Il 21 gennaio 2026 è andato in onda a Buongiorno Regione Lazio un servizio in diretta da Piazza Pepe per parlare delle problematiche che da tempo sono presenti in questo luogo. Ne parlano esponenenti del Polo Civico Esquilino, del I Municipio, dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia e di altri comitati di zona.
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Dal 21/1 al l’1/2/26 “Migliore” al Teatro Jovinelli
Dal 21 gennaio all’1 febbraio 2026
TEATRO AMBRA JOVINELLI
Valerio Mastrandrea
Migliore
Scritto e diretto da
Mattia Torre
Migliore è la storia comica e terribile di Alfredo Beaumont, un uomo normale che in seguito a un incidente (di cui è causa, di cui sente la responsabilità e per cui sarà assolto) entra in una crisi profonda e diventa un uomo cattivo. Improvvisamente, la società gli apre tutte le porte: Alfredo cresce professionalmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. Migliore è una storia sui nostri tempi, sulle persone che costruiscono il loro successo sulla spregiudicatezza, il cinismo,
il disprezzo per gli altri. E sul paradosso dei disprezzati, che di fronte a queste persone chinano la testa e – affascinati – li lasciano passare.
Mattia Torre
Biografia
Mattia Torre è nato a Roma il 10 giugno 1972.
Frequenta il Lycee Chateaubriand dove conosce Giacomo Ciarrapico, Pietro Sermonti e Andrea Sartoretti.
Si diploma in Francia nel 1991 e si iscrive alla facoltà di sociologia di Roma. Nel 1994, insieme a Giacomo Ciarrapico scrivono il loro primo spettacolo, “Io non c’entro” che debutta al teatro Tordinona. Nasce la Compagnia del Cianti e negli anni successivi scrivono e mettono in scena “Tutto a posto” (1996), “Piccole anime” (1998) e “L’Ufficio” (2001). Nel 1998 partecipa come attore nel film di Giacomo Ciarrapico “Piccole anime”, una sorta di making of dello spettacolo, presentato poi al Torino film festival di quell’anno.
Nel 1999, poco dopo il servizio civile all’Arci, parte per l’Albania come volontario in un campo profughi kosovaro. Scrive quindi “Faleminderit” (“Grazie” in albanese), una sorta di diario e di appunti sull’esperienza vissuta.
Nel 1999 insieme a Giacomo Ciarrapico partecipa alla scrittura della serie “Baldini e Simoni” andata in onda su Raidue.
Nel 2000, con Luca Vendruscolo e Massimo De Lorenzo, partecipa alla riscrittura del film “Piovono mucche”, la cui precedente versione vinse il Premio Solinas nel 1996. Il film sarà poi girato nel 2001 con la regia di Luca Vendruscolo e Mattia interpreterà uno dei protagonisti.
Nel 2003 scrive “In mezzo al mare” e vince la rassegna “Attori in cerca d’autore” ideata da Ennio Coltorti. Il monologo è interpretato da Valerio Aprea. Nel 2004, per la stessa rassegna scrive “Sopra di Noi” con Cristina Pellegrino e Carlo De Ruggieri.
Lo stesso anno scrive “Infernetto” con Giorgio Tirabassi e Daniele Costantini, spettacolo che andrà poi in
scena al teatro Brancaccio.
Tra il 2003 e il 2004 scrive la serie tv “Cuori rubati” (insieme a Luca Vendruscolo) e “Love bugs”.
Nel 2004, all’interno della rassegna teatrale “LET – Liberi esperimenti teatrali” Mattia propone “In mezzo al mare” in versione lunga, sempre con Valerio Aprea, e i due monologhi brevi “Il topo” e “Il figurante” con Carlo De Ruggieri e Massimo De Lorenzo.
Tra il 2004 e il 2005 scrive il monologo “Migliore” per Valerio Mastandrea che debutterà al teatro Piccolo Jovinelli.
A partire dal 2004 entra a far parte della squadra di autori del programma di Serena Dandini “Parla con me” per Raitre.
Nel 2006 scrive con Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico la serie “Buttafuori” con Marco Giallini e Valerio Mastandrea per Raitre.
