: Renato Minichelli Traduzioni: Angelo De MatteisGrafica : Roberto LetiziaInterpreti: Mohamed Alì Lassoued


 

terzo appuntamento
a cura di Un Ponte Per

mercoledì 7 marzo 2012 – ore 20:00

la regista Carolina Popolani e l’autrice Renata Pedicelli
e
Imen Ben Mohamed (deputata dell’Assemblea Costituente Tunisina)
Isadora d’Aimmo (Istituto Italiano di Scienze Umane – Napoli)
Roberta Denaro ( Istituto Orientale di Napoli )

presentano

ZAYNAB’S SISTERS
  documentario di
Carolina Popolani


Italia/Qatar, 2011, 54′, colore

Chi era Zaynab?
Zaynab al-Ghazali (1917 – 2005) è stata una nota attivista egiziana dei Fratelli Musulmani. Assieme al fondatore Hasan Al-Banna creò il “Movimento delle donne musulmane” egiziane e dedicò la sua vita all’organizzazione pagando anche con la prigione il suo attivismo. Oggi rappresenta un modello per tutte le Sorelle Musulmane.
Asmaa, una giovane egiziana che vive in Italia dall’età di 15 anni, si appresta a partire per le vacanze in Egitto. Una partenza ricca di aspettative per un paese che nel frattempo è molto cambiato e di curiosità verso queste donne di cui lei stessa non sa molto.
Asmaa dunque seguirà una prima parte della storia che ripercorrerà le tappe che hanno visto protagoniste le donne all’interno del movimento dei Fratelli Musulmani.
Quindi seguiremo altre protagoniste che illustreranno i vari aspetti dell’Organizzazione:
la militanza politica per le giovani e le meno giovani, il proselitismo, l’attivismo nella rete, il lavoro nella beneficenza.
C’è anche un uomo, il candidato Mohsen, che vive a Banha, sul Delta del Nilo. Mohsen è stato molto vicino a Zaynab Al-Ghazali e grazie a lui abbiamo recuperato del materiale d’archivio inedito sulla attivista storica. Mohsen gestisce, con l’aiuto di un gruppo di donne, anche molti siti sull’islam e sulla predicazione.
Tutte le nostre protagoniste concordano sul fatto che l’islam ha dato libertà e diritti alle donne e dunque affinché la donna egiziana sia completamente libera basterebbe applicarne i precetti alla lettera. Ma non tutti sono d’accordo su questo, un paio di voci laiche contraddicono le protagoniste: un dibattito più che mai aperto all’interno della società egiziana.
Prodotto da: Bernadette CarranzaRegia: Carolina Popolani Produzione: Shahira Amin, Tiziana Corradini, Lana MusthaqRiprese: Mohamed Kamel, Aiman Atef, Noha El Uztaz, Giulia ZanottoFonici: Mohamed Refaat, Magdi Wahba, Ahmad Galal, Mohamed MekmekMontaggio: Laura De MeoAudio Mix: Maurizio Carta, Michele Salvaneschi Consulente Linguistico: Ahmad Al RousanTraduttori aggiunti: Tarek Osman, Gamal HassaneVoci: Emanuela Amato, Greta Bonetti, Raffaella Castelli, Chiara Papanicolaou, Carolina Popolani, Livia Stamatopoulos, Antonio Bonanotte, Giorgio Stamatopoulos

a seguire

IL VELO NELL’ISLAM.
STORIA, POLITICA, ESTETICA

un libro di Renata Pedicelli


Il calendario completo della rassegna SGUARDI DIRITTI è visionabile qui o attraverso la homepage del sito apollo. 
 
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