I 150 anni di Roma Capitale: il percorso di sviluppo della città e le scuole romane di architettura in un ciclo di incontri dell’OAR
Dal racconto delle scuole romane di architettura, che hanno dato forma alla Roma moderna e contemporanea, ai grandi progetti urbani che hanno strutturato il nucleo del tessuto urbano capitolino. È un viaggio nel tempo, tra le stagioni dell’architettura, il ciclo di incontri – in cinque appuntamenti – organizzato dall’OAR e dedicato ai 150 anni dalla istituzione della Capitale, avvenuta il 3 febbraio 1871. Gli eventi si svolgeranno alla Casa dell’Architettura, con un programma che parte il 24 settembre 2020 (ore 14.20) – con il primo convegno dedicato al periodo 1871-1911 – e si concluderà il 4 febbraio 2021, data in cui è prevista la giornata conclusiva.
Qui la scansione temporale degli eventi in calendario alla Casa dell’Architettura con l’indicazione del periodo di sviluppo di Roma Capitale cui si riferiranno:
In alto la tavola originale del PRG di Roma del 1873. Per quanto riguarda l’Esquilino è già completatmente delineato non solo nel suo complesso ma anche per quanto riguarda le strade, gli isolati e le piazze. Nel 1873 la parte a sud di viale Manzoni non risulta ancora acquisita a livello pubblico e compaiano ancora i nomi di alcune ville storiche ma nel 1883 questa zona viene destinata ad area pubblica con opere (Policlinico) che non verranno mai realizzate in questa sede ed in seguito questi terreni verranno ceduti a privati e cooperative.
1873 – 1883
Quello che ci ha incuriosito e meravigliato sono comunque i correttivi che sono stati ideati tra il 1873 e il 1883 per via Giolitti e vie limitrofe ed in genere per la viabilità della zona tenendo presente che nel 1883 non esistevano ancora le automobili. Ebbene mentre nel primo PRG non c’è traccia nè del sottopassaggio di Santa Bibiana nè di quello fantomatico (mai realizzato) di viale Manzoni, nel secondo appaiono tutti e due. Ciò evidenzia, in quei dieci anni, un attento studio delle esigenze di mobilità, che ovviamente erano completamente diverse da quelle attuali, ma che è quasi completamente mancato nei decenni seguenti e ci ha consegnato l’attuale situazione tutt’altro che ottimale.
FOCOLAR MUNDI: Focolai Culturali-Colori per La Pace è una risposta culturale di respiro internazionale non solo all’attuale pandemia, ma a tutti i virus che degradano il vivere quotidiano. La parola cultura significa infatti proprio Prendersi Cura: di sè, del prossimo, dell’ambiente, unendo le forze. Così, grazie alla cultura, la parola focolaio perde il significato di paura e torna al suo significato originale: focolare, ovvero momento familiare di ascolto, condivisione, amicizia e creatività.
Programma di lancio del progetto internazionale FOCOLAR MUNDI:
Focolai Culturali-Colori per La Pace, 19-20-21 settembre e 2 ottobre 2020.
SABATO 19 settembre 2020 Parco Carlo Felice, viale Carlo Felice, Roma.
• Ore 11 Inaugurazione: presentazione generale dell’iniziativa alle Istituzioni e ai cittadini.
Esposizione di disegni di pace realizzati da bambine/i del Polo Intermundia e delle numerose filiali italiane ed estere degli Stati aderenti
Colori per La Pace.
o Esposizione dell’iniziativa internazionale Focolar Mundi: Focolai Culturali-Colori per La Pace.
o Interventi delle Istituzioni.
o Laboratori per bambine/i dedicati a Focolai di Pace realizzati dall’Ass. Prima Infanzia Social Club in collaborazione con il Polo Intermundia.
o Rinfresco conclusivo.
Modera Antonio Giannelli, Pres. Ass. I Colori per La Pace.