Dal 2007 al 2009 le prime tre stagioni di Boris prodotte da Lorenzo Mieli. Per la seconda stagione Mattia firmerà anche la regia.
Nel 2010, con Giacomo e Luca, scrivono e dirigono “Boris – il fim” che uscirà nelle sale l’1 Aprile di quell’anno, prodotto da Lorenzo Mieli e Mario Gianani.
Nel 2011 scrive “456” che andrà in scena al teatro Piccolo Eliseo, interpreti Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggieri, Massimo De Lorenzo e Franco Ravera. Lo spettacolo è prodotto da Pietro Sermonti e Ninni Bruschetta. Negli anni successivi sarà prodotto da Velia Papa per Marche Teatro.
Traendo spunto da questo spettacolo Mattia scrive e dirige un sequel televisivo che va in onda all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini su LA7.
Nel 2012 pubblica con Dalai editore la raccolta di tutti i monologhi teatrali nel libro “In mezzo al mare” e il libro “456” che contiene il testo teatrale e le sceneggiature del sequel televisivo.
Nel 2013 scrive e dirige “Qui e ora”. Il debutto ha come interpreti Valerio Aprea e Valerio Mastandrea, poi nel 2017, al posto di quest’ultimo ci sarà Paolo Calabresi.
Nel 2014, con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo scrivono e dirigono “Ogni maledetto Natale”, prodotto da Lorenzo Mieli.
Nel 2015 scrive con Corrado Guzzanti la serie Sky “Dov’è Mario?” che andrà in onda nel 2016. In quello stesso anno, scrive e dirige “La linea verticale”, il racconto della sua esperienza in ospedale in seguito ad un importante intervento chirurgico. La serie andrà in onda su Raitre nel 2018 prodotta Lorenzo Mieli.
Dalla serie verrà tratto il romanzo “La linea verticale”, edito da Baldini&Castoldi nello stesso anno. Nel 2017 scrive e dirige il monologo “Perfetta” con Geppi Cucciari.
Nel Gennaio 2017 al teatro Ambra Jovinelli va in scena una rassegna dedicata al teatro di Mattia con la messa in scena di Qui e ora, 456 e Migliore.
Nel 2018 scrive la sceneggiatura di “Figli”. Nel 2019 inizia la preparazione del film ma la regia sarà poi firmata da Giuseppe Bonito ed uscirà nel 2020.
Nel 2019 pubblica per Mondadori una riedizione della raccolta “In mezzo al mare” integrata dal monologo “Perfetta”.
Mattia muore a Roma il 19 Luglio 2019.
Nel 2021 viene pubblicato da Mondadori “A questo poi ci pensiamo”, una raccolta di racconti e monologhi inediti.
Ottobre 2022 esce Boris 4 su Disneyplus, scritta senza Mattia ma dedicata a lui.
Nel 2022, Lorenzo Mieli produce per Raitre “Sei pezzi facili – tutto il teatro di Mattia Torre” per la regia televisiva di Paolo Sorrentino. Gli spettacoli vengono girati nel Teatro Ambra Jovinelli e vanno in onda tra novembre e dicembre 2022 sul Raitre e Raiplay.
| Orari spettacolo |
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| credit fotografico | Filippo Manzini |

Dal 13 al 18/1/26 “Amleto²” al Teatro Jovinelli
Dal 13 al 18 gennaio 2026
TEATRO AMBRA JOVINELLI
Amleto²
uno spettacolo di e con Filippo Timi
e con Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Lietti, Gabriele Brunelli, Mattia Chiarelli
luci Oscar Frosio
produzione Teatro Franco Parenti /Fondazione Teatro della Toscana
Una nuova edizione lo spettacolo cult di Filippo Timi. Una rilettura dove ogni gesto o parola diventano gioco e voce personale, provocazione intelligente.
L’artista stravolge il testo shakesperiano, rovescia passioni e personaggi nella stessa gabbia da circo all’interno della quale si consuma un elogio della follia.
