La “Testa di Amazzone” come non l’avete mai vista

Dal sito capitolini.info

La testa, leggermente reclinata verso il basso e dallo sguardo patetico, è attribuibile ad una statua di Amazzone ferita, un tipo statuario concepito nel V secolo a.C. e del quale esistono numerose repliche.

La statua, alla quale la testa era pertinente, rappresentava un’Amazzone con il braccio destro alzato e il sinistro piegato, a portare la mano vicino alla ferita, inferta sotto il seno destro. L’originale è stato attribuito da alcuni allo scultore Kresilas, anche se la tesi preponderante assegna la paternità dell’opera a Policleto.

Questo esemplare è di buona qualità nell’esecuzione dei capelli, divisi in due bande ondulate raccolte sulla nuca e nella resa della superficie del volto, dal modellato morbido; da notare le tracce di policromia sui capelli.

L’opera fu rinvenuta nei pressi dell’ Auditorium di Mecenate.

La riproduzione in 3D

(usare il mouse per ammirare l’opera in tutti i suoi particolari e in tutti i suoi punti di vista)

 

 

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24 agosto 2019 “Santiago, Italia” all’Apollo 11

presenta
24 agosto 2019 ore 21,30

Spazio Apollo 11

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Italia, 2019, 80 min.
Dal settembre 1973, dopo il colpo di stato del generale Pinochet, l’ambasciata italiana a Santiago ha ospitato centinaia e centinaia di richiedenti asilo.
Attraverso interviste ai protagonisti si racconta la storia di quel periodo drammatico, durante il quale alcuni diplomatici italiani hanno reso possibile la salvezza di tante vite umane.


Regia: Nanni Moretti – Suono in presa diretta: Boris Herrera Allende, Alessandro Zanon – Fotografia: Maura Morales Bergmann – Montaggio: Clelio Benevento – Produzione: Nanni Moretti, Jean Labadie Gabriela Sandoval Carlos Nunez – Distribuzione: Academy Two.
Il trailer