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11 novembre 2017 San Martino con gli amici di Radici

Dopo il concerto con i Tamburellisti di Torrepaduli, che abbiamo avuto l’onore e piacere di organizzare aspettando la mezzanotte… continuano i festeggiamenti per il santo più amato dai salentini! ♥ Un vero e proprio “capodanno” di musica, vino, cibo e balli!

APPUNTAMENTO, a partire dalle 19.00, PRESSO Radici – Pizzicheria Salentina in Via Emanuele Filiberto, 38 – ROMA

19 – 22 | Pizzica e musica popolare con Le danze di Piazza Vittorio

Per l’occasione Radici – Pizzicheria Salentina servirà RUSTICI, FOCACCE, PUCCE e VINO in un’atmosfera conviviale… tra amici, come da tradizione!

In più ci sarà la possibilità di degustare la nuova etichetta di novello BEDDU prodotto da Cantine Due Palme!

Lodevole iniziativa di “Radici”

In occasione  del primo anno dall’inaugurazione del locale a via Emanuele Filiberto i simpatici titolari di “Radici” stanno portando a termine un’iniziativa che potremmo soprannominare “Nostalgia”. Per ora sono state ripristinate e restaurate le bellissime  insegne originali degli anni ’50 del negozio ed in seguito toccherà alle tende per il sole. Non possiamo che ringraziarli sia per il loro lavoro sia per l’amore che stanno dimostrando con i fatti nei confronti del nostro Rione. Una sintesi  riuscitissima tra le tradizioni del passato e le tecnologie più moderne per la gestione dell’esercizio.

San Martino a Piazza Vittorio

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L’undici novembre era una data simbolica nell’Antica Roma: era il momento in cui il Mundus Cereris veniva richiuso per la terza volta, dopo tre giorni di apertura

Il Mundus Cereris, coincidente con il centro simbolico dell’Urbe, nella congiunzione di quello che erano il Cardo e il Decumano della città romulea, non era che fossa, monumentalizzata da Settimio Severo, che la circondò di marmo, consacrata a Proserpina

Secondo Plutarco, Romolo, dopo aver tracciato il pomerium, Romolo lo scavò “nel luogo che ora è chiamato Comizio” e vi gettò dentro le primizie di ogni cosa. I seguaci di Romolo, a loro volta, vi gettarono un pugno della loro terra di origine.

La sua forma circolare simboleggiava la volta celeste e l’universo tutto e fungeva confine fra il mondo dei vivi ed il mondo dei morti; la a pietra che chiudeva l’accesso era nota come “lapis manalis” perché da lì passavano i Mani…

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