Un Amleto spiazzante, comico, furibondo, colorato, dove la tragedia si trasforma in commedia, tra potere e oblio, tra frivolezza e pazzia.
Quello di Timi è un Amleto annoiato, che non ha più voglia di interpretare la monotona storia familiare, non ha più voglia di amare Ofelia, non ha più voglia di niente. Voci fuori campo lo richiamano, invano, al suo destino. Intorno a lui si muovono i personaggi scaturiti dalla sua instabile mente interpretati da Mascino, Rocco e Lietti, sue storiche sodali artistiche.
| Orari spettacolo |
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| credit fotografico | Annapaola Martin |
Dal 7 all’11/1/26 “La guerra com’è” al Teatro Ambra Jovinelli
Dal 7 all’11 genneio 2026
TEATRO AMBRA JOVINELLI
La guerra com’è
Tratto dal libro “Una persona aal volta” di Gino Strada
con ELIO GERMANO e TEHO TEARDO
fonico Francesco Fazzi
disegno luci Alberto Tizzone
scene Andrea Speranza
video Gianluca Meda
una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot
Produzioni con il contributo di Regione Toscana in collaborazione con EMERGENCY
Un duetto di musica e parole. Accompagnato dalla musica di Teho Teardo, l’attore Elio Germano darà corpo e voce al libro Una persona alla volta, racconto dell’impegno contro la guerra e delle esperienze di Gino Strada, da giovane chirurgo in prima linea a fondatore di Emergency.
Parole potenti, autentiche e dirette che hanno ispirato i due artisti che rinnovano la loro collaborazione e sintonia in scena dopo il successo di Il sogno di una cosa dal romanzo di Pier Paolo Pasolini, sempre prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni.
Una riflessione sulle conseguenze della guerra e sul diritto universale alla salute. Il racconto delle esperienze che lo hanno condotto da giovane chirurgo di Sesto San Giovanni fino ai Paesi più lontani, per seguire l’idea che portava avanti con la sua passione e con la sua ONG: salvare vite umane e lottare per i loro diritti. Una narrazione appassionata e avventurosa delle radici che hanno ispirato Gino Strada, viaggio dopo viaggio. Un libro forte e semplice nel linguaggio che restituisce la voce di Gino, il modo di dire le cose di una persona molto competente che ha vissuto esperienze importanti e non può fare a meno di raccontarle, senza retorica. Il racconto di chi la guerra l’ha vissuta dalla parte di chi ricuce, di una persona che non è interessata ai colori degli schieramenti, ma a rimettere insieme pezzi di umanità scomposta, è una cosa forte e rivoluzionaria in questo momento storico. L’idea comune con Teardo, in questo spettacolo, è stata quindi farsi strumento affinché le parole di Gino Strada vengano ascoltate da più persone possibili ».
Elio Germano «Quando leggo le parole di Gino Strada vengo travolto da un’energia irresistibile che mi fa venir voglia di fare, di costruire qualcosa, di reagire. Anche quando arrivano dall’epicentro di una tragedia umanitaria, dal mondo che va in frantumi. Lo faccio con la musica che è ciò con cui mi sintonizzo con il mondo».
Teho Teardo“Gli impegni internazionali, gli equilibri geopolitici, la deterrenza… persino i posti di lavoro vengono evocati da decenni per dire che no, non è possibile togliere soldi alla guerra – scrive Gino Strada – E invece un modo diverso di vivere su questo pianeta è possibile. È possibile vivere in una società che rispetta alcuni principi, indiscutibili e non negoziabili: i diritti umani. Non è una questione di risorse che mancano, ma di scelte che non si fanno. È arrivato il momento di decidere che priorità ci diamo come società: la vita delle persone o la guerra? Salute, istruzione gratuita, un lavoro dignitoso e protezione o fame e sofferenza per molti? Non è troppo.