• Ore 17 Incontro. Promozione internazionale, riflessi economici e prestigio culturale per Roma con FOCOLAR MUNDI: Focolai Culturali-Colori per La Pace.
Modera Antonio Capitano. Saggista.
• Ore 17-20 Laboratori per bambine/bambini dedicati a Focolai di Pace realizzati dall’Ass. Prima Infanzia Social Club in collaborazione con il, Polo Intermundia.
• Ore 19 Lettura drammatizzata del racconto “Il Parco Felice”
Scritto e narrato da Sara Marullo, Pres. Ass. Amici del Parco Carlo Felice APS, con la partecipazione di Federica Flavoni e Anna Maria Piva.
• Ore 21) Osservazione degli astri nel Parco Carlo Felice per bambine/i e adulti, curata da Allan Herman, socio operativo dell’Ass. Amici del Parco Carlo Felice APS. ————————————————————————–
DOMENICA 20 settembre 2020, Parco Carlo Felice, viale Carlo Felice, Roma.
• Ore 10-12) Camminata con visita guidata alla scoperta della storia e della bellezza del Parco Carlo Felice guidata dall’Archeologo Andrea Aurello.
Laboratori per bambine/i dedicati a Focolai di Pace realizzati dall’Ass. Prima Infanzia Social Club in collaborazione con il Polo Intermundia.
• Ore 16-17) Concerto delle scuole russe presenti a Roma: poesie, racconti, canti russi in lingua italiana interpretati da studentesse e studenti russi.
• Ore 17 e 30) Incontro. Coesione territoriale nella Città Eterna, nel Bel Paese e nella Comunità Internazionale grazie alle relazioni culturali attuate da FOCOLAR MUNDI: Focolai Culturali-Colori per La Pace.
Modera Anna Maria Piva. Direttore Artistico presso La Compagnia delle Stelle, Roma.
• Ore 17-20) Laboratori per bambine/i dedicati a Focolai di Pace realizzati dall’Ass. Prima Infanzia Social Club in collaborazione con il Polo Intermundia. ————————————————————————-
LUNEDì 21 settembre 2020, Giornata Internazionale della Pace, ospiti al Colosseo di Peace Run.
• Ore 17 e 30) Nel contesto della Giornata Internazionale della Pace lanciamo l’evento internazionale:
FOCOLAR MUNDI 19-20-21 SETTEMBRE 2021 FOCOLAI DI PACE NELLA CITTA’ ETERNA, NEL BEL PAESE E NEL MONDO PER CREARE INSIEME, GRAZIE ALLA CULTURA, PROMOZIONE DELLA BELLEZZA ED ECONOMIA
Evento Annuale
( L’esposizione dei disegni di Pace al Colosseo del 21 settembre 2019 è stata il terzo evento dell’anno più visto sul Web, ed è stata ripresa da diverse Tg nazionali esteri e importanti riviste. Quella del prossimo settembre avrà ancor più risonanza, grazie al lancio di FOCOLAR MUNDI.)
Vittorio Storaro : Scrivere con la Luce | Mostra fotografica di Vittorio Storaro
Una mostra foto-cinematografica ideata e voluta per raccontare, attraverso la fotografia, l’inteso lavoro di ricerca figurativa compiuto in 50 anni di carriera, del grande autore della cinematografia, già 3 volte Premio Oscar.
Da venerdì 18 settembre a domenica 1 novembre 2020 a Palazzo Merulana “Vittorio Storaro: Scrivere con la Luce”, realizzata e promossa da Storaro Art, già programmata lo scorso mese di maggio e rinviata per l’emergenza sanitaria causata dal Covid19.
In mostra 70 opere, alcune in dialogo con le opere della Collezione Cerasi: 70 “cavalletti luminosi”, tra 50 cine-fotografie originali e 20 copie su tela dei dipinti che hanno ispirato la ricerca figurativa-cinematografica di Storaro.
