13/6/24 “Sinfonia civile – Contro ogni violenza di genere” Concerto all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

13 giugno 2024 ore 21:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Sinfonia civile

Contro ogni violenza di genere
Concerto gratuito con prenotazione obbligatoria a questo link: https://culturatela.com/it/detail/665f1deb66c2dd068e05bd9b
L’ Ordine Architetti Roma nell’ambito delle attività della Casa dell’Architettura nella splendida cornice dell’ Acquario Romano apre le porte ad un momento di incontro e di promozione delle associazioni che ogni giorno costruiscono percorsi antiviolenza con le istituzioni locali, per dare concretezza alle reti sociali quali attori fondamentali dei percorsi di autonomia e autodeterminazione.
Per l’occasione, gli studenti e le studentesse del Conservatorio Santa Cecilia coordinati dall’associazione Sipa – Studenti Insieme Per l’Arte si esibiranno nell’esecuzione di brani classici e letture di testi tematici sul contrasto alla violenza di genere.
Il concerto scaturisce dalla collaborazione in atto fra la Commissione delle pari opportunità OAR (OARPG) e la Commissione delle Pari Opportunità di Roma Capitale, anche con la mappatura da parte di OARPG dei Centri Antiviolenza a Roma.
Saluti
Roberta Bocca | Vicepresidente OAR, Coordinatrice OARPG
Commissione Capitolina Pari Opportunità
📍Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47, Roma
Evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia
Acquario Romano
Roma Capitale
In collaborazione con
Sipa – Studenti Insieme per l’Arte
Media partner
ES.CO. DMO Esquilino Comunità – La Porta di Roma

Dal 7 al 13/6/24 Mostra personale di Yana Rikusha al Medina Art Gallery

Dal 7 al 13 giugno 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO, 32 – 34

Mostra personale di Yana Rikusha

La vita dell’essere umano è meravigliosamente immersa in una realtà fluttuante, in cui la percezione del tempo e dello spazio si vive attraverso avvenimenti storici, scoperte scientifiche, artistiche e filosofiche. Tutta la vita è scandita dal trascorrere del tempo e dalla bellezza dell’arte, elemento fondamentale nella nostra vita che regala emozioni.

Se pensiamo al tempo immaginiamo i nostri antenati, e a tutto ciò che l’uomo con la sua intelligenza è riuscito a realizzare fino ad oggi. Nell’arte quando parliamo di tempo pensiamo alle diverse epoche e ai suoi generi artistici sviluppati da artisti come Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Rubens, solo per citarne alcuni fra i più grandi Maestri del passato. Quando entriamo in un museo o in una galleria d’arte, nel guardare i dipinti siamo in grado di classificarli stilisticamente e stabilire se si tratta di una “natura morta”, o paesaggio; gli studiosi ancora oggi, nonostante i numerosi dibattiti aperti nello stabilire le origini del genere “natura morta”, e se risiede in Italia o nel Nord Europa, non sono riusciti a stabilirlo con certezza.