Orari spettacolo
- mercoledì 7, venerdì 9, sabato 10 gennaio ore 21:00
- giovedì 8 gennaio ore 19:30
- domenica 11 gennaio ore 17:00
credit fotografico Fabrizio Cestari
Dal 26/12/25 al 6/1/26 “Magnifica presenza uno spettacolo di Ferzan Ozpetek” al Teatro Ambra Jovinelli
Dal 26 dicembre 2025 al 6 genneio 2026
TEATRO AMBRA JOVINELLI
Magnifica presenza uno spettacolo di Ferzan Ozpetek
Con
SERRA YILMAZ – TOSCA D’AQUINO
ERIK TONELLI
e con
TONI FORNARI – LUCIANO SCARPA
TINA AGRIPPINO – SARA BOSI – FABIO ZARRELLA
scene LUIGI FERRIGNO
costumi MONICA GAETANI
luci PASQUALE MARI
Dopo il successo di MINE VAGANTI, Ferzan Ozpetek torna in Teatro con un nuovo adattamento scenico di uno dei suoi successi cinematografici.
Ferzan Ozpetek torna a teatro con il nuovo adattamento scenico di uno dei suoi successi cinematografici, Magnifica presenza. Il regista, tra i più amati del nostro cinema, prosegue così il percorso inaugurato con Mine vaganti, e fa rivivere in teatro uno dei suoi film cult portando con sé in questa avventura una compagnia di attori esplosivi: Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrell
Dal 10 al 21/12/25 “Non ti pago” al Teatro Ambra Jovinelli
Dal 10 al 21/12/25
TEATRO AMBRA JOVINELLI
Non ti pago
di Eduardo De Filippo
con
SALVO FICARRA – CAROLINA ROSI
e con NICOLA DI PINTO – MARIO PORFITO – MARCELLO ROMOLO
regia LUCA DE FILIPPO
e con (in ordine di apparizione)
VIOLA FORESTIERO, FEDERICA ALTAMURA, VINCENZO CASTELLONE,
ANDREA CIOFFI, CARMEN ANNIBALE, PAOLA FULCINITI
scene GIANMAURIZIO FERCIONI
costumi SILVIA POLIDORI
musiche NICOLA PIOVANI
luci SALVATORE PALLADINO
aiuto regia NORMA MARTELLI
Non ti pago! Nel 2015 l’ultima messa in scena della Compagnia di teatro di Luca De Filippo, amici e compagni di lavoro legati al rigore e alla straordinaria capacità artistica di Luca che ne curò la regia: fu la sua ultima regia.
A dieci anni dalla sua scomparsa ho deciso di riportare sulle tavole del palcoscenico la commedia; per omaggiarlo certo, ma soprattutto per restituirlo al suo pubblico che continua ad amarlo e a quei ragazzi che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo come persona e di applaudirlo in teatro.
Così mi sono dedicata con forza al progetto, cosciente della responsabilità che avrei dovuto affrontare, ma anche certa del sostegno che avrei incontrato nel proporlo.
Dieci anni fa ho voluto conservare la scenografia: il fondale, il suo bellissimo boccascena, gli oggetti, hanno ripreso vita come fossero stati sempre pronti per arrivare in un altro teatro, in un’altra città di questa lunghissima e a volte complicata tournée che è la vita… Curando l’allestimento sapevo che, pezzo dopo pezzo, insieme ai costumi, alle scene, alle musiche, i ricordi mi avrebbero rintracciata … e alla gioia di ritrovarmi nei teatri, si sarebbe silenziosamente insinuata in me e senza chiedermi permesso, anche quella sofferenza che si prova nell’affrontare la memoria delle perdite, ma con la consapevolezza che, quella memoria, diventa poi parte di noi, non ci abbandona mai e ci rende ciò che siamo.
In Non ti pago! ho ripreso la visione scenica di Luca che, in una personale prospettiva delle opere di Eduardo, aveva a mano a mano accentuato l’avidità morale dei personaggi. Attraverso la comicità della componente ludica, del gioco del lotto, Luca aveva letto la storia in chiave moderna e aveva registrato con cura in modo quasi grottesco ma mai macchiettistico, i temi che Eduardo, autore di indiscussa contemporaneità, ha sempre analizzato nelle sue opere: la disgregazione dei rapporti familiari, metafora del disfacimento di una società. Ingredienti non secondari.
