Una bella storia del passato che vede i commercianti del Rione Esquilino protagonisti di aiuti al Museo Nazionale Romano

A differenza di quello che sta accadendo in questi mesi con la pandemia che rischia di attentare alla nostra salute e alla nostra situazione economica, durante la seconda guerra mondiale i pericoli derivanti dai bombardamenti riguardavano non solo le persone ma anche le cose e in una città come Roma il rischio che le bombe distruggessero dei monumenti o delle opere d’arte era veramente elevato. Tanto è vero che fu distrutta e in seguito ricostruita l’antichissima basilica di San Lorenzo fuori le Mura. La storia che ci racconta il Museo Nazionale Romano attraverso in suo account Facebook testimonia che, pur con dei mezzi limitatissimi, con il contributo dei commercianti dell’Esquilino, si misero in sicurezza tutte le opere esposte nel Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano e tutte quelle che giacevano nei magazzini. Sicuramente un’altra bella storia che sottlinea da una parte l’amore per le testimonianze del passato ma anche un altro esempio di solidarietà del nostro Rione.