Il titolo di questa mostra “YANA RIKUSHA Natura morta. Tra passato e presente” è un’analisi estetica, iconografica sul tema della natura morta e del suo potere emozionale espresso in tutte le sue composizioni raffinate, armoniose, e cariche di significato narrativo. L’artista, con pennellate dal tocco elegante e quasi impalpabile, crea velature e trasparenze in ogni oggetto riprodotto e inserito in ambientazioni domestiche, il risultato é una composizione di “natura morta” unica, sia per la scelta degli elementi sia per il messaggio narrativo che ogni oggetto contiene. Le sue opere ci fanno pensare alle nature morte realizzate dai grandi maestri come Caravaggio, Pieter Bruegel il Vecchio, e altri. Le sue scelte compositive, con echi seicenteschi, puntano a far conoscere il genere pittorico della “natura morta” rivisitato in chiave contemporanea e realizzato seguendo le indicazioni teoriche del metodo della pittura figurativa fiamminga.  Tutta la serie di suoi dipinti sono realizzati “dal vivo”, non mancano riprodotti gli insetti, farfalline, ortaggi, frutta, fiori: tutti elementi che hanno un significato importante per l’artista, ciascuna ha una storia da raccontare a chi osserva e vuole conoscere il pensiero dell’artista. Le sue “nature morte” sono come anime, presenze che in qualche modo dialogano con l’artista e con chi osserva l’opera. Tutte sono ricche di oggetti realizzati con cura e perfezione stilistica come l’opera Apple mood del 2021, Playful shapes del 2023, le composizioni vibrano di lucentezza ed effetti plastici importanti da far saltare all’occhio ogni minimo dettaglio e particolare della composizione.  Il suo percorso artistico si è evoluto passando dal surrealismo nelle figure fantastiche e mitologiche al genere della “natura morta” realizzata con la tecnica antica fatta con pastelli a secco su carta, colori ad olio e strati sovrapposti di colore per ottenere trasparenze ed effetti realistici straordinari sulle tele di lino.  Le sue opere risultano così perfette, che qualcuno potrebbe addirittura pensare ad un fotorealismo americano, ma non è così perché questo genere di pittura si basa sull’osservazione “dal vivo” della composizione di oggetti di uso domestico che l’artista dispone su tavoli e tovaglie ricamate secondo il proprio gusto, dal sapore romantico come l’opera Fairytale time del 2023 o Memories about Monteverde, 2023. In tutte le sue tele si respira un buon gusto estetico e nelle composizioni si nota una profonda conoscenza delle opere d’arte del passato, pensiamo ad esempio alle grandi composizioni dei pittori fiamminghi come Abraham Brueghel, Jacob van Hulsdonck, Ambrosius Bosschaert.

Nel presentare i dipinti di Yana Rikusha, entriamo nel vivo della sua anima artistica per esplorare il suo universo e condividerlo con un pubblico desideroso di riscoprire l’anima di oggetti, che spesso usiamo senza dargli importanza. Tutte le iconografie realizzate nei dipinti che vedete nel catalogo ci consentono di riconoscere un’arte figurativa importante che conquistò il mercato sin dall’età moderna.

Per l’artista la conoscenza dell’arte del passato è fondamentale, difatti, tutto il suo lavoro si basa sullo studio della pittura figurativa fiamminga. Rikusha, dopo aver vissuto e lavorato in settori bancari e finanziari con relazioni internazionali, si ritrova a riflettere sul senso della vita e decide di cambiare strada e di studiare pittura. Vivendo in Italia frequenta a Roma Matearts, mentre nei suoi soggiorni in Francia studia nell’Atelier Renaissance, Atelier d’artistes, La bottega du peintre, nei soggiorni nella sua terra in Russia studia a Mosca presso l’atelier del pittore N. N Krapivin per sviluppare e affinare competenze artistiche importanti come dipingere scene di genere e saper ottenere effetti realistici e naturalistici, tali da voler toccare con mano gli oggetti o i volti dipinti sulla tela. La nostra artista ha un grande talento riesce a dare l’anima agli oggetti che dipinge, a far vibrare i nostri sensi mentre guardiamo le sue composizioni, ricche di elementi tra bicchieri, posate, brocche, ortaggi, frutta, libri, tutto è orchestrato per regalare armonia e ridare vita agli oggetti, come Fragrant morning, 2022.

Carmelita Brunetti

12/6/24 Reading “Donne d’autore” ultimo appuntamento di “Un refolo di Primavera” nel cd. Tempio di Minerva Medica

12 giugno 2024 ore 17:00

cd. TEMPIO DI MINERVA MEDICA

Dal 6/6 al 30/7/24 “La casa del Poeta” Mostra di Silvio Natali allo Spazio Field – Palazzo Brancaccio

Dal 6 giugno al 30 luglio 2024

SPAZIO FIELD – PALAZZO BRANCACCIO

La casa del Poeta

Mostra di Silvio Natali
Il 6 giugno lo Spazio Field aprirà le porte per presentare la mostra “La casa del Poeta” di Silvio Natali, a cura di Anna Isopo.
Un’esposizione che segna il ritorno dell’artista nella Capitale in cui paesaggi e forme esprimono la sua carica energica.
Silvio Natali trasforma eventi, storie, emozioni in esperienze espressive straordinarie, opere attraverso le quali manifesta l’attimo effimero in cui fissa nei pensieri situazioni e immagini che diventano visive espressioni poetiche.