Insieme a me sul palco ci saranno gli attori e i tecnici della Compagnia di teatro di Luca De Filippo, felici di poter partecipare di nuovo a questa avventura.
E con noi ci sarà, nelle vesti del protagonista Ferdinando Quagliuolo, un interprete di straordinaria sensibilità che ha aderito con entusiasmo al progetto.
Salvo Ficarra, emozionato, commosso, ha deciso di affrontare il personaggio protagonista della commedia, con le sue doti caratterizzate da leggerezza e spessore, incontrandone lo spirito comico ma accentuandone le ombre interiori. Facendo suo l’intento di Luca: creare un dialogo continuo con il pubblico che verrà a vedere la commedia. Facendo vibrare quelle corde che sono nella sua cifra artistica come lo erano in quella di Luca.
Per questo e per aver accettato di entrare in questa famiglia teatrale, per averci regalato il suo Ferdinando Quagliuolo in una chiave di lettura originale, lo ringrazio con tutto il cuore.
Non mi resta che augurare buon divertimento al pubblico che ha voluto bene a Luca e che speriamo, ci accolga ancora con quel calore che ci ha sempre manifestato dalla sua scomparsa.
Carolina Rosi
| Orari spettacolo |
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8/12/25 “Cetra … una Volta” al Teatro Ambra Jovinelli
8 dicembre 2025 ore 18:00
TEATRO AMBRA JOVINELLI
Cetra… una Volta
con Stefano Fresi, Toni Fornari, Emanuela Fresi
e con Cristiana Polegri
di Toni Fornari
scene di Alessandro Chiti
regia di Augusto Fornari
Produzione Golden Star – Teatro Golden
In occasione del trentesimo anno dal debutto in scena, il Trio “Favete Linguis” (Stefano Fresi, Emanuela Fresi e Toni Fornari) si riunisce in una serata speciale al Teatro Ambra Jovinelli per ripercorrere insieme al pubblico una carriera fatta di numeri e successi che hanno divertito e incantato i palcoscenici di tutta Italia.
Il trio vocale, che si è ispirato al Quartetto Cetra ricalcandone lo stile comico-parodistico, in questo spettacolo, interpretano tutte le canzoni di maggior successo del teatro musicale degli ultimi 60 anni.
Il repertorio spazierà fra le meravigliose canzoni del quartetto Cetra, ai più grandi successi della commedia musicale italiana di Garinei & Giovannini, passando per i successi di Carosone, Petrolini fino ad arrivare a Sanremo, sempre però con un’interpretazione e una chiave originale e moderna tipica dei Favete Linguis.
Non mancheranno esilaranti parodie musicali caratterizzate da un gioco continuo dove si mescolano divertimento scenico e virtuosismo vocale.
Importantissima è la presenza di un quartetto musicale che accompagnerà dal vivo la serata, nel quale spicca la presenza di Cristiana Polegri, sassofonista e cantante.
La Regia è affidata ad Augusto Fornari che ha il merito di averli fatti debuttare a teatro nel lontano 1995. La scenografia è di Alessandro Chiti.
Dal 4 al 7/12/25 “LaPOCAlisse” al Teatro Ambra Jovinelli
Dal 4 al 7 dicembre 2025
TEATRO AMBRA JOVINELLI
LaPOCAlisse
con
Valerio Aprea
testi Makkox e Valerio Aprea
una produzione Argot Produzioni e Dada
in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana onlus – La Città del Teatro
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in collaborazione con Elastica
L’ apocalisse è imminente.
L’ apocalisse è prossima.
L’apocalisse è inevitabile.
Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta?
Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e l’inerzia che lo frena, Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox in un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia laddove comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse.
Dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda live su la7 nasce questo spettacolo che inserisce alcuni dei monologhi più significativi di quell’esperienza all’interno di un discorso più ampio fatto direttamente al pubblico coinvolto a più riprese in quello che si può definire un assolo a metà tra il recital e la stand-up.
| Orari spettacolo |
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| credit fotografico | Giulia Pompili |
2 e 3/12/25 “Svelarsi. Una serata per sole donne (Cis, Trans, Non Binary)” al Teatro Ambra Jovinelli
2 e 3 dicembre 2025
TEATRO AMBRA JOVINELLI
Svelarsi
Una serata per sole donne (Cis, Trans, Non Binery)
regia di Silvia Gallerano
di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano
con il contributo di Serena Dibiase e la voce di Greta Marzano
allestimento luci Camila Chiozza
consulenza costumi Emanuela Dall’Aglio
cura del progetto Nicoletta Scrivo
una produzione Teatro di Dioniso, direzione artistica Michela Cescon
in collaborazione con PAV nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe, direzione Claudia Di Giacomo e Roberta Scaglione e Frida Kahlo Productions
con il contributo del MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio e Roma Capitale
in collaborazione con SIAE- Società Italiana degli Autori ed Editori
si ringraziano per il supporto e l’ospitalità ATCL per Spazio Rossellini, Lottounico, Fortezza Est e Fivizzano27
1/12/25 “La rivoluzione delle donne” al Teatro Ambra Jovinelli
1 dicembre 2025
TEATRO AMBRA JOVINELLI
La rivoluzione delle donne
Le voci femminili che hanno segnao la storia
di e con Gino Castaldo e Paola Turci
GINO CASTALDO E PAOLA TURCI TORNANO INSIEME SUL PALCO PER UN NUOVO PROGETTO DEDICATO ALLE VOCI FEMMINILI CHE HANNO SEGNATO LA STORIA DELLA MUSICA ITALIANA
DA MINA A PATTY PRAVO, DA MILVA A CATERINA CASELLI E MOLTE ALTRE: ECCO LE DONNE CHE HANNO PORTATO CAMBIAMENTI EPOCALI NELLA CANZONE ITALIANA
Bologna, XX maggio 2025 – Si intitola “La rivoluzione delle donne” il nuovo progetto di Paola Turci e Gino Castaldo, di nuovo in scena dopo il successo del tour “Il tempo dei Giganti” che nel 2024 ha portato nelle principali piazze italiane i tre anni magici della musica italiana, quelli che vanno dal 1979 al 1981.
Al centro del nuovo spettacolo le straordinarie vite delle voci femminili che hanno segnato la storia della musica italiana, anticipando il desiderio di emancipazione delle donne con atteggiamenti e scelte musicali coraggiose, ribelli e anticonformiste.
Personalità d’eccezione che hanno rappresentato modelli di libertà e bellezza: da Mina a Ornella Vanoni, da Milva a Patty Pravo, da Caterina Caselli fino a Mia Martini, Loredana Bertè, Alice e tante altre protagoniste di uno spettacolo fatto di narrazioni, filmati memorabili e interpretazioni live per celebrare il loro lascito e la loro influenza sulla cultura musicale italiana.
La Rivoluzione delle Donne è un evento prodotto da Elastica insieme a L’Eredità delle donne, il festival internazionale di Elastica sulle competenze delle donne e il loro ruolo nella costruzione del patrimonio culturale italiano e dell’umanità, in collaborazione con Agidi. Rai Radio2 è la radio ufficiale del tour.
Questo nuovo spettacolo prende spunto dallo scorso appuntamento con “Il Tempo dei Giganti” in cui ci siamo accorti della mancanza di donne in quel panorama che prendevamo in considerazione, da qui il desiderio inespresso di omaggiare anche le voci femminili. In Italia e non solo le donne da sempre hanno usato la propria voce per essere presenti nella società, imporsi e imporre una nuova immagine di sé in un mondo spesso prettamente maschile, compreso quello musicale.
(Gino Castaldo)
Durante il tour “il tempo dei giganti” tra Gino e me si faceva sempre più forte il desiderio di raccontare le donne che, in musica, hanno rivoluzionato i costumi, la società Italiana dagli anni 60 in poi. Queste grandi artiste mi hanno cresciuta e formata. È un privilegio per me suonare e cantare le loro canzoni, ascoltare il racconto delle loro avventure e ringraziarle per la bellezza e il coraggio che ci hanno tramandato.
(Paola Turci)
| Orari spettacolo |
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