Le fotografie fanno parte della sua riflessione sul linguaggio dell’immagine fotografica e cinematografica, sviluppata durante tutta la sua carriera in circa 40 film:
“Quando sono arrivato ad un momento di crescita, ho visto come era possibile esprimermi in fotografia con un senso cinematografico, ovvero unendo più di un’immagine – spiega- in quanto la fotografia è espressione in una singola immagine, come la pittura; la cinematografia è invece un’espressione in immagini multiple. Questa, quindi, non è solo una mostra fotografica ma in realtà un’esposizione di varie forme di arte: la scrittura, perché tutto parte da una storia; la fotografia pura; la cinematografia”.
In questo contesto, l’esposizione riveste un duplice interesse, tecnico e narrativo, grazie al passaggio dall’immagine in movimento, che caratterizza la cinematografia, all’immagine fissa, propria della fotografia. Il lavoro fotografico di Storaro, pur totalmente parte del suo impegno cinematografico, è pensato e composto come un racconto d’immagini a sé stanti. Immagini in doppia-impressione che suggeriscono, attraverso atmosfere oniriche, una personalissima interpretazione delle storie rappresentate filmicamente.
Palazzo Merulana intende così omaggiare, in occasione del suo ottantesimo compleanno, il più amato e apprezzato autore della cinematografia. Già tre volte Premio Oscar per Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, vincitore del Nastro d’Oro nella 74esima edizione dei Nastri d’Argento lo scorso luglio e di numerosi altri riconoscimenti, con questa mostra Vittorio Storaro si presenta in una veste insolita, ovvero “essenzialmente” come fotografo, come narratore per immagini fisse… “Storaro: Scrivere con La luce” è, infatti, una mostra foto-cinematografica ideata e voluta con l’intento di raccontare, attraverso la fotografia, una storia in movimento.
Modalità di partecipazione
Intero € 10,00 Ridotto € 8,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card) Scuole€ 6.00 (per studente). Prenotazione obbligatoria turno ingresso scuole € 20.00 Gruppi€ 8.00 a persona (min 8, max 20 persone) Prenotazione obbligatoria turno ingresso gruppi € 30.00 Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Palazzo Merulana Pass e Palazzo Merulana Pass Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino)
Visite guidate gruppi: su prenotazione: €100.00 (collezione +mostra) max 20 pax Visite guidate scuole: su prenotazione: €80.00 (collezione +mostra) max 1 gruppo classe I gruppi e le scuole dovranno necessariamente prepagare turno e biglietti chiamando al 0639967800 o scrivendo ad info@coopculture.it online
Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi, rinnovata nel suo allestimento e integrata di nuove opere inedite, e alla mostra “Vittorio Storaro. Scrivere con la luce”
la mostra collettiva Cross Limits Contemporary Art Exhibit
a cura di Alessia Caforio.
Il progetto mette in relazione opere di pittura, scultura, fotografia, digital e installazioni, che ruotano intorno a uno studio diretto o indiretto del concetto di limite.
Opening: Venerdì 18 Settembre 2020 ore 18:00
Artisti: Riccardo Barsottini, Jaber Khudhair, Romano Noviello, Pavel Pashkin, Giampiero Pippia, Paola Risa, Manuela Scannavini, Silvia Struglia, Patrizio Vellucci, Marie Vetrò
Apertura al pubblico: Lun-Ven 10:00-13:00 e 15:00-19:00
Altaroma è il centro propulsore della Moda Italiana emergente.
La società partecipata, tra gli altri, dalla Camera di Commercio di Roma e dalla Regione Lazio e supportata da Agenzia ICE, promuove le eccellenze del Made in Italy e le lavorazioni artigianali di stilisti e designer con attività di scouting e formazione per supportare giovani talenti e nuovi brand. Dal 2002 si propone come luogo d’incontro dove esplorare i nuovi trend e come importante vetrina nazionale ed internazionale per i creativi del settore moda.