Dal 7 al 13/6/24 ” Mostra bipersonale di Rossanna De Min e Marco Ramassotto” al Medina Art Gallery

Dal 7 al 13 giugno 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

 

Mostra bipersonale di

Rossanna De Min e Marco Ramassotto

Il testo di Arianna Montellanico

La mostra bipersonale accoglierà le opere di Rossanna De Min e Marco Ramassotto, due insegnanti e artisti che, dopo essersi incontrati in ambito scolastico, hanno scelto di esporre per la prima volta insieme le loro opere d’arte.

Rossanna De Min artista veneta, è stata docente di Arte e Immagine in una scuola media di Roma. Fin da piccola è stata sempre circondata da artisti e soprattutto dall’arte della ceramica. Suo zio, famoso ceramista degli anni Cinquanta e Sessanta, Guido Gambone (1909 – 1969) e poi suo cugino, Bruno Gambone, le hanno trasmesso la passione per l’artigianato ceramico d’autore, che nelle mani dell’artista diventa una vera propria opera d’arte.

Se la ceramica accompagna la storia dell’umanità…

…fin dalla Preistoria, c’è sicuramente un motivo. Il materiale duttile e maneggevole, rappresenta sia la materia prima per creare innumerevoli oggetti di varia utilità, sia una forma di espressione artistica. E Rossanna De Min, mentre modella l’argilla, la creta, per creare un manufatto ceramico, cerca di mantenere il più possibile il materiale grezzo e poco raffinato, seppur applicando del colore, per conservare il legame profondo che lo stesso ha con la natura che lo ha generato. Le ceramiche in mostra sono il frutto di tutte le esperienze che ha vissuto, compresa la sua formazione artistica e la grande influenza dei ceramisti del passato. Di grande impatto sono le “bambole o donne”, come all’artista piace definirle, in ceramica dipinta, che rappresentano solo loro stesse perché create in libertà.

A Rossanna piace pensare…

…che ad ognuna di esse, sia data la possibilità di esprimere semplicemente la loro natura, la loro essenza, senza affidargli un messaggio in particolare da trasmettere, se non quello di sollecitare l’osservatore a riflettere sulla donna come essere umano, da amare e rispettare. Rossanna De Min dedica buona parte della sua attività artistica anche alla pittura figurativa e naturalistica, prediligendo ultimamente la pittura astratta. Con uno stile molto personale, crea composizioni che non riproducono la natura o il paesaggio, ma disegna semplicemente linee e forme geometriche dai toni decisi, con lo scopo di generare emozioni nello spettatore.

Marco Ramassotto architetto, insegnante, musicista e pittore contemporaneo, nasce a Roma nel 1974. Frequenta il Liceo Artistico e dopo la laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, partecipa a numerosi concorsi e progetti soprattutto all’estero. Come musicista e produttore cura l’etichetta musicale Anomala Soundscapes mentre come pittore, utilizza una tecnica che tende sempre di più a servirsi di strumenti e supporti non convenzionali. La passione per l’arte e l’attività pittorica lo hanno sempre accompagnato durante la sua vita. Molti sono stati i lavori precedenti che lo hanno motivato a dipingere sempre più frequentemente e a mostrare le sue opere al pubblico. Grazie all’arte riesce ad esprimere quello che ermeticamente custodisce dentro di sé, senza ostacoli.

Alla Medina Art Gallery Ramassotto esporrà…

…la serie Interferenze (2009-2023), una serie di tele, realizzata con diverse tecniche pittoriche: dall’acrilico all’olio e dallo smalto alla tempera su legno.  Una lunga preparazione contraddistingue queste opere a partire dal supporto, costruito spesso con tavole di legno, fino alla loro completa realizzazione. Il lavoro infatti, spiega l’artista, può essere lasciato in sospeso anche per molto tempo, in attesa che arrivi l’ispirazione oppure essere estemporaneo, senza una regola precisa e senza quantificare il tempo che impiegherà per concluderlo.

Questa serie di tele nasce dalla suggestione dell’interferenza, qualcosa di impensato che accade durante l’azione pittorica. L’irrompere dell’inaspettato però, influenza la tecnica, cambiando completamente il risultato pittorico e quindi anche l’idea iniziale dell’artista, lasciando spazio all’indefinito e, nel caso della serie Interferenze, all’effetto di un tessuto scomposto. Una tecnica per così dire “fatalista”, vicina all’astrattismo e all’action painting, “la pittura d’azione”, che porta l’artista ad affrontare e sperimentare l’inaspettato, per creare qualcosa di sorprendentemente nuovo ed interessante. Un gioco di suggestioni per l’osservatore, che trovandosi di fronte ad un quadro della serie, tenterà di intravedere un qualcosa che rimarrà comunque soggettivo, dietro a quell’intreccio di acrilico, olio, smalto e tempera su legno.

La mostra permetterà l’incontro e lo scontro tra due universi artistici lontani tra di loro: quello dell’arte millenaria della ceramica della De Min e dell’astrattismo pittorico dei quadri contemporanei di Ramassotto. Nonostante la distanza tra le due arti, le opere cattureranno lo sguardo del visitatore che percepirà un equilibrio d’insieme, grazie alle combinazioni e agli intervalli di forme e colori, tessuti lungo il percorso della mostra.

Arianna Montellanico

9/6/24 “Rosso Opera” con Federico Paciotti al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

9 giugno 2024 ore 17:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Rosso Opera

con Federico Paciotti

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali continua le sue incursioni pucciniane ospitando il concerto di Federico Paciotti nella sua rivisitazione rock delle opere del compositore lucchese. ⁠

Domenica 9 giugno, alle ore 17:30 il chitarrista e tenore confermerà la sua straordinaria modernità interpretativa legando il pop, il rock e il melodramma italiano di fine Ottocento – inizio Novecento, attraverso la ripresa delle più celebri arie del repertorio pucciniano. ⁠

Prima del concerto, alle 15:30, sarà possibile seguire la visita guidata della mostra “Visse d’arte” insieme all’artista Corrado Veneziano.⁠

Ricordiamo che l’esposizione, a cura di Francesca Barbi Marinetti, Cinzia Guido e Sonia Martone, è in programma fino al prossimo 23 giugno.⁠

6 giugno 2024 Esibizione dei ragazzi di Matemù nel Tempio di Minerva Medica

5 fillmati su alcune performances  dei ragazzi di Matemù nella loro esibizione del 6 giugno scorso nel Tempio di Minerva Medica

L’evento su Facebook

8/6/24 “Sat Nam: Simoni, Vigliar, Blintzios, Esposito, Gallo” al Gatsby Cafè

8 giugno 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Sat Nam: Simoni, Vigliar, Blintzios, Esposito, Gallo

 

Il quintetto presenta un repertorio originale, scritto a seguito di anni di maturazione compositiva: ispirato ai grandi classici del songbook americano – con influenze derivanti dal linguaggio moderno newyorkese – ogni brano cerca di adattarsi ed integrarsi alle singole individualità dei musicisti della formazione.
Line-up:
Lorenzo Simoni • sassofono alto
Gianluca Vigliar • sassofono tenore
Alessandro Bintzios • contrabbasso
Vittorio Esposito • pianoforte
Luca Gallo • batteria

 

7/6/24 “La lingua dell’inclusione – Accogliere attraverso l’italiano” Incontro con Valeria Della Valle e Elena Stancanelli presso Horti Magici

7 giugno 2024 ore 19:00

HORTI MAGICI – GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO

Horti incontri

La lingua dell’inclusione

Accogliere attraverso l’italiano

“La lingua dell’inclusione. Accogliere attraverso l’italiano” è il titolo che abbiamo dato all’incontro di questa settimana.
In dialogo tra loro, Valeria Della Valle ed Elena Stancanellli rifletteranno sui legami tra lingua e inclusione a partire dal Vocabolario della Lingua Italiana.
Questo incontro è organizzato in collaborazione con Treccani Libri @treccanilibri.

 

7/6/24 “Mini Swing Gang Band: Swing Time!” al Gatsby Cafè

7 giugno 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Swing Time! Mini Swing Gang Band

Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria. E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è! Oltre ai classici dello Swing, Ragtime&Jive, musiche e successi di ogni epoca riletti in chiave Swing…
Anastasia Soboleva • Voce
Giulia Ratti • Voce
Lorenzo Mazzoni • Voce/Chitarra
Andrea Marano • Pianoforte
Daniele Russo • Batteria