Sono un marchio Altaroma i progetti Fashion Hub, Who Is On Next?, Showcase, volti alla valorizzazione dei talenti emergenti, delle piccole realtà sartoriali e dei designer indipendenti che contribuiscono alla tutela e allo sviluppo del Sistema Moda Italia.
So many things to see and film on the ground floor- but let’s head up one story – to explore the 2-3C AD: imperial portraits, sarcophagi and more pic.twitter.com/fMkPcAQWXb
The collection brings families together! Plotina and Trajan; Hadrian, Sabine and Antinous; Antoninus Pius, Faustina (wife), and Faustina (daughter) pic.twitter.com/ZF8aAwggND
Filmed the rooms and corridors of the Villa at the Farnesina- late 1C BC, discovered during the construction of Rome’s flood walls. Here: winter triclinium. At: Palazzo Massimo #museonazionaleromanopic.twitter.com/45tBvELdrP
Comunicato della Polizia Roma Capitale del 14 settembre 2020
Questa mattina agenti del GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) della Polizia Locale di Roma Capitale, durante uno dei quotidiani servizi a contrasto dell’abusivismo commerciale, hanno sequestrato un drone all’interno del Colosseo.
Il proprietario, un cittadino di nazionalità polacca di 40 anni, era stato diffidato, da parte del personale addetto al controllo dei biglietti, dall’usare l’apparecchio all’interno dell’Anfiteatro Flavio ma sono stati gli stessi responsabili alla sicurezza a chiamare una pattuglia della Polizia Locale, perché il drone era stato azionato ed era caduto dopo pochi secondi su una delle gradinate del monumento, non causando danni ai reperti archeologici o alle persone presenti.
Il turista, al termine delle procedure di identificazione, è stato denunciato per il mancato rispetto del divieto di sorvolo in vigore sulla Capitale.
Roma, 14 settembre 2020
Polizia Roma Capitale
Comando Generale
Reparto Rapporti con la Stampa
Via della Consolazione, 4
00186 Roma
La Sperduta è il nome di una campana della Basilica di Santa Maria Maggiore che suona ogni sera poco dopo le 21. Ai suoi rintocchi è legata una storia (o leggenda?) molto ben raccontata da questo articolo apparso su Famiglia Cristiana il 5 agosto scorso.
Il campanile romanico di S. Maria Maggiore è alto 75 metri, il più alto di Roma. Costruito tra il 1375-1376, è stato, nei secoli, rialzato e completato sotto il cardinale Guglielmo d’Estouteville, arciprete della basilica fra il 1445 e il 1483, a cui si deve anche, per fini statici, la grossa volta a crociera di divisione tra la parte inferiore e il primo piano. Nei primi anni dell’Ottocento fu munito di un orologio. Una delle campane è detta “La Sperduta” e suona appena dopo le 21. In merito ad una leggenda che risale al XVI secolo: quella della pastorella (pare cieca) che si era persa nei prati intorno all’Esquilino, pascolando il suo gregge; era ormai sera e la pastorella non tornava, furono fatte suonare le campane della Basilica di Santa Maria Maggiore perché i rintocchi la guidassero a casa. Sembra poi che effettivamente lei non tornò mai più ma le campane continuino a chiamarla. Da qui il rito serale detto appunto della “Sperduta”. Altra storia simile, ambientata nello stesso periodo, narra che, invece di una pastorella, si fosse sperduta una pellegrina (o un distinto viaggiatore, secondo altre fonti) che, venendo a Roma a piedi, avesse appunto perso la strada e pertanto si fosse raccomandata alla Vergine per essere aiutata. Subito udì i rintocchi della campana, seguendo i quali raggiunse la Basilica di Santa Maria Maggiore e quindi la salvezza. In ricordo del fatto la pellegrina lasciò una rendita affinché alle 2 di notte (trasformate alle 9 di sera nei tempi recenti) venisse perpetuamente suonata la campane.
Vorremmo sottolineare un altro dei primati che contraddistinguono il Rione Esquilino: il campanile più alto di